Roma, ora il tris delle meraviglie si sta complicando
GAZZETTA DELLO SPORT - Un blitz veloce, il tempo di passare una giornata a Londra e tornare a Roma, quello della dirigenza giallorossa (Guido Fienga, Mauro Baldissoni e Francesco Calvo) che ha incontrato Kaitlyn Colligan e – forse – anche con Franco Baldini. [...]
La Roma sta lavorando su tre piste: Alderweireld, Higuain e Suso. L’ideale sarebbe portare a casa tutti e tre, il vero problema è che calare il tris vorrebbe dire investire sul mercato altri cento milioni. [...] I prezzi, però, sono sostanzialmente quelli: Alderweireld 28 milioni (il valore della clausola in scadenza domani), Higuain 36 (anche se la formula studiata con la Juventus prevede un prestito per 9 milioni e un riscatto obbligatorio per 27) e Suso 40 (anche qui è il prezzo della clausola, ma si può lavorare su una valutazione inferiore e su un’eventuale contropartita tecnica). [...]
Su Alderweireld ha lavorato nelle ultime ore proprio Baldini, ma il Tottenham non vuole assolutamente scendere. [...] Per Higuain si tratta di aspettare e vedere invece se il Pipita si convinca, anche per dar vita a quell’effetto domino che coinvolgerebbe anche Dzeko (verso l’Inter) e Icardi (verso la Juve). Altri nomi monitorati da Petrachi sono quelli di Ben Yadder (Siviglia) eRafael Leao del Lille, su cui però c’è la forte concorrenza proprio dell’Inter. E che costa 35-40 milioni. Su Suso, invece, la Roma resta vigile. [...]
Ed è proprio sulle cessioni che deve fare la differenza Petrachi. Ci sono da piazzare Nzonzi (in Francia si è inserito anche il Monaco, oltre a Marsiglia e Lione) e Gonalons. Su Defrel invece è piombata anche l’Aston Villa, ora in pole rispetto a Watford e Cagliari.
Alle 18 a Trigoria terza amichevole con il Gubbio
LEGGO - Arriva la terza amichevole per la Roma di Fonseca che, concluso ieri il ritiro, affronterà alle 18 (diretta su Roma Tv) il Gubbio in una Trigoria ancora chiusa ai tifosi. Contro la squadra umbra di serie C (arrivata dodicesima lo scorso anno) probabile l’esordio di Diawara e Veretoutcosì come l’impiego di Zaniolo. Prossimo test: il 31 contro il Perugia.
Stasera De Rossi parte per l’Argentina. Maradona: "Ti aspetto"
LEGGO - BALZANI - L’emozione più grande è stato vederli correre ancora insieme. Il video, postato ieri su Instagram, che ritraeva Totti e De Rossi correre felici e sornioni nella pineta di Sabaudia è diventato virale in pochi minuti e ha oscurato il ritiro della Roma per la prima volta senza i due storici capitani. Un incontro tra amici per cancellare voci di presunte incomprensioni e salutarsi. Almeno per qualche mese. Sì, perché stasera De Rossi prenderà l’aereo che lo porterà a Buenos Aires per iniziare la sua avventura - almeno fino a gennaio - al Boca Juniors.
Un giorno speciale per Daniele, visto che oggi festeggerà 36 anni. Nella capitale argentina lo aspetta una tifoseria impazzita che ha già esposto molti striscioni per De Rossi e che riempirà l’aeroporto prima e la Bombonera poi. Lo aspetta anche Diego Armando Maradona, che gli ha inviato un messaggio mica male: «Daniele, non ti conosco benissimo, però sappi che qui puoi stare tranquillissimo, sia per il Boca che per me. Ti vogliamo subito, vieni qua. Sappi che tu che indossi la maglia del Boca è come il sangue di San Gennaro che si liquefà. Ci vediamo presto, ti mando un bacio. Ti aspettiamo». Anche Manolas gli dedica un pensiero: «De Rossi è un capitano vero. Lo adoro, mi ha sempre aiutato coi consigli giusti. Peccato che non possa chiudere la sua carriera alla Roma e in Italia, gli faccio un grande in bocca al lupo per il Boca. Sono sicuro che farà bene».
