Tutti pazzi per Defrel
Gregoire Defrel fa strage di cuori, nei giorni scorsi è infatti trapelata la notizia di un interessamento del Genoa. Alla lista si aggiunge anche il Bologna. Per l'ex ds giallorosso Sabatini il francese è la prima alternativa a Christian Kouame del Genoa, principale obiettivo per l'attacco. Questo quanto riportato dal sito Tuttosport.
Icardi, ultimatum alla Juve. Altrimenti sarà Roma
Mauro Icardi, attaccante in uscita dall'Inter perchè fuori dal progetto di Antonio Conte, è alla ricerca di un club per la prossima stagione. Roma, Juve, Napoli e PSG - più defilato - le pretendenti. Secondo quanto riferito da Sportmediaset, il giocatore ha lanciato un ultimatum alla Juventus. Se da Torino non arriveranno offerte, Icardi accetterà l'offerta della Roma.
Arezzo-Roma, info biglietti
La Società Sportiva Arezzo ha comunicato le modalità di acquisto dei tagliandi per il match che la verrà contrapposta alla Roma il prossimo sabato nel capoluogo toscano.
Ecco il comunicato Ufficiale del club :
"Si giocherà Sabato 17 Agosto 2019 alle ore 19:30 presso lo Stadio Città di Arezzo"l'amichevole tra la Società Sportiva Arezzo e la As Roma.
L’ACQUISTO DEI TAGLIANDI potrà essere effettuato in tutti i punti vendita autorizzati TicketOne.
– Web e call center:
Acquisto solo settore ospiti Curva Nord
Le vendite termineranno tassativamente Sabato 17 Agosto alle ore 13:00
Prezzi dei tagliandi
Tribuna centralissima: € 35,00
Tribuna centrale N/S: € 25,00
Tribuna laterale N/S: € 15,00
Curva Sud: € 10,00
Curva Nord: € 10,00
INGRESSO GRATUITO SOTTO I 6 ANNI
La S.S. Arezzo ricorda che l’ingresso per gli invalidi 100% e per l’accompagnatore è completamente gratuito (solo ed esclusivamente il LATERALE).
La società ricorda inoltre che i biglietti sono solo nominativi, ed è quindi necessario presentarsi alla biglietteria, ed alla partita, muniti di un documento di identità valido".
Il Monaco su Nzonzi. L'alternativa è Gonalons
Il Monaco ha messo gli occhi su Steven Nzonzi, cantrocampista giallorosso in uscita da Trigoria. Secondo quanto si legge su lequotidiendufoot.fr, la trattativa potrebbe incontrare due ostacoli: il giocatore, innanzitutto, sembrerebbe non gradire la destinazione e, inoltre, la squadra di Jardim non vorrebbe mettere sul piatto una cifra superiore ai 15 milioni di euro. Se non dovesse andare in porto l'affare Nzonzi, il Monaco sarebbe pronto a virare su un altro giallorosso: Maxime Gonalons.
Roma, progetto Icardi e per la difesa spunta Rugani
INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - A dodici giorni dall’esordio in campionato la Roma è ancora un cantiere aperto. La pirotecnica amichevole di ieri sera con il Real Madrid, finita 2-2 e poi vinta ai rigori dai giallorossi, ha lasciato intravedere segnali incoraggianti in attacco. Ma anche gravi lacune in difesa. Gli schemi e le idee di Fonseca sono già evidenti, ma si è vista chiaramente l’urgenza di due o tre innesti. Mentre lavora alle cessioni, Petrachi sta provando a resistere al pressing sempre più asfissiante dell’Inter per Dzeko (ieri in gol assieme a Perotti), ben sapendo che presto o tardi l’attaccante andrà ceduto. Il problema è trovare un sostituto all’altezza che non faccia rimpiangere il bosniaco. Ecco allora che nelle ultime ore la Roma si è rifatta avanti per Icardi, pista complicata che però accende la fantasia dei tifosi. Il problema è che l’argentino, a cui l’Inter ha tolto la maglia numero 9 per darla al neo acquisto Lukaku, vuole solo la Juventus. La moglie e agente, Wanda Nara, ha però capito che forse l’offerta dei bianconeri potrebbe non arrivare mai, perciò ha aperto alla possibilità di un trasferimento nella Capitale. In questo caso il sudoku degli attaccanti troverebbe l’incastro perfetto, perché Dezko verrebbe usato come pedina di scambio per Icardi, con un’offerta all’Inter di altri 40 milioni. Nel test di ieri con il Real è venuta a galla anche l’urgenza per Fonseca di trovare al più presto un altro difensore centrale da affiancare a Mancini. Viste le difficoltà per arrivare ad Alderweireld e i dubbi sulle condizioni fisiche di Lovren del Liverpool, l’obiettivo forte per la difesa ora è Daniele Rugani: la Juventus, dove il 25enne non trova spazio, ha aperto al prestito.
