Mister Garanzia
MASSIMO PAPITTO - INSIDEROMA.COM
"Sono venuto a Roma per fare calcio, per vincere qualcosa, per fare una Roma più forte."
Parole dette a caratteri cubitali da mister Gian Piero Gasperini che ha riportato intanto la Roma in Champions League dopo 7 anni e in attesa di vivere emozioni addirittura più grandi nel futuro. Ha avuto ragione lui, ci ha sempre creduto, forse addirittura di più dei tifosi e questo fa capire anche quanto la piazza di Roma in questi anni si era comunque un pò disillusa. Ha avuto ragione lui e pure chi lo ha scelto (Ranieri) prima di litigarci e di separarsi bruscamente per il bene della Roma. Quel colpo di teatro di qualche mese fa, prima del match contro il Pisa, alla fine ha pagato, è stato decisivo: l'allontanamento del dirigente Ranieri ha compattato ancora di più il tecnico con la squadra e quel maledetto gol di Gatti è stato bello che dimenticato.
Gasperini ha tenuto fede alla sua fama: sesta qualificazione in Champions della sua carriera, cinque con l'Atalanta e una adesso con la Roma. Tutte imprese perchè conseguite con squadre che non erano partite mai coi favori del pronostico iniziale. Il calcio avaro di pareggi ha avuto la meglio, in questa stagione o si è vinto o si è perso e nell'era dei tre punti questa caratteristica ha fatto la differenza.
Malen e Wesley poi sono state sue creature, uno arrivato a gennaio come un marziano sceso sul pianeta Serie A per insegnare a tutti il mestiere del centravanti. Lui che essendo olandese di maestri in quel ruolo ne ha avuti tanti. Wesley invece era un terzino brasiliano scovato in Brasile al Flamengo e che il Gasp ha fatto diventare in pochi mesi un crack del calcio europeo. Farà il mondiale da titolare con il Brasile. Questi due hanno spostato gli equilibri più di tanti altri, ma mai dimenticare che Mancini, Cristante, Pellegrini, Svilar, El Shaarawy, Dybala, hanno tenuto la barra dritta anche quando il mare era in tempesta e si rischiava di affondare. Sono stati decisivi e determinanti prendendosi parecchie rivincite su chi li bollava come poco ambiziosi e sempre stabili nella mediocrità.
In Champions League ci è andato Gasperini ma ci è andato anche il gruppo che lui stesso ha forgiato: granitico, forte, irriverente sul campo, consapevole dei propri mezzi e alla fine vincente più di squadre più blasonate e trascinate mediaticamente.
La Champions League probabilmente la Roma il prossimo anno non la vincerà, ma di una cosa si è abbastanza sicuri: qualche soddisfazione sul campo Gasperini se la toglierà perchè ormai il calcio va attaccato e preso di petto: in Europa si gioca così. Gasp lo sa da tempo e infatti l'ho chiamato Mister Garanzia.
Gasperini a SkySport: "Bravi a crederci sempre anche nelle difficoltà"
Mister #Gasperini a SkySport: "Abbiamo fatto un filotto di vittorie nel momento giusto. Nei momenti peggiori siamo rimasti sempre agganciati e abbiamo avuto sempre fiducia nei nostri mezzi. Questa squadra ha sempre reagito anche alle sconfitte, sono ragazzi che hanno grande appartenenza e che volevano vivere una stagione straordinaria. Non sono un gruppo da sesto posto e lo hanno dimostrato. Serata speciale per El Shaarawy? Questa sera ha chiuso con un gol e portando la Roma in Champions, è un bel ricordo per lui. Dybala resta? Per me non ci sono dubbi, quando lui è stato fuori siamo andati in difficoltà. Ho messo io in contatto la societá con lui ma io penso di si. Sono 15 giorni che parlano. La Champions vi farà più competitivi? Ci aggiusta e ci mette nelle condizioni di migliorare la squadra. È utile anche nel convincere i giocatori a venire a Roma. Si rischieranno anche delle sconfitte ma si crescerá di livello".
