Allenamento Sampdoria, attivazione e partitella a tema tattico

La Sampdoria, prossima avversaria della Roma in campionato, si è allenata in vista del match di domenica. Questo il resoconto pubblicato sul sito ufficiale del club blucerchiato (sampdoria.it):

"Attivazione, esercitazione per lo sviluppo della forza e partitelle con temi tattici. Sul campo 1 del “Mugnaini” di Bogliasco, seguendo questo programma, la Sampdoria si è allenata in mattinata agli ordini di Claudio Ranieri e del suo staff. Individuale sul campo per Edgar Barreto e Karol Linetty; differenziato in palestra per Lorenzo Tonelli; iter di recupero post-intervento per Alex Ferrari. Domani, mercoledì, i blucerchiati saranno sottoposti ad un’altra seduta mattutina".


Malagò: "La salute viene prima del calcio. Euro 2020? Non salterà"

Il presidente del CONI, Giovanni Malagò ha parlato a La Repubblica della situazione Coronavirus nello sport: 

Presidente Malagò, il mondo del pallone ha finalmente capito in che mondo vive?
«È tempo che qualcuno rientri da Marte. Io ho disperatamente fatto presente quello che sta accadendo in Italia e in molte parti del pianeta: la salute prima di tutto, anche del calcio».

L’ipotesi di giocare Juve-Inter lunedì è la soluzione?
«Lo slittamento di un turno in tempi ravvicinati mi sembra l’unico modo per garantire al cento per cento la regolarità del campionato. La prossima settimana la Juventus non avrà la Champions League e l’Inter avrà a disposizione tre giorni per recuperare le energie prima dell’Europa League».

Invece, per due giorni i dirigenti del calcio hanno saputo solo litigare.
«Non fa onore all’Italia. Il virus sta creando problemi enormi a tutto lo sport, è tempo che il calcio capisca che non esistono atleti di serie A e atleti di serie B. Essere più popolari e guadagnare di più non dà ai calciatori più diritti rispetto a chi si è magari allenato molto più di loro per ottenere un pass olimpico. È una questione di rispetto».

E per quanto riguarda gli Europei di calcio? Si giocheranno?
«Non esiste alcuna possibilità che Euro 2020 salti, anche perché è una manifestazione itinerante e questo aiuta. In estate, poi, i virus di solito spariscono».


A fine mese la svolta per lo stadio

IL TEMPO - MAGLIARO - Il Coronavirus finisce indirettamente per sortire effetti anche sullo Stadio della Roma. Slitta, infatti, di un paio di settimane la conclusione del procedimento di cessione dell società di Luca Parnasi, transitate in Unicredit, all’immobiliarista ceco Radovan Vitek. Causa: la sospensione di tutte le varie attività a Milano. Il closing era atteso per metàmarzo mentre ora la nuova data è indicativamente collocata a fine mese. Questo mentre, al contrario, il Campidoglio sta per avviare lo sprint sull'ultimo miglio. Il vicedirettore generale del Comune, Roberto Botta, infatti, aveva convocato per oggi una sessione plenaria di tutti i soggetti - pubblici e privati - che stanno lavorando sul dossier Tor di Valle. La riunione poi è stata aggiornata senza ancora aver fissato la nuova data, comunque imminente, e, stando a Radio Campidoglio, se non è l’ultimo meeting poco ci manca. Dopo mesi di sostanziale attesa, iniziata prima di Natale con l'avvio della cessione di tutto il pacchetto da Unicredit/Parnasi a Vitek, si è lavorato a micro-riunioni tecniche su singoli temi specifici, per completare l’intero corpus di carte, occorre almeno una riunione plenaria dove, Eurnova e Vitek, la Roma, tutti i vari uffici del Campidoglio, Aceaper il depuratore, Regione per la Roma-Lido e Città Metropolitana per la via del Mare, diano il semaforo verde all’accordo finale. Dopo di che è attesa la parte politica: la riunione del sindaco, Virginia Raggi, con i suoi consiglieri per fare la conta dei voti.


