Higuain alla Roma è più di un'idea. Petrachi e Paratici ne hanno parlato oggi (Foto)

Oggi il ds della Roma Gianluca Petrachi ha avuto diversi colloqui con agenti e direttori sportivi. Tra ivari incontri c'è stato quello con l'omologo juventino Paratici con cui di diversi argomenti e forse anche della cessione di Gonzalo Higuain in giallorosso. Questo è quanto fa intendere la giornalista Elonora Trotta che, attraverso il proprio account Twitter, spiega come l'idea di portare nella Capitale l'argentino c'è eccome.

 


C'è l'accordo con l'Ufa per il difensore rumeno Nedelcearu. Petrachi ora dovrà trattare con l'agente

Roma e Ufa hanno trovato l'accordo per il trasferimento in giallorosso di Ionuț Nedelcearu. Questo è quanto riferisce il portale gsp.ro in merito al difensore classe 1996 che ha disputato l'Europeo Under 21 con la Romania. Ora i giallorossi dovranno raggiungere un'intesa con il porcuratore del ragazzo.


La Roma non (ri)parte

INSIDEROMA.COM - ELISA GIOCONDI - Per Petrachi e Fonseca non è un buon inizio. Approdati nel club giallorosso da pochi giorni, tra il primo allenamento a Trigoria guidato dal tecnico portoghese e le trattative per lasciar andare Dzeko e Manolas, sembrava che la Roma stesse ripartendo.
A piccoli passi, sicuramente, ma ecco il primo ostacolo: il ritiro a Pinzolo è stato annullato. La motivazione che ha portato la società a prendere questa decisione "con estremo rammatico" (ndr) è il dubbio sulla prima gara di stagione: la Uefa, infatti, ancora non ha dato notizia sulla decisione presa nei confronti del Milan.
La sorte dei rossoneri è legata a quella della Roma che, in base all'ammissione o meno in Europa League del club milanese, scalerà nella fase a gironi della seconda competizione europea. Per rassicurare la tifoseria, il CEO Guido Fienga ha spiegato che la decisione di rimandare il ritiro è stata presa intelligentemente per far sì che la squadra possa essere nel miglior stato possibile per iniziare la prossima stagione. Lo staff però non rimane in attesa con le mani in mano e fa sapere che il prossimo 5 luglio è in programma il raduno dei giocatori. Secondo Paulo Fonseca, sono sufficienti 3 settimane di preparazione per il primo impegno di stagione.
Tra le montagne della Val Rendena erano già pronti ad accoglierli e la scelta non è stata presa bene e le scuse riportate dal comunicato ufficiale non sono bastate: “Ci scusiamo anche con il Comune di Pinzolo, con l’APT di Pinzolo – Madonna di Campiglio, con Trentino Marketing e con tutte le strutture che si erano preparate in tempi record ad accogliere la squadra e i suoi fan. Il Trentino è uno storico partner dell’AS Roma, con il quale ci auguriamo di poter tornare a collaborare molto presto”.

Nelle parole dell'assessore allo sport turismo e artigianato della Provincia autonoma di Trento c'è dispiacere: “La Rendena aveva fatto i 'miracoli' per prepararsi al meglio sia nei confronti della squadra che dei tifosi anche in considerazione dell’importanza di AS Roma. Oggi l’impegno va riversato nei confronti dei tifosi che decideranno comunque di soggiornare a Pinzolo durante la prossima settimana, proponendo iniziative a cui il territorio sta già lavorando”. Il CEO di Trentino Marketing, Maurizio Rossini, non si aspettava che la Roma si tirasse indietro, a prescindere dalle motivazioni in capo: “L’intera comunità di Pinzolo era pronta a dare il meglio di sé, come ha sempre fatto. Questa, si sa, è terra di sport e meta di vacanze. Due aspetti che qui sono intimamente legati. La decisione di AS Roma la ritengo grave e non rispettosa della grande disponibilità della Rendena e del Trentino. C’è un accordo che andava onorato in altro modo”.
La preoccupazione forse maggiore è prendersi cura dei tifosi e mettere una pezza sul danno procurato: la società giallorossa si prende carico dei rimborsi di coloro i quali avevano prenotato in strutture alberghiere in Val Rendena dopo la notizia del ritiro che si sarebbe dovuto svolgere tra il 29 giugno e il 7 luglio.

