Ballottaggio Belotti-Chiesa. Dubbio Florenzi. C'è Mancini
GAZZETTA DELLO SPORT - Solo la rifinitura di questa mattina «svelerà» l’undici anti Bosnia. Ieri la prima seduta tattica del post Atene, oggi le risposte definitive anche a livello fisico di una squadra che è scesa in campo appena tre giorni fa. (...) Dietro, sembrano certi di una maglia Sirigu, Bonucci, Chiellini ed Emerson. A destra è invece ballottaggio fra Gianluca Mancini, Florenzi e De Sciglio: favorito il primo. In mezzo al campo si giocano un posto Lorenzo Pellegrini e Barella: provato a lungo ieri il romanista, ma qui siamo davvero al 50%. I dubbi maggiori riguardano infine l’attacco: due delle tre maglie potrebbero andare a Insigne e Bernardeschi; la terza casella vede in corsa alla pari Belotti e Chiesa. (...)
Riforma Champions, la Lega vota "no"
IL MESSAGGERO - La Super Champions non s’ha da fare. La Lega serie A ha ribadito il suo malcontento sul piano dell’Eca. Questo perché, secondo uno studio commissionato dalla Lega, la nostra serie A potrebbe perdere ricavi tra il 35 e il 70%. Il presidente della Lega, Gaetano Miccichè, ha invece tuonato contro il numero uno dell’Uefa, Aleksander Ceferin. Per poi chiarire: «Non ho chiesto le sue dimissioni, ho fatto solo una battuta in assemblea». Fronte comune sulla battaglia contro la pirateria nel Medio Oriente, in particolare contro la piattaforma saudita BeoutQ che sottrae il segnale a numerosi eventi sportivi acquistati da BeIn Sports. Insomma, il Qatar preme per una soluzione e in via Rosellini si schierano con decisione a favore dell’emirato che garantisce un terzo delle entrate da diritti tv esteri del nostro.
Sampdoria, più Pioli che Di Francesco
IL MESSAGGERO - TROTTA - Il valzer delle panchine è arrivato al giro finale, quello degli annunci e dei comunicati. Sarà quindi la settimana di Andreazzoli al Genoa, di Giampaolo al Milan e del nuovo tecnico della Sampdoria. Ovviamente, saranno anche i giorni di Maurizio Sarri: il tecnico di Figline è in attesa solo dell'ok formale del Chelsea, per firmare, tra mercoledì e giovedì, il contratto triennale con la Juve a 7 milioni di euro a stagione bonus inclusi. Nessun intoppo o preoccupante rinvio, una volta ottenuto l'ok di Abramovich all'interruzione dell'accordo Sarri-Chelsea, i due club si sono focalizzati sull'incastro burocratico per l'ingaggio dell'ex Napoli. Sul tavolo della discussione sempre i cartellini di Emerson Palmieri (che la società inglese vorrebbe trattenere con il blocco del mercato) e di Higuain, destinato a rientrare a Torino. I bianconeri potrebbero scontare i 9 milioni di euro del prestito dell'argentino fino a giugno.
ASTA - Tornando a Genova, i due club si preparano ad un importante cambio. E se Preziosiconferma di avere le idee chiare con l'arrivo di Andreazzoli al posto di Prandelli, i blucerchiati, invece, devono ancora sciogliere gli ultimi dubbi sull'erede di Giampaolo. La corsa è sempre a due tra Pioli e Di Francesco. Con il primo c'è da circa dieci giorni l'accordo sulla base di un biennale più opzione a 1 milione di euro a stagione, mentre con l'ex tecnico della Roma (incontrato a Milano e nella Capitale) permane l'ostacolo ingaggio. Di Francesco - sotto contratto con i giallorossi fino al 2020 - accetterebbe infatti solo uno stipendio a partire da 1,8/2 milioni di euro a stagione. Intanto si scalda l'asta per Sensi. De Zerbi non ha nascosto la possibile partenza del centrocampista, da tempo nel mirino di Juve e Milan (in vantaggio), e seguito dallo stesso agente di Mancini dell'Atalanta. Il patron Squinzi lo valuta circa 25 milioni. Chiusura sul calciomercato dei dirigenti: la Sampdoria pensa al ritorno di Pradè; il Milan corteggia l'ex ds della Roma, Ricky Massara.
