Dornelles (ag. Taison): "Roma? Niente di concreto"
Stephan El Shaarawy sta per salutare la Roma. Il Faraone dovrebbe partire in giornata per la Cina direzione Shanghai Shenhua, con cui firmerà un contratto da circa 40 milioni complessivi in tre anni. Fonseca si troverà quindi senza quello che è stato il capocannoniere giallorosso nella scorsa stagione, ma il tecnico portoghese ha le idee chiare sul sostituto. L’ex allenatore dello Shakhtar Donetsk ha chiesto alla dirigenza della Roma uno dei suoi fedelissimi, il brasiliano Taison. Una pista che ancora non si è scaldata, come sottolinea l’agente del classe ’88 a Romapress.net: “Non c’è niente di concreto con la Roma”, le parole di Fabricio Dornelles.
Roma al via con gli esuberi di lusso
IL TEMPO - AUSTINI - Vacanze finite. Ma il rientro, per molti, sarà solo di passaggio. La nuova Roma di Paulo Fonseca inizia ad allenarsi martedì a Trigoria con una rosa provvisoria e in pieno rifacimento. A cominciare dai pilastri. Dopo De Rossi e Manolas, sta per salutare El Shaarawy ormai destinato alla Cina, mentre Dzeko è un promesso sposo dell'Inter. Oltre a loro, Petrachi proverà a piazzare altrove Olsen, Nzonzi, Karsdorp e almeno uno fra Perotti e Pastore. Senza dimenticare che la posizione di Zaniolo resta sempre in bilico fino a quando non verrà sistemata la questione del rinnovo.
Insomma il protagonista del raduno giallorosso rischia di diventare più il direttore sportivo che l'allenatore, di rientro oggi in Italia dopo aver ricevuto il premio di miglior tecnico dell'anno in Ucraina. Sulla scia di quanto dichiarato nella conferenza stampa d'insediamento, Petrachi ha intenzione di convocare nel suo ufficio tutti i giocatori al centro di casi di mercato. E di spiegare loro che "L'aria è cambiata". A quelli citati vanno aggiunti i vari Gerson (ha rifiutato la Dinamo Mosca e non andrà al Flamengo), Defrel (verso il Cagliari a prescindere da Barella), Gonalons, Coric e diversi giovani che non rientrano nei programmi del club. Il dirigente salentino parlerà chiaro, a cominciare da Dzeko che ha iniziato a discutere con Antonio Conte di un possibile approdo all'Inter dallo scorso febbraio, poi ha raggiunto l'accordo economico con i nerazzurri e ora aspetta solo di essere ceduto. Ma la Roma pretende che i nerazzurri paghino il giusto e non certo gli 8 milioni di euro offerti: la richiesta è 20, considerando che manca un solo anno alla scadenza del contratto, arrivare intorno ai 12-15 sarebbe già un buon risultato.
I giallorossi puntano a sostituire Dzeko con Higuain ma la strada è lunga. E nei discorsi con la Juventus aleggia sempre il nome di Zaniolo, un altro con cui Petrachi intende confrontarsi a brutto muso dopo aver già discusso col procuratore Vigorelli: il giovane ex Inter non è considerato incedibile, soprattutto dopo i segnali non certo positivi forniti sul piano caratteriale tra finale di stagione ed Europeo Under 21. Un'offerta da 50 milioni potrebbe convincere la Roma a cederlo, anche se i programmi iniziali prevedevano la sua conferma. Si vedrà, intanto Nzonzi si prenderà la multa per non essersi presentato al primo giro di visite e dovrà sostenerle domani, alla vigilia dell'inizio del ritiro, insieme a Dzeko, Olsen, Schick, Kolarov, Mirante e Under, tutti reduci da impegni con le nazionali a inizio giugno. Gli ultimi a rientrare saranno gli Under 21 Pellegrini e Zaniolo, poi Diawara, unico volto nuovo al debutto Spinazzola. Florenzi e Cristante hanno già effettuato i test e si presenteranno insieme al resto della squadra martedì mattina a Trigoria, con seconda seduta del giorno fissata al pomeriggio.
