Malen e Dybala. La Roma diverte

Magica intesa: 2-0 al Torino.

Debutto favoloso per l'olandese: "Che bellezza giocare con Paulo". Ansia Hermoso: caccia a Dragusin. 

Fonte - corsport


Gasperini in conferenza stampa: "Iniziamo ad essere forti anche in attacco. In difesa lo eravamo già"

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Si aspettava questo impatto di Malen? Degli attaccanti che ha allenato in carriera chi le ricorda?
"Sì, me lo aspettavo perché è un giocatore che conosco e che ho visto. Ha la caratteristiche ideali per il nostro tipo di gioco. È difficilmente marcabile, non andrà sempre come questa sera ma dobbiamo essere bravi a sfruttare le sue qualità che sono fondamentali. Per marcare lui potrebbe liberare altri giocatori. Credo che alzerà non solo il nostro livello ma anche quello dei compagni intorno, per loro sarà più facile fare prestazioni come Dybala questa sera o gli altri che possono giocare".
Oggi in panchina c'erano Soulé e Vaz, sta per rientrare Ferguson. Sta tornando ad avere alternative. Ha un attacco che si avvicina alla sua idea di calcio o ancora no?
"Abbiamo preso due giocatori: un ragazzo di prospettiva e un giocatore forte. Dopo è tutto come sempre migliorabile, ma abbiamo fatto un bel saltino. Vediamo ci sono ancora dei giorni di mercato, è importante avere le idee chiare: o prendi di prospettiva o qualcosa che possa migliorare, o nulla. Il fatto che la società sia presente ti permette di fare una trattativa veloce come è successo per Malen, senza perdere tempo. È chiaro che bisogna che si verifichino questo tipo di giocatori e senza portare le situazioni per le lunghe o rimanere con il cerino spento come in estate. Il fatto che Ryan Friedkin sia fisso a Trigoria è un bel salto di qualità come Malen in campo".
Tante cose belle di Malen oggi, qual è la cosa dove può accendere? Se ci fosse stato dall'inizio?
"Avremmo fatto più gol ma non so se avremmo fatto più punti perché la Roma ne ha fatti veramente tanti. Anche questa sera, al di là dei due gol, abbiamo costruito tante situazioni pericolose. Anche chi gioca intorno ha delle soluzioni e migliora la propria prestazione".
Il duetto Dybala-Malen è un fatto di classe o capacità intellettiva?
"Hanno un linguaggio tecnico importante, il passaggio di Dybala ha smarcato Malen. La capacità di Malen anche in piccoli spazi di prendere quel metro e di calciare rapidamente. Sono due giocatori che si sposano molto bene. Sì, è intelligenza calcistica che è quella dei grandi campioni che riescono a vedere delle traiettorie o si accende la luce e vedono cose che altri non vedono. Dybala è un grande giocatore, magari non avrà più la freschezza di prima ma se messo nelle condizioni... Anche dal punto di vista atletico sta bene, magari non ha più la velocità di quando aveva 20 anni ma ha tecnica, un piede, una capacità... Ora iniziamo ad essere forti davanti, dietro lo siamo sempre stati".

Paranormalen

A 5 giorni dall’incrocio di coppa, è tutta un’altra storia: dominiamo senza correre rischi, grazie anche alla splendida intesa naturale fra Malen e Dybala, autori delle due reti che consolidano la nostra zona Champions. Avanti così!

Fonte - ilromanista


Malen ai media: "Una grande serata. Che bello giocare con Dybala"

MALEN A SKY SPORT

Che fantastica coppia.
“Abbiamo giocato bene, una grande serata. È bellissimo giocare con Dybala”.
****

MALEN A DAZN

Cosa potevi chiedere di più?
“Sono contento, abbiamo giocato molto bene e abbiamo preso i 3 punti. Meglio di così è difficile”.

Quant’è facile giocare con Dybala?
“Bisogna costruire questa connessione, ma è facile. Mi ha dato due assist”.


