Primavera: la Roma prova a "ribaltare" il Verona

IL TEMPO - ZOTTI - Dimenticare la pesante sconfitta di sabato scorso a Bologna e ribaltare il risultato del match d'andata. E' questo l'obiettivo della Roma Primavera che oggi alle 14 affronta l'Hellas Verona nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (diretta Roma Tv e Sportitalia). Per i giallorossi la strada è in salita dopo il 2-0 subito a Verona, in più il morale non è dei migliori considerato il momento che sta attraversando la squadra. La stagione romanista è stata caratterizzata da continui alti e bassi, che non hanno consentito ai ragazzi di De Rossi di attaccare le posizioni di vertice senza comunque mai uscire dalla zona play off. Oltre allo squalificato Trasciani e a Cardinali - impegnato con la prima squadra a causa dell'infortunio di Mirante - non ci saranno neanche gli infortunati Tall e Santese. Dopo l'infortunio al legamento esterno della caviglia che lo terrà fuori per circa tre mesi, il terzino ha subito mostrato tutta la sua voglia di tornare in campo tramite un post pubblicato su Instagram: "Purtroppo il calcio è anche questo ma si supera tutto da uomini e si va avanti. Sono molto dispiaciuto per non poter dare una mano ai miei e compagni per la semifinale di Coppa Italia ma spero ce la mettano tutta lo stesso".
De Rossi, che ha sempre considerato la coppa un obiettivo stagionale, ha chiamato a raccolta il pubblico per sostenere la squadra: "Non sarebbe male se ci fosse male qualcuno sugli spalti a spingere questi ragazzi - le parole del tecnico a Roma Tv - perché noi stiamo sempre un po' da soli. Il clima è quello giusto, da settore giovanile, anche se la Primavera un po' si distacca da questo. Teniamo moltissimo a questa partita, soprattutto a non fare la figura che abbiamo fatto all'andata. Ci vorrà molta più attenzione, anche sull'aspetto tattico. Anche qualche calcio da fermo potrà garantirci i gol necessari per passare il turno."


Il salvagente della Roma

IL TEMPO - BIAFORA - All-in sull’Europa League. La Roma ha l’occasione di riscattare una stagione fin qui sotto le aspettative dando importanti segnali di svolta a partire dal match di domani sera contro il Gent (arbitra il bulgaro Kabakov, poco più di 20mila i biglietti venduti), primo ostacolo sul percorso dei giallorossi nella fase ad eliminazione diretta della competizione. Da quando la seconda coppa europea ha cambiato denominazione nel 2009 - è stato abbandonato il nome Coppe Uefa - la squadra capitolina ha spesso snobbato queste partite e nelle quattro partecipazioni del passato non è mai riuscita a superare gli ottavi di finale, fallendo sempre uno degli obiettivi di inizio stagione. La prima apparizione della Roma in Europa League risale al 2009/10, anno in cui veniva disputato il torneo continentale con la nuova formula. I giallorossi, all'epoca allenati da Ranieri, furono eliminati ai sedicesimi dal Panathinaikos mentre erano impegnati nell'incredibile rincorsa allo scudetto, sfumato per via del ko con la Sampdoria. Totalmente da dimenticare anche le successive stagioni di Europa League: clamorosa eliminazione ai preliminari con il modesto Slovan Bratislava, pessima figura con la Fiorentina agli ottavi - la squadra venne duramente contestata dalla Curva Sud - e cocente delusione con il Lione, che, sempre agli ottavi, ha estromesso la Roma anche grazie ad un gol regolare annullato a Dzeko al ritorno. Fonseca è consapevole che dopo l’ultimo periodo di crisi (ben sei sconfitte in nove partite disputate da inizio gennaio) non si può sbagliare ancora e lo ribadirà ai suoi ragazzi anche nella rifinitura odierna, che sarà seguita dalla consueta conferenza stampa della vigilia in cui parlerà anche Smalling, uno dei leader dello spogliatoio. Il tecnico portoghese ha catechizzato i suoi sull’importanza dell’Europa League e su quanto sia fondamentale superare lo scoglio dei sedicesimi senza intoppi: il trionfo in tale competizione, oltre a mettere in bacheca un titolo europeo che manca dal 1961 e ad interrompere un digiuno di vittorie che continua su tutti i fronti dal 2008, darebbe l’accesso diretto alla prossima Champions League (con annessa pioggia di ricavi) e permetterebbe di disputare la Supercoppa Europea. Intanto sul fronte societario prosegue senza sosta il lavoro dei legali di Friedkin e Pallotta, che stanno sistemando gli ultimi dettagli dei contratti preliminari delle 12 società coinvolte nel passaggio di proprietà. La chiusura, viene ribadito da tutti i fronti, ci sarà a stretto giro di posta.