Florenzi resta a Roma
IL TEMPO - BIAFORA - Le due settimane di ritiro già trascorse sono servite a Fonseca per maturare un'importante decisione per il futuro della Roma: Florenzi deve restare. L'allenatore portoghese ha apprezzato l'impegno e le qualità del numero 24 giallorosso ed ha chiesto alla dirigenza di non valutare alcuna offerta per la sua cessione. Il procuratore dell'esterno romano, dopo averne parlato con Petrachi, era andato in avanscoperta con diversi club europei, che si erano però fermati a dei semplici sondaggi, senza pr-sentare alcuna proposta concreta. Florenzi, che indosserà la fascia di capitano ereditandola da De Rossi, ha sempre espresso la volontà di rimanere nella Capitale e probabilmente questo suo desiderio sarà avverato grazie alla ferma imposizione di Fonseca.
Il ventottenne ha convissuto con diversi problemi al ginocchio, che ora sta rispondendo molto bene, ed è spesso finito nell'occhio del ciclone negli ultimi dodici mesi, a partire dalle frizioni con la tifoseria per il rinnovo del contratto, finendo con le parole usate nella conferenza stampa d'addio da Totti, con il quale è stato tutto chiarito nei giorni seguenti: l'ex capitano della Roma non voleva in alcun modo esaltare Pellegrini per attaccare Florenzi. Il prossimo passo per il jolly del 1991 è quello di trovare la giusta collocazione tattica con il nuovo tecnico, che lo ha schierato nel ruolo di esterno alto a sinistra nelle prime due amichevoli. L'agente di Florenzi ha provato poi a portare Suso in giallorosso, trovando un muro sia dal Milan, non intenzionato ad accettare la proposta di uno scambio con Schick, sia dalla Roma, che non ha aperto alla possibilità di privarsi di Fazio, con il quale probabilmente si parlerà per spalmare l'ingaggio dell'ultimo anno di contratto.
Un altro giocatore che dovrebbe restare ancora a Trigoria è Zaniolo, il cui rinnovo sarà discusso a fine mercato: l'intenzione di Petrachi è di prolungare fino al 2024, con uno stipendio da 1,8 milioni a stagione. II ds sta poi portando avanti le trattative per cercare un sostituto di Dzeko (destinato all'Inter), ben conscio che sarà molto difficile concretizzare il sogno Higuain, sul quale la Juventus prosegue il pressing per convincerlo ad accettare il trasferimento. Per Rafael Leao c'è invece da fronteggiare la co-correnza di Inter, Milan e di un paio di club inglesi. In difesa si allontana sempre di più Alderweireld: il Tottenham alzerà a 45 milioni di euro il suo prezzo appena scadrà la clausola, fissata a 28 milioni. Per la fascia c'è stata una chiacchierata per Deulofeu, ma il Watford non lo cederà.
In uscita Defrel si riavvicina fortemente al Cagliari, dal Portogallo giunge poi la notizia di un interesse del Benfica per Olsen, mentre Fonseca vuole valutare Fuzato, richiesto in prestito da diverse società. Definite le cessioni di due giovani: Cargnelutti si accasa al Modena e Cangiano va al Bologna per 1,5 milioni, con la Roma che mantiene il 30% sulla rivendita, senza diritto di riacquisto.
Roma, parola alla difesa
IL MESSAGGERO - CARINA - È il reparto più trasformato. E quello maggiormente sotto osservazione nelle prime due amichevoli. La difesa di Fonseca è già cambiata per tre quinti. È arrivato un portiere (Pau Lopez), un terzino sinistro (Spinazzola) più un nuovo centrale, Mancini,che ieri s’è presentato così: «La difesa a quattro? All’inizio magari mi ci dovrò riabituare ma non sarà un problema. Fonseca mi ricorda Gasperini, vuole un calcio aggressivo. Linea alta, grande pressing e circolazione della palla, oltre a difensori che sappiano impostare il gioco dal basso». Una tipologia di calcio per la quale servono interpreti specifici. Petrachi, in quest’ottica, è alla ricerca di un altro centrale da affiancare all’ex atalantino e di un terzino destro. Se per la fascia in pole c’è Hysaj, in mezzo la ricerca è più ardua. Domani scade la clausola rescissoria di 25 milioni di sterline per Alderwereild ma il Tottenham per ora non concede sconti. Così il blitz di 2 giorni a Londra da parte della dirigenza (Fienga, Calvo e Baldissoni: rientrati ieri sera) è servito perlopiù a fini commerciali piuttosto che per questioni di mercato.
