Florenzi: “È l’ultima chance. Mai così male in sei stagioni”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Alla fine l’onestà paga sempre. Ed allora Alessandro Florenzi non si nasconde e lo ammette candidamente: «Questa è la nostra peggior stagione tra le ultime sei...». Ed allora, per provare a darle un senso, serve una vittoria oggi. «Ci dobbiamo provare, perché il pari di Genova ci ha tolto un pezzo di Champions. E stasera, forse, è la nostra ultima speranza di farcela».
Questa sera serve l’orgoglio
IL MESSAGGERO - LIGUORI - Non ci sono tante possibilità per prevedere e descrivere la partita di oggi all’Olimpico: semplicemente, la Roma dovrà dimostrare di avere la forza e l’orgoglio per vincere. Altri risultati non servono a nulla e, ancora una volta, tutto sarà esclusivamente nei piedi e nelle teste dei giocatori. Certo, Claudio Ranieri in queste settimane ha fatto di tutto per assecondare la consapevolezza della squadra. Siamo soli, la Champions dell’anno prossimo dipende esclusivamente da voi. Di più ad un allenatore appassionato e perbene non si può chiedere, dice la verità anche conoscendo il rischio di farlo in un ambiente societario saturo di ipocrisia.
Negli stessi giorni, l’AS Roma ha fatto circolare, senza smentite, una giostra di possibili e improbabili allenatori del futuro. Una tale ridda di nomi, da Conte a Sarri, tale da far pensare ad un patologico masochismo: che gusto c’è a far montare titoli e mezze notizie, per farsi dire inevitabilmente: grazie no, a Roma non c’è un progetto? Ovvio, tutti questi allenatori superpagati sono abituati a squadre che comprano talenti, la Roma di Pallotta vende chiunque e, se non si fermano, quest’anno è pronta a vendere perfino giovani campioni, oltre a quelli già affermati. Non serve fare nomi, sarebbe mettere il dito nella piaga, basta pensare al peggio e, con Pallotta, si va sempre molto vicini al vero. Però noi siamo tifosi, non proprietari e possiamo fino ad un certo punto. L’unica domanda è: se ridimensioniamo, perchè cacciare Ranieri? Non prevediamo risposte dagli stessi che non hanno mai spiegato il licenziamento di Di Francesco.
Benitez la nuova suggestione di Pallotta ma è Gasperini il principale candidato
IL MESSAGGERO - CARINA - La Champions ridotta ad una chimera, costringe la platea giallorossa all’esegesi delle parole di Gasperini: «Ho un grande rapporto con il presidente Percassi. Lui conosce i miei pensieri e le mie idee. Non so che futuro avrà l’Atalanta, ma oggi, il mio, è l’ultimo dei pensieri». Per lui sarà forse l’ultimo, non per la Roma che dopo il no di Conte - e vedendosi arenata sul versante Sarri - ha virato sul tecnico piemontese. Che però, con un quarto posto da difendere e una coppa Italia da vincere, adesso si fa attendere. Attesa è la parola d’ordine che vige a Trigoria. Anche sul versante ds.
L’incontro tra Cairo e Petrachi è in agenda in settimana. Gelo tra le parti con il presidente del Torino che, al netto delle ultime dichiarazioni, è infuriato con il proprio dirigente. Il divorzio è certo: sono da decidere la tempistica e i modi. Cairo, infatti, chiederà a Petrachi di rinunciare alle ultime mensilità e ai premi (eventuali) per il traguardo europeo mentre dalla Roma vorrà un indennizzo (un elemento della Primavera). Per intenderci: sulla falsa riga di quanto accadde con DiFrancesco e il Sassuolo. Discorso dunque ancora da definire. Come le possibili altre candidature nel caso in cui né Sarri, né Gasperini siano disponibili. Al domino delle panchine europee, prossimo a prendere il via, potrebbe aggiungersi anche una vecchia conoscenza del calcio italiano: si tratta di Benitez, in uscita dal Newcastle.
