Schiaffi, multe e un talento super: Diawara è pronto a diventare leader
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma lo voleva già tre anni fa. Il matrimonio con Amadou Diawara si celebrerà in questi giorni. A Napoli prometteva bene ma poi, con due allenatori diversi, non è riuscito ad esprimere il suo potenziale. Ci riproverà a Trigoria, non fosse altro che per dare ragione a Sira, la sorella maggiore, che gli comprava le scarpe da calcio di nascosto e lo difendeva dalle perplessità del padre.
A scoprirlo Numeku Tounkara, talent scout africano che lo consiglia all’agente Robert Visan. Con il Napoli gioca 74 partite. Per Sarri non è indispensabile, per Ancelotti ancora meno, per Fonseca, invece, un ragazzo su cui puntare senza se e senza ma. Non a caso, la scorsa stagione tra i centrocampisti con almeno 10 presenze, solo Borja Valero (93.7%) ha registrato una percentuale di passaggi riusciti migliore rispetto a lui (92.8%).
Regista che ama giocare in tutte le zone del campo, quando serve mette il piede e quando serve il fisico, rappresenta il prototipo del centrocampista centrale moderno, che occupa le linee di passaggio e si fa sentire in fase di non possesso.
Inchiesta sullo stadio, concessi i domiciliari al legale socio di De Vito
IL MESSAGGERO - PIERUCCI - Ai domiciliari dopo novantasette giorni di Regina Coeli.Prima scarcerazione eccellente, per il troncone dello scandalo stadio che ha fatto tremare il Campidoglio, per l'avvocato Camillo Mezzacapo, l'amico fedelissimo ed ex collega di studio di Marcello De Vito, il presidente dell'assemblea capitolina (M5S) con lui finito in manette il 20 marzo. Il giudice per le indagini preliminari Maria Paola Tomaselli ha autorizzato gli arresti domiciliari ieri pomeriggio. A un passo dalla chiusura delle indagini non si correrebbe più il rischio dell'inquinamento delle prove, così, anche i due pm titolari delle indagini, Luigia Spinelli e Barbara Zuin, hanno dato parere favorevole alla richiesta avanzata dai legali di Mezzacapo, i penalisti Fabio Frattini e Francesco Petrelli.
Il giorno dopo essere stato arrestato, davanti al gip, Mezzacapo aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Si era limitato a dichiarazioni spontanee per cercare di respingere, almeno in parte, le accuse. Nelle ultime settimane, invece, ha deciso di fare un passo in più e si è sottoposto a due interrogatori, «per chiarire», non collaborare. Mezzacapo, come De Vito, è accusato di corruzione e traffico di influenze, per avere incassato tangenti destinate al politico dagli imprenditori Luca Parnasi, Claudio e Pierluigi Toti e Giuseppe Statuto.«Conosco Marcello da quasi 20 anni, abbiamo studiato insieme - aveva raccontato - Solo amicizia la nostra». Aveva sostenuto di non avere mai pagato o ricevuto mazzette o ottenuto incarichi insieme all'amico: «Di politica non parlavamo più di tanto, l'unica cosa che ho fatto con Marcello è uscire, andare a delle cene con lui, perché facevamo attività di promozione professionale».
Mezzacapo aveva sostenuto pure che De Vito non avesse un ruolo decisionale: «È un personaggio pubblico, ma di quelli che tagliano i nastri, senza poteri». Per i giudici del Riesame De Vito, invece non era un uomo che «tagliava solo nastri», come aveva sostenuto il socio in affari Mezzacapo, ma era «l'amico potente», capace di sfruttare la sua influenza all'interno dei Cinquestelle e al Comune, riuscendo così a condizionare le scelte degli assessori e andando oltre le proprie competenze, per perseguire l'interesse di gruppi imprenditoriali privati, «con un profondo disprezzo per la funzione pubblica svolta». De Vito, ancora in carcere, avrebbe ideato un format corruttivo: incarichi legali allo studio Mezzacapo per promuovere i progetti di gruppi Parnasi, Statuto e Toti. È ormai nota l'intercettazione di Mezzacapo che illustra l'intreccio con l'amico politico. «Questa congiunzione astrale... è tipo l'allineamento della cometa di Halley, hai capito?... Cioè guarda... ci rimangono due anni». Risale al 2 febbraio, un mese prima dell'arresto.
