Operazione riscatto, rilancio capitale. Mazzarri riparte dalle sue certezze per la scossa Toro

GAZZETTA DELLO SPORT - PAGLIARA - Dimenticare in fretta la delusione di Coppa, ma resettare quello proprio no. Ha dormito poco in queste notti Walter Mazzarri, cosa che a dire il vero non gli capita poi così raramente, ma la convinzione che sta entrando nella testa di Walter è che la formula migliore sulla strada che porterà all’Olimpico di Roma sia quella di ripartire dalle certezze di sempre. Nonostante i ripetuti infortuni, e tutti a centrocampo, che somigliano molto a una maledizione (e la speranza è di recuperare almeno uno tra Baselli e Lukic), dalla pancia del Filadelfia filtra una voglia matta di riscatto. Per una «ripartenza Capitale», forse, migliore occasione non poteva esserci, perché il film del girone di andata racconta come il Toro non abbia mai «toppato» contro le grandi della nostra Serie A. Ripartire di slancio, d’accordo, ma senza dimenticare il lavoro avviato a Bormio e perfezionato a Torino. Detto più semplicemente, non sarà questo il momento di trasformazioni epocali sia negli uomini (al netto delle assenze obbligate) sia nell’assetto che obbligherebbero il tecnico a smontare tutta la squadra intraprendendo un percorso che nasconderebbe non pochi dubbi e incognite.

L’ANIMA 

Mettendo da parte almeno per un attimo la delusione di Coppa, questo Toro ha finora dimostrato di avere un’anima. Marcata e precisa. E proprio nelle occasioni in cui il Toro ha incrociato le grandi è stata ben riconoscibile: vedere, ad esempio, il derby giocato in maniera gagliarda o, se vogliamo restare alle uscite più recenti, l’aver affrontato alla pari il Milan e la Lazio in trasferta. E allora la soluzione appare sempre più come una logica conseguenza: con la Roma, l’assetto non varierà dal collaudato 3-5-2 che ha rappresentato sì il modulo-madre ma anche la piattaforma sulla quale Mazzarri ha iniziato a inserire concetti e schemi, ora ben consolidati, nel suo «sistema». E in campionato è stato anche redditizio: perché al giro di boa, l’Europa dista appena 3 punti nonostante i tanti punti persi un po’ per i torti arbitrali un po’ per errori made in Toro. Certo, la squalifica di Meité e il punto di domanda sulle condizioni di Baselli e Lukic non agevolano. Ma lo spostamento di Ansaldi in mezzo e il probabile recupero di uno dei due centrocampisti aiuterà a trovare una quadra.

LA FISIONOMIA 

Smontare tutto significherebbe anche snaturare una squadra che, fino ai titoli di coda del 2018, aveva trovato una sua precisa fisionomia. E che Mazzarri aveva forgiato sulla solidità difensiva e sul «fattore» rappresentato dagli esterni. Partiamo dalla difesa. Mancherà Izzo, ma ci sarà un Nicolas Nkoulou al top, e non semi febbricitante come con la Fiorentina. L’importanza del camerunese negli equilibri e alla voce compattezza la si è apprezzata ancora di più nel finale dell’ottavo di Coppa Italia. Nkoulou è il leader, il cardine di un progetto votato all’impermeabilità. Sugli esterni il sereno non è mai mancato: Ola Aina e De Silvestri sono due garanzie di rendimento, e ultimamente si stanno affacciando anche con maggiore continuità in zona offensiva.

LA VARIABILE BERENGUER

 Il discorso sugli attaccanti diventa un riflesso condizionato di tutto il ragionamento. La coppia composta da Iago Falque e dal capitano Belotti è il «campo base» di Mazzarri. È la soluzione che gli offre un mix di equilibrio e pericolosità più di tutte le altre possibilità. Attenzione, però: c’è una variabile al tema e che potrebbe essere rappresentata da Berenguer. L’innesto dello spagnolo nell’undici offrirebbe la possibilità di proiettare il 3-5-2 verso un modulo con il doppio trequartista, una opzione alla quale Mazzarri è ricorso già altre volte in questa prima parte del campionato. E, a proposito di certezze, non sorprenderebbe.


