Rebus Uefa-Milan. La Roma cancella il ritiro in Trentino
CORRIERE DELLA SERA - La prima decisione di Paulo Fonseca da allenatore della Roma è stata far saltare il ritiro pre campionato di Pinzolo. Una scelta condivisa con la direzione sportiva [...]. In attesa della sentenza della Uefa riguardo alla partecipazione alle coppe europee del Milan, a Trigoria hanno deciso di rinunciare al ritiro in montagna in programma dal 29 giugno al 7 luglio. [...]
Se in questo tempo la Uefa non avrà dato il suo verdetto, la Roma si radunerà di nuovo intorno al 5 luglio, venti giorni prima rispetto al preliminare di Europa League (andata 25 luglio, ritorno 1° agosto) [...]. Se, invece, dovesse arrivare una squalifica per i rossoneri, la Roma andrebbe direttamente ai gironi e il raduno potrebbe slittare ancora di qualche giorno, anche per dare la possibilità a Fonseca di lavorare con una rosa più completa, che comprenda anche i nazionali.
Kluivert al lavoro, Nzonzi in fuga. Le due facce della nuova Roma
GAZZETTA DELLO SPORT - Uno sarebbe potuto arrivare direttamente a Pinzolo, eppure ha scelto di rinunciare a qualche giorno di vacanza per mettersi subito a disposizione del nuovo allenatore. L’altro, invece, ha scelto di non presentarsi, non dare risposte per ventiquattro ore e poi ricomparire sui social in direzione Ginevra. Storie parallele e agli antipodi, quelle di Justin Kluivert e Steven Nzonzi [...].
La società e Fonseca hanno apprezzato la decisione dell'olandese di presentarsi a Roma il primo giorno di visite [...]. Il centrocampista francese, invece, ha rappresentato la prima criticità della nuova stagione: atteso per le visite mediche martedì, non si è presentato, senza avvertire nessuno. La società lo multerà, lui è sparito per 24 ore, salvo poi ricomparire su Instagram. [...] Facile pensare a Lione, che dalla città svizzera dista appena un centinaio di chilometri, ma Nzonzi piace anche al Marsiglia e avrebbe un paio di offerte dalla Premier. Per la Roma è tutto tranne che incedibile, ma il club non può e non vuole permettersi di fare minusvalenza. Nzonzi potrebbe andare in prestito con obbligo di riscatto (è a bilancio per 29,6 milioni), ma l’atteggiamento è quello di chi sembra voler andar via ad ogni costo. [...]
Buffon-De Rossi, la staffetta degli ultimi campioni
CORRIERE DELLA SERA - L’unico Porto giusto è quello di casa. Gianluigi Buffon torna alla Juventus. [...] L’anno scorso il divorzio era maturato proprio perché Gigi voleva sentirsi ancora protagonista e aveva scelto il Psg. Stavolta accetta il ruolo di riserva del polacco Szczesny. [...] L’affare non è fatto, ma si farà. [...]
Buffon non sarà l’unico campione del mondo a giocare il prossimo campionato di serie A. Con lui (non alla Juve), Daniele De Rossi. L’ex romanista tra un mese arriverà a 36. Ma nel momento in cui ha deciso di continuare a giocare e rimanere in Italia, ha ricevuto parecchie telefonate: Bologna e Sampdoria sono le favorite, anche il Parma si è fatto vivo. Non è decollato il discorso con laFiorentina e anche il Milan per adesso è rimasto piuttosto freddo. Tutto però è aperto. DDR rientra dalle Maldive stasera e all’inizio della prossima settimana deciderà.
Nuovo stadio della Roma la procura. Nessun abuso archiviazione per Raggi
IL CORRIERE DELLA SERA - Le nuove indagini hanno dato esito negativo. Secondo i magistrati Elena Neri e Paolo Ielo la sindaca Virginia Raggi non avrebbe commesso alcun abuso d’ufficio circa la mancata approvazione in Consiglio comunale del verbale conclusivo della Conferenza dei servizi in merito al progetto stadio. La denuncia era stata presentata dall’architetto Francesco Sanvitto del «Tavolo della libera urbanistica». [...]