Almeno nella prima parte del ritiro i giocatori dormiranno nel centro sportivo, c'è un po' di apprensione per il caldo di Roma e, via via, Fonseca si renderà conto se è il caso di spezzare l'estate con una parte di allenamenti altrove. Le prime amichevoli si giocheranno a Trigoria contro la Primavera e selezioni locali, il 31 luglio alle 20.30 è stata programmata una sfida al Curi con il Perugia che verrà presentato quel giorno (gli umbri stanno spostando l'amichevole già fissata il 30 con lo Spezia), il 3 agosto la Roma sarà di scena a Lille, in cantiere un test col Valladolid. II resto del programma, come il mercato, e da scoprire.
El Shaarawy trova iI tesoro e va in Cina
IL TEMPO - BIAFORA - Dopo un intenso tiro e molla El Shaarawy è pronto ad imbarcarsi per Shanghai. Una decina di giorni fa il romanista aveva detto no ai cinesi, che sono tornati alla carica con la proposta di un triennale da 40 milioni di euro. Alla Roma 18 milioni per il cartellino. Gli ultimi dettagli sono stati sistemati e, salvo clamorosi imprevisti dell'ultim'ora, già oggi il Faraone saluterà Trigoria e si imbarcherà alla volta della Cina. L'operazione frutterà alla Roma la prima plusvalenza del nuovo bilancio ed evitera una difficile trattativa per il rinnovo di un contratto giunto a un anno dalla scadenza.
Prossima mossa di Petrachi sarà l'acquisto di Pau Lopez, per il quale ha messo sul piatto un'offerta da 23 milioni totali tra parte fissa e bonus, oltre alla rinuncia sul diritto al 50% della futura rivendita di Sanabria. Gli andalusi, con cui Lopez è andato in ritiro, sono sostanzialmente d'accordo con i giallorossi, ma pretendono un pagamento in meno rate. L'obiettivo del ds, la cui conferenza è stata accolta con entusiasmo da Pallotta, è quello di rifinire l'accordo per avere lo spagnolo in campo sin da primo allenamento a Trigoria. Poi Petrachi premerà sul pedale dell'acceleratore per portare due difensori centrali a Roma. Il primo obiettivo per il reparto è Alderweireld, ma l'alto ingaggio e la clausola da 30 milioni rendono per ora improbabile un trasferimento, con il Tottenham che ha inoltre mollato la presa su Zaniolo. Va segnalato un crescente pressing per Nkoulou del Torino, a cui sono stati proposti 10 milioni più il cartellino di Perotti, e un leggero rallentamento su Mancini, la cui possibile cessione sarebbe bloccata dal passaggio di Castagne al Crystal Palace: l'Atalanta è intenzionata a vendere soltanto un big. Ceduto intanto Soleri al Padova: alla Roma una percentuale sulla futura rivendita.
Veretout nel ritiro viola, tensione con i tifosi
GAZZETTA DELLO SPORT - E' iniziata con il sorriso ed è finita con una botta alla caviglia. La prima giornata della Fiorentina in ritiro a Moena è stata piuttosto intensa per Jordan Veretout. [...] Seduta svolta davanti a circa 200 tifosi presenti. Al primo passaggio della squadra, applausi al gruppo viola e un paio di insulti al calciatore. «Buffone» ha gridato qualcuno, «Che sei venuto a fare» ha detto un altro. Senza ottenere risposta dal francese. Episodi isolati. E durati un lampo. [...]
Veretout ha svolto interamente il lavoro con impegno: anche se la parte finale di una seduta durata oltre due ore ha visto il francese toccato duro alla caviglia in un’azione di gioco. Dolore pungente e smorfia sul volto, prima di indicare a Montella il punto colpito. Veretout ha comunque terminato l’allenamento uscendo con le sue gambe pur zoppicando leggermente.
