Rimpatriata Roma Daniele «scortato» dai ragazzi dell’83

GAZZETTA - ZUCCHELLI - Chissà se la loro presenza servirà ad alleviare un po’ la malinconia di Daniele De Rossi. Ci proveranno, i suoi ragazzi. E per suoi si intendono quelli della classe 1983, che con lui hanno iniziato a giocare a Trigoria più di venti anni fa. Qualcuno ce l’ha fatta ad esordire in A e anche in Nazionale (come Cesare Bovo e Simone Pepe), qualcun altro è rimasto nel mondo del calcio (come Fabio Morelli, preparatore dei portieri, o Simone Beccaccioli, da anni match analyst della Roma), qualcun altro invece ha fatto sì che il calcio restasse solo una passione. Tutti, nel corso degli anni, sono però rimasti legati a De Rossi: c’è chi ne è diventato amico fraterno e c’è chi invece è rimasto un semplice conoscente, perché è così che va la vita.

Con Daniele

Tutti, però, domenica saranno allo stadio. Si sono organizzati via Whatsapp, all’inizio pensavano di fargli una sorpresa ma conoscendo il carattere riservato di De Rossi, e la situazione delicata di questi giorni, hanno preferito evitare. Daniele sa della loro presenza, e va bene così. Anche perché in questo momento al loro amico servono serenità ed equilibrio: «Chi è professionista sa che determinate storie ad un certo punto finiscono - dice Morelli -. Daniele ha giocato 18 anni con la stessa maglia, più che un giocatore ha rappresentato qualcosa. Ma in cuor suo credo che sappia che certe storie sono determinate a finire in una carriera. Probabilmente sul modo si può parlare, ma Daniele è un ragazzo serio, una persona intelligente, ha capito cosa è successo. Ora andrà in vacanza e poi si proietterà nel suo futuro». Qualunque scelta farà, però, di certo avrà i suoi amici accanto. Da sempre e per sempre.


Pallotta contestato anche nella sua Boston

IL MESSAGGERO - James Pallotta contestato anche nella sua Boston, dove i tifosi della Roma sono arrivati grazie ai social. Sfruttando le pagine dei Boston Celtics, The Boston Herald, WBZ-Tv e persino quella del ristorante Nebo di proprietà delle sorelle del presidente (sospeso da Tripadvisor per un afflusso di recensioni che non descrivono un’esperienza in prima persona), migliaia di utenti hanno scritto post di protesta per il mancato rinnovo di Daniele De Rossi. Ad accorgersene sono stati i giornalisti del Boston Globe, che hanno dedicato alla vicenda un articolo indagando sui motivi di tanta indignazione. Il quotidiano statunitense ha anche provato a contattare Pallotta che, peró, ha preferito non commentare