Verona-Roma 0-2. La Roma torna in Champions League
La Roma vince a Verona e si guadagna un posto nella prossima Champions. Trascinatore dei giallorossi è Dybala, che dopo un primo tempo complicato sale in cattedra: prima costringe al doppio giallo Valentini, che lascia il Verona in 10, poi serve l’assist decisivo a Malen subito dopo che l’olandese si era fatto parare un rigore. Nel finale, di tacco, serve anche il 2-0 a El Shaarawy, alla sua ultima in maglia giallorossa.
La 12esima edizione del Trofeo Gianni Danieli il 6 e 7 giugno si terrà al Benito Stirpe di Frosinone
Sei società professionistiche, due dilettantistiche della categoria Esordienti si sfideranno nella prestigiosa cornice di Frosinone. Il 7 giugno l'emozionante match di gala "Gli Amici di Gianni" per ricordare una figura indimenticabile
FROSINONE – Il grande calcio giovanile e i valori più autentici dello sport si preparano a scendere in campo nella prestigiosa cornice dello Stadio "Benito Stirpe" di Frosinone. Sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 andrà in scena la XII edizione del Trofeo Gianni Danieli, un evento calcistico di livello nazionale interamente dedicato alla categoria Esordienti.
Il torneo vedrà la partecipazione di otto tra le realtà più interessanti e blasonate del panorama calcistico italiano e locale, pronte a sfidarsi in due giornate di sport, condivisione e sana competizione. Le squadre protagoniste che si contenderanno il trofeo sul manto erboso dello Stirpe saranno: AS Roma, Frosinone Calcio, Fiorentina, Como, Salernitana, Benevento, Accademia Gialloazzurri e Roma City. Trofeo Gianni Danieli organizzato dall’Accademia Gialloazzurri
Il Trofeo Gianni Danieli non sarà soltanto una straordinaria vetrina per i giovani talenti del domani, ma rappresenterà soprattutto un momento di profonda unione e memoria. L'intero evento è nato infatti per celebrare e mantenere vivo il ricordo di Gianni Danieli, figura stimata e indimenticabile nel mondo della fisioterapia sportiva, legando indissolubilmente il gioco del calcio ai valori dell'amicizia, del rispetto e della solidarietà che hanno contraddistinto la sua vita.
Il momento di massima carica emotiva della manifestazione si terrà nel pomeriggio di domenica 7 giugno, quando i riflettori dello Stirpe si accenderanno per la speciale partita di gala "Gli Amici di Gianni". Un match esibizione che vedrà scendere in campo ex calciatori, volti noti dello sport e dello spettacolo e figure storiche del territorio, uniti per un tributo speciale in un'atmosfera di festa e celebrazione.
"Vogliamo che questo torneo sia una festa del calcio e dei giovani, ma anche un modo concreto per trasmettere i valori più nobili dello sport", dichiara Alessandro Danieli, coordinatore del settore giovanile del Frosinone Calcio e organizzatore dell’evento. "Vedere il sorriso di questi ragazzi giocare in uno stadio di Serie A come il Benito Stirpe, unito al ricordo di Gianni, rende questa manifestazione qualcosa di unico. Invitiamo le famiglie, gli appassionati e la cittadinanza a partecipare per vivere insieme due giorni di grandi emozioni".
Il programma dettagliato delle sfide, i gironi e i dettagli relativi all'accesso allo stadio verranno resi noti nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali dell'evento.
