Quarto vertice tra Baldissoni e il sindaco di Fiumicino
IL TEMPO - MAGLIARO - Quarto incontro fra il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e una delegazione della As Roma, capeggiata dal vicepresidente con delega allo Stadio, Mauro Baldissoni. «Stiamo continuando a lavorare all’ipotesi Fiumicino per lo stadio della Roma. Naturalmente, tutto è vincolato all’evolversi delle cose a Roma. Ma non vogliamo farci trovare impreparati nel caso in cui la società optasse definitivamente per il piano B», spiega il sindaco Montino che, nell'occasione, era accompagnato anche dal vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Ezio di Genesio Pagliuca, e da alcuni tecnici comunali. «Si tratta del quarto incontro tecnico che facciamo. La proposta Fiumicino non è in concorrenza con nessuno. Se non dovesse realizzarsi il progetto di Tor di Valle, la Roma sa che qui, a pochi chilometri da lì, ci sono 400 ettari di terreni edificabili pronti ad ospitare lo stadio, con tempi di realizzazione che sarebbero dimezzati rispetto al progetto originale». L'ipotesi Fiumicino resta la carta di riserva: terminato l'esame del Piano Territoriale in Regione, la presidente della Conferenza di Servizi, Manuela Manetti, da lunedì potrebbe iniziare l'esame della richiesta della Roma sul tema del legame fra l'apertura dello Stadio di Tor di Valle e i completamento delle opere sulla Roma-Lido non di competenza della Roma ma della Regione. La risposta della Manetti potrebbe sciogliere l’impasse e concludere l'iter. O a favore della Roma o del Campidoglio ma concluderlo in tempi ragionevoli.
Roma in cerca d’identità
IL MESSAGGERO - CARINA - Paulo il trasformista avrà il suo bel da fare. Perché se è vero che nel calcio moderno «tutti devono saper far tutto» (Pellegrini dixit), probabilmente la specificità del ruolo è una delle caratteristiche che non è propria di questa Roma. Prendete ad esempio Zaniolo. Fonseca, non più tardi di tre giorni fa, ha dichiarato che «può giocare sia da ala che da 10». Ossia esterno nel tridente offensivo oppure trequartista. Ieri Nicolò, in una lunga intervista rilasciata al magazine sportivo These Football Times, ha spiegato invece come si veda meglio come «numero 8 o addirittura da centrocampista difensivo. Per ora gioco in qualsiasi posizione, un giorno forse mi sistemerò più in basso». Che poi è il ruolo che il ct Mancini gli vede cucito addosso: mezzala. Ma non finisce qui. Il giorno della presentazione, Diawara ha candidamente ammesso di «essere abituato a giocare in un centrocampo a tre ma mi adatto anche a due». Adattarsi, quindi adeguarsi. Anche Veretout in carriera ha giocato (quasi) sempre mezzala in una linea a tre. Ora, quando recupererà dal problema alla caviglia (che lo tiene fuori nuovamente anche dall'amichevole odierna a Lille), sarà provato in regia vicino a Pellegrini. Ruolo dove lo scorso anno ha faticato sia con Pioli che con Montella. E a pensarci bene pure Mancini non è un fedelissimo della linea a quattro. Lo si è visto in queste prime uscite, dove s'è fatto apprezzare più per le doti da bomber che per quelle difensive.
La nuova Roma costruita da Petrachi sembra dunque un grande puzzle di qualità che Fonseca dovrà assemblare. Le tre amichevoli in 8 giorni contro avversari di livello (oggi alle 18 contro il Lille, diretta Roma Tv e canali social giallorossi; mercoledì 7 contro l'Atletico Bilbao e domenica 11 la kermesse all'Olimpico contro il Real Madrid) permetteranno al tecnico di avere le prime risposte. Rispetto ai primi test, già si può vedere un cambiamento di assetto quando la squadra ha il pallone.