NZONZI: MISSING - Per non farsi mancare nulla, la Roma aveva anche perso le tracce di Steven Nzonzi: il calciatore era atteso a Villa Stuart per le visite mediche di routine insieme ai compagni ma non ha risposto all'appello. Il club ci tiene a precedere qualsiasi tipo di rumor e sottolinea che è stata una scelta presa dal francese in totale autonomia, al quale arriverà una multa per non aver risposto per 24 ore per poi dare notizie tramite social mentre era in direzione Ginevra.
Il giallorosso avrebbe saltato gli impegni con la squadra per il Lione che lo sta seguendo ed al francese non dispiace l'offerta, però il club capitolino sarebbe all'oscuro di tutto.
Tra un transalpino che vuole andarsene, El Shaarawy che ha contatti con la Cina, Dzeko con l'Inter, Manolas futuro Napoli e un Zaniolo demotivato, il lavoro di Petrachi inizia in salita.


Veretout preferisce il Milan ma ancora non c'è una trattativa con la Fiorentina

Il mercato della Roma non si ferma a Diawara, soprattutto a centrocampo. Secondo quanto riporta Sky Sport, i giallorossi continuano il forte pressing su Jordan Veretout, che pare preferire però la destinazione Milan a quella capitolina ma i rossoneri non hanno ancora intavolato una trattativa con la Fiorentina, proprietaria del cartellino del francese.


Buffon potrebbe tornare alla Juventus. Perin il sacrificato, la Roma ci pensa

Gianluigi Buffon potrebbe tornare alla Juevntus e chiudere in bianconero la sua carriera. Dopo l'esperienza di una stagione al PSG, l'estremo difensore avrebbe avuto colloqui molto proficui con la dirigenza juventina che sarebbe pronta a riaccoglierlo. Buffon sa che il titolare sarà Szczesny ma accetterebbe il ruolo senza problemi. A questo punto, però, ci sarebbe Mattia Perin in uscita ed oltre al Siviglia, ci sarebbe anche la Roma interessata all'ex portiere del Genoa.


Il Bologna forte su Gerson. La Roma vorrebbe rinnovargli il contratto e mandarlo in prestito (Foto)

Il Bologna punta forte su Gerson. Il centrocampista brasiliano è un pupillo di Walter Sabatini, neods dei felsinei, che lo acquistò per la Roma ed ora vuole portarlo in Emilia ma per farlo dovrà superare la concorrenza soprattutto del Genoa. Dal canto suo, i giallorossi vorrebbero rinnovargli il contratto e poi spedirlo in prestito, soluzione non gradita dal Bologna, che preferirebbe prenderlo a titolo definitivo. Questo il tweet del giornalista Gianluigi Longari in proposito: 

 


In 30 al lavoro a Trigoria ma i big sono in vacanza

LEGGO - BALZANI - A un mese esatto dalla fine del campionato la Roma già suda. In tutti i sensi visto il clima bollente della capitale. Oggi, infatti, Fonseca dirigerà il suo primo allenamento mattutino a Trigoria con una squadra ancora più che provvisoria. Senza i nazionali - che si aggregheranno a metà luglio - e con tanti volti di passaggio: da Verde a Gonalons passando per Defrel e Gerson. Ieri si sono svolte le visite mediche a Villa Stuart divise in due gruppi. I volti più noti quelli di Pastore, Kluivert e Fazio mentre Nzonzi e Perotti le svolgeranno tra oggi e domani. Pochissimi i tifosi presenti, più che altro bambini, anche loro preoccupati dalle cessioni. Rimani a Roma dai, la richiesta fatta a Kluivert e Pastore. Rimango sì, dove vado?, la risposta dell'argentino.

