Totti in fila per un'insalata di riso e i tifosi impazziscono sul web
LEGGO - BALZANI - E' virale il video del capitano (che potete trovare su leggo.it) mentre attende il suo turno per ordinare un'insalata di mare a Sabaudia, uno dei luoghi preferiti d'estate dal Capitano, dove sta passando le vacanze insieme alla famiglia. Un bell'esempio di educazione e bon ton. A fare la foto e pubblicarla su Twitter, la giornalista Maria Latella, che si è complimentata per l'educazione mostrata dal calciatore in una circostanza così comune, scrivendo: «La differenza tra un grande calciatore e un grande calciatore che è anche una persona ben educata. #francescototti in fila per l'insalata riso a #LaSpiaggia #Sabaudia».
In questi giorni Totti si è dilettato anche con un torneo di Paddle di beneficenza insieme ad altri ex giocatori come Vieri. Sul suo futuro è ancora molto evasivo, non è escluso un ruolo da dirigente nel Real Madrid. Totti molto attivo anche sui social dove è diventato ormai un influncer, soprattutto su Instagram dove ha postato molte storie divertenti insieme a Ilary.
Visite mediche in mattinata, alle 15 conferenza di Fonseca
LEGGO - La stagione della Roma stavolta comincia davvero. Dopo il rinvio di fine giugno e la cancellazione del ritiro a Pinzolo ci si ritrova stamattina nell’afa di Trigoria dove si dormirà, almeno nei primi giorni, tutti insieme. Domani la doppia seduta. In mattinata a Villa Stuart per i controlli di rito ci saranno Pau Lopez, Schick, Dzeko, Kolarov, Mirante ed Under e nei prossimi giorni, sarà il turno di Pellegrini, Zaniolo e Diawara. Oltre a Nzonzi che sarà multato per aver saltato le visite del 25 giugno. Fonseca, nella capitale già da un paio di giorni, oggi alle 15 si presenterà in conferenza stampa poi parlerà coi giocatori in colloqui individuali.
La manita di Fonseca
IL MESSAGGERO - TRANI - La tempistica rispecchia fedelmente la storia recente della società di James Pallotta. È il giorno di Paulo Fonseca, ventiquatt'ore dopo Antonio Conte. Subito in scia, dunque, di quella che è stata in primavera la prima scelta della Roma, scartata dal salentino per dire sì all'Inter. Appuntamento alle 15 nella sala Champions di Trigoria per la presentazione del 1° allenatore portoghese della storia giallorossa. Arriva da vincente anche lui, stesso biglietto da visita del neo tecnico nerazzurro appena sbarcato a Milano: sono 7 i titoli conquistati in Ucraina nelle 3 stagioni in cui ha guidato lo Shakhtar Donesk. È qui per allungare la striscia di successi e per riabilitare la proprietà Usa ancora a digiuno nell'avventura iniziata nell'estate di 8 anni fa.
PROFILO INTRIGANTE - L'ambizione di Fonseca e l'anno zero della Roma: il cocktail è da preparare nelle prossime settimane. In campo da domani e soprattutto nel mercato. La squadra, come sa bene Petrachi, è chiaramente incompleta e dunque da assemblare. L'allenatore inizierà subito con 2 allenamenti, anche perché almeno metà del lavoro quotidiano lo dedicherà all'addestramento. La sua idea è insistere con il 4-2-3-1 offensivo che gli ha fatto incassare i complimenti, anche recentemente, di Guardiola e Sarri. Pressing e qualità che spesso il portoghese sintetizza nella parola «coraggio». Aggiungiamone un'altra: identità. Perché il suo stile è sempre riconoscibile.
