Ranieri in conferenza stampa: "Cosa è cambiato nella Roma? L'allenatore. I giocatori mi seguono"

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Ci spiega le scelte del suo undici iniziale?
"Koné sta spingendo da quando sono arrivato e lui ha bisogno di tirare il fiato. Con Rensch mi serviva un giocatore con i piedi buoni per giocare con Dybala ma anche per raddoppiare, loro hanno i due fratelli WIlliams. L’Athletic è primo nella Liga per dribbling riusciti, sapevamo delle difficoltà. Devo fare un plauso ai ragazzi, sono riusciti a stare sempre in partita, non si sono disuniti dopo il gol incassato e hanno avuto una grande forza di reazione. Questo grazie anche al pubblico, con tutte quelle bandiere è stato uno spettacolo bellissimo, complimenti".
Il gol di Shomurodov sembra in fuorigioco all’inizio...
“No, anche in panchina dicevo se state cercando il fuorigioco non c’è. Sapevamo che se dovevano rivedere qualche cose, non sarebbe stato per fuorigioco”.
Cosa sta cambiando in questa Roma?
“L’allenatore (ride, ndr). No, i giocatori ti seguono, c’è feeling, loro mi danno fiducia e io la do a loro. Mi trovo bene con questa squadra, io non ero un campione come loro ma non mollavo mai in campo. Perdevo ma dovevano passare sopra, questo è quello che chiedo a loro. Anche oggi giocavamo contro una grande squadra. Tante volte mi avete sentito dire di lottare fino in fondo e tornare a casa, vinto o perso ma soddisfatti della gara perché di più non si poteva fare. Poi se uno non sta in forma ci sono i cambi”.
Lo Stadio?
“Era bellissimo, già me lo avevano detto i ragazzi, poi quando sono uscito sono rimasto a bocca aperta”.
Si vede una qualità che prima non si vedeva, è una questione mentale?
“È logico che quando una squadra comincia a fare risultato tutti tornano alla primordiale autostima. Quello che dico sempre è non fossilizzarsi su un errore e aiutare un compagno che sbaglia, spetta soltanto a me dire qualcosa ad un giocatore che ha sbagliato nella maniera più giusta. Tanto chi più chi meno siamo tutti permalosi, tutti sbagliamo”.

Shomurodov a Sky: "Era importante vincere. Ora qualifichiamoci"

Eldor #Shomurodov a Sky Sport: "É importante che noi vinciamo non che io faccia gol, ora c'è la seconda partita. Siamo tutti una famiglia, tutti ci vogliamo bene e siamo tranquilli. Ranieri fa sempre giocare tutti ed è importante. Ora a Bilbao andiamo con una testa diversa però è anche pericoloso perché dobbiamo rimanere tranquilli e vincere anche lì".


Mister Ranieri a Sky: "Ho dei ragazzi splendidi. Lottiamo su ogni pallone"

Mister #Ranieri a Sky: "Era una partita dura e lo sarà anche da loro. Lottiamo su ogni pallone e questo mi fa ben sperare. Studiamo gli avversari e io do dei consigli. Sono dei ragazzi splendidi ed è un piacere allenarli. Sappiamo fare il grosso ora miglioriamo nelle piccole cose e faremo strada. Adesso abbiamo le stesse possibilità di passare. Dobbiamo sempre fare le prestazioni perchè poi se gli episodi come stasera ti vanno a favore la ruota la giri. I giovani crescono? Tenerli fuori mi dispiace perchè stanno facendo bene, soprattutto #Baldanzi che ha fatto una gran partita stasera."


La Roma vince una partita epica contro l'Athletic per 2-1

La Roma vince una gara quasi epica all'ultimo secondo, batte l'Athletic in rimonta grazie a un gol di Shomurodov al 94'. Match con poche occasioni nel primo tempo: la più ghiotta capita a Dybala che centra la traversa. Nella ripresa il match esplode con il colpo di testa di Inaki Williams che rompe l’equilibrio. La reazione giallorossa è quasi rabbiosa, Baldanzi spreca, Angelino no: chiude in rete sul secondo palo un cross di Celik. Yeray espulso e nel recupero Shomurodov fa 2-1.


Ranieri a SkySport: "Faremo una grande partita. Ne sono sicuro"

Mister #Ranieri a SkySport: "L'Athletic ha giocatori rapidi e forti. Hanno poi un senso di appartenenza che in altre squadre non trovi. Noi però siamo fiduciosi. Abbiamo i nostri tifosi domani, sarà pieno lo stadio e i ragazzi così si esaltano. Faremo una grande partita. Ne sono sicuro. Poi decideranno i dettagli ma noi siamo pronti. #Dybala? Lui cambia il senso delle partite. È calato in questa realtà ed è decisivo. #Dovbyk? Non è ancora al 100% ma per la prima volta domenica l'ho visto esultare dopo il gol e questo mi fa ben sperare."


