Europa League, turnover in vista. Derby di ritorno: 26 gennaio alle 18

LEGGO - Santon ha già chiuso il suo anno solare. Il terzino, infortunatosi contro l’Inter, ha rimediato una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra e dovrà stare ai box per almeno 15 giorni come confermato dagli esami strumentali. Arrivederci al 2020 quindi e 21° infortunio stagionale per la Roma (13 muscolari). Le buone notizie arrivano da Pau Lopez e Fazio che saranno a disposizione contro la Spal. Entrambi dovrebbero essere risparmiati giovedì in Europa League col Wolfsberger quando Fonseca (ieri in visita al Bambin Gesù) adotterà un discreto turnover. Chance dal 1’ per Florenzi, Under e (forse) Kalinic; in difesa Mancini che, causa squalifica, sarà indisponibile domenica.

ANTICIPI E POSTICIPI - Sono stati resi noti, infine, gli anticipi e i posticipi fino alla 3° di ritorno. Salva la Befana visto che col Torino si giocherà il 5 gennaio alle 20,45. Il big match con la Juve domenica 12 gennaio alle 18 mentre il derby il 26 sempre alle 18. Le trasferte con Genoa e Sassuolo il 19 alle 18 e il 1 febbraio alle 20.45.


Addio Santon, torna nel 2020. Dubbio Pastore

IL TEMPO - BIAFORA - Arrivederci al 2020. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto ieri Santon hanno confermato quanto già si temeva al momento della sostituzione a San Siro: il terzino della Roma ha una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Il laterale difensivo, che nell'ultimo periodo aveva scavalcato Spinazzola e Florenzi nelle gerarchie, tornerà soltanto con l’anno nuovo. Lo stesso destino può toccare anche a Pastore, che non riesce ancora a risolvere il problema all'anca. Il trequartista, di cui non si esclude una cessione a gennaio, ha già dato forfait per 4 partite e salterà sicuramente anche Wolfsberger e Spal. Per la gara di Europa League contro gli austriaci Fonseca, che ieri ha fatto visita all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, recupera però Fazio e Pau Lopez. Il difensore ha superato l’affaticamento all'adduttore, mentre il portiere ha smaltito il fastidio al quadricipite. In bilico la presenza di Kluivert (ieri allenamento individuale). Da verificare in giornata Smalling e Kolarov, che hanno svolto una seduta personalizzata.


Trovato l’accordo per la cessione

IL TEMPO - BIAFORA - L’intesa di massima c’è, Friedkin spinge sull'acceleratore per raggiungere l'obiettivo Roma. Il magnate texano avanza a grandi passi verso l'ingresso nel mondo giallorosso e con Pallotta è stato raggiunto un accordo verbale per quanto riguarda le cifre delle trattativa. Nelle ultime ore i contatti diretti tra i due soggetti sono stati continui e proficui ed è stata poi completata in ogni loro passaggio la due diligence fiscale e quella contabile, ovvero lo studio dei conti delle 12 società che gravitano nell'orbita della
Roma. Gli advisor incaricati da Friedkin, che si appoggia tra gli altri a Jp Morgan e allo studio legale Chiomenti, hanno analizzato tutti i bilanci e hanno evidenziato l’assenza di qualsiasi elemento di criticità che possa compromettere il buon esito della trattativa. Ieri ha invece preso il via la due diligence legale, ennesimo segnale che indica l’assenza di qualsiasi intoppo in questa fase. Gli avvocati di Friedkin hanno acquisito i documenti relativi a diverse operazioni, tra le quali le più significative sono state quelle con Goldman Sachs
per la ristrutturazione del debito, il lancio del Bond e l’accordo con la Nike del 2018, grazie al quale è stata acquistata la società che gestiva i diritti del marchio. In questo step della contrattazione vengono rivisti i documenti e le informazioni di natura giuridica per verificare la fattibilità dell’operazione. Si tratta comunque di una prassi in ogni trattativa del genere.