Testaccio, l'ex stadio è di nuovo una giungla
LEGGO - LOIACONO - È tornata la giungla su Campo Testaccio, lo storico campo della As Roma sembra avere il destino segnato: l'erba sta ricrescendo sempre più rigogliosa e torna l'incubo di topi e serpenti, sporcizia e abusivi che per anni hanno fatto precipitare l'area nel totale abbandono.
Sotto gli occhi sconcertati dei testaccini che tra proteste e manifestazioni hanno fatto di tutto per vedere rinascere quel campo storico. Oggi ridotto ad una buca. Nel mese di ottobre scorso, dopo 12 anni di incuria, il Campidoglio ha provveduto a ripulire l'area con un'operazione di bonifica. A distanza di 8 mesi, non essendo stato fatto nulla, si torna al punto di partenza. Lo scorso 7 maggio l'Assemblea capitolina ha deciso di classificare Campo Testaccio come impianto sportivo di rilevanza municipale. Vale a dire che il Comune lo ha consegnato nelle mani del Municipio 1, che di certo non dispone delle stesse risorse del Campidoglio. Una consegna che, peraltro, non è mai avvenuta.
«Sì, l'erba sta ricrescendo - spiega Emiliano Monteverde, assessore allo sport del I Municipio - ma secondo quanto detto dall'assessore Frongia entreremo davvero in possesso del campo non prima di novembre. Il Campidoglio inoltre, prima di consegnarci Campo Testaccio, dovrà provvedere a sistemare il fognolio, una fogna di acque nere da sempre presente nel campo, e di alzare il livello della buca». I tempi quindi potrebbero essere anche più lunghi.
«Bisognava predisporre un bando pubblico - sostiene il delegato romano allo sport di FdI Alessandro Cochi - con assegnazione del campo tenuto conto dell'investimento privato del possibile concessionario e di quello pubblico. Questi 250 mila euro, stanziati secondo l' amministrazione pentastellata, sono solo per la messa in sicurezza nei prossimi mesi e, di fatto, spostano il problema allungandone l'agonia. Così come avviene con il declassamento dal dipartimento comunale al municipio 1. Campo Testaccio è a rischio estinzione a vita: meritava ben altre attenzioni». Ma allora, una volta consegnato al municipio, cosa ne sarà di Campo Testaccio? «In attesa del ritorno dell'impianto sportivo, con un intervento importante tra gli 1,5 e i 2 milioni di euro condiviso con le associazioni - spiega Monteverde- penseremo a restituire l'area come spazio verde per il territorio».
La Roma riparte dal centro
IL TEMPO - AUSTINI - La rivoluzione della Roma parte da Napoli: Manolas va a giocare da Ancelotti, Diawara sbarca in giallorosso. Accordo totale raggiunto fra le parti, al club di Pallottavanno 16 milioni cash più il cartellino del centrocampista classe 1997 impegnato con la Guinea in Coppa d'Africa, che diventa così il capitolo iniziale del mercato in entrata targato Gianluca Petrachianche se ora avrà un supplemento di vacanze. Un prospetto da rilanciare e con caratteristiche diverse dagli altri centrocampisti in rosa, gradite a Fonseca. L'affare è stato chiuso dando le seguenti valutazioni: Manolas 34 milioni, gli altri 2 previsti dalla clausola rescissoria da 36 totali vanno come da accordi al difensore greco, che avrà anche un contratto da 4 milioni netti per altrettante stagioni. "Può formare una coppia super con Koulibay", gongola De Laurentiis che a sua volta ottiene 18 milioni più 2 di bonus per Diawara.
