I giallorossi cambiano tutto per sconfiggere gli infortuni

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma pensa di aver fatto tutto il possibile per ridurre al minimo i rischi e per non ripetere il record negativo - oltre 50 stop muscolari - della scorsa stagione. Negli ultimi mesi il centro sportivo è stato profondamente rivoluzionato: sono aumentati gli spazi a disposizione della squadra, con la creazione di nuove sale. La palestra è stata rinnovata con l’introduzione di nuovi macchinari. Di piscine, invece, ce ne sono tre: quella più piccola è usata per i post infortuni, quella più grande è usata nella seconda fase per i recuperi e nei post partita, la terza è utilizzata nelle 48 ore successive alle gare o dopo allenamenti faticosi, con acqua calda a 32 gradi e fredda a 6. Ci sono poi la criosauna con l’azoto liquido, la sauna e il bagno turco. Rispetto al passato c’è molta più attenzione per i test metabolici e negli ultimi mesi sono state introdotte nuove figure professionali, come quella di Tommaso Ancora, che insieme al nutrizionista Rillo, lavora come educatore alimentare. Dopo molti anni ha salutato l’ex addetto agli infortunati, Luca Franceschi, i medici sono Manara e Causarano e al posto dei fisioterapisti Stefanini e Ferrelli,  ci son Aldo Lacopo, promosso dalla Primavera, e Massimiliano Greco. Uno staff giovane, senza legami col passato, uno staff che si dedica ai calciatori quasi 24 ore al giorno.


Roma a Graz: terza opzione Wolfsberger

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Tre stadi per una partita. La gara di Europa League fra Wolfsberger e Roma (3 ottobre) non si giocherà nella Lavanttal-Arena di Wolfsberg perché l’impianto del club non rispetta le norme Uefa. Non si giocherà nemmeno al Wörthersee-Stadion di Klagenfurt, alternativa inizialmente individuata dalla società: il campo è impraticabile. Fatto sta che la Roma dovrà giocare a Graz, nella UPC Arena, nello stadio dello Sturm. Uno dei più importanti della nazione, ma la terza opzione del Wolfsberger.


Calvo e De Sanctis scalano posizioni: promozioni in vista

LA GAZZETTA DELLO SPORT - A poco più di un anno di distanza dal suo insediamento nella Roma, si può dire che Francesco Calvo stia vincendo la propria scommessa. Le voci d’oltreoceano, infatti, raccontano di un presidente Pallotta assai soddisfatto del suo Chief Revenue Officer, che sta dando nuovo impulso al settore legato al marketing e al merchandising. D’altronde, dopo la brillante esperienza accumulata nella Juventus, le aspettative erano alte e Calvo non ha deluso, tant’è che per lui si parla anche di una nomina a direttore generale, ruolo al momento vacante. Nel settore tecnico invece  sta trovando sempre più spazio, anche mediatico, Morgan De Sanctis. Dopo aver assunto il ruolo di supervisore del settore giovanile – che intende ristrutturare in un triennio – sembra essere sempre più braccio destro del d.s. Petrachi e anello di congiunzione con lo spogliatoio. Niente di strano. Le dirigenze sono sempre in movimento.


Formula 3 e mezzo: la Roma prova a cambiare pelle

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nel laboratorio di Paulo Fonseca, a Trigoria, si pensa anche ad una difesa a quattro che possa considerarsi a tre e mezzo, sdoganando Gianluca Mancini sulla fascia destra, ruolo peraltro svolto anche in Nazionale sotto la guida del suo omonimo, quel Roberto che fa il c.t. D’altronde, l’emergenza nel reparto esterni è così grande che qualcosa l’allenatore portoghese deve inventarsi. Fuori Spinazzola, Zappacosta, Under e Perotti – tranne il primo, tutti per un periodo non brevissimo – il 4-2-3-1 perde elementi importanti, se non potenziali titolari. E allora, con l’arrivo di Smalling al centro della difesa, è possibile che Mancini scali a destra, per ricreare uno di quei sistemi tattici in cui la duttilità sia la chiave. Ovvero, visto che l’ex atalantino è soprattutto un centrale abbastanza rapido, con lui si rischierebbe meno sia nell’uno contro uno, sia quando Kolarov sale sulla fascia per andare a sovrapporsi in attacco. Certo, in fase di spinta Mancini garantisce meno rispetto agli infortunati e a Florenzi, ma i precedenti storici fanno pensare bene.


