Roma, stai attenta: senza Champions blindare Smalling sarà più difficile
GAZZETTA DELLO SPORT - Se la Roma non riuscisse a qualificarsi per la prossima edizione della Champions League, anche la pianificazione del mercato estivo potrebbe subire contraccolpi. La difesa ideale per la prossima stagione contemplerebbe la presenza di Chris Smalling, ma nulla si può dare per scontato. Alla fine del 2019 la situazione sembrava sotto controllo, mentre una volta chiusa la sessione invernale di calciomercato, dopo un mese di gennaio che non ha dato i risultati di campo sperati, Petrachi ha detto chiaramente che tutto dipenderà dalla volontà del difensore. La cifra richiesta dallo United è di 18 milioni, più un ingaggio di circa 3,5 da garantire al giocatore.
A Manchester non disdegnerebbero un ritorno del centrale, e in Europa ci sono altre squadre che potrebbero garantire a Smalling quel tipo di ingaggio. Ecco perché si ritorna al punto nodale della qualificazione in Champions. Di buono c'è che al calciatore ed alla sua famiglia vivere a Roma piace, ma bisognerà tornare a vincere per garantire a Smalling i palcoscenici che vuole e merita.
Pizarro: «La Roma? Manca qualità»
LEGGO - BALZANI - «Questa Roma merita molto di più. Ha ragione Dzeko: manca qualità». E se a dirlo è David Pizarro - sei stagioni in giallorosso e 9 trofei in carriera - c'è da credergli. Il Peq, tornato recentemente a Roma e acquistato da Totti per la sua squadra di calcio a otto, ha rappresentato per anni l'emblema della qualità nel centrocampo di una Roma vincente. «Eravamo un gruppo di 12-13 giocatori di grande spessore. Giocavamo bene contro tutti e avremmo dovuto vincere molto di più».
Quella attuale di Roma, invece, non lo convince: «Mi hanno mandato via perché volevano costruire una squadra stellare, e invece ci sono difficoltà ad arrivare quarti in una serie A meno competitiva rispetto a 10 anni fa. A me Fonseca piace molto e non credo possa fare di più con quel poco che ha e con tutti gli infortuni che sono arrivati. Ma la squadra ha troppi black out e non posso dare torto a Dzeko quando parla di giocatori non pronti per giocare a quei livelli. Per esempio Under, quando esploderà?».
Sul centrocampo il cileno - che studia da opinionista per Rete Sport - ha le idee chiare: «Cristante non può giocare davanti alla difesa, nell'Atalanta giocava dietro le punte. Veretout mi piace molto ma ha bisogno di un regista accanto. Chi prendere? Per me Pjanic poteva giocare nel mio ruolo ma lo hanno venduto. Verratti sarebbe perfetto, ma forse costa troppo». Così come Zaniolo: «È fortissimo, la Roma ha perso tantissimo col suo infortunio. Dzeko però per me rappresenta oltre metà squadra, devono tenerselo stretto».
Friedkin, si punta a chiudere il 20 febbraio
LEGGO - BALZANI - Terzo giorno di confronto. Proseguono gli incontri all'Eur tra il gruppo Friedkin e l'attuale dirigenza romanista per arrivare alla fumata bianca sul passaggio di proprietà della Roma da Pallotta al magnate texano della Toyota. Sul tavolo i piani futuri della nuova proprietà, ma pure i problemi (sportivi ed economici) di quella attuale. L'incontro è durato 4 ore circa (presenti Baldissoni, Fienga e Watts, il numero 1 del gruppo Friedkin) e ha portato a ulteriori passi in avanti verso il signing.
Per arrivare alla firma preliminare vanno limati in queste ore gli ultimi dettagli, ma c'è ottimismo sulla data del 20 febbraio. Poi ci vorrà il tempo tecnico per l'insediamento definitivo che avverrà a primavera inoltrata. Intanto balla la figura di Petrachi per il quale sarà decisiva la qualificazione in Champions. Condizione non necessaria per Fonseca mentre si punteranno a limitare i costi di gestione in alcuni settori (escluso quello sportivo) ritenuti “non di i primaria importanza” dal nuovo management.
Le incognite nel mezzo
LEGGO - BALZANI - «È una questione di qualità», come cantavano i Cccp sul finire degli anni 80. Lo ha iniziato a dire Fonseca, lo ha ribadito polemicamente Dzeko, se ne sono accorti tutti in questo 2020 deprimente per la Roma. La carenza si è palesata dopo gli infortuni di Mkhitaryan, Diawara e Zaniolo e ha contagiato soprattutto il centrocampo che domani contro il Bologna sarà in totale emergenza tecnica e numerica. Ai tre assenti sopracitati bisogna aggiungere, infatti, la squalifica di Lorenzo Pellegrini che ha rimediato un rosso pesante come un macigno contro il Sassuolo.