Totti a Viva El Futbol: "Ancelotti non credo verrà alla Roma. A me piace De Zerbi"

Francesco Totti è intervenuto nel format Viva el Futbol in compagnia di Adani, Cassano e Ventola e ha parlato di passato in giallorosso ma anche di presente e futuro:

“Io ingrassato? Macché, sto in gran forma. Dai che alle 21 già dormo, facciamo presto che ormai ho una certa età. Tu ormai non hai più freni, ne dici pure di cavolate (Cassano ndr). Però sei schietto. Ma ti ricordi quando ti eri inventato che ti avevamo rubato l’assegno? Vabbè eri giovane, eri una bomba a mano quel periodo. In campo però ci trovavamo a occhi chiusi, sei stato un coglione dovevi giocare con me altri 15 anni”. 

Totti ha poi parlato delle recenti dichiarazioni di Moratti su una presunta supplica di Franco Sensi di acquistarlo per risanare alcuni debiti: “Moratti è un signore, un numero uno, ma le sue dichiarazioni non mi sono piaciute. Sensi non mi ha mai voluto vendere, non sentiva ragioni, si è sempre impuntato. Quindi, in caso, era il contrario: Moratti e l’Inter mi volevano, ma per i Sensi io sono sempre stato incedibile. E questo va detto. Per lui non c’era discussione, così come per me: rimanere a Roma. Questa è la verità”.

Sul nuovo allenatore
“Per vincere lo scudetto a Roma servono grandi allenatori, ma soprattutto grandi giocatori. Serve qualcosa in più rispetto a quello vedo, oggi la Roma merita il quinto-sesto posto, non di più. Ci sono squadre più forti in questo momento. Alla Roma serve Ancelotti, ma tanto non viene. E se venisse ti direbbe: qual è la squadra? Perché con questa non vengo, mi deve cambiare la spina dorsale. Se io dovessi essere il direttore tecnico proverei a convincere lui. E se alzo il telefono io è diverso rispetto ad altri. Gasperini è un buon allenatore, ma non mi fa impazzire. Io non riuscirei mai a giocare con il suo modo a tutto campo. De Zerbi invece mi piace moltissimo, ma a Roma sarebbe un punto interrogativo. A Roma si sono abituati ad allenatori medi…”.

Futuro?
Adesso penso a divertirmi e a fare quello che sto facendo, poi se mi cercassero valuterò. La Nazionale? Ad altre squadre farei difficoltà, per me esiste solo la Roma. L’Italia è diversa. Decidere? Non da solo, ma con gli altri, potrei dare il mio contributo. L’importante è sapere il budget, poi qualcosa conosco

Su Mourinho
“Mourinho è uno dei più forti al mondo. Lui, Allegri o Ancelotti non fanno un gran gioco ma sanno mettere i giocatori in campo. E vincono, e conta il risultato. A Roma Mourinho ha giocato due finali europee, che gli vuoi dire?”.

Il no al Real Madrid
“Nel 2004 mi avrebbero dato una vagonata di soldi, dopo l’Europeo in Belgio per 9 anni ho sempre avuto tante richieste. Se avessi scelto un’altra squadra sarebbe stato più facile vincere un Pallone d’oro, ma quello che mi ha dato la Roma non me l’avrebbe dato nessuna città. Sono diventato Totti grazie a questo percorso, altrimenti ero uno dei tanti. Non era semplice rimanere qui, ne ho visti di giocatori scarsi passare vicino a me. Tommasi? No no, lui era uno buono”.

Su Dybala
“Dybala è il giocatore che più mi somiglia oggi, fatico a trovarne altri in serie A. Paulo è un talento vero, non solo in Italia. Ai tempi miei c’erano tanti, oggi come lui ce ne sono 5 o 6 al mondo. Uno di questi è Yamal. Dybala ora sta bene, non fa fatica e non si ferma. In Serie A è il più forte, ma ce ne sono troppo pochi in Italia. Nel Brescia una volta giocavano Guardiola e Baggio, oggi nemmeno i nomi si conoscono”.

Il ritorno in campo e quel retroscena a gennaio
“Il mio ritorno? Non ho mai pensato di giocare con un’altra squadra, non avrebbe avuto senso. Solo io Maldini abbiamo giocato 25 anni con la stessa squadra. Ma voi pensate che Messi in 25 anni alla Roma con Frau, Cesar Gomez e Pivotto avrebbe vinto tutti quei Palloni d’oro? A gennaio davvero mi ha cercato una squadra in Italia di Serie A, non scherzo. Stavo bene, ma non volevo cambiare città. Quale era la squadra? Dico solo che avrei dovuto vivere vicino a Cassano”.