A colpi di padel a Sabaudia una sfida Magica
IL MESSAGGERO - Quando ha fatto il suo ingresso sul campo di gioco, con la racchetta in mano, il pubblico sugli spalti lo ha acclamato ed applaudito come una star. Come quando entrava all'Olimpico. L'amore dei tifosi per Francesco Totti è rimasto invariato anche ora che ha appeso gli scarpini al chiodo e che, per beneficenza, si diletta a giocare a padel tennis. D'altronde è noto il suo impegno da sempre per campagne a scopo sociale e in sostegno dei più deboli e dei malati. C'era anche lui tra i vip che hanno preso parte, venerdì e ieri, a Sabaudia, alla Gillette Padel Vip Cup 2019 organizzata quest'anno a sostegno dell'AIL, l'Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma. L'ex capitano della Roma, che a Sabaudia è ormai di casa con tutta la sua famiglia, è stato pacificamente circondato da tifosi e soprattutto bambini che gli hanno chiesto selfie. E lui non si è tirato indietro, sempre sorridente e divertito prima di scendere in campo per la gara che si è rivelata agguerritissima. Suo compagno di squadra un altro indiscusso campione di calcio: Bobo Vieri.
In realtà il loro non è un team inedito: i due avevano già giocato in passato insieme con la maglia azzurra della nazionale di calcio. La coppia ha affrontato il binomio composto dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dall'altro calciatore Vincent Candela. Al torneo vip hanno preso parte anche Antonio Cabrini, Ciro Ferrara, Eleonora Daniele, Luca Marchegiani, Monica Bertini, Giuliano Giannichedda, Andrea Perroni, Jimmy Ghione, Igli Tare, Flaminia Bolzan. Nel parterre avvistati anche Ivan Zazzaroni e Pier Luigi Pardo.
Madrina della manifestazione la ballerina Rossella Brescia che ha lanciato la campagna di raccolta fondi AIL dedicata al progetto di assistenza domiciliare ai pazienti ematologici Dona 1 km perché possano ricevere le cure necessarie senza doversi allontanare da casa e dall'affetto dei propri cari. A fare il tifo per Francesco Totti, a bordo campo, c'erano anche i suoi figli Cristian e Chanel che hanno seguito con attenzione le prodezze con la racchetta del padre. Dopo le fatiche del campo di gara i vip si sono ritrovati sulla spiaggia di Sabaudia per un esclusivo beach party notturno. Il suono suggestivo delle onde dello splendido mare pontino si è fuso con il ritmo della musica. Alla consolle non un dj qualsiasi ma Bobo Vieri, Bobo dj.
Nkoulou, la Roma alza la posta. Offerti al Toro 10 milioni e Perotti
LA STAMPA - MANASSERO - E' di nuovo braccio di ferro tra Urbano Cairo e Gianluca Petrachi. Risolta pacificamente la spinosa questione, che ha rischiato di finire in tribunale, del passaggio del direttore sportivo alla Roma, i due stanno battagliando per Nicolas Nkoulou, il difensore che lo stesso Petrachi aveva acquistato dal Lione per 4 milioni. E che adesso, grazie anche ai suoi ottimi rapporti con l'entourage del camerunese, vuole portarsi dietro nella sua nuova avventura giallorossa. Petrachi, che dopo dieci anni di rapporto fiduciario con Cairo sa bene quale sia il modus operandi del suo ex datore di lavoro (ma la cosa e reciproca), si è buttato a capofitto su Nkoulou, dopo aver constatato l'impossibilità di arrivare ad un'altra delle sue scoperte, il 22 enne Lyanco per il quale il Toro ha gia rifiutato un'offerta di 20 milioni da parte del Bologna, e aver verificato anche l'altissimo muro eretto per il 27enne Izzo.