Petrachi, percorso tutto in salita per piazzare i sopravvalutati

IL MESSAGGERO - CARINA - «Rivoluzione» è il termine maggiormente accostato alla Roma in queste settimane. È una rivoluzione pensare ad una squadra senza più De Rossi, che saluterà presumibilmente Manolas e Dzeko e che avrà un nuovo allenatore (Gasperini) più un nuovo direttore sportivo. Il lavoro che attende Petrachi non è facile. Il ds è pronto a liberarsi dal Torino. Anche il presidente Cairo, dopo aver fatto muro in questi mesi, si sta arrendendo: «Non posso sapere cosa farà Gianluca nei prossimi giorni. Dimissioni? Ma che ne so, ma cosa m'importa, chiedetelo a lui Comunque ancora non ha presentato nessuna lettera». Lo farà, nei prossimi giorni. A quel punto, se la nomina ufficiale potrebbe slittare al 1° luglio visto che il Torino non vorrebbe concedergli sconti (ed è favorito in questo dalla modulistica federale), sarà comunque libero d'iniziare a lavorare per il club giallorosso.
LAVORO IMPROBOIn primis dovrà abbassare il monte-ingaggi (ora, senza Luca Pellegrini al Cagliari, è di 90,9 milioni lordi) e poi acquisire calciatori che s'integrino negli schemi di Gasperini. L'allenatore piemontese non è Sarri, più malleabile in generale nell'adattarsi alla rosa a disposizione. Per il suo 3-4-3 ha bisogno di elementi specifici. L'ennesimo ribaltone di mercato è dunque alle porte. Il rischio, però, rispetto al passato - quando la Roma poteva mettere in vetrina i propri prezzi pregiati, raccogliere plusvalenze e poi investire nuovamente anche grazie ai soldi della Champions - è che stavolta il modus operandi (al netto di qualche cessione inattesa, leggi Zaniolo) possa rivelarsi più difficile. Perché il problema non è trovare un acquirente per Dzeko. Il bosniaco, anche se 33enne e con uno stipendio importante (4,5 milioni, 8,3 al lordo), ha ormai ammortizzato (4,2) il suo costo originario più i bonus maturati (21,053). E non lo sarà nemmeno per Manolas che ha una clausola rescissoria di 36 milioni. Paradossalmente neanche per Marcano, arrivato a parametro zero.
CONTI IN SOSPESOCi sono altri calciatori della rosa, però, dei quali sarà difficile liberarsi. Prendiamo ad esempio il caso di Pastore, l'emblema del flop estivo di Monchi. L'argentino, 30 anni a giugno, è stato pagato 24,6 milioni (più 1 di commissioni) e ha un contratto sino al 2023. Percepisce un ingaggio di 4 milioni (7,4 al lordo). Tradotto: a breve il valore residuo a bilancio sarà di 19,5 milioni. Nel suo caso, l'unica strada percorribile appare il prestito, con il rischio però di doversi sobbarcare gran parte dello stipendio. Ma non finisce qui. Perché se Schick (e Karsdorp), flop dell'era monchiana, potrebbe forse ritagliarsi un ruolo alla Ilicic (e in quest'ottica i preliminari di Europa League potrebbero agevolare il lavoro di Petrachi e Gasperini: se si ritrova, rimane, altrimenti cessione/prestito in Germania), improbabile che ce la facciano calciatori come Olsen e Nzonzi. Il francese classe '88 è costato 27,9 milioni (più 1,5 di commissioni), guadagna 3,1 milioni (5,7 al lordo) e a bilancio pesa ancora per 22 milioni. Il portiere, invece, è costato meno (9 milioni più 2,3 di commissioni). Chi li vuole, però, giocherà al ribasso. C'è poi Perotti (ingaggio di 2,7 milioni, 5,0 lordi). Già la scorsa estate a Trigoria provarono a trovargli una sistemazione, scontrandosi con il parere negativo del calciatore. L'argentino adora Gasperini («Mi ha cambiato la carriera») ma sono trascorsi ormai tre anni e Diego a luglio ne farà 31, reduce da una stagione nella quale è stato più in infermeria che in campo. Rischia di diventare un boomerang anche la valutazione (9,5 + 0,5 di commissioni) data a Santon. Per non fare minus-valenza, Petrachi dovrebbe cederlo a 8 milioni. Non pochi. 