La Roma stende il Real. E Dzeko fa il galattico
IL TEMPO - SCHITO - Servono i calci di rigore alla Roma per portarsi a casa la prima edizione della Mabel Green Cup. Ma i giallorossi meritavano di vincere sul campo. Dopo il 2-2 dei tempi regolamentari è una sequenza impeccabile dagli 11 metri di Kolarov e compagni che consegna il trofeo (un bonsai) alla Roma, mentre per i Blancos è Marcelo a centrare la traversa nell'ultimo rigore disponibile. La prima della Roma di Paulo Fonseca all'Olimpico è la migliore uscita del precampionato, una squadra convincente, con Dzeko, Zaniolo e Pau Lopez sugli scudi. Se la formazione giallorossa era piuttosto prevedibile alla vigilia, visti gli infortunati a centrocampo - Fonseca ha scelto la coppia Pellegrini-Cristante, con Diawara subentrato a ripresa inoltrata - e con Dzeko bocca da fuoco del tridente formato insieme a Zaniolo e Under, Zidane ha dato una sterzata al suoi. Le amichevoli pre campionato non hanno confortato il tecnico francese che si è presentato all'Olimpico con un'inedita difesa a tre, con Carvajal e Marcelo esterni del centrocampo a cinque e l'eterno Benzema affiancato dal nuovo acquisto Hazard. Primo tempo divertente con in campo la migliore Roma vista finora. La partenza è un po' impacciata, ma superati i primi cinque minuti i giallorossi ci prendono gusto. Dopo un paio di conclusioni dei padroni di casa arriva la prima doccia fredda della serata. Nel caldo afoso dell'Olimpico è Marcelo a scendere sulla faccia sinistra, affacciarsi in aria e concludere in diagonale alle spalle di Pau Lopez. La risposta capitolina si fa attendere poco più di un quarto d'ora e porta la firma di Diego Perotti, servito da un ispiratissimo Zaniolo che, per qualche secondo, ha ricordato un Totti d'annata per una palla servita al bacio al compagno. Il secondo vantaggio madridista arriva su un errore marchiano dell'arbitro Fabbri che non si accorge della posizione di fuorigioco di quasi un metro di Casemiro che si ritrova a tu per tu con Pau Lopez e lo punisce. Nemmeno un giro di lancette e un maestoso Dzeko, capace di servire i compagni e tenere alta la squadra, imbeccato da un filtrante di Under spacca la porta difesa da un incolpevole Courtois. Nella ripresa i ritmi calano comprensibilmente: il caldo non aiuta, la stanchezza si comincia a fare sentire per entrambe le squadre anche se il Real è più avanti nella preparazione visto che nel prossimo week end comincia la Liga. Inizia la girandola dei cambi: i primi a uscire per la Roma sono Pellegrini e Florenzi. Il terzino corre da Dzeko e infila la fascia di capitano al bosniaco, per la speranza della stragrande maggioranza del pubblico dell'Olimpico che si augura possa rimanere in giallorosso. Da parte sua, un po' di imbarazzo con la consapevolezza che quello di ieri sera potrebbe essere l'ultimo gol con la maglia della Roma. Successivamente è stato proprio il bosniaco a lasciare il posto a Patrik Schick. Ancora divisa la tifoseria: tanti applausi per il numero 9 giallorosso ma anche qualche fischio. Il secondo tempo scorre via senza grosse emozioni. I rigori chiudono la serata: per la Roma apre Kolarov e chiude Spinazzola, fatale Marcelo per i suoi. Nota a margine: fuori dallo stadio, i Fedayn ricordano l'ex capo curva laziale Diabolik con uno striscione.
Pau Lopez fa più del suo, Spinazzola convince
MESSAGGERO - ANGELONI - Una Roma all’antica, così almeno all’inizio, al fischio. Di nuovo c’è solo Pau Lopez, che svolazza qua e là, prende gol e si difende degnamente in tante altre situazioni. Doveva far vedere di essere bravo con i piedi, di personalità. Tutto verificato e verificabile, si attendono partite vere e qualche parata in più. Ma lui fa, per ora, il suo e anche di più. Dopo un’ora di gioco ecco altre facce nuove: Diawara e Spinazzola. L’ex Napoli al momento parte dietro Pellegrini nella testa di Fonseca, che si sta innamorando di Cristante come secondo mediano a centrocampo. Il sorridente Spinazzola lo vediamo a destra, al posto di Florenzi. Ovvio, con questo Kolarov, il lato debole è l’altro, il destro e Spinazzola ci si infila, finché può, finché il tecnico glielo consentee finché Petrachi non deciderà di comprare un terzino.
