Roma, Petrachi allontana Baldini: "Qui il mercato lo faccio solo io"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il mercato, i rapporti con Baldini, le uscite e anche le scelte future. C’è un po’ di tutto nel punto fatto ieri da Gianluca Petrachi. Ad iniziare dalle trattative per i due centrali difensivi. [...] Quello che Petrachi spera di chiudere presto, magari anche oggi, è Gianluca Mancini. [...]
Molto più complicata, invece, la pista che porta ad Alderweireld, nonostante i contatti di ieri. Perché il Tottenham non ne vuole sapere di fare eventuali «sconti» sulla clausola da 28 milioni, né prima né dopo il 25 luglio, giorno della scadenza. Ci sta lavorando su Baldini [...]. E, in merito, Petrachi ci ha tenuto a chiarire: «Il mercato lo faccio io, non Baldini. Se poi Franco, per i rapporti che ha con il Tottenham, riesce a portarmi il giocatore ad un prezzo più basso rispetto alla clausola, bene. Vorrebbe dire che ha fatto un favore a me e alla Roma». Poi il d.s. ha parlato di Florenzi: «Non è in uscita, ma se dovesse arrivare un’offerta la valuteremo. Generalmente i nostri punti fermi li conosciamo bene».
Petrachi è poi scivolato più in là, verso il centrocampo. [...] In entrata la Roma spera sempre in Veretout, in alternativa Almendra. [...] Su Zaniolo: «L’ho sgridato come un padre di famiglia fa con un figlio per riportarlo sui binari della professionalità, ma questo non vuol dire che vogliamo venderlo. Anche se il mercato è pieno di insidie». La Roma per Zaniolo si è seduta sia con la Juve sia con il Tottenham, ma a Trigoria stanno maturando l’idea di non darlo via anche per una questione d’immagine. Questione esterni: Suso continua a piacere, ma la Roma non vuole andare oltre i 25 milioni. [...]
Balbo: «Higuain? È un campione, io lo prenderei subito»
LEGGO - BALZANI - Centosettantuno gol in carriera e una doppia casacca in comune: quella del River Plate e quella dell'Argentina. Abel Balbo, uno scudetto in giallorosso e un ricordo indelebile lasciato in curva Sud, non ha dubbi sul Pipita: «Gonzalo Higuain è un campione, uno dei più forti attaccanti del mondo. Ha ragione Petrachi: chi lo mette in dubbio è folle». Ancora oggi, nonostante l'annata nera passata tra Milan e Chelsea. L'ex bomber anni 90 di Udinese, Parma e Roma rincara: «Non crederete mica che ha smesso di segnare? Gonzalo è un attaccante completo e segna gol pesanti. Lo ha fatto pure col Milan finché le cose giravano. Lo prenderei di corsa, in una piazza come Roma poi troverebbe tanti stimoli come accaduto per esempio a Batistuta».
Balbo è uno dei 5 argentini (insieme a Batistuta e Crespo) ad aver superato quota 100 gol in serie A. Gli altri due, appunto, sono Higuain e Icardi. «Anche Mauro è uno che può fare la differenza, ma si tratta di due tipi di attaccanti diversi. Icardi è più egoista, verticalizza di più e cerca la velocità. Higuain invece dialoga con il reparto, ama giocare pure fuori dall'area coi compagni. Un po' come Dzeko e un po' come ero io. Secondo me è più ideale con un assetto a punta unica con i trequartisti alle spalle».
Spinazzola: "Noi in alto. In questo club siamo al livello della Juve"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il benvenuto è stato lo zainetto rubato, ma Leonardo Spinazzola non ha certo perso il sorriso e così l’ex juventino è sembrato davvero felice di essere arrivato alla corte di Fonseca. «Sinceramente mi piace tantissimo, fa un gioco bello da vedere. Lavora come Gasperini, ho ritrovato molte sue idee di gioco. E poi la Roma è sempre stata una grande società. Ci sono sempre state squadre allestite per fare cose importanti».
Sul ruolo, naturalmente Spinazzola non fa storie. «Ho sempre detto che a sinistra mi trovo meglio, ho molte più giocate [...]». [...] Infine: «[...] Differenze con la Juve? È presto, per ora non ne vedo. Mi trovo allo stesso livello. Con questa squadra andremo molto in alto. [...]».
