Moriero: "Di Francesco? Ha valorizzato Zaniolo e l'anno scorso è arrivato in semifinale di Champions. Lavoro eccezionale"
Francesco Moriero, ex giocatore della Roma, è stato intervistato dal portale soccermagazine.it e ha parlato anche del momento della squadra capitolina. Questa la parte riguardanti i giallorossi:
Altra squadra di cui hai vestito la maglia è stata la Roma e anche lei non ha vissuto un’annata straordinaria: i progetti fatti a inizio anno sono stati corretti in corsa. Eusebio Di Francesco lascia il posto e arriva Claudio Ranieri: secondo te, da allenatore ed ex giocatore della Roma, mossa giusta o sbagliata?
"Si è iniziato con un allenatore giovane, che l’anno scorso è arrivato in semifinale di Champions. Si è trovato comunque una squadra molto giovane, ha valorizzato Zaniolo che è un giocatore straordinario. Ha avuto degli alti e bassi, ma soprattutto ha sbagliato delle partite in cui sono stati commessi tantissimi errori. Io credo che il lavoro di Di Francesco alla Roma sia stato fatto in maniera eccezionale. È normale che piazze come Roma, Inter, Milan e Juventus vogliono vincere, assolutamente, non guardano poi il fatto che hai una squadra giovane o meno. Quando i risultati non arrivano, purtroppo chi paga è l’allenatore. È arrivato Ranieri, un allenatore più esperto, sta facendo le cose semplici, è passato a un semplice 4-4-2, sta provando le sue cose, ha trovato un equilibrio. C’è da dire che comunque sia è a soltanto un punto dal quarto posto, per cui anche loro hanno la possibilità di rientrare nelle prime quattro che era il primo obiettivo della Roma di quest’anno".
Accordo totale tra Petrachi e la Roma. Ora si punta a convincere Conte
La Roma ha raggiunto un accordo con Gianluca Petrachi a partire dalla prossima stagione. Questo è quanto riporta il sito alfredopedulla.com, che spiega come sarà proprio il leccese il nuovo direttore sportivo giallorosso. Negli ultimi giorni, l'attuale dirigente del Torino ha incontrato sia il presidente Pallotta che Baldini e hanno quindi raggiunto un'intesa totale, reciproca, con la volontà di affidargli il nuovo progetto. Ancora da stabilire la posizione dell'attuale ds giallorosso, Frederic Massara, che potrebbe rimanere con altre mansioni o decidere di accettare nuove proposte (come ad esempio quella del Bologna, dove ritroverebbe Walter Sabatini, ad un passo dall'accordo coi felsinei).
Petrachi ha le stesse origini salentine di Antonio Conte, di cui è grande amico ed ecco perché negli ultimi giorni la Roma avrebbe contattato con insistenza l’ex ct, ricevendo un'apertura e garanzie dallo stesso ds granata. Non ci sarebbe nessun problema anche per l’ingaggio che sarebbe da top manager, ovvero da almeno 7 milioni a stagione più bonus, eventuali e varie.
Convocati Roma. Out Santon, De Rossi e Karsdorp
La Roma ha reso noti i nomi dei 19 convocati per la sfida di domani alle 18 contro il Cagliari. Ancora out Karsdorp, nonostante si sia allenato quest'oggi con il resto del gruppo così come non ci saranno Santon e De Rossi alle prese con i rispettivi infortuni. Salteranno la gara coi sardi anche Cristante e Zaniolo squalificati. Ecco la lista completa apparsa sull'account Twitter del club capitolino:
I convocati giallorossi per #RomaCagliari #ASRoma pic.twitter.com/4jIpuYsN20
— AS Roma (@OfficialASRoma) 26 aprile 2019
InsideRoma Daily News: Quasi fatta per Petrachi come DS, potrebbe agevolare l'arrivo di Conte. De Rossi out contro il Cagliari
NOTIZIE DEL GIORNO | 26 APRILE 2019
QUI ROMA
In casa Roma la squadra si allenata in vista del Cagliari con un focus atletico e tattico. Rientrati in gruppo Karsdorp e Manolas, mentre De Rossi e Santon hanno lavorato a parte. Entrambi, insieme a Karsdorp, non sono stati convocati per il match di domani.
