Piso, nuovo figlio di Roma con la fascia

Pisilli capitano con lo Slovan rinverdisce una tradizione solo nostra di «figli di Roma, capitani e bandiere» che va da Ferraris IV e Bernardini ad Ago, Totti e De Rossi, in virtù di un legame indissolubile tra la città e la squadra che la rappresenta. Roma tifa Roma. Tra i romani designati anche Amadei, Guarnacci, Bruno Conti e Florenzi.

Fonte - ilromanista


La macchina da gol di Gasperini

Undici marcatori diversi. 24 reti tra serie A e Champions League. Malen e Pisilli guidano la classifica.

All'appello mancano ancora firme importanti come quelle di Dybala, Pellegrini, Mancini e Wesley. 

Fonte - ilromanista 


Florenzi a SkySport: "Fascia capitano a Pisilli? Per chi è romano è una cosa che rimane dentro"

Alessandro Florenzi a SkySport durante Champions League Show: "Fascia a Pisilli? Per chi è della Roma, per chi ci gioca da bambino, per chi sogna da bambino di vestire quella maglia è una roba che ti rimane dentro. La Roma ha una tradizione molto importante, da quanto punto di visto. Il tifoso si sente capitano insieme a te, non so se riesco a spiegarmi. Mi piace che continui questa tradizione. Pisilli è un bravissimo ragazzo, sono tanto felice per lui, sta facendo un percorso importante. Appena entra Mancini, Pisilli ha l'umiltà di dargli subito la fascia da capitano, è un ragazzo con la testa sulle spalle. Complimenti a lui, è la storia della serata. Io ho avuto l’onore di essere tifoso, di giocare per la Roma, di esserne il capitano."


Dybala, è solo un pit-stop

Un edema aveva nascosto durante gli esami una piccola lesione al polpaccio destro.

Lo staff medico giallorosso è fiducioso di ritrovare Dybala entro due settimane. Paulo sente poco dolore, è sereno e vuole esserci per la trasferta contro l'Udinese. L'argentino darà in campo contro il Man.United.

Fonte - corsport 


Roma, che gusto con Pisilli

Gasperini travolge lo Slovan Bratislava (4-0). A segno Hermoso, Molina, Pisilli (da capitano) e Malen su rigore. Grande risposta dopo il ko subito contro il Real Madrid alla seconda giornata.

Fonte - corsport


Famelici

Ancora una volta azzanniamo subito la gara ma stavolta non ci sono sorprese: Hermoso e Molina la mettono in discesa, Pisilli e Malen chiudono ogni discorso. Siamo in piena corsa anche in Europa. Avanti così.

Fonte - ilromanista


Gasperini a SkySport: "Ho avuto belle risposte, andiamo avanti con fiducia"

La Roma dimentica il Real Madrid e quel pazzo finale da incubo con una grande serata e "riparte" anche in Champions trovando la sua prima vittoria nella League Phase. Certo, lo Slovan è veramente poca roba, ma se serviva una risposta, la squadra di Gasperini (dopo il successo con il Genoa) l'ha data bella forte. Quattro a zero praticamente senza concedere tiri allo Slovan, quattro marcatori diversi e quattro punti in classifica. I motivi per sorridere, per Gasperini, sono parecchi: "La squadra sta bene, deve solo non compiacersi troppo, deve sempre fare delle cose essenziali e giocare con continuità e in certe serate come questa si può permettere anche di essere un po' più precisa", commenta a Sky dopo la partita. "Ho avuto risposte importantissime dal turnover, perché il calendario è quello e abbiamo bisogno che tutti siano all'altezza di quello che chiede la Roma. Queste risposte consentono di andare avanti con fiducia e si può allargare la rosa dei potenziali titolari un po' a tutti".

 

"United e Psg occasioni per crescere"

Ora il calendario in Champions dice Manchester United e Psg. "Non vedo l'ora di giocarle? Sì", risponde Gasperini, "l'unica cosa che mi preoccupa è che ogni volta che giochiamo questo tipo di partite rischiamo di perdere un giocatore. Abbiamo recuperato Cristante e perdiamo Pellegrini, in alcuni reparti siamo contati. E' l'unico pericolo di queste partite così attese ed eccezionali, per noi sono un banco di prova incredibile, da queste gare ricavi sempre qualche informazione maggiore e la possibilità di crescere: le affronteremo con questo spirito. Con lo Slovan per noi era importante fare una partita seria subito, un po' anche per l'esigenza dei tre punti. Non ci sono partite facili in campionato, figuriamoci in Champions. Siamo stati bravi per come l'abbiamo interpretata, stiamo anche ruotando parecchi giocatori e questo ci permette di avere una buona freschezza. Alcuni giocatori in questo momento stanno sinceramente bene e finché stanno così è giusto farli giocare".