Report infortunati in vista di Verona
Ndicka
Lesione di secondo grado del bicipite femorale destro
Pellegrini
Sofferenza infiammazione sulla cicatrice del bicipite femorale destro
Da valutare giorno dopo giorno
Kone
Sovraccarico funzionale da valutare giorno dopo giorno
Cristante a SkySport: "Ora dipende da noi. Bravi a gestirla con maturitá oggi"
Bryan Cristante a SkySport: "Ora dipende da noi, non è facile visti anche i risultati degli altri campi ma ora dipende solo da noi. Oggi poteva finire più di 2-0 e abbiamo fatto una grande prestazione. Primo tempo loro hanno fatto bene, pressavano, faceva anche caldo e il campo era molto secco poi però dopo il primo gol abbiamo gestito bene con maturità. Ad inizio anno siamo stati bravi a seguire il mister e gli siamo andati sempre dietro forte. Ci abbiamo creduto sempre anche se in pochi ci davano credito all'inizio."
Gasperini a Dazn: "Emozione enorme ma nulla è ancora fatto. A Verona concentrati"
Mister Gasperini a Dazn: "Abbiamo ancora 90 minuti a Verona da giocare ma oggi è stata una emozione enorme, dipenderà da noi a Verona e abbiamo una settimana per concentrarci perchè nulla è ancora fatto. È un campionato bello con tante squadre in pochi punti. Ci auguravamo qualche passo falso ma sapevamo che non era facile e poi invece è caduta la Juve. Oggi primo tempo un pò difficile, l'abbiamo sbloccata e poi nel secondo tempo è stata dominata. Ora abbiamo da fare questa ultima partita per coronare questa rincorsa straordinaria. #Mancini emblema del gruppo? Si oggi per lui rimarrà indelebile ma questa squadra ha avuto sempre tanti capitani. Non ho mai avuto nessun problema con loro e i momenti difficili sono stati rari. Il pari con la Juve invece di abbatterci ci ha dato consapevolezza che potevamo giocarcela. #Dybala resterà? È materia della prossima settimana ma è qui la proprietà e la volonta da entrambe le parti c'è. I giocatori in scadenza hanno dimostrato grande attaccamento e professionalità sempre".
Mancini eroe del derby. La Roma batte la Lazio 2-0 e sogna la Champions
La Roma vince il derby e grazie alla sconfitta della Juve contro la Fiorentina è ora quarta in classifica (e al momento qualificata alla prossima Champions). Decide Mancini, con due gol di testa, entrambi da corner, uno per tempo. Nel finale cori per Dybala al momento della sostituzione: al suo posto si rivede Dovbyk che prende un palo. Infortunio muscolare per Ndicka, rosso per Rovella e Wesley dopo un accenno di rissa.
Il derby di Roma si giocherà domenica 17 maggio alle 12
Il derby di Roma si giocherà domenica 17 maggio alle 12.
La Prefettura ha accettato la proposta della Lega di Serie A. Stesso orario per le altre squadre in corsa per la Champions.
Comunicato dell'ASRoma sul derby
L’AS Roma - pur nel doveroso rispetto delle decisioni che verranno prese dalle Istituzioni competenti e preposte per legge - comprende pienamente il legittimo disappunto espresso dai propri tifosi in queste ore.
Sappiamo bene quanto sacrificio, passione e organizzazione personale comporti seguire la squadra per gli abbonati, ma anche e soprattutto e per chi vive lo Stadio come momento integrante della propria vita. Per questo motivo il Club sta lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato giallorosso.
La Roma ha sempre riconosciuto nel proprio pubblico un patrimonio unico di appartenenza, responsabilità ed amore per questi colori. È proprio nei momenti più complessi e difficili che il senso di appartenenza, che da sempre lega squadra e tifosi, assume un valore ancora più profondo.
Qualunque sarà la decisione finale, il Club continuerà a difendere strenuamente la passione dei propri sostenitori, con rispetto e determinazione, certo della maturità e dell’attaccamento che il popolo romanista ha sempre dimostrato e che è e sarà sempre motivo di orgoglio unico per tutta la AS Roma
Trigoria, Pellegrini e Dovbyk in gruppo
Oggi Pellegrini e Dovbyk si sono aggregati al gruppo squadra e puntano ad una convocazione nel derby.
Fisioterm, il bendaggio della mano dei calciatori non è più un dettaglio