Brutte notizie, invece, per Nura. Il terzino nigeriano non ha avuto l’idoneità sportiva per proseguire la carriera ed è stato costretto ad appendere gli scarpini al gioco. Per lui potrebbero aprirsi le porte di un ruolo in società.
MERCATO
Il talentino Zaniolo continua a fare gola alle big d’Europa, con il Bayern Monaco che avrebbe offerto 45 milioni più bonus alla Roma. Ma la società giallorossa avrebbe rispedito l’offerta al mittente ribadendo che Zaniolo non è in vendita.
Sul fronte panchina sembra definitivamente tramontare l’ipotesi Gasperini.
Sembra fatta per Petrachi come futuro DS giallorosso a partite dalla prossima stagione. L’arrivo del pugliese potrebbe agevolare la firma di Conte come allenatore, sempre più probabile. Da definire, a questo punto, il ruolo di Massara; che potrebbe rimanere con altre mansioni o decidere di lasciare il club.
QUI CAGLIARI
Rolando Maran, in conferenza stampa, chiede attenzione e concentrazione ai suoi per avere la meglio sulla Roma. Una Roma forte e che lotta per un obiettivo importante, che non lascia giocare l’avversario con tranquillità ma che si può battere se i sardi giocheranno come sanno. Sicuramente assenti gli infortunati Klavan e Castro, mentre Cerri ci sarà ma verrà valutato giorno per giorno.
INTERVISTE
El Shaarawy: "Contento di come sto giocando. Quello che è successo con Dzeko è un capitolo chiuso"
La Roma punta Kruse. Possibile l'arrivo a parametro zero
La Roma, che potrebbe perdere Dzeko al termine della stagione, sta cercando un nuovo innesto per rinforzare il reparto offensivo. Dalla Germania, come riferisce la Bild, piace Max Kruse del Werder Brema. L'attaccante 31enne, con 34 presenze e 11 gol in stagione, è in scadenza contrattuale il prossimo giugno e la Roma potrebbe acquistarlo a parametro zero.
Lipsia interessato a Schick. Il futuro del ceco lo deciderà il nuovo tecnico della Roma
Il futuro di Patrik Schick potrebbe essere in Bundesliga. Questo è quanto fa sapere il portale calciomercato.com, che spiega come l'attaccante ceco potrebbe salutare la Roma a titolo definitivo e non in prestito come si era pensato in passato. Il Lipsia sarebbe la società ad essersi interessata maggiormente all'ex Samp ma bisognerà aspettare l'arrivo del nuovo tecnico che deciderà se trattenerlo a Trigoria o cederlo.
14/12/2008 – Una rimonta da urlo per credere ancora alla Champions
INSIDEROMA.COM – MATTEO LUCIANI - E’ il 14 dicembre del 2008 e i giallorossi di Luciano Spalletti si apprestano ad affrontare i sardi allenati da Massimiliano Allegri. Dopo un avvio di stagione stentato, il club capitolino ha iniziato ad ingranare e si trova ora in sesta posizione, a quota 23 punti, a quattro lunghezze dall’ultimo posto utile per disputare i preliminari di Champions League.
Il Cagliari, dal canto suo, staziona a metà classifica, in nona posizione, forte di ben otto punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Entrambe le squadre attraversano un ottimo momento di forma. La Roma ha, infatti, ottenuto quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque partite giocate mentre il Cagliari è reduce da tre successi ed un pareggio negli ultimi quattro impegni.