Dzeko lancia Miki: "Felice per lui, si inserirà bene"

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Prima di giocare insieme, saranno ancora una volta avversari. Edin Dzeko ed Henrikh Mkhitatyan si affronteranno oggi con le maglie di Bosnia e Armenia, per un faccia a faccia che anticiperà la loro convivenza a breve nella Roma. «Sono molto contento del suo arrivo in giallorosso, spero solo non metta in mostra le sue qualità in questo match», sorride Dzeko parlando del collega. «L'arrivo di Mkhitaryan è un arricchimento per noi -  continua il bosniaco - dalla Premier alla Serle A è un cambiamento enorme, In Inghilterra il calcio è più rapido, in Italia molto più tattico. Ma lui non avrà problemi ad adattarsi alla Serie A e noi, come compagni di squadra, lo aiuteremo ad adattarsi il più facilmente possibile. Spero ci aiuti a raggiungere i nostri obiettivi». Fonseca spera inoltre che il passaggio dei due giocatori in nazionale possa essere indolore soprattutto dal punto di vista fisico, visti i tanti problemi muscolari con i quali già deve fare i conti anche in attacco (lo stop di Under). Il tecnico giallorosso schiererà i due calciatori insieme, con l'armeno capace di spaziare dalla trequarti all’esterno del campo. Uomo-assist, con una visione di gioco che sarà sicuramente utilissima a Edin, apparso un po’ isolato nell'area avversaria nelle prime due gare di campionato. Intanto il portoghese ha concesso due giorni di riposo ai suoi, con la ripresa degli allenamenti prevista per domani. La speranza è di recuperare almeno Spinazzola, che potrebbe tornare utile come terzino destro, se il tecnico decidesse di spostare Florenzi al posto di Under. Da domani inoltre sarà possibile acquistare un pacchetto con i biglietti per tutte le cinque partite interne della Roma, fino a dicembre.

 

Dzeko sfida e applaude Mkhitaryan: «Per la Roma è un grande acquisto»

CORRIERE DELLA SERA - La sfida di oggi tra Armenia e Bosnia è anche il primo incrocio da romanisti di Mkhitaryan e Dzeko, nuovi compagni di squadra nella Roma. Dzeko, dal ritiro della Nazionale, dà il suo benvenuto al nuovo compagno, con il quale dividerà il peso del reparto offensivo. «Sono molto felice del suo arrivo - le parole del vice capitano romanista - ma spero che contro la Bosnia non faccia vedere il suo livello di gioco. Passare dalla Premier alla Serie A è un grande cambiamento ma Mkhitaryan non avrà problemi ad adattarsi: io e i miei compagni lo aiuteremo e sono sicuro che darà un grande contributo per raggiungere gli obiettivi».


Mkhitaryan contro Dzeko: eurorivali solo per una serata

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Chissà se oggi pomeriggio, mentre sarà impegnato a cercare di fare gol per la sua Bosnia impegnata a Yerevan nella gara di qualificazione ad Euro 2020 contro l’Armenia, Edin Dzeko avrà il tempo per studiare i movimenti di Mkhitaryan. . Quello che per lui sarà oggi un nemico sportivo, da domani diventerà non solo un amico, ma anche il calciatore che con le sue giocate cercherà di rendergli la vita più facile con la Roma. L’accoppiata Dzeko-Mkhitaryan è quella che, secondo i tifosi, porta il voto del mercato romanista ampiamente sopra la sufficienza: due calciatori dal talento straordinario, che fino a qualche settimana fa immaginavano diversamente il loro futuro. Edin si era promesso già da mesi all’Inter, Mkhitaryan non pensava che avrebbe lasciato l’Arsenal. Invece il destino ha disegnato un finale diverso, per provare a riportare la Roma in Champions. «Sono molto felice del suo arrivo - ha spiegato Dzeko -, ma spero che contro di noi non faccia vedere il suo livello di gioco».


Serbia, Kolarov: "Portogallo più forte di noi, hanno tenuto meglio il campo"

Aleksander Kolarov, terzino della Roma impegnato ieri sera nel match tra Serbia e Portogallo, dopo il fischio finale ha commentato la gara persa contro la nazionale lusitana. Queste le sue parole: "Il Portogallo è molto più forte di noi in questo momento. Hanno tenuto sempre meglio il campo. In nessun momento, tranne che sullo 0-0, potevamo tenere loro testa. Avremmo dovuto muoverci un po’ di più, i loro giocatori hanno risolto il match senza problemi". 