La Roma quindi inizia la preparazione nonostante l'incognita legata ai preliminari di Europa League. Se dal Tas arriverà (comunque in ritardo clamoroso) la decisione di far fuori il Milan, allora ci saranno giorni suppletivi di vacanza ma ormai il ritiro a Pinzolo sembra quasi certo. Al massimo potrà essere posticipato di qualche giorno. Il più entusiasta questi giorni è proprio Fonseca che - accompagnato da 5 uomini del suo staff - toglierà giacca e camicia per indossare per la prima volta la tuta della Roma.


Faraone di Cina. La Roma vende ancora El Shaarawy a Shanghai

LEGGO - BALZANI - Chi cediamo per primo? La domanda di giugno a Roma ormai è sempre la stessa e a volte riserva sorprese inaspettate. In attesa di rinforzare Napoli e Inter con Manolas e Dzeko, infatti, il primo a fare le valigie dovrebbe essere il capocannoniere dell'ultima stagione: El Shaarawy.
Il Faraone, in vacanza a Ibiza, volerà in Cina dove sarà ricoperto d'oro dallo Shanghai Shenhua. Il club dove milita l'ex interista Guarin ha offerto una cifra mastodontica all'attaccante: 15 milioni di euro a stagione per 3 anni. Impossibile dire di no. Nonostante l'Europeo e nonostante la continuità ritrovata in serie A dopo anni di alti e bassi. Stephan ha parlato telefonicamente con l'allenatore Sanchez e dopo qualche ora di riflessione ha detto sì. Il fratello-agente di El Shaarawy si è occupato degli aspetti burocratici e fatto da intermediario per la Roma che ha chiesto 20 milioni. Lo Shanghai ne ha offerti 15 (bonus compresi), ma oggi dovrebbe arrivare la fumata bianca per una plusvalenza di circa 10 milioni. Il club giallorosso non può opporre resistenza visto che il Faraone ha il contratto in scadenza nel 2020 e poca voglia di rinnovare.

Si presenta, quindi, con una cessione il nuovo ds Petrachi ufficializzato ieri dalla Roma dopo un lungo braccio di ferro col Torino che come risarcimento ha ottenuto i giovani Freddi Greco e Bucri. Il dirigente salentino succede a Sabatini e Monchi e ha firmato un contratto fino al 2022. "La Roma rappresenta per me un'avventura ambiziosa e incredibilmente stimolante - ha dichiarato Petrachi - Conosco bene le aspettative di un club e di una piazza così importanti, proprio per questo ho accettato questa sfida". Che si presenta subito in salita. Il prossimo compito del ds sarà ora quello di impedire pure a Zaniolo di andare via. Tra pochi giorni si incontrerà con l'entourage del ragazzo che - terminata la negativa esperienza in under 21 - ieri era a La Spezia dal papà. Entro fine settimana Manolas passerà al Napoli da dove potrebbe arrivare Diawara mentre Veretout è in bilico proprio tra Roma, Napoli e Milan.


Primo scoglio per Petrachi. El Shaarawy verso la Cina

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - MORRONE - Nel giorno in cui Gianluca Petrachi viene ufficializzato nuovo direttore sportivo, con un contratto fino al 2022, la Roma sta per chiudere la prima cessione del mercato estivo. Stephan El Shaarawy è infatti a un passo dal trasferimento allo Shanghai Shenhua, club cinese che gli ha offerto un contratto di tre anni alla mastodontica cifra di 13 milioni di euro netti all'anno. L'attaccante italo-egiziano, dopo qualche perplessità legata al timore di perdersi l'Europeo del prossimo anno con l'Italia, si è fatto convincere dall'offerta di quaranta milioni in tre anni e dalla telefonata dell'allenatore dello Shanghai, Quique Sanchez Flores. Ora il prossimo passo sarà trovare l'accordo tra i due club: la Roma non arretra dalla richiesta di 20 milioni, mentre dalla Cina sono arrivati a offrirne 12.

L'obiettivo di Petrachi è di chiudere l'affare entro il 30 giugno. Pagato 13 milioni di euro nel 2016, il Faraone rappresenterebbe una plusvalenza niente male per la Roma, considerato anche che la sua attuale valutazione a bilancio è pari a 3,2 milioni. L'attaccante ha chiesto allo Shanghai di inserire nel contratto una clausola liberatoria accessibile qualora decidesse di tornare in Europa prima della scadenza. La trattativa la sta conducendo il suo fratello agente Manuel, che oggi incontrerà gli emissari cinesi per chiedere garanzie su bonus, parte fissa, tempi e modalità di pagamento.