Roma, Cristante non si ferma più: "Così sono felice"

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Nella numerologia il 13 è sempre stato un numero discusso. Per qualcuno porta fortuna (accezione storicamente legata alle vincite del vecchio Totocalcio), per qualcun altro no (basti pensare alla superstizione sui 13 posti a tavola). Bryan Cristante oggi non ci pensa e forse non lo ha fatto neanche in passato. Di certo sabato, contro il Torino, giocherà la sua tredicesima gara consecutiva con la Roma (le altre 12 tutte per intero, senza saltare mai un minuto), un traguardo che sembrava quasi un’utopia ad inizio stagione, quando le difficoltà di adattamento da Bergamo a Roma avevano fatto storcere la bocca a più di qualcuno relativamente al suo acquisto. Oggi, invece, Cristante è tutt’altro giocatore. E in campo si vede eccome. «Non è mai facile quando si arriva in una nuova squadra, serve un po’ di tempo per ambientarsi – dice il centrocampista giallorosso – Cambiano i meccanismi, i compagni, gli allenamenti. Quando si comincia a capire un po’ tutto, come lavorare e come trattare i compagni, allora le cose migliorano».

LA CRESCITA 

Ed a Cristante, probabilmente, è successo proprio così. Ancora di più nel tempo, visto che poi strada facendo ha dovuto adattarsi ad un ruolo diverso, non suo. Né mezzala né trequartista, ma mediano davanti alla difesa. «Un ruolo in cui mi trovo comunque bene, la squadra sta trovando la quadratura giusta – continua Cristante – Nella mia carriera ho trovato degli ostacoli, ma la cosa ti aiuta a crescere. Ma ho sempre saputo dove poter arrivare ed anche l’esperienza all’estero mi ha permesso di maturare in fretta. A 19 anni mi sono ritrovato dove non conoscevo nulla. In casi così se non ti svegli sei tagliato fuori». E magari in quei momenti avrà pensato anche a Frank Lampard, la sua icona da piccolino. «Da ragazzino mi piaceva, era quello che guardavo di più. Centrocampista che sapeva fare tutte e due le fasi, sempre con tanti gol».

DOPPIA FASE 

Che poi, con le dovute differenze, è quello che sa fare anche Cristante e che hanno iniziato ad apprezzare anche i tifosi della Roma. Da quando gioca davanti alla difesa, infatti, Bryan ha imparato anche a contrastare (dopo Nzonzi, è il centrocampista giallorosso con la più alta percentuale di contrasti vinti e di respinte), mentre l’attacco della profondità e la fase offensiva non l’ha mai dimenticata. Tanto è vero che in questa prima metà di stagione ha messo a segno già 4 gol (tutti in campionato), risultando di fatto il più prolifico tra i centrocampisti di Di Francesco. «Nello spogliatoio siamo molto affiatati, c’è un bel dialogo – dice lui –. Quello con cui mi trovo meglio è Juan Jesus, ma in generale anche nei momenti difficili il gruppo mi ha dato una mano». Chiusura su Manolas. «È quello che si veste peggio di tutti, senza dubbio». Kostas non apprezzerà, ma sono dettagli. Quel che conta è che Cristante oramai sia una sicurezza. Assoluta.


