Frongia e quel curriculum a Parnasi: "Prendi la ragazza, qui in Comune è sprecata"
MESSAGGERO - V.ERR. - «Ti ho mandato quel curriculum. È un talento». Così parlava lo scorso 7 giugno Daniele Frongia. Il suo interlocutore era Luca Parnasi, il costruttore che, dopo meno di una settimana, sarebbe finito in carcere con l'ipotesi di corruzione. Proprio quella conversazione, nella quale sembra chiaro che l'assessore solleciti Parnasi ad assumere una donna per occuparsi di comunicazione, aveva spinto i pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli a iscrivere il nome di Frongia sul registro degli indagati, ipotesi corruzione. Le conversazioni intercettate tra i due, i riferimenti a Frongia negli atti dell'inchiesta e la presenza dell'assessore alla giunta che il 30 luglio 2017 aveva riconosciuto di «pubblico interesse» lo stadio di Tor di Valle, avevano messo sotto accusa l'assessore. Ma a escludere il suo coinvolgimento è stato proprio Parnasi a verbale: «Ho chiesto a Frongia il nome di una persona da assumere». E così la vicenda finirà in archivio. Anche se, dopo a richiesta della procura, l'ultima parola spetta al gip.
L'INTERCETTAZIONE - «TI ho mandato il curriculum - dice l'assessore il 7 giugno durante l'incontro con Parnasi - ti spiego il motivo». Evidentemente si tratta di un argomento che Parnasi e Frongia hanno già affrontato. Perché il costruttore risponde: «Sì, comunicazione». A questo punto è Frongia a precisare «Lei già lavora, è ben sistemata in Comune, è la migliore comunicatrice che abbiamo. Secondo me è sprecata. È molto giovane quindi non è il profilo un po' senior che tu cercavi, però se stai cercando in quell'ambito». Parnasi chiede se la ragazza lascerebbe il Comune e se abbia un contratto a tempo indeterminato. «A tempo determinato - risponde Frongia - però fino al 2021. Però se te lo dico è perché lei è un talento, nonostante abbia 30-31 anni..secondo me renderebbe più nel privato». L'assessore lascia intendere di non voler fare pressioni: «Però deve essere una cosa che tu reputi utile per te, perché lei è già tranquilla». E Parnasi lo rassicura: «assolutamente. Ci parlo io e le faccio un colloquio. Io direttamente», conclude Parnasi.
Il 29 settembre scorso, davanti ai pm, Parnasi ha fornito chiarimenti che alla procura sono sembrati sufficienti per scagionare Frongia. In merito all'incontro avvenuto pochi giorni prima dell'arresto, il costruttore dice che in quell'occasione non si parlò dello stadio ma di alte iniziative imprenditoriali, poi aggiunge: «è una persona per bene, non mi ha mai chiesto favori personali, denaro o altro. Ricordo che in un'occasione mi diede il curriculum di una dipendente o consulente. Io avevo detto a Frongia, non ricordo in quale occasione, sicuramente eravamo a pranzo in un locale vicino al mio ufficio, dei progetti da portare avanti in materia di impianti con Ampersand del Comune». L'iniziativa di Frongia sarebbe nata dopo che Parnasi gli aveva detto di cercare una figura che si occupasse di comunicazione. Il colloquio ci fu davvero: «Era una ragazza gradevolissima di circa trent'anni - dice Parnasi - Ha avuto anche un incontro con il nostro capo del personale». Poi conclude: «Frongia non mi ha detto in alcun modo che era interessato per suoi motivi che io assumessi questa ragazza».
Stadio, il voto arriva nelle commissioni del Comune e la maggioranza rischia subito di andare sotto
MESSAGGERO - PIRAS - La democrazia diretta si è espressa e dice che a Tor di Valle non vogliono il nuovo stadio della Roma. Dopodomani la delibera targata Grancio e Fassinasull'annullamento del pubblico interesse, approvata nel Municipio IX, sarà esaminata in commissione Sport. La questione stadio, