Doppie sedute e due test a Trigoria

IL TEMPO - BIAFORA - Inizia un’intensa settimana di lavoro per la Roma di Fonseca, ancora orfana di Pellegrini e Diawara che torneranno a Trigoria a partire da lunedì prossimo. Il portoghese ha fissato per oggi una doppia seduta di lavoro (nel pomeriggio sarà presentato Spinazzola) e saranno numerosi i doppi allenamenti previsti per i prossimi giorni, nei quali sono state già programmate per giovedì e sabato alle 17.30 le amichevoli contro il Pro Calcio Tor Sapienza e il Trastevere. E’ molto probabile che la squadra scenda in campo anche la mattina nelle due giornate di gara, con Fonseca che lascerà la domenica libera ai suoi ragazzi. Nel frattempo la società ha ufficializzato i tecnici delle squadre giovanili, confermando sostanzialmente gli allenatori in carica nella passata stagione. Alberto De Rossi, giallorosso dal lontano 1993, guiderà ancora una volta la formazione Primavera ed entrerà nell’ultimo anno di contratto, rinnovato con Monchi. Tarantino, responsabile del settore, ha dato nuovamente fiducia a Piccareta (Under 17), a Parisi (Under 16), al turco Tanrivermis (Under 15) e a Rubinacci(Under 14), scegliendo Fattori per il neonato campionato Under 18.


Zaniolo ha voglia di Roma

IL TEMPO - BIAFORA - Zaniolo risponde con i fatti alle tante, probabilmente troppe, voci degli ultimi giorni. Il giovane talento della Roma sabato ha deciso di tagliarsi le ferie e di rientrare a Trigoria in anticipo di qualche giorno rispetto a quanto preventivato al termine della stagione, la sua prima ad alti livelli. Dopo aver disputato l’Europeo Under 21 con l’Italia di Di Biagio, Zaniolo avrebbe avuto diritto a restare in vacanza fino all’allenamento del 22 luglio, ma ha comunicato alla società e al tecnico il desiderio di iniziare ad allenarsi già da giovedì pomeriggio. Per quella data è in programma l’amichevole d’esordio della squadra di Fonseca, perciò l’ex Inter svolgerà una seduta personalizzata con i preparatori, rientrando in gruppo da venerdì. La scelta del ragazzo, che dopo un viaggio tra le isole della Grecia con gli amici storici è tornato a La Spezia dalla famiglia, è un chiaro segnale della sua volontà di spazzare via ogni polemica, come già annunciato da Vigorelli, il suo agente, che qualche giorno fa aveva smentito qualsiasi voce d’addio: “Non c’è nessuna trattativa in corso”.

Zaniolo è più che motivato a scrollarsi di dosso l’etichetta di “ragazzo difficile” che gli è stata affibbiata dopo le scorribande in nazionale con l’amico e compagno Kean, dimostrando sul campo a Fonseca e Petrachi, che lo aveva strigliato e spronato nella conferenza di presentazione, di poter essere un punto fermo della Roma del futuro. Il ds giallorosso avrà sicuramente modo di parlarci al suo ritorno e gli ribadirà la volontà di adeguargli il contratto alle cifre che merita (attualmente guadagna 270mila euro più bonus fino al 2023), facendogli inoltre capire quali sono le esigenze della squadra che sta nascendo, per la quale è iniziata una rivoluzione soprattutto nell’aspetto caratteriale e comportamentale. Petrachi, che non ha ricevuto alcuna offerta concreta per Zaniolo, ha intenzione di tenersi stretto il classe 1999 ed è pronto a resistere agli assalti delle big europee. Il dirigente leccese, tornato nella Capitale dopo il weekend passato in Salento dove magari avrà avuto modo di incrociare il presidente Pallotta, segnalato in vacanza tra Matera e Savelletri, piccola frazione in provincia di Brindisi, riaprirà i vari fronti di mercato lasciati in sospeso e domani riprenderà i contatti con l’Atalanta per Mancini. L’intermediario della trattativa vedrà Percassi e cercherà di trovare la quadra definitiva di un trasferimento, già impostato a gennaio con Monchi, che dovrebbe chiudersi sulla base di un prestito con obbligo di riscatto da 20 milioni di euro totali più 5-6 milioni di bonus. Sul giovane difensore nerazzurro sono da registrare le parole di Gasperini, che sembrano l’antipasto di una cessione: “Il sostituto di Mancini? Gianluca per ora è all’Atalanta. Salvo sorprese, dovrebbe arrivare in ritiro domenica. Poi ci sono parecchi nomi che stiamo valutando sul mercato chiaramente…”. In entrata è poi la settimana decisiva per Veretout, resta invece in salita l’affare Alderweireld con il Tottenham: Baldini non getta la spugna e ritornerà alla carica per chiudere l’affare per una ventina di milioni. In uscita è tutto fermo sul fronte Olsen, per il quale non è pervenuta alla Roma alcuna offerta ufficiale: Watford e Fenerbahce non sono andate oltre qualche sondaggio. Oggi è fissato un incontro con l’agente di Verde, conteso da Aek, Paok, Betis e Maiorca.