Una sfida che si preannuncia, dunque, tutt’altro che semplice per la truppa di Spalletti. L’allenatore di Certaldo, inoltre, perde i pezzi per questo match, dovendo fare a meno di Doni (infortunatosi durante il riscaldamento), Aquilani, Brighi, Pizarro e Taddei. Il tecnico toscano ridisegna così la sua Roma con un 4-3-2-1 che prevede in campo i seguenti undici: Artur, Cassetti, Mexes, Juan, Riise, Cicinho, De Rossi, Perrotta, J. Baptista, Vucinic, Totti.
Allegri risponde con il suo consueto (almeno nell’esperienza in terra sarda) 4-3-3 scegliendo i seguenti uomini: Marchetti, F. Pisano, Lopez, Canini, Agostini, Fini, Conti, Biondini, Cossu, Jeda, Larrivey.
La partita è piacevole sin dalle prime battute, con i giallorossi che sono più frizzanti e spesso si fanno vedere dalle parti del futuro laziale Marchetti. La prima occasione è creata da Mirko Vucinic con un tiro a giro; la parabola finisce sul palo e il Cagliari si salva. I ritmi di gioco sono elevati ma le due squadre non riescono a creare molte occasioni, annullandosi sostanzialmente a vicenda. Le uniche occasioni provengono da tiri dalla lunga distanza, che finiscono la loro corsa ai lati delle porte difese da Artur e Marchetti.
Al 37′, ancora Vucinic è protagonista in area avversaria e chiede a gran voce un rigore, ma Trefoloni lascia correre, invitando il montenegrino a rialzarsi. Due minuti dopo, il numero nove romanista, con una bella sponda di testa, serve Francesco Totti, che con uno splendido sinistro da fuori area sigla la rete dell’1-0. La Sud esplode e pure Spalletti esulta, convinto di aver messo sul giusto binario una partita tosta. Prima dell’intervallo, inoltre, viene (giustamente) annullato un gol a Julio Baptista per fuorigioco.
Nella ripresa, si parte con Panucci al posto dell’acciaccato Juan nella Roma ed Acquafresca che rileva Larrivey tra le fila dei sardi. I giallorossi sembrano da subito in grado di gestire il vantaggio ma al 58′ un episodio beffardo cambia il match: si tratta di una bellissima punizione del ‘solito’ (unicamente contro la Roma) Daniele Conti, che porta il punteggio sull’1-1.
I giallorossi sembrano in bambola e iniziano a subire l’iniziativa del Cagliari. Jeda va vicinissimo al raddoppio, ma spreca una grande occasione. Pochi minuti dopo, però, proprio il brasiliano non fallisce e mette dentro, ottimamente servito da Cossu davanti all’incolpevole Artur.
L’Olimpico ora sembra un acquario: completamente ammutolito.
Spalletti butta nella mischia Menez, al posto di un inconcludente Julio Baptista, per provare a dare brio all’attacco e i giallorossi si riversano in avanti. Il forcing romanista porta al pareggio al minuto 77. E’ Simone Perrotta ad inventarsi una spettacolare semirovesciata per battere Marchetti. Luciano Spalletti ora ci crede e inserisce anche Montella per Cicinho.
La Roma è tutta a trazione anteriore e crea occasioni su occasioni: prima Totti colpisce la parte superiore della traversa con un pallonetto poi Perrotta sfiora il palo con un gran tiro. Il tempo è scaduto e la partita sembra ormai volgere al termine.
Al 90′, però, Menez si invola sulla fascia sinistra mettendo il turbo, getta la palla in mezzo all’area e Vucinic è il più veloce di tutti a raccogliere la sfera, dopo una serie di rimpalli, siglando la rete del definitivo 3-2. E’ apoteosi.Lo Stadio Olimpico esplode, Spalletti impazzisce di gioia e la corsa del montenegrino sotto la Sud è irrefrenabile.
La Roma vince la quinta partita consecutiva, vola a 26 punti e mantiene inalterato il distacco dalla zona Champions. L’Europa, con questa grinta, sembra sempre meno un miraggio.
