Audero: "Per battere la Roma dovremmo mettercela tutta"

Emil Audero, portiere della Sampdoria, ha parlato ai media prima del match contro la Roma:

AUDERO A SKY SPORT

Ranieri cosa ha portato?
"Ha portato tutta la sua esperienza sui valori come persona. Ci siamo visti e ci ha chiesto di allenarci bene con intensità, voglia di fare. Però sempre col sorriso e la giusta allegria, cosa che secondo me in queste situazioni serve per ripartire".

AUDERO A ROMA TV

Cosa ha portato Ranieri?
"Ha portato sani valori e un modo di fare non visibile tutti i giorni. Ha portato la voglia di fare alla squadra e la voglia di giocare con fame per risollevarsi da una classifica che non ci spetta".

Cosa bisogna fare per battere la Roma?
"Cose semplici che non ci inventiamo da un giorno all’altro. Serve agonismo e mettercela tutta, anche perché ci sono anche gli avversari. Queste però sicuramente sono le basi".


Fonseca bacchetta Under: «Fuori la politica dal calcio»

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Tra il caso Under, il rischio maltempo e i troppi infortuni, Paulo Fonseca prepara la sfida contro la Sampdoria di Ranieri (oggi ore 15), cercando di mantenere alta l'attenzione dei suoi, «Calcio e politica non possono dormire nello stesso letto. Anzi, non possono proprio stare nella stessa casa». La presa di posizione del tecnico — che a Genova non sarà in panchina a causa del turno di squalifica - contro il tweet nazionalista fatto dall'attaccante turco la scorsa settimana è netta: Fonseca non ha apprezzato e ha ripreso in privato il giocatore. «Non dirò cosa ci siamo detti», precisa il mister portoghese, che comunque non potrà avere a disposizione Under, ancora bloccato da guai muscolari. E quello degli infortuni è un tema caldo, a tal punto da smuovere un dibattito internazionale legato agi impegni delle varie nazionali. «E' un problema che riguarda tutti i club - spiega Fonseca - ogni settimana si registrano tanti infortuni. Tuchel, del Psg, ha detto che stanno ammazzando i grandi giocatori, ed è così Umanamente è impossibile giocare così tanto, chi gestisce il calcio dovrebbe riflettere, la gente paga per vedere i grandi giocatori. Poi, finiti i campionati, ci sono le competizioni delle nazionali e una decina di giorni non bastano per recuperare dopo».

In attesa del via libera definitivo per poter giocare oggi a Genova, la Roma ha raggiunto ieri pomeriggio il capoluogo ligure. Convocato Edin Dzeko, che dovrebbe partire dalla panchina pronto a subentrare, con Nicola Kalinic titolare. «Non faccio convocazioni simboliche, se porto un giocatore è perché è pronto per giocare». Il numero 9 entrerà nel caso in campo con la maschera a protezione della doppia frattura allo zigomo rimediata contro il Cagliari. Di nuovo nella lista, Diego Perotti. L'argentino torna a disposizione dopo un paio di mesi, ma il suo rientro in campo sarà graduale. I giallorossi avranno l'impegno d'Europa League giovedì prossimo, all'Olimpico, inutile rischiare frettolosi rientri. A centrocampo uomini talmente contati che le alternative a Cristante e Veretout sono “Pastore e Santon”, come svela a sorpresa Fonseca. In panchina ci sarà il vice del portoghese, Nuno Campos. «Gode di tutta la mia fiducia. E poi le partite si preparano prima: parlerò alla squadra In hotel».