Quel bunker che fa bene a Fonseca e non ai tifosi

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Fa effetto vedere il Napoli tra la gente, al fresco di Dimaro, così come l’entusiasmo intorno al nuovo Milan di Giampaolo. Di questi tempi è la normalità. Fa anche strano, però, vedere rinchiusa nel bunker l’Inter, una squadra che guarda al futuro con ambizione e lo stesso fanno i suoi tifosi. Fa ancor più strano la Roma, che riparte da Paulo Fonseca per un nuovo corso senza i romani storici De Rossi e Totti, con molte incognite ma pure con quel briciolo di speranza che ogni novità si porta dietro. Ritiro chiuso, senza tifosi, anche perché Trigoria non consente presenze di massa, vista la zona e visto il centro sportivo, la cui tribuna non può ospitare troppa gente. Per questo, lo scorso anno, la Roma - nel pieno della preparazione - aveva organizzato un appuntamento-amichevole al Tre Fontane, proprio per raccogliere l’entusiasmo della gente, che sperava in un’altra cavalcata Champions. Quest’anno il tecnico portoghese e la società hanno scelto il profilo basso, l’isolamento e tanta gente ci è rimasta male. Molti tifosi sono arrabbiati per come è andata la stagione, di sicuro una parte sarebbe stata pure pronta a contestare e magari proprio per questo non si sono aperte il ritiro e le prime amichevoli. In programma ce ne sono 5, tutte a Trigoria, giovedì 18 luglio Roma-Pro Calcio Tor Sapienza(17:30), il 20 Roma-Trastevere (17,30), il 24 Roma-Gubbio (17,30), il 27 luglio ce ne sono due Roma-Rieti (10) e Roma-Ternana (17:30). I tifosi le potranno vedere in televisione, su Roma tv. E pensare che il nuovo allenatore si era presentato con uno slogan, “la Roma di tutti”. Lo sarà, forse, ma per ora non lo è. Forse non è ancora il tempo per ricreare l’entusiasmo di sempre. Ma si poteva ripartire, rompendo il ghiaccio, anche davanti a qualche cenno di protesta. Bisognerà aspettare.


E Nicolò anticipa il rientro a Trigoria

IL MESSAGGERO - Non sa se resterà, intanto vuole tornare. Perché in Zaniolo è tanta la voglia di mettersi a disposizione del nuovo allenatore, Paulo Fonseca e ricominciare la stagione. Nicolò appare carico e nei giorni scorsi ha espresso alla società il desiderio di iniziare ad allenarsi prima dello scadere dei giorni di ferie che gli spettavano: lui era stato impegnato nell’Europeo Under 21e aveva diritto a tornare qualche giorno più tardi. Il 18 pomeriggio, invece, sosterrà la prima seduta di allenamento, confrontandosi per la prima volta con Fonseca e la nuova Roma. Sarà per lui anche il momento per confrontarsi con i tantissimi spifferi riguardanti il suo futuro, con il Tottenham e la Juventus sempre in pressing su di lui. E non solo queste due squadre.


