La nuova spina dorsale è la priorità di Fonseca

IL MESSAGGERO - TRANI - Martedì a Trigoria parte la stagione della Roma. Alla guida Paulo Fonseca. Che, però, aspetta di vedere sistemata la rosa, ancora senza la nuova spina dorsale. Gli acquisti necessari e quindi obbligatori devono andare a coprire i ruoli chiave della squadra: il mirino è puntato su portiere, centrale difensivo, regista e centravanti. Sono 4 pedine fondamentali per qualsiasi sistema di gioco. Il portoghese ha avuto la garanzia da Petrachi che l'asse sarà rivisto e corretto, azzerando completamente il precedente. Ceduto Manolas al Napoli e uscito di scena De Rossi, sono in partenza anche Olsen e Dzeko. Lo svedese e il bosniaco, attesi a Trigoria per il ritiro, vanno considerati solo di passaggio nella Capitale.

METÀ RACCOLTO - La Roma, insomma, cerca 4 titolari per accontentare Fonseca. Il piano, almeno al 50 per cento, dovrebbe essere già pronto: 2 dei 4 giocatori sono stati individuati, il portiere Pau Lopez del Betis Siviglia e il centrale difensivo Mancini dell'Atalanta. Petrachi si augura di andare a dama nei prossimi giorni. Pau Lopez al posto di Olsen, dunque. Non vale, invece, lo stesso discorso per Mancini che non ha la certezza di essere il sostituto di Manolas. È probabile l'acquisto di un altro centrale, magari più esperto dell'azzurro.

SENZA PLAY Più complicato risolvere il vuoto a centrocampo. Lì manca il palleggiatore. Diawara, titolare nel Napoli solo in 23 delle 114 gare di serie A, è il regista di scorta. Barella in quel ruolo sa giocare, anche se, soprattutto nel 4-3-3 dell'Italia di Mancini, fa più la mezzala. Il reparto con lui, principale riferimento in mediana del 4-2-3-1 che dovrebbe proporre il nuovo tecnico, acquisirebbe qualità, sostanza e dinamismo. In sintesi sarebbe il giocatore ideale per il salto di qualità. Il suo acquisto è ancora in bilico, ma la Roma già guarda altrove. Veretout, però, non è il sosia di Barella. E non solo per il costo dell'operazione (investimento dimezzato: da 50 milioni a 25): il francese sa adattarsi da regista, senza però esserlo. Nella recita ha sempre bisogno della spalla.

BOMBER IN STAND BY - Il centravanti sarà quasi sicuramente l'ultimo colpo. Anche perché al momento non c'è la stessa urgenza che chiama in causa gli altri 3 ruoli scoperti. Fonseca, in precampionato, può valutare Schick come finalizzatore. Intanto deve accogliere anche Dzeko: il portoghese è nella stessa situazione di Conte che, almeno all'inizio della stagione, trova tra i convocati dell'Inter l'indesiderato Icardi. Entrambi i tecnici attendono i titolari del ruolo, sperando che Petrachi e Marotta si sbrighino a piazzare in fretta Edin e Mauro. Gli allenatori sarebbero favorevoli ovviamente allo scambio (con conguaglio a favore del club nerazzurro). Icardi, per ora, punta a restare all'Inter, aprendo solo alla Juve. Dove di troppo c'è Higuain, il centravanti ad oggi più vicino alla Roma.


Il banco salta con gli over 30

IL MESSAGGERO - TROTTA - Buffon; Miranda, Bonucci, Kolarov; CuadradoNainggolanNzonzi, Perisic; Pastore; Higuain, Mandzukic. Solo un anno fa, questa formazione (eccezion fatta per Buffon, neo vice Szczesny) sarebbe costata circa 300 milioni. Oggi alcuni valori tecnici si sono dimezzati, altri quasi azzerati ma non per questo gli over 30 sul mercato sono sempre occasioni. Anzi, molto spesso ingaggi importanti, abbinati al costo che hanno a bilancio, limita di molto le loro scelte. E di riflesso riduce quelle dei club proprietari del cartellino, costretti a regalare buonuscite o a trovare formule particolari per il discorso ammortamento. Un capitolo a parte merita, però, Gigi Buffon. Oggi il portiere 41enne effettuerà le visite mediche a Torino, prima di firmare il contratto da secondo che sarà l'anticamera di un prossimo futuro da dirigente, ancora da definire. Dopo una stagione al Psg, in cui ha guadagnato circa 5 milioni di euro, firmerà per 2 milioni.