Monchi ha fretta di blindare Zaniolo con il rinnovo

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - In attesa per Zaniolo, che continua a piacere a tanti club inglesi e finisce sul loro taccuino, nel vero senso della parola. In attesa per Perotti, che dovrebbe restare fermo due settimane per l’infortunio al polpaccio sinistro, ma che Di Francesco spera di recuperare per Firenze. In attesa per Juan Jesus, visitato a Villa Stuart nelle prossime ore per capire se operarlo o meno. Di certo, il brasiliano salterà Torino, Atalanta e Fiorentina in Coppa Italia, poi tutto dipenderà dal consulto con il professor Mariani. Immaginarlo in campo prima di febbraio è impossibile, ecco perché Di Francesco vede quasi come una benedizione il ritorno di Manolas. Buone notizie anche da Karsdorp, che dopo aver giocato contro l’Entella non ha avuto problemi. Non sta ancora bene Florenzi, che anche ieri non si è allenato con i compagni, ma che la ROMA spera di recuperare per il Torino. Monchi vede bene l’abbondanza sulla fascia destra tra lui, Karsdorp e Santon, con quest’ultimo che potrebbe spostarsi a sinistra qualora Kolarov fosse dirottato al centro. Soluzione, questa, che potrebbe essere adottata durante l’assenza di Juan Jesus se la ROMA non intervenisse sul mercato.

LONDON CALLING 

Monchi spenderà solo se convinto: Verissimo del Santos, offerto nelle ultime ore, non interessa fino in fondo. Interessa il rinnovo di Zaniolo: la ROMA lavora ad un prolungamento fino al 2024 a un milione più bonus. Possibile l’inserimento di una clausola, ma l’intenzione è quella di blindarlo visto che il Chelsea di Sarri e l’Arsenal di Emery hanno chiesto una relazione dettagliata ai loro osservatori.

 

 


L'Arsenal contatta l'agente di Zaniolo ma la Roma vuole rinnovargli il contratto sino al 2024

Nicolò Zaniolo nel mirino dell'ArsenalSecondo quanto riporta il giornalista de La Gazzetta dello Sport Nicolò Schira tramite il suo profilo Twitter, i Gunners avrebbero avviato i primi contatti con Claudio Vigorelli, agente della rivelazione della stagione giallorossa. Dal canto suo, la Roma però non intende lasciar partire il giocatore e Monchi infatti è pronto a far sottoscrivere il rinnovo del contratto al giocatore sino al 2024. Questo il tweet:

 


Nuove informazioni sulla terza maglia 2019-20. Ci sarà il colletto

Nuove indiscrezioni sulla terza maglia della Roma per la prossima stagione. Si sa che il colore scelto è il blu ma le ultime notizie segnalano che la divisa vedrà il ritorno del colletto. Questo è quanto riportato dal sito esvaphane.com.


Roma, tra infortuni e ritorni

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI -  La Coppa Italia ha confermato nuovamente il trend negativo in casa Roma con l'infortunio di Juan Jesus. La stagione dei giallorossi sembra essere maledetta, si contano infatti 25 infortuni di natura muscolare e 10 di natura traumatica, tra l’altro come per esempio nel caso di Pastore e Perotti, spesso si tratta di ricadute, una situazione che sembra non aver facile risoluzione e che va a complicare ulteriormente il lavoro dei medici di Trigoria

Tra le varie situazioni negative ci sono però anche buone nuove, prime fra tutte il ritorno tra i convocati, per il match contro il Torino, di Manolas ed El Shaarawy. C’è ottimismo anche per Florenzi, anche se ieri il ragazzo di Vitinia aveva ancora la febbre alta. Difficile parlare di ritorno per quanto riguarda il francese Nzonzi, che ieri ha lavorato in campo ma non ancora in gruppo. Una cosa è certa, da adesso in poi la situazione infermeria per la Roma non può far altro che migliorare, o così si spera.


Mercato di gennaio con gli occhi puntati a giugno

INSIDEROMA.COM - FRANCESCO GIOVANNI VENTURA - Più volte Ramon Monchi, direttore sportivo della Roma, ha dichiarato che nel mercato di gennaio non ci saranno grandi colpi: quelli importanti arriveranno la prossima estate. Tuttavia bisogna fare i conti con i corteggiamenti che molti club internazionali stanno facendo a diversi giocatori giallorossi. Uno su tutti Manolas che dalla premier riceve le avance di Chelsea e United. Mercato di gennaio ma con gli occhi puntati a giugno. In questo mese si cercherà di capire là dove la rosa deve essere migliorata o magari snellita.