Pallotta, spinto ad effettuare quest’operazione soprattutto dai suoi soci americani, era partito da una richiesta di un miliardo di dollari - vanno però sottratti i 272,1 milioni dell’indebitamento finanziario e la quota spettante dell’aumento di capitale - per l’intero pacchetto della AS Roma Spv Llc - costituita nel lontano 27 gennaio 2011 -  che controlla il club e le società relative all'impianto che dovrebbe sorgere a Tor di Valle. L’interesse di Friedkin si è posato infatti anche sulla futura casa della Roma, essendo un imprenditore molto attento al settore dell'entertainment. Le intenzioni del texano, che nel progetto Roma (definito un vanity asset) coinvolgerà con un ruolo di primo piano il figlio Ryan, sono giudicate serie e importanti: il 504° uomo più ricco al mondo non vuole investire nella Roma per avere un puro ritorno economico ed è infatti intenzionato a immettere nel club un’ampia liquidità. Questo non significa che potrà ignorare i limiti del Fair Play Finanziario, ma il futuro patron ha la possibilità di impostare da zero una strategia e la Uefa, da regolamento, concede aperture ai club che cambiano proprietà, con la possibilità di sottoscrivere accordi volontari. Una volta acquistata la società, il tycoon di Houston, presidente e ad del Gruppo Friedkin, è intenzionato ad affidare la gestione ordinaria del club all'attuale dirigenza guidata da Fienga e Calvo per un periodo iniziale, poi deciderà chi saranno i suoi uomini. A prescindere, sembra invece in uscita il vicepresidente Baldissoni, pronto a farsi da parte una volta che sarà completato l'iter di approvazione dello stadio. Ma prima di tutto devono essere Pallotta e Friedkin a chiudere il deal.


Vitek fiuta l'affare: pronto a entrare come nuovo socio

Settimana importante questa con la trattativa tra Firedkin e la Roma che dovrebbe subire nei prossimi giorni un'accelerata fase decisiva. Non sembra invece in programma un interessamento per il club da parte di Radovan Vitek che ha concluso l’accordo con Unicredit per rilevare i debiti di Eurnova con la banca (circa 600 milioni di euro) ed è pronto ad acquistare i terreni di Tor di Valle (per circa 50 milioni) dove dovrebbe sorgere il nuovo Stadio della Roma.


Totti: «Grande Fonseca, ci riporterà in Champions»

GAZZETTA DELLO SPORT - «Questa Roma può lottare per arrivare tra le prime quattro, anzi deve lottare». A parlare così è Francesco Totti al fianco del giornalista Paolo Condò che ieri ha presentato il suo ultimo libro "La storia del calcio in 50 ritratti". L'ex dirigente giallorosso è sicuro: «La Roma ha un grande allenatore come Fonseca che ha capito il campionato italiano, ha un organico forte e tifosi che vogliono e meritano la Champions. È giusto che la Roma sia nelle prime quattro del campionato». Totti ha presenziato all'evento nella sala della Nuvola di Fuksas dopo aver assistito il giorno prima a San Siro a Inter-Roma. «È stata una partita bellissima, combattuta – ha detto l’ex capitano romanista –. La Roma ha giocato a viso aperto e senza paura, riuscendo ad ottenere un buon punto con la capolista». Infine su Conte, il tecnico che l'ex 10 giallorosso ha provato a portare a Trigoria: «Ti trasmette tanto, a squadra e club. Per fortuna poi ha detto pubblicamente ciò che è successo tra di noi. Qualcuno non credeva fosse andata così».