VECCHIA SIGNORA Buffon troverà una squadra diversa, più giovane con Rabiot e De Ligt(l'olandese è sempre più vicino, Juve e Ajax stanno discutendo delle formule di pagamento) con un club ancora concentrato sul rinnovamento della rosa. In tale quadro, si inseriscono le riflessioni su Bonucci e le possibili uscite degli altri over 30 Matuidi, Mandzukic, Khedira, Cuadrado. Quest'ultimo è stato proposto a diverse società in Italia e all'estero, ma per lasciarlo partire i bianconeri chiedono ancora 20 milioni. Anche l'attaccante croato, vero pupillo di Allegri, pagherà il cambio di allenatore: sul tavolo del suo entourage almeno due proposte dalla Cina. Hanno ricevuto offerte da Pechino anche Pastore e Nzonzi. Ma il fantasista argentino, ai margini del progetto giallorosso, continua a preferire lo stipendio della Roma da oltre 4 milioni a stagione per i prossimi quattro anni. Il centrocampista francese pagato un anno fa 26,5 milioni di euro ha fatto invece sapere di essere disposto a lasciare la Capitale, solo per campionati importanti. Si spiega così il no al Galatasaray.

Da Roma a Milano: Nainggolan si conferma uno degli esuberi di lusso della nuova Inter di Conte. A bilancio per circa 30 milioni di euro, il belga verrà convocato per il ritiro, ma il messaggio del club non cambia: il suo agente Beltrami (lo stesso di Barella) dovrà trovargli presto un'altra squadra. Classe '87, Higuain è sicuramente il terminale offensivo della formazione over 30 in cerca di riscatto. La Roma ha impostato un'operazione con la Juventus: prestito oneroso con l'attuale ingaggio da 7,5 milioni spalmato su più anni ma non si escludono altre formule, in grado di aiutare i bianconeri a non fare una minusvalenza. Il Pipita è a bilancio a 36 milioni di euro. I giallorossi sono in pressing, speranzosi di poter persuadere anche l'ex attaccante del Napoli, nonostante le dichiarazioni pubbliche del fratello Nicolas sulla sicura permanenza a Torino. A proposito di volontà, Lukaku aspetta aggiornamenti dal suo agente, ieri a colloquio con l'Inter.


Il ritiro parte martedì: subito doppia seduta

IL MESSAGGERO - A partire da lunedì alle 9 comincerà la nuova stagione della Roma con le visite mediche alla clinica Villa Stuart (esclusi Zaniolo e Pellegrini impegnati fino al 22 giugno con l’Under 21). Tra i convocati c’è anche Dzeko che, se non si trasferirà all’Inter nei prossimi giorni, si presenterà a Trigoria da separato in casa. Fonseca ha fissato una doppia seduta per martedì. I calciatori - almeno inizialmente - rimarranno a dormire nel centro sportivo, poi con il passare delle settimane saranno pianificati i giorni liberi e le notti a casa. L’obiettivo del portoghese è entrare in sintonia con la squadra nel minor tempo possibile. Saranno disputate delle amichevoli, non lontano da Roma e in qualche città europea. Ma non è escluso che il tecnico possa chiedere una settimana di ritiro in montagna se il caldo di Roma dovesse diventare insopportabile. Oggi alle 16 sarà presentato il nuovo direttore sportivo Petrachi.