Porta – La cessione di Alisson ha fatto bene alle casse della Roma e male, almeno nella prima parte di stagione, alla difesa dei pali. Olsen dopo un avvio zoppicante sembra aver trovato il giusto assetto e sta iniziando a dare garanzie con delle buone parate. Almeno per il momento la dirigenza giallorossa non deve preoccuparsi di trovare un estremo difensore.

Difesa – Come anticipato, Manolas potrebbe essere prossimo ad un addio e ciò significa intervenire con un acquisto di livello per rimpiazzare uno dei migliori difensori a livello europeo. I nomi caldi in questi giorni sono quello di Gianluca Mancini, centrale dell’Atalanta, e Miranda, centrale dell’Inter. Il primo potrebbe arrivare con un’operazione simile a quella che ha portate Cristante a indossare la maglia della Roma, magari con l’inserimento di Defrel che tanto interessa alla squadra bergamasca. Il secondo invece ha rifiutato il ritorno in Brasile perchè il centrale nerazzurro non considera finita la sua carriera e ha ancora voglia di mettersi in gioco.

Centrocampo – L’obiettivo giallorosso è quello di tingere di azzurro il reparto e aggiungere a capitan De Rossi, al baby gioiello Zaniolo e ai preziosi Cristante e Pellegrini, Niccolò Barella anche se l’operazione è complessa e bisogna sfidare la concorrenza dei vari Inter, Napoli e Juventus; Si punta ad inserire nella trattativa i giovani Riccardi e Celar così da far gola al Cagliari. Altri nomi caldi per il centrocampo giallorosso sono quelli di Herrera del Porto e Meitè del Torino.

Attacco – La questione forse più delicata. C’è innanzitutto da considerare la crescita di Schick e Kluivert, attesi a dare conferme delle loro qualità, e le offerte che continuamente arrivano per Under da numerosi club europei quali Arsenal e Bayern Monaco. La speranza è quella di arrivare a Belotti del Torino, operazione che richiede uno sforzo economico non indifferente. Al suo posto piace Kouamè che è sempre più vicino al Napoli.


Il calciomercato giallorosso: tra speranze e occasioni

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - Il calciomercato invernale è ufficialmente cominciato ad inizio gennaio ma la Roma è ancora ferma ai box. Nella prima gara del nuovo anno, i giallorossi hanno dovuto incassare gli infortuni di Diego Perotti nel riscaldamento e di Juan Jesus al 9’ del primo tempo del match degli ottavi di finale di coppa Italia vinto 4-0 contro la Virtus Entella.

L’argentino combatte da diverso tempo con guai fisici al polpaccio e questa è stata l’ennesima ricaduta in una stagione decisamente sfortunata per lui. Il brasiliano, invece, ha avuto un problema di natura traumatica con il menisco del ginocchio destro che ha subito una lesione ed ora si attende il verdetto degli esami svolti. Il rischio è che possa rimanere fuori un paio di mesi ed a quel punto, l’acquisto di un altro difensore centrale diventerebbe una priorità, visto che Fazio e Marcano non danno sufficienti garanzie e con l’ex Porto che sembrava sul piede di partenza e che ora potrebbe rimanere.

Vari i nomi proposti e su cui sta lavorando Monchi, si allontana Kabak del Galatasaray, che sembra ad un passo dallo Stoccarda, difficile Iago Maidana di proprietà dell'Atletico Mineiro ed in prestito al San Paolo e la soluzione migliore potrebbe esser Miranda dell’Inter, con i nerazzurri disposti alla cessione ma a titolo definitivo e per una cifra tra i 5 e gli 8 milioni di euro, che però la Roma non sembra disposta a versare, per il momento.

Anche a centrocampo servirebbe almeno un innesto, con De Rossi che sta lottando da ottobre con un problema alla cartilagine e nonostante sia stata scongiurata l’operazione, non si conoscono i tempi di recupero. Hector Herrera è il nome più ricorrente ed il giocatore messicano appare il più pronto ma i Dragones non vogliono cederlo a gennaio pur avendo il contratto in scadenza a giugno, mentre le soluzioni Pulgar, Obiang, Bennacer non convincono o sono troppo onerose e per calciatori non ancora in grado di reggere l’urto di una piazza esigente come quella romana. L’ultimo nome in ordine di tempo per la zona mediana è quella di Mohamed Elneny dell’Arsenal, con i Gunners disponibili al prestito con diritto di riscatto ma il ds giallorosso sta ancora monitorando il mercato in cerca di altre soluzioni.