Considerato che Pastore non gioca una partita titolare da tre mesi (il 2 novembre contro il Napoli) c'è da preoccuparsi seriamente contro un Bologna che viene da tre risultati utili di fila. Le alternative a Pastore per Fonseca sono due: accentrare Perotti sulla trequarti o avanzare uno tra Cristante e Veretout. La seconda scelta è possibile solo con lo spostamento di Mancini sulla mediana, al suo posto uno tra Fazio e Cetin al fianco di Smalling. La speranza è Mkhitaryan che però partirà dalla panchina. Ennesima situazione di emergenza, ma non è solo il Bologna a spaventare per quanto una nuova frenata (solo 1 vittoria in A nel 2020) porterebbe a una crisi senza eguali durante la gestione Fonseca.
Tra una settimana c'è l'Atalanta e il collasso di qualità potrebbe essere fatale contro una squadra che gioca a 300 all'ora. Il crollo di rendimento più evidente è riscontrabile in Veretout, che proprio all'andata contro il Bologna stupì tutti per una cavalcata imperiale terminata con l'assist decisivo per il gol di Dzeko nel finale. Il francese, come accaduto l'anno scorso con la Fiorentina, sta vivendo un'involuzione dimostrata dai numeri: in questo 2020 la media è stata di 40,2 passaggi totali a partita, mentre negli altri 15 match di Serie A la cifra era salita fino a 51,8. E i passaggi intercettati? Uno solo nelle 5 partite giocate nel 2020, 13 nelle altre 15. Flessione netta anche per quanto riguarda i chilometri percorsi: a novembre era 15esimo in Serie A con più di 11 km di media a partita, ora la statistica è scesa a 10,7 (37esimo posto dietro a tutti gli altri centrocampisti della Roma).
Cristante è l'altra faccia della crisi: con l'ex atalantino in campo sono arrivate appena 2 vittorie in 9 partite. Dietro di loro? Il nulla, o quasi considerato l'acquisto di Villar che arriva dalla serie B spagnola. Questione di qualità dicevamo perché alla Roma mancano piedi buoni in un reparto che negli anni ha perso personaggi come Pjanic, Pizarro, De Rossi, Keita e Nainggolan. La ricerca di un regista di classe diventa fondamentale per il futuro. Il nome perfetto? Tonali, ma ormai il prezzo è alle stelle.
Roma, il futuro sta in panchina
IL MESSAGGERO - Dopo il turbinio di nomi che si sono fatti per la panchina della Roma nel corso della scorsa estate, alla fine tra Mihajlovic, Gasperini e De Zerbi l'ha spuntata Fonseca, il profilo più esotico, scelto per l'idea di gioco che ha intenzione di mettere in campo e per l'esperienza internazionale accumulata negli ultimi anni. Il destino, fra lui e la qualificazione alla prossima Champions League, ha voluto mettere proprio quegli allenatori che come lui erano in corsa per allenare i giallorossi.
All'andata sei punti accumulati dei nove disponibili - i 3 punti persi se li è presi l'Atalanta -, domani già la nuova sfida contro il Bologna di Mihajlovic, che all'andata non sedeva in panchina per i problemi di salute di cui sono ormai tutti a conoscenza.
Il momento, tra un mercato che non ha trasmesso entusiasmo ed un passaggio di proprietà che rischia di distrarre i protagonisti, non è dei migliori. Sabato 15 la sfida con un altro candidato d'estate ad allenare la Roma: si tratta di Gasperini, allenatore dell'Atalanta.
Novità per il ritiro estivo, che servirà a preparare la stagione che verrà: la Roma tratta per la Val Pusteria.
De Rossi: "Se restiamo concentrati possiamo battere chiunque. Errore gravissimo sottovalutare il Verona"
Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera, ha parlato ai microfoni di Roma TV nel pre partita delle seminfinali d'andata di Coppa Italia che vedrà la sua Roma affrontare il Verona in trasferta:
"La squadra sta bene fisicamente, un po’ meno al livello emotivo, perché è arrivata un’altra sconfitta (contro il Torino, ndr) dopo una prestazione positiva, una sconfitta scaturita soprattutto dagli episodi che sono andati a nostro sfavore. Adesso pensiamo alla Coppa Italia, con un occhio al campionato a cui noi teniamo moltissimo”.
Sull’Hellas Verona.
“Sarebbe un errore gravissimo sottovalutare gli avversari, hanno avuto un percorso meraviglioso e si sono meritati questa chance contro di noi. Prima di parlare della finale c’è da giocare queste due partite. Siamo forti, se restiamo concentrati per 90 minuti possiamo battere chiunque”.
Allenamento Roma, tattica e focus difensivo. Mkhitaryan si è allenato in gruppo
La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista del match di venerdì prossimo contro il Bologna.
I ragazzi di Fonseca hanno cominciato la seduta con esercizi sulla rapidità, seguiti da torello e lungo focus tattico. Maggiore attenzione dedicata alla fase difensiva.
Mkhitaryan si è allenato in gruppo; mentre continuano il percorso di recupero Diawara, Zappacosta e Zaniolo.
Spalletti: "Fosse per me non avrei mai smesso. La Roma è in buonissime mani"
Luciano Spalletti, ex allenatore di Roma ed Inter, era presente al Gran Galà del Calcio. A margine dell'evento ha parlato ai microfoni di tuttomercatoweb.com del suo futuro e della sua ex squadra:
Pronto per un'altra esperienza?