L'elogio di Totti: «Fonseca ha capito Roma»

LEGGO - BALZANI - «Che bravo Fonseca, ha subito capito Roma». Il complimento al portoghese porta una firma d’autore. Quella di Francesco Totti che venerdì sera ha assistito dal vivo al pareggio con l’Inter. L’ex capitano, durante la presentazione del libro di Paolo Condò “La storia del calcio in 50 ritratti”, ha elogiato il tecnico: «Sono contento che Fonseca abbia capito cosa significa essere a Roma. Ha trasmesso positività ed energia a una squadra inizialmente in difficoltà e con delle lacune. Pensiamo e speriamo che sia un percorso positivo perché la Roma deve essere tra i top club in Europa». Parole al miele pure per Pellegrini: «Faceva il raccattapalle quando giocavo, oggi è uno che può fare i miei passaggi. Con l’Inter ha indossato la fascia da capitano. Questo senza nulla togliere a Florenzi, non ho niente contro di lui eh…». Il volto di Francesco si fa nero quando parla del recente passato: «Vorrei rivivere i 25 anni che ho passato nella Roma, anche i momenti di difficoltà. Quelli in cui da capitano tamponavo cose che poi non sono uscite. Non vorrei rivivere l’ultimo anno da giocatore. Sono stato preso di mira, ero il capro espiatorio di tutto. Ma ho sempre messo al squadra davanti a qualsiasi cosa». Oggi, infine, Totti gioca contro la Lazio calcio a 8 nel primo derby senza la maglia della Roma.


Vertice a Milano: Friedkin più vicino

LEGGO - BALZANI - La nuova Roma sta per nascere a Milano. Tra venerdì e ieri, infatti, gli emissari di Dan Friedkin hanno trattato ad oltranza con la dirigenza italiana del club che si trovava nella città lombarda per la trasferta di San Siro. Non a Londra, come si pensava inizialmente, ma a Milano lo studio legale incaricato di trattare la cessione della società giallorossa ha incontrato gli advisor del Friedkin Group per definire alcuni dettagli e per arrivare alla fumata bianca attesa in queste ore. Friedkin, il re della Toyota in Usa con un patrimonio stimato da Forbes di circa 3,4 miliardi di dollari, si occuperà della ricapitalizzazione da 150 milioni e entrerà progressivamente nel club come socio di maggioranza per poi rilevare le altre quote nel corso dei prossimi mesi. Un ingresso graduale quindi che permetterà a Pallotta di non uscire completamente dall'asset. L'affare dovrebbe ammontare a un totale di 700 milioni compresa l'estinzione del debito da 240 con Goldman Sachs. E a Roma? Ci sarà Ryan Friedkin, il figlio del magnate texano, che si è appassionato recentemente al calcio e che resterà fisso nella capitale per seguire il club da vicino. Da oggi a Natale ogni giorno è buono per ufficializzare il passaggio di mano. Sullo sfondo resta la questione stadio con il miliardario ceco Vitek che ha concluso in queste ore l'operazione di acquisizione da Unicredit dei debiti di due società di Luca Parnasi dovrebbe rilevare anche il progetto Stadio di Tor di Valle e i terreni per una somma che può arrivare a una cinquantina di milioni di euro. La sinergia dovrebbe sbloccare una volta per tutte la questione.


England calling. In Premier tutti vogliono Smalling ma la Roma spinge per il riscatto

LEGGO - BALAZANI - Tra Inter e Roma potrebbe aver vinto il Manchester United. Le luci di San Siro sprigionate dall'ennesima prestazione colossale di Chris Smalling, infatti, hanno abbagliato davvero tutti e attirato l'interesse di mezza Premier su un difensore che appena 6 mesi fa era considerato un esubero dai Red Devils. Gli stessi che hanno pensato bene di spendere 90 milioni per Maguire. L'inglese di Greenwich venerdì sera ha superato pure l'esame Lukaku prendendosi, media voto alla mano, il podio tra i migliori difensori della serie A. Un evento inedito per un britannico nel nostro campionato. Abbastanza per spingere Arsenal, Everton e Leicester a bussare alla porta dello United. Smalling, infatti, è ancora di proprietà del Manchester e non essendoci una cifra stabilita per il riscatto ora la Roma - che lo ha prelevato in prestito oneroso - dovrà superare la concorrenza Made in UK. Già da alcune settimane Petrachi ha aperto la trattativa per arrivare a un accordo prima dell'estate. La Roma si è spinta a 18 milioni, ma ora lo United ne vorrebbe più di 20 e comunque è intenzionato ad attendere la fine della stagione per capitalizzare il più possibile o in alternativa riportare Smalling a casa come ha dichiarato recentemente il tecnico Solskjaer: «Tornerà da noi».

