Primavera: la Roma non può sbagliare con il Napoli

IL TEMPO - ZOTTI - Inizia oggi la Coppa Italia per l'As Roma Primavera. I giallorossi scendono in campo alle 12 al Tre Fontane contro il Napoli (diretta su Roma Tv) negli ottavi di finale. L'appuntamento è da dentro o fuori, non sono infatti previste prove d'appello: chi vince passa direttamente ai quarti dove incontrerà una tra Atalanta e Benevento. La Roma potrebbe avere dunque la possibilità di vendicare l'eliminazione dell'anno scorso arrivata proprio ai quarti contro i bergamaschi. Sulla carta i ragazzi di Alberto De Rossi partono favoriti. Gli azzurri sono ultimi in classifica insieme al Chievo e hanno raccolto soltanto tre punti nelle ultime cinque gare.
Il tecnico romanista punterà ancora una volta su Zamarion - Cardinali è a disposizione della prima squadra in vista della gara di venerdì contro la Fiorentina - mentre in difesa non ci sarà Parodi a causa di una forte contusione al polpaccio rimediata durante il match con la Juventus. Out anche Santese per un affaticamento. Sulla corsia di destra è dunque emergenza totale e potrebbe essere adattato Ndiayè a fianco di Bianda, Trasciani e Semeraro. A centrocampo dovrebbe tornare Darboe insieme a Chierico e Riccardi. In attacco pronto il tridente Tall - in ballottaggio con Estrella - D'Orazio e Zalewski.
In campionato invece l'ultimo appuntamento del 2019 è in programma sabato alle 14.30 in trasferta contro il Cagliari. La prima gara ufficiale del 2020 è in programma nel weekend tra il 10 e il 12 gennaio in casa contro il Pescara, il 5 gennaio però i giallorossi disputeranno un'amichevole (l'avversario è ancora da definire).


Roma, sette di vendetta

IL MESSAGGERO - La Roma torna a Firenze per vendicare il risultato del 30 gennaio. Era il giorno del quarto di finale della Coppa Italia e la Viola riuscì a imporsi per 7-1. Di quella Roma, dai giocatori in campo ad alcuni ruoli tecnici e dirigenziali, però non è rimasto molto. Sia per i nuovi acquisti arrivati in estate, come Veretout che quella sera con la maglia viola era in campo, sia a livello di mentalità, che grazie al tecnico portoghese è cambiata radicalmente. I giallorossi hanno bisogno di vincere e conquistare tre punti che permetterebbero di passare la sosta natalizia con il sorriso, ma soprattutto che garantirebbero di restare in corsa per le prime posizioni del campionato, che quest'anno è più aperto che mai.


Castrovilli è l’obiettivo. Mancini “scarto” Viola

IL MESSAGGERO - Era l'estate del 2013 quando Montella convocava in ritiro con la Fiorentina un giovane Gianluca Mancini, che quell'anno esordirà in amichevole contro il Malaga e disputerà anche quattro partite di Europa League. Poi di nuovo in Primavera, per esser ceduto due anni dopo al Perugia. Questo è un grande rimpianto della Viola, che tra i propri giocatori scartati può annoverare anche Nicolò Zaniolo. Il numero 22 giallorosso infatti è passato da Firenze, salvo poi esser ceduto nell'ultimo giorno di mercato.

Per quanto riguarda le trattative per la sessione di calciomercato invernale sono molte le trattative che legano Fiorentina e Roma. Il club di Firenze sarebbe interessato a Florenzi e Kalinic. Il primo cerca spazio per giocare di più, il secondo non trova fiducia da parte di Fonseca come vice Dzeko. La Roma, attraverso il proprio ds Petrachi, ha messo gli occhi su Castrovilli, giovane talento viola. L'agente del giocatore è lo stesso di Riccardi, sul quale Pradè avrebbe messo gli occhi, e la possibilità che ci sia uno scambio tra i giovani non è da escludere.


Mancini: "Io e Smalling ci capiamo con uno sguardo. Bene il sorteggio di Europa League, vogliamo andare avanti"

NICOLA VENTURINI - Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha risposto alle domande che gli hanno posto i tifosi giallorossi su Twitter. 

