Bartra ha un clausola da 60 milioni. Ma il difensore del Betis può partire anche a meno
La Roma cerca di dare una rosa all'altezza al neo mister Paulo Fonseca in vista della prossima stagione. Nelle ultime ore, per l'esattezza, il club giallorosso ha guardato in casa del Betis Siviglia ed ha chiesto informazioni riguardo il portiere Pau Lopez ed il difensore Marc Bartra. In particolare, come riferisce il sito di calciomercato.it, sullo stopper ex Barcellona pende una clausola rescissoria da 60 milioni di euro, anche se il club andaluso potrebbe lasciarlo partire per una cifra inferiore. Tuttavia la dirigenza biancoverde avrebbe intenzione di cedere solo due dei 6-7 giocatori in rosa con molto mercato e sono Giovanni Lo Celso e Junior Firpo; gli altri potranno lasciare Siviglia solo davanti a offerte irrinunciabili.
Zaniolo per i bookmakers rimane alla Roma. Ma non sono ancora tramontate le piste Juventus e Tottenham
A Roma, tra le altre cose, continua a tenere banco il caso del rinnovo del contratto di Nicolò Zaniolo. Se fino a qualche mese fa la permanenza sotto al cupolone del talentuoso centrocampista under 21 sembrava scontata, adesso non lo è più. Una situazione talmente confusa che sono partite delle vere e proprie scommesse sul futuro di una delle più belle realtà viste sui campi di calcio del campionato italiano. La permanenza alla Roma, secondo l'agenzia di scommesse Agipronews, è l'ipotesi nettamente più probabile, a 1,30, ma non è molto alta nemmeno la quota di un passaggio alla Juventus, che lo tiene nel mirino da tempo: Zaniolo bianconero dopo il 31 agosto vale 3,50. Quasi identiche le possibilità di un approdo al Tottenham, a 3,75. Poi si sale verso soluzioni meno probabili: a 9,00 c'è il Real Madrid, proprio la squadra con cui Zaniolo ha esordito in maglia giallorossa, avviando la sua rapida ascesa. A 18 il Bayern, a 30 un quintetto di opzioni formato da Psg, City, Chelsea, Inter e Milan.
Lite in Curva Sud al derby. Daspo per 12 romanisti
Daspo per 12 tifosi romanisti. E' questo quanto deciso dalla Digos dopo che, prima del calcio di inizio dell'ultimo derby Lazio-Roma dello scorso 2 marzo, si verificarono scontri tra i gruppi ultras giallorossi della Curva Sud. I tafferugli videro coinvolti gli appartenenti al gruppo "Roma", situati nella parte bassa della Curva Sud, e quelli dei "Fedayn" e "Magliana". Il tutto ebbe inizio per una coreografia che quelli del gruppo Roma volevano attuare mentre gli altri no.
Sorteggio Uefa provvisorio, risultati legati alle indagini
E infatti proprio l'Uefa, nella pagina del proprio sito ufficiale dove sono pubblicati gli esiti del sorteggio, specifica a fondo pagina: La Uefa dichiara la provvisorietà del sorteggio. Le pubblicazioni di ieri sul turno preliminare di Europa League sono legati al risultato tra il Debrecen e il Kukesi e inoltre si aspetta la risposta definitiva dell'Uefa sulle sorti del Milan: potrebbero essere esclusi e potrebbero saltare i gironi della Roma.
Sulla pagina ufficiale dell'Uefa viene pubblicata questa specifica: "L'esito del sorteggio è provvisorio e soggetto ai risultati delle indagini e/o dei procedimenti legali nonché alla conferma finale da parte della UEFA".
Il Cittadella punta Cargnelutti
Il Cittadella punta a Riccardo Cargnelutti. Il giovane del 1999 è stato nelle giovanili della Roma dal 2017 e, secondo Trivenetogoal.com, ora la squadra della Serie B vorrebbe acquistarlo a titolo definitivo.
Richiesti 2 milioni per Daniele Verde, il Betis si inserisce
Daniele Verde tornerà dal prestito. Il Valladolid non riscatterà il giocatore: il club spagnolo non accetta i 2 milioni richiesti dalla Roma. Potrebbe, comunque, continuare la sua carriera nella Liga con la maglia del Betis: la squadra di Siviglia, secondo Elgoldigital.com, vorrebbe inserirsi nell'accordo e pagare la somma richiesta dalla capitale.
Pastore atto secondo: è già al lavoro per conquistare Fonseca
GAZZETTA.IT - ZUCCHELLI - In vacanza con la moglie, i figli, gli amici. Ma anche con il preparatore. Javier Pastore compie oggi 30 anni, festeggiando in Sardegna con la famiglia, qualche amico noto (come Erik Lamela), e con Tomas, il preparatore atletico che da mesi lo segue come un’ombra. Pastore si allena ogni giorno, gioca a calcetto al Forte Village con, tra gli altri, il laziale Immobile, e a tennis (sembra con risultati non eccellenti con la racchetta in mano), nuota, ma soprattutto ragiona su come e cosa fare per convincere Fonseca e dimostrare di non essere un flop. Lo deve a se stesso, alla Roma che ha speso quasi trenta milioni un anno fa per averlo e gli ha fatto firmare un contratto di cinque anni a quattro milioni a stagione più bonus, e lo deve anche a Francesco Totti, che lunedì ha fatto capire, neppure troppo velatamente, come sul suo acquisto ci fossero troppe incognite.
RIVINCITA O ADDIO - La Roma ha pensato, e in parte pensa ancora, ad una sua cessione, ma l’età, lo stipendio e il costo del cartellino rendono difficile, se non impossibile, l’operazione. Ecco perché, a meno che qualche club non decida di investire su un giocatore che tecnicamente ha pochi rivali, ma che troppo spesso negli ultimi anni è stato frenato dagli infortuni, Pastore resterà a Roma. Provando a prendersi la su rivincita dopo una stagione in cui ha messo insieme appena 17 partite, non arrivando neppure a 800’.