Roma, i giorni della svolta

IL MESSAGGERO - CARINA - La Roma si sdoppia: Baldini è a Londra mentre Petrachi è rientrato a Roma, pronto a spostarsi a Milano. Il primo dialoga con il Tottenham per Alderweireld e per capire quanto realmente facciano sul serio gli Spurs per Zaniolo; il ds è pronto invece ad incontrare oggi l'Atalanta per Mancini, nei prossimi giorni la Fiorentina (Veretout) e rimane in costante contatto con l'agente Lucci, avendo come obiettivo Suso. Per chi si fosse perso qualche puntata, è il bignami del mercato giallorosso. Quella appena iniziata rischia dunque di non essere una settimana come le altre. La Roma intende chiudere almeno un acquisto, se non due. Fonseca ha dato il via libera per Veretout e Petrachi intende accontentarlo. Messo in stand-by Almendra (per il quale il Boca non tratta prima del 1 agosto, ritorno dell'ottavo di Libertadores contro l'Atletico Paranaense, senza contare che gli argentini non scendono dalla richiesta di 27 milioni, l'equivalente della clausola rescissoria) il prossimo incontro con i viola è da dentro o fuori. Il fatto che Pradè, dopo aver visto due volte il Milan, incontri nuovamente la Roma è sinonimo che l'intesa con i rossoneri non c'è. Non bastano dunque i 18 milioni offerti da Boban e Maldini. La Fiorentina è scesa nella richiesta da 25 a 22 milioni. Se a Trigoria confermano la proposta di 20 (rimane in ballo Defrel), Veretout diventerà un calciatore giallorosso. Simile il discorso per Mancini. Le parti hanno fissato un appuntamento in giornata: c'è ottimismo. Se l'affare va in porto, però, sarà perché l'Atalanta è disposta a venire incontro a Petrachi che non intende andare oltre i 20 milioni di base e ottenere un pagamento dilazionato previa la classica formula del prestito (meglio se biennale) con obbligo di riscatto.

 
IL MEETING - Mentre il presidente Pallotta prosegue il tour turistico in Italia (ieri avvistato a Matera), a Londra Baldini incontra nuovamente il Tottenham. Nelle ultime ore è tornato ad essere accostato Zaniolo al club inglese ma offerte la Roma non ne ha ricevute. Dovendosi vedere per Alderweireld, non mancherà occasione per approfondire eventualmente il discorso, rilanciato off the record soltanto dall'entourage del calciatore (che ha intanto deciso di anticipare a giovedì il rientro a Trigoria). Non è un mistero che Nicolò si aspettasse parole diverse sia da Petrachi che da Fonseca e chi segue il ragazzo guarda con interesse alla Premier. Il 20enne è solleticato invece dall'ipotesi-Juve, bloccata per ora da Higuain. Come al solito, la differenza la faranno i soldi. Per lui ma soprattutto per la Roma che non lo ritiene incedibile, valutandolo 50 milioni. Petrachi lavora intanto su Suso. Lo spagnolo tatticamente potrebbe trovare difficoltà con Giampaolo mentre viene considerato da Fonseca l'esterno ideale. C'è da abbassare la richiesta del club rossonero, forte di una clausola di 38 milioni valevole soltanto per l'estero che tuttavia non si discosta molto dal prezzo di partenza che fa il Milan anche per l'Italia. Capitolo Dzeko: Conte preme per avere il bosniaco quanto prima. Difficile possa farcela per domani, quando l'Inter partirà per la tournée asiatica. Domanda (18) e offerta (12) ancora non coincidono.