Come ti stai trovando alla Roma e a Roma città?
"Roma società, mi sto trovando bene. Ho trovato un gruppo sano, forte, con un mix di esperti e giovani. Sono contento, mi sono trovato fin da subito molto bene, non mi è mai sembrato di cambiare squadra, mi sono sempre sentito parte del gruppo, è molto importante. Roma città, molto bene, è una città bellissima, quando posso vado in centro, giro con mia moglie, scopriamo posti e cose nuove".

C'è qualche posto preferito del centro?
"Conoscevo per immagini, viverci è magico. Scendere le scale a Piazza di Spagna è molto bello".

Cosa pensi del sorteggio di Europa League?
"È andata bene, siamo arrivati secondi con demerito e potevano capitare squadre forti. Il Gent è molto forte, sarà una partita equilibrata, vogliamo far bene, iniziano le partite che contano".

Sulla coppia con Smalling: secondo te, quali sono le caratteristi che vi rendono complementari?
"Ci sono tante cose. Lui non parlava l'italiano, ora lo sta imparando. Ci capiamo con uno sguardo, lui è un calciatore che si applica al massimo, io devo migliorare in questo. È sempre concentrato al massimo, per 90 minuti. Sull'impostazione posso essere più bravo io, ma ci completiamo e ci alleniamo per migliorare. Però non bisogna parlare soltanto di Mancini e Smalling, Fazio è un comandante veramente. Anche se ultimamente non gioca molto, in allenamento mi dà molti consigli. Seguiamo i consigli del mister, chiunque va in campo sa cosa fare, questo è l'importante".

L'attaccante più difficile da marcare?
"Il più difficile ce l'ho in squadra quest'anno: Edin Dzeko. Ho giocato contro di lui ed ha sempre segnato. È uno dei top al mondo, segna, gioca per la squadra, varia per tutto il campo, per fortuna ora ce l'ho in squadra. È forte fisicamente, di testa, destro e sinistro per lui sono uguali. È un 9 e un 10 insieme. Gli attaccanti completi come lui sono difficili da marcare. In allenamento mi aiuta a migliorare".

Il primo tatuaggio che hai fatto?
"Un tatuaggio maori, a 15 anni".

Perché vieni sempre in chiesa a Primavalle?
"Sempre no (ride, ndr). Ci sono stato un po' di volte, perché tra poco mi sposerò e abbiamo fatto il corso con il prete di Primavalle. Abbiamo visto come faceva la messa, poi in chiesa è giusto andare, quando posso ci vado".

Se non fossi riuscito a giocare a calcio, cosa avresti fatto nella vita?
"La mia famiglia aveva una ditta di agricoltura, ma non era quello il mio sogno. Non so rispondere, fin da piccolo ho avuto l'obiettivo di provarci, senza pressioni. Ho sempre sognato di giocare, ho avuto la fortuna di realizzarlo".

Come hai fatto a fare così bene a centrocampo?
"Io nasco come centrocampista, fino al primo anno di primavera ho giocato a centrocampo. C'è stata questa occasione, vista l'emergenza. Il mister mi ha chiesto di giocarci, ho fatto buone partita, ma il merito più grosso era della squadra. In coppia ero con Veretout e lui correva per due. Io avevo altre caratteristiche, non ho paura di giocare con i piedi. È stata una cosa nuova, mi ha dato soddisfazione. Il mister mi ha chiesto di fare ciò che sapevo fare al massimo e io ci ho messo molta cattiveria, provando ad aiutare la squadra in un momento di emergenza".

Finita l'emergenza, volevi tornare in difesa?
"Sì, è il ruolo che sento mio e voglio crescere. Per gli spettatori era una novità e capisco che possano essere rimasti stupiti, ma devo crescere in difesa".

Il tuo migliore amico nella squadra?
"Spinazzola lo conosco da più di 5 anni, non è soltanto un amico di squadra. Ho conosciuto con l'Under 21 Pellegrini e ci siamo presi subito, ci somigliamo molto di carattere e mi trovo molto bene con lui".

Come ha fatto Mkhitaryan ad imparare l'italiano così in fretta?
"Non lo so, lo parla molto bene, è un ragazzo intelligente che conosce molte lingue".

Il compagno più scherzoso?
"Ce ne sono tanti, siamo tutti ragazzi sani e genuini. Florenzi e Kolarov, anche se serio, è molto simpatico. Antonucci che ha un po' la parlata di Verdone".

L'inno della Roma mette i brividi?
"Già entrare nel riscaldamento è bello, poi sentire l'inno dal tunnel è bellissimo. Un inno così in pochi ce l'hanno e emozione".

