Gasperini a Dazn: "La gente non merita il teatrino che è stato fatto"

Così Gasperini a fine partita a Dazn: “Ranieri? Sono stato tirato dentro questa cosa. Da una settimana non si parla di altro. Non ho mai dato risposte e continuo a non darle. Non mi sembra una cosa piacevole per la gente che c’era allo stadio. Abbiamo ancora cinque partite in cui lottiamo per dei traguardi. A mio parere questa squadra ha fatto molto bene se ancora oggi siamo sopra di quattro punti sull’Atalanta. Sono concentrato su questa situazione. Bisogna chiudere bene il campionato. Per me è stata un’esperienza straordinaria, dove sono arrivato con scetticismo intorno e un po’ di rivalità dovuta agli ultimi anni. Sono grato a questi giocatori che mi hanno sempre seguito e per le gratificazioni che mi ha concesso il pubblico fino ad ora. Quello che sarà tra un mese si affronterà a fine campionato. I fischi a fine partita? Da come mi hanno spiegato sono per questa settimana brutta e sono giustificatissimi, questo pubblico che va allo stadio non merita questo teatrino. Sono stato coinvolto e mi dispiace, io posso solo evitare di creare danni cercando di fare silenzio su certi argomenti”

#ASRoma #ForzaRoma #Gasperini


Ndicka a SkySport: "Kristovic è stato bravo a calciare veloce. Continuiamo a lottare così"

Evan Ndicka a SkySport: "Abbiamo fatto una buona partita e siamo stati più dominanti dell'Atalanta. Sul gol loro era difficile fare di più, Kristovic è stato veloce a calciare. Comunque se continueremo a giocare così vinceremo tante partite da qui a fine stagione. Siamo molto concentrati sul campo e il nostro lavoro deve essere questo. Non parliamo di altro che non di campo. Io ho piacere di giocare a calcio e di farlo con la Roma."


Gasperini a SkySport: "Esperienza straordinaria per me qui a Roma. Sono concentrato sulle ultime partite"

Mister Gasperini a SkySport dopo l'1-1 contro l'Atalanta: "La squadra ha fatto una buona partita, abbiamo prodotto e cercato più dell'Atalanta di vincere. Primo tempo meglio poi nel secondo è subentrata un pò di stanchezza. Negli scontri diretti abbiamo fatto comunque delle ottime gare quest'anno, a parte con l'Inter e siamo andati vicini anche a delle vittorie. Fino a dicembre abbiamo avuto una continuità che ci ha garantito solidità difensiva, poi quando è arrivato Malen abbiamo subito qualche gol in più. Esistono dei margini tra lei e Ranieri? Da una settimana non si parla d'altro ma non voglio dare risposte per la gente che ci segue allo stadio. Abbiamo ancora cinque partite, questa squadra ha fatto bene e sta ancora lottando. Sono concentrato su questo. È stata una esperienza straordinaria per me, i calciatori mi hanno seguito e continuano a seguirmi e la gratificazione anche del pubblico è stata una cosa importante per me visto un pò di scetticismo che c'era all'inizio".


La Roma pareggia 1-1 con l'Atalanta tra qualche rimpianto

All’Olimpico termina in parità una sfida che avrebbe potuto determinare il futuro di una delle due squadre ma che lascia ancora la Roma appaiata al Como in classifica l’Atalanta costretta a rincorrere un piazzamento Champions che si fa complicato. La squadra di Palladino la sblocca con Krstovic ma allo scadere del primo tempo pareggia Hermoso. Nella ripresa Roma pericolosa con Malen, traversa di Hermoso ma finisce 1-1.


Gasperini: "Non mi aspettavo le parole di Ranieri. Ho subito gogna mediatica. Non sono una cattiva persona"

Le parole di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Atalanta.

“Vi anticipo, tanto so che me lo chiederete. C’è stata un’intervista venerdì scorso di Ranieri che ha creato delle situazioni, per me è stata una sorpresa incredibile. Non c’è mai stato un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che abbiamo fatto, che nei rapporti tra noi due. Non me lo aspettavo. E in tanti mesi non avevo mai ricevuto questi toni. Da quel momento mi sono preoccupato, intanto, di non rispondere, poi, di cercare di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra o ai tifosi della Roma. Domani è importante, abbiamo ancora chance per l’Europa. La cosa importante è questa. Gradirei che parlassimo solo di campo”.

Rispetto a una settimana fa, si sente più vicino o lontano dal restare allenatore della Roma anche il prossimo anno?

“Continuate a chiedermi altre cose e io vorrei parlare della partita. Ho detto che non voglio creare problemi e questa domanda crea dei problemi”.

Il cortocircuito di questa settimana pò influenzare i giocatori?

“Zero. È una partita importante, ripeto: nessun alibi. Anzi, un po’ di benzina in più. E credo che la gente lo capisca e sosterrà ancora più forte la squadra”.

Wesley non ci sarà, come sta? Soprattutto: sembrava potesse recuperare. C’è una tensione interna anche sul recupero degli infortunati? Magari a volte lei vede il giocatore pronto che poi viene frenato?

“A volte sì, ed è anche motivo di discussione interna. Ma è normale. Wesley al momento si sente di poter giocare, ma la parte medica considera che ci siano dei rischi. Anche su questo si innescano problematiche e discussioni. Vedremo domani cosa succederà, ma se il medico dice di no, io non posso che attenermi. Tutti dipendono da un ok medico”.

Parliamo di calcio, ok, ma in questa settimana si è parlato solo di questi rapporti interni. Ora quanto è difficile preparare una partita così?