Pallotta torna in Italia a luglio, ma in vacanza
IL TEMPO - AUSTINI - Chi si rivede. James Pallotta ha prenotato un viaggio in Italia dopo oltre un anno dalla visita del giugno 2018 a Napoli e dintorni e dall'ultima apparizione a Venezia del settembre successivo. Anche stavolta il motivo del blitz del presidente romanista non è lavorativo: come l’anno scorso, intende trascorrere un periodo di vacanza a luglio nel Belpaese (mete da definire) insieme a famiglia e amici. Da capire se deciderà di farsi vedere anche a Roma e a Trigoria, dove l’ultima apparizione risale al maggio del 2018 mentre non ha ancora mai visitato i nuovi uffici dell'Eur. Di sicuro nella Capitale non lo attende un clima favorevole, stando alla miriade di scritte e striscioni vari sparsi per la città negli ultimi mesi in cui gli insulti si sprecano.
Intanto ha affidato l'ennesima ricostruzione della squadra a Fonseca, che ha spinto molto per annullare il ritiro di Pinzolo, e al diesse Petrachi, al cui fianco ora c’è Morgan De Sanctis come vice: l'ex portiere, dotato di patentino da direttore sportivo, sta crescendo di anno in anno e ha già iniziato a lavorare a tempo pieno sul mercato. Sarà Gianluca Gombar a salire nel ruolo di team manager, con l’aiuto dell’ucraino Vitaliy Khlivnyuk che ha seguito Fonseca dallo Shakhtarinsieme al resto dello staff. Rinnovo in arrivo per i romani Bruno Conti e Vito Scala, quest’ultimo confermato nonostante l’addio polemico di Totti: da due anni si occupa di aiutare i nuovi calciatori nella logisitica. È passato a salutare a Trigoria, fra i tanti, Federico Balzaretti che ha rifiutato la proposta della Spal e ora valuta nuove opzioni.
El Shaarawy, niente Cina. Trigoria sogna Higuain mentre tratta per Bartra
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Colpo di scena sul fronte El Shaarawy: è saltata la trattativa per il trasferimento dell’attaccante in Cina, allo Shangai, e le motivazioni sembrano legate alle richieste del ragazzo considerate eccessive.
Lo stop è arrivato dopo giorni di colloqui tra i rappresentanti del Faraone e quelli della Roma, che avrebbe incassato dall'operazione 18 milioni (rateizzati in tre anni), cifra più bassa rispetto al reale valore di mercato dell’attaccante, arrivato a un anno dalla scadenza. Gli stessi soldi che El Shaarawy(15) avrebbe preso, netti, a stagione, ma che da soli non sono stati sufficienti a levare tutti i dubbi al ragazzo, che avrebbe chiesto anche un ruolo decisionale nelle scelte tecniche del club cinese. Adesso Petrachi dovrà sedersi al tavolo con il manager dell’attaccante per gettare serie basi di un rinnovo contrattuale complicato (il Faraone chiede 4 milioni a stagione) ma necessario per blindare quello che è stato l’attaccante della Roma con il miglior rendimento la scorsa stagione.
Non è destinato a saltare il trasferimento di Dzeko all’Inter (10 milioni più il 2001 Vergani), mentre da Trigoria sono alla ricerca di un centravanti importante, per sostituire il bosniaco. E tutte le strade sembrano portare ancora alla suggestione Higuain. L’argentino, di rientro alla Juventus dopo il prestito al Chelsea, non vorrebbe restare in Italia, preferendo giocare ancora all’estero. Ma la Roma lo prenderebbe molto volentieri - in prestito e spalmando su tre anni il suo oneroso ingaggio (7 milioni a stagione) - per affidargli il rilancio di una squadra che ha bisogno di ritrovare entusiasmo. Sull’asse Roma-Torino, si trasferirà alla Juve Luca Pellegrini, non Zaniolo, che sta per trattare, come El Shaarawy, il suo rinnovo contrattuale con i giallorossi.