Insulti al quarto uomo, stop al vice di Fonseca

IL TEMPO - Squalifica e multa da 5mila euro per Nuno Campos, vice-allenatore della Roma. Il fedelissimo di Fonseca «al termine della gara, ha urlato ripetutamente al Quarto Ufficiale in maniera irriguardosa epiteti nella sua lingua madre, accompagnando il tutto con un gesto delle braccia». Entrano in diffida Kluivert e Santon. Squalifica di un turno per Bani, Schouten e Santander del Bologna, Joao Pedro del Cagliari e Donati del Lecce, colto dalla prova tv mentre pronunciava un'espressione blasfema.


Via all'era Friedkin. E' l'ora delle firme

IL TEMPO - BIAFORA - Giorni storici per il futuro della Roma, che a quasi 9 anni di distanza dalle firme preliminari tra Unicredit e il gruppo guidato da DiBenedetto e Pallotta è pronta a passare nuovamente di mano. Il futuro proprietario del club giallorosso sarà il Gruppo Friedkin guidato da Dan Friedkin, 504° uomo più ricco del mondo secondo la classifica stilata da Forbes: l’imprenditore texano, classe 1965, è dal 1995 a capo del consorzio fondato dal padre Thomas ed è già da qualche anno che ha posato lo sguardo sulla società di Trigoria, rifiutando alla fine del 2017 una possibile partecipazione al precedente aumento di capitale. Il percorso del tycoon di Houston è iniziato ufficialmente alla fine della scorsa estate con la scelta come advisor dei banchieri di JP Morgan e degli avvocati dello Studio Chiomenti e oggi - l'intenzione di entrambi i fronti è questa e nel caso non si vuole andare oltre domani - a New York, probabilmente negli uffici della Raptor Groupsituati al quarto piano del 401 ovest della quattordicesima strada di Manatthan, saranno siglati i contratti preliminari per la cessione delle dodici società che fanno capo alla AS Roma Spv Llc. Il veicolo costituito nel 2011 in Delaware ha il è controllo del 3,293% di AS Roma Spa, e per tramite della partecipata al 100%, la Neep Roma Holding Spa, un altro 83,284% del totale delle azioni del club giallorosso. A finire nelle mani del gruppo che fattura oltre 9 miliardi di dollari annui non sarà però soltanto la società calcistica, ma tutte le aziende inserite nella galassia romanista, comprese quelle che si occupano del futuro stadio di Tor di Valle, progetto che dovrebbe essere portato avanti da Friedkin. Ieri le parti hanno avuto nuovi incontri negli uffici della società di Pallotta, tornato a Boston per seguire le fasi finali della trattativa, portata avanti in prima persona da Bob Needham, suo braccio destro. I legali del presidente della Roma e quelli di Friedkin stanno rivedendo ogni parola delle oltre 500 pagine di contratti e ogni minimo cambiamento incide su numerose pagine dell'intero faldone documentale. Anche ieri gli uomini del futuro patron giallorosso - oltre alle firme verrà effettuato un deposito di garanzia da 50 milioni e poi partiranno tutte le procedure in vista del closing definitivo - hanno acquisito nuove carte legate alla Roma e sono stati ulteriormente aggiustati dal punto di vista tecnico-giuridico alcuni allegati contrattuali. Siamo agli sgoccioli.


Il coronavirus rallenta Friedkin e ferma il blitz di Vitek

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Diciamolo subito: l’epidemia in Italia è cosa assai più seria di quanto il calcio possa mettere sul piatto. Certo è, però, che la Roma si trova al centro di ripercussioni assai particolari. Negli Stati Uniti la macchina legale che sta ultimando la stesura dei contratti per la cessione della società a Friedkin è in piena attività, ma poiché esiste un rapporto costante con le sedi europee, l’allarme coronavirus ha rallentato il disbrigo di alcune pratiche. Nulla di preoccupante, ma il passaggio di proprietà da Pallotta a Friedkin slitta. Altre strade segue invece la questione legata all’area di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Com’è noto Radovan Vitek rileverà le tre società del costruttore Luca Parnasi, fra le quali Eurnova, che detiene i terreniinteressati. Ma per il via libera serve l’ok di UniCredit, i cui uffici a Milano sono in questi giorni rallentati, ancora una volta, dal coronavirus.