Per un giocatore che va via, altri dovrebbero restare in giallorosso. Si tratta di Kluivert e Pastore che ieri, durante le visite mediche a Villa Stuart, hanno assicurato ai tifosi che resteranno nella Capitale. Sullo sfondo proseguono i contatti col Napoli per la cessione di Manolas: anche se il club di De Laurentiis continua a chiedere uno sconto, la prossima settimana si preannuncia decisiva. Considerando anche la sicura partenza di Dzeko verso lìInter, per il club giallorosso è ufficialmente iniziata la caccia al nuovo bomber. Sostituire il bosniaco, ma soprattutto El Shaarawy che quest'anno è stato il capocannoniere della squadra con 11 gol, non sarà un compito facile. In queste ore la Roma sta continuando a monitorare sia Icardi, che però, non intende lasciare l'Inter a meno di finire alla Juventus, sia Higuain. Per il Pipita il problema è legato allo stipendio. L'argentino percepisce 7,5 milioni di euro netti, ma la Juve potrebbe proporgli un rinnovo tattico, in modo da spalmare l'ingaggio e pensare a un altro prestito in Serie A. La Roma resta alla finestra.


Roma, rivoluzione totale

IL TEMPO - AUSTINI - Rivoluzione non rende l'idea. Di più. La Roma si prepara a smontare la squadra e costruirne una tutta nuova, con gli addii di Dzeko, Manolas ed El Shaarawy in aggiunta a De Rossi e il possibile sacrificio dei giovani talenti Zaniolo e Luca Pellegrini. Il neo diesse Petrachi sta portando avanti quattro affari enormi se si sommano cifre e giocatori in ballo. E da qui al 30 giugno si attendono le fumate bianche, anche se non si riuscirà a chiudere tutto entro il termine decisivo per le società sottoposte al Fair Play Finanziario della Uefa.

El Shaarawy sta per volare in Cina, questa la novità più rilevante di ieri. Un'offerta mostruosa - 16 milioni netti all'anno per tre stagioni - ha convinto il giocatore a trasferirsi a Shanghai, dove lo aspetta lo Shenhua allenato da Sanchez Flores che ha telefonato al Faraone per spingerlo ad accettare. A parte alcuni dettagli su bonus e clausola rescissoria, l'intesa tra l'attaccante e i cinesi è praticamente raggiunta: Stephan si tiene informato da Ibiza dove resterà in vacanza fino al 1° luglio, il fratello-agente Manuel è invece rientrato in Italia per definire la trattativa, aspettando l'accordo tra i due club. La Roma ha chiesto 20 milioni, una cifra inferiore agli attuali valori di mercato ma El Shaarawy va in scadenza tra un anno e in questa situazione difficile ottenere di più: la trattativa per il rinnovo si è arenata, il giocatore chiedeva 4 milioni netti mentre l'offerta arrivata è 3 compresi i premi. Lo Shanghai Shenhua, condizionato dalla tassa per i calciatori acquistati all'estero, è partito da un'offerta di 10 milioni per il cartellino ed è salito fino a 15 più 3 di bonus: se non è fatta, poco ci manca, con la Roma pronta a registrare una plusvalenza di 12-15 milioni a seconda di quanti bonus scatteranno.

Nel frattempo Manolas è praticamente un giocatore del Napoli: chiusa la trattativa che comprende la contropartita Diawara. Il centrocampista africano alla fine dovrebbe essere valutato intorno ai 16 milioni e De Laurentiis pagherà cash la restante parte per coprire i 36 milioni della clausola del difensore greco, altra plusvalenza quasi piena per i giallorossi. Diawara ha una bozza di intesa con Petrachi e il suo arrivo portera probabilmente Veretout alla corte di Ancelotti: il francese, recepita l'offerta romanista, si è preso due giorni per decidere ma sembra orientato a scegliere il Napoli e scartare anche il Milan.

