Manu Kone ai canali della Serie A: "Stare a Roma è come passeggiare sulla storia. Voglio giocare in Champios"

Manu Koné si racconta.

Il centrocampista è stato protagonista di un’intervista ai canali social della Serie A ed ha parlato delle sue origini e della sua vita a Roma. Di seguito le sue parole.Le parole di Konè

Le tue origini? Come hai iniziato a giocare a calcio?
“Sono nato a Parigi. I miei genitori sono ivoriani. Ho iniziato a giocare a calcio perchè già mio padre le praticava anche se non era professionista. Anche i miei amici lo praticavano quindi per me era la logica conseguenza. Quando sei piccolo giochi nei piccoli quartieri e cresci con questo, questo mi ha forgiato. Ora sono un professionista ed ho lavorato per questo, e per me è tutta la mia vita”.

Il tuo primo ricordo legato al calcio italiano?
“Il calcio italiano si guardava molto. Mio fratello maggiore alla playstation sceglieva sempre squadre italiane. Tutti guardavano l’Italia e la Serie A”.

Che gruppo siete dentro Trigoria?
“Sappiamo dove siamo e soprattutto dove si sta andando con lo stesso obiettivo comune, perchè siamo una squadra. In campo siamo 11 ma ci sono anche gli altri, lo staff, gli allenatori, i fisioterapisti, i preparatori. Penso che sia questo a fare una squadre ed è questo che fa la Roma”

Koné entra nella palestra di Trigoria.
“È qui che ci alleniamo tutti i giorni. Qui di solito facciamo il riscaldamento con i preparatori. C’è tutto il necessario per essere in forma e farsi trovare pronti la domenica per vincere le partite”.

Come si vivono le partite?
“Ogni partita è come una finale. La domenica c’è più atmosfera, c’è più stress. Devi vincere la partita. Ci sono più cose che la rendono divertente, sia per noi che per il pubblico. Ci piace che ci sia tanta gente, regalare emozioni ai tifosi con le vittorie è ancora meglio”.

L’adattamento in Italia?
“Penso di essermi adattato bene, per me era un paese nuovo. In città sono tutti appassionati di calcio, e questo mi piace. È un po’ come in Francia. L’Italia è un paese che ama anche gli stranieri, ti fa sentire a tuo agio. Mi piacciono le persone anche al di fuori del campo. Passeggiare a Roma è come sfogliare un libro di storia”.

Su Roma. 
“Quando si parla di Roma, si parla di Colosseo, Vaticano, di tante cose. Oggi siamo a Garbatella, un quartiere importante per i romani. Sono contento di rappresentare questo e di venire qui. È simile, ma allo stesso tempo diverso, da dove abitavo da piccolo. C’erano più edifici, qui invece si vede più storia, le case antiche. Ma mi ricorda anche la mia gioventù, quando giocavamo per strada. Credo sia proprio questo a rendere bello questo posto”.

Sulla famiglia.
“La mia famiglia viene a trovarmi ogni tanto. Mio padre a volte viene, anche mio fratello. Mio padre mi chiama dopo ogni partita, mi parla della partita. A volte non gli rispondo perchè sennò mi parla per 30 minuti. È molto attento ai piccoli dettagli. Mia madre a volte guarda le partite e mi dice che in campo non mi riconosce. Sul campo sei un po’ pazzo, capita di litigare. Il campo e la vita fuori sono due cose diverse. In campo vuoi vincere ma in fondo sono una persona timida. Quando ero piccolo ero nel mio angolo, anche a scuola. Quando sei un po’ più popolare la gente ti guarda diversamente, hai più fiducia e quindi sei più aperto. Qualche tempo fa ne parlavo con mia sorella,mi chiedeva che vita avessi fatto se non fossi diventato un calciatore. Penso che avrei lavorato in ospedale con mia madre. Sarei stata una persona semplice”.

Sul valore dello sport.
“Lo sport può unire molte culture senza parlare la stessa lingua. Puoi prendere un francese, un giapponese, un italiano, un africano e si capiranno tutti senza necessariamente comunicare. Penso sia questo che permette di riunire anche altre culture, altre persone”.

Il derby?
“È stato perfetto, una sensazione incredibile. L’esultanza con la bandierina? Mi ero già preparato in caso di vittoria ma è una cosa che faccio da molto tempo, già in Germania. Ma nel derby è ancora più importante. Non lo faccio per irritare l’avversario, lo faccio per me e per i tifosi, lo ribadisco”.


Hermoso a lungo

Da esubero a titolare fisso, così lo spagnolo ha conquistato Gasperini e la Roma.

Già attivata l'opzione di rinnovo per un altro anno: Mario Hermoso è centrale. Premiata la sua rinascita fisica e mentale. E' un leader.