Carbonara o amatriciana?
"Carbonara".

Credi a Babbo Natale? Gli hai scritto la letterina e cosa gli hai chiesto per l'anno prossimo?
"Sì, gliel'ho scritta, vediamo se mi porta ciò che ho chiesto".


Smalling prova il recupero per la Fiorentina

IL TEMPO - BIAFORA - Oltre cento persone per festeggiare un Natale a tinte giallorosse. Ieri sera in pieno centro storico, al ristorante La Lanterna, la Roma ha organizzato la cena di fine anno con tutti i dipendenti. Alla serata - oggi andrà in scena quella riservata soltanto ai giocatori - erano presenti tutte le massime cariche dirigenziali: l’Ad Fienga, il Ds Petrachi, il Coo Calvo e il Gso Zubiria. Oltre a loro e a tutti gli ex calciatori che lavorano a Trigoria hanno partecipato anche il mister Fonseca, Mirante, la coach della femminile Bavagnoli, ma soprattutto capitan Florenzi, che ha tenuto un discorso davanti a tutti i presenti.

Intanto, in vista della partita di venerdì contro la Fiorentina, questa mattina alle 11 riprenderanno gli allenamenti dopo un giorno di riposo. Chi ha continuato a lavorare senza sosta sono gli infortunati, avvistati a Trigoria nonostante le 24 ore libere concesse da Fonseca. Se per Cristante e Pastore bisognerà aspettare il nuovo anno, chi punta a tornare già con i viola è Smalling, che ha saltato gli ultimi due match per un problema al ginocchio. L'inglese sta lavorando duramente per tornare a comporre con Mancini la coppia che aveva blindato la difesa. Per la sfida al Franchi Fonseca avrà a disposizione Kluivert, che aveva già svolto un paio di allenamenti con i compagni la scorsa settimana.

Le buone notizie per il tecnico arrivano anche da Mirante - a proposito di portieri, auguri a Pau Lopez per la nascita di Leo, il secondo figlio - che ha svolto gli esami strumentali alla spalla: i test medici non hanno evidenziato alcuna lesione, si è trattato solo di un forte trauma. Intanto si sono riempiti in un paio d'ore i 2600 posti del Tre Fontane: l'allenamento aperto in programma il 1 gennaio è sold out.


Calciomercato Roma: la Fiorentina punta Kalinic, viola al lavoro per il prestito

GAZZETTA DELLO SPORT - Verso un clamoroso ritorno. Le strade di Nikola Kalinic e della Fiorentina potrebbero presto rincontrarsi. L'attaccante della Roma è la prima scelta per l'attacco dei viola, alla ricerca di una punta esperta. Dopo i sondaggi per Zaza e per Petagna (quest'ultimo non convince), il ds Daniele Pradé è al lavoro per riportare a Firenze il croato. Stando alle ultime indiscrezioni si sta lavorando sulla base del prestito fino a fine stagione.


L'avversario giallorosso: ora è terzo in Belgio, Totti gli fece 5 gol

IL TEMPO - SCHITO - Un precedente nei preliminari del 2009 (10-2 complessivo con cinque gol di Totti tra andata e ritorno) per un avversario abbordabile. L'urna di Nyon regala alla Roma il Gent, lontano dalla vetta in campionato: la formazione di Thorup è terza a quota 35, a -10 dal Bruges capolista. In Europa il club ha chiuso imbattuto il girone con Wolfsburg, St Etienne e Oleksandriya. Occhi puntati su tre giocatori: David, trequartista autore già di 13 gol in stagione; Yaremchuk, capocannoniere della squadra con 17 reti, e Depoitre, l'altra punta, che vanta 14 centri stagionali. C'è qualche vecchia conoscenza italiana: il regista Kums, passato senza lasciare traccia a Udine, e il classe 2000 Beloko, in prestito dalla Fiorentina, fin qui ai margini delle rotazioni di Thorup.


Ora Florenzi è a un bivio: la Roma o l'Europeo?

GAZZETTA DELLO SPORT - Resta ancora in bilico il futuro di Alessandro Florenzi con la maglia della Roma. Il numero 24 potrebbe aver giocato contro la Spal la sua ultima partita in maglia giallorossa, ma qualcosa sembra fermarlo e adesso il dubbio riguarda il fatto di rimanere o andare in prestito.