NUMERI DA RIVEDERE - La Roma nell’ultimo campionato ha subito 48 gol, 1,26 a partita. Fonseca arriva da un triennio dove con lo Shakhtar ha viaggiato a meno di una rete a match. Se il campionato ucraino rischia di essere poco probante a livello statistico, più interessanti sono certamente i dati in Europa. Lo scorso anno il portoghese ha chiuso al terzo posto il girone di Champions dietro il Manchester City e il Lione, subendo 16 reti in 6 gare (2,6 di media a partita). Scivolato in Europa League, è stato eliminato dall’Eintracht Francoforte: 2-2 all’andata, 1-4 al ritorno (3). Meglio è andata certamente nel 2017-18: secondo dietro a Guardiola nel girone ma davanti al Napoli. Nove le reti incassate in 6 gare (1,5). Negli ottavi incontra proprio la Roma e dopo il successo per 2-1 perde all’Olimpico 1-0 (1), abbandonando così la competizione. Nel 2016-17 lo Shakhtar è invece clamorosamente eliminato nelle semifinali dei playoff di Champions dagli svizzeri dello Young Boys ai rigori (2-0 all’andata, 0-2 al ritorno) e non partecipa nemmeno all’Europa League.
MONACO SU NZONZI - Numeri che indicano come nel calcio offensivo di Fonseca, la difesa vada registrata. Appurate le difficoltà per Alderwereild, Petrachi rimane in stand-by su Lyanco, nonostante il brasiliano sia vicino al rinnovo con il Torino. Nei colloqui con la Juventus è stato proposto Demiral, accostato anche al Milan. In Brasile piace Verissimo (Santos). Mercato in uscita: Cangiano passa al Bologna (1 milione più il 30% sulla futura rivendita). Per Defrel, oltre al Cagliari, c’è l’Aston Villa. Nzonzi invece è vicino al Monaco. Oggi (ore 18) amichevole con il Gubbio. Il 7 agosto a Perugia contro l’Atletico Bilbao. Seimila gli abbonamenti per l’Europa League.
I bomber del piano B: Leao-Llorente, coppia da Roma se salta l'accordo con Higuain
LEGGO - BALZANI - Da Conte a Fonseca, da Barella a Veretout. E ora il terzo cambio programma, causa rifiuti dei diretti interessati, rischia di riguardare anche l'attacco dove si complica la pista Higuain sempre più convinto di non voler lasciare la Juve nonostante l'accordo tra il club bianconero e quello giallorosso. L'argentino resta l'obiettivo numero uno e la Roma spera di persuaderlo entro la fine del mese. Nel frattempo però Petrachi sta mettendo in atto un piano B che potrebbe portare a Trigoria due attaccanti magari con la partenza in prestito di Schick(chiesto dal Leverkusen): un giovane dal cartellino pesante ma dall'ingaggio leggero, e uno più esperto a basso costo, o addirittura a parametro zero.
Il primo profilo - come anticipato una settimana fa - è quello di Rafael Leao, punta 1999 del Lille da molti considerato il prossimo crack del calcio portoghese. Cresciuto nelle giovanili dello Sporting Lisbona un anno fa è passato al Lille arrivato alle spalle del Psg anche grazie alle prestazioni di Leao: 8 gol e 2 assist in 24 partite. Non un bottino da bomber, ma i mezzi ci sono. Il problema, come con Conte e Barella, è che sul giocatore è forte pure il pressing dell'Inter viste le difficoltà di prendere Lukaku e il braccio di ferro con la stessa Roma per Dzeko. Per il bosniaco sono stati fatti passi in avanti e nell'affare potrebbe finire Kolarov messo nel mirino anche dal Fenerbahce. Il Lille ha fissato il prezzo per Leao: 40 milioni. La Roma arriverà a 30 più bonus, affare possibile. Ma può sopportare l'intero peso dell'attacco un giocatore di 20 anni? Per questo oltre a Leao si punta a un attaccante più esperto come Llorente, corteggiato pure dalla Fiorentina e a parametro zero dopo il mancato rinnovo col Tottenham.