La rinascita di Dovbyk

L'occasione giusta per rilanciarsi è arrivata e lui l'ha colta. La zampata decisiva di un centravanti che finora, al netto dei difetti, ha fatto 14 gol in stagione. Tra infortuni e tempi di adattamento non sono mancate le difficoltà, come le critiche. Critiche a volte giuste, ma molte altre volte esagerate ed esasperate concettualmente. Ora è arrivato questo gol che segna una rinascita per Artem Dovbyk. Che sia il trampolino di lancio definitivo per questo finale di stagione ancora tutto da scrivere per lui e per la Roma.

Dybala a CBS Sports: "Sento di dover ricambiare tutto questo amore che mi viene dato"

Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista ai microfoni di CBS Sports:

La presentazione alla Roma.

“Un momento magico, ho sentito tremare le gambe. Non pensavo che un giocatore che veniva dalla Juve, una rivale, potesse essere accolto così, ma la gente di Roma mi ha sempre fatto sentire amato dal primo giorno. Sento di dover ricambiare tutto questo amore da quel giorno”.

 

Cosa ti ha convinto a scegliere la Roma?

“Roma ha un nome importante come città e come storia, anche nel calcio. Ci sono sempre stati giocatori importanti qui come Totti e De Rossi, anche grandissimi argentini come Batistuta“.

Cosa è successo la scorsa estate?

“È stata un estate particolare. Sono stato vicino all’addio ma parlando con mia moglie e con la mia famiglia abbiamo deciso che non fosse il momento per lasciare la Roma, la città e il calcio europeo. Sentivo di poter dare ancora tanto”.

Cosa si prova ad essere l’idolo di tantissimi giovani e bambini?

“Una grandissima emozione vedere i bambini imitare la mia esultanza. Essere un esempio per loro è qualcosa di speciale”.

 


Re Claudio

Altra vittoria per la Roma, che contro il Como ha infilato l'11° risultato utile consecutivo in Serie A: prosegue la sua marcia "a ritmo Champions", iniziata da quando Ranieri si è seduto sulla panchina giallorossa. Dal suo arrivo la Roma è rinata, con 9 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in 15 partite. E nel 2025 nessuno ha conquistato più punti dei giallorossi. Un cambio di passo impressionante.


Leandro Paredes: "Con l'Athletic dobbiamo fare di più. Saelemaekers è importante per noi"

PAREDES A DAZN

Saelemaekers è un bomber, speriamo continui così.
"Speriamo, per noi è un giocatore importante e con tanta qualità, se fa anche gol va benissimo".

Adesso vi aspetta una partita complicata contro l'Athletic. Cosa vi aspettate?
"Dobbiamo fare di più di quello che abbiamo fatto oggi, sarà una partita molto difficile, da domani ci penseremo, sarà molto dura".
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PAREDES A SKY SPORT

Il sacrificio di Dybala? Aveva i crampi alla fine.
“Per noi è magnifico, ci aiuta tantissimo. Poi se ci mette pure il sacrificio per noi è perfetto”.

Ora l’Athletic…
“Da domani pensiamo all’Europa League, sarà una partita difficile come quella di oggi”.


Mister Ranieri a Sky: "Vittoria di orgoglio e meritata"

Mister #Ranieri a Sky: "Io avevo avvisato tutti sul Como, è un'ottima squadra e sono convinto che avranno un grande futuro. Giocano bene. Fabregas farà una grande carriera. Nel primo tempo abbiamo faticato ma poi nel secondo abbiamo reagito e sospinti dal pubblico e con orgoglio l'abbiamo ribaltata meritando. Ha fatto i cambi giusti? So che ho dei giocatori che sanno fare la partita e Dovbyk e Saelemaekers non erano stati bene. Avevano un minutaggio ridotto. Artem deve capire ancora bene alcune cose in campo ma si sta adattando a questo nostro calcio. Io sono soddisfatto dell'umiltà che hanno questi ragazzi perchè ora in campo si aiutano".


La Roma ribalta il Como 2-1. Ranieri la decide coi cambi

Le sostituzioni di Ranieri trascinano la Roma alla 4^ vittoria di fila per 2-1 sul Como. Giallorossi sotto all'intervallo per il gol di Da Cunha su assist splendido di Perrone, ma gli uomini entrati dalla panchina fanno la differenza. Saelemaekers avvia l'azione del pareggio e segna con un destro deviato un minuto dopo il suo ingresso. Al 75' altri neo-entrati confezionano il gol vittoria: Cristante lancia, Rensch crossa al volo e Dovbyk colpisce. Como in 10 per il rosso a Kempf e vicino al pari nel finale col palo di Vojvoda e una super parata di Svilar.