"Fosse stato per me non avrei mai smesso. È facile parlare del mio futuro: ho bisogno di un'altra sfida come quelle degli anni precedenti. Vengo dallo Zenit, dalla Roma e dall'Inter, dove ci si doveva rimboccare le maniche per riuscire ad emergere da situazioni complicate".
Tornerebbe a Roma in futuro?
"Non so cosa capiterà. Mi farà piacere se ci sarà da prendere delle posizioni importanti per ridare forza a un risultato e ridare soddisfazioni agli sportivi. Non so chi potrà avere bisogno: mi sembra che la Roma sia in buonissime mani. Anzi, mi sembra che Fonseca sia stato bravissimo: lui ha una cultura calcistica sua e l'ha adattata bene alla situazione di Roma".
Florenzi ha salutato la Roma. Cosa ne pensa?
"Purtroppo quando si lavora in un posto si ha a che fare con le cose di quel posto. E non si può accostare questo momento a un altro momento, è una valutazione che va fatta in tempo reale, dentro il contesto lavorativo del momento. Non so rispondere. Florenzi è sicuramente un buon calciatore. L'hanno dato in prestito, può darsi che anche lui abbia scelto di andare a giocare per trovare più spazio. Non sono come è andata".
Stadio Roma: giù spesi 80 milioni, l'approvazione a Pasqua
LA REPUBBLICA - La vicenda della costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle si intreccia in queste ore con il destino del club giallorosso. Mentre continua la trattativa Pallotta-Friedkin per il passaggio di proprietà che dovrebbe concretizzarsi a fine febbraio, l'imprenditore ceco Radovan Vitek sta per rilevare da Parnasi l'area di Tor di Valle. L'iter per la realizzazione, già costato oltre 80 milioni a Pallotta, è alle ultime fasi: entro Pasqua il Campidoglio vorrebbe portare in approvazione in Assemblea capitolina la Convenzione urbanistica, uno degli ultimi step prima dell'inizio dei lavori.
L'appello di Kluivert: "Datemi ancora un po' di tempo"
GAZZETTA DELLO SPORT - Per Fonseca Kluivert è sempre stato un titolare e rispetto a Di Francesco e Ranieri è stato l'allenatore che più gli ha dato fiducia. Ma il suo rendimento è stato altalenante: "Andar via dall’Ajax è un passo enorme. La gente non capisce le difficoltà, se può ti critica. Dovete darci tempo, non credo sia chiedere troppo", le sue parole in un'intervista rilasciata a Dazn.
“Quando sono arrivato qui ero terribile in fase difensiva, quindi mi sono focalizzato molto su questo. Nella fase di non possesso avevo molti problemi e in Italia devi saper giocare anche per gli altri: se non difendi non vai in campo. Devi dimostrare di essere all’altezza quando hai il pallone, ma anche quando devi recuperarlo”, ha aggiunto.
Diawara, no all’operazione
LEGGO - BALZANI - È certo: niente operazione per Diawara. Il centrocampista continuerà con la terapia conservativa e tra 10 giorni si sottoporrà a ulteriori controlli per capire se potrà tornare prima di marzo. Col Bologna possibile convocazione per Mkhitaryan, al posto di Pellegrini ci sarà Pastore. Torna Kolarov, davanti rischia Kluivert che in un’intervista a Dazn è sbottato: «Datemi il tempo di crescere, troppe critiche a me e de Ligt. La gente non capisce». Lista Uefa: esclusi Ibanez e Jesus, dentro Perez e Villar.
Fonseca, terapia di gruppo. Petrachi affronta Dzeko
IL MESSAGGERO - Ieri a Trigoria Fonseca ha parlato con la squadra, mentre il ds Petrachi si è dedicato a Dzeko. L'allenatore giallorosso ha bocciato la prestazione contro il Sassuolo, mostrando la sua profonda delusione per l'atteggiamento superficiale della squadra, tesi sostenuta anche da Petrachi nei colloqui con alcuni giocatori. E venerdì contro il Bologna, con Pellegrini squalificato, va inserito Pastore a centrocampo. Attenzione alla soluzione Mancini in mediana con Fazio in difesa accanto a Smalling. In attacco si candida Perotti per un posto da titolare.
Intanto le parole nel postpartita di Dzeko («I giovani non devono vivere per 2-3 partite, bisogna fare sempre di più») hanno indispettito Petrachi che si è sentito chiamato in causa e ha contestato proprio al bosniaco lo sfogo. Alla squadra e ai dirigenti, invece, non è piaciuta la sfuriata del ds nell'intervallo del match col Sassuolo. Infine, ieri il club ha ufficializzato la nuova lista per l'Europa League, dopo le operazioni di mercato di gennaio in entrata e uscita: dentro Cetin, Villar e Perez, fuori Jesus, Zappacosta e l'infortunato Zaniolo. Non presenti neanche Bruno Peres e Ibanez.