Totti non parte per Londra: è il grande assente del summit
LEGGO - BALZANI - Pallotta è atterrato a Londra, Fonseca lo farà oggi, Baldini vive già nella City mentre Totti è rimasto a Roma per assistere a una partita del figlio e al massimo se ne andrà qualche ora a Sabaudia per sbollire l'ennesima esclusione. Nel vertice inglese - in cui nelle prossime 48 ore prenderà corpo la Roma del futuro - spicca l'assenza ormai quasi certa dell'ex capitano ancora alla ricerca di un ruolo dirigenziale ufficiale. Solo in un secondo momento Totti potrebbe essere convocato. Dopo la scelta Ranieri, Totti ha preso parola solo per sconsigliare la scelta Mihajlovic potenzialmente letale per la piazza come ha confermato lo stesso Sinisa a Sky: «Sono stato molto vicino alla Roma, poi ho capito che dal punto di vista ambientale loro non erano pronti per certe cose al contrario di me. Quindi ho deciso di rifiutare. Posso anche andare a fare la guerra da solo contro tutti e perdere, ma stavolta no». Da Trigoria fanno sapere che si tratterà solo di riunioni riguardanti il settore dei ricavi della Roma e non l'area sportiva. Da qui la mancata convocazione di Totti. Ma nel summit londinese - a cui prenderanno parte pure Fienga e i dirigenti marketing - si parlerà sicuramente delle strategie di mercato e del programma di preparazione della nuova Roma di Fonseca. Mai d'altronde Totti ha preso parte agli incontri internazionali del club, soprattutto se all'evento era presente il nemico Baldini. Un'anomalia che un altro ex capitano comeGiuseppe Giannini - tramite Centro Suono Sport - condanna fermamente: «Fossi in Totti me ne sarei già andato vista la poca considerazione che hanno di lui. E' chiaro ed evidente che la direzione sportiva di questa società sia in mano solo a Baldini. Mi fa rabbia vedere Francesco così, mi dà fastidio che non possa prendere decisioni importanti nella Roma. Se Totti non va a Londra credo che potrebbe lasciare e onestamente lo capirei."
Roma, la firma di Zorro
IL MESSAGGERO - CARINA - Ancora poche ore e Fonseca diventerà ufficialmente il nuovo tecnico della Roma. Il portoghese è atteso in serata a Londra ma già in giornata potrebbe aver siglato l'accordo che lo legherà per due anni (con opzione per il terzo) al club giallorosso. «Ci sono degli ultimi cavilli da risolvere con lo Shakhtar ma ogni momento è buono per l'annuncio» è quanto trapelava ieri sera da Trigoria. La dinamica temporale non cambia la sostanza: Fonseca allenerà la Roma. Pallotta off record s'è professato «entusiasta e curioso di conoscerlo». Il presidente, sbarcato a Londra, è pronto ad iniziare una lunga full immersion di lavoro che vedrà protagonisti, in questa prima fase, il Ceo Fienga e il Chief Revenue Officer Calvo. A dimostrazione che le riunioni in programma in giornata verteranno perlopiù su aspetti legati al settore commerciale del club. Non sarà presente (per ora) il vicepresidente esecutivo Baldissoni. Come probabilmente, a meno di svolte clamorose, non ci sarà nemmeno Totti. Intanto ieri, nell'Assemblea di Lega tenutasi a Milano, poteva essere l'occasione per chiarire le reciproche posizioni su Petrachi tra Roma e Torino: «Ma io sono arrivato tardi e non ho incrociato Fienga prima», le parole di Cairo.
DOPPIA V - E nemmeno dopo visto che Fienga, al termine della riunione, è stato uno dei primi a lasciare la sede di via Rossellini. Aspettando l'epilogo del braccio di ferro, il dirigente salentino continua a lavorare. In via di definizione alcune operazioni con l'Inter che potrebbero rivelarsi interessanti sia sotto l'aspetto tecnico che economico (a livello di plusvalenze). Il ds ha poi allacciato rapporti sia con l'agente di Veretout che con il difensore del Santos Verissimo. Sono due nomi dai quali Fonseca potrebbe ripartire: il palleggiatore in mezzo al campo (anche se nel ruolo di regista il viola ha giocato soltanto in questa stagione, su indicazione di Pioli, altrimenti in carriera ha prevalentemente agito da mezzala) e il difensore. Cresciuto a Jundiaí, Verissimo da ragazzino faceva l'attaccante. Un provino con il Linense gli cambia la vita: in un torneo under 17, viene premiato come miglior giocatore. Da qui il salto al Santos. Come spesso capita in Sud America, il suo cartellino è diviso tra Santos (80%) e un fondo di investimento, che ne detiene il restante 20%. A Trigoria riflettono anche su due esterni: Ismaily, richiesto dal tecnico, e Dalbert, offerto dall'Inter per arrivare a Florenzi. Nel modus operandi giallorosso - unica eccezione lo scorso anno con Monchi (che ha negato l'intromissione del Siviglia su Guedes, altro brasiliano bloccato a gennaio: della serie, dipende esclusivamente dalla Roma chiudere o meno la trattativa) i prossimi 20 giorni saranno comunque dedicati alle cessioni in ottica bilancio. Oggi in programma le semifinali Primavera: la Roma affronta l'Inter (diretta tv ore 18 su Sportitalia canale 60 del digitale terrestre in chiaro e 225 del bouquet satellitare Sky).