Fonseca: “Roma, attenta a questa Samp”

IL TEMPO - BIAFORA - “Le condizioni di Dzeko non sono quelle ideali”. Alla vigilia della partita tra Sampdoria e Roma Fonseca non ha voluto regalare alcun vantaggio di formazione all’ex tecnico giallorosso Ranieri, confermando solamente che Dzeko, reduce dall’operazione per una doppia frattura, non sarà in campo dal primo minuto come consigliato a più riprese dai medici. L’allenatore dei capitolini, pronto a lanciare Kalinic tra i titolari, è rimasto più che abbottonato sullo schieramento iniziale della propria squadra, non sciogliendo l’unico dubbio, quello sulla presenza o meno di Pastore (considerato un’alternativa a Veretout e Cristante insieme a Santon). Come avvenuto nei giorni scorsi anche nella rifinitura Fonseca ha provato due soluzioni tattiche: una prevede l’impiego del Flaco sulla trequarti con Kluivert e Zaniolo, l’altra invece vede lo spostamento di Florenzi nel ruolo di esterno offensivo, con il conseguente scivolamento di Zaniolo alle spalle del centravanti croato e l’inserimento di Spinazzola in difesa con Smalling, Mancini e Kolarov. Il secondo piano tattico si applicherebbe in caso di campo pesante, una condizione non adatta ad un fisico come quello di Pastore. Fonseca ha curato la preparazione della gara nei minimi particolari, ben conscio delle tante insidie della sfida: “Mi aspetto una partita difficile, nelle ultime dieci trasferte contro la Samp la Roma ne ha vinte solo due. Il cambio dell’allenatore di solito porta ad una reazione positiva e poi è atteso del maltempo. Nonostante tutto saremo pronti e preparati”. Il portoghese, che non è voluto ritornare sulla squalifica e sulla vittoria a metà del ricorso contro la sanzione, lascerà la guida della squadra al suo vice Nuno Campos, una situazione che non spaventa minimamente il tecnico: “E’ un collaboratore con il quale lavoro dall’inizio della mia carriera e gode di tutta la mia fiducia. Una persona con la quale c’è la massima intesa e con cui non devo neanche parlare per capirci e lui per capire quello che succederà in campo”. Fonseca, interrogato sui tanti infortuni visti nel mondo del calcio ultimamente, ha pronunciato parole dure nei confronti di chi gestisce i calendari, affrontando poi il tema relativo al messaggio di Under su Twitter che tanto ha fatto discutere nei giorni passati: “Come ha detto Tuchel si stanno ammazzando i grandi giocatori, è umanamente impossibile giocare tante partite in così poco tempo. Under? Calcio e politica sono due cose ben distinte e separate e che non devono neanche entrare nella stessa casa”. Sull’altra panchina di Marassi siederà invece Ranieri: “La Roma la conosco bene, spero - ha detto ridendo in conferenza - di averlo spiegato bene anche ai ragazzi. Mi aspetto una Roma che vuole far bene, è una rosa costruita per lottare per l'Europa ma noi faremo di tutto per fare la nostra partita. Non vedo l'ora di farmi voler bene dai tifosi. Sono soddisfatto, i ragazzi hanno messo molto entusiasmo e molta concentrazione”. L’allenatore blucerchiato si affiderà al 4-3-1-2, con Ramirez a supporto di Gabbiadini e Quagliarella, con la speranza di fare uno scherzo alla sua ex squadra nel giorno del suo 68° compleanno.


Per Zaniolo c’è di nuovo Maresca

IL TEMPO - BIAFORA - Zaniolo ritrova Maresca dopo il pasticcio estivo dell’amichevole con l’Athletic Bilbao. Il talento della Roma sul campo di Marassi rivedrà l’arbitro di Napoli che, nei minuti di recupero del match di agosto, aveva assegnato un calcio di rigore a favore dei giallorossi in un’azione viziata però dal tocco di mano dello stesso numero 22. Il comportamento di Zaniolo, che interpellato dal direttore di gara sulla scorrettezza (involontaria) aveva negato qualsiasi fallo, ha poi scatenato numerose polemiche nel post-partita, con i baschi infuriati per il comportamento poco sportivo. Il classe 1999 una volta resosi conto dell’errore ha chiesto scusa all’arbitro e ai giocatori del Bilbao con un post su Instagram, un ammissione di responsabilità applaudita dalla società spagnola sui social. La speranza è che Maresca abbia del tutto dimenticato l’episodio (Zaniolo finirebbe in diffida in caso di ammonizione), in modo da evitare altre discussioni animate dopo quelle che hanno riguardato la direzione di Massa in Roma-Cagliari. Curiosità statistica su Maresca e Ranieri: il fischietto campano dirigerà la partita di esordio del tecnico testaccino, così come era già accaduto nella passata stagione nella sfida tra Roma e Empoli.