RAFFICA MIRATA - Ma è il ds, rispettando quanto garantito in pubblico giovedì scorso, a doverlo mettere nella condizione ideale per esibire anche in Italia la traccia con cui ha lasciato il segno in Ucraina. Mancano ancora 5 titolari per la ricostruzione della Roma che poi, con altre entrate e uscite di assestamento, sarà rivoluzionata entro la fine dell'estate. I colpi scontati sono i 2 centrali difensivi, necessari per sostituire Manolas e per non accontentarsi di Fazio e Jesus, l'interditore di sostanza ed efficacia a centrocampo, fondamentale dopo l'addio di De Rossi e anche per non mettere subito pressione al giovane play Diawara, l'esterno offensivo, operazione obbligatoria per la partenza di El Shaarawy, e ovviamente il centravanti, perché Dzeko è ormai fuori dal progetto e Schick da solo non basta.
CURA DIMAGRANTE - Il compito più stressante di Petrachi è però lo snellimento della rosa che indirettamente diventa utile anche per la riduzione del monte ingaggi. Tra oggi e domani arriveranno a Trigoria diversi giocatori che di sicuro, più avanti, non accompagneranno poi il portoghese nella nuova avventura. Dzeko, atteso stamattina per le visite mediche, è il più rappresentativo, ma dietro al centravanti la lista dei cedibili è comunque abbondante: Olsen, Karsdorp, Marcano, Bianda, Nzonzi, Gonalons, Gerson, Coric e Defrel. Arriveranno più tardi (il 22 luglio) gli Under 21 Pellegrini e Zaniolo e, di ritorno dalla Coppa d' Africa, Diawara,eliminato ieri dall'Algeria. Esentato, nella fase iniziale del ritiro, anche Riccardi. Fonseca cercherà di sfruttare questi primi giorni di lavoro per valutare alcuni calciatori in esubero che magari potrebbero fargli comodo. Questo, però, non vuol dire che rinuncerà a quanto chiesto in partenza al ds: il tecnico, proprio come i tifosi, vuole che la Roma sia competitiva. Da subito.
Tutta un'altra Roma. Cessioni eccellenti e nuovi arrivi: via alla stagione della rivoluzione
LEGGO - BALZANI - La rivoluzione, preannunciata da Totti, è totale. Quella che vedremo a fine agosto, infatti, sarà tutta un'altra Roma. D'altronde il monito di Petrachi era stato chiaro: «Chi non sente il senso di appartenenza può andare via, ma porti il grano». Quasi un via libera per i tanti scontenti (per ragioni economiche o tecniche) della rosa giallorossa. Così, dopo Manolas e Luca Pellegrini, è partito pure El Shaarawy volato ieri in Cina dove giocherà con lo Shanghai per il modico stipendio di 16 milioni a stagione. Alla Roma ne andranno circa 20 tra parte fissa e bonus variabili. Una cifra bassa, ma non si poteva pretendere di più visto il contratto lasciato in scadenza da Monchi.
E dopo il Faraone agli imbarchi di Fiumicino potrebbe presentarsi, oltre a Dzeko, presto pure Zaniolo. Le trattative per il rinnovo si sono arenate tra la richiesta di Nicolò (2,5 milioni) e l'offerta di Petrachi (1,7). Ma il nuovo ds nutre pure dubbi sui comportamenti del ragazzo che nel frattempo non ha mai smesso di flirtare con la Juve. Da Torino è pronta l'offerta: 20 milioni più Higuain.Alla Roma andrebbe bene, ma bisogna convincere il Pipita ad accettare la spalmatura dell'ingaggio: da 8 milioni in 2 anni a 5 in quattro. Magari proprio con l'aiuto della Juve. Ieri un piccolo avvicinamento c'è stato. Ma il fuori tutto di Trigoria non è finito. In vetrina ci sono ancora almeno tre giocatori: Florenzi, Nzonzi e Perotti. Il primo attende un'offerta da 30 milioni (magari dall'Inter di Conte), il secondo ha ricevuto sondaggi di Marsiglia ed Everton ma fin qui senza un seguito mentre l'argentino è stato offerto al Torino (più 10 milioni) per arrivare a Nkoulou.