Graziani: "Nkoulou merita quattro anni di squalifica e di stare senza stipendio"

Quello di Nkoulou era uno dei nomi per la difesa della Roma prima che Petrachi facesse l’affondo decisivo per Smalling. Il centrale del Torino durante gli ultimi giorni di mercato ha poi chiesto al suo allenatore Mazzarri di non essere schierato perché non sereno mentalmente. Nei giorni successivi la rivelazione all’Équipe che la società granata gli aveva promesso una cessione mai arrivata. Sulla vicenda è intervenuto a Toronews.net Ciccio Graziani, ex attaccante proprio di Torino e Roma, che non ha risparmiato il difensore camerunese: “È una triste vicenda, gli sono mancate serietà e professionalità. Un calciatore professionista non può mai rifiutarsi di scendere in campo qualora l’allenatore lo richieda. È gravissimo”.

Le dichiarazioni di Nkoulou giustificano in parte il suo comportamento?
Assolutamente no. Non si possono tollerare simili atteggiamenti. Un giocatore serio se ha delle problematiche con l’allenatore o con la dirigenza, ne discute e cerca di trovare una soluzione. Una volta che si firma un contratto, ogni calciatore ha un diritto: ricevere lo stipendio, ma ha anche un dovere, scendere in campo ogni qualvolta l’allenatore lo ritiene opportuno.

Va punito
Sì, e non soltanto dalla società. Per casi come quello di Nkoulou dovrebbero intervenire l’Uefa e la Fifa. La punizione corretta sarebbe una squalifica di almeno 4 anni senza stipendio e senza campo.

Per lei il Torino poteva gestire meglio il problema?
No, Cairo ha fatto il possibile. Ora lo multerà e poi, come vuole la prassi, lo reintegrerà nella squadra. Francamente, però, non so con quale dignità Nkoulou potrà ripresentarsi di fronte ai compagni di squadra e di fronte al proprio allenatore.

Quando giocava le è mai capitato di avere a che fare con un caso simile?
No, ai miei tempi non sarebbe mai potuto succedere. Ti avrebbero mandato a casa senza stipendio a lavorare, anche perché nello spogliatoio non saresti più rientrato. Tanti compagni si lamentavano ogni domenica con l’allenatore perché non giocavano, ma mai nessuno si è permesso di rifiutare l’ingresso in campo.


Totti "Ho sempre puntato su Pellegrini, è un giocatore fenomenale"

Francesco Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole.

Che allenatore è Aquilani?
"Speriamo che faccia un bel percorso, che gli piaccia, che possa farci vedere le sue qualità. Ha buone prospettive, buone caratteristiche, penso possa fare bene".

Sul momento della nazionale.
"Mancini, oltre a essere stato un grande giocatore, penso che abbia fatto vedere capacità come allenatore. Ha un organico che può far bene, giovani con grande prospettiva. Nell'Europeo potrà dire la sua".

Cosa può portare Mkhitaryan in Serie A?
"Può portare tanta qualità, quantità. È un giocatore che ha fatto bene, è un paio d'anni che gioca e non gioca ma spero che alla Roma si trovi come fosse a casa sua. La gente lo apprezzerà sicuramente, ha tecnica e voglia di dimostrare".

Su Pellegrini.
"Ho sempre puntato su di lui, è un giocatore fenomenale. Penso che sta solamente a lui continuare così".

Su Berrettini e il suo exploit agli US Open.
"È un ragazzo con la testa sulle spalle. Ha giocato contro i big, ha fatto vedere di che pasta è fatto. Ieri aveva davanti un muro, ma come ha detto già Nadal ha un grande futuro e per me diventerà uno dei primi quattro al mondo. Quando finiscono Federer, Nadal e Djokovic penso che potrà arrivare a questa classifica".


Armenia-Bosnia, Mkhitaryan e Dzeko in gol a inizio gara

Continuano i match di qualificazione ai prossimi Europei del 2020. Oggi in campo alle 15 ci saranno Armenia e Bosnia, con due giallorossi al comando: Mkhitaryan e Dzeko. Entrambi, infatti, giocheranno titolari e con la fascia di capitano al braccio. Mkhitaryan ha siglato il primo gol della gara al 3' minuto, ma Dzeko ha risposto immediatamente andando in rete al 13' minuto.


Finlandia-Italia, Pellegrini esterno alto. Florenzi e Mancini in panchina (Foto)

L'Italia gioca contro la Finlandia per le qualificazioni a Euro 2020. Tra i giallorossi nella rosa della squadra azzurra c'è Lorenzo Pellegrini come esterno alto sulla destra. Alessandro Florenzi e Gianluca Mancini in panchina.