La Roma stringe per Veretout. Mancini in dirittura d'arrivo
IL MESSAGGERO - CARINA - «Con l'uscita di Manolas e di Marcano la Roma ha la necessità di due difensori centrali (...). Spero nel più breve tempo possibile di ufficializzare qualcosa». Detto, fatto. Gianluca Petrachi è prossimo ad annunciare l'acquisto di Gianluca Mancini. La Roma è ormai in dirittura d'arrivo per l'Under 21 dopo un braccio di ferro che a lungo ha messo in stand-by l'operazione, già avviata da Monchi a gennaio. Dopo i contatti intercorsi nella giornata di ieri - che hanno visto protagonista perlopiù l'agente del ragazzo nella veste d'intermediario tra i club - l'Atalanta è pronta a venire incontro alle richieste della società giallorossa, abbassando le proprie pretese iniziali ad una ventina di milioni, ai quali poi aggiungere dei bonus che ieri sera erano ancora tema di trattativa. Aspettando di capire i margini di manovra per Toby Alderweireld (per il quale indirettamente Petrachi ha confermato le difficoltà: «Quanto prima metterò a disposizione almeno un centrale (Mancini, ndc), poi per il secondo vedremo le opportunità che arriveranno»), Fonseca ottiene uno dei due difensori che inizierà ad alternare con Fazio e Jesus al centro del reparto. L'esperimento di Aleksandar Kolarov, infatti, è durato il tempo di un paio di sedute.
ANDERWEIRELD SI COMPLICA - Il centrale belga rimane un obiettivo ma molto difficile. Le riflessioni del ds («L'aiuto di Baldini poteva essere un'idea per risparmiare qualche soldo (...). Ben venga se domani Franco mi dice che si può prendere senza clausola») fotografano la situazione. Ad oggi il Tottenham non è disposto a fare sconti. C'è una clausola (28 milioni) e anche alla sua scadenza (25 luglio) il costo di Alderweireld rimane tale. Ieri sera sono ripresi anche i contatti per Jordan Veretout. Fonseca spinge per averlo al più presto e la Roma confida di accontentarlo in settimana, anche se l'atteggiamento dell'agente del francese (che gioca al rialzo) non sta piacendo a Trigoria. Viola fermi alla richiesta di 22 milioni ma disposti ad accettare la contropartita tecnica Defrel. La pista legata a Almendra tornerà in auge se si riuscirà a cedere Nzonzi. L'obiettivo per l'attacco rimane Suso. Trattativa non semplice perché il Milan intende ricavare una sostanziosa plusvalenza dalla cessione dello spagnolo. Giampaolo, però, come trequartista nel 4-3-1-2 ha altre idee. Dal Portogallo accostato ai giallorossi il nome dell'esterno offensivo Tabata del Portimonense. Sabato intanto Diawara rientrerà a Trigoria. Sarà preceduto giovedì da Zaniolo.
Petrachi blinda Zaniolo: "Salvo offerte..."
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - "Fonseca ha chiesto di vedere i giocatori almeno fino al termine del ritiro, poi tireremo le somme e vedremo se potranno far parte del progetto tecnico o meno. Solo allora sapremo il loro destino". E' Gianluca Petrachi a ribadire la voglia del nuovo tecnico di testare sul campo, di persona, i limiti e le potenzialità di un gruppo che, una settimana dopo l'inizio del ritiro, sta gradualmente scoprendo. Levate le tre cessioni già decise (Luca Pellegrini, Manolas, El Shaarawy), al momento il mercato in uscita è quindi bloccato. Il ds giallorosso — dopo aver pubblicamente redarguito Zaniolo per atteggiamenti ritenuti non consoni — alza un muro sulla possibile cessione del giovane talento. Un muro che, per la verità, non sembra troppo invalicabile. "Io non ho mai detto che è sul mercato — risponde Petrachi alle indiscrezioni che vogliono la Roma in trattativa con Tottenham e Juve per la cessione del ragazzo — L'ho sgridato come fa un padre di famiglia con il figlio, per farlo rientrare in certi binari. Io devo lavorare per far rendere al meglio Nicolò. Poi, certo, il mercato è pieno di insidie: nessuno pensava che la Juventus potesse cedere ai tempi Zidane, e invece è successo. Esattamente come Florenzi, che non è in uscita, ma se dovesse arrivare un'offerta la valuteremo. I nostri punti fermi li riconosciamo". Della serie, non mettiamo in vendita i giocatori, ma tutti sono in vendita.