E qui passiamo pure al gate degli arrivi. Dopo Diawara e Spinazzola oggi è il turno di Pau Lopezche sbarca a Fiumicino alle 11,30. Costo: 24 milioni più la percentuale al 50% della rivendita di Sanabria. Ora il difensore centrale. La pista Mancini resta calda, ma al suo fianco serve un giocatore d'esperienza: il preferito è Alderweireld del Tottenham, in seconda fila proprio Nkoulou. Ma al Tottenham, con il quale tratta Baldini, è stato richiesto pure il centrocampista Sissoko. Un'alternativa a Veretout che resta comunque in pole e per il quale Petrachi spera di chiudere entro mercoledì. La Roma ha superato il Milan (25 milioni cash) e a meno di rilanci rossoneri dovrebbe spuntarla per il francese. Poi c'è da trovare il sostituto di El Shaarawy. Fonseca lo ha individuato in Taison dello Shakhtar che sta per battere la concorrenza dello svincolato Brahimi.
Petrachi insiste per Veretout e Lyanco. Brahimi per sostituire El Shaarawy
IL MESSAGGERO - CARINA - L'intrigo-Veretout ha i giorni contati. In settimana si decide. La Roma rimane ottimista sul francese che ieri non si è allenato nel ritiro viola di Moena. Ufficialmente per un colpo ricevuto alla caviglia da Dabo sul finire della seduta di sabato. In realtà per non continuare ad essere insultato dalla tifoseria della Fiorentina, come accaduto nel primo allenamento. Infortunio diplomatico, dunque, in attesa di fare le valigie. Situazione delicata anche perché il calciatore è venuto incontro al club toscano, non disertando la convocazione, e garantendo dunque alla società ancora un potere contrattuale con le aspiranti acquirenti. Ora, però, ha chiesto di definire quanto prima la cessione. A Trigoria sono pronti con una duplice offerta: da un lato c'è quella soltanto economica di 20 milioni. Nella seconda è invece inserito Defrel più un conguaglio economico da definire (Petrachi offre 5 milioni, Pradè ne chiede 10). E il Milan? Ha alzato la prima proposta da 13 a 15 milioni più Biglia. La Roma è avanti (anche) nell'offerta economica al calciatore: 2,7 milioni più un bonus di 1 milione al raggiungimento della Champions,rispetto ai 2,5 dei rossoneri. La serenità di Petrachi sulla vicenda si spiega anche così. Della serie: quello che doveva fare, lo ha fatto.
ECCO PAU LOPEZ - E dunque a meno che Veretout non s'impunti nel voler andare al Milan, il ds salentino confida di regalare il francese a Fonseca che oggi abbraccia il portiere Pau Lopez, atteso all'aeroporto di Fiumicino in tarda mattinata. Per la difesa, Lyanco rimane un obiettivo. Il Torino ha in rosa Nkoulu, Izzo e Djdji che lo scorso anno per Mazzarri sono stati i titolari. Più Bremer, Bonifazi e il brasiliano. Se i granata non si qualificano per l'Europa League, l'offensiva è pronta. Intanto il tecnico, dopo l'addio di El Shaarawy (ai saluti anche Verde: andrà all'Aek), ha bisogno di un sostituto. Nella (triste) comunicazione ai tempi dei social, ieri non sono passati inosservati i like di Taison a diversi post che lo accostavano alla Roma su Instagram. Il profilo del brasiliano è uno di quelli monitorati ma per costi (almeno 12 milioni) ed età (31) è foriero di riflessioni. Anche perché non pagando il cartellino, è possibile arrivare allo svincolato Brahimi. In questo caso c'è da mettersi d'accordo con il calciatore che punta al contratto della vita. Nei giorni scorsi è stato proposto Borini.