IL MODULO - Nelle prime uscite, infatti, la Roma si schierava con una sorta di 3-3-3-1 che vedeva il trequartista scalare a centrocampo e uno dei mediani pronto a far partire l'azione in mezzo ai due difensori centrali. A Perugia, la squadra ha cambiato leggermente fisionomia con un 2-2-2-4 che per certi versi (seppur con movimenti diversi) ha ricordato il Chievo dei miracoli di Del Neri soprattutto in avanti: in mezzo il centravanti e uno del tridente offensivo che lo affianca, ai lati gli esterni bassi che salgono sfruttando il movimento delle due ali che stringono al centro. Numeri ed esperimenti a parte, il reparto sotto osservazione nel pomeriggio sarà la difesa. Il giro-palla a due tocchi voluto da Fonseca in queste prime amichevoli non sempre ha funzionato. E quando la Roma ha perso il pallone, a volte la Roma s'è ritrovata con i due centrali costretti all'uno contro uno con gli avversari di turno. Più che un problema legato alla condizione fisica, appare una delle controindicazioni del calcio offensivo professato dal tecnico portoghese che a Perugia, è andato in difficoltà sulla contromossa più ovvia, ossia il lancio lungo a saltare il centrocampo. Fonseca, anche sotto questo punto, si attende già oggi dei miglioramenti.
Alderweireld, il tetto fissato a 20 milioni. Olsen potrebbe tornare al Copenaghen
IL MESSAGGERO - CARINA - Roma-Alderweireld, si decide. Quello che poteva fare, la Roma lo ha fatto. Ora tocca agli agenti del belga provare a scalfire le certezze del Tottenham che continua a chiedere 28 milioni. La proposta giallorossa si avvicina ai 20, ritoccabile eventualmente con l'inserimento di qualche bonus. Più di questo, per un difensore di 30 anni che tra 6 mesi sarà libero di firmare con chiunque, a Trigoria non vogliono andare. Anche perché, il mercato è ancora molto lungo. Non quello inglese che chiuderà giovedì ma piste che al momento appaiono chiuse potrebbero all'improvviso riaprirsi. Il riferimento è al Torino, ancora in ballo per la qualificazione alla prossima Europa League. Se Mazzarri dovesse fallire la missione europea, inevitabilmente i sette centrali (Izzo, Nkoulou, Lyanco, Djidji, Bremer, Bonifazi e il giovane Singo, reduce dall'esordio con il Debrecen) attualmente in rosa diventerebbero troppi. Ieri è tornato a circolare, come accade puntualmente ormai da un paio di estati, il nome di Nacho del Real Madrid. Altre piste hanno perso forza, tipo Lovren che non convince perché reduce dalla pubalgia. Sullo sfondo ipotesi esotiche tipo Verissimo: Fonseca vuole un difensore che conosca il calcio europeo. Per l'attacco, offerto Llorente: tiepida la risposta giallorossa. Dalla lista dei convocati per l'amichevole di Lille sono rimasti fuori, oltre agli infortunati Veretout, Santon e Pastore (già al terzo test saltato su 7) anche Olsen, Nzonzi, Karsdorp e Defrel. Questi ultimi quattro per motivi legati al mercato. Quello più vicino a lasciare la Capitale è l'attaccante. Probabilmente bisognerà attendere la prossima settimana ma il trasferimento al Cagliari appare ormai imminente: 3 milioni per il prestito e 12 per il riscatto. Il viaggio in Francia servirà per capire se eventualmente il Lille può essere interessato a Nzonzi. Per Olsen, oltre al Fenerbahce, c'è l'ipotesi di un ritorno al Copenaghen. Karsdorp vuole tornare in Olanda.