Si complica poi la pista Suso. Il Milan ieri ha ribadito di volere un'offerta tutta cash tra i 30 e i 35 milioni mentre la Roma contava di inserire nell'affare uno tra Nzonzi, Perotti o Schick. La questione esterno non è considerata una priorità (visto l'avanzamento di Florenzi e i progressi di Antonucci) quindi se ne riparlerà solo se il Milan cambierà idea. L'agente dello spagnolo spinge comunque per la cessione, ma la Roma non ha fretta. Chi è già sbarcato a Trigoria è Mancini che ieri si è presentato così: «Fonseca mi ricorda Gasperini, posso giocare nella difesa a 4 e in allenamento mi ha impressionato Kolarov. Mai avuto dubbi sulla proposta della Roma».
Conferenza presentazione Mancini: "Sono contento di essere alla Roma, sono qui per crescere. La squadra è forte, molti mi hanno impressionato"
Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha incontrato oggi i media presso la sala stampa di Trigoria per la sua conferenza di presentazione ufficiale. Morgan De Sanctis ha preso parola per primo:
"Buon pomeriggio, benvenuti, presentiamo oggi Gianluca Mancini. È un difensore giovane, italiano, nel giro della nazionale. Ha tutte le caratteristiche che cercavamo: sa difendere e iniziare l'azione, ha finalizzazione importante e margine di miglioramento. Per questo abbiamo investito su di lui".
Dal punto di vista tattico cosa ti ha chiesto Fonseca? C'è un compagno che ti ha impressionato?
"Il mister mi ha parlato e mi ha detto delle situazioni tattiche per noi difensori. Difesa alta, grande pressing, ma anche circolazione di palla e saper impostare dal basso. Ci sono tanti che mi hanno impressionato, è una rosa molto forte. Kolarov mi faceva impressione, ancor più allenandoci insieme".
Sei arrivato a maturazione tecnica e agonistica?
"Assolutamente no, ho ancora da fare molta strada, sono all'inizio. Ho fatto un buon campionato, ma c'è tanto tempo per migliorare. Sono contento di essere qui per migliorare".
In cosa?
"In tante cose. Nella rapidità, nelle marcature, a volte anche a zona, essendo abituato a marcare a uomo. Ho caratteristiche in cui sono a mio agio, per altre devo lavorare molto".
Ti sei solo sfiorato con De Rossi. Per un giovane come te, la carriera di De Rossi cosa rappresenta?
"Non la devo raccontare io. Lo seguivo quando avevo 10 anni, l'ho visto vincere il mondiale, quello che ha fatto è straordinario. Essere in questo club è un motivo di orgoglio, per onorare al meglio la maglia".
A gennaio sei stato vicino alla Roma. È stata una tua scelta rimanere a Bergamo?
"A gennaio c'erano state delle chiacchierate, ma poco di concreto. Non era mia intenzione muovermi a gennaio, per rispetto dell'Atalanta volevo rimanere lì e finire la stagione lì".
Spinazzola ci ha detto che Fonseca gli ricorda Gasperini. Ci sono dei punti di contatto?
"Ho fatto 5 allenamenti, ma posso dire che è vero. Rivedo in lui qualcosa di Gasperini, poi ognuno ha le sue idee. Come intensità, come dispendio fisico molto".
C'è stato mai il dubbio di lasciare l'Atalanta, che era in Champions League? A volte i giocatori che escono dall'Atalanta vanno in difficoltà per l'assenza di Gasperini. Hai pensato a questo?
"A Bergamo ho passato due anni bellissimi. Non ho avuto nessun dubbio, vestire questa maglia è motivo di orgoglio, ripaga di tanti sacrifici. Il mister ti prepara al meglio, all'Atalanta eravamo un blocco unico. Non posso rispondere su cosa farò, solo che darò il massimo per questa maglia, spero di raggiungere grandi risultati".