Diawara migliora e torna in gruppo

IL TEMPO - BIAFORA - In un momento buio come quello attuale la notizia del ritorno in gruppo di Diawara è stata accolta con estremo piacere a Trigoria. Il centrocampista guineano ieri si è infatti aggregato al resto dei compagni per il terzo allenamento settimanale in vista del Gent, compiendo l’ennesimo passo avanti dopo la lesione al menisco esterno del ginocchio sinistro rimediata contro la Juventus in Coppa Italia. In poco meno di un mese il classe 1997 è tornato a lavorare sotto gli occhi di Fonseca, che lo aveva eletto a metronomo della squadra e pedina fondamentale sia in fase di possesso per smistare i palloni che in quella di pressing offensivo. L’avvio di stagione non aveva visto il giocatore arrivato dal Napoli nell’ambito dell’operazione Manolas tra i protagonisti, ma in breve tempo - con la parentesi di una convalescenza dopo l’operazione al menisco interno - si è conquistato un posto da titolare e in questo periodo la sua assenza, oltre a quella di Zaniolo, ha pesato come un macigno sulle sorti della squadra giallorossa. Il definitivo via libera per entrare nella fase finale del percorso di recupero è arrivato domenica: Diawara si è sottoposto ad una visita con il professor Cerulli, che ha dato il via libera per aumentare i carichi di lavoro dopo aver constatato i benefici della terapia conservativa, strada consigliata proprio dal chirurgo che in passato aveva operato Destro. L’operazione, soluzione proposta dopo il primo consulto effettuato a Villa Stuart dal professor Mariani, è stata quasi immediatamente accantonata - in particolare sotto la spinta del ds Petrachi - per evitare uno stop di circa tre mesi, che avrebbe permesso al numero 42 romanista di rientrare soltanto a fine stagione. Fino ad ora la terapia ha dato gli effetti sperati, riducendo l’infiammazione al ginocchio, ma non c’è alcuna fretta di accorciare il recupero e non è ancora stata fissata una data per la prima convocazione. Le condizioni di Diawara migliorano giorno per giorno e le sensazioni del ragazzo sono più che positive: sarà lui, insieme a Fonseca, a dare allo staff il segnale di sentirsi definitivamente pronto. Intanto c’è da registrare il problema di Cetin, che ieri si è allenato a parte per una botta subita nella seduta di lavoro di lunedì. Aggregato al gruppo il giovane Cardinali, con Fuzato che prende il posto di Mirante in lista Uefa.


Gent: belgi modesti ma secondi in classifica

IL TEMPO - ZOTTI - L'urna di Nyon avrebbe potuto regalare al Gent un avversario più abbordabile - questo il verdetto sulla carta - ma dopo le tre sconfitte consecutive inanellate dalla Roma in Serie A, i belgi credono sicuramente di più alla possibilità di passare agli ottavi di finale. La squadra di Thorup non perde da dicembre, arriva al match dell'Olimpico reduce da sette risultati utili consecutivi in Jupiler League e occupa il secondo posto in classifica con 52 punti a nove lunghezze di distanza dal Club Brugges capolista. L'arrivo a Fiumicino dei 'Bufali' - soprannome derivante da una visita del celebre Buffalo Bill alla squadra agli inizi del '900 - è previsto per questa mattina, mentre la conferenza stampa di Thorup andrà in scena alle 17.30 all'Olimpico prima della seduta di rifinitura. Fino a questo momento il percorso in Europa League del Gent è stato quasi impeccabile: dopo aver iniziato il cammino nella competizione a luglio, ha superato brillantemente la fase di qualificazione battendo Viitorul, AEK Larnaca e Rijeka. Il Gent ha poi ottenuto il pass per i sedicesimi di finale senza mai perdere, vincendo il girone davanti Wolfsburg, St-Etienne e Oleksandriya. Su dodici gare disputate fino a questo momento in Europa League i belgi hanno subito una sola sconfitta, nella sfida di qualificazione in casa del Viitorul persa per 2-1 (dopo aver vinto 6-3 l'andata). L'unico precedente contro la Roma sorride ai giallorossi: nel doppio confronto del 2009/2010 gli uomini di Luciano Spalletti si imposero prima 3-1 all'Olimpico e poi 7-1 a Gand (finora la vittoria romanista con il divario più ampio in Europa).


Per lo stadio ancora rinvii aspettando Friedkin

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Le trattative con Friedkin per il passaggio di proprietà continuano spedite, ma  dall’altra parte il progetto Tor di Valle che è sarebbe atteso in Aula capitolina a marzo ma, per ora, non ha una data precisa. In più non è arrivata ancora l’ufficialità dell’acquisto dei terreni da parte di Vitek.
Intanto dal Campidoglio precisano che non è mai stato «secretato alcun parere dell’Avvocatura capitolina in merito alla realizzazione dello stadio di Tor di Valle. Tutti gli atti sono stati visionati dai consiglieri che ne hanno fatto richiesta». In serata anche Raggi ha voluto chiarire: «Lo ribadisco, sull’iter per la realizzazione dello stadio abbiamo sempre agito nella massima trasparenza e nell’interesse dei cittadini. Nessuno ha nascosto nulla. Non c’è niente di più falso. È stata fatta un’attenta analisi su tutto il lavoro svolto».