Roma, la notte dei grandi saluti

IL MESSAGGERO - TRANI - Non è ancora tempo di saldi, pericolosissimi nel calcio per i paletti imposti dal Financial Fair Play. Di sicuro è quello degli addii. E la notte di Roma-Parma, 48° match stagionale dei giallorossi, diventa l'appuntamento per salutare all'Olimpico chi andrà via. L'abbraccio della tifoseria a De Rossi che si sfilerà per sempre la maglia del cuore ha, dunque, la priorità sul risultato che probabilmente non andrà a incidere sulla classifica. Esce di scena, accompagnato dalla contestazione che sta portando Pallotta in giro per il pianeta, il capitano, solo 2 anni dopo Totti che gli lasciò in eredità la fascia. Da Francesco a Daniele, è già finita. Da non crederci, ma la proprietà Usa è fatta così. Prendere o lasciare. E la gente, in questo senso, l'ha già scaricata.
CICLO AZZERATOAnche De Rossi, insomma, scende dalla giostra, ultimo di centinaia e più giocatori che, dal 2011, hanno fatto parte della gestione americana. Campioni e comparse: a Trigoria sono passati calciatori per tutti i gusti. La Roma a stelle&strisce è stata la Regina del ribaltone. In ufficio e in campo. È cambiato addirittura il presidente: Pallotta al posto di Di Benedetto. E già siamo al 2° vice con Baldissoni appena promosso dopo l'esperienza ormai lontana di Tacopina e al 3° Ceo con Fienga incoronato dopo Pannes e Zanzi. Fenucci e Gandini hanno avuto il ruolo, ora vacante (o meglio, assorbito da Fienga), di amministratore delegato e Sabatini, Monchi e Massara di diesse, ai quali si accoderà Petrachi. Baldini e Baldissoni hanno occupato quello di direttore generale, altra carica scoperta (gli unici, con mansioni diverse, negli 8 anni fedeli e quindi dal giorno dello sbarco americano a Trigoria). Calvo è invece l'ultimo di 5 direttori commerciali dopo Winterling, Barrow, Colette e Danovaro (e ieri nel Cda, sostituito il consigliere Gold con Martin). Soprattutto sono 7 gli allenatori (e saranno presto 8 in 9 stagioni): Luis Enrique, Zeman, Andreazzoli, Garcia, Spalletti, Di Francesco e Ranieri che saluterà domenica sera con il suo capitano. E con altri big della rosa: Kolarov e Dzeko di sicuro, ma probabilmente pure Manolas, avendo la clausola da 36 milioni che richiama club di primo piano. E chissà se il pubblico dell'Olimpico rivedrà in giallorosso Olsen, Santon, Marcano, Nzonzi, Pastore, Under, Schick, El Shaarawy e Perotti. Dovrebbero sventolare nella prossima stagione le bandiere del futuro e oggi di scorta: Florenzi, con la fascia al braccio, e Pellegrini, con la clausola da 30 milioni che non dà alcuna garanzia.
DISCORSO COL SILENZIATORE«Entro sempre in campo dopo l'inno, altrimenti mi emoziono troppo. Voglio restare freddo e lucido fino in fondo. Dato che è l'ultima ci tengo a ringraziare il presidente: mi ha dato l'opportunità di guidare ancora una volta la squadra del mio cuore». Ranieri, sul sito della Roma, fa il tenero nei confronti della proprietà Usa, dopo essere stato picconatore negli ultimi 10 giorni. Meglio non esagerare: non tira certo aria di festa per l'Evento del 26 maggio. Ma, pure se addolcita, la sentenza è la stessa: la prossima non sarà un'annata da vertice. «Bisogna vedere come cambierà la squadra e capire che allenatore verrà. Io non voglio caricare di responsabilità il mio successore e di aspettative la tifoseria. Sarebbe troppo facile, visto che negli ultimi anni la squadra è sempre andata in Champions. E allora diciamo che dovrà entrare in Europa League, voliamo più in basso».


InsideRoma Daily News | Arrivano altre conferme sull'affare Qatar-Roma. Verdone: "Addio De Rossi gestito male"

NOTIZIE DEL GIORNO | 23 Maggio 2019

QUI ROMA

La Roma si allena a Trigoria in mattinata. In vista dell'ultimo match contro il Parma di domenica, la squadra inizia con il riscaldamento a cui seguono le esercitazioni tattiche a tutto campo. Lavoro individuale per Zaniolo e Manolas, Fazio ha superato l'influenza di ieri.

I tifosi della Roma si stanno facendo sentire attraverso i tanti striscioni apparsi in tutto il mondo nei confronti di James Pallotta e Franco Baldini per la decisione di non rinnovare il contratto a Daniele De Rossi. La protesta, però, non finisce qui e nei giorni scorsi i social network di varie testate americane e di Boston in particolare sono state invase da messaggi di supporter romanisti che prendevano di mira l'attuale numero 1 del club giallorosso. 