La Roma è stata costretta al sacrificio di Kostas per esigenze di bilancio (plusvalenza da 29 milioni) e le delusioni per i tifosi non finiranno qui. Perché non basta la cessione di Manolas a far quadrare i conti entro il 30 giugno e ci sono tre tavoli aperti che porteranno ad altri saluti di giocatori eccellenti: Dzeko, El Shaarawy e, forse, uno tra Luca Pellegrini e Zaniolo. L'Inter ha aggiunto il cartellino dell'attaccante 2001 Vergani (non convintissimo) ai 10 milioni offerti alla Roma per il centravanti bosniaco. Ma non basta e si continua a trattare notte e giorno con buone chance di chiudere a breve. II fratello di El Shaarawy sta invece approfondendo i dettagli dell'offerta dello Shanghai Shenhua: 16 milioni netti all'anno per tre stagioni al giocatore, 15 più tre di bonus alla Roma. Il Faraone vuole garanzie sulla tracciabilità dei soldi e su questioni fiscali, trasferirsi in Cina è un passo decisivo della sua vita e vuole essere sicuro di tutte le condizioni. La Roma lascia a lui la scelta e poi eventualmente inizierà a trattare direttamente con l'entourage di El Shaarawy, portavoce dell'offerta anche per il cartellino.
Con la Juve invece si sta ragionando su più scenari, nel senso che il mega-scambio con cinque giocatori è saltato sul nascere: Higuain ha rifiutato la prospettiva di trasferirsi alla Roma in prestito, mentre Spinazzola e soprattutto Perin sono disposti a parlare con i giallorossi.Idem Luca Pellegrini e Zaniolo con la Juventus. Le plusvalenze servono a entrambi i club, la sensazione è che da qui al 30 almeno un paio di pedine possano spostarsi sull'asse Trigoria-Vinovo. Quanto agli acquisti, la Roma vuole un altro centrocampista oltre Diawara e aspetta ancora la risposta all'offerta da 2.5 milioni netti fatta a Veretout, ma il francese sembra preferire Napoli e Milan. Stessa situazione per Barella: Petrachi ha offerto 30 milioni più 5 di bonus al Cagliari e una contropartita a scelta tra Defrel (lo vuole pure il Bologna) e Gerson (c'e il Genoa)ma il centrocampista cagliaritano ha scelto l'Inter e aspetta l'intesa fra Marotta e Giulini. Per la porta, oltre a Perin, piace Lopez del Betis, mentre il sostituto di Manolas potrebbe essere il vecchio pallino Mancini: in cantiere un'operazione a più step con l'Atalanta in stile Cristante. Intanto Marcano potrebbe tornare al Porto o andare a Valencia, mentre il giovane portiere Romagnoli ha firmato con lo Spartak Mosca che ha versato altri 2 milioni ai giallorossi dopo i 3 più 3 di bonus pagati per Ponce.
De Rossi tra viola, Milan e Bologna
IL TEMPO - BIAFORA - De Rossi è pronto prendere una delle decisioni più difficili della sua vita. Il centrocampista di Ostia sbarcherà in giornata in Italia dopo aver vissuto un'altra fetta di vacanze alla Maldive insieme alla famiglia ed a breve si vedrà con l'agente Berti e comunicherà il proprio futuro. L'ex capitano della Roma ha ricevuto la proposta di Fienga di smettere con il calcio giocato e diventare il suo vice, ma DDR ha rifiutato l'offerta, sentendosi ancora calciatore nell'animo, e si è messo sul mercato.
Le squadre interessate sono in particolare la Fiorentina, a caccia di un rinforzo di spessore a metà campo, e il Bologna, dove De Rossi ritroverebbe Sabatini, al quale è molto legato. Sullo sfondo anche il Milan. Il mediano non si è ancora impegnato con alcun club e il Boca Juniors dell'amico Burdisso spera fino all'ultimo di convincerlo. Tutto fermo sul fronte Totti, corteggiato dal Qatar per diventare ambasciatore dei mondiali del 2022: i dirigenti qatarioti sono stati impegnati in Brasile per la Copa America, i contatti riprenderanno a breve.