Kalinic-Dzeko, gemelli diversi. Fonseca ha un’opzione in più

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La grande verità con cui la Roma ha fatto ritorno da Cagliari è soprattutto questa: ora Edin Dzeko ha un’alternativa e, quando necessario, potrà anche riposare. E quella alternativa non è niente di diverso da quella che doveva essere fin da inizio stagione, se non fosse altro che Nikola Kalinic ha sempre girato a vuoto. Un po’ per sfortuna, un po’ per colpa sua, un po’ perché magari anche il destino ha voluto così. A Cagliari, però, Fonseca ha deciso di dargli spazio, complice anche la grande stanchezza di Dzeko, palesata soprattutto nella ripresa di Europa League, nella gara contro il Gent. E stavolta Kalinic non ha perso l’occasione. Dimostrando, però, che la Roma ora non solo ha un’alternativa, ma anche un modo diverso di giocare: con Dzeko Fonseca ha in campo un regista offensivo, con Kalinic un centravanti più puro.


Oggi controllo per Pellegrini. E Diawara stringe i tempi

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Non ci sarà stato il tempo primaverile dei giorni scorsi, ma per Fonseca e i giocatori della Roma ieri è stata una giornata all’insegna del relax. Oggi pure, il primo allenamento della settimana è previsto per domani, quando la squadra si ritroverà alle 11 a Trigoria, in attesa di sapere se giocherà o meno contro la Samp. Oggi, tra l’altro, è previsto un nuovo controllo per Pellegrini, mentre Diawara prosegue nel suo percorso di riabilitazione per tornare in gruppo dalla prossima settimana. Ieri a Trigoria, oltre al centrocampista azzurro, c’erano anche Pastore e Zappacosta, anche loro impegnati per cercare di rientrare nel gruppo entro marzo.


Kolarov si riprende la sua fascia e punta già al 2022

LA GAZZETTA DELLO SPORT - C’è stato un giorno in cui a Paulo Fonseca l’idea è balenata: forse posso fare a meno di Kolarov. Se così fosse, il momento di svolta dev’essere stato il 19 gennaio. La Roma batte il Genoa 1-3, il serbo è ai box e Spinazzola è il migliore in campo. Da quel momento, per le successive cinque partite, la titolarità del numero 11 è stata messa in forte dubbioed è partito diverse volte dalla panchina. La sconfitta contro l’Atalanta ha fatto tornare Fonseca sui suoi passi: il portoghese ha schierato Kolarov dal primo minuto nelle successive 4 partite, e il serbo ha risposto giocando sempre meglio. Adesso l’obiettivo è quello di rimanere in giallorosso e di far scattare il prolungamento automatico del contratto fino al 2022 (ora è fino al 2021). Dopodiché potrebbe anche entrare nella dirigenza.


Roma, è un Mkhitaryan da 10 e lode

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Contro il Cagliari Mkhitaryan è stato il migliore in campo. A dire il vero è già da qualche uscita che l’armeno è tornato ad essere determinante, basti pensare alle ultime tre partite con Lecce, Gent e Cagliari appunto.Con il gol e l’assist in Sardegna, i numeri del trequartista sanno diventando sempre più belli. Contro i rossoblù Micki ha giocato la sua decima partita da titolare con la Roma. Ma, soprattutto, in un totale di 17 apparizioni in giallorosso, di cui 7 sono spezzoni, è riuscito a collezionare 6 reti e 3 assist. Questi numeri indicano che tipo di incidenza abbia avuto (e può avere) il fantasista armeno. 