Tanta qualità - Il fattore anagrafico non è da sottovalutare nei tentativi della Roma di portarsi a casa uno dei tre pilastri della nuova trincea granata. E Nkoulou, che è il difensore di maggior qualità della rosa di Walter Mazzarri, l'anno prossimo avrà comunque 30 anni. Petrachi spera che l'età del centrale, unita ad una maxi offerta, possa convincere il Torino ad aprire le porte. A quale prezzo? Il patron granata, che prima chiedeva 30 milioni, adesso ha alzato l'asticella e lo valuta 35: una cifra altissima per un difensore classe 1990. E proprio partendo da questa consapevolezza che il ds romanista, pronto ad incassare 18 milioni dai cinesi dello Shanghai Shenhua per la cessione di El Shaarawy (40 milioni in 4 anni per l'azzurro), porterà l'ultimo assalto al fortino granata. E nel piatto metterà quel Diego Perotti che per le caratteristiche di jolly di centrocampo e d'attacco continua a piacere a Mazzarri. La prima offerta per aprirsi una possibilità di trattativa è di 10 milioni più l'argentino: poi la palla passerà al presidente Cairo. Il Toro, poi, sta provando a sbloccare un mercato ancora fermo. E dopo aver constatato, con una telefonata al Napoli, la difficoltà di portare a Bormio Simone Verdi in tempi brevissimi (ma l'esterno d'attacco rimane la prima scelta), i granata sono in piena trattativa con il Genoa per avere subito Christian Kouamé. L'attaccante ivoriano, 21 anni, si avvicina.
Il Milan accelera per Veretout per battere la Roma
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il Milan ha chiuso per Krunic e quasi Bennacer e continua a puntare Veretout. L’ingorgo si complica perché qui scendono in strada anche Roma e Napoli, ognuno muovendosi nella propria direzione. Quella del Milan è chiara: ha offerto una parte in contanti e un’altra in contropartita tecnica. Partiva dietro alla concorrenza per poi tentare il sorpasso: se prima offriva 13 milioni più Biglia, la proposta cash è salita a 15. Due milioni che dimostrano la volontà rossonera di accelerare fin dove è possibile: la richiesta viola resta di 25 e non scende [...]. La Fiorentinavorrebbe solo contanti ma nel frattempo valuta quanto gli viene proposto.
[...] L’ultima composizione giallorossa è così articolata: Defrel e soldi. Ma di nuovo le valutazioni non concordano: la Roma valuta l’attaccante 18 milioni, la Fiorentina 15. Di conseguenza occorrerà un conguaglio di 7 oppure di 10 milioni. Le trattative continuano e sono attesi sviluppi decisivi a breve: vero che il giocatore ha accettato di partire con la Fiorentina in ritiro, ma con la convinzione di dover restare il meno possibile.
Inter: 10 giorni per arrivare al 'sì' di Barella e Lukaku. Per Dzeko trattativa rallentata
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Prima di partire per il tour in Asia, l'Inter vuole regalare a Conte i tre obiettivi Lukaku, Barella e Dzeko. Con l’inizio del ritiro ci sarà l’affondo per i primi due, mentre la strada per il bosniaco della Roma è più in salita. [...]
La prossima settimana sarà importante anche per il futuro di Nicolò Barella, altro promesso sposo di Conte. Marotta si incontrerà domani con Tommaso Giulini in Lega per ricucire i rapporti [...]. Barella vuole soltanto l’Inter e le chiacchierate al telefono con Conte hanno rafforzato la sua idea; l’Inter ha offerto ai rossoblù 36 milioni più 4 di bonus a inizio giugno, proposta che non è servita a chiudere velocemente l’affare; il Cagliari ha comunque sul tavolo i 35 milioni più Defrel (quindi 50 milioni) messi dalla Roma e accettati dal club sardo, anche se il d.s. giallorosso Gianluca Petrachi almeno a parole si è sfilato dalla corsa al sardo. [...]
Tra Dzeko e l'Inter l’intesa [...]. I rapporti tra Inter e Roma sono glaciali [...]. La Roma vuole 20 milioni, cifra considerata troppo alta dall’Inter per un giocatore di 33 anni che l’anno prossimo va in scadenza: ecco perché Marotta e Ausilio offrono 10 milioni. La distanza è ancora enorme, l’affare rimarrà di lato sino a quando i nerazzurri non avranno capito che fine farà Lukaku.