L'idea di Petrachi, seduto accanto a Leonardo Spinazzola nel giorno della presentazione alla stampa dell'ex Juve, sarebbe quella di azzerare completamente il mercato di Monchi, rivoluzionando del tutto la squadra. "Colpi a sensazione non le prometto, ma abbiamo voglia di cambiare tante cose". A cominciare dalla difesa. "Abbiamo bisogno di due centrali", ammette. E si tratta di Mancini dell'Atalanta (vicinissimo) e Alderweireld del Tottenham ("sul quale ci sta dando una mano Baldini").
Spinazzola sorride, maglia numero 37 presentata alla stampa, ma rammarico per lo zaino che "mi hanno rubato dall'auto", ed entusiasmo per i primi giorni con Fonseca. "Mi ricorda molto Gasperini — rivela il terzino, ex Atalanta — ho ritrovato molte delle sue idee di gioco. Per il momento qui non vedo differenze con la Juve e spero di vincere qualcosa". Sul campo — mentre Zaniolo sarà nella capitale giovedì — svolgerà le visite mediche sabato Diawara, reduce dalla coppa d'Africa. Il centrocampista ha deciso di ridursi le ferie per mettersi subito a disposizione di Fonseca, nonostante abbia smesso di giocare con la Guinea lo scorso 7 luglio.
Il ds Petrachi: "Cambierò ancora molto"
LEGGO - BALZANI - «Fosse per me cambierei ancora più giocatori». Il rivoluzionario Petrachi è tornato a parlare ieri, in occasione della presentazione di Spinazzola. Il ds si è concentrato su Zaniolo e Florenzi cercando di smorzare voci di mercato che restano forti: «Zaniolo? Nel momento in cui l'ho sgridato, come fa qualunque padre di famiglia, si è detto che volevo venderlo. Non ho mai messo in vendita Zaniolo. Nella vita e in questo ambiente poi bisogna fare delle valutazioni su tutto. Florenzi non è mai stato sul mercato, oggi è il capitano. Devo portare dei soldi, prima le uscite e poi le entrate. Con l'uscita di Manolas e Marcano abbiamo bisogno di due centrali. Stiamo lavorando su più fronti (Mancini e Alderweireld, ndr), ma abbiamo le idee chiare e vogliamo anche un centrocampista».
Spinazzola derubato. Al neo terzino della Roma è stato infranto un vetro della macchina e rubato uno zaino.
Petrachi, le cessioni impossibili
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Gianluca Petrachi, ds della Roma, è chiaro sugli obiettivi in entrata («servono almeno due difensori» e «siamo alla ricerca di un centrocampista»), compresa la punta, e fa capire che aspetta indicazioni dell'allenatore, Paulo Fonseca, per definire alcuni esuberi. Poi, sui colpi grossi in uscita fa finta di non dire ma dice: rivendica il suo ruolo di omertoso, ma lascia aperte le porte - magari senza volerlo - a cessioni illustri, vedi Zaniolo e Florenzi. Alla domanda su Zaniolo, ad esempio, fa un bel giro di parole, per non dire «è incedibile», ma solo «io non l'ho messo in vendita, poi nel mercato può succedere di tutto». Il che significa, come sempre, che esistono gli incedibili fino a prova contraria. Fino a un'offerta degna, fino al soddisfacimento della volontà del calciatore, fino a necessità che il mercato ti presenta davanti. Quindi, parole nuove, concetti vecchi: tutti sono cedibili davanti a un boom. Basta essere chiari.
