Artem vuole rilanciarsi: può essere lui la sorpresa
Dovbyk doveva partire, poi è rimasto. Al lavoro con Gasperini per fare la differenza.
Il tecnico ha detto di volerlo recuperare, la concorrenza con Ferguson potrebbe fungere da stimolo.
Fonte - ilromanista
Amore senza sosta: col Torino già vicini all'ennesimo tutto esaurito
La dura legge del gol
In 9 stagioni la Dea di Gasperini ha segnato 855 reti con una media di 95 all’anno. Più della metà sono state realizzate dal reparto offensivo. Il loro supporto è stato determinante. Ora tocca ai nostri.
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Ora Lorenzo cambia Pelle: sarà il "più uno" di Gasp
La permanenza quasi forzata può trasformare il 7 in una risorsa inaspettata.
Il tecnico ha apprezzato la piena disponibilità del giocatore e ne vuole utilizzare le qualità tecniche a centrocampo.
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Prima comunione
Gasperini usa la sua voce per silenziare le altre mille che lo volevano infuriato o sull’orlo di una crisi di nervi: «Avrei voluto qualcosa in più in attacco, ma c’è unità d’intenti. Possiamo fare bene».
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Mister Gasperini: "Non è stato possibile migliorarci pur avendo disponibilità economiche. Lo faremo più avanti"
Mister Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club parlando del mercato e del campo. Queste le sue parole
Cosa è successo nelle ultime ore di mercato?
“Come spesso succede le ultime ore sono sempre quelle travagliate, dove magari tutte le società si muovono per risolvere in poche ore ciò che non si è fatto nelle settimane precedenti. La Roma aveva ancora la voglia e se vogliamo la necessità di fare qualche operazione. Però per quanto mi riguarda, pur con una società molto disponibile anche dal punto di vista economico di poter avallare delle operazione, le operazioni che c’erano all’ultimo momento non avrebbero portato un vantaggio tecnico e un esborso un economico importante. A quel punto la società avrà modo di farlo con più calma e con più successo nel prossimo mercato di gennaio”.
L’unità di intenti con la società mi sembra evidente
“L’ho detto altre volte, ribadisco che con con la società c’è sempre stato una comunione di intenti, fin dal primo momento c’è stato un feeling che poi magari durante questo mercato non siamo riusciti a realizzare completamente o solo in parte però la disponibilità da parte loro è sempre stata molto alta. Sappiamo tutti che fino al 30 giugno c’era questa difficoltà del Fair Play finanziario, anche adesso pur non avendo le disponibilità economiche degli anni passati, le risorse a disposizione sono comunque state sufficienti per garantire le operazioni che si volevano fare”
E’ un problema di mercato generale? I calciatori si fanno molto attendere?
“Sicuramente il mercato è diventato molto complicato in virtù della presenza di tante persone che ci partecipano, non è solo la squadra o le due squadre, ci sono procuratori e agenti. Per quanto riguarda la Roma, è indubbio che la priorità fosse la fase offensiva ed erano state individuate figure molto favorevoli per me. Ma dopo la realtà del mercato non sempre ti permette di arrivare a quello che vuoi”.
Otto acquisti, tanti giovani forti, nazionali. Ha puntato su Ferguson, ha avuto un impatto incredibile. Qual è il suo parere su questi acquisti? E che si aspetta da Bailey?
"Credo che comunque sul mercato si è operato in linea con le motivazioni per cui io e la proprietà ci siamo allineati. Sono arrivati due ragazzi nuovi e giovani in difesa (Ghilardi e Ziolkowski, ndr); è arrivato Wesley a destra, a coprire un ruolo che l'anno scorso era coperto spesso da Soulé, che sto cercando di far giocare in un ruolo più offensivo; è arrivato El Aynaoui a sostituire, se vogliamo, Paredes e Gourna-Douath. Ecco, io ho preferito un centrocampista in meno per avere un attaccante in più e questo è quello che magari è il mio modo di giocare, che mi ha portato a buoni risultati. Dunque, vado a ricercare questo modo diverso rispetto al passato di costruire le squadre. Davanti abbiamo Ferguson e Bailey, a sostituire Shomurodov e Bailey: quello è il reparto più complicato, quello che richiede più attenzione e investimenti. Non nego che avrei voluto una maggiore presenza, aggiungere quel giocatore che avevamo individuato. Non è stato possibile e dobbiamo ripartire da quello che abbiamo. Voglio recuperare Dovbyk: si è impegnato moltissimo. Baldanzi e Pellegrini, anche, sono giocatori che mi hanno dato risposte incredibili. Partiremo con loro, guardiamo avanti, abbiamo le condizioni per esprimerci bene".