Ritiro annullato, il club risarcisce i tifosi
IL TEMPO - BIAFORA - Per il secondo anno consecutivo la Roma svolgerà il ritiro estivo a Trigoria. La decisione di non andare a Pinzolo è stata ufficializzata ieri mattina, dopo che già martedì in tarda serata era stata bloccata la macchina organizzativa, pronta a partire per il Trentino. La scelta, presa congiuntamente da Petrachi e Fonseca anche per motivi tecnici legati ai giocatori con cui si sarebbe dovuto lavorare, è arrivata prima di qualsiasi sanzione ai danni del Milan, che dovrebbe essere escluso dall'Europa League: non c'è però alcuna certezza sulla sentenza. La Roma, che già aveva dovuto dare forfait per la tournée negli Usa perdendo un cachet da 2 milioni, sarà quindi costretta a farsi carico dei 400mila euro di costi sostenuti dagli organizzatori di Pinzolo, più che amareggiati per la situazione: «La delusione c'è, c'eravamo preparati in tempi record. Per noi - ha detto il presidente dell'Apt Serafini a Il Tempo - è un danno, ma c'e un contralto e ci incontreremo a breve con i dirigenti della Roma, siamo sereni e tutelati, l'accordo è fatto bene. Non ci sarà alcun tipo di azione legale, ovviamente l'amarezza c'è». Più duro Rossini di Trentino Marketing: «Decisione grave e non rispettosa».
Ora il club giallorosso, che ha aspettato vanamente una mossa formale della Uefa, cercherà di alleviare il danno subito dai tifosi che avevano già prenotato il viaggio in Val Rendena: è stata aperta una casella di posta per segnalare eventuali perdite di denaro e una volta raccolte tutte le rimostranze si farà una valutazione su come procedere. In questo nuovo scenario il raduno (sono attesi anche i nazionali) è stato fissato per il 6 luglio a Trigoria, dove saranno presentati prima Petrachi poi Fonseca, che intanto torna in Ucraina. I calciatori che avranno a disposizione ulteriori vacanze. Qualche giorno di relax supplementare anche per Nzonzi, che non ha ancora svolto le visite mediche ed è volato a Ginevra. L'inizio del divorzio?
Inter, meeting in sede con Conte: per Dzeko rinvio tecnico, stand-by Barella
GAZZETTA DELLO SPORT - Tra i nomi trattati dalla nuova Inter di Antonio Conte figurano Edin Dzeko della Roma e Nicolò Barella, seguito anche dai giallorossi. Sul fronte Cagliari c’è un’aria strana per Barella. Mentre il club sardo tuba con la Roma che porterebbe in dote Defrel e Luca Pellegrini (molto graditi a Maran), il giocatore è della Roma e partito per le vacanze con la ferma convinzione di proseguire la sua carriera in nerazzurro.In ogni caso anche questa spesa slitta al nuovo mese, quindi nel prossimo esercizio. Insomma, il surplace fa comodo al club di Suning che fa leva sul confermato feeling con Barella e il suo entourage.
In questo canovaccio c’è anche la maratona per Dzeko. E il summit con Pastorello è partito proprio per sciogliere il nodo-Vergani, in un primo momento coinvolto nello scambio con il centravanti bosniaco. Ma la società giallorossa (che avrebbe preferito Esposito) ha svicolato su questa soluzione e ha rilanciato sul rodato D’Ambrosio. Nuovo veto interista e tutto finisce nel nulla. Con inevitabile rinvio per il promesso sposo Dzeko. Conclusioni? I due club hanno sistemato i loro conti al 30 giugno con altre plusvalenze e ora non hanno più urgenza di finalizzare subito. Quindi il rinvio tecnico non allarma. [...]