Alcuni punti fermi il tecnico ce li ha e ci sta che uno come Zaniolo, viste anche le squadre che gli ronzano intorno e il suo valore moltiplicato dopo i mesi invernali scorsi, possa finire dentro qualche trattativa. Petrachi prova a svestirsi del ruolo del ds che pensa solo all'incasso. «Oggi Zaniolo non è sul mercato. Poi nella vita, soprattutto in questo ambiente, bisogna capire e valutare tutto. Io quando giocavo non pensavo mai che la Juventus potesse vendere Zidane, invece è successo. Il giorno della mia presentazione ho sgridato Zaniolo, ma con tutto l'affetto di questo mondo per farlo rientrare nei binari del comportamento e professionalità, per farlo ritornare con la testa sulle spalle e con i piedi per terra. Da lì si è detto subito che Petrachi ha messo in vendita Zaniolo». Queste le sue parole sulla questione, ognuno può farsi un'idea. Stesso dicasi per Florenzi. «Oggi è il capitano della Roma, non l'ho mai messo sul mercato. Per Florenzi non ho chiamato qualche club per dire che è in uscita. Poi ribadisco: il mercato è aperto a tutti, se arriva qualche offerta la valuti, ma conosciamo molto bene i punti fermi di questa squadra».
IL FURTO DELLO ZAINO - Altro argomento che sta a cuore al ds è Franco Baldini. «Vorrei che fosse chiaro a tutti che l'amico Franco deve essere di supporto alla Roma. Se faccio una trattativa, e mi rendo conto che posso prendere un giocatore tipo Alderweireld, posso avere buoni rapporti con il padre o l'agente del giocatore; Baldini può essere utile, visto che ha lavorato in quel club. Se si dice che è lui a fare il mercato, si sbaglia». La presentazione di Spinazzola lo accende, si fa contagiare dal sorriso del neo terzino giallorosso. «La Roma ha bisogno di giocatori così, di gente che stimoli la competizione in campo. Che porti entusiasmo». E Leonardo ci sta, come tutti, vuole giocare e vincere. «Fonseca? Mi ricorda Gasperini. Il centro sportivo? C'è una grande dirigenza e un'ottima organizzazione. L'unica cosa è che mi hanno rotto la macchina e rubato lo zaino». Accanto a lui, il ds: «Non può lasciarlo in bella vista sul sedile. Si deve svegliare».
Petrachi: "Mancini e Alderweireld? Spero di ufficializzare presto. Prenderemo anche un centrocampista"
Gianluca Petrachi, ds giallorosso, è intervenuto a margine della conferenza di presentazione di Leonardo Spinazzola. Queste le sue parole:
Mancini, Veretout e Alderweireld. A che punto sono le trattative? Siamo in dirittura di arrivo per Mancini?
"Non parlerei del singolo ma di reparto. Con l'uscita di Manolas e di Marcano la Roma necessità di due difensori centrali. Stiamo lavorando su più fronti, abbiamo le idee chiare. Spero nel più breve tempo possibile di ufficializzare qualcosa. Non è giusto parlare del singolo. Magari si può pensare di prendere un giocatore mentre l'obiettivo è un altro e quindi per correttezza non è giusto".
Nzonzi e Pastore saranno ancora della Roma?
"L'allenatore è stato chiaro: ci ha chiesto di poter avere la possibilità di valutare tutti e tirare una linea dopo qualche giorno per capire chi potrà fare parte del progetto tecnico. Il giocatore lo valuti bene solo quando lo alleni e, avendo fatto un campionato straniero, non aveva delle conoscenze totali. Verso la fine del ritiro di Trigoria, tireremo le somme su quei giocatori che possono rimanere o che saranno destinati a essere sul mercato".
A che punto è la trattativa per Dzeko e a che punto è l'opera di convincimento di Higuain?
"Non parlo dei giocatori. Nella prima conferenza stampa era un modo di conoscersi e per dire il mio modo di lavorare. Sono molto omertoso in ciò che faccio. Non amo dare vantaggi, lavoro in un modo singolare, senza comunicare molto se non chi prende le decisioni sulle spese da fare, cioè Guido Fienga. Se parliamo di reparti, vi posso dire che prenderemo un centrocampista ma non dico chi prendo o che non prendo".