Dopo una stragione giocata ad alti livelli, in cui ha messo in mostra tutto il suo talento ed i suoi margini di crescita, la Roma dovrà fare di tutto per mantenere in rosa Nicolò Zaniolo. Il giovane talento, come riferisce Sky Sport 24, è finito nel mirino del Tottenham che sarebbe pronto a sferrare l'attacco decisivo subito dopo la finale di Champions League. La Roma, d'altra parte, non vuole perdere Zaniolo e sta organizzando un incontro con il suo entourage per discutere di adeguamento contrattuale.

Pallotta ha smentito tutto, nessun incontro con Nasser Al-Khelaifi ed il fondo arabo per cedere la Roma. Ma pare non sia vero. Infatti, durante la trasmissione radiofonica 1927, la storia continua in onda su Centro Suono Sport, si è parlato di un incontro tra la Roma ed il fondo arabo già avvenuto nei primi giorni di maggio (tra il 4 ed il 5) presso l'Hotel San Regis dello sceicco Al-Thani. Non è chiaro se all'incontro abbia partecipato lo stessoAl-Khelaifi, ma i contatti sono proseguiti anche nei giorni successivi.
Incontri e dialoghi, ma non una vera e propria trattativa, con Pallotta che vorrebbe dapprima capire quanto possa influire la questione stadio in una possibile vendita della società.

Maurizio Sarri resta un nome caldo in ottica Roma. L'allenatore attualmente del Chelsea, con cui dovrà disputare la finale di Europa League, è pronto ad un incontro con la società londinese per capire il suo futuro. In caso di addio c'è la Roma alla finestra ed un suo arrivo in giallorosso, come riferisce Radio Kiss Kiss, sarebbe accompagnato dal terzino Hysaj. L'albanese del Napoli, fedelisismo di Sarri, non è indispensabile perAncelotti e potrebbe lasciare i partenopei; ma su di lui vi sono anche due big europee.

INTERVISTE

Ranieri: "Questa squadra ha futuro e potrà far bene. Per carattere non mollo mai"

Panucci: "Chi sulla panchina della Roma? Prima bisogna capire il progetto della società"


InsideRoma Daily News | Arrivano altre conferme sull'affare Qatar-Roma. Il Tottenham non molla Zaniolo. Ranieri: "Questa squadra ha futuro"

NOTIZIE DEL GIORNO | 22 Maggio 2019

QUI ROMA

La Roma si allena a Trigoria in mattinata. In vista dell'ultimo match contro il Parma di domenica, la squadra inizia con il riscaldamento a cui seguono le esercitazioni tattiche a tutto campo. Lavoro individuale per Zaniolo e Manolas, Fazio ha superato l'influenza di ieri.

I tifosi della Roma si stanno facendo sentire attraverso i tanti striscioni apparsi in tutto il mondo nei confronti di James Pallotta e Franco Baldini per la decisione di non rinnovare il contratto a Daniele De Rossi. La protesta, però, non finisce qui e nei giorni scorsi i social network di varie testate americane e di Boston in particolare sono state invase da messaggi di supporter romanisti che prendevano di mira l'attuale numero 1 del club giallorosso. 

Dopo una stragione giocata ad alti livelli, in cui ha messo in mostra tutto il suo talento ed i suoi margini di crescita, la Roma dovrà fare di tutto per mantenere in rosa Nicolò Zaniolo. Il giovane talento, come riferisceSky Sport 24, è finito nel mirino del Tottenham che sarebbe pronto a sferrare l'attacco decisivo subito dopo la finale di Champions League. La Roma, d'altra parte, non vuole perdere Zaniolo e sta organizzando un incontro con il suo entourage per discutere di adeguamento contrattuale.