Roma, porta chiusa. Arriva Pau Lopez

IL MESSAGGERO - CARINA - Sono i giorni di Pau Lopez. Petrachi (che oggi sarà presentato alle ore 16) ha intenzione di chiudere con il Betis già in settimana. La valutazione del portiere è di una ventina di milioni ai quali dovrebbe aggiungersi una percentuale sulla futura rivendita. Ancora da definire se nell'affare possa rientrare il 50% della cessione di Sanabria: il club spagnolo, sull'ipotesi, nicchia. Il ds salentino - che martedì ha incontrato l'intermediario dell'operazione - vorrebbe regalare il terzo acquisto (dopo Spinazzola e Diawara) a Fonseca in tempo per l'inizio del ritiro, fissato per il 9 luglio. Il portiere spagnolo ha già dato il suo ok al trasferimento. Classe 94, nato a Girona, Lopez è alto 189 centimetri. Lo scorso anno (31 agosto) ha debuttato con la nazionale contro la Bosnia. Bravo nelle uscite alte e soprattutto con il pallone tra i piedi, caratteristica che gli permette di far ripartire l'azione dal basso giocando velocemente il pallone. Fonseca lo aspetta. E insieme al portiere sarà accontentato anche per Mancini. Sul difensore, però, Petrachi avanza senza fretta. Consapevole della volontà dell'Atalanta di cedere il centrale (valutato 25 milioni) non vuole andare oltre i 20. Tra l'altro con una formula che possa permetterle di diluire il pagamento in più annualità. Forte stavolta dell'accordo con il ragazzo, il lavoro ‘sporco’ è lasciato all'agente del nazionale Under 21 che ieri ha incontrato l'Atalanta. Affare che probabilmente si farà ma ‘a fuoco lento'. Di pari passo, in ribasso l'appeal di Bartra. La scorsa settimana il ds aveva incontrato l'agente dell'ex Barça ma l'idea che sta maturando con Fonseca è quella di affidarsi perlopiù a calciatori che già conoscano il nostro campionato. Per questo motivo, a fari spenti, si continua a monitorare la situazione legata a Lyanco. Al momento per Cairo è incedibile ma lo scenario potrebbe cambiare nel caso i granata non si qualificassero per l'Europa League.

VERTICE A TRIGORIA La Roma non si ferma qui. Frenata sul versante Barella (anche se si attende sempre la risposta ufficiale del Cagliari), ieri ha affondato il colpo per Veretout. Paradossalmente a Trigoria non temono la concorrenza del Milan (squadra che al momento è più in pressing sul francese) ma quella del Napoli che tuttavia, dopo aver raggiunto l'intesa con Veretout un mese fa, appare leggermente defilato. Petrachi ha superato l'offerta di Giuntoli (2,5) offrendo un quinquennale da 2,7 milioni a stagione più un milione al raggiungimento della Champions e ieri ha incontrato Pradè. La valutazione dei viola è di 25 milioni. Il Milan propone contropartite tecniche (Laxalt, Borini o Biglia) che la società toscana non vuole. La Roma ne ha preso atto, ritirando anche l'opzione-Karsdorp visto che la Fiorentina è a un passo da Lirola. C'è ancora una differenza tra richiesta (25) e proposta (20) ma la dirigenza giallorossa è ottimista sul felice esito della trattativa. Rinviato invece a data da destinarsi l'incontro per il rinnovo di Zaniolo. Pur se dalla società viene dispensata tranquillità, i continui slittamenti addensano nubi sul futuro in giallorosso del talento di Massa, accostato a più riprese alla Juventus nell'ambito di uno scambio (con conguaglio a favore della Roma) con Higuain. Intanto Gerson ci ripensa: la Dinamo Mosca si allontana dopo la querelle tra il papà Marcaõ e l'agente che doveva curarne il trasferimento in Russia. Si è rifatto vivo il Flamengo con il tecnico del club carioca che ha contattato direttamente chiedendo - e ricevendo - la disponibilità al trasferimento. Da definire però la proposta rubronegra. Sadiq invece è ufficialmente un calciatore del Partizan. Offerta dalla Germania per Schick: si tratta del Wolfsburg. Corsa a tre per Fuzato: lo vogliono Trapani, Venezia e Padova.