Roma, ultima chance davanti ai campioni
IL MESSAGGERO - TRANI - Almeno, come è spesso successo anche nel recente passato, la Juvenon festeggia lo scudetto all'Olimpico. Stasera, alle ore 20,30, entra in campo già campione per l'8° anno di fila e viene qui solo in rispetto del calendario. Minima e al tempo stesso triste consolazione per la Roma e per il suo pubblico. La classifica, però, inquadra perfettamente il flop giallorosso in questa stagione: sono 30 i punti di distacco dalla capolista, con il misero raccolto di 59 punti che è il peggiore dal campionato 2012-2013 quando addirittura, a 3 turni dalla fine, fu di 58. In più, dopo il successo dell'Atalanta a Bergamo contro il Genoa, il 4° posto dell'Inter, domani impegnata a San Siro nel posticipo contro il Chievo, ora è distante 4 punti. La prossima Champions, insomma, è sempre più lontana, anche perché ormai il traguardo è vicinissimo.
PERCORSO COMPLICATO - Nemmeno con l'en plein, cioè battendo i bianconeri, il Sassuolo e il Parma, Ranieri avrebbe la certezza di andare a dama prima di lasciare la panchina all'erede che il management di Pallotta deve ancora individuare: Gasperini attualmente è quello con più chance. Ma la famiglia Percassi è pronta a far muro: l'allenatore, tentato dalla proposta giallorossa, ha ancora 2 anni di contratto.
ALTO RISCHIO - Solo la cornice, attesi 50 mila spettatori, è da big match. Il risultato conta solo per la Roma che vuole comunque partecipare alla volata per la zona Champions: parte al 6° posto e adesso insegue pure il Milan (+ 3) e non più solo l'Atalanta e l'Inter. E chi la precede, si può anche permettere l'arrivo a parità di punti, essendo comunque in vantaggio: i rossoneri negli scontri diretti e le due squadre nerazzurre nella differenza reti. Il quadro è desolante, tenendo presente che il vero pericolo, come sanno bene a Trigoria, è di rovinarsi l'estate, ripartendo dai preliminari di Europa League (andata 25 luglio), e quindi di stravolgere la preparazione. Perché, guardando l'attuale classifica, solo con il 5° posto sarebbero evitati se la Lazio dovesse vincere mercoledì prossimo la Coppa Italia. La Juve, invece, è nella Capitale solo di passaggio. E gioca esclusivamente per il suo fuoriclasse: Cristiano Ronaldo, 21 gol nel suo 1° anno in serie A, punta a raggiungere Quagliarella, in testa con 25 reti, per essere il re dei finalizzatori. CR7, al momento, ha davanti pure Zapata con 22 gol.
ASSETTO VARIABILE - Ranieri recupera De Rossi, ma studia da qualche giorno come mettere a proprio agio il capitano che, fuori negli ultimi 3 match (ultima presenza il 13 aprile contro l'Udinese all'Olimpico), non è al top della condizione atletica. Ecco perché, nelle esercitazioni del fine settimana, ha provato sia il 4-2-3-1 che è il sistema di gioco preferito dal gruppo e il più utilizzato dal tecnico nelle sue 9 partite sia il 4-3-3 che esclude la presenza del trequartista. Il ballottaggio è, dunque, tra Cristante, preferito a Nzonzi e titolare accanto a De Rossi se sarà confermato il 4-2-3-1con Pellegrini dietro a Dzeko, e Zaniolo, schierato da mezzala in caso di passaggio al 4-3-3. In attacco torna dall'inizio Kluivert, nel tridente con Dzeko ed El Shaarawy. Convocati 24 giocatori, compresi Santon e Perotti.