TELENOVELA ESTIVA - A qualcosa di importante ambisce Zaniolo. L'exploit nella prima parte della scorsa stagione, aveva solleticato gli appetiti di chi lo gestisce. Nicolò guadagna 270 mila euro che con i bonus maturati in stagione gli hanno fatto superare ampiamente quota 700mila. Monchi aveva proposto un quinquennale a 1,7 milioni. I continui rinvii per definire il rinnovo, sommati alle parole di Petrachi, iniziano a suonare sinistri. Ormai è il segreto di Pulcinella che la Juventus lo abbia messo nel mirino (e con lui, Cangiano). La Roma lo valuta 50 milioni, disposta a considerare anche l'inserimento del cartellino di Higuain. Scenario possibile soltanto nel caso l'attaccante ricevesse una buonuscita dal club bianconero. Poi i due club, emulando lo scambio Pellegrini-Spinazzola, si accorderebbero sulle valutazioni da conferire ai calciatori, in modo da ottenere il massimo a livello di plusvalenze. Discorsi futuribili finché Gonzalo non si accorda con la Juve. L'alternativa: Mariano Díaz Mejía del Real Madrid.
Marotta: "Fase interlocutoria per Dzeko. Icardi alla Juve? Lo escludo"
Beppe Marotta ha parlato di Edin Dzeko durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore neroazzurro, Antonio Conte:
"Quello che abbiamo davanti sembra una partita a scacchi dove il venditore cerca di essere più abile ed ottenere il vantaggio più grande rispetto al compratore. Chiaramente Dzeko è un nostro obiettivo, ma deve essere valutato anche nell'ottica della congruità dell'operazione e delle difficoltà che ne conseguono per portarla a termine. Il fatto che il giocatore abbia avallato il trasferimento non prescinde il nostro rispetto verso la AS Roma, società che ne detiene i diritti sportivi. Siamo consapevoli di muoverci razionalmente valutando tramite i nostri parametri quanto valore economico rappresenti il giocatore. Posso dirvi che siamo in una fase interlocutoria e non c'è nulla di concluso".
Su Nicolò Barella, in bilico tra Roma e Inter: "Ho sentito e rispetto il parere di due dirigenti anche se non lo condivido totalmente. Una società che deve vendere ha diritto di fare il prezzo che vuole ma anche l'acquirente deve stabilire se la proposta sia equa in base al valore che crede abbia il giocatore. Questa è la solita dinamica del mercato e bisogna avere pazienza, non mi esprimo oltre".
L'amministratore delegato nerazzurro ha aperto poi una parentesi su Mauro Icardi e Radja Nainggolan: "Abbiamo bisogno di indentificare gli interpreti necessari per realizzare il nostro progetto. La società ha preso una decisione sofferta rispettando sia gli uomini che i calciatori, che sono degli asset patrimoniali. Siamo gente di grande esperienza in questo settore e abbiamo preso determinate scelte con grande coraggio, con l'intento di fare il bene della società senza mancare di rispetto a questi due professionisti".
Icardi alla Juve?
"In questo momento mi sento di escludere un approdo di Mauro Icardi alla Juventus perché non sussistono le condizioni necessarie per il passaggio dell'argentino a Torino. Oggi il calciatore è protagonista del proprio futuro: prima di tutto bisogna trovare una società che possa soddisfare le sue esigenze e poi la sua volontà è prioritaria rispetto a qualsiasi decisione della società. Fino a questo momento della Juve non si vede l'ombra".
La Roma pensa a Brahimi come sostituto di El Shaarawy. E' attualmente svincolato
Ceduto El Shaarawy, la Roma cerca un sostituto per le corsie offensive. Uno dei nomi in cima alla lista del DS Petrachi, come riferisce La Repubblica, è Brahimi; ex Porto ed attualmente svincolato dopo non aver rinnovato il contratto in scadenza al 30 giugno scorso. L'algerino 29enne, nato a Parigi, la scorsa stagione ha collezionato 49 presenze con 13 centri e potrebbe essere un ottimo innesto per la Roma. Ma il costo zero del cartellino ne fa una "preda" ambita anche dai top club, con l'Arsenal che lo segue con molta attenzione e potrebbe convincerlo a vestire la propria maglia grazie all'appeal della Premier League rispetto la nostra Serie A.