Non finisce qui perché Roma e Juventus stanno imbastendo uno scambio potenzialmente clamoroso: Higuain, Perin e Spinazzola a Trigoria in cambio di Zaniolo e Luca Pellegrini. Il tutto si basa sulle valutazioni dei singoli calciatori e le relative plusvalenze per i due club, un'esigenza che la Juve condivide con la Roma. Quasi impossibile trovare una quadra su cinque pedine in pochi giorni e c'è il problema Higuain che, per ora, ha rifiutato la destinazione giallorossa. Altri nodi: la Juventus ha a bilancio a 36 milioni il Pipita con un ingaggio mostruoso (oltre 7 netti) per le prossime due stagioni che la Roma dovrebbe spalmare in 4 anni, mentre Perin è reduce da un'operazione al-a spalla. Gli intermediari comunque trattano, Zaniolo e Luca Pellegrini sono pronti a dire sì. Frenata, invece, su Dzeko all'Inter: non c'è intesa fra i club, ma alla fine arriverà. Intanto Andrea Romagnoli raggiungerà Ponce allo Spartak Mosca: oggi firma in Russia. Sondaggio dell'Aek Atene per Daniele Verde, convocato ieri per le visite, sul piatto un milione di euro scarso.

 


ElSha, la Cina è vicina

IL MESSAGGERO - CARINA - La scadenza del 30 giugno si avvicina. La Roma deve rientrare di 40/45 milioni di plusvalenze entro la fine del mese e con il tempo che stringe ogni opportunità viene vagliata. Nelle ultime ore, quella legata all'addio di El Shaarawy è divenuta la più attuale. Il Faraone - in scadenza di contratto nel 2020 (e con una richiesta di 4 milioni che la Roma non intende esaudire) - ha ricevuto un'offerta dallo Shanghai che non può lasciarlo indifferente: triennale da 13 milioni l'anno. Alla Roma 15 milioni che garantirebbero al club una plusvalenza di circa 12 milioni (ora a bilancio Stephan figura a 3,2). Sono ore decisive: il rilancio del club cinese sia con i giallorossi (la prima offerta era di 12) che con il calciatore (accorciando la durata del contratto e alzando l'ingaggio) potrebbe rivelarsi risolutivo anche se a Trigoria chiedono un ulteriore sforzo per arrivare alla valutazione di 20 milioni. Due le perplessità dell'attaccante: 1) Le garanzie economiche 2) L'Europeo del prossimo anno. Traslocare in Cina, seppur ricoperto di soldi, farebbe diminuire le possibilità in azzurro. Oggi è in agenda un incontro tra le parti al quale parteciperà anche il club giallorosso che vuole capire meglio l'entità dell'offerta dello Shanghai. Una mossa che se da un lato potrebbe privare Fonseca di un altro titolare, dall'altro regalerebbe alla società più forza in altre operazioni di mercato in uscita. Il riferimento è a Dzeko. Non è quindi un caso che l'Inter ieri abbia modificato l'offerta: non più il cartellino di Merola, ma quello della punta Vergani (classe 2001), apprezzato a Trigoria, con un cash che rimane sempre di 10 milioni. Mossa che smuove lo stallo delle ultime settimane e che rappresenta una svolta per il passaggio del bosniaco in nerazzurro. Procede spedito l'addio di Manolas, direzione Napoli.

INTRIGO FRANCESE - E a sorpresa potrebbero esserci delle novità a breve anche su Nzonzi: Lione in pole (deve sostituire il partente Ndombélé) ma anche Monaco e Marsiglia sono in corsa. Petrachi si muove contemporaneamente in entrata. Il rilancio su Veretout della Roma ha spiazzato l'entourage del francese. Offerti 2,7 milioni a stagione più un bonus di un milione in caso di accesso alla Champions. Superate le proposte del Milan (fermo a 2,5) e del Napoli. Al momento, però, l'opzione che intriga maggiormente il francese è quella del club partenopeo che parteciperà alla Champions. Napoli che tuttavia è bloccato: vuole prima cedere Rog e Diawara (che ha detto sì a Trigoria ma restano le divergenze sulla quotazione). Per questo motivo De Laurentiis ha chiesto al ragazzo altri 3-4 giorni di tempo. Veretout - tornato in Francia - sta riflettendo con la famiglia: la Roma lo intriga economicamente, il Milan per l'ambiente più tranquillo che troverebbe rispetto alle altre due piazze, il Napoli per gli obiettivi per i quali potrebbe competere. Oggi intanto parlerà sia con Fonseca che con Giampaolo. La decisione finale si avvicina.