Sampdoria-Roma, meteo in miglioramento

Sampdoria-Roma si gioca, non si registrano più precipitazioni ormai da alcune ore. Il verdetto definitivo sulla disputa regolare del match di Serie A si avrà intorno a mezzogiorno, ma è pressoché certo sin da ora che la partita si giocherà regolarmente. 


Paulo si sente già troppo solo

IL MESSAGGERO - LIGUORI - Claudio, uno di noi? Oggi no, perché Ranieri, cuore romanista, è un avversario molto temibile, almeno per due ragioni: ha preso la panchina della Sampdoria, drammaticamente ultima in classifica, scommettendo di salvarla; ha molti motivi per restituire alla società giallorossa lo sgarbo di una liquidazione brusca e sgarbata, dopo aver accettato di guidarla a fine stagione. Ecco perché Claudio ha bisogno di vincere, ma la Roma altrettanto, dopo il deludente pareggio con il Cagliari in casa. E però, far parte quel gruppo di sinceri romanisti maltrattati dalla Roma di Pallotta, fa di Ranieri uno che non può essere considerato ostile. Vedremo in campo, anche se saremo fino all’ultimo condizionati dal meteo. Sulla carta, la squadra di Fonseca, abbastanza a pezzi e con gli uomini contati, avrebbe i numeri per fare risultato a Marassi, anche se l’assenza di Dzeko è molto più che importante. Il caso più grave paradossalmente sembra la condizione psicologica dell’allenatore e infatti si è parlato di lui, più che dei giocatori. Fonseca finora non ha fatto errori gravissimi e la sua squadra ha giocato, a tratti, anche bene. Mai con continuità, però, e mai con tutti i reparti insieme. Ma la sua caduta nervosa al termine di Roma-Cagliari è un campanello d’allarme: sembra la reazione di un uomo solo, che sente da giorni di avere poco alle spalle: un ds, Petracchi in confusione anche più di lui e una dirigenza assente. Nella Roma di Pallottaè successo a tutti gli allenatori, prima o poi, ma per Fonseca sarebbe molto presto.


Claudio: «Conosco bene i giallorossi. La mia Samp farà la sua partita»

IL MESSAGGERO - CALLAI - Trasmettere entusiasmo, dare un’identità di gioco e, soprattutto, rigenerare un’anima combattiva. In cinque giorni non si costruisce una squadra, né si fanno miracoli ma Claudio Ranieri è convinto delle potenzialità della sua Samp. «I ragazzi mi stanno mettendo in difficoltà perché sono tutti pronti per giocare – afferma – Le scelte che farò stavolta non saranno definitive perché di qui in avanti avrò bisogno di tutti». Clima caldo, dettato in primis dalla dura contestazione dei tifosi verso Ferrero dopo la mancata cessione al gruppo Vialli. Ranieri chiede «vento positivo, i nostri sostenitori perdonino gli errori in campo perché la squadra non si abbatterà e reagirà». La salvezza passerà dai piedi di Quagliarella, ancora fermo a quota un gol. «Ha un carattere particolare ma si sta sciogliendo e segnerà». La Roma? «La conosco bene: è brava nel possesso palla e nelle verticalizzazioni e costruita per l’Europa. Noi faremo la nostra partita».