Conferenza presentazione Spinazzola: "Bell'inizio con Fonseca, mi piace moltissimo. Qui sto bene, Roma è una grande piazza"
Oggi presso il centro sportivo di Trigoria sarà presentato Leonardo Spinazzola, terzino arrivato dalla Juventus. Il giocatore sarà accompagnato in conferenza stampa da Gianluca Petrachi, ds giallorosso, che ha introdotto così il numero 37:
"Siamo qui per presentare il nostro primo acquisto. Credo che Spinazzola rappresenti quell'aria di cambiamento su cui mi sono basato nella mia conferenza stampa. Il prototipo di giocatore sul quale tutta la Roma si dovrà basare nel prossimo futuro: un ragazzo con valori morali importanti, è venuto con un entusiasmo contagioso e con valori tecnici di assoluto rispetto. Sono diversi anni che lo seguivo, devo fare i complimenti a Paratici perché lo mandò a giocare in prestito a Perugia mi diceva sempre che Spinazzola poteva rappresentare il futuro della Nazionale italiana e da lì ho iniziato a seguirlo. Paratici diceva delle cose vere e Spinazzola ha fatto quella giusta gavetta che gli consente di arrivare qui da giocatore protagonista. Ho grandi aspettative in lui, ci darà una grande mano. Dipenderà da lui".
Oggi inizia la seconda settimana di ritiro. Com'è andata la prima settimana? Fonseca vi ha dato delle indicazioni per interpretare il vostro ruolo?
"È stata una bella settimana di lavoro. Il mister ci ha detto subito come andremo a giocare, cosa vuole e cosa vorrebbe. Mi piace tantissimo, è un gioco bello da vedere, un gioco importante. Iniziamo la seconda settimana e ci saranno due amichevoli".
Come hai visto la Roma da fuori in questi anni?
"La Roma è stata sempre una grande società, una grande piazza. Ha avuto grandissimi giocatori, squadra allestite per fare qualcosa di importante. Giocare all'Olimpico è stupendo per lo stadio, per i tifosi e per il calore della gente".
Ha parlato con Fonseca dell'ipotesi di giocare esterno basso a destra?
"A sinistro mi trovo meglio, ho più giocate. Non ho parlato ancora con il mister ma se c'è necessità di giocare a destra ci gioco tranquillamente".
A fine maggio hai detto di voler rimanere alla Juve per 10 anni. Hai uno spirito di rivalsa nei confronti della Juventus?
"Società e giocatori fanno delle scelte. La Roma mi ha cercato da tempo e quando mi è stato detto di andare alla Roma a fare il protagonista o di stare un altro anno dietro a un giocatore ho deciso di venire qua, dove posso migliorare molto".
Tre differenze tra Roma e Juventus?
"È ancora presto per tirare le somme. Qui c'è un grandissimo centro sportivo, una grande dirigenza, una grande organizzazione, non vedo differenze. Mi trovo allo stesso livello"
Petrachi: "Gli hanno già dato il benvenuto rompendogli il finestrino della macchina per portargli via lo zaino. A Roma deve un pochino svegliarsi, lasciare lo zaino in macchina non è stato il massimo ma ha già capito".
Se dovessi convincere Higuain a seguire il tuo stesso discorso cosa gli diresti?
"Non Posso parlare di altri giocatori, c'è il direttore qui a posta. Si sta bene qui".
In carriera hai avuto qualche infortunio che ti hanno frenato. Quali sono le tue ambizioni qui? Resterai a lungo qua?
"Le vie del Signore sono infinite. La Roma è una grande squadra. Ci sono bilanci, c'è di tutto e ogni anno non si sa mai. Quest'anno ho un sogno, arrivare in alto con questa squadra e poi ci sono gli Europei".
Il tuo sogno è anche vincere qualcosa qui? Puntare sui giovani e sugli italiani può essere la chiave giusta per la Roma?
"Petrachi mi ha spiegato il progetto prima di firmare. Avere ragazzi giovani, italiani, ed è una cosa importante. Vincere è difficile ovunque, ci sono squadre attrezzate come la Roma o più ma partiamo tutti da zero".
Alla Juve è tornato un simbolo come Buffon, da Roma sono andate via due icone come Totti e De Rossi. Che idea ti sei fatto? Differenze tra Fonseca, Allegri e Gasperini?
"Conosco De Rossi bene in Nazionale mentre Totti non ho avuto la fortuna di conoscerlo. Sono due grandi persone prima di essere delle leggende calcistiche italiane ma da esterno non posso esprimere il mio parere. Sono contento di Buffon alla Juve, è un valore aggiunto, una persona eccezionale. Fonseca lavora molto come Gasperini, ho ritrovato molte idee di gioco del tecnico dell'Atalanta. Allegri è un grande gestore, mi sono trovato bene con lui".
Ti ha impressionato qualcuno in questi primi giorni? Fonseca può diventare un top allenatore?