Dopo il Pisa, Soulé ha detto: "Se seguo Gasperini posso esplodere". Ovvero, può fare molto bene. L'auspicio per Pellegrini, Dovbyk e Baldanzi è credere moltissimo in quello che si fa.
"I ragazzi sono perfetti, mentalmente. Dobbiamo solo lavorare sul campo per migliorare le prestazioni di tutti, non solo le loro. Però hanno uno spirito encomiabile, sono molto contento di ciò. Giochiamo in una piazza che ci sostiene, ci dà spinta. Chiaramente, abbiamo vinto due gare... Il mio modo di giocare a volte è un limite e se non si riesce a concretizzare, si corre il rischio di prendere gol, di perdere. Ma è il mio modo di interpretare il calcio. E questi ragazzi mi seguono, Soulé in particolare. L'ho spostato più avanti, sta dando risposte notevoli; sono convinto sarà così per tutti".
Possiamo tranquillizzare l’opinione pubblica che ha un quadro sulle tensioni tra Gasperini e Massara...
"Sono due mestieri diversi, è chiaro che il mercato ha le sue strategie, quando spingere, quando fare delle offerte, quando bluffare o parlare con gli agenti. Io non partecipo alle trattative perché non è il mio mestiere ma è chiaro che ci debba essere una sinergia tra direttore sportivo e allenatore e tra società. Credo che la presenza della società quest’anno sia stata molto più continua ed efficace che magari in altri anni. Questo per me è indispensabile in un calcio così professionistico, dove le cifre sono così importanti e notevoli e c’è bisogno di fare una squadra. Quando io pretendo che ci sia in campo una squadra, lo stesso pretendo anche in società con a capo la proprietà che è quella che ne subisce di più il ritorno, sia nel bene che nel male".
Le fa piacere il grande riscontro dei tifosi della Roma? Se lo aspettava?
"Sono contento, assolutamente, siamo solo all’inizio, credo che ci siano ancora tante partite e tanti spazi prima di cantare vittoria. Sono contento di questo approccio, soprattutto del comportamento dei giocatori in queste prime due partite. Sapevo della passione dei tifosi, che questa città ha verso il calcio. L’obiettivo è dare soddisfazione, prima ancora di promettere traguardi, poi è chiaro che tutti ci auguriamo di arrivare il più in alto possibile ma la base deve essere creare una connessione tra squadra, tifosi e proprietà e questi devono essere i primi passi per fare qualcosa di importante".
Quando è arrivato ha detto che era una sfida piena di entusiasmo. Un entusiasmo che c’è ancora.
"Assolutamente sì, poi quando si chiude una fase come quella del mercato si tira al massimo per ottenere il più possibile, poi si tira un punto e si guarda avanti, che significa giocare le prossime partite con Torino, il derby, la Fiorentina, poi inizierà l’Europa League. Per alcuni mesi la palla passerà al campo, non si parlerà del campo. La situazione è questa e dobbiamo cercare di ottenere il massimo".
Evanti tutta, Ferguson
Le prime due uscite stagionali hanno confermato tutto il potenziale dell'irlandese. Gasperini ci crede e ci sta lavorando duramente: le gerarchie sono chiare, sarà lui il titolare. Dovbyk si giocherà il posto in attaccocon Ferguson.
Fonte - ilromanista
Pensaci tu
Finisce senza fuochi d’artificio il mercato estivo. Niente esterno né scambio di punte col Milan, rimane Pellegrini e pure Baldanzi. Adesso palla a Gasperini che, come tanti tifosi, avrebbe voluto di più.
Fonte - ilromanista
Partenza di Baldanzi al Verona bloccata
Di Marzio su X: "La Roma non prenderà un esterno e per questo ha bloccato la partenza di Baldanzi al Verona."
La trattativa per George del Chelsea è saltata
Come riporta Fabrizio Romano è saltata la trattativa Roma-Chelsea per Tyrique George.
Tsimikas ai canali ufficiali del club: "Felice di essere qui. Gasperini è un allenatore speciale"
Kostas Tsimikas ha rilasciato le sue nuove dichiarazioni da neo calciatore giallorosso ai microfoni ufficiali del club:
Ieri una bella accoglienza dei tifosi: sei contento?