Esame Lille per la Roma
IL TEMPO - BIAFORA - Il primo importante banco di prova dell’estate dopo aver effettuato dei test contro avversari di livello modesto. Oggi alle 18 (diretta su Roma Tv e streaming sui canali social del club) la Roma affronta il Lille, vice-campione della Ligue 1, nel giorno della presentazione della nuova rosa ai tifosi di casa, che riempiranno le tribune dello stadio Pierre Mauroy. La squadra allenata da Galtier è reduce da tre vittorie, due pareggi e una sconfitta con il Celta Vigo negli impegni pre-stagionali e sarà sicuramente una partita adatta per verificare i progressi della formazione di Fonseca, soddisfatto soltanto del secondo tempo disputato contro il Perugia. Il tecnico portoghese, che probabilmente si affiderà a Dzeko dal primo minuto in attacco, dovrà fare a meno di Nzonzi, Santon, Karsdorp e Pastore, lasciati a Trigoria perché alle prese con affaticamenti muscolari o postumi di affaticamenti dei giorni passati. Nessuno vuole rischiare infortuni più lunghi e si è deciso di gestirli, sperando di recuperare tutti per il 7 agosto, quando l’avversario sarà l’Athletic Bilbao. Out anche Veretout, che tornerà in gruppo la prossima settimana. Fonseca si attende un miglioramento dei suoi sia in fase difensiva, con l’immediata aggressione ai portatori di palla e il pressing alto da affinare, sia in fase offensiva, dove va aumentata la velocità nella trasmissione della sfera e vanno migliorati i movimenti dei tre trequartisti e dei terzini una volta portato il baricentro della squadra nella metà campo avversaria. Fonseca, che chiede ai reparti di restare più compatti, avrà occhi particolari per Zaniolo, che in un’intervista a The Football Times ha parlato in maniera schietta: “Non sono Totti, ma spero di diventare altrettanto bravo. Imparando da De Rossi vorrei mettere la Roma al centro, da lui ho appreso l’umiltà e il modo di vivere fuori dal campo”. Sul fronte mercato, aspettando un eventuale rilancio dell’Inter per Dzeko, si segue sempre l’evolversi delle vicende legate a Higuain e Icardi e continua inoltre la ricerca di un difensore centrale (preferibilmente mancino) da parte di Petrachi, partito ieri con la squadra alla volta della Francia. Fino all’ultimo giorno della finestra dei trasferimenti della Premier si spera di convincere il Tottenham ad abbassare le pretese per Alderweireld, ma le speranze sono ridotte al lumicino. Come possibile erede di Schick, richiesto dal Borussia Dortmund in prestito con diritto di riscatto, è stato offerto Llorente, svincolato dopo l’esperienza londinese e accostato a Lazio e Fiorentina negli ultimi giorni. Assenti per scelta tecnica Coric, Olsen e Defrel, il cui passaggio al Cagliari sarà definito in seguito al ritorno di Nainggolan in Sardegna. Nessuna proposta di spessore per il croato e lo svedese: l’agente dell’ex Copenaghen è segnalato nella Capitale in questi giorni. Saluta il giovane D’Urso, ceduto a titolo definitivo al Cittadella con una percentuale sulla futura rivendita.
Higuain e la Juve a tutti i costi
INSIDEROMA.COM - ELISA GIOCONDI - La Roma non molla Higuain nemmeno davanti all'evidenza. L'argentino non ha ancora detto sì al club giallorosso che gli sta facendo la corte da settimane ormai: il suo desiderio è palesemente quello di restare con Sarri e prendersi la sua rivincita personale e riscattarsi. Altrettanto evidente è che, se mai dovesse accettare le avances del direttore sportivo romanista, sarebbe quasi una forzatura: l'arrivo di Romelu Lukaku in casa bianconera non lascia molto spazio di manovra. La cessione di Moise Kean all'Everton ha lasciato un vuoto che presto verrà sanato dal giocatore congolose e a quel punto Higuain dovrà decidere se accontentarsi di fare la riserva del nuovo acquisto o di buttare giù il muro che ha innalzato nei confronti della Roma, ma chi si accontenta gode..così così.
La Roma non vede che lui, però se il bosniaco non accetterà la proposta il club dovrà virare su qualcun altro: per esempio, Mariano Diaz sembrerebbe far gola a Petrachi. Zidane sta pensando infatti di scaricarlo, non è sceso in campo nelle ultime amichevoli giocate dal Real Madrid. Però la richiesta dei Blancos di 20 milioni di euro è lontana da quanto è disposta ad offrire la Roma, il calciatore invece ne vuole 4 a stagione.
Petrachi resta vigile su Higuain e continua a sperare di vederlo vestito di giallorosso. Higuain, invece, lascia in stand by ogni nuova avventura per provare a restare alla Juventus a tutti i costi.