Come descriveresti il modo di difendere di Fonseca?
"Come ho detto prima, pressing, stare alti con la linea, non avere paura di rimanere alti. Eravamo abituati a scappare quasi sempre, lui ci dice di non avere paura, per far ragionare meno l'avversario. Mano mano che vado avanti cercherò di capire qualcosa in più".
Hai già fatto una telefonata a Gasperini chiedendogli cosa si è perso qui a Roma?
"No, mi ha fatto l'in bocca al lupo e io a lui".
Cosa ti piace di più della filosofia di gioco di Fonseca? Senti di avere la giusta personalità per fare il titolare?
"Quello che mi piace del mister è non aver paura di giocare dal basso. Vedo anche io il calcio aggressivo, alto, prendere l'avversario alto, perché sono doti che sento di avere. Nel mondo del calcio pressione ci deve essere, ma giusta, positiva, non quella di sbagliare. Facciamo il mestiere più bello al mondo, faccio parte di una squadra fantastica, pressione positiva".
Il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 può essere problematico? Che caratteristiche ha il compagno ideale?
"Sono abituato a giocare a 4, all'inizio può esserci qualcosa, sta a me capire quello che vuole il mister. Juan e Fazio sono due grandissimi giocatori, devo imparare e migliorare da loro. Deciderà il mister".
Domanda a De Sanctis: gli ingaggi alti sono una strategia per evitare clausole risolutive?
"Tutto rientra in un progetto condiviso dal punto di vista tecnico ed economico. Da qui in avanti dobbiamo fare un altro ingresso di un difensore centrale. Le altre decisioni verranno prese secondo parametri tecnici ed economici. Non c'è nulla di improvvisato".
Olsen la chiave per arrivare a Deulofeu
INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Dopo la partenza di El Shaarawy per la Cina, la Roma è alla ricerca di un esterno d'attacco, per evitare di dover contare solo su Under e Kluivert e sull'anziano Perotti. Negli scorsi giorni si è vociferato di un possibile ritorno di Florenzi in quel ruolo - come giocava con Garcia - ma potrebbe trattarsi solo di un esperimento di Fonseca. Nel frattempo Petrachi si è messo al lavoro per Suso, attaccante del Milan, anche se nelle ultime ore si è parlato anche della possibilità di poter arrivare a Gerard Deulofeu, ex rossonero ora al Watford.
I giallorossi avrebbero deciso di sfruttare l'interesse del club inglese per Robin Olsen, portiere in uscita da Trigoria. L'agente dell'attaccante, inoltre, è lo stesso di Pau Lopez, arrivato poche settimane fa nella Capitale proprio per sostituire il portiere svedese. Petrachi sarebbe pronto ad offrire 15 milioni più Olsen per arrivare allo spagnolo. La Roma dovrà tenere conto della concorrenza di Benfica, West Ham e il solito Fenerbahçe, che a detta della stampa turca avrebbe fatto un'offerta cospicua per un altro giallorosso: Aleksandar Kolarov.
Allenamento Roma, seduta mattutina alle 9:30, poi amichevole alle 18
Domani alle 18 la Roma ospiterà il Gubbio al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Ma prima dell'amichevole i giallorossi sosterranno il solito allenamento mattutino alle ore 09:30.
Campagna abbonamenti per l'Europa League. Toccata quota 6 mila tessere
Prosegue la campagna abbonamenti della Roma per le partite casalinghe dell'Europa League, arrivato a quota 6000 tessere. Un dato destinato a salire poichè domani inizierà anche la vendita dei posti non confermati in prelazione per i già abbonati in campionato. La vendita liberà andrà avanti fino al 29 agosto.
La Roma è stata insignita di un premio speciale per la campagna sui bambini scomparsi
Telefono Azzurro, la onlus che difende i diritti dei bambini e degli adolescenti, la scorsa settimana ha premiato l'AS Roma per l'impegno profuso dal Club sul tema dei bambini scomparsi, in Italia e nel resto del mondo.