Rifiutato Perin, Fonseca preferirebbe avere tra i pali Pau Lopez, portiere del Betis Siviglia, club con il quale Petrachi sta trattando il difensore Marc Bartra. Ieri a Milano, il ds giallorosso ha incontrato gli agenti dello spagnolo, trattando sulla base di un prestito oneroso, con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni. Si cerca, intanto, di sistemare Gerson, che, di rientro dal prestito alla Fiorentina, ha rifiutato il trasferimento al Genoa.
Sul fronte Manolas, a un passo la definizione del trasferimento del greco a Napoli. Nell'ambito della trattativa, arriverà nella capitale il centrocampista Diawara. Valutato 20 milioni (più 2) dai due club, il giocatore - impegnato in coppa d’Africa con la sua Guinea - sta trattando un contratto di cinque anni a 2,2 milioni netti a stagione, più bonus.
La società ora vuole blindare Lorenzo Pellegrini
CORRIERE DELLA SERA - L'obiettivo della Roma è quello di blindare Lorenzo Pellegrini. Gianluca Petrachi vuole spazzare via tutte le voci riguardo al futuro del capitano del futuro designato da Francesco Totti. Ieri il diesse pugliese ha incontrato Giampiero Pocetta, agente di Pellegrini, a cui ha ribadito la centralità di Lorenzo nel progetto della Roma. Per questo motivo le parti stanno lavorando per eliminare la clausola di rescissione di 30 milioni di euro dal contratto del centrocampista, che lo rende appetibile per tutte le big. Pellegrini ha sempre detto che la sua intenzione è di rimanere nella Roma: il suo contratto è in scadenza nel 2022, sarà prolungato con un ingaggio superiore agli attuali 2 milioni netti a stagione. Nell’incontro si è parlato anche del futuro di Defrel, che la Roma vorrebbe inserire in qualche trattativa per arrivare ad altri calciatori: è stato proposto al Cagliari nell’offerta per Barella, ma non è escluso che possa rimanere alla Sampdoria dove è arrivato Eusebio Di Francesco. Se il futuro di Lorenzo Pellegrini sembra ancora a tinte giallorosse, lo stesso non si può dire dell’altro Pellegrini, Luca. Il difensore seguito da Mino Raiola è sempre nel mirino della Juventus, pronta a mettere sul piatto per il suo cartellino 10 milioni.
Respinto il ricorso della Rai contro Sky: Mediaset punta alla Champions in chiaro
LA REPUBBLICA - La Champions può passare dalla Rai a Mediaset. Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso d’urgenza depositato dalla tv di Stato contro Sky per continuare a trasmettere una partita in chiaro il mercoledì fino al 2021. Sky, titolare della Champions nel triennio 2018-21, a maggio 2018 ha ceduto in sublicenza alla Rai 14 partite (più finale di Champions e Supercoppa) per 40 milioni: accordo di un anno, con opzione per gli altri due subordinata all’acquisizione, da parte di Sky, dei diritti di Serie A a condizioni “non significativamente inferiori” al triennio precedente. Poco dopo, Sky ha ottenuto la A ma ha lasciato il 30% delle partite a Dazn (prima le trasmetteva tutte). Da qui la lite. Sky ha invitato la Rai a fare una nuova proposta al rialzo e ha ricevuto un’offerta di Mediaset. Per la Rai, l’opzione invece è ancora valida perché il valore economico dei diritti di A comprati da Sky è comunque cresciuto (ha speso il 36% in più). Il Tribunale ha rigettato il ricorso solo perché non sussistono motivi di urgenza e ha invitato le parti a negoziare. La Rai ha annunciato subito un nuovo reclamo. Sky, seccata, medita di chiudere con Mediaset in pochi giorni, fino al 2021.