"Under mi ha impressionato, è un gran giocatore. Mi piacciono molto le idee del mister e l'impronta che dà alla squadra".
Tutti pazzi per Zaniolo. A Trigoria bussano Tottenham, Arsenal e Juve
INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Tornerà in anticpo a Trigoria, Nicolò Zaniolo. Il suo rientro è previsto per giovedì 18, quando sosterrà il primo allenamento col nuovo mister Paulo Fonseca. Il giovane centrocampista, infatti, ha fatto sapere di voler tornare ad allenarsi prima dello scadere delle ferie. Il gesto fa trapelare una "voglia di Roma" che fa ben sperare i tifosi, tutti col fiato sospeso in attesa di sapere le sorti di uno dei giovani più ambiti d'Italia. Soprattutto perchè il tanto atteso rinnovo con i giallorossi tarda ad arrivare. E le pretendenti ne approfittano.
Londra è in vantaggio su Torino, al momento, dato che Tottenham e Arsenal fanno sul serio. Con gli Spurs il dialogo è gia avviato per via di Toby Alderweireld, il centrale con cui la Roma ha già l'accordo. Baldini, dopo il meeting di venerdì, incontrerà nuovamente il Tottenham nelle prossime ore. Sul tavolo una proposta di circa 20 milioni di euro per il difensore belga, sul quale, però, pende una clausola rescissoria di 28 milioni in scadenza il 25 luglio. Il club londinese, che ha messo gli occhi su Zaniolo, è disposto a rilanciare proponendo 30 milioni più Alderweireld per arrivare al classe '99. L'alternativa sarebbe inserire Moussa Sissoko, in uscita dagli Spurs, come contropartita. Il vero assalto, però, è arrivato dall'Arsenal. Il club si è messo in contatto con Claudio Vigorelli, agente di Zaniolo, spiegando di aver pronta un'offerta da 60 milioni cash. Sembrerebbe però, che il centrocampista non sia del tutto attratto dalla Premier e preferirebbe restare in Italia. In questo senso la Juventus aspetta al varco. Zaniolo potrebbe anche in questo caso essere merce di scambio per arrivare ad un altro giocatore: Gonzalo Higuain. I bianconeri sarebbero disposti a facilitare il passaggio dell'argentino alla Roma mettendo sul piatto una lauta buonuscita. A frenare l'entusiasmo, però, è l'indecisione del Pipita, ancora non del tutto convinto di trasferirsi nella Capitale.
Sono in tanti, insomma, a bussare alle porte di Trigoria per Nicolò Zaniolo. Per il giovane centrocampista potrebbe scatenarsi una vera e propria asta internazionale. Le cifre sono alte e la Roma potrebbe realizzare un'altra clamorosa plusvalenza per risanare i problemi di bilancio, proprio nell'anno in cui non potrà benificiare degli incassi della Champions League. Ma a quale prezzo?
Manolas: "Un clima familiare al Napoli. Andare via da Roma la miglior decisione"
Kostas Manolas parla della Roma. Il neo difensore del Napoli risponde alle domande dei tifosi e ovviamente non potevano mancare riferimenti ai giallorossi. Quando gli viene chiesta la differenza tra la sua ex squadra e quella attuale:
"Ho trovato un clima molto familiare al Napoli. Ho incontrato Lorenzo, il capitano, che mi ha accolto molto bene e lo ringrazio. Vedo una squadra molto organizzata. Perché sono andato via dalla Roma? Non ve lo dirò, è una cosa mia personale, ma è la miglior decisione che potessi prendere".
Allenamento Roma, trasmissione del pallone e fase tattica. Differenziato per Coric per precauzione
Allenamento pomeridiano per la Roma. Seguendo la tabella di marcia dettata da Paulo Fonseca, la squadra è alle prese con la seconda sessione quotidiana: dopo la conferenza di presentazione di Leonardo Spinazzola, i giocatori scendono in campo. Come anche nella preparazione di questa mattina, Alessio Riccardi e Maxime Gonalons continuano il lavoro individuale. Gestione fisica per Kluivert alle prese con il dolore al flessore della coscia destra; differenziato per Ante Coric in via precauzionale.
Gli esercizi si sono concentrati sulla trasmissione del pallone, poi sulla fase tattica e lavoro dedicato alla corsa.