Roma-Slovan Bratislava: i convocati di mister Gasperini

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Roma-Slovan Bratislava, matchday 3 di Champions League.

Ecco i giocatori a disposizione del tecnico.


Portieri: Vasquez, De Marzi, Gollini

Difensori: Rensch, Koulierakis, Ndicka, Molina, Hermoso, Mancini, Balerdi, Wesley, Lulli, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, De Roon, Pisilli, Di Nunzio, Mora

Attaccanti: Castro, Malen, Soulé


Siamo Donny

Champions, alle 21 arriva lo Slovan. Gasperini fa i conti: "10 punti in 6 gare per andare avanti".

In 63 mila per Malen. Dybala torna a Udine. Piccola lesione al polpaccio destro. Gioca Pellegrini in tandem con Soulè. "Rinnovo di un anno? Ha deciso il club".

Fonte - corsport


Questa notte ancora nostra

Torna la Champions dopo la vittoria col Genoa che ha tracciato un solco dal Real a oggi. Servono 3 punti, niente è facile, ma ci saranno una squadra forte mentalmente e 63 mila spettatori con i loro cuori tra le stelle. Forza Roma!

Fonte - ilromanista


Il prof De Roon

Tatticamente è l'estensione del tecnico in campo, un simbolo per il gruppo.

I giovani e pure i senatori: tutti a lezione da Marten De Roon. La sosta l'ha rigenerato. Tre gare di fila in una settimana a 35 anni: è tornato al top.

Fonte - corsport


Pellegrini: "Un anno di contratto scelta societaria e io ho accettato. Sto molto bene"

Lorenzo Pellegrini, alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava, ha parlato in conferenza stampa.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Sono stati sei mesi lunghi. Cosa ha portato la scelta di firmare un rinnovo di un anno
“Sto molto bene, sono tranquillo mentalmemente. Si lavora fisicamente, ovviamente il fatto di non essere in campo per così tanto tempo richiedeva un reintegro dando il giusto tempo. Posso ancora alzare il livello fisico, inizialmente è stato più difficile. Stiamo continuando a lavorare, sono contento e tranquillo, questo è un gruppo eccezionale dove durante la settimana si va forte e la domenica ancora di più. Il contratto di un anno è stata una scelta della società che io ho accettato”

Che Roma hai ritrovato? E come si gestisce la pressione di vincere?
“Quella c’è sempre, in tutte le partite si entra per vincere. Una pressione bella a cui siamo abituati e che c’è tutte le domeniche. Per il resto ho ritrovato il gruppo che è sempre stato, unito, che va forte, in cui stiamo tutti quanti bene insieme. C’è voglia di migliorarsi globalmente”

Come hai vissuto l’estate? Per un mese e mezzo un giocatore a parametro zero
“In maniera serena, perché comunque c’era da pensare a stare bene il prima possibile. C’era il fatto di dover tornare ad allenarsi. Il pensiero era rivolto allo stare bene. Devo dire che è stata serena perché siamo sempre rimasti in contatto con il mister e lo staff per proseguire insieme. Se mi ha chiamato qualcuno? Sì ma in quel momento per me era prioritario stare bene e poi come ho detto e dimostrato, la mia priorità era restare qui per quello che avevamo costruito l’anno scorso. Ci siamo riusciti e sono molto contento”


Quanto è stato decisivo il ruolo del mister? Ha risentito la società per capire se ci sono i margini per continuare?
“Il mister è stato fondamentale perché abbiamo iniziato l’anno scorso in una situazione in cui sembrava quasi normale separarsi, anche se non sarebbe stata mai normale, era come se fosse arrivato il tempo giusto. La prima volta che ho parlato con il mister ci siamo trovati subito su quello che poteva essere il percorso che avrei fatto con lui, nonostante avessi solo un anno di contratto. Da parte mia c’è sempre stata la massima disponibilità per venire qui ogni giorno e fare il bene della squadra che è quello che ho sempre cercato di fare. Per quanto riguarda la questione contrattuale non abbiamo parlato di cose nel dettaglio. Era un momento in cui non stavo bene, la società, il mister, i compagni, ho sentito tutti e hanno dimostrato che volevano che io restassi qui. Per me la cosa più importante è continuare a lavorare ed essere il prima possibile al 100% per aiutare il mister e la Roma”.