Emergenza centrocampo. Le possibilità di Ranieri
INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - Domani alle ore 18, la Roma scenderà in campo allo stadio Olimpico per affrontare il Cagliari senza 3 elementi della zona nevralgica del campo. Capitan De Rossi è ancora out per l'infortunio rimediato nel corso del match casalingo contro L'Udinese ed è in dubbio anche per la gara successiva a Genova contro i rossoblu. Mancheranno pure Zaniolo e Cristante, che erano diffidati ed entrambi si sono fatti ammonire a San Siro contro l'Inter la scorsa partita. A questo punto, quali soluzioni ha a disposizione mister Ranieri?
Mettendo da parte Ante Coric, sin qui pochissimo considerato da Di Francesco e mai utilizzato dal tecnico romano, gli unici 2 centrocampisti schierabili sono Lorenzo Pellegrini e Steven Nzonzi. Contro gli uomini di Spalletti, la Roma è andata meglio quando ha modificato il suo assetto a centrocampo passando da 2 a 3 con Pellegrini non più trequartista ma interno. Questa non sarà un'opportunità da prendere in considerazione proprio per mancanza di elementi a meno che non si voglia schierare Pastore da interno, dopo che è rimasto per mesi in naftalina anche a causa dei numerosi infortuni subiti in stagione.
L'argentino, però, potrebbe esser comunque impiegato ma nel suo ruolo naturale: da trequartista dietro la prima punta. Difficile che l'ex trainer del Leicester adotti quest'ipotesi, almeno non dal primo minuto. Innanzitutto, bisognerà capire con quale sistema di gioco sarà schierata la squadra. Se prevarrà il 4-4-2, Dzeko non agirà da solo ma avrà al fianco una seconda punta e sinora questo schema non ha quasi mai prodotto risultati positivi e soprattutto se accanto dovesse avere Schick, il rischio che i 2 si pestino i piedi è molto alto. A centrocampo, detto che la coppia centrale sarà inevitabilmente Pellegrini-Nzonzi, l'esterno a sinistra sarà El Shaarawy, con Perotti come unica valida alternativa. Sul fronte opposto, è bagarre proprio tra El Monito, Under e Kluivert con l'olandese in leggero vantaggio sul turco. Se a prevalere, invece, dovesse esser il 4-2-3-1, salgono appunto le quotazioni del Flaco Pastore ma anche Perotti potrebbe tornare a giocare dall'inizio in posizione centrale sempre con Under e Kluivert a giocarsi il posto sulla corsia di destra.
Tanto lavoro per l'allenatore giallorosso, chiamato anche questa volta a sbrogliare una matassa davvero complicata, nella speranza che possa tornare a splendere il sereno in casa Roma, come alcune dichiarazioni dei giocatori fanno supporre ma che solo i fatti potranno confermare.
Allenamento Roma. Manolas e Karsdorp di nuovo in gruppo, individuale per De Rossi e Santon
La Roma è tornata ad allenarsi questo pomeriggio in vista della sfida di domani contro il Cagliari in programma domani alle ore 18 allo stadio Olimpico. La squadra ha svolto lavoro atletico e tattico. Kostas Manolas e Rick Karsdorp sono tornati a lavorare col resto del gruppo dopo alcuni giorni di lavoro individuale, cosa che continuano a fare De Rossi e Santon.
Pastore sfida Schick per il Cagliari
IL TEMPO - BIAFORA - Pastore o Schick? 4-2-3-1 o 4-4-2? Sono ore di riflessione per Ranieri,che sta valutando quale possa essere la soluzione migliore per affrontare il Cagliari in un match fondamentale per la corsa Champions, visto lo scontro diretto tra Torino e Milan. La Roma sarà costretta a rinunciare agli squalificati Cristante e Zaniolo oltre che all'infortunato De Rossi e a Trigoria. La prima opzione porta a Schick in coppia con Dzeko, che ha avuto un'impennata nel rendimento quando il compagno di reparto è stato sostituito nella sfida con l'Udinese, disputando inoltre un ottimo primo tempo contro l'Inter. Nella sua prima conferenza il tecnico giallorosso aveva annunciato una convivenza tra i due centravanti («Devono giocare insieme»), salvo poi usare lo schema con la doppia punta ad intermittenza. Il ceco, autore di soli cinque gol in stagione, è chiamato a dare segnali di risveglio e a dimostrare che Ranieri può fidarsi di lui negli ultimi turni di campionato.