Schick o Karsdorp per arrivare a Pezzella. Ma se parte il ceco serve una punta
INSIDEROMA.COM - FEDERICO FALVO - L’attacco rimane il reparto sul quale la Roma non è ancora intervenuta, salvo la cessione in Cina di El Shaarawy. Tanti i nomi che circolano in orbita giallorossa, ma molti anche i nomi dati in uscita; soprattutto nel reparto offensivo. Infatti sia Dzeko (che negli ultimi giorni ha convinto Fonseca e potrebbe rimanere) che Schick sono sul mercato. Il ceco, in maggioranza, viene dato quasi sicuramente lontano da Roma per l’avvio del campionato, con pretendenti in Bundesliga ed in Serie A.
POSSIBILE ASSE DI MERCATO – Ed è proprio con il club di Serie A che si potrebbe aprire un interessante intreccio di mercato. Infatti Schick piace alla Fiorentina, con Montella che lo vorrebbe in viola al posto di Simeone. Infatti l’argentino non rientra nei piani del tecnico ed è stato invitato a trovarsi una nuova squadra così da liberare un posto per il 14 giallorosso. Il figlio d’arte, per cui i viola chiederebbero circa 18 milioni, piace a Sassuolo, Cagliari, Verona e Lazio. Tutte squadre importanti del nostro campionato, ma che potrebbero essere scalzate dalla Roma. Infatti la compagine giallorossa potrebbe offrire un blasone più conosciuto ed apprezzato, oltre che la partecipazione all’Europa League. Roma che già in passato è stata accostata a Simeone e potrebbe proporre uno scambio con Schick così da soddisfare sia i propri piani di cessione del ceco che trovare nell’immediato un sostituto per l’attacco. Inoltre la quasi prossima cessione di Defrel al Cagliari potrebbe far uscire i sardi dai giochi per l’argentino, diminuendo così la concorrenza.
Ma nulla è dato per certo, con la Roma che ha la priorità nel centrale difensivo.
OBIETTIVO PEZZELLA – Centrale difensivo che è stato individuato anche in Pezzella, in rotta con la Fiorentina e che avrebbe dato il suo ok per aggregarsi alla Roma. Ma la società toscana non vuole cedere il proprio capitano, provandole tutte per trattenerlo in rosa. Gli unici modi per far desistere la Fiorentina sarebbero o un’offerta intorno i 22 milioni di euro o un possibile scambio con Schick. Infatti la Roma prima di provare il blitz per Pezzella deve cedere e fare cassa. Schick è l’indiziato numero uno insieme a Defrel per mettere da parte un tesoretto, senza dimenticare i francesi Gonalons e Nzonzi. Ma una svolta potrebbe arrivare dalle corsie difensive, precisamente quella destra, con Karsdorp che ha chiesto la cessione e non è stato convocato per l’amichevole contro il Lille.
Il terzino olandese potrebbe o tornare in patria o restare in Serie A, con la Fiorentina che avrebbe messo gli occhi su di lui. Dunque anche Karsdorp potrebbe essere inserito in un’operazione per arrivare a Pezzella, dopo che la Roma aveva pensato di inserirlo come contropartita per arrivare a Veretout. Una doppia operazione se si prendere in considerazione l’opzione scambio tra Schick e Karsdorp per Simeone e Pezzella.
Un’eventualità, un’idea, un’ipotesi remota ma non da scartare del tutto. Poiché si potrebbe arrivare a Pezzella anche con la sola cessione di Schick, richiesto dal Borussia Dortmund che però preferirebbe averlo in prestito; o dalla cessione di Defrel vicinissimo al Cagliari.
Ma l’dea scambio, o doppio scambio, resta ancora in piedi; poiché le vie del mercato sono molteplici, poiché la Roma non ha ancora fatto cassa con gli esuberi e necessita di almeno altri quattro acquisti per completare la rosa.
Ancora tante le operazioni da concludere, sia in entrata che in uscita. Tanti gli obiettivi da inseguire, corteggiare e sedurre, ma pochi i giorni a disposizione. Infatti siamo già al 2 agosto, tra poco più di 20 giorni comincia il campionato e si inizia a fare sul serio. Si entra nel vivo e tra meno di un mese c’è già il derby.