Pallotta ha smentito tutto, nessun incontro con Nasser Al-Khelaifi ed il fondo arabo per cedere la Roma. Ma pare non sia vero. Infatti, durante la trasmissione radiofonica 1927, la storia continua in onda su Centro Suono Sport, si è parlato di un incontro tra la Roma ed il fondo arabo già avvenuto nei primi giorni di maggio (tra il 4 ed il 5) presso l'Hotel San Regis dello sceicco Al-Thani. Non è chiaro se all'incontro abbia partecipato lo stessoAl-Khelaifi, ma i contatti sono proseguiti anche nei giorni successivi.
Incontri e dialoghi, ma non una vera e propria trattativa, con Pallotta che vorrebbe dapprima capire quanto possa influire la questione stadio in una possibile vendita della società.

Maurizio Sarri resta un nome caldo in ottica Roma. L'allenatore attualmente del Chelsea, con cui dovrà disputare la finale di Europa League, è pronto ad un incontro con la società londinese per capire il suo futuro. In caso di addio c'è la Roma alla finestra ed un suo arrivo in giallorosso, come riferisce Radio Kiss Kiss, sarebbe accompagnato dal terzino Hysaj. L'albanese del Napoli, fedelisismo di Sarri, non è indispensabile perAncelotti e potrebbe lasciare i partenopei; ma su di lui vi sono anche due big europee.

INTERVISTE

Ranieri: "Questa squadra ha futuro e potrà far bene. Per carattere non mollo mai"

Panucci: "Chi sulla panchina della Roma? Prima bisogna capire il progetto della società"


Gold lascia il Cda della Roma

"Il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A., riunitosi in data odierna, ha convocato l’Assemblea degli Azionisti presso la Sede Sociale in Roma, Piazzale Dino Viola n.1, per il giorno 24 giugno 2019, alle ore 15:00, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 25 giugno 2019, stesso luogo alle ore 15:00. L’Assemblea sarà chiamata a deliberare, in sede straordinaria, in merito alla proposta di eliminazione, ai sensi degli articoli 2328 e 2346 del Codice Civile, dell’indicazione del valore nominale delle azioni della Società, e in merito ai provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile per la copertura delle perdite complessive registrate nei primi nove mesi dell’esercizio 2018/19. Nella medesima adunanza, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal consigliere Stanley Phillip Goldcon efficacia dal 23 aprile 2019, presentate per motivi personali e professionali. Nell’accettare le dimissioni, il Consiglio di Amministrazione ha rivolto un sentito ringraziamento a Stanley Phillip Gold per l’impegno da questi profuso in favore della Società ed il contributo apportato nel periodo in cui ha ricoperto la carica di consigliere. Il Consiglio d’Amministrazione ha quindi deliberato di nominare Gregory Scott Martin, mediante cooptazione, quale nuovo consigliere della Società, qualificandolo come “non indipendente”, ai sensi delle applicabili disposizioni normative. L’amministratore così nominato rimarrà in carica fino all’Assemblea degli Azionisti come sopra convocata, che sarà pertanto chiamata a deliberare, in sede ordinaria, sulla nomina di un membro del Consiglio di Amministrazione in sostituzione del consigliere dimissionario".


Cambia l'uomo della Disney nel cda della Roma

IL TEMPO.IT - BIAFORA - Esce Gold, entra Martin. Non si tratta di una partita o di una trattativa di calciomercato, bensì della sostituzione dell’uomo della Shamrock Holdings - il fondo di proprietà della famiglia Disney - nel Consiglio d’Amministrazione della Roma. In giornata i consiglieri hanno accettato le dimissioni di Stanley Phillip Gold, che lascia il board del club per motivi personali e professionali, dopo esserci entrato nell’estate del 2014 al posto di Mark Pannes. Il cda ha quindi deliberato di nominare al suo posto Gregory Scott Martin, come nuovo consigliere della società di Trigoria. Martin è stato scelto in rappresentanza dello stesso socio nel club.