Mancini, tecnico della Nazionale, lo avrebbe avvisato riguardo la convocazione per i prossimi Europei. Se Florenzi non dovesse giocare con continuità la sua chiamata in maglia azzurra sarebbe a rischio. Proprio per questo motivo il calciatore insieme al proprio agente approfitterà della sosta natalizia per fare il punto sulla situazione. Ad essersi interessati a lui finora sono stati la Fiorentina, il Cagliari e la Sampdoria.


Occhio ai bufali. Roma in guardia, Fonseca ci crede

GAZZETTA DELLO SPORT - L'ultima volta che Roma e Gent si sono incontrate in una competizione europea era l'agosto del 2009. Sulla panchina giallorossa sedeva Spalletti e la sua squadra andò in Belgio e vinse per 7-1 con tripletta di Totti; al ritorno si limitò solo a un 3-1. Questa volta in panchina c'è Paulo Fonseca, che non ha intenzione di abbassare la guardia in vista della partita: «Il Gent è una buona squadra, è terza in campionato e ha ottenuto il primo posto in un girone difficile con avversarie come Wolfsburg e Saint-Etienne. Abbiamo davanti due gare complicate».

L'allenatore dei "bufali", Jesse Thorup, può infatti contare su un tridente d'attacco che fa paura a molte squadre: Yaremchuk-David-Depoitre. Fin qui in stagione 44 delle 67 reti segnate dal Gent sono arrivate proprio grazie a questi tre giocatori, che in campo non si risparmiano mai. I giallorossi dovranno fare particolarmente attenzione al baby talento canadese David, classe 2000 e prodotto del vivaio della squadra belga, che in questa stagione è diventato pedina fondamentale in quel tridente scelto da Thorup.


L'urna di coppa sorride alla Roma

IL TEMPO - BIAFORA - Passerà per il Belgio il destino europeo della Roma. Il sorteggio di Nyon è stato benevolo con i giallorossi che rischiavano di affrontare una tra Manchester United ed Arsenal ed invece se la vedranno con il Gent: la doppia sfida andrà in scena il 20 febbraio alle 21 allo Stadio Olimpico (0ggi inizia la prelazione, biglietto omaggio per chi ha ha seguito la Roma a Graz, Moenchengladbach e Istanbul), con la squadra di Fonseca che dovrà guadagnarsi la qualificazione in trasferta al ritorno fissato per il 27 febbraio alle 18.55.  Le due sfide capiteranno in mezzo ad un periodo non facile: il calendario prevede infatti la partita a Bergamo con l'Atalanta prima dell’andata, il match con il Lecce a cavallo tra i match europei e il viaggio a Cagliari contro la squadra di Maran subito dopo quello in Belgio. Il tecnico portoghese è rimasto più che soddisfatto della prestazione esibita dai suoi nell’insidioso match con la Spal, ma sa bene che è pericoloso ab bassare la guardia ed esultare eccessivamente per il sorteggio dei sedicesimi di finale di Europa League: «Il Gent è una buona squadra, è terza in campionato e ha ottenuto il primo posto in un girone difficile con avversarie come Wolfsburg e Saint-Etienne. Abbiamo ha detto tramite l’account Twitter della società - davanti due gare complicate, che sono sicuro affronteremo con il coraggio e l’ambizione di chi vuole vincere». La Roma, con il successo in rimonta per 3-1, ha chiuso l’anno solare con un bilancio più che positivo: quindici le vittorie, sei i pareggi e soltanto due le sconfitte. Visti i risultati e in attesa di sviluppi societari (le trattative tra le parti vanno avanti e gli advisor di Friedkin de  vono ancora completare la due diligence legale iniziata lunedì della scorsa settimana) la dirigenza, per bocca dello Chief Global Sporting Officer Zubiria, continua a coccolare il proprio allenatore, la cui strigliata allo spogliatoio è stata parecchio apprezzata: «Credo che il merito sia del mister nelle situazioni difficili. Abbiamo - ha detto a Sky il dirigente presente al sorteggio insieme al team manager Gombar - avuto dei risultati positivi nel momento peggiore per gli infortuni. Andare a Milano e pareggiare è stato qualcosa diimportante, vincere ad Istanbul ci ha dato una spinta importante. Va dato tantissimo merito a come il mister ha gestito la rosa sotto pressione. Ci siamo prefissi l’obiettivo di andare più lontano possibile in Europa League, vorremmo giocare fino alla fine. Il mister ha esperienza in questa competizione e noi abbiamo    ambizione».  Intanto la Uefa, tramite la commissione di controllo, etica e disciplina, ha deciso di sanzionare con una multa di 20mila euro l’Istanbul Basaksehir dopo quanto successo nella gara di fine novembre con la Roma: Lorenzo Pellegrini era stato colpito da un accendino tirato dagli spalti ed era stato costretto a farsi medicare alla testa dallo staffmedico. Il massimo organo calcistico europeo ha inoltre stabilito che perla gara dei sedicesimi da giocare allo stadio Terim i turchi dovranno chiudere un settore di almeno 5mila posti, ovvero un terzo della capienza a disposizione dei tifosi di ca sa.