L’Europa a tutti i costi

LA GAZZETTA DELLO SPORT - L'obiettivo principale della Roma è qualificarsi alla prossima Champions League. E, oltre al piazzamento tra le prime quattro in campionato,  esiste una strada alternativa -  ma più difficile - per partecipare alla massima competizione europea. La strada alternativa si chiama EuropaLeague e riparte domani sera all'Olimpico contro il Gent. Contro i belgi del Gent la Roma può riprendere un percorso parallelo per arrivare lo stesso al traguardo che si era prefissata a inizio stagione. Un percorso, però, che premia solo chi quella coppa  la vince. È dura. Forse anche di più, durissima. Ma è vietato non crederci o anche solo sperarci.


Roma, l'altra via per la rinascita

IL MESSAGGERO - La Roma ha ancora l'opportunità di rimettere la barra dritta. Il modo è chiaro: andare avanti in Europa League, uno degli obiettivi stagionali dei giallorossi insieme al ritorno in ChampionsLeague. Tornare a disputare la massima competizione europea vincendo un trofeo avrebbe una valenza doppia. Attualmente però a Trigoria la situazione non è semplice: si sta cercando di capire l'origine dei mali. Il problema principale è quello del gol: Dzeko è troppo solo,poco assistito e chi gli sta vicino non ha il senso della porta.
Fonseca va avanti per la sua strada, la squadra per ora prova a seguirlo. Il Gent è la squadra giusta per ripartire e rilanciarsi, anche se in Europa non perde da dieci partite. E se anche contro i  belgi ci saranno dei problemi, allora vuol dire che è stato davvero tutto sbagliato.


I gol non arrivano, ma certe notti le decide Dzeko

IL MESSAGGERO - Nella Roma è lui l'unico a segnare. Edin Dzeko - 101 reti in giallorosso, 14 in stagione, 11 in campionato - è l'unico giocatore a tenere in vita l'attacco giallorosso, ma c'è un paradosso: il suo ritorno al gol sta coincidendo con l'involuzione della Roma. Tre sconfitte consecutive ma quattro gol nelle ultime 4 trasferte per Edin (Genoa, Lazio, Sassuolo e Atalanta).
Il dato più preoccupante è che senza i considerare le reti del bosniaco per trovare un altro giallorosso nella top 40 delle conclusioni bisogna scendere al trentaseiesimo posto.  La speranza quindi è che domani contro il Gent il centravanti confermi il feeling con le gare europee (10 gol nelle ultime 9 partite casalinghe). Titolare con i belgi e poi bis con il Lecce, per tentare la difficile risalita verso il quarto posto.


Allenamento Roma, atletica e tattica in vista del Gent. Diawara in gruppo per parte della seduta

La Roma si è allenata questa mattina in vista del match di giovedì contro il Gent, valido per i sedicesimi di Europa League.
Dopo il riscaldamento iniziale i giallorossi hanno continuato con un lavoro atletico; seguito da una parte dedicata alla tattica.
Ancora a parte glòi infortunati Mirante, Pastore, Zaniolo e Zappacosta. Differenziato per Cetin a causa di una botta subita ieri in allenamento.
Buone notizie per Diawara, che ha svolto parter della seduta in gruppo e verrà valutato giorno per giorno.


Pressing del Milan per Under e Smalling

Se la Roma non dovesse arrivare al quarto posto, chi potrebbe salutare è senza dubbio Cengiz Under, con il Milan che in estate potrebbe sferrare l'attacco decisivo. In bilico anche il futuro di Chris Smalling, si complica il riscatto dallo United, con i rossoneri che restano alla finestra anche per il difensore.

 


Lecce, Falco out contro la Roma

Assenza importante per il Lecce in vista della sfida contro la Roma. Secondo quanto riportato dal sito uslecce.itFilippo Falco si è sottoposto in data odierna a esami strumentali che hanno evidenziato una distrazione del terzo prossimale del retto femorale sinistro. Il calciatore, che sarà monitorato quotidianamente, ha già iniziato terapia fisica e riabilitativa.

 


David: "Non vedo l'ora di giocare all'Olimpico"

Jonathan David, attaccante del Gent, ha oggi rilasciato una lunga intervista al quotidiano belga NIEUWBLAD.BE e tra i tanti argomenti affrontati c'è anche quello sulla sfida con la Roma. Queste le sue parole: "Siamo concentrati alla prossima partita, quella di giovedì sera con la Roma, forse il match più importante della mia carriera. La Roma è assolutamente una squadra top, ha un numero incredibile di calciatori di qualità e non vedo l’ora di giocare nel bellissimo Stadio Olimpico".