Friedkin prepara il piano per trattare con l’Uefa

IL MESSAGGERO - Non resta che attendere. Anche perché il ritornello che trapela dalle parti in causa è sempre lo stesso: sono giorni decisivi. La realtà in effetti è proprio questa e ci si potrebbe aggrappare al vecchio adagio che per le questioni economiche (e non solo) calza a pennello: no news, good news. Della serie: se ci fosse stato qualche intoppo, sarebbe inevitabilmente emerso. Di certo, il fatto che sia in atto la corsa all’annuncio, viene vista con un minimo di stupore negli Usa. Anche perché la due diligence (che comprende anche la stesura dei contratti preliminari) prosegue. E considerando che sono 12 le società in questione, più le due partecipate allo sviluppo dello stadio, il drafting – ossia la stesura degli accordi – necessita inevitabilmente di tempi tecnici. Così, al netto della presentazione della semestrale ai sottoscrittori del bond di 275 milioni effettuata ieri, di nuovo c’è ben poco. Appena sarà completata la due diligence, le conclusioni saranno inviate al board del gruppo Friedkin che formulerà la proposta finale secondo i principi d’equità. Se Pallotta l’accetterà, verranno apportate le firme sui contratti preliminari. Per il closing, bisognerà attendere il lancio dell’Opa residuale e il via libera dell’Antitrust. I tempi non sono biblici ma necessitano di ulteriori passaggi. Se poi l’annuncio arriverà in nottata, domani, o tra qualche giorno, a questo punto cambia veramente poco.Chissà invece se cambierà qualcosa nella strategia di Friedkin il fatto che – a meno di deroghe – non potrà usufruire del Voluntary agreement che normalmente la Uefa concede, su richiesta, ai club che hanno cambiato nell’ultimo anno proprietario. 


La Roma ci mette due facce

IL MESSAGGERO - Il campione fa sempre la differenza e la conferma viene dal rendimento recente della Roma: 2 successi di fila in campionato contro il Lecce e il Cagliari, addirittura con 2 poker. Mkhitaryan, da esterno alto o da trequartista e comunque alle spalle del centravanti, ha lasciato il segno. In sintonia con Dzeko e anche con Kalinic. Elegante nei movimenti, ma soprattutto concreto nelle giocate: gol e assist. Sono quelli che contano e quindi pesano per il risultato. È, insomma, lui a tenere i compagni in vita nella corsa Champions. La sua presenza ha di sicuro migliorato la proposta offensiva del 4-2-3-1 di Fonseca che ha ritrovato la spavalderia e l’efficacia. Ma la squadra ha comunque due facce:crea chance a raffica e al tempo stesso ne lascia diverse anche a chi l’affronta. La fase difensiva resta dunque da registrare. Mkhitaryan, prendendo quota all’improvviso, ha aggiustato la Roma che, nel ruolo di rifinitore, ha perso sia Pellegrini che il suo sostituto Pastore. Volendo anche Zaniolo che, però, è stato quasi sempre utilizzato sulla fascia. Pellegrini, atteso in giornata dal nuovo controllo, spera di tornare presto a disposizione.Pastore, invece, deve aver pazienza. L’exploit di Mkhitaryan è stato quindi benefico per il sistema di gioco del portoghese che, rapito dal talento dell’ex Arsenal, lo ha aspettato a lungo in questa stagione, essendo infortunato a fine settembre (out 2 mesi) e a inizio gennaio (out 4 settimane): in campionato lo è riuscito a schierare solo in 13 partite su 26 e in Europa League appena in 4 su 8. Mai in Coppa Italia. Meno della metà delle gare: 17 presenze in 36 match e 10 da titolare (2 in coppa). Ecco perché ancora non è possibile scommettere sul suo acquisto a titolo definitivo a fine stagione. È in prestito e il club giallorosso tirerà le somme più avanti.