Cristante, da oggetto misterioso a intoccabile. La Roma lo ha trasformato in stacanovista

CORRIERE DELLA SERA - (…) Arrivato con l’etichetta di «miglior centrocampista italiano insieme a Lorenzo Pellegrini», che gli aveva appiccicato l’allora direttore sportivo Monchi, Bryan Cristante ha faticato parecchio ad adattarsi al cambio di ruolo richiesto da Eusebio Di Francesco, che lo ha trasformato da perfetto incursore dalla posizione di trequartista in mezzala. Dei benefici di questo arretramento, però, ne sta godendo Paulo Fonseca, che si ritrova in rosa un centrocampista completo, in grado di giocare in più posizioni. E infatti, se non è costretto, a Bryan non ci rinuncia mai. Per rendersene conto basta scorrere il minutaggio della rosa: alle spalle di Dzeko, Pau Lopez e Kolarov, infatti, c’è proprio Cristante con 698 minuti giocati (…). Viste le prolungate assenze di Diawara e Lorenzo Pellegrini, la sua presenza è sempre più indispensabile. Anche per questo, ieri, ha svolto un lavoro differenziato in campo programmato dallo staff medico: alla vigilia di un tour de force che vedrà la Roma disputare tra campionato ed Europa League sette partite in venti giorni, Fonseca non può permettersi di perderlo, così come non può fare a meno di Jordan Veretout (…).

In una formazione che non ha un regista nel senso più stretto del termine, uno alla Pizarro, insomma, Veretout è l’uomo scelto per far girare la squadra, quello a cui affidare i palloni che scottano nei momenti più delicati della partita. Domani a Genova toccherà di nuovo a lui e Cristante. Tra gli infortunati, oltre a Perotti, l’unico che potrà essere convocato è Dzeko (…).


Stadio, si riparte: ecco la Convenzione

GAZZETTA DELLO SPORT - Impegni economici quasi doppi per i proponenti, divieto di edilizia residenziale, rifacimento di una parte delle tribune dell’ippodromo progettate dall'architetto Lafuente e il rispetto del principio della contestualità, salvo ulteriore verifica ad un anno dall’apertura dello stadio di Tor di Valle. Ecco i principi cardine della Convenzione Urbanistica che il Campidoglio ha spedito nei giorni scorsi alla Roma e che ieri sera è stata pubblicata da Il Tempo (…). Nella Convenzione è presente la clausola per la futura cessione dei terreni da Eurnova alla Tdv Real Estate, la società creata ad hoc dalla Roma per lo stadio. In più è sottolineato il divieto di trasformare gli uffici o i negozi in case (…). Tra l’altro, la Roma dovrà anche garantire delle polizze fideiussorie per il costo delle opere a suo carico, polizze che saranno cancellate per il 75% del valore al collaudo preliminare e a saldo in quello definitivo. Le concessioni decadono per inadempimento (e il Comune può chiedere un risarcimento danni) in caso di mancata realizzazione delle opere concordate, difformità delle stesse o trasformazione degli uffici in case (…).

All’interno della Convenzione ci sono gli impegni economici della Roma, aumentati dai 45 milioni iniziali (ancora destinati all’acquisto di treni) a circa 80. Aumenti che erano già stati presi in considerazione dai proponenti dalle delibere della Conferenza dei servizi (…). Ci sono dei passaggi ancora da definire, ma l’auspicio è arrivare in tempi brevi ad un testo condiviso, che ottenga l’approvazione del Consiglio Comunale. Poi il passaggio in Regione per l’ok definitivo e l’inizio delle gare europee per i bandi. Considerando i tempi tecnici, nella migliore delle ipotesi la Roma potrà posare la prima pietra nell’estate 2020 (…).