E' stata inoltre convocata per il 24 giugno l'assemblea degli azionisti della Roma, che come ordine del giorno avrà anche i provvedimenti da adottare per la copertura delle perdite complessive registrate nei primi nove mesi dell’esercizio 2018/19.


Allenamento Roma, domani in campo alle 11

La Roma scenderà nuovamente in campo a Trigoria per una sessione di allenamento domattina alle 11, in preparazione dell'ultima partita di campionato, in programma domenica sera contro il Parma. 


Anche il Wolverhampton su Marega

Tra i nomi accostati alla Roma in attacco c'è anche Moussa Marega del Porto, messo nel mirino anche dal West Ham. Stando alle ultime indiscrezioni però, anche il Wolverhampton avrebbe messo gli occhi addosso al centravanti classe 1991 e sarebbe pronto a pagare la clausola che ammonta a circa 40 milioni di euro.


Pallotta smentisce, ma arrivano nuove conferme su un incontro con il fondo arabo

Pallotta ha smentito tutto, nessun incontro con Nasser Al-Khelaifi ed il fondo arabo per cedere la Roma. Ma pare non sia vero. Infatti, durante la trasmissione radiofonica 1927, la storia continua in onda su Centro Suono Sport, si è parlato di un incontro tra la Roma ed il fondo arabo già avvenuto nei primi giorni di maggio (tra il 4 ed il 5) presso l'Hotel San Regis dello sceicco Al-Thani. Non è chiaro se all'incontro abbia partecipato lo stesso Al-Khelaifi, ma i contatti sono proseguiti anche nei giorni successivi.
Incontri e dialoghi, ma non una vera e propria trattativa, con Pallotta che vorrebbe dapprima capire quanto possa influire la questione stadio in una possibile vendita della società.


Serra: "Per crescere serve un lavoro per avvicinare la gente al calcio femminile"

Katia Serra, ex calciatrice della nazionale con un passato nella Roma ed oggi commentatrice Sky, ha parlato del movimento calcistico femminile in Italia ai microfoni di Roma TV. Queste le sue parole durante la rubrica Women's Weekley Review:

Il calcio femminile?
"È uno sport che è ancora tutto da scoprire, per sfruttare tutte le potenzialità che ha. Prima di tutto bisogna permettere a chi ci lavora di diventare professionisti, vivendolo a pieno come un lavoro. Oltre a questo è necessario fare un lavoro sul territorio, per far avvicinare la gente al calcio femminile. Andrebbero poi costruiti degli impianti necessari agli eventi, per agevolare la presenza di pubblico e media. L'ultima cosa che potrebbe aiutare il calcio femminile a crescere è l'organizzazione di un evento come un europeo o un mondiale in Italia".

Sul campionato?
"Un campionato equilibrato ed avvincente, come ce lo aspettavamo. Ha dimostrato che la qualità delle partite è cresciuta sotto ogni punto di vista e che ha visto incrementato il numero di spettatori negli stadi, oltre all'attenzione mediatica. La Roma era una squadra giovane, aveva bisogno di tempo per dimostrare il proprio valore. Ha fatto un girone di ritorno interessante, ha avuto bisogno di tempo per mostrare il suo gioco, ha messo in luce delle giovani di grandi prospettiva. Ha palesato limiti difensivi e penso debbano rinforzarsi qui per un ulteriore salto di qualità".

Il prossimo anno?
"Sono salite in Serie A Inter ed Empoli, due squadre che hanno a disposizione le risorse necessarie per aumentare il livello di qualità del campionato e per giocarsi al meglio le proprie carte".

La Nazionale?
"Arrivare al mondiale dopo vent'anni di assenza è un bel traguardo. Bisogna avere l'ambizione di stupire e di fare bene. Ci sono squadre molto attrezzate, abituate a giocare a ritmi più alti. L'assenza di Salvai è una perdita grave per le azzurre. Bisogna saper gestire la stanchezza, perché si viene da una stagione molto impegnativa".