Il gol di Dzeko tra fischi e applausi
REPUBBLICA - PINCI - A forza di aspettare l’Inter, Edin Dzeko è diventato indispensabile per la Roma. Le cronache del mercato raccontano che il gol del 2-2 al Real Madrid (7-6 dopo i rigori) potrebbe essere stato il suo ultimo con la maglia giallorossa, e in fondo anche quell’espressione senza gioia che ha ostentato dopo aver visto la palla in rete lascia intendere che così sarà. A oggi però l’allenatore Paulo Fonseca ha costruito una squadra perfetta per il suo numero 9 e buttare via tutto il lavoro fatto finora, a meno di due settimane dall’inizio del campionato, non gli va per nulla. L’Olimpico invece non ha ancora deciso se stare dalla sua parte o meno e quel mix di fischi e applausi al momento della sostituzione racconta perfettamente la spaccatura nel pubblico romanista. Di certo l’Inter non è ancora arrivata a offrire i 20 milioni (e bonus) che chiede il ds Petrachi per cederlo: si annunciano rilanci in queste ore, ma anche alzando l’offerta da 15 a 18 l’ad interista Marotta si vedrebbe sbattere in faccia la porta. La verità è che l’unica carta per sbloccare l’affare, in questo momento, è Icardi. Ma la Roma non ha fretta di fare la proposta che ha in mente — 30/40 milioni più lo stesso Dzeko — e aspetta anzi che l’idea venga ai dirigenti nerazzurri per avere più potere contrattuale. Semmai il club giallorosso lavora per vincere le resistenze del centravanti e della moglie Wanda (che iniziano a capire come la strada per andare alla Juve si sia fatta quasi impercorribile). In fondo le alternative non convincono, a partire da Mariano Diaz del Real. A proposito: se i test della scorsa settimana avevano mostrato una Roma ancora lontana dalla forma ideale, il debutto stagionale all’Olimpico contro la squadra di Zidane ha mostrato elementi di crescita sostanziali. A cominciare da Zaniolo, per una notte tornato a impressionare come lo scorso inverno: l’assist per Perotti con percussione fenomenale a destra e altre giocate di livello. Una crescita che invece non ha evidenziato la difesa: incerta, carente dal punto di vista della personalità e della solidità. «Serve un difensore», ripete ossessivamente Fonseca. Più di Rugani, Petrachi vuol regalargli Lovren del Liverpool. Serve tempo, la Roma non ne ha più molto.
Cristante ottimista: «Stiamo crescendo come squadra»
GAZZETTA DELLO SPORT - Trentamila spettatori, il lato Sud dello stadio praticamente pieno, quello Nord chiuso. Non è stata una serata da sold out, ma l’Olimpico giallorosso ha comunque offerto un discreto colpo d’occhio per l’esordio stagionale della Roma di Fonseca contro il Real Madrid. Come già accaduto nelle due amichevoli giocate a Perugia, i tifosi romanisti scelgono di sostenere la squadra, archiviando tutto quello accaduto negli ultimi mesi (...) I romanisti scelgono di ripartire accanto a Fonseca e alla squadra e si godono, ad esempio, Zaniolo tornato quello di qualche mese fa: «Dopo la tempesta - scrive sui social - c’è sempre il sole. Contento per la prestazione, continuiamo così». Dello stesso avviso Cristante, ieri schierato in mediana accanto a Pellegrini: «Stiamo assimilando bene i concetti e stiamo crescendo sia noi come in gruppo sia come intesa con Fonseca» (...) Il centrocampista deve rimettere a posto la condizione fisica e mettersi al pari con i compagni. «Stiamo facendo un buon precampionato, dobbiamo continuare su questa squadra perché stiamo crescendo come livello generale-dice ancora Cristante -. Il mio bilancio personale è buono, sto lavorando bene,ecome me tutti gli altri» (...)