Roma, Veretout sta nel mezzo

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Se non fosse stato per quella caviglia, probabilmente Jordan avrebbe fatto l'en plein: sette su sette, tutte da novanta minuti. Invece, Genoa e Lazio Veretout le ha saltate, le ha viste dalla panchina. Allora: non parliamo di un fuoriclasse, ma siamo davanti al classico calciatore indispensabile, irrinunciabile, che difficilmente un tecnico tiene fuori. Ha muscoli, temperamento, non il tocco. Succede a Veretout ciò che succedeva ai tempi a Tommasi: fuori da ogni campetto estivo, titolare fisso per la stagione. Anche lo scorso anno a Firenze è stato esattamente cosi: su 33 partite giocate, in 32 il francese non ha saltato un minuto. Nella trentatreesima (che poi è la prima che ha giocato, contro il Napoli) disputò solo 64 minuti. Fondamentale per Pioli prima e Montella poi, determinante adesso per Fonseca, che lo ha preservato solo nelle gare di Europa League (ventisei minuti totali, spalmati su due partite). Piace, agli allenatori, questo suo saper fare un po' tutto: è dinamico, muove il pallone con una certa velocità e verticalizza. Si è reinventato regista pur non essendolo, o meglio non è un organizzatore di gioco classico, alla Pirlo o Pizarro insomma. Apprezzabile pure negli inserimenti (soprattutto quando ha fatto la mezzala) e nel tiro dalla distanza. Che a Firenze lo hanno portato, in due stagioni, a segnare 15 gol e 5 assist; qui deve ancora cominciare.

RODAGGIO Veretout adesso ha finito il rodaggio, lo ricordiamo per quella magica cavalcata di Bologna e poco altro. In negativo per l'errore che ha consentito all'Atalanta di passare in vantaggio qui all'Olimpico nell'ultima sfida contro la Roma. Per il resto, normali/buone prestazioni. Una garanzia di rendimento, ma ci si aspetta di meglio, ora dovrà essere più incisivo. E' arrivato il momento di alzare il livello. E Fonseca punta molto su di lui: a centrocampo in questa fase, dalla sfida di domani a Genova con la Sampdoria (tempo permettendo), la Roma ha gli uomini contati. Per i due di centrocampo c'è Jordan, c'è Cristante (che si allena a parte), volendo Zaniolo, ma è una forzatura, così come lo è Pastore. Quindi, Jordan e Cristante, appunto. Pellegrini e Diawara sono out.

MANO SUL GRUPPO Da domani si va tutto d'un fiato, almeno fino alla prossima sosta per le nazionali (metà novembre, 7 partite in 21 giorni): non ci sono né troppo spazio per riposare né per prendersi un raffreddore. Veretout non è un giocatore appariscente, ma è in un ruolo chiave. Lo dimostra un dato: nell'ultimo campionato è stato quello che ha effettuato il maggior numero passaggi chiave (vedi la famosa azione di Bologna, finita con lo scarico su Pellegrini, che ha dato il là alla rete di Dzeko) ma ha chiuso con soli tre assist. Quindi non un creativo, non un raffinato, ma uno di sostanza. Un accompagnatore di azioni. E' bravo nello stoppare gli avversari, nel tackle, nei contrasti. Mentre da trequartista o da mezzala aveva più possibilità di incidere. Pioli lo ha trasformato in regista, ruolo che a Roma divide con Cristante. «Ho imparato a guardare il gioco in maniera diversa, è un ruolo in cui occorre più riflessione. Sto giocando basso e mi piace. Ma posso essere anche l'altro mediano, quello un po' più alto (il trequartista, costretto a farlo contro il Cagliari, con risultati modesti). Non è un problema, l'importante è l'equilibrio. Fonseca mi ha detto che aveva già visto molte mie partite, che gli piaceva come giocavo e che mi voleva. Poi mi ha spiegato il suo calcio. È stato fondamentale, se sono qui è anche perché lui mi ha convinto e mi ha fatto sentire la sua fiducia», raccontò al suo arrivo a Roma. Ecco, è arrivato il momento di prendere per mano la squadra. Da domani in poi. Il rodaggio è finito.