Roma, Spinazzola scalpita e intanto prosegue il mercato

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Un incontro interlocutorio. È quello che filtra dopo il summit di mercato che c’è stato ieri tra il d.s. della Roma Petrachi, che oggi alle 16 sarà presentato ufficialmente con una conferenza stampa a Trigoria, e la Fiorentina. Argomento: Jordan Veretout. Il centrocampista francese ha già un accordo - 3 milioni netti a stagione compresi i bonus - con i giallorossi, che sono ancora in vantaggio rispetto al Milan. La Fiorentina ha ribadito la richiesta fatta due giorni fa a Massara e Maldini, cioè 25 milioni di euro «cash», senza contropartite tecniche. Questo ha un po’ frenato Petrachi, che invece avrebbe voluto inserire alcuni calciatori come Defrel, visto che è tramontata la trattativa col Cagliari per Barella, o Karsdorp. Dopo il rifiuto viola, il d.s. giallorosso si è preso un po’ di tempo per decidere la strategia. Situazione di stallo anche per un’altra trattativa che vede protagonista il d.s. romanista, quella con l’Atalanta per Gianluca Mancini. Ieri mattina radio mercato dava ad un passo il passaggio in giallorosso del difensore rivelazione dell’ultimo campionato, ma in serata è arrivata la frenata da parte della Roma. La richiesta di 30 milioni da parte dell’Atalanta è reputata troppo alta dai dirigenti giallorossi, fermi ad una ventina. Per questo la Roma continua a tenere viva la pista che porta a Marc Bartra del Betis Siviglia, che Petrachi incontrerà nelle prossime ore nel tentativo di chiudere la trattativa per Pau Lopez. Potrebbe riaprirsi, a sorpresa, la pista cinese per Stephan El Shaarawy, con lo Shanghai Shenhua pronto a salire fino ai 20 milioni di euro chiesti inizialmente dalla Roma. Il Marsiglia ha proposto alla Roma un clamoroso scambio: Nzonzi per il ritorno di Kevin Strootman. A Trigoria non hanno detto no, ma per il momento non ci sono le giuste condizioni economiche.

SPINAZZOLA SI PREPARA AL MEGLIO - Ha già ripreso ad allenarsi Leonardo Spinazzola, anche se come dice la sua compagna Miriam, «Correre sotto il sole a 40 gradi non è il massimo». Poco male, il terzino ex Juve ha voglia di rimettersi subito al lavoro e di farsi trovare pronto, non a caso durante la prima intervista a Roma Tv parla di continuità, «sia fisica sia mentale». Vuole archiviare i problemi al ginocchio e i fastidi che lo hanno tormentato nell’ultimo anno, ma vuole soprattutto ripagare la fiducia di un club che ha speso quasi trenta milioni per averlo e gli ha dato uno stipendio da top player. Mai, nell’era americana, un difensore era stato pagato tanto. Intanto a dire qualcosa è lui: quando era piccolo, e viveva a Foligno sognando di diventare calciatore, il suo idolo era un certo Batistuta«Mi piaceva tantissimo ed esultavo come lui». Faceva la mitraglia nei campetti della Regione, anche se poi col passare degli anni di gol ne sono arrivati pochi. Gioca più per i compagni, Spinazzola, e questo gli chiederà Fonseca: «La città è stupenda, lo stadio anche e il popolo giallorosso è molto caloroso. Sono molto felice. Voglio fare un grande campionato, come nelle mie ultime tre stagioni. Sono convinto che anche nell’ultimo anno ho fatto bene con la Juventus, anche se ho giocato poco».


InsideRoma Daily News: Barella si allontana, torna Strootman? Quasi fatta per Mancini, ma la priorità è il portiere

NOTIZIE DEL GIORNO | 3 LUGLIO 2019

MERCATO
Giorni intensi di mercato per la i dirigenti della Roma, che vogliono costruire la rosa che il mister Paulo Fonseca guiderà nel prossimo campionato.
Dopo gli arrivi di Leonardo Spinazzola e Amadou Diawara, si continua a tenere d’occhio Gianluca Mancini dell’Atalanta per rimpiazzare Kostas Manolas. Per il nerazzurro l’offerta è di 21 milioni più bonus, con la trattativa che potrebbe chiudersi a breve. Sempre per il reparto difensivo piace German Pezzella, in uscita dalla Fiorentina.
Priorità per il portiere, con la Roma che continua il pressing per Pau Lopez del Betis. In stand-by Marc Bartra, per il quale la trattativa potrebbe essere ripresa più avanti.

Sembra definitivamente sfumato Nicolò Barella, vicinissimo all’Inter. Per sostituirlo il DS Petrachi continua a provarci per Jordan Veretout, per cui si era pensato di inserire Gregoire Defrel come contropartita, ma la Fiorentina vuole solamente cash. Torna in auge il ritorno di Kevin Strootman, che la Roma ha cercato e che il Marsiglia cederebbe solo per 25 milioni (cifra spesa per acquistarlo lo scorso anno). La Roma però vorrebbe abbassare la cifra inserendo una contropartita.

In attacco piace il senegalese Ismaila Sarr del Rennes, che però ha una valutazione di 39 milioni e piace anche all’Arsenal. Spunta anche l’ipotesi Nabil Fekir del Lione, ma solamente in caso di partenza di Nicolò Zaniolo. Per il dopo Edin Dzeko piace sempre Gonzalo Higuain, che però non vorrebbe lasciare la Juventus.