DOLCE VITA - Tra infortuni al polpaccio, rapporti tesi con Di Francesco e un umore che è andato via via peggiorando col passare dei mesi, l’argentino ex Psg può salvare soltanto la sua vita romana. Abita in centro, a due passi dal Circo Massimo, ha ottimi rapporti con i compagni di squadra (Fazio, Perotti, De Rossi e Pellegrini quelli a cui è più legato), e la famiglia si è perfettamente ambientata dopo gli anni di Parigi, città in cui sono nati sia Martina sia Santiago, i due figli. Ha scelto di riposarsi al mare in Italia, senza viaggi stressanti oltreoceano e al freddo, proprio per essere pronto per il ritiro, cercando con un lavoro preventivo e quotidiano di evitare gli infortuni dell’anno passato. Se ci riuscirà, però, potrà dirlo solo il campo. Magari sarà proprio questo il desiderio che stasera esprimerà soffiando sulle sue trenta candeline.
L'ottavo re di Roma
LIBERO - PORTALUPPI - Non ho mai compreso per quale strana proprietà transitiva un calciatore dotato di buoni piedi dovrebbe poi automaticamente divenire un dirigente altrettanto dotato nel cervello, solo nelle aziende o società di calcio si vuole ciò, ultimo in ordine di flop ecco Totti, il divino, l'ottavo re di Roma, il Pupone.
Ma l'amico Malagò gli ha riservato un salone del Coni (perché, ora dovrà farlo con altri) dopo aver piagnucolato di non essere stato ascoltato, vezzeggiato ed osannato in un italiano stentato ha cercato consensi parlando di romanisti fuori dalla Roma, poi contro ogni logica aziendale e di normale intelligenza lancia la notizia che la Roma è in vendita ed è già pronta una cordata con a capo Malagò, Montezemolo, Totti medesimo. Tutto questo a Borsa in pieno svolgimento.
Io lo avrei denunciato alla Consob per turbativa del mercato. Io rammento di Totti lo sputo in direzione di Poulsen, un gesto ignobile, era il 2004, stranamente al Pupone è stato perdonato e se ne è sempre parlato mitigando il tutto.
Niente più magliette di Totti negli As Roma Store
L'assenza di Francesco Totti si ripercuote ovunque. Anche gli As Roma Store sentono il duro colpo e, secondo La Gazzetta dello Sport, non saranno più autorizzati ad esporre la maglia dell'ex capitano giallorosso. L'unica possibilità per i tifosi sarà farsi personalizzare una maglia con il numero 10 e il loro nome. Secondo l'analisi delle vendite, fino al 2017 il merchandising sul calciatore romano era ai vertici e anche recentemente aveva raggiunto l'80% del totale.
Sarri: "Fonseca è un allenatore interessantissimo"
Maurizio Sarri ha avuto la sua prima conferenza stampa. Inizia la carriera con la Juventus rispondendo alle domande dei giornalisti e parlando di Paulo Fonseca alla Roma:
"Si sta creando un clima diverso con il ritorno di Ancelotti, Conte, l'arrivo di un allenatore interessantissimo come Fonseca, De Zerbi che io stimo molto...".
De Sanctis diventa il vice di Petrachi
IL MESSAGGERO - CARINA - Promozione in vista per Morgan De Sanctis: sarà il vice di Gianluca Petrachi (l’ufficialità della nomina è attesa per il 1° luglio) affiancandolo così nel lavoro quotidiano. Questa è la carica pensata a Trigoria per l’ex portiere che in questi anni ha effettuato una crescita professionale, apprezzata dal club giallorosso. Dopo aver seguito il corso di allenatore Uefa Pro, De Sanctis ha superato brillantemente il corso di direttore sportivo a Coverciano, svolgendo un ruolo fondamentale all’interno della società, quello di team manager. Ora toccheranno a lui le mansioni che sono state in passato di Massara. L’ex portiere, insieme all’osservatore Cavallo che Petrachi si porterà da Torino (con il segretario generale Longo), costituirà un pool di lavoro ristretto, visti anche gli addii di Vallone e Balzaretti.
Milan, Giampaolo e l'idea Schick. Ipotesi Cutrone contropartita tecnica
GAZZETTA - [...] Giampaolo ieri nella sede del Portello ha firmato fino al 30 giugno 2021 con un’opzione per 2022 e assumerà formalmente la guida della squadra dall’1 luglio, guadagnerà 2 milioni netti a stagione.
L’appuntamento a Casa Milan ha offerto l’occasione per fare il punto con Maldini e il Cfo Boban. In questi giorni i vertici tra Giampaolo e i due dirigenti sono stati frequenti e anche ieri sono state tracciate le strategie di mercato. Dal meeting di ieri, però, è emersa un’idea che potrebbe rivoluzionare l’attacco: Schick ad affiancare Piatek. [...] Il decollo di Schick in Italia è avvenuto proprio con Giampaolo nel 2016-17: 11 gol in 32 presenze, più del doppio di quelli realizzati in 2 stagioni alla Roma, dove la sua posizione ora è in bilico. Rilanciarlo in rossonero sarebbe una sfida intrigante per il tecnico abruzzese. Siamo ancora alla suggestione, anche perché i giallorossi valutano Schick non meno di 30-35 milioni, cifra che i rossoneri non spenderanno per un attaccante: ecco perché sul piatto potrebbe finire il cartellino di Cutrone. La Roma è alla ricerca di un centravanti ma intende monetizzare: servirebbe un conguaglio di almeno altri 15 milioni. [...].