Fonte - corsport

 


L'ultimo step. Roma grande hai da tornà

Ci siamo. Domani sera, a Verona, la Roma ha il match point per tornare in Champions League, dopo sette stagioni di digiuno. Gasperini carica il gruppo e chiede l’ultimo sforzo. Il futuro può aspettare, c’è da chiudere la pratica. Forza Roma, vinci ancora!

Fonte - ilromanista


"Vi porto in Champions"

Super Malen. Idolo indiscusso dei romanisti, l'olandese vuole chiudere i conti.

A Verona con Soulè e Dybala. "Se sono in un grande club come la Roma è anche grazie alle persone che mi hanno cresciuto". Pellegrini ancora out ma seguirà i compagni nella trasferta. Svilar eletto per il secondo anno di fila miglior portiere della Serie A.

Fonte - corsport


Settimana prossima la decisione su Dybala

Fabrizio Romano: "La settimana prossima Dybala incontrerà la dirigenza della Roma per provare a chiudere quanto prima. Gasperini ha dato il suo assenso al rinnovo. Ci vorrà un altro po’ di pazienza, ma le acque ormai si sono mosse."


Ghilardi chiude il cerchio

Sfiderà da ex il Verona, la squadra che lo ha lanciato.

Ghilardi da gennaio ha giocato 22 partite su 24. Gasperini pensa a lui per sostituire lo squalificato Ndicka.

Fonte - corsport


Ritocca a Rensch, risorsa sulla fascia

L'olandese è in crescita. Si prepara lui per sostituire Wesley. Rensch è pronto a tornare titolare dopo oltre un mese. Intanto Pellegrini va sempre più verso il forfait al Bentegodi.

Fonte - ilromanista 


Cuore Mati

Negli ultimi 90 minuti della stagione c’è in gioco il nostro futuro. Con Dybala, Malen e Soulé andiamo a caccia della Champions. E proprio Mati può tornare ad essere l’arma in più di Gasperini. In serie A l'argentino ha segnato 6 reti e 5 assist, con l'Europa si sale a 7 reti e 8 assist. il Verona come il Cagliari è la vittima preferita di Soulè: 3 reti negli ultimi 5 confronti.

Fonte - ilromanista 


El Shaarawy a Mediaset: "Verona è la partita più importante della stagione"

Stephan El Shaarawy ha rilasciato un'intervista a SportMediaset a pochi giorni dalla trasferta contro il Verona: "E' una partita fondamentale, la più importante della stagione. Siamo a un passo da una qualificazione in Champions che manca da 8 anni, dipende da noi. Ce la meritiamo, ci manca l'ultimo passo per rendere questa stagione memorabile". Non è mancato un ricordo sul saluto di domenica: "Come ho sempre detto, e come ho scritto anche nell’ultimo post che ho pubblicato, la Roma mi ha dato veramente tantissimo: sia la società, sia la squadra, sia la città in generale. In questi anni sono cresciuto moltissimo e sono stato davvero bene. È una piazza che ti accoglie e ti dà subito tanto amore e affetto, cosa che ho ritrovato anche quando sono tornato nel 2021. Perciò, sono stato veramente bene in tutti questi anni, e ricevere questo saluto dall’Olimpico è stata una grandissima emozione, così come l’abbraccio di tutti i miei compagni".


150 milioni per il tesoretto Champions

Maxi investimenti per Gasperini che a Verona vuole festeggiare la qualificazione Champions.

Il quarto posto va conquistato al Bentegodi, ma il club deve programmare il futuro ora. Uno tra Kone e Ndicka può partire per il fair play finanziario.  Un sacrificio, i ricavi e le risorse di Friedkin per almeno tre titolari. Alajbegovic, Nusa e Brandt obiettivi per la trequarti. Nel mirino anche Schlager e Freuler. Idea Culbreath. Ziolkowski in bilico.

Fonte - corsport 


Kone pronto a tutto

Il centrocampista è tornato a disposizione di Gasperini. Titolare a Verona e il futuro da scrivere.

L'Inter è in pressing, per Gasperini è cedibile.

Fonte - corsport


L'ultimo passo per la Champions

La Roma è pronta per la sfida con il Verona che può valere il ritorno tra le grandi. Al Bentegodi però non ci potrà essere l'invasione giallorossa.

Il tecnico sprona la squadra a conquistare il quarto posto. Trigoria serena, Malen prega, Hermoso diventa un santino.

Trasferta vietata. Ai non residenti 1500 biglietti esauriti in fretta. L'idea del maxischermo ma serve la richiesta al comune che la esaminerà.

Fonte - corsport