OUT BONUCCI - La Juventus, invece, ha assenze pesanti, con Allegri che, nell'elenco dei 20 giocatori chiamati per la gara dell'Olimpico, non inserisce in extremis nemmeno Bonucci. Mancano anche Rugani, Douglas Costa, Kean e lo squalificato Bernardeschi che si aggiungono a Perin, Khedira e Mandzukic. Ma nessuno stasera ci farà caso.
Conferenza stampa Allegri: "Domani abbiamo la Roma, è una bella partita"
Massimiliano Allegri parla in conferenza stampa. In vista del match Roma-Juventus di domani sera, l'allenatore risponde alle domande della stampa:
Quello che si sta leggendo sul suo futuro la fa divertire o si sta indovinando?
"Mi sta facendo divertire. Fa parte del gioco, visto che abbiamo finito il campionato un mese fa, della Juventus c'è ben poco da parlare. Ci incontreremo con il presidente, prima dell'Ajax avevo comunicato che sarei rimasto, poi comunque dovremo incontrarci".
Senti ingratitudine nei suoi confronti dall'ambiente?
"La mia gratitudine va al presidente e alla società, sono contento del mio lavoro. Non posso piacere a tutti e non mi piace piacere a tutti. Il calcio è fatto di risultati e lavoro quotidiano, devo rendere conto al presidente. In questi 5 anni abbiamo fatto un buon lavoro".
Ronaldo ha detto che resta al 1000%, puoi dire la stessa cosa?
"Ho detto prima dell'Ajax al presidente che la mia scelta è rimanere, poi ci incontreremo con il presidente. Questa settimana ci vedremo e parleremo come tutti gli anni. Quest'anno fa più clamore perché siamo stati eliminati dalla Champions".
Ha le idee chiare sul futuro però: questa squadra deve iniziare un nuovo ciclo e rinnovata o puntellata?
"Ho in mente da 6 mesi questo, ma non posso dirvi cos'è perché prima bisogna incontrare il presidente. Ho sempre chiare le cose".
Domani abbiamo la Roma, 50mila persone, è una bella partita dove dobbiamo giocarla al meglio perché poi abbiamo la festa dopo l'Atalanta. Gustiamoci la partita di domani", l'intermezzo tra le domande. "Poi abbiamo recuperato Alex Sandro, Bentancur, Dybala, Emre Can".
L'incontro con Agnelli è stato posticipato? I nomi accostati alla Juve le hanno creato problemi?
"In realtà è stato anticipato, di solito lo facciamo dopo la fine del campionato. I nomi fanno parte del gioco. Già quando ero al Milan, volevano mandarmi via dicendo che al mio posto sarebbe arrivato Guardiola".
Su Dybala ha già in mente un piano per la prossima stagione?
"Intanto Dybala domani rientra e dovrebbe giocare dall'inizio, cercando di finire il campionato nel migliore dei modi. Per quanto riguarda la sua posizione, quest'anno è stata sempre la stessa. Quest'anno c'era Ronaldo davanti a lui, che è un giocatore diverso".
Inizierebbe la prossima stagione con un contratto in scadenza?
"Non posso rispondere a questa domanda, prima deve esserci l'incontro".
Capitolo Bentancur. Quanto può crescere il prossimo anno?
"I calciatori devono avere costante voglia di migliorarsi. Quest'anno è cresciuto tanto, ma nella visione di gioco, nei tiri, negli assist e negli inserimenti può e deve migliorare. Sono situazioni di gioco che gli mancano".
Cancelo?
"Ha qualità straordinarie in fase di possesso, soprattutto nella gestione palla singola, è giovane e può migliorare. La Juve ha una rosa con giocatori avanti nell'età, ma ha anche giovani importanti. La squadra è miscelata bene, è normale che quando chiuderemo l'annata valuteremo tutti insieme, con Paratici e Nedved, le situazioni tecniche della squadra dove c'è da migliorare".
Ha detto che aveva già comunicato al presidente la volontà di restare, che sensazioni ha invece sulle volontà della società?