Roma, Mancini è sempre più vicino. Lotta con il Milan per Veretout

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - L’intenzione è quella di annunciare Gianluca Mancini, difensore dell'Atalanta, entro la fine di questa settimana. Nonostante Petrachi stia trascorrendo queste ore in Salento, intenzionato comunque a stringere i tempi per dare a breve un centrale in sostituzione di Manolas a Fonseca. Un’operazione già avviata da Monchi con l’Atalanta, nel gennaio scorso, che va solamente chiusa alla cifra complessiva di 24 milioni di euro. Mancini potrebbe nel caso raggiungere il ritiro della Roma, a Trigoria, solamente intorno al 22, come Zaniolo e Lorenzo Pellegrini, perché reduce dall’Europeo Under 21. Con Kolarov che potrebbe essere utilizzato in mezzo, anche lui come centrale, Petrachi insiste per avere Ismaily, brasiliano, classe ’90, terzino sinistro dello Shakhtar, che piaceva anche a Di Francesco. Oltre a Spinazzola, che può giocare anche a destra, la Roma vorrebbe prendere un altro esterno basso, in attesa di capire quale futuro avrà Florenzi. Ismaily ha un valore di circa 15 milioni di euro. Intanto — mentre Kluivert ha fatto accertamenti a Villa Stuart, dall’esito negativo, per un fastidio avvertito in allenamento — è Perotti a parlare del nuovo allenatore giallorosso. «Fonseca mi ha colpito molto, soprattutto per la sincerità con cui ci ha parlato a noi e in conferenza. L’Europa League è un nostro obiettivo stagionale».

CAPITOLO VERETOUT - Aspettando di capire i margini di manovra su Alderweireld e Almendra (per il quale il Boca tiene duro e chiede il pagamento della clausola rescissoria di 27 milioni, ritenuta per ora eccessiva a Trigoria), Petrachi è pronto a stringere per Jordan Veretout. Il francese, tenuto in stand-by negli ultimi 15 giorni, è rimasto in Italia mentre la Fiorentina è partita per gli Stati Uniti. La dirigenza toscana (che ha abbassato le pretese da 25 a 22 milioni) ha incontrato il Milan per poi veder slittato l'appuntamento con la Roma a questa settimana. I rossoneri, dopo aver tolto Biglia dalla trattativa, hanno alzato l'offerta da 15 a 18 milioni. Non sono ancora sufficienti. Petrachi, partito per Lecce, sa di essere in vantaggio. Sia come offerta economica (disposto ad arrivare a 20 milioni) che inserendo eventualmente Defrel, questa sì una contropartita tecnica gradita alla Fiorentina. Va sempre trovata una quadratura sulla valutazione da dare al francese ma l'ostacolo, nel momento in cui si deciderà di chiudere l'operazione in questo modo, non sarà insormontabile. Fonseca ha dato l'ok convinto di poter utilizzare il francese in più ruoli. E il ds salentino intende accontentarlo.


Tanti auguri Cengiz, che il meglio debba ancora venire

INSIDEROMA.COM – MATTEO LUCIANI – Cengiz Under, talentuoso esterno offensivo della Roma, compie oggi ventidue anni. Fino ad ora, seppur frenato da molti infortuni, il ragazzo è sembrato uno dei pochi colpi azzeccati dall’ex direttore sportivo giallorosso Monchi e la speranza è che tale assunto possa essere confermato anche nel prossimo futuro dell’attaccante di Balikesir.

Arrivato nella Capitale durante la sessione estiva del calciomercato del 2017  per 13 milioni e 400 mila euro più bonus dall’İstanbul Başakşehir, Under portava in dote un solo anno da titolare con la formazione della capitale turca, condito da 43 presenze e 9 gol in totale.

Monchi si dichiarò enormemente soddisfatto del colpo messo a segno, soprattutto per il forte inserimento attuato dal Manchester City di Pep Guardiola quando la trattativa tra la Roma e l’İstanbul Başakşehir era ormai a un passo dalla conclusione.