Per Alderweireld è dura ma c'è tempo fino all'8 agosto. Petrachi individua le alternative: Jemerson o Pezzella
INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - L'obiettivo numero uno per la retroguardia giallorossa rimane Toby Alderweireld del Tottenham. La trattativa però, nonostante il sì del giocatore, si sarebbe complicata a causa della clausola rescissoria di 28 milioni sul giocatore che la Roma non sarebbe stata intenzionata a pagare. Il vincolo è scaduto giovedì scorso, 25 luglio, ma il discorso non è ancora staro ripreso. C'è ancora tempo, però, per tentare un nuovo assalto al difensore degli Spurs, dato che il calciomercato in Inghilterra si chiude l'8 agosto. Occhio allo spettro Manchester United, alla ricerca di un cnetrale d'esperienza. Da non escludere, inoltre, la possibilità che gli Spurs pensino ad un rinnovo contrattuale.
In attesa che si muova qualcosa sul fronte londinese, Petrachi cerca un'alternativa al belga e ha messo gli occhi su una sua vecchia conoscenza: Kamil Glik, difensore del Monaco che ha vestito la maglia granata per tre anni. Il club tedesco ha però blindato il suo centrale, assicurando che Glik sarebbe rimasto al Monaco anche per la prossima stagione. Petrachi sembra quindi intenzionato a ripiegare su Jemerson, altro dfiensore centrale. Brasiliano classe 1992, è in scadenza di contratto nel 2020; l'interesse del club tedesco per Patrik Schick potrebbe essere un incentivo per portare il difensore nella Capitale. A meno che il centravanti ceco non venga usato come arma di scambio per il rossonero Suso.
C'è una pista anche in Serie A per la Roma di Petrachi. Nella lista dei papabili difensori per la retroguardia giallorossa c'è anche German Pezzella, in forza alla Fiorentina. Il club sarebbe restio a privarsene, ma il giocatore è molto apprezzato da Fonseca. Tant'è che i viola hanno fissato il suo prezzo: può partire per una cifra non inferiore ai 20-25 milioni. Nella giornata di oggi il giocatore, rientrato dalle vacanze extra post Copa America, inconterà la dirigenza viola per discutere del suo futuro.
Ex Roma, Manolas: "Ho deciso io di venire a Napoli". Intanto il 'Ninja' torna a Cagliari
INSIDEROMA.COM - Kostas Manolas, ex difensore della Roma passato nelle scorse settimane al Napoli di Ancelotti, un’intervista rilasciata al canale YouTube della squadra partenopea in cui ha parlato anche della decisione di trasferirsi nel club campano. Queste le sue parole: "Quando mi ha chiamato il Napoli ho informato tutti, sono molto aperto e non ho nulla da nascondere. La decisione però l’ho presa io. Informo sempre la mia famiglia, ma poi la decisione è mia perché è mia la carriera".
Intanto, un altro ex giallorosso, Radja Nainggolan, torna al Cagliari e (probabilmente) lunedì sarà sottoposto alle visite mediche. L’ufficialità del club sardo non è ancora arrivata, ma ci ha pensato l’agente del giocatore, Alessandro Beltrami, ad anticiparla con una foto pubblicata su Instagram che non può essere equivocata: un vecchio scatto di Radja con la maglia del Cagliari e un cuore.
Nainggolan torna dunque al Cagliari dopo cinque anni. In Sardegna era arrivato nell’inverno 2010 ed era rimasto fino a gennaio 2014, sempre in Serie A. Poi le stagioni con la Roma e quella con l’Inter. Adesso il ritorno “a casa”.
Il New York Times celebra Monchi, ma qualche tifoso giallorosso storce il naso...
Durante il calciomercato nessuno gioca meglio del Siviglia, e nessuno lo conosce meglio di Monchi“. Su Twitter Rory Smith, giornalista sportivo del New York Times , ha presentato così il suo ultimo articolo dal titolo “La scienza della finestra estiva di calciomercato”, interamente dedicato all’ex direttore sportivo della Roma e ai suoi grandi successi nel Siviglia. Nel lungo colloquio avuto con Monchi, però, il cronista ha completamente evitato di parlare dell’avventura dello spagnolo a Trigoria, scatenando diverse critiche da parte dei tifosi giallorossi. “Forse ti sei perso un capitolo dal marzo 2017 al marzo 2019” è solo uno dei tanti commenti arrivati a Smith, “Ignorare il fallimento di Monchi a Roma è il fallimento di questo articolo” sostiene un altro tifoso.