L'alternativa alla coppia pesante in attacco è quella con un trequartista alle spalle di Dzeko, a far da raccordo con i mediani Pellegrini e Nzonzi. In questo caso Pastore, nettamente favorito su Coricper il ruolo, farebbe il suo esordio sotto la nuova guida tecnica. L'argentino, sceso in campo per appena 24 minuti in tutto il 2019, avrebbe la chance di riscattarsi e di far pesare meno i 25 milioni spesi per acquistarlo. Procede intanto il percorso di recupero di Manolas, che oggi si allenerà ancora a parte per il problemino all'adduttore e domani tornerà in gruppo. In casa Cagliari Maranrischia di non avere a disposizione Klavan e Cacciatore.
Roma, il futuro è in grande stile
IL MESSAGGERO - TRANI - Lo scatto della Roma, in questo finale di stagione, diventa obbligato. La squadra nella volata Champions, la dirigenza nella programmazione. Il presente che sconfina nel futuro. Al massimo in un mese, o magari anche prima, sapremo se gli obiettivi, sportivi e societari, saranno stati raggiunti. In campo a Trigoria c'è Ranieri concentrato sul 4° posto; in ufficio all'Eur, invece, ecco Fienga a occuparsi della strategia per arrivare al nuovo ds e, quando sarà possibile, anche all'8° allenatore della proprietà Usa.
SITUAZIONE IN STAND BY - Pallotta, ancora senza avere la garanzia di partecipare alla prossima edizione della Champions, è quotidianamente in contatto con il management che lavora nella Capitale. Il presidente sa che la fumata bianca per Petrachi, indicato da Baldini e promosso da Fienga, non è questione di ore. Deve aspettare per il ds, da affiancare a Massara che probabilmente dirigerà l'area scouting: il Torino, nuovo ed ulteriore rivale dei giallorossi nella corsa al 4° posto, è contrario a liberarlo prima del 26 maggio. Pallotta deve aver pazienza anche per l'allenatore della stagione che verrà. I big restano nel mirino della Roma: Conte, adesso tentato anche dal Psg, è il top per il presidente e per i suoi collaboratori; Sarri è il profilo ideale per Baldini. Entrambi, e per opposti motivi, non sono però nella condizione di impegnarsi a breve: Conte, sondato pure recentemente, ha preso tempo sul progetto del club giallorosso e Sarri, girato il suo gradimento al suggeritore di Pallotta, è comunque vincolato al Chelsea che ancora non ha deciso se interrompere il rapporto con l'ex tecnico del Napoli. L'happy end, secondo il presidente, sarebbe l'annuncio di Conte o Sarri entro l'inizio di giugno. Il finale low profile, invece, coinciderebbe con lo sbarco di Giampaolo, l'allenatore di scorta. Gasperini sul podio c'è sempre stato. Dietro ai top coach, ma sempre d'attualità. E benedetto pure da Petrachi che, pur continuando a studiare ogni mossa dell'amico Conte, ha apprezzato l'evoluzione tecnico-tattica del tecnico dell'Atalanta. Ma proprio l'exploit dei nerazzurri lo sta allontanando dalla Capitale. Non è convinto di lasciare Bergamo, soprattutto nel caso in cui riuscisse a portare la società dei Percassi in Champions.
