Elisa, gladiatrice dal core azzurro

IL MESSAGGERO - Qualche mese fa ha scritto su Instagram: Basta poco per essere felici, Roma città eterna. La felicità di Elisa Bartoli in questi giorni è forte come non mai, perché ha finalmente visto ripagati i sacrifici di una vita. Della Roma, la sua Roma, è il capitano. Dell'Italia, quell'Italia che sta facendo innamorare tutto il Paese con la qualificazione ai quarti del Mondiale in Francia, è un leader. E leader ci è diventata con il tempo, il sacrificio e la dedizione: basti pensare che nella prima partita del girone con l'Australia non era titolare. Poi la Bertolini si è resa conto di quanto fosse determinante e l'ha confermata nel reparto con Guagni, Gama e Linari. È sarà lì a difendere la causa azzurra anche domani contro i Paesi Bassi. Le ragazze dei Mondiali sono tutte gladiatrici in campo proprio come gladiatrice è Elisa, terzino azzurro e giallorosso. Classe '91 e una passione, quella per la Roma, che le ha trasmesso il papà, lo stesso che l'ha incoraggiata a soli 7 anni mentre giocava a calcio con il cugino nel cortile della nonna, a Ponte Milvio, prima portiere poi difensore.

IL NO AI CUGINI L'amore per il pallone era irrefrenabile e si è iscritta alla squadra maschile della Nuova Milvia, una società che disputava le partite in campi di pozzolana. Un banco di prova che le ha permesso di ricevere la prima chiamata dalla Lazio a cui, però, ha detto di no. A 13 anni è arrivata la Roma Femminile con Serafini allenatore e Gioia Masia in campo (suo idolo che le ha dato il soprannome Gattuso), una squadra in cui è rimasta per 6 anni scalando le categorie dalla B alla A. Nel 2012 è volata in Sardegna per giocare nella Torres, e da ragazza è diventata donna. L'anno al Mozzanica non è stato entusiasmante per via del clima rigido, ma quelli trascorsi alla Fiorentinal'hanno consacrata. Con il club toscano ha vinto uno scudetto, ma quando l'ha chiamata la Roma non ha saputo dire di no, anche perché per convincerla le hanno fatto vedere la maglia con scritto il suo nome e la fascia da capitana.

MANO NELLA MANO Ha detto sì, ha sceso le scale di piazza di Spagna mano nella mano con De Rossi, una delle prime cose che ha fatto è stato chiedere di vedere l'ufficio di Totti per fare una foto con lui. Di Florenzi è amica e compagna di sponsor, ha scelto di crescere come immagine aprendo un profilo ufficiale e un sito e ama quando le bambine la cercano. Poco tempo fa una piccola tifosa della Roma, di sei anni, ha ricevuto la sua maglia in regalo e ha chiesto alla mamma di mandarla, via Instagram, ad Elisa. Lei ha ringraziato e condiviso la foto. Felice. Emozionata. Grata, che le bimbe di oggi non vivano i pregiudizi di ieri. Ora la Bartoli vive nella Capitale, della sua vita privata si sa poco, se non che ha frequentato il liceo artistico e le piace sdraiarsi sul divano a guardare i film da Oscar che hanno fatto storia. Il preferito? Neanche a dirlo: Il Gladiatore.

 

 


Il Faraone resta. E c'è Barella

IL TEMPO - AUSTINI - Un dietrofront e diversi passi in avanti. Il primo è di El Shaarawy, che a sorpresa rifiuta la Cina e decide di restare (almeno per ora) alla Roma, il resto sta cercando di farlo Petrachi, volato a Milano per il rush finale delle trattative da chiudere entro il 30 giugno e non solo. Il Faraone ha dunque scelto di non accogliere l'offerta mostruosa dello Shanghai Shenhua - 48 milioni netti in soli tre anni - un po’ perché non si fida delle modalità di pagamento e delle fiscalità cinesi (spesso sono gli sponsor a pagare gran parte degli emolumenti al di fuori del contratto ufficiale), un po’ perché, come spiega lui stesso, «è troppo presto a nemmeno 27 anni per fare una scelta così drastica. Non me la sento di lasciare l'Europa, ho ancora voglia di giocare nel calcio più importante». È stato Stephan a comunicare da Ibiza il «no» definitivo al fratello Manuel ieri mattina dopo varie riunioni tra le parti. La Roma avrebbe incassato 15 milioni più 3 di bonus per il cartellino, ma non se ne farà più nulla e adesso il Faraone si aspetta che Petrachi gli offra il rinnovo: chiede 4 milioni netti, la Roma non si è mai spinta oltre i 3 bonus compresi, ma ora il club ha interesse a blindarlo per non perderlo tra un anno a parametro zero.