Dzeko, la passione, i gol poi il solito tradimento: è l'ultimo atto romanista
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Quando l'Italia ha affrontato per la prima, e unica, volta la Bosnia-Erzegovina, era il novembre 1996, Edin Dzeko aveva poco più di dieci anni, sognava di essere Shevchenko e di lì a poco, con Andrij finito in rossonero, sarebbe pure diventato tifoso del Milan. Oggi è il capitano e l'uomo forte della piccola nazionale bosniaca, ha girato il mondo, ha segnato nei maggiori campionati europei, ha giocato con la maglia della Bosnia 102 partite, realizzando la bellezza di 55 reti, più i 72 nel City, gli 85 nel Wolfsburg, i 16 nel Teplice. E in più, Edin si porta dietro le 87 reti con la Roma. L'ultima, un'annata un po' storta, per lui e per tutta la squadra. Un'annata fatta di nervosismo, di alzate di testa, fino a subire l'accusa di aver fatto, insieme ad altri, la fronda a Di Francesco. Che invece ha raccontato di aver ricevuto il messaggio più affettuoso proprio da Edin il giorno dei saluti. Nervosismo nato anche da un contratto che andava in scadenza tra un anno e che la Roma non aveva intenzione di rinnovare: per l'età del calciatore, 33 anni compiuti a marzo, e per l'ingaggio, che sfiora i cinque milioni. Dzeko ha aspettato e poi ha deciso che era il momento di non trattare più.
LE LUSINGHE - Nessuna cifra lo avrebbe trattenuto, ormai. E lui, ha ceduto alle lusinghe dell'Inter, mentre lo scorso anno aveva detto no al Chelsea, dove era finito il suo compagno di squadra Emerson, avversario di stasera con la maglia dell'Italia. Lo scorso anno eroe, quest'anno traditore. Il calcio va così, del resto Dzeko a Roma ha convinto una parte della tifoseria, altri sono rimasti legati a generi di attaccanti diversi da lui. Andrà da Conte, questo ormai sembra scontato e questo aumenta il rammarico di chi a Roma lo ha amato: lui ha raggiunto in ritardo il ritiro della Bosnia la settimana scorsa proprio per definire l'accordo con i dirigenti nerazzurri, ora aspetta solo che la Roma negozi la sua cessione, ottimizzando il costo del cartellino. Del resto il contratto tra Edin e la Roma non è scaduto, lui non è libero. L'accordo tra i club è nell'aria: c'è anche stato il tentativo di proporre Icardi nella trattativa, ma i costi non sono accessibili in questa fase.
CAPITANO - Stasera avrà ancora la fascia da capitano e la maglia del suo Paese, per lui sarà l'ultima gara che giocherà ancora da romanista, poi il futuro si chiamerà Milano. Per tutti, stasera, nelle formazioni ci sarà scritto: Edin Dzeko, As Roma. Saluterà Florenzi, i vari El Shaarawy, Zaniolo, Pellegrini, Cristante, Emerson, vicino a sé avrà l'amico Pjanic , poi il ct Mancini, suo allenatore nel City. Il ricordo di una Roma che si reggeva su Dzeko, che aveva rifiutato il Chelsea per amore di Roma e della maglia. Passato poco più di un anno, ma sembra una vita.