Quel Gent vittima di Totti: 5 reti in 2 match

LEGGO - BALZANI - E' stato un sorteggio 'Gentile'. L'urna europea di Nyon ha sorriso di nuovo alla Roma che ha scampato i pericoli Manchester United, Arsenal e Siviglia e trovato il club belga di Gand (cittadina con 250 mila abitanti che si ispira a Buffalo Bill) nei sedicesimi di Europa League. Roma e Gent si ritrovano dieci anni (e passa) dopo l'ultima e unica volta.

Nell'estate del 2009, infatti, i giallorossi nei preliminari di Europa League schiantarono i belgi per 1-7 nella gara di ritorno dopo il 3-1 all'andata. Totti nelle due partite segnò addirittura cinque gol, De Rossi due. In panchina c'era (ancora per poco) Spalletti prima di essere sostituito da Ranieri. Oggi è un Gent diverso: primo nel girone europeo, terzo in Belgio e con un paio di giovani di belle speranze come l'americano David e l'ucraino Jaremuk allenati dal danese Thorup. L'andata si giocherà all'Olimpico il 20 febbraio alle 21, il ritorno a Gand il 27 alle 18,55. Servirà coraggio e determinazione, avvisa però Fonseca.


Fascia senza pace: Florenzi ancora in bilico, ma l'opzione viola piace

LEGGO - BALZANI - Dura la vita dei capitani a Roma. In tre anni, infatti, rischia di saltare la terza fascia che ancora è sul braccio di Florenzi, stanco però di essere solo un'opzione. Dopo gli addii traumatici di Totti e De Rossi c'è aria almeno di arrivederci pure per Alessandro che contro la Spal si è preso quella dose di applausi mancata negli ultimi, strani mesi con Fonseca. Dopo la partita si sono scatenate le voci alimentate da un messaggio dello stesso Florenzi rivolto a un dipendente del club in zona mista: «Col mio discorso vi farò piangere». Il terzino si riferiva alla cena aziendale di ieri sera (c'era anche Fonseca).

Nessun annuncio di addio, però, come ha precisato pure Zubiria: «Alessandro è stato mal interpretato». Le parole lette su un foglio da Florenzi, almeno da quel che raccontano i presenti, erano di ringraziamento e di auguri commossi. Nessun addio almeno imminente insomma. La Roma si è presa qualche giorno di riflessione per capire se poter rinunciare a Florenzi oppure no. Fonseca, in caso di cessione, pretende almeno un rinforzo anche perché Spinazzola non convince il tecnico. E di certo non basterà il ritorno forzato di Bruno Peres bocciato pure dalla B brasiliana.

I numeri, più della parole, però testimoniano la (scarsa) considerazione del portoghese nei confronti di Florenzi: 829' giocati su 1980 a disposizione, appena 3 partite giocate da titolare nelle ultime 10 tra campionato e coppe. Poco, quasi nulla per uno che dal 2012 (infortuni esclusi) era uno dei più presenti dell'intera rosa. Anche per questo lo stesso Florenzi sta valutando l'offerta della Fiorentina che rispetto alla concorrenza (Cagliari, Lione e Siviglia) ha due punti di forza: la vicinanza di Firenze a Roma e la presenza di Montella che lo fece esordire in A. Inoltre vestirebbe la maglia viola del compianto Astori, suo grande amico.

L'offerta della Fiorentina - prossimo avversario in campionato - è nota: prestito di 6 mesi con diritto di riscatto fissato sui 25-30 milioni. In questo modo Alessandro avrebbe modo di giocare con maggiore continuità e di non rischiare quindi il posto all'Europeo mentre la Roma potrebbe ottenere una plusvalenza niente male. Insomma, sembrerebbe un affare per tutti.