Davanti, in molti hanno riscoperto Patrick Schick dopo la rete al Sassuolo e la doppietta condita da un assist di tacco contro i liguri dell’Entella, formazione che milita in serie C. Non proprio una certezza se confrontiamo queste 2 gare con l’anno e mezzo disastroso dell’attaccante ceco, che era stato presentato come il futuro centravanti della Roma e che invece ha praticamente sempre deluso pur avendo trovato grande continuità di presenze negli ultimi 2 mesi a causa dell’infortunio di Edin Dzeko.

L’infortunio di Perotti consiglierebbe anche di prendere una punta in grado di giocare sia da centravanti che da esterno, facendo così prendere fiato al bosniaco e magari cedendo in prestito l'ex doriano ad una squadra che gli garantirebbe un posto fisso e che potrebbe rilanciarlo.

Questi 3 innesti sarebbero il punto di partenza migliore per poter guardare con convinzione al quarto posto in campionato ma anche per giocare una buona coppa Italia e farsi trovare preparati alla sfida di Champions League contro il Porto, per sperare di arrivare ai quarti di finale per il secondo anno consecutivo ed eguagliare così il record europeo della prima era Spalletti.

Monchi parla sempre di “occasioni” ma l’occasione da non farsi sfuggire è quella di dare finalmente a mister Di Francesco una rosa completa e su misura per lui in ogni reparto e non costringere l’allenatore abruzzese a fare i salti mortali col materiale messogli a disposizione.


La Roma ci riprova per Malcom

Stando alle ultime voci di mercato, la Roma sembra volerci riprovare per Malcom, esterno offensivo del Barcellona, già in estate molto vicino al club capitolino. Ciononostante, anche il Tottenham è molto interessato al giocatore ma la Roma cerca di anticipare il club londinese per aquistarlo, così come spiegato dal tabloid The Sun.


Biesla, c.t Leeds: "Ho osservato tutti i miei rivali e le loro sessioni di allenamento prima di una partita"

Marcelo Bielsa, tecnico del Leeds ha fatto convocare i giornalisti dal club per una conferenza a sorpresa. L'allenatore ha parlato del suo metodo, che prevede lo studio approfondito di ogni avversario e della tattica. Queste le sue parole: "Vi ho chiamati oggi per separare gli argomenti rispetto alla conferenza stampa di domani. Ho osservato tutti i miei rivali e le loro sessioni di allenamento prima di una partita. Osservare qualcuno senza la sua autorizzazione è spiare, non posso dire che sia una cosa corretta ma posso assicurare che non avevo cattive intenzioni". 


Contratto di El Shaarawy congelato. Si attende il suo ritorno in campo e prestazioni di livello

Per il momento, il rinnovo di Stephan El Shaarawy è stato congelato. Il contratto dell'ex Milan va in scadenza nel 2020, ma secondo quanto riportato da gazzetta.it, sarebbe stato messo in stand-by sia per capire le sue condizioni fisiche che per vedere come giocherà in questo periodo. Attualmente l'italoegiziano percepisce 2 milioni di euro più bonus a stagione.


Lopez, pres Lille: "Se Thiago Mendes parte per la Roma verrà sostituito subito"

Gerard Lopez, presidente del Lille, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa di presentazione dove ha parlato del nuovo tecnico Galtier e del centrocampista Thiago Mendes, accostato anche alla Roma. Queste le sue parole: 

"Sì, Thiago Mendes ha il permesso di partire. Lui sta riflettendo, ma se un giocatore come lui dovesse andare via non aspetteremmo molto per sostituirlo. Non indeboliremo la rosa, questo è chiaro. Il nostro modello si basa sulla nostra capacità di adattamento”.