Il 30 giugno la Roma ha lanciato una speciale campagna sui social media in collaborazione con il Telefono Azzurro in Italia e con il National Center for Missing and Exploited Children negli Stati Uniti, per aiutare a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei minori scomparsi.
Gli annunci video dei nuovi acquisti sono utilizzati, attraverso i canali di social media ufficiali del Club, per mettere in evidenza i casi di bambini scomparsi, sperando che la visibilità generata da ciascun annuncio possa portare qualcuno a fornire delle informazioni preziose in merito.
Ad oggi, sono stati rappresentati 63 diversi bambini scomparsi, 11 dei quali in Italia.
Mercoledì scorso c’è stata la presentazione del bilancio sociale annuale di Telefono Azzurro, durante la quale il professor Ernesto Caffo, fondatore e presidente della onlus, ha consegnato al vicepresidente della Roma Mauro Baldissoni un premio per l'iniziativa del Club.
“Quella con l’AS Roma è una bellissima opportunità che ci permette di parlare di un tema nascosto, ma drammaticamente presente”, ha dichiarato il professor Caffo. “Ci sono tanti bambini che scompaiono e questo che stiamo inviando insieme è un bellissimo messaggio, che coinvolge sempre più persone nel processo di consapevolezza del tema".
"Quando una grande squadra di calcio attiva tutti i propri follower in un’azione di sensibilizzazione fa un gesto di grandissima importanza sociale e ci aiuta a trovare una risposta concreta nel momento di bisogno. Trovare anche un bambino permetterebbe di cambiare la vita di tanti altri minori che non sono stati ancora indentificati o ritrovati. Questo aiuterebbe anche le famiglie a non trovarsi sole davanti alla scomparsa, che è un tema profondo di sofferenza. Tutti insieme possiamo supportare le tante persone che soffrono in queste situazioni".
"Tra Telefono Azzurro, AS Roma e le tante organizzazioni internazionali di cui facciamo parte, stiamo mettendo insieme degli strumenti che costituiscono un nuovo modello di intervento, che in futuro potrebbe rivelarsi molto efficace”.
Oltre alla partnership con Telefono Azzurro, il Club ha anche avviato una collaborazione con Missing People in Regno Unito per aiutare a cercare i bambini britannici scomparsi.
Nell’annuncio di Pau Lopez, era incluso anche Lee Boxell, scomparso all'età di 15 anni nel 1988, e il padre Peter Boxell ha pubblicato un tweet ringraziando pubblicamente la Roma per l’aiuto.
Il tweet, che è stato inondato di risposte di supporto a Peter da parte dei tifosi giallorossi italiani, non è passato inosservato a Telefono Azzurro.
“Leggere il suo Tweet è stato molto toccante, perché certe situazioni sono dimenticate e ripartire invece con la consapevolezza che non si è soli è molto importante. Ora è necessario trovare la massima efficacia, parlando anche di bambini sottratti da pochi giorni all’affetto dei propri genitori. Questo sarebbe importante per far sentire i genitori più forti davanti a questa sfida difficilissima e per far sì che tutta la comunità si attivi davanti a certe situazioni”.
La Roma ha elencato tutti i bambini scomparsi che sono stati inseriti nella campagna fino ad oggi su una pagina ad hoc sul sito web del Club.
Il 7 agosto amichevole a Perugia contro l'Athletic Club di Bilbao
Il 7 agosto, allo Stadio Renato Curi di Perugia, la Roma affronterà in amichevole l’Athletic Club di Bilbao.
Il calcio d’inizio della sfida è in programma alle 20 e nelle prossime ore verranno comunicati i dettagli per acquistare i biglietti.
La squadra basca, allenata da Gaizka Garitano, ha chiuso la scorsa stagione all’ottavo posto nella Liga a pari punti con l’Espanyol, sfiorando l’accesso ai preliminari di Europa League.
Quella contro l’Athletic sarà la seconda sfida in programma al Curi dell’estate, dopo quella del 31 luglio contro il Perugia. Il 3 agosto, invece, i giallorossi giocheranno contro il Lille allo Stade Pierre-Mauroy.