Dybala ai media: "Grande Roma. Non so ancora quanto rimarrò in Italia ma mi godo tutto"

DYBALA A SKY SPORT

Quanto ti aiuta giocare a destra?
“Grandissima partita, si è vista una grande Roma. Personalmente sì, mi aiuta giocare nella mattonella in cui ho giocato per tutta la carriera”

Siete sembrati molto affiatati questa sera.
“Malen è un giocatore molto forte, lo conosciamo già. Si muove bene e non serve che lo dica io. È un giocatore di esperienza che ha gioca in grandi leghe. Sul gol ha fatto grandi movimenti, ha un bel tiro e lo ha dimostrato”.

DYBALA A DAZN

Gol e assist oggi. Gasperini ha aspettato a toglierti, te ne sei accorto?
“Non me ne ero accorto, meglio così, che la palla è rimasta in campo ed è arrivato il gol”.

Ci siete anche voi per la corsa alla Champions.
“Sì, abbiamo una bella squadra, giocatori forti, un allenatore che ci spinge a dare sempre di più. Non siamo lì per caso. Abbiamo fatto una grande andata e abbiamo cominciato bene il ritorno. Dobbiamo continuare così, umili. Sono arrivati giocatori forti che ci daranno una mano e tutti daremo il massimo per arrivare tra i primi quattro”.

Anche per te è facile giocare con attaccanti così.
“Lui fa dei movimenti che rende facile a noi trovarlo. I primi passi sono molti veloci: con lo stop lascia a vuoto il difensore”.

Sei il primo giocatore straniero a raggiungere 200 partecipazioni al gol negli ultimi 20 anni.
“Per me l’Italia rappresenta qualcosa di unico, quasi metà della mia vita. L’unica statistica che ho visto è che la prossima sarà la mia partita numero 600. Non so quanto rimarrò, ma l’Italia sarà sempre qualcosa di speciale”.


Segnali di rinnovo per Pellegrini

La Roma ha riaperto i dialoghi per il rinnovo di Pellegrini.

Come riporta Tuttosport, il club giallorosso punterebbe ad un prolungamento fino al 2029. Un ruolo chiave nella trattativa lo starebbe giocando lo stesso Pellegrini, pronto a ridursi l’ingaggio.

 


Più Joya per Gasp

Dybala è pronto a guidare la squadra contro il Torino di Baroni. Il gol gli manca da 84 giorni.

Paulo allo sprint e contro il Toro vede rosso. E' un punto di riferimento per i giovani e i nuovi.

Fonte - corsport 


C'è Kone. La Roma alza il ritmo

Assente tra i titolari nella sfida di Coppa Italia. Manu Kone è pronto a riprendersi il centrocampo: per Gasperini è diventato imprescindibile.

Fonte - corsport


Romamalen

Alle 18 in casa del Torino debutto Malen con Dybala e Soulè. 

Gasperini: "Grande colpo, il merito è dei Friedkin".  Il tecnico punge Massara: "Qui in poco tempo grazie alla proprietà. Servono altri acquisti come l'olandese, ma deve provare a vincere con i giovani". Pressing per Lang. Piace Sauer del Feyenoord.

Fonte - corsport 


Qui e orange

All’Olimpico Grande Torino dopo la delusione di Coppa Italia Gasperini vuole approfittare dello stop della Juventus. C’è il nuovo centravanti Malen a guidare l’attacco, contro la tradizione negativa con Baroni e i granata in trasferta. Forza ragazzi.

Fonte - ilromanista


Torino-Roma: i convocati di mister Gasperini

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Torino-Roma, giornata numero 21 di Serie A.

Ecco i giocatori a disposizione del nostro allenatore.


Portieri: Svilar, Vasquez, Zelezny

Difensori: Rensch, Tsimikas, Ndicka, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Kone, Cristante, Pisilli, Pellegrini

Attaccanti: Soulé, Bailey, Dybala, Arena, Vaz, Malen


Gasperini: "Malen è forte, vi stupirà. Pellegrini è recuperato e forse anche Ferguson"