TRATTATIVA SOTTOTRACCIA - Cairo, intanto, si mette di traverso. Strategicamente, però. Perché, opponendo resistenza su Petrachi, non fa altro che confermare il discorso già avviato tra il suo ds e il club giallorosso. «Petrachi alla Roma? Non sarebbe bello se ci fossero davvero questi contatti perché i giallorossi sono in lotta con noi per un posto in Europa. Sarebbe un conflitto di interessi. Spero che queste voci non siano vere. Per me Petrachi resterà un altro anno» il suo intervento a RMC. Più del parere del presidente del Torino, pesa senz'altro il silenzio del ds granata. Che non parla, da giorni, in pubblico, ma lo fa di sicuro in privato. E non solo con Cairo, informato per correttezza dal diretto interessato (prossimo aggiornamento dopo la gara con il Milan). Petrachi ha già sentito (o visto) i suoi possibili nuovi interlocutori: Pallotta, Baldini e Fienga. Chiedendo pieni poteri. E chiarendo che andrà a Boston solo quando avrà ricevuto il via libera. La posizione del presidente granata è invece chiara. Il ds è sotto contratto anche per la prossima stagione e Cairo, pronto a liberarlo, se lo tiene ufficialmente stretto per monetizzare il suo trasferimento alla Roma. Niente di nuovo per il nostro calcio. Pallotta, per avere Di Francesco dal Sassuolo, fu costretto 2 anni fa ad accontentare il club emiliano, investendo su alcuni giocatori, dal riscatto di Pellegrini all'acquisto di Defrel, e inserendo qualche giocatore della Primavera nella negoziazione.
Ranieri vede la via Champions: «Le dobbiamo vincere tutte»
IL MESSAGGERO - CARINA - «Dobbiamo vincerle tutte». Diretto, senza troppi giri di parole, come da copione. Ieri, alla ripresa degli allenamenti a Trigoria dopo i due giorni di riposo concessi, Ranieri ha lanciato la sfida ai suoi ragazzi. Uno sguardo al calendario e soprattutto la certezza che per non avere rimpianti, servirà effettuare il percorso netto da sabato sino al termine del torneo. E poco importa se il Genoa sarà ancora in corsa per la salvezza, la Juventus vorrà onorare l'ennesimo scudetto e a turno i calciatori di Cagliari, Sassuolo e Parma vorranno fare bella figura con i giallorossi in ottica mercato. Serve un'accelerazione importante anche rispetto a quanto fatto nella mini-gestione del tecnico di San Saba in queste 7 gare. La Roma ha ottenuto appena 11 punti sui 21 disponibili (media 1,57) che hanno però permesso di avvicinarsi al quarto posto. Ora ne servono quindici. E i primi tre devono arrivare nel prossimo weekend quando i giallorossi dovranno fare a meno di Zaniolo e Cristante contro il Cagliari.
L'OSSERVATO SPECIALE - Ranieri non vorrebbe discostarsi dal 4-2-3-1. Modulo che gli permette di difendersi con il caro 4-4-2 alzando il trequartista vicino a Dzeko e arretrando i due esterni offensivi. Con Pellegrini arretrato in mediana al fianco di Nzonzi, il vero dubbio riguarda il ruolo del trequartista nel tridente dietro al bosniaco. Pastore vuole giocarsi le proprie chance. E le possibilità che l'argentino possa partire dal via ci sono. In questi giorni, l'ex Psg sarà l'osservato speciale a Trigoria. Ranieri, come di consueto, parlerà con il ragazzo che non scende in campo dal derby del 2 marzo e non parte titolare addirittura dal 29 settembre. L'alternativa più credibile è alzare Florenzi a centrocampo con Jesus che ricoprirebbe il ruolo di terzino destro. Curiosità: nell'ultimo triennio - secondo uno studio del Cies - la Roma si piazza seconda nella speciale graduatoria dei compensi elargiti agli agenti dei calciatori in serie A: sono 54,6 i milioni di euro spesi in commissioni sportive dal 2016 ad oggi.