In uscita piacciono i brasiliani Daniel Fuzato e Gerson. Per il portiere vi è l’interesse di Trapani, Venezia e Padova. Gerson, invece, fa gola al Flamengo che vorrebbe sfruttare i dubbi del giocatore sul trasferimento in Russia alla Dinamo Mosca. Ha voglia di Roma il centrocampista Javier Pastore, che ha rifiutato due offerte dalla Cina pur di rimanere nella Capitale.


Barella e Zaniolo, i dubbi dei Nicolò

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - "Nomen omen", ovvero "un nome, un destino": potrebbero essere riassunte con questo popolare modo di dire della lingua latina le ultime ore di mercato della Roma. Il nome in questione è Nicolò, che lega a doppio filo due giovani talenti italiani come il cagliaritano Barella e il giallorosso Zaniolo.

Oltre all'età verde e alla nazionalità, i due centrocampisti sono accomunati anche dai diversi dubbi emersi in merito al loro futuro romanista.

Nicolò Barella, classe 1997, è reduce dalla seconda stagione consecutiva da assoluto protagonista nella squadra della città dove è nato e cresciuto: il Cagliari. Nonostante gli apprezzabili tentativi dell'ambizioso presidente dei sardi, Giulini, sin da questa sessione di calciomercato, il ragazzo è destinato ad abbandonare la casa madre per trasferirsi in una squadra che gli possa permettere di lottare per vincere dei trofei. In prima fila, da diverse settimane e soprattutto da quando Antonio Conte ha deciso di legarsi ai colori nerazzurri, c'è l'Inter del colosso Suning, forte dell'accordo economico raggiunto con Barella e del totale gradimento del ragazzo, ma a tutt'oggi non in grado di soddisfare le richieste del Cagliari.

Vista tale situazione, negli ultimi giorni sul centrocampista si è inserita prepotentemente la Roma del nuovo ds Gianluca Petrachi; come testimoniato da Giulini non più di quarantotto ore fa, infatti,  "nel frattempo abbiamo chiuso con la Roma, che ci ha fatto un’offerta ancora più importante e siamo soddisfatti. Quindi a questo punto, dato che è una cosa recente, credo sia legittimo che Niccolò si prenda un paio di giorni per decidere bene il suo futuro".

Proprio qui iniziano i problemi per la società capitolina, che nonostante una proposta contrattuale con cifre superiori rispetto a quelle dell'Inter, appare destinazione lasciata in secondo piano dal ragazzo sardo, proiettato unicamente sul raggiungimento della città meneghina grazie alla presenza in panchina di mister Conte. Ecco la differenza che può fare sin da subito in un club un top coach, nonostante l'ingente sforzo economico (da oltre dieci milioni di euro all'anno) effettuato da Suning per portare l'ex Juventus sulla panchina della propria società: elemento che, forse, da queste parti non è stato capito.

In casa Roma, non resta che aspettare e sperare; Nicolò Barella, infatti, è sicuramente uno dei migliori prospetti del calcio italiano e poterlo annoverare tra le proprie fila nella prossima stagione insieme ad altri talenti del football nostrano come Pellegrini e Zaniolo sarebbe arma non da poco per il nuovo mister Paulo Fonseca.

Per un Nicolò poco convinto di sposare la causa giallorossa, intanto, ce n'è un altro indeciso sulla sua permanenza all'interno della rosa romanista: si tratta di Nicolò Zaniolo.

Al termine di una stagione che ne ha segnalato l'esplosione nel grande calcio, l'ex Inter si è ritrovato con offerte da parte di molte tra le migliori compagini a livello europeo, Juventus su tutte. Nel frattempo, da Roma sono andati via sia Daniele De Rossi, in base a quanto raccontato dallo stesso Zaniolo un compagno fondamentale per il suo adattamento nella Capitale a partire dalla scorsa estate, sia Francesco Totti, colui che parlò per primo con il ragazzo dopo che si era concretizzato il suo arrivo alla corte dell'allora tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, promettendogli un ruolo importante in rosa e predicendogli un futuro luminoso.

Aspetti non da poco per un giovane di appena vent'anni alle prese con le sirene di formazioni che farebbero sognare chiunque.