El Shaarawy sarebbe felice di continuare a vestire giallorosso, l’obiettivo di Petrachi è di aggiungere un altro azzurro di prestigio nella rosa: Barella. Il cagliaritano è d’accordo con l'Interma i nerazzurri non sono riusciti a convincere il presidente dei sardi Giulini e le trattative si sono interrotte da una ventina di giorni dopo l'offerta da 40 milioni (di cui 4 di bonus sicuri) più altri 10 con i premi «difficili» rifiutata dal Cagliari. Giulini, infatti, preferisce la proposta giallorossa: 30 milioni cash a cui aggiungerne 5 di bonus e, soprattutto, il cartellino di Defrel valutato 18 milioni e graditissimo ai rossoblu. Ma serve l’ok di Barella, che ha dato la parola a Conte e ha un'intesa per un contratto quinquennale da 3 milioni netti con l'Inter. Difficile immaginare un sorpasso della Roma nei prossimi giorni anche se l’obiettivo di Petrachi sarebbe chiuderla entro il 30, se l’asse Cagliari-Inter dovesse rompersi definitivamente allora ecco che lo scenario potrebbe cambiare. Magari ad agosto.

Intanto durante il ritiro dell’Under 21 Lorenzo Pellegrini ha provato a corteggiare il compagno, che non scarta a priori la Roma. Il Napoli potrebbe defilarsi perché sta per prendere Veretout, altro obiettivo giallorosso. La Roma, intanto, ieri ha raggiunto l'accordo con gli agenti di Diawara: quinquennale da circa 2 milioni bonus compresi. Il centrocampista arriverà a luglio inoltrato essendo impegnato in Coppa d'Africa mentre Manolas potrà andare subito a Napoli: lo scambio è cosa fatta, con plusvalenza da 29 milioni per il greco utilissima alla Roma.

Al suo posto Napoli Fonseca ha dato il gradimento per l'acquisto di Bartra valutato dal Betis Siviglia 25 milioni: ieri bozza d'accordo tra Petrachi e i procuratori del centrale spagnolo, che potrebbe rientrare in un affare più ampio tra giallorossi e andalusi che comprenda il portiere Pau Lopez (al momento il favorito, scartato Perin) e un'intesa su Sanabria, di proprietà del Betis ma su cui la Roma vanta il diritto di incassare il 50% del prezzo di vendita del ragazzo girato intanto al Genoa. Proprio il club di Preziosi ha offerto ieri 10 milioni per Gerson, che frutterebbe una plusvalenza da 2 milioni alla Roma: parola al brasiliano. Per la difesa Petrachi punta anche il romeno dell’Under 21 Ionut Nedelcearu ora in Russia all’Ufa. Ancora arenata invece la trattativa con l'Inter per Dzeko (Vergani in calo come possibile contropartita, occhio a D'Ambrosio) mentre con la Juve si continua a parlare di tanto, senza quagliare niente. Per ora.


Schiaffi, multe e un talento super: Diawara è pronto a diventare leader

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma lo voleva già tre anni fa. Il matrimonio con Amadou Diawara si celebrerà in questi giorni. A Napoli prometteva bene ma poi, con due allenatori diversi, non è riuscito ad esprimere il suo potenziale. Ci riproverà a Trigoria, non fosse altro che per dare ragione a Sira, la sorella maggiore, che gli comprava le scarpe da calcio di nascosto e lo difendeva dalle perplessità del padre.

A scoprirlo Numeku Tounkara, talent scout africano che lo consiglia all’agente Robert Visan. Con il Napoli gioca 74 partite. Per Sarri non è indispensabile, per Ancelotti ancora meno, per Fonseca, invece, un ragazzo su cui puntare senza se e senza ma. Non a caso, la scorsa stagione tra i centrocampisti con almeno 10 presenze, solo Borja Valero (93.7%) ha registrato una percentuale di passaggi riusciti migliore rispetto a lui (92.8%).

Regista che ama giocare in tutte le zone del campo, quando serve mette il piede e quando serve il fisico, rappresenta il prototipo del centrocampista centrale moderno, che occupa le linee di passaggio e si fa sentire in fase di non possesso.