L'eredità di DDR. Un regista difensivo per la Roma di Fonseca: Guimarães in pole, poi Veretout e Florentino
LEGGO - BALZANI - La fascia da capitano l'ha lasciata a Florenzi, ma la cabina di regia è ancora vuota. L'eredità di De Rossi è pesante come un macigno, sotto tutti i punti di vista. Per questo la Roma ha deciso di investire buona parte del budget proprio per il ruolo di regista davanti alla difesa che affiancherà uno tra Pellegrini e Cristante nel 4-2-3-1 di Fonseca. Una posizione che nello Shakhtar occupava Stepanenko, spiccate doti difensive ma pure capacità di inserimento (3 gol e 3 assist nell'ultima stagione). Caratteristiche molto simili a quelle di Bruno Guimarães, il talento brasiliano che Fonseca ha indicato nel primo incontro di Madrid e che ribadirà nel summit di Londra di oggi con Pallotta e Baldini. Il regista rivelazione dell'Atletico Paranaense costa 20 milioni. È il classico incontrista difensivo che può partire recuperando palla nella propria area e arrivare alla conclusione grazie a spiccati dote tecniche. Un po' come Allan. Ha segnato tre gol in stagione, ma soprattutto ha una percentuale di passaggi corretti del 92%. Numeri importanti, ma un difetto: l'inesperienza. Per questo Petrachi ha riallacciato il filo con la Fiorentina per Veretout. Il francese ha 5 anni in più e due stagioni passate in Italia. Pure lui è quotato sui 20 milioni, ma piace pure a Napoli e Siviglia. Ho 3-4 offerte, ma nessun accordo ancora, ha confermato ieri il suo agente. Sono queste le due candidature più credibili al momento mentre hanno perso quota le piste italiane che portavano a Tonali e Sensi. Il primo nome della lista, escluso il sogno van de Beek, è tuttavia ancora Florentino del Benfica. Il talento classe 1999 è considerato un crack, ma il suo agente Carvalho nei giorni scorsi ci ha confidato: So che ci sono molte squadre interessate, ma abbiamo, insieme al Benfica, il progetto di rimanere in Portogallo, giocare ancora di più nella prima squadra e poi dopo magari pensare in un futuro trasferimento, ma non ora. Appuntamento rinviato al prossimo anno quindi. Così come per Bruno Guedes, il difensore si è liberato dal Santos e ha scelto la Roma. Prima però verrà ceduto in prestito in Italia (Lecce o Bologna). Stesso destino per Ponce e Defrel. I due attaccanti non saranno riscattati da Aek e Samp e svolgeranno la prima parte di preparazione con Fonseca. Gonalons, invece, può finire al West Ham.
Ritiro Pinzolo. Ecco le possibili date per la Roma
Pinzolo vedrà nuovamente la Roma per il ritiro estivo. Non sono ancora ufficiale di arrivo e partenza ma secondo quanto riporta dal sito corrieredellosport.it, sembrerebbe che il club di Trigoria si trasferisca in montagna dal 29 giugno al 7 luglio con la possibilità di allungare sino al 9 per la seconda parte del ritiro, in quanto la prima si svolgerà a Roma. Il club capitolino aveva presentato la domanda qualche giorno fa ed oggi il CDA del Comune del Trentino avrebbe dato il suo assenso.
Di Francesco l'uomo scelto dalla Samp per sostituire Giampaolo
Eusebio Di Francesco è ritenuto il tecnico ideale dalla Sampdoria per prendere il posto di Marco Giampaolo, destinato ad allenare il Milan la prossima stagione. Questo è quanto fa sapere Sky Sport, che spiega come nella giornata di ieri sia andato in scena un incontro tra il presidente Ferrero e l'ex allenatore della Roma. La richiesta del mister abruzzese sarebbe stata di almeno due anni di contratto a due milioni di euro a stagione.
Maldini punta su Massara come prossimo ds del Milan
Il Milan vuole Frederic Massara come direttore sportivo al posto di Leonardo. Secondo Sky Sport, infatti, la pista dell'ex romanista sarebbe caldeggiata dal direttore tecnico ancora in pectore Paolo Maldini. Il nome di Massara è uscito fuori dopo che Igli Tare aveva declinato l'offerta preferendo rimanere alla Lazio.
Riforma Coppe Europee bocciata dalla Lega Serie A
La Lega Serie A si pronuncia contro la riforma proposta dalla Uefa sulle competizioni continentali. Così come accaduto negli altri 4 Paesi calcisticamente più importanti d'Europa (Germania, Francia, Spagna ed Inghilterra) anche in Italia la delibera è stata votata favorevolmente da tutti i club, anche se ci sono state quattro società astenute (Inter, Roma, Milan e Fiorentina) e la Juventus unica squadra a dirsi contraria.
Ponce non verrà riscattato dall'AEK Atene
L'AEK Atene non riscatterà Ezequiel Ponce. L'ex Primavera della Roma è ancora di proprietà del club giallorosso ed in Grecia era in prestito ed a questo punto, tornerà alla base in attesa di esser mandato a giocare in qualche altro club. Questo è quanto fa sapere la società ellenica in un comunicato ufficiale apparso sul suo sito, aekfc.gr.