Il Cagliari vuole Defrel. Per minimo 12 milioni può partire
Il Cagliari non demorde dalle proprie mire su Gregoire Defrel. In un primo momento il giocatore doveva essere inserito come contropartita tecnica per arrivare a Barella, ma adesso si potrebbe trattare indipendemente dal futuro dal centrocampista sardo. La Roma, come riferisce Sky Sport, sarebbe pronta a lasciarlo partire per una cifra non inferiore ai 12 milioni di euro.
El Shaarawy in partenza per la Cina: "Ringrazierò sempre i tifosi della Roma. Saranno sempre nel mio cuore" (video)
Stephan El Shaarawy è ormai un ex giocatore della Roma, avendo accettato l'offerta dello Shanghai Shenhua. Il faraone, oggi a Fiumicino per volare in Cina, ha ringraziato i tifosi giallorossi parlando ai cronisti presenti. Questo il video reso pubblico su Twitter dal giornalista Filippo Biafora de Il Tempo: "Ringrazierò sempre i tifosi della Roma per questi anni passati insieme. Ringrazio anche le persone che hanno lavorato insieme a me alla Roma. Saranno sempre nel mio cuore. Mancini? Non ci ho parlato".
#ElShaarawy in partenza per la Cina: "Ringrazierò per sempre i tifosi della #ASRoma per questi anni vissuti insieme. Anche tutte le persone che hanno lavorato nella Roma le ringrazierò sempre. Mancini? Non l'ho sentito"#calciomercato #ShanghaiShenhua @tempoweb pic.twitter.com/GQPsZdT1HT
— Filippo Biafora (@Fil_Biafora) 7 luglio 2019
La Roma vuole 20 milioni per Dzeko. L'Inter non ci sta e potrebbe aspettare che il bomber vada in scadenza
Continua a tenere banco in casa Roma la possibile cessione di Dzeko all'Inter. Tra giallorossi e nerazzurri c'è ancora distanza tra domanda e offerta, con la Roma che non vuole accettare meno di 20 milioni di euro per il bosniaco. Una cifra ritenuta alta dall'Inter che, come riferisce Sky Sport, potrebbe rimandare l'acquisto di Dzeko di un anno aspettando si liberi a paramentro zero alla scandenza di contratto con la Roma nel 2020.
Lieve infortunio per Veretout al ritiro
Jordan Veretout alle prese con un infortunio. Il giocatore, in bilico tra Roma e Milan nella finestra di calciomercato, è al ritiro precampionato con la Fiorentina. Secondo quanto riporta Fiorentinanews.com, nell'allenamento svolto ieri ha avuto uno scontro di gioco con Dabo dal quale ne è uscito con un dolore alla caviglia che oggi l'ha costretto ad esclusivamente una seduta di cyclette in palestra.
Marc Bartra: "Sto bene al Betis, Rubi può mostrarci la strada giusta"
Marc Bartra parla del suo futuro. Avvicinato alla Roma per la partenza di Manolas, il giocatore ha rilasciato a ruhrnachrichten.de queste parole:
"Sto bene al Betis. Fin dall'inizio il club mi ha fatto sentire importante, i tifosi sono molto calorosi. Ho parlato poco con Rubi, ma da quello che mi hanno detto ritengo possa mostrarci la strada giusta, ottenendo il massimo da ogni giocatore a beneficio della squadra. Sono convinto sia un ottimo allenatore. La scorsa stagione è stata un po' deludente. Eravamo partiti bene in campionato ed eravamo primi nel girone di Europa League dopo la vittoria contro il Milan, poi le sconfitte contro il Rennes e il Valencia ci hanno demoralizzato".