Inchiesta sullo stadio, concessi i domiciliari al legale socio di De Vito

IL MESSAGGERO - PIERUCCI - Ai domiciliari dopo novantasette giorni di Regina Coeli.Prima scarcerazione eccellente, per il troncone dello scandalo stadio che ha fatto tremare il Campidoglio, per l'avvocato Camillo Mezzacapo, l'amico fedelissimo ed ex collega di studio di Marcello De Vito, il presidente dell'assemblea capitolina (M5S) con lui finito in manette il 20 marzo. Il giudice per le indagini preliminari Maria Paola Tomaselli ha autorizzato gli arresti domiciliari ieri pomeriggio. A un passo dalla chiusura delle indagini non si correrebbe più il rischio dell'inquinamento delle prove, così, anche i due pm titolari delle indagini, Luigia Spinelli e Barbara Zuin, hanno dato parere favorevole alla richiesta avanzata dai legali di Mezzacapo, i penalisti Fabio Frattini e Francesco Petrelli.

Il giorno dopo essere stato arrestato, davanti al gip, Mezzacapo aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Si era limitato a dichiarazioni spontanee per cercare di respingere, almeno in parte, le accuse. Nelle ultime settimane, invece, ha deciso di fare un passo in più e si è sottoposto a due interrogatori, «per chiarire», non collaborare. Mezzacapo, come De Vito, è accusato di corruzione e traffico di influenze, per avere incassato tangenti destinate al politico dagli imprenditori Luca Parnasi, Claudio e Pierluigi Toti e Giuseppe Statuto.«Conosco Marcello da quasi 20 anni, abbiamo studiato insieme - aveva raccontato - Solo amicizia la nostra». Aveva sostenuto di non avere mai pagato o ricevuto mazzette o ottenuto incarichi insieme all'amico: «Di politica non parlavamo più di tanto, l'unica cosa che ho fatto con Marcello è uscire, andare a delle cene con lui, perché facevamo attività di promozione professionale».

Mezzacapo aveva sostenuto pure che De Vito non avesse un ruolo decisionale: «È un personaggio pubblico, ma di quelli che tagliano i nastri, senza poteri». Per i giudici del Riesame De Vito, invece non era un uomo che «tagliava solo nastri», come aveva sostenuto il socio in affari Mezzacapo, ma era «l'amico potente», capace di sfruttare la sua influenza all'interno dei Cinquestelle e al Comune, riuscendo così a condizionare le scelte degli assessori e andando oltre le proprie competenze, per perseguire l'interesse di gruppi imprenditoriali privati, «con un profondo disprezzo per la funzione pubblica svolta». De Vito, ancora in carcere, avrebbe ideato un format corruttivo: incarichi legali allo studio Mezzacapo per promuovere i progetti di gruppi Parnasi, Statuto e Toti. È ormai nota l'intercettazione di Mezzacapo che illustra l'intreccio con l'amico politico. «Questa congiunzione astrale... è tipo l'allineamento della cometa di Halley, hai capito?... Cioè guarda... ci rimangono due anni». Risale al 2 febbraio, un mese prima dell'arresto.


Pallotta torna in Italia a luglio, ma in vacanza

IL TEMPO - AUSTINI - Chi si rivede. James Pallotta ha prenotato un viaggio in Italia dopo oltre un anno dalla visita del giugno 2018 a Napoli e dintorni e dall'ultima apparizione a Venezia del settembre successivo. Anche stavolta il motivo del blitz del presidente romanista non è lavorativo: come l’anno scorso, intende trascorrere un periodo di vacanza a luglio nel Belpaese (mete da definire) insieme a famiglia e amici. Da capire se deciderà di farsi vedere anche a Roma e a Trigoria, dove l’ultima apparizione risale al maggio del 2018 mentre non ha ancora mai visitato i nuovi uffici dell'Eur. Di sicuro nella Capitale non lo attende un clima favorevole, stando alla miriade di scritte e striscioni vari sparsi per la città negli ultimi mesi in cui gli insulti si sprecano.

Intanto ha affidato l'ennesima ricostruzione della squadra a Fonseca, che ha spinto molto per annullare il ritiro di Pinzolo, e al diesse Petrachi, al cui fianco ora c’è Morgan De Sanctis come vice: l'ex portiere, dotato di patentino da direttore sportivo, sta crescendo di anno in anno e ha già iniziato a lavorare a tempo pieno sul mercato. Sarà Gianluca Gombar a salire nel ruolo di team manager, con l’aiuto dell’ucraino Vitaliy Khlivnyuk che ha seguito Fonseca dallo Shakhtarinsieme al resto dello staff. Rinnovo in arrivo per i romani Bruno Conti e Vito Scala, quest’ultimo confermato nonostante l’addio polemico di Totti: da due anni si occupa di aiutare i nuovi calciatori nella logisitica. È passato a salutare a Trigoria, fra i tanti, Federico Balzaretti che ha rifiutato la proposta della Spal e ora valuta nuove opzioni.