FONSECA INDICA TAISON - Nel frattempo Petrachi lavora sulla pista che porta a Pau Lopez (portiere del Betis). L'alternativa rimane Perin, in uscita dalla Juventus. In avanti è sfida alla Sampdoria per il centravanti Lammers (Psv). È chiaro che se El Shaarawy dovesse andar via, servirebbe un sostituto. Fonseca ha fatto il nome di Taison che pochi giorni fa, il nuovo allenatore dello Shakhtar, Luis Castro, ha praticamente messo sul mercato insieme ad un altro obiettivo giallorosso (Ismaily). Unica remora (per entrambi) l'età, visto che l'ex Internacional è un classe 88 e Ismaily 90.


Juve, assalto a Zaniolo. Scambio con Higuain che però gela la Roma

LA STAMPA - DE SANTIS - Pazza all'atto pratico, ma in teoria conveniente dal punto di vista dei numeri, idea di un'americanata vera e propria applicata al calciomercato. La Serie A non sarà la Nba o la Nfl e non avrà il "salary cap", ma Juve e Roma manovrano e studiano la fattibilità di una "trade" di dimensioni colossali finora mai messa in piedi negli affari del pallone italiano: due giocatori in bianconero in cambio di tre giocatori in giallorosso, come la vecchia pubblicità dei fustini di detersivo al supermercato, con relativi aggiustamenti di valutazioni e rispettive plusvalenze. I cinque giocatori sul tavolo dei discorsi tra le due società sono i giovani Nicolò Zaniolo e Luca Pellegrini da una parte e i più esperti Gonzalo Higuain, Mattia Perin e Leonardo Spinazzola dall'altra.

L'operazione, già complicata fisiologicamente di suo per le tante (forse troppe) parti in causa con conseguente stuolo di procuratori, agenti e intermediari coinvolti, al momento si è arenata sull'indisponibilità del "Pipita", rientrato alla casa madre juventina dal tumultuoso anno in prestito tra Chelsea e Milan, ad accettare il trasloco alla Roma. "Se Gonzalo giocherà in Italia lo farà solo alla Juve", il pubblico messaggio lanciato poco tempo fa dal fratello-agente Nicolas. Una sorta di avvertimento a non fare i conti senza l'oste rappresentato da Higuain e dal suo ricco ingaggio in bianconero da 7,5 milioni netti a stagione fino al 2021. La Roma, in pieno regime di abbassamento dei costi, non può e nemmeno vuole pareggiare l'attuale stipendio: al massimo potrebbe spingersi fino a 6 spalmandolo fino al 2024.

Tutto bloccato fino a quando Higuain non discuterà con la Juve di un'eventuale buonuscita: possibile che a breve l'argomento verrà trattato. Anche perché, non solo per il bomber argentino, il tempo stringe: nel caso di fumata bianca, questo mastodontico scambio, da aggiustare secondo i rispettivi fabbisogni di plusvalenze, dovrebbe preferibilmente andare in porto entro il 30 giugno. Altrimenti, in caso di un Higuain ancora convinto di non voler partecipare al "trade", ci potrebbe essere anche una soluzione di riserva: la Roma, dopo aver vagliato anche Juan Cuadrado, si è timidamente informata su Mario Mandzukic, non più incedibile. Non è da escludere che le manovre possano allungarsi anche a luglio. Ma la Roma per non dipendere troppo dai grandi numeri di questa maxi operazione, si è già portata avanti con larga parte delle plusvalenze necessarie: una quindicina di milioni più bonus dovrebbero arrivare dalla cessione in Cina di El Shaarawy, e un po' di più all'atto pratico insieme a Diawara da quella, praticamente de finita, di Manolas al Napoli.