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Torino-Roma, ha parlato in conferenza stampa.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Come sta la squadra? Può darci una valutazione su Vaz e Malen?
“La squadra sta meglio rispetto agli ultimi 15 giorni. È ritornato Ndicka, abbiamo smaltito le squalifiche di Mancini, Hermoso e Cristante e davanti rientreranno Pellegrini e molto probabilmente Ferguson, il quale sembra aver superato la forte contusione. Oggi Evan proverà e potrebbe essere convocato. Inoltre abbiamo due nuovi giocatori. Andiamo a Torino e siamo dispiaciuti per la Coppa Italia, ma questo è il campionato e abbiamo ottenuto ottimi risultati. Vaz e Malen? Vaz ha fatto due allenamenti e Malen uno. Si tratta di due operazioni completamente diverse, una è in prospettiva e si tratta di un ragazzo con grandi qualità da scoprire, mentre Malen gioca con la nazionale olandese e sono molto contento che sia arrivato. L’operazione è stata possibile per la presenza di Ryan Friedkin, altrimenti sarebbe stata molto difficile. L’operazione è stata molto veloce, ne avevo parlato con Massara e Ryan e ed è stato dato l’ok: si è chiusa in pochissimo tempo e abbiamo preso un giocatore molto importante, sono convinto che farà molto bene. Magari avrà bisogno di tempo per inserirsi, ma Malen ha giocato parecchio in Aston Villa ed è titolare nella nazionale olandese. Sono convinto che piacerà molto”.

Come si fa a vincere subito avendo una squadra con tanti di giovani?
“Non è possibile, ma stiamo tenendo il piede in due scarpe. Abbiamo uno zoccolo duro competitivo, ma per essere ancora più competitivi è evidente che abbiamo bisogno di migliorare il nostro reparto offensivo con giocatori tipo Malen. Contemporaneamente la società guarda anche al futuro e investe sui ragazzi, ma non si può chiedere loro di poter essere subito competitivi contro le le formazioni che incontriamo in campionato e quelle che sono nelle prime posizioni della classifica. Si cerca di averne uno e di costruire qualcosa che possa avere continuità nel tempo e che non viene bruciato ogni anno”.

Dobbiamo aspettarci Malen nel ruolo di centravanti o anche decentrato?
“Questo lo vedremo. Non possiamo riferirci troppo al futuro in questo momento. In questo momento lui è centravanti. È il ruolo che predilige, quello in cui può sfruttare al meglio la sua rapidità, la capacità di tiro e di concludere con entrambi i piedi, con immediatezza e potenza. Credo quindi che debba giocare vicino alla porta”.

Secondo lei il pacchetto offensivo è completo o si aspetta altro?
“È una cosa che continuo a ripetere: ne parlo solo ed esclusivamente con la proprietà. Tutto dipende sempre dalle opportunità. Questa era un’opportunità importante: il ragazzo contattato ha subito dato disponibilità e l’operazione di Malen si è risolta in poco tempo. Quando invece le trattative cominciano a diventare lunghe, diventano difficili da realizzare”.

Come classifica Baroni?
“Baroni ha fatto un ottimo lavoro ovunque sia stato. Nelle giovanili e poi, successivamente, in tutte le squadre professionistiche ha sempre ottenuto ottimi risultati. È un allenatore sicuramente apprezzato anche qui a Roma, con la Lazio ha fatto bene. Il Torino viaggia sempre su quelle posizioni di classifica e magari non riesce a fare il salto più in alto, ma lui ha dimostrato la capacità di poter inseguire un miglioramento per la propria squadra”.

Quali sono i margini di miglioramento di Soulé? Può crescere nella posizione in cui è stato schierato contro il Sassuolo?
“Arriviamo da 3-4 settimane di emergenza totale, quindi è chiaro che in queste situazioni vai a cercare l’adattabilità di chiunque. Ha fatto bene anche nella posizione vista contro il Sassuolo e lo avevamo già provato a inizio anno. Io credo molto nell’utilità dei giocatori e non nella specificità, a meno che non si parli del portiere, anche se ormai pure i portieri si sono evoluti molto. È sicuramente un giocatore di valore. Poi se anziché il quinto riesce a fare di più attaccante e a segnaere dieci o quindici gol, chiaramente alza il suo valore. Su una cosa però siamo tutti d’accordo: è un giocatore di valore”.