Fin qui solo cattive notizie, ma ciò che fa dormire sonni (relativamente) tranquilli ai tifosi della Roma è la volontà del giocatore. Chris, infatti, si trova splendidamente nella capitale ed è intenzionato a restare in giallorosso tanto da aver già accettato il contratto da 3 milioni a stagione fino al 2023. A Roma il gigante vegano ha trovato un perfetto compagno di reparto come Mancini con il quale condivide una media da urlo: due gol subiti in 7 partite. L'Inghilterra si è accorta di lui, compresa la nazionale di Southgate in vista del prossimo Europeo. Il ct lo ha seguito da vicino a San Siro e sembra intenzionato a convocarlo a due anni di distanza dall'ultima volta. Smalling ha convinto tutti. Ma c'è pure chi non sembra affatto stupito. Per esempio Panucci: «Ma perché vi stupite? Questo ragazzo giocava nel Manchester United! E' un difensore che usa il cervello soprattutto quando c'è da giocare in anticipo. La Roma fa un gioca offensivo, ma ora è più compatta: sempre in avanti, ma è difficile che lasci giocare una palla facile. Questo lo deve principalmente a Smalling e Mancini». A proposito di Premier: secondo i media inglesi Mourinho avrebbe chiesto Dzeko al Tottenham in vista del mercato invernale. Con poche chance di successo.


Primavera: Roma rimontata e battuta ad Empoli

IL TEMPO - ZOTTI - Brutta sconfitta per la Roma Primavera. I giallorossi perdono 2-1 in casa dell'Empoli dopo una gara dal sapore beffardo. I ragazzi di De Rossi infatti appaiono fin da subito in controllo del match e passano in vantaggio con Tall dopo appena quattro minuti. La fase difensiva però lascia sempre un po' a desiderare e, nonostante un possesso palla prolungato e diverse occasioni non sfruttate, la squadra si espone sempre troppo alle ripartenze dei padroni di casa. Nella ripresa si materializza la disfatta romanista. Al 50' Zamarion stende in area Cannavò, che dal dischetto riporta il punteggio in parità. La Roma non ci sta e si riversa in attacco, crea diverse occasioni senza trovare mai la rete. Negli ultimi minuti l'offensiva giallorossa si trasforma in assedio, la squadra si sbilancia e lascia troppo spazio agli azzurri che con Merola ribaltano il risultato. Seccato De Rossi: "Assurdo perdere una partita del genere. E' mancato di nuovo l'equilibrio".


Femminile: a Milano è dominio romanista

IL TEMPO - ZOTTI -  L'As Roma femminile strapazza l'Inter. Le ragazze di Bavagnoli si impongono per 4-1 sul campo delle nerazzurre e salgono - almeno per ora - al terzo posto in classifica. Le giallorosse scavalcano il Milan (che deve però recuperare una gara) e restano a -1 dalla Fiorentina e a -7 dalla capolista Juventus. Oltre che dal risultato, i segnali più incoraggianti arrivano dalla prestazione della squadra, che nel primo tempo passa momentaneamente in vantaggio con un rigore di Andressa. La reazione dell'Inter è istantanea grazie al super gol di tacco di Tarenzi. Nella ripresa però la voglia romanista di portare a casa i tre punti non lascia scampo alle avversarie. E' prima Thomas a riportare avanti le giallorosse dopo dieci minuti, poi Andressa chiude virtualmente la partita con un bel sinistro a giro dal limite. Nei minuti di recupero c'è spazio anche per il poker firmato da Thestrup.
Le uniche note stonate arrivano dall'infermeria: Bartoli non ha giocato per un affaticamento al polpaccio sinistro accusato nel riscaldamento e sarà valutata nell'allenamento di oggi. Ansia invece per Di Criscio, che ha lasciato il campo in lacrime dopo un contrasto. La giocatrice - che ha subito una forte botta al ginocchio destro - ha lasciato lo stadio con le stampelle e oggi si sottoporrà ad accertamenti.