Di sicuro, qualora decidesse di restare e magari rinnovare il proprio contratto con il club di Viale Tolstoj, Nicolò Zaniolo sarebbe uno dei punti fermi della nuova, giovane e italiana Roma di Fonseca. Basterà tutto ciò a trattenerlo nella Capitale? Chi vivrà, vedrà.

Comunque vada a finire, resta un dato sconcertante: la progressiva perdita di appeal del club giallorosso, anche 'grazie' alle strategie societarie in sede di calciomercato, ormai considerato dagli atleti non un punto di arrivo ma un mero trampolino di lancio verso lidi migliori.

Soltanto quattro anni fa, la Roma di Walter Sabatini riusciva a convincere campioni del calibro di Salah e Dzeko, oltre a un allenatore come Luciano Spalletti, ad approdare tra le proprie fila; oggi, invece, la costante è quella delle porte sbattute in faccia.

In merito alla panchina, tale leitmotiv è iniziato con Antonio Conte a metà dello scorso maggio, proseguito poi con Maurizio Sarri (ovviamente più convinto dalla proposta juventina) e infine addirittura con il mister dell'Atalanta Gian Piero Gasperini: uno schiaffo dietro l'altro.

Dal punto di vista dei calciatori, invece, oggi la Roma sembra appetibile principalmente per giovani di belle speranze alla ricerca del definitivo salto di qualità oppure per ragazzi che devono rilanciarsi dopo anni difficili (vedi Diawara).

Nella speranza che il club possa invertire tale tendenza e smentire dei dati attualmente incontestabili sin dalla sessione di mercato attualmente aperta, per i tifosi non resta che attendere tempi migliori.


Bruno Peres nel mirino dello Spartak Mosca

Attualmente in prestito al San Paolo, che terminerà a dicembre, il terzino Bruno Peres potrebbe salutare anticipatamente i brasiliani. Infatti, come riferito da goal.com, il brasiliano di proprietà della Roma piace allo Spartak Mosca che lo vorrebbe tra le proprie file. La Roma è disposta a cedere il giocatore con il club brasiliano che non si opporrebbe ad una partenza anticipata.


Ag. Izzo: "La Roma sarebbe perfetta, ma non mi risultano loro offerte"

La Roma, non è notizia di oggi, ha nel mirino il difensore Armando Izzo. Il gocatore del Torino, per cui è stata già rifiutata un'offerta giallorossa, resta uno dei nomi in cima alla lista del DS Petrachi. Paolo Palermo, agente di Izzo, ha però smentito qualsiasi contatto con la Roma ai microfoni di Tele Radio Stereo:

"Sarebbe la squadra perfetta, ma non mi risultano loro offerte per Armando".


La Roma segue il terzino Diego Palacios, ma in pole c'è il Barcellona

La Roma segue con attenzione Diego Palacios, 19enne terzino ed all'occorrenza esterno sinistro dell'Aucas. Dopo il prestito al Willem II (Olanda), il giocatore è rientrato in patria ma è destinato all'addio. Su di lui, come riferisce su Twitter il giornalista Francesco Guerrieri del Corriere della Sera, non c'è solo la Roma ma anche il Torino ed il Barcellona. Il club spagnolo sembra essere in pole position per il giocatore.

 


Voci di mercato per Fuzato. Piace a tre club italiani

Daniel Fuzato, dopo una prima stagione alla Roma con sole 4 presenza in Primavera, potrebbe avere la sua prima vera esperienza da titolare ma lontano dalla Capitale. Sul portiere infatti, come riferisce tuttomercatoweb.com, vi sarebbe l'interesse di tre club italiani. Due sono di Serie B (Trapani e Venezia che attende confereme sulla presenza in cadetteria)  e l'altro è il Padova in Serie C. Fuzato con molta probabilità potrebbe essere girato in prestito ad uno di questi club per acquisire minuti ed esperienza.


La Roma non molla Veretout, ma la Fiorentina non vuole contropartite

La Roma continua il pressing con la Fiorentina per portare in giallorosso il centrocampista Veretout. La società giallorossa vorrebbe inserire nell'affare anche una contropartita tecnica (molto probabilmente Defrel) ma la Fiorentina, come riferisce Sky Sport, al momento prenderebbe in oconsiderazione solo cash. Anche il Milan segue Veretout, ma la Roma sembra essere in vantaggio sul giocatore visto l'interesse dei rossoneri di trattare inserendo due contropartite tecniche (Biglia e Cutrone).