Eravate vicini a Raspadori e poi è arrivato Malen: erano operazioni alternative o parallele?
“Non faccio chiarimenti. Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì. Con Malen si è chiuso tutto in 3/4 giorni. Per quanto riguarda altre trattative non so, io parlo solo di cose dirette e non partecipo alle trattative. Con Malen si è creata questa opportunità e la proprietà ha dato grande disponibilità. Massara poi è stato bravo a chiudere, perché la trattativa era già definita. Abbiamo coinvolto il giocatore e lo abbiamo preso. Credo che abbiamo preso un bel giocatore, uno forte. Poi sarà il campo a parlare, ma su questo siamo convinti”.

Si stanno valutando opportunità anche per il reparto difensivo oppure si aspetta che le cose possano rimanere così fino alla fine del mercato?
“Questo non lo so, dovete parlarne con chi opera sul mercato. Non è il mio settore, per fortuna. Il mercato è sempre qualcosa di molto chiacchierato, le opportunità nascono e finiscono anche nel giro di un’ora oppure vanno avanti per mesi. Io sono un uomo di campo e per me le cose devono essere sempre molto veloci. Quando si può intervenire su situazioni rapide va bene”.

Si aspetta un Torino diverso rispetto alla Coppa Italia?
“Il Torino è quello. Poi non so se varierà qualche giocatore, questo ci può stare: ha una rosa ampia, soprattutto a centrocampo e in attacco, un po’ più contata in difesa, ma comunque completa. Mi aspetto quel tipo di partita. Io sarei anche contento di ripetere la partita, non il risultato. Vado sempre un po’ oltre il risultato. Abbiamo avuto belle occasioni, abbiamo rimontato due volte una partita, era successo solo una volta a Firenze. Abbiamo avuto buone opportunità e possiamo sicuramente fare anche meglio, però credo che abbiamo fatto una buona gara. Poi nel finale la partita è girata così: poteva segnare ancora Arena, forse sarebbe stato troppo, ma ci siamo andati vicini. La partita dell’altra sera, da parte della Roma, mi ha soddisfatto. Capisco che per qualcuno il risultato non lo sia stato, ma a me sì”.

Volevo chiederle come sta Ndicka. Ha affrontato un torneo molto diverso dal campionato, a eliminazione diretta, ed è stato un mese lontano dallo staff giallorosso: come lo ha ritrovato e in che condizioni è?
”È un tema importante, perché quando i giocatori rientrano da queste manifestazioni c’è sempre un periodo di riadattamento alle abitudini, che possono essere diverse. Stare via un mese non è poco. Non abbiamo avuto molto tempo: l’ho rimesso subito in campo e poi ha fatto praticamente un allenamento e oggi un altro. È chiaro che gioca in modo diverso rispetto alla nazionale. Da noi servono attenzione e concentrazione, anche nelle marcature, che sono un po’ più rigide. Speriamo che riesca a riattaccare subito con la concentrazione con cui lo avevamo lasciato, che era stata davvero notevole. Questo però lo potremo capire solo da domani. In ogni caso è una questione di pochi giorni, magari di una settimana: speriamo che già domani sia nella condizione giusta per la Roma”.

Com’è cambiata la sua valutazione su El Aynaoui nel corso dei mesi?
“Sapevamo sin da subito di aver acquistato un giocatore giovane ma di valore, chiaramente da conoscere meglio. Inizialmente era un giocatore offensivo, ma ha dimostrato di essere un centrocampista molto affidabile in entrambe le fasi. È un atleta molto forte, maturo e intelligente. E’ cresciuto molto, ma può farlo ancora. Già prima di andare in Coppa d’Africa per noi era un giocatore solido”.

Cosa serve per battere questo Torino? Quali sono le insidie maggiori dal punto di vista tattico?
“Penso che siano due squadre che si conoscono bene, speriamo di avere episodi più favorevoli. Io alle ‘bestie nere’ credo poco: ogni partita è una storia diversa. Domani è un’altra competizione e siamo molto motivati per continuare il nostro percorso in campionato e per dare continuità alla classifica. Al di là del risultato, spero di poter ripetere la partita dell’altra sera”.

Quanto sono cresciuti Ghilardi e Ziolkowski?
“Questa è una pagella che dovete fare voi, ma sono due ragazzi che hanno voglia di crescere e di migliorarsi. Rientrano nell’idea più di futuro che di immediato e a volte ti costa qualcosa. Ma si lavora per cercare di dare continuità e costruire alle spalle di giocatori come Mancini, Hermoso e gli altri”.