Subito dopo, lo stesso giornalista si è giustificato per le critiche ricevute: “Non aver fatto bene a Roma non cancella le due decadi di successi a Siviglia. Inoltre, direi che Roma non è un ambiente facile per lavorare a volte, quindi tenete conto anche di questo nel giudicarlo – sostiene Smith – Terza cosa: tutti i direttori sportivi e le persone che lavorano in quel settore dicono che si ha bisogno di tempo, sicuramente più di tre sessioni di mercato, per mettere in mostra le proprie abilità“.
Per la difesa l'outsider è il brasiliano Rabello
La Roma è a caccia di un difensore sul calciomercato, dopo che il reparto arretrato non ha del tutto convinto il nuovo tecnico Paulo Fonseca nelle prime amichevoli. La partenza di Manolas ha lasciato un grande vuoto, che nonostante l‘arrivo di Mancini non sembra essere stato ancora colmato. Il direttore sportivo giallorosso Petrachi in tal senso sta valutando diverse soluzioni. Oltre ai soliti nomi che circolano, cioè quelli di centrali esperti come Glik, Alderweireld e Lovren, ce n’è un altro uscito nelle ultime ore.
Secondo le indiscrezioni raccolte da ‘Calciomercato.it’, alla Roma, direttamente al tecnico Fonseca, è stato proposto Igor Rabello. Il difensore centrale, 24enne brasiliano, in forza all’Atletico Mineiro, ha un contratto che scade nel 2022 ed ha una valutazione vicina ai 10 milioni di euro.
Ferrari (ag. Providence): "L'ho portato alla Roma per Alberto De Rossi"
Ai microfoni di Tele Radio Stereo è intervenuto Fabrizio Ferrari, agente del giovane Ruben Providence. Queste e sue parole:
Ci può presentare Providence?
“Sono specializzato sui giocatori italiani e francesi. Il giocatore è sicuramente un talento del PSG, che ha giocato la Youth League è un giocatore che gioca su entrambi gli esterni e al centro della trequarti offensiva. Secondo me è l’ideale per la Roma giovanile e se proseguirà bene ha anche le possibilità di farsi spazio in prima squadra. L’ho portato alla Roma perché c’è Alberto De Rossi che è bravissimo a formare i calciatori. Credo che la Roma abbia beneficiato molto del suo lavoro, quindi è anche l’ideale per far crescere Providence”.
Rafael Leao che giocatore è?
“Ha giocato nel Lille e ha fatto assieme alla squadra una stagione straordinaria. Non avrà problemi a presentarsi a San Siro. Il Lille ha tantissimi talenti giovani che comunque vengono acquistati in continuazione da grandi club. Sono curioso di vederlo nel campionato italiano”.
Come ci è finito Providence alla Roma?
“È stato casuale, parlavamo di giocatori offensivi ed è uscito il suo nome. Noi volevamo muovere giocatori dal PSG e la Roma cercava un giovane forte da aggregare in rosa. Al PSG è difficile emergere. Lì ci sono stelle assolute ed è complicato in particolare per gli attaccanti. Sono tanti i giocatori che partono dal PSG e c’è la possibilità di metterli sul mercato. Sta agli altri club saperne approfittare”.
Di che tipo di ragazzo stiamo parlando?
“Providence è un ragazzo tranquillissimo. Di poche parole che comunque lavora bene che comunque ha fatto tutte le giovanili nel PSG e che dunque non ha grandi esperienze di spostamenti, questo è un nuovo banco di prova nel quale si confronterà. Vediamo come andrà ma lui è un ragazzo molto tranquillo e soprattutto serio”.
Nacho, ancora tu! Lo spagnolo alternativa ad Alderweireld
Stando a quanto riferisce l’emittente radiofonica Tele Radio Stereo, il 29enne jolly delle Merengues viene valutato come possibile soluzione alternativa a Toby Alderweireld, tanto che già nelle prossime ore è previsto un contatto tra la dirigenza giallorossa e l’agente del calciatore.
Nacho Fernandez è un difensore capace di giocare in ogni posizione della difesa, sia da centrale che da esterno. Quest’anno con la maglia del Real Madrid ha collezionato 20 presenze nella Liga e 5 in Champions League.