El Shaarawy, niente Cina. Trigoria sogna Higuain mentre tratta per Bartra

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Colpo di scena sul fronte El Shaarawy: è saltata la trattativa per il trasferimento dell’attaccante in Cina, allo Shangai, e le motivazioni sembrano legate alle richieste del ragazzo considerate eccessive.

Lo stop è arrivato dopo giorni di colloqui tra i rappresentanti del Faraone e quelli della Roma, che avrebbe incassato dall'operazione 18 milioni (rateizzati in tre anni), cifra più bassa rispetto al reale valore di mercato dell’attaccante, arrivato a un anno dalla scadenza. Gli stessi soldi che El Shaarawy(15) avrebbe preso, netti, a stagione, ma che da soli non sono stati sufficienti a levare tutti i dubbi al ragazzo, che avrebbe chiesto anche un ruolo decisionale nelle scelte tecniche del club cinese. Adesso Petrachi dovrà sedersi al tavolo con il manager dell’attaccante per gettare serie basi di un rinnovo contrattuale complicato (il Faraone chiede 4 milioni a stagione) ma necessario per blindare quello che è stato l’attaccante della Roma con il miglior rendimento la scorsa stagione.

Non è destinato a saltare il trasferimento di Dzeko all’Inter (10 milioni più il 2001 Vergani), mentre da Trigoria sono alla ricerca di un centravanti importante, per sostituire il bosniaco. E tutte le strade sembrano portare ancora alla suggestione Higuain. L’argentino, di rientro alla Juventus dopo il prestito al Chelsea, non vorrebbe restare in Italia, preferendo giocare ancora all’estero. Ma la Roma lo prenderebbe molto volentieri - in prestito e spalmando su tre anni il suo oneroso ingaggio (7 milioni a stagione) - per affidargli il rilancio di una squadra che ha bisogno di ritrovare entusiasmo. Sull’asse Roma-Torino, si trasferirà alla Juve Luca Pellegrini, non Zaniolo, che sta per trattare, come El Shaarawy, il suo rinnovo contrattuale con i giallorossi.

Rifiutato Perin, Fonseca preferirebbe avere tra i pali Pau Lopez, portiere del Betis Siviglia, club con il quale Petrachi sta trattando il difensore Marc Bartra. Ieri a Milano, il ds giallorosso ha incontrato gli agenti dello spagnolo, trattando sulla base di un prestito oneroso, con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni. Si cerca, intanto, di sistemare Gerson, che, di rientro dal prestito alla Fiorentina, ha rifiutato il trasferimento al Genoa.

Sul fronte Manolas, a un passo la definizione del trasferimento del greco a Napoli. Nell'ambito della trattativa, arriverà nella capitale il centrocampista Diawara. Valutato 20 milioni (più 2) dai due club, il giocatore - impegnato in coppa d’Africa con la sua Guinea - sta trattando un contratto di cinque anni a 2,2 milioni netti a stagione, più bonus.


La società ora vuole blindare Lorenzo Pellegrini

CORRIERE DELLA SERA - L'obiettivo della Roma è quello di blindare Lorenzo Pellegrini. Gianluca Petrachi vuole spazzare via tutte le voci riguardo al futuro del capitano del futuro designato da Francesco Totti. Ieri il diesse pugliese ha incontrato Giampiero Pocetta, agente di Pellegrini, a cui ha ribadito la centralità di Lorenzo nel progetto della Roma. Per questo motivo le parti stanno lavorando per eliminare la clausola di rescissione di 30 milioni di euro dal contratto del centrocampista, che lo rende appetibile per tutte le big. Pellegrini ha sempre detto che la sua intenzione è di rimanere nella Roma: il suo contratto è in scadenza nel 2022, sarà prolungato con un ingaggio superiore agli attuali 2 milioni netti a stagione. Nell’incontro si è parlato anche del futuro di Defrel, che la Roma vorrebbe inserire in qualche trattativa per arrivare ad altri calciatori: è stato proposto al Cagliari nell’offerta per Barella, ma non è escluso che possa rimanere alla Sampdoria dove è arrivato Eusebio Di Francesco. Se il futuro di Lorenzo Pellegrini sembra ancora a tinte giallorosse, lo stesso non si può dire dell’altro Pellegrini, Luca. Il difensore seguito da Mino Raiola è sempre nel mirino della Juventus, pronta a mettere sul piatto per il suo cartellino 10 milioni.