Calciomercato Roma, la Juve insiste per Luca Pellegrini: i giallorossi chiedono 15 milioni
GAZZETTA DELLO SPORT - La Juventus non molla Luca Pellegrini. Stando alle ultime indiscrezioni la Roma chiede almeno 15 milioni per privarsi del terzino, di rientro dal prestito al Cagliari. La possibile soluzione si potrebbe trovare con uno scambio. In questi giorni i due club hanno parlato anche di Higuain, Perin e Spinazzola, tutti giocatori che interessano ai capitolini L’incastro non è impossibile e chissà, potrebbe coinvolgere anche Nicolò Zaniolo. Se ci sarà un accordo, arriverà entro domenica sera, in tempo per la chiusura del bilancio.
Calciomercato Roma: anche il Fenerbahce sulle tracce di Olsen
IL MESSAGGERO - Oltre che per Kostas Manolas ed Edin Dzeko, qualcosa si muove, in uscita, anche sul fronte portiere. Robin Olsen, estremo difensore svedese arrivato alla Roma solamente l'estate scorsa, dopo una stagione in cui ha certamente deluso le aspettative, sarebbe infatti oggetto di interesse di diversi club. Secondo quanto riportato dal quotidiano, oltre al gradimento di Watford e Werder Brema registrato nei giorni scorsi, anche il Fenerbahçe avrebbe manifestato le proprie attenzioni per l'ex Copenaghen.
Tas, attesa snervante per Milan, Toro e Roma
TUTTOSPORT - Ancora nessuna traccia, nella calendarizzazione dell'attività del Tas, della decisione sull'appello presentato dal Milan nei confronti della sentenza del Uefa relativa al triennio 2014-2017. Rimane dunque in stand-by la pronuncia dei commissari di Nyon sulla stagione 2017/2018, e di conseguenza anche la possibilità dei rossoneri di partecipare alla prossima edizione dell'Europa League. Questa inerzia tocca indirettamente, oltre che il Torino, anche la Roma che, dopo aver annullato il ritiro previsto a Pinzolo, rimane spettatrice di una situazione in cui il Milan potrebbe anche decidere di ritirare il ricorso al Tas, nonchè di optare per una procedura di urgenza. Il Tribunale di Losanna non sarebbe, peraltro, obbligato a comunicare alle dirette interessate, nel caso di specie Torino e Roma, un cambio di strategia da parte del Milan, nè avrebbe il dovere di fissare un'udienza prima della procedura accelerata, se non su richiesta diretta del club granata o di quello giallorosso.
Negoziazione difficile per Pau Lopez, la Roma guarda anche Marc Bartra
Il Betis Siviglia non molla Pau Lopez. Il club non sarà clemente nel lasciar andare il suo portiere alla Roma: secondo Estadiodeportivo, il Betis chiede 30 milioni di euro che sarebbe anche la clausola rescissoria nel contratto del giocatore. Rifiutata l'ipotesi di includere nella negoziazione l'inserimento della percentuale sulla futura cessione di Antonio Sanabria. La Roma cercherà di fare pressione per Lopez e trovare un accordo, nel mentre è interessata anche a Marc Bartra.
Fiorentina in vantaggio per De Rossi (Foto)
Daniele De Rossi era in bilico. Richiesto da Milan, Bologna e Fiorentina ma sembrerebbe che i viola siano in vantaggio: secondo il profilo Twitter del giornalista Alfredo Pedullà, il giallorosso dà speranze alla Fiorentina e il tecnico Vincenzo Montella insieme Daniele Pradè sono in contatto con Daniele.
#De #Rossi: apertura alla #Fiorentina in pressing! Le altre (per ora) inseguono
— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) 28 giugno 2019
Il Tas esclude il Milan dall'Europa League, la Roma salterà i preliminari
La sentenza del Tas è arrivata. Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha emesso la sentenza a sfavore del Milan, che rimane esclusa dalle prossime coppe europee. La società rossonera avrebbe dovuto giocare l'Europa League ma verrà sostituita dal Torino: la Roma salterà i preliminari e parteciperà direttamente ai successivi gironi della seconda competizione europea.