Inter c’è Lazaro, poi Dzeko. Napoli, gran colpo Manolas
ORRIERE DELLA SERA - L’Inter mette il turbo e a dieci giorni dal raduno chiude l’operazione Lazaro e tratta a oltranza Edin Dzeko. [...] Il lungo vertice di ieri mattina con Antonio Conte è servito anche per provare a trovare un’intesa definitiva con la Roma per l’attaccante bosniaco Edin Dzeko. Se nella notte di martedì una soluzione pareva essere stata individuata nella proposta di 12 milioni e del baby Vergani come contropartita nelle ultime ore con l’attaccante dubbioso se trasferirsi nella Capitale la trattativa ha subito un rallentamento. [...] In uscita restano Icardi e Nainggolan. [...]
La Roma oltre a Dzeko e probabilmente El Shaarawy, lusingato più che mai dalla pioggia di quattrini in arrivo dalla Cina (triennale da 16 milioni dallo Shanghai Shenhua, ma manca per ora l’accordo fra i club) perderà anche Manolas. Il difensore vestirà la maglia del Napoli dopo che i partenopei hanno acconsentito a versare i 36 milioni della clausola (due finiranno nelle tasche del giocatore). [...] In compenso i giallorossi prelevano Diawara valutato 18 più 2 di bonus. Il difensore greco firmerà un quinquennale da 4 milioni a stagione. Il Napoli inoltre non ha perso le speranze di arrivare anche a Veretout a cui ha chiesto però di pazientare ancora una settimana. I partenopei sono la prima scelta per il francese su cui insistono Roma e Milan. [...]
Abuso d'ufficio, i pm chiedono: "Prosciogliete la Raggi"
GAZZETTA DELLO SPORT - «Accusa infamante» e «gogna mediatica» nei miei confronti. Così Virginia Raggi, ricordando ciò che era stato detto in merito, ha commentato la richiesta di proscioglimento dall'accusa di abuso d'ufficio da parte della procura di Roma [...] La sindaca era stata indagata in uno dei filoni di un'inchiesta che coinvolgeva il nuovo stadio della Roma dopo un esposto.
Nuovo stadio, il pm: "Archiviate la sindaca Raggi"
LA REPUBBLICA - Tutto come prima. Dopo l'ulteriore supplemento di indagine importo dal gip, la procura ha chiesto l'archiviazione per la sindaca Virginia Raggi indagata per abuso d'ufficio. La vicenda è sempre quella dello stadio della Roma, per la quale ad aprile scorso, il giudice Costantino De Robbio aveva sollecitato nuovi accertamenti: nel mirino l'iter che aveva portato all'approvazione in Conferenza dei Servizi del progetto dell'impianto di Tor Di Valle. Una procedura che, secondo l'architetto Francesco Sanvitto (autore di un esposto) ma anche per il giudice, mostrava delle irregolarità: per questo gli atti erano stati rinviati al pubblico ministero Elena Neri.
Erano state ravvisate alcune anomalie sulla pubblicazione del progetto avvenuta prima che ve-nisse approvato in Consiglio comunale. II magistrato in queste settimane ha risentito i protagonisti, a partire dai due i due consiglieri del IX municipio, Paolo Barros e Paolo Mancuso (quest'ultimo ex presidente della Commissione urbanistica del municipio), entrambi ex del M5S, ma la linea dell'accusa non cambia. Per i pm, la sindaca non ha commesso alcun abuso d'ufficio e per questo va archiviata. Ora toccherà al giudice valutare la situazione.
Intanto, Raggi gia esulta via Facebook: «La procura ha richiesto nuovamente l'archiviazione dell'ennesima accusa inf-mante nei miei confronti. Secondo i magistrati che portano avanti le indagini, infatti, l'esposto che mi chiama in causa non ha alcun fondamento. Il lavoro dei giudici è nato per una fantasiosa denuncia presentata da un architetto. Nessuna cena carbonara', nessun complotto ordito in segrete stanze, nessun reato».