Respinto il ricorso della Rai contro Sky: Mediaset punta alla Champions in chiaro

LA REPUBBLICA - La Champions può passare dalla Rai a Mediaset. Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso d’urgenza depositato dalla tv di Stato contro Sky per continuare a trasmettere una partita in chiaro il mercoledì fino al 2021. Sky, titolare della Champions nel triennio 2018-21, a maggio 2018 ha ceduto in sublicenza alla Rai 14 partite (più finale di Champions e Supercoppa) per 40 milioni: accordo di un anno, con opzione per gli altri due subordinata all’acquisizione, da parte di Sky, dei diritti di Serie A a condizioni “non significativamente inferiori” al triennio precedente. Poco dopo, Sky ha ottenuto la A ma ha lasciato il 30% delle partite a Dazn (prima le trasmetteva tutte). Da qui la lite. Sky ha invitato la Rai a fare una nuova proposta al rialzo e ha ricevuto un’offerta di Mediaset. Per la Rai, l’opzione invece è ancora valida perché il valore economico dei diritti di A comprati da Sky è comunque cresciuto (ha speso il 36% in più). Il Tribunale ha rigettato il ricorso solo perché non sussistono motivi di urgenza e ha invitato le parti a negoziare. La Rai ha annunciato subito un nuovo reclamo. Sky, seccata, medita di chiudere con Mediaset in pochi giorni, fino al 2021.


Calciomercato Roma, la Juve insiste per Luca Pellegrini: i giallorossi chiedono 15 milioni

GAZZETTA DELLO SPORT - La Juventus non molla Luca Pellegrini. Stando alle ultime indiscrezioni la Roma chiede almeno 15 milioni per privarsi del terzino, di rientro dal prestito al Cagliari. La possibile soluzione si potrebbe trovare con uno scambio. In questi giorni i due club hanno parlato anche di Higuain, Perin e Spinazzola, tutti giocatori che interessano ai capitolini L’incastro non è impossibile e chissà, potrebbe coinvolgere anche Nicolò Zaniolo. Se ci sarà un accordo, arriverà entro domenica sera, in tempo per la chiusura del bilancio.


Calciomercato Roma: anche il Fenerbahce sulle tracce di Olsen

IL MESSAGGERO - Oltre che per Kostas Manolas ed Edin Dzeko, qualcosa si muove, in uscita, anche sul fronte portiere. Robin Olsen, estremo difensore svedese arrivato alla Roma solamente l'estate scorsa, dopo una stagione in cui ha certamente deluso le aspettative, sarebbe infatti oggetto di interesse di diversi club. Secondo quanto riportato dal quotidiano, oltre al gradimento di Watford e Werder Brema registrato nei giorni scorsi, anche il Fenerbahçe avrebbe manifestato le proprie attenzioni per l'ex Copenaghen.


Tas, attesa snervante per Milan, Toro e Roma

TUTTOSPORT - Ancora nessuna traccia, nella calendarizzazione dell'attività del Tas, della decisione sull'appello presentato dal Milan nei confronti della sentenza del Uefa relativa al triennio 2014-2017. Rimane dunque in stand-by la pronuncia dei commissari di Nyon sulla stagione 2017/2018, e di conseguenza anche la possibilità dei rossoneri di partecipare alla prossima edizione dell'Europa League. Questa inerzia tocca indirettamente, oltre che il Torino, anche la Roma che, dopo aver annullato il ritiro previsto a Pinzolo, rimane spettatrice di una situazione in cui il Milan potrebbe anche decidere di ritirare il ricorso al Tas, nonchè di optare per una procedura di urgenza. Il Tribunale di Losanna non sarebbe, peraltro, obbligato a comunicare alle dirette interessate, nel caso di specie Torino e Roma, un cambio di strategia da parte del Milan, nè avrebbe il dovere di fissare un'udienza prima della procedura accelerata, se non su richiesta diretta del club granata o di quello giallorosso.


Negoziazione difficile per Pau Lopez, la Roma guarda anche Marc Bartra

Il Betis Siviglia non molla Pau Lopez. Il club non sarà clemente nel lasciar andare il suo portiere alla Roma: secondo Estadiodeportivo, il Betis chiede 30 milioni di euro che sarebbe anche la clausola rescissoria nel contratto del giocatore. Rifiutata l'ipotesi di includere nella negoziazione l'inserimento della percentuale sulla futura cessione di Antonio Sanabria. La Roma cercherà di fare pressione per Lopez e trovare un accordo, nel mentre è interessata anche a Marc Bartra.