Sabato ultima amichevole con l'Arezzo alle 19:30
Dopo il Real Madrid, l'ultimo atto della preparazione alla nuova stagione ci sarà nel fine settimana con un'amichevole con l'Arezzo. A darne l'annuncio lo stesso club toscano, che milita in Serie C. La partita si giocherà sabato 17 agosto alle 19.30. Questo il comunicato del club:
"La Società Sportiva Arezzo è ben felice di comunicare a tutti gli sportivi amaranto che il precampionato del Cavallino Rampante terminerà con un match di altissimo livello. Sabato 17 agosto alle ore 19:30, presso lo Stadio “Città di Arezzo”, arriverà la AS Roma, al suo ultimo match amichevole prima del debutto in Serie A previsto per il weekend successivo.
Una grande partita contro una grandissima squadra del calcio italiano, un’occasione per tutti i tifosi amaranto di venire allo Stadio e colorarlo con sciarpe e magliette, in una notte di festa e di Sport. Nei prossimi giorni verranno comunicati prezzi e modalità d’acquisto dei biglietti, ma sin da ora non prendete impegni, Cuori Amaranto: vi aspettiamo!".
Aspettando l'incastro per Icardi
IL TEMPO - AUSTINI - Tre condizioni: la Juve si ritira dalla corsa, l’Inter fissa un prezzo accettabile, Wanda Nara si accorda con Petrachi. Serve l’incastro perfetto per portare Icardi alla Roma. Non essendo mai arrivata un'apertura di Higuain, l’altro argentino ai ferri corti con i nerazzurri è diventato l’obiettivo numero 1 per sostituire Dzeko. Che proprio all’Inter dovrebbe finire, ma intanto continua a far brillare gli occhi a Fonseca. Una situazione paradossale, che nei prossimi 20 giorni potrebbe regalare qualsiasi tipo di scenario. Roma e Inter non sono lontanissime da un’intesa sulle valutazioni di Dzeko e Icardi per chiudere lo scambio dell’estate, con un corposo conguaglio a favore del club di Suning. Il problema principale resta convincere Maurito, che si è promesso alla Juve ma sta capendo che sarà praticamente impossibile un accordo tra Agnelli e Suning. C'è anche il Napoli e Petrachi intanto non perde di vista Mariano Diaz, di nuovo escluso dal Real e in trattativa col Monaco: il prezzo del cartellino è 30 milioni, l'ingaggio da 6 netti che guadagna in Spagna inaccessibile ma uno spiraglio si è aperto. Fino a quando non verrà preso un sostituto, Dzeko resterà, perciò la vera urgenza è un centrale difensivo: tra oggi e domani incontro per Rugani, che la Juve darebbe in prestito a patto di inserire l'obbligo di riscatto. Idem il Liverpool per Lovren. Intanto sembra sfumare l'approdo di Olsen al Montpellier: i francesi hanno scelto Rulli. Da cedere al più presto anche Defrel e Nzonzi, quest’ultimo partito ieri verso Londra ma solo per una vacanza nei due giorni liberi concessi da Fonseca ai suoi.
Difesa, la Roma stringe: Rugani è il favorito, troppi dubbi su Lovren
CORRIERE DELLA SERA - «Al più presto mi aspetto che arrivi un difensore centrale di livello». Non sa più come dirlo, Paulo Fonseca, che la priorità della Roma è completare la difesa. A meno di due settimane dall’inizio del campionato, molti tra i possibili candidati sono via via finiti fuori dal mirino di Petrachi. Il nome su cui il direttore sportivo giallorosso aveva puntato forte è quello di Toby Alderweireld, ma il Tottenham ha tenuto il punto e non ha lasciato andare il belga, continuando a pretendere almeno il valore della clausola, 28 milioni di euro, anche se è scaduta e il belga ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno (...) Eliminato il primo nome della lista, Petrachi sta ora decidendo chi può prendere al suo posto. C’è stato più di un contatto con il Liverpool per il croato Dejan Lovren, ma la richiesta di 20 milioni di euro da parte dei «Reds», i problemi fisici avuti lo scorso anno e le caratteristiche tecniche poco adatte al tipo di gioco di Fonseca, non ne fanno il candidato ideale. Negli ultimi giorni, invece, sono salite le quotazioni dello juventino Daniele Rugani, che sta finendo sempre più indietro nelle gerarchie di Sarri (...) La scorsa settimana Petrachi e il d.s. bianconero Paratici hanno parlato della possibilità di mettere in piedi una nuova operazione, dopo lo scambio Pellegrini-Spinazzola, con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni. Anche il calciatore, che all’inizio non era convinto di lasciare i bianconeri, ora sta valutando con attenzione la possibilità di un trasferimento nella Capitale.