Kolarov 100, il suo futuro si chiama Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - (…) Domani non potrà essere una giornata come le altre per Aleksandar Kolarov, l’uomo arrivato in giallorosso in mezzo alla bufera (per il suo passato alla Lazio) e oggi più che mai leader assoluto. (...) Se a Genova il terzino serbo taglierà il traguardo delle cento gare ufficiali con la Roma, entro giugno (probabilmente molto prima) bisognerà capire quale sarà il suo domani. Il contratto con la Roma scade proprio lì, tra otto mesi, ma l’impressione è che la sua storia con la Roma possa durare ancora a lungo. All'Eur, infatti, stanno ragionando sull'offerta di prolungamento fino al 2021 o anche 2022, per poi coinvolgere il serbo anche in società (…). In queste 99 partite Kolarov non solo si è dimostrato un giocatore forte, ma anche un vero leader. Soprattutto ora, che da questo punto di vista la Roma difetta un po’. Così a prendersi la squadra sulle spalle sono stati lui e Dzeko, uno dei suoi migliori amici. E non è un caso che proprio a loro due Fonseca non rinunci praticamente mai (…). In due anni e mezzo di Roma sono state solo tre le partite saltate per scelta tecnica, 4 quelle per infortunio e due per squalifica. Per il resto Aleksandar è andato sempre in campo, con un ruolino personale di 50 vittorie, 26 pareggi e 23 sconfitte. Ruolino che si completa con i 15 gol e i 16 assist (…).

E con il nuovo sistema di gioco, Kolarov di fatto è il vero esterno d’attacco a sinistra, dove il trequartista di riferimento giova invece più dentro il campo. Dall’altra parte del campo, a destra, Kluivert invece giostra da ala e il terzino (domani probabilmente Spinazzola) resta più bloccato. Insomma, il vero tridente d’attacco domani a Marassi dovrebbe essere quello del K3: Kolarov-Kalinic-Kluivert (…).

 


Genova è nell'acqua, la Prefettura vigila: si decide al fotofinish

IL MESSAGGERO - CARINA - Sampdoria-Roma, in programma domani alle ore 15, è a rischio rinvio per le forti perturbazioni previste nelle prossime ore in Liguria. L'Arpal (Centro funzionale meteo-idrologico di protezione civile della Liguria) ha emanato l'allerta gialla, misura che se confermata per il week-end non metterebbe a repentaglio lo svolgimento della gara. Oggi nuovo bollettino, atteso verso mezzogiorno. Nel caso si passasse all'allerta arancione (condizione nella quale si è giocata Sampdoria-Torino, lo scorso 22 settembre), bisognerebbe attendere un ulteriore step, atteso per domani a 3/4 ore dall'inizio del match. A meno che le autorità competenti (Prefettura) e il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica (che hanno già provveduto a rinviare la ‘Stragenova' di corsa, in calendario domani mattina), non decidano diversamente in modo autonomo. In caso di allerta rossa, invece, il rinvio della partita sarebbe automatico.

LA PARTITA MALEDETTA Nel caso di slittamento, la prima data disponibile è il 18 dicembre, giorno nel quale sarà recuperata anche Sassuolo-Brescia (della settima giornata). Non è la prima volta che un match tra Roma e Sampdoria sarebbe rinviato o sospeso. Il primo stop è addirittura datato 1990. A Marassi, l'arbitro Pezzella decide di rinviare la gara con le due squadre già schierate in campo, ritenuto impraticabile. Il 29 ottobre del 2008 si gioca invece all'Olimpico e la partita dura soltanto 5 minuti, sospesa dall'arbitro Tagliavento dopo un violento temporale. Otto anni dopo, si rischia un nuovo rinvio. È l'11 settembre del 2016. Roma-Sampdoria inizia con il sole ma prima dello scadere del primo tempo un nubifragio costringe l'arbitro Giacomelli a prolungare l'intervallo più del previsto. Ci si ferma per 75 minuti, poi si riparte e la Roma capovolge il risultato da 1-2 a 3-2. Ad un anno di distanza, l'8 settembre 2017, stavolta a Genova, la partita viene rinviata il giorno prima, per un'allerta maltempo e recuperata a gennaio.