Giovanili: vince la continuità. Le Under non cambiano mano
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Non finirà l’avventura in giallorosso dei tre tecnici alla guida delle Under giallorosse, merito dell’ottimo lavoro svolto durante la stagione appena conclusa, visto che tutte hanno centrato le fasi finali dei propri campionati. Sulle panchine dell’Under 15, 16 e 17 resteranno rispettivamenteTanrivermis (il turco fresco di rinnovo contrattuale è Campione d’Italia coi 2004 e prenderà i 2005), Parisi che allenerà gli scudettati 2004 e Piccareta coi 2003. Non ci sarà nessuna rivoluzione ma qualche novità importante. La prima su tutte una nuova squadra, l’Under 18 che verrà affidata a Mauro Fattori [...].
Sarà probabilmente questa l’ultima stagione da allenatore della Roma Primavera quella che vivrà Alberto De Rossi. Il tecnico, alla guida dei ragazzi più maturi di Trigoria da ben 17 anni, ha il contratto in scadenza nel 2020.
Real Madrid su Kluivert. ElSha e Cina più vicini
CORRIERE DELLA SERA - Dopo Manolas e Luca Pellegrini, potrebbe lasciare Trigoria anche un altro assistito di Mino Raiola, cioè Justin Kluivert. Secondo la stampa spagnola, infatti, l’olandese sarebbe finito nel mirino del Real Madrid, che per averlo potrebbe sborsare 35 milioni [...]. Ancora un po’ di distanza con lo Shanghai Shenua per El Shaarawy [...].
Fiducia a De Sanctis. La ricostruzione parte anche con lui
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il diploma, con lode, è arrivato a dicembre, dopo aver frequentato il corso di direttore sportivo. [...] Nel momento in cui riparte la stagione della Roma con l’anno zero citato da Petrachi, Morgan De Sanctis ha, e avrà, un ruolo delicatissimo: essere il vice del d.s. ma, soprattutto, essere ancora di più collante tra squadra e società. Sarà un po’ meno vicino ai calciatori e un po’ più ai piani alti, ma il suo apporto, nelle intenzioni del club, sarà fondamentale per la ricostruzione. [...]
Come team manager ha fatto da chioccia a Gombar, che ora può camminare con le sue gambe, mentre adesso avrà un ruolo diverso: sarà tutti i giorni a Trigoria, collaborerà con Petrachi nella scelta dei nuovi calciatori e si occuperà di far conciliare le esigenze dell’allenatore con quelle del direttore sportivo. Pallotta di lui si fida, per i dirigenti è un punto di riferimento.
Corte a Higuain: Zaniolo potrebbe essere la chiave. Piace Saliba
LA GAZZETTA DELLO SPORT - L’ossessione è la difesa. [...] Per questo si stanno ancora completando i dettagli per il trasferimento di Pau Lopez dal Betis Siviglia, con cui ieri si è allenato. Sul fronte dei difensori centrali, invece, sembra esserci un rallentamento nelle piste che portano a Mancini dell’Atalanta e Bartra dello stesso Betis [...]. Dalla Francia, infatti, arriva la notizia di un interessamento del club giallorosso per William Saliba, 18 anni, centrale franco-camerunense del Saint-Etienne. [...]
Continuano le grandi manovre per cercare di piazzare nel modo migliore Nzonzi, Gerson e Olsen, però il nodo più grande riguarda Zaniolo. Le virtuali tirate d’orecchie di Petrachi al ragazzo hanno fatto capire che, davanti ad una offerta di 50-60 milioni, la Roma potrebbe anche cederlo. Al momento nessuno arriva ad una cifra del genere, ma se Higuain aprisse la porta ad un trasferimento in giallorosso – magari sulla base di un prestito da 9 milioni ed un riscatto da 27 – si potrebbe aprire lo scenario di uno scambio con Zaniolo.