Totti promuove Pellegrini capitano

IL TEMPO - BIAFORA - “Sono contento del momento della squadra e che Fonseca abbia capito cosa significa essere a Roma”. Francesco Totti promuove la Roma e il lavoro del suo nuovo allenatore: “Il mister ha trasmesso positività ed energia a una squadra inizialmente in difficoltà e con delle lacune. Pensiamo e speriamo - ha detto l’ex numero 10 un evento all’Eur - che sia un percorso positivo perché la Roma deve essere tra i top club in Europa”. La bandiera romanista ha poi coccolato il suo pupillo Pellegrini: “È un giocatore che può fare quei passaggi. Mi piace, poi per la prima volta ha indossato la fascia. Senza nulla togliere a Florenzi, lui è il capitano”. Intanto oggi a Trigoria riprenderanno gli allenamenti in vista della sfida di giovedì sera contro il Wolfsberger. Fonseca dovrà aspettare l’esito degli esami strumentali a cui si sottoporrà Santon (flessore) e cercherà di recuperare pienamente Fazio, Pau Lopez e Kluivert. Verso il forfait Pastore.


Pallotta pronto a cedere la maggioranza a Friedkin: accordo a un passo

IL TEMPO - AUSTINI - BIAFORA - La svolta della Roma si avvicina. E assume i contorni di un passaggio epocale nella storia del club. Dan Friedkin sta per mettere le mani sul pacchetto di maggioranza della società giallorossa. Non più un passaggio a step graduali, quindi, ma un vero e proprio cambio della guardia al timone della Roma. I contatti tra il gruppo texano e James Pallotta sono quotidiani e vanno avanti spediti. Sostanziali novità sono attese nei prossimi giorni, se non addirittura nelle prossime ore.
La trattativa prosegue a passo svelto negli Stati Uniti, dove ha sede l’AS Roma Spv Llc, controllante del club giallorosso (e delle società relative allo stadio), e dove sono di base gli avvocati di fiducia dei due imprenditori americani: gli advisor italiani saranno chiamati a scrivere gli accordi sulla base delle intese raggiunte dai diretti interessati. La volontà di Friedkin, anche in virtù dell’ok finale imminente sul nuovo stadio, è quella di entrare direttamente prendendosi il controllo della Roma.
Il 53enne originario di San Diego e Pallotta stanno trovando la quadra sulle cifre dell'affare, partendo dalla valutazione globale di 1 miliardo di dollari da cui scalare i 273 milioni di euro di debiti del club e la quota di aumento di capitale da 150 milioni.
E al momento tutti i segnali vanno verso l’arrivo della fumata bianca. Pallotta, entrato nel mondo Roma nel 2011 e presidente del club dall’agosto del 2012, non avrebbe voluto vendere la società senza aver vinto un trofeo e senza aver avviato la costruzione
dello stadio, ma è pressato dai soci presenti nel suo consorzio, che si sono stancati di investire denaro senza avere alcun ritorno. Nei giorni in cui è stato lanciato l'aumento di capitale, il presidente giallorosso ha informato gli amici investitori della possibilità di vendere e qualche settimana dopo si è manifestato l'interesse di Friedkin, che è riuscito a completare il suo obiettivo assegnerà un ruolo di primaria importanza al figlio Ryan, presente con lui nella Capitale nel viaggio di novembre. Mentre Pallotta potrebbe presentarsi presto a Roma, se l'affare andasse in porto Friedkin ha intenzione di confermare, almeno in una prima fase, l’attuale management, che dirige la società tra la sede dell'Eur e il centro sportivo di Trigoria. La settimana clou ha inizio.