Il nome di Under, tuttavia, faticò a scaldare immediatamente i cuori e ad accendere le fantasie dei tifosi giallorossi, ancora demoralizzati per il triste addio all’egiziano ‘Momo’ Salah.

I primi mesi giallorossi del turco, poi, non aiutarono a migliorare la sua reputazione agli occhi dei sostenitori della Roma.

Fino a gennaio del 2018, infatti, il cammino italiano di Under recitava: 15 presenze tra campionato e Coppa Italia, addirittura zero in Champions League, una sfilza clamorosa di panchine e tribune, ma soprattutto nessun gol realizzato.

Si iniziò a parlare di vero e proprio ‘flop’.

Tutto cambia a partire dal 4 febbraio: la Roma di Eusebio Di Francesco, in piena crisi di gioco e risultati, è di scena al Bentegodi di Verona per la delicata sfida contro il comunque non irresistibile Hellas di mister Pecchia.

Cengiz Under, lanciato dal tecnico abruzzese per la terza volta consecutiva da titolare anche a causa di alcuni infortuni nel reparto offensivo, dopo neppure sessanta secondi di gioco sfodera una gran sassata da distanza siderale, che conclude la propria traiettoria alle spalle dell’incolpevole portiere avversario Coppola: si tratta del gol che permette alla Roma di tornare a vincere dopo un mese assai buio, oltre che del segnale di vita tanto atteso dai tifosi.

L’ascesa pare non avere fine.

Una settimana dopo, l’attaccante realizza la sua prima doppietta in Serie A nella goleada contro il Benevento all’Olimpico, mentre nella giornata seguente, alla Dacia Arena di Udine, Cengiz Under sblocca al 70’ una gara piuttosto difficile grazie a un sinistro al fulmicotone.

Alla prima presenza in Champions, poi, il 21 febbraio, contro lo Shakhtar Donetsk dell’attuale tecnico romanista Paulo Fonseca, l’esterno offensivo va in gol per il momentaneo vantaggio della formazione giallorossa.

Under diventa un punto fermo nell’undici titolare proposto da Eusebio Di Francesco e i risultati non tradiscono.

A inizio marzo, l’ex İstanbul Başakşehir partecipa con un gol al poker rifilato a domicilio al lanciatissimo Napoli di Maurizio Sarri e prima della fine del campionato, arrivano anche altre due marcature: contro il Genoa all’Olimpico e con un meraviglioso ‘colpo da biliardo’ in quel di Cagliari per la vittoria che, di fatto, certifica il piazzamento Champions dei giallorossi a due giornate dalla fine delle ostilità.

Inoltre, il funambolo turco si distingue anche nella notte da sogno della ‘remuntada’ contro il Barcellona per essere colui che fornisce l’assist per la testa di Kostas Manolas direttamente da calcio d’angolo.

Dopo un avvio poco incoraggiante, Cengiz Under pare proprio essere giunto in rampa di lancio e per la stagione 2018/2019 si attende soltanto la sua definitiva consacrazione.

Purtroppo, sia a causa di una Roma troppo spesso lontana parente della bella formazione ammirata l’anno precedente, sia per un brutto stop muscolare (con fastidiose ricadute), il ragazzo conclude l’annata fornendo la sensazione di non essere riuscito a proseguire nel proprio processo di crescita.

Poche settimane fa, intanto, arriva il nuovo mister Paulo Fonseca.

Passano soltanto alcune sedute di allenamento e il tecnico portoghese si innamora calcisticamente di Under, tanto che sui principali organi di informazione viene riportata la notizia che l’ex Shakhtar Donetsk abbia già chiesto al club di proporre il rinnovo al numero 17, poiché ritenuto un punto fermo nello scacchiere della Roma del futuro.

Il talento c’è ed è palese; in questa giornata speciale per Cengiz Under, quindi, non resta che augurare al ragazzo e a tutti i tifosi giallorossi che la sfortuna abbandoni il classe 1997 di Balikesir e che il meglio debba ancora venire.