"L'ha detto il presidente dopo la partita con l'Ajax: con Agnelli ho un ottimo rapporto, di stima e sincerità, siamo molto diretti l'uno con l'altro. Come con tutti gli altri dirigenti della società. Per ottenere grandi risultati la società è la cosa più importante: se non c'è una società che sorregge tutto questo difficilmente si arriva in fondo".
Serie A, ennesimo tonfo della Fiorentina. Il Milan vince 1-0
Nel posticipo serale di Serie A il Milan ha espugnato il Franchi battendo la Fiorentina. 1-0 il risultato finale, deciso al 36' da Calhanoglu con un colpo di testa. Ennesimo stop, invece, per la squadra viola che con oggi ha perso quattro partite di fila.
Serie A, la Lazio vince a Cagliari per 2-1
Nel secondo match di giornata in Serie A, quello delle 18, sono scese in campo Cagliari e Lazio. Ad avere la meglio sono stati i biancocelesti con il risultato di 2-1.
Ad aprire le marcature è stato Luis Alberto al 31', con Correa che nella ripresa al 53' ha raddoppiato. Solo in pieno recupero, 91', è arrivata la rete del Cagliari con Pavoletti.
I 24 convocati da Ranieri per la Juventus. C'è De Rossi (foto)
Claudio Ranieri ha scelto i giallorossi che domani all'Olimpico affronteranno la Juventus. Tutti a disposizioni del mister, che ritrova Daniele De Rossi.
Questa la lista completa pubblicata dalla Roma sul proprio profilo Twitter:
I convocati giallorossi per #RomaJuve #ASRoma pic.twitter.com/xFnyKeE10w
— AS Roma (@OfficialASRoma) 11 maggio 2019
Boniek: "La partita avrà significato solo per la Roma. Deve vincere"
Zibi Boniek, presidente della fercalcio polacca ed ex di Roma e Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista del big match dell'Olimpico:
"E’ una partita che ha significato solo per la Roma, che per sperare di andare in Champions League deve vincere. Non andarci cambierebbe i piani della società dal punto di vista degli investimenti. Per i giallorossi l’unico risultato che conta domenica è la vittoria. Per quanto riguarda la Juventus, è una squadra che non molla mai e non regala niente agli avversari, anche se ormai i giochi sono fatti. Sarà un match molto importante. E poi, anche se la Roma vincesse, l’accesso in Champions non sarebbe sicuro".
Allenamento Roma, tutti a disposizione nella rifinitura pre Juventus
La Roma ha effetuato la rifinitura in vista del match di domani contro la Juventus.
La seduta è inizata intorno le 16:15 in sala video, per visionare dei fimati sugli avversari. In seguito tutto il gruppo al completo è sceso sul campo per il riscaldamento e per il focus tecnico-tattico.
Sono 20 i convocati da Allegri contro la Roma. Assenti Bonucci e Kean
Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha daramato la lista dei convocati che prenderanno parte al match di domani sera contro la Roma. Sono 20 i giocatori scelti, ma tanti gli assenti importanti. Oltre allo squalificato Bernardeschi ed agli infortunati Mandzukic, Perin, Khedira e Costa saranno assenti anche Bonucci e Kean.
Questa la lista ufficiale pubblicata dalla Juventus sul proprio profilo Twitter:
SQUAD LIST | Here are the players selected for #RomaJuve #FinoAllaFine #ForzaJuve pic.twitter.com/NCN3wwlELp
— JuventusFC (@juventusfcen) 11 maggio 2019
Gasperini: "Futuro? Percassi conosce le mie idee. Ora non importa"
Giampiero Gasperini, tecnico dell'Atalanta e nel mirino della Roma per la prossima stagione, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Genoa. Queste le sue parole riferendosi al futuro: "Stiamo vivendo un momento fantastico. Percassi conosce le mie idee e il mio pensiero. Non so cosa farà in futuro l’Atalanta, ma ora non importa".