“Sono felice di essere qui.
Fin dall’inizio, quando ho visto che un club come la Roma mi voleva, ero molto felice. Questo è un nuovo capitolo per me e la mia famiglia, motivo per cui sono contentissimo di essere qui e non vedo l’ora di iniziare”.
Cosa ti ha convinto ad accettare questa sfida?
“Ho parlato un paio di volte con il direttore sportivo in videochiamata e mi ha spiegato quanto sia speciale giocare per questo club. Da parte mia, voglio ringraziare il presidente per aver reso possibile questo trasferimento. È grazie a lui che sono qui, ma ringrazio anche tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella trattativa. Quando un club come questo ti chiama non devi pensarci molto, tutti hanno cercato di convincermi a venire qui ma io stesso conoscevo l’importanza di questa società e dei tifosi. Sono molto entusiasta di indossare questa maglia”.
Ti puoi inserire perfettamente nel sistema tattico di Gasperini…
“Due anni fa affrontai l’Atalanta e mi entusiasmò molto il modo in cui gestiva la squadra, soprattutto nel match di andata che finì 0-3 ad Anfield per l’Atalanta. Credo sia stata la sconfitta casalinga più pesante nelle competizioni europee, per cui posso dire che mi piace da sempre come gioca Gasperini e ho subito pensato che sia adatto a me. Mi piace spingermi in avanti, crossare e segnare. Penso che sia un allenatore speciale e ho sempre avuto il desiderio di venire qui per farmi allenare e imparare da lui”.
Come immagini la Serie A?
“Ovviamente seguo la Serie A. Penso che sia il campionato con più derby, per cui sono entusiasta di iniziare a giocare e aiutare la squadra a dare il massimo. Guardo molte partite e in Serie A ci sono ottimi giocatori in ogni squadra. Penso sia un campionato molto competitivo”.
Hai sentito molte volte Torosidis: cosa ti ha detto?
” Ho un buonissimo rapporto con lui, abbiamo giocato anche insieme all’Olympiakos. Siamo amici da tempo e ora lavora per la nazionale greca, per cui ci sentiamo speso. Lui è stato una delle persone che più ha spinto per portarmi qui. Mi ha chiamato 15/20 volte negli ultimi 5 giorni, ripetendomi che la Roma è il club ideale per me e che lui conosce tutto qui, quindi può aiutarmi in caso di bisogno. Mi sento già a casa, come aveva previsto Torosidis. Lo ringrazio molto, siamo quasi fratelli e questo rapporto dura da 8/9 anni. Sono davvero felice di averlo ritrovato in nazionale e mi ha sempre aiutato”.
Stessa cosa con Manolas…
“Sono molto amico anche di Kostas. Ho giocato con lui in nazionale e ho trascorso le vacanze da lui”.
Lasci una piazza molto passionale, come quella di Liverpool, e arrivi in una che ha un calore incredibile, forse unico al mondo, come quella di Roma: quanto è importante per te la passione dei tifosi?
“Io penso sia molto importante. Come hai detto ho giocato nel Liverpool, e lì i tifosi sono incredibili. Uno dei motivi principali per cui ho scelto di venire qui sono proprio i tifosi, perché quando si gioca nel nostro stadio sono sempre lì a spingerci. Per me è la cosa più importante, perché abbiamo bisogno del loro supporto quando il risultato non è dei migliori e quando siamo in difficoltà. Ciò che conta di più per un calciatore è avere tifosi come loro. che ti spingono a dare il massimo e a essere costante in ogni partita. Sono molto contento, spero che il giorno che giocherò nel nostro stadio arrivi presto, per festeggiare insieme”.
Come ti immagini vivere qui?
“Ho solo visto immagini di Roma o sentito podcast su quanto sia bella. Non sono mai stato in vacanza qui, soltanto una volta da ragazzo con la nazionale ma ho visto solo l’aeroporto. Sono molto felice di essere qui e spero di avere il tempo per visitare tutto. Mi piace tutto di questa città, anche la storia e la tradizione”.
Un messaggio per i tifosi?
“Forza Roma!”.
Paulo e Mati: la Roma va col tango argentino
Il campo ora conferma che sono decisivi e che insieme si può fare. L'allievo Soulè che prova a superare il maestro Dybala. Ma intanto Gasperini è lì che si gode l'intesa tra i due talenti argentini.
Fonte - ilromanista