“Ho subito questo impatto mediatico, mio malgrado. Ma per me e per la squadra l’alibi sarà zero. Siamo alla 33^ giornata, è un rush finale ed è importantissima per entrambe, più per noi. Ho spostato la concentrazione solo sul piano tecnico. Ripeto: per me l’importante era non creare alcun danno alla squadra”.

Parliamo di campo, Soulé ci sarà?

“Sulla formazione non è cambiato nulla rispetto alla scorsa settimana, salvo l’infortunio di Pellegrini. Pisilli sembra aver recuperato da un problema alla caviglia ma vedremo oggi”.

Ha detto più volte che la Champions non era l’obiettivo di inizio anno, ma la qualificazione o meno può orientare le mosse del prossimo anno?

“Dovete chiederlo alla società, che è sempre stata molto chiara. Io ho sempre pensato che, con molto poco, possiamo stare lì e puntare alla Champions. E siamo lì ancora. Quindi ho sempre spinto per raggiungere quell’obiettivo subito, farlo per migliorare subito la squadra. E ancora oggi, nonostante le tante defezioni recenti, abbiamo delle chance. Con idee in più avremmo avuto ancora più chance, ma questo — ripeto — rientra nella dialettica del confronto interno a qualsiasi azienda. E, ripeto anche questo, in questa dialettica durante l’anno non ci sono mai stati toni con Ranieri così aggressivi. Ora pensiamo all’Atalanta, una squadra forte. Quando ero a Bergamo consideravo la Roma uno spartiacque: se battiamo loro, allora siamo in Europa, e magari anche in Champions; ora è lo stesso ma al contrario”.

Quanto manca alla Roma per essere da Champions? E quali devono essere i prossimi step nella programmazione?

“Ho detto che ho sempre lavorato per migliorare la squadra, tutto qui. Sono stato chiamato per sviluppare una squadra secondo le mie idee di calcio, senza secondi fini”.

Nessuno conosce l’Atalanta meglio di lei, e ora la allena un suo ex allievo. Cosa ne pensa di Palladino? C’è mai stata qualche tensione tra di voi?

“Lo conosco da quando aveva 17 anni, l’ho allenato in Primavera e poi a Genoa. Quando ha iniziato ad allenare veniva spesso a Bergamo, penso di essere stato un punto di riferimento. Tensioni all’andata? È calcio, è normalissimo. Quando giocavo avevo amici con cui ci tiravamo tante botte, e poi uscivamo a cena insieme. È agonismo e l’agonismo è una legge dello sport. Sono andato via dall’Atalanta perché ritenevo chiuso il ciclo e perché pensavo di non poter fare di più. A Roma ho visto una possibilità straordinaria e sono contento di questa scelta. Mediamente ho fatto tanti anni ovunque, forse vuol dire che lavorare con me è possibile… Poi qualche frizione è normale, è come in un matrimonio. Magari ci sono 3-4 motivi di scontro e 50 esperienze positive”.

Ha detto che ha scelto la Roma perché ha visto un’opportunità. Qui può alzare l’asticella?

“Sono venuto con questo spirito. Ritengo che se riesci a far bene a Roma hai na gratificazione immensa”.

Domani sarà più facile pressare alto o costruire dal basso?

“Siamo due squadre molto simili in questo e sono squadre che si conoscono bene. Loro hanno un grande nucleo, ma anche qui c’è un gruppo con un grande spirito. Ecco, è di questo che mi piace parlare


Distorsione alla caviglia per Pisilli

Per Niccolò Pisilli distorsione caviglia sinistra ieri in allenamento. Verrà valutato giorno per giorno.


Lesione al flessore per Pellegrini

Per Lorenzo Pellegrini lesione al flessore della coscia destra. Prognosi di circa 4 settimane.


Mario Hermoso: "Era importante vincere. Nel finale abbiamo bisogno di tutti"

Le parole in conferenza stampa di Mario Hermoso: "Era importante vincere oggi. Abbiamo perso un po’ di terreno nelle ultime partite ma adesso ci aspettano 6 finali con alcuni scontri diretti e dipenderà molto da quello. Era importante vincere oggi. Abbiamo perso un po’ di terreno nelle ultime partite ma adesso ci aspettano 6 finali con alcuni scontri diretti e dipenderà molto da quello. Nell’ultimo periodo abbiamo accumulato molti infortuni, ci sono mancati giocatori importanti e abbiamo pagato nei finali di partita. La situazione è complessa, speriamo di recuperare tutti, per questo finale di stagione abbiamo bisogno di tutti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Tutte e due. Se sono li è perché stanno facendo bene. Certo, la storia e la tradizione sono dalla parte della Juventus, ma il Como sta facendo benissimo, molto giocatori si sono messi in mostra, gioca un calcio dinsmico e abbastanza diverso dagli altri, e in più gioca con meno pressione di dover centrare il traguardo".


Per Pellegrini problema al flessore da valutare

Ripresa allenamenti lunedì pomeriggio. Per Pellegrini problema muscolare flessore coscia destra da valutare.


Tripletta di Malen. Roma-Pisa finisce 3-0

Dopo la sconfitta contro l'Inter, la Roma torna a vincere in campionato e batte 3-0 il Pisa. Decisivo un super Malen, autore di una tripletta e in gol al 3', 43' e al 52'. Nei giallorossi problema muscolare per Pellegrini, fuori all'intervallo. Con questa vittoria la squadra di Gasperini sale a 57 punti in classifica (a pari punti con la Juve e a -1 dal Como, che hanno però una partita in meno). Il Pisa resta ultimo a quota 18.


Lesione all'adduttore per Gianluca Mancini

Per Gianluca #Mancini si tratta di lesione all’adduttore destro. Previste 2-3 settimane di stop.


Per Mancini problema all'adduttore da valutare

Ripresa allenamenti domani mattina. Per Mancini problema muscolare all' adduttore destro da valutare.