Gasperini: "Mancini? Per ora è dell'Atalanta. Salvo sorprese dovrebbe arrivare in ritiro"

Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta, ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti nel ritiro di Clusone della sua squadra e di Mancini. Ricordiamo che il difensore è un obiettivo di mercato della Roma. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Come ha reagito alla conferenza di Mihajlovic?
"È stata scioccante, ma al contempo è fantastico vedere il modo in cui Mihajlovic stia affrontando una battaglia del genere. Sinisa è un esempio, può dare un aiuto a tutti coloro che sono colpiti da questo tipo di malattia".

A chi pensa per il dopo-Mancini?
"Mancini per ora è all'Atalanta. Salvo sorprese, dovrebbe arrivare domenica. Poi ci sono parecchi nomi che stiamo valutando sul mercato in entrata chiaramente...".

Quanta paura ha che possa arrivare un'offerta irrinunciabile per qualche big?
"Su questo è stato molto chiaro il presidente. L'unico che potrebbe avere un'offerta di questo tipo è Zapata, ma oggi quest'offerta non c'è. Non ci possiamo fasciare la testa prima di rompercela (ride, ndr)".


La Fiorentina chiede 22 milioni per Veretout. Roma e Milan non mollano (foto)

Non sembra essere vicina ad una conclusione la telenovela tra Roma, Milan e Fiorentina per Veretout. Il Milan ha alzato l'offerta per il centrocampista a 16 milioni più bonus, mentre la Roma dai 18 milioni già offerti è pronta ad alzare l'offerta a 20 milioni. La Fiorentina però ne chiede 22 di milioni. Un tira e molla che ormai è diventato una vera e propria asta.

 


Zaniolo anticiperà il rientro dalle vacanze. E' atteso a Trigoria il 18 luglio

Nicolò Zaniolo, dopo aver partecipato all'Europeo Under 21 con l'Italia, si sta godendo le vacanze anche se non vede l'ora di tornare al lavoro. Infatti il giovane talento della Roma ha comunicato alla società di voler anticipare il suo rientro nella Capitale rinunciando ad alcuni giorni di vacanza. Sarà atteso a Trigoria il prossimo 18 luglio per cominciare ad allenarsi agli ordini di mister Fonseca.


Campagnolo: "Lopez? Stilisticamente non bello da vedere ma efficace"

Andrea Campagnolo, ex portiere della Roma dal 1997 al 2000 ed oggi preparatore al Cittadella, ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport di Pau Lopez:

"L'ho visto più volte all'opera e analizzato. È abituato ad un altro tipo di scuola. Non sarà facile il suo adattamento al nostro campionato. Savorani avrà molto da lavorare. La metodologia spagnola è diversa da quella italiana. Loro, ad esempio, fanno la cosiddetta "croce", per cui, nelle uscite, a tu per tu con l'avversario, non gli vanno incontro, ma l'aspettano con un ginocchio a terra. Un movimento per noi sbagliato, su cui occorre lavorare. È un portiere stilisticamente non bello da vedere, ma efficace. Ha ottimi piedi. Con il Betis, che pratica un calcio offensivo, veniva spesso chiamato in causa. Il problema è quando sei chiamato a fare uno o due interventi a partita e devi farti trovare pronto. Lavorando bene, potrà diventare un elemento importante nella Roma".


Manolas: "Approdo in una squadra con tanti campioni. E' arrivato il momento di provare a vincere"

Kostas Manolas, ex difensore della Roma trasferitosi al Napoli, ha sostenuto le visite mediche con la società partenopea parlando delle sue sensazioni. Queste le sue parole riportate da La Repubblica:

"È arrivato per me il momento di provare a vincere qualche cosa d'importante e approdo in una squadra di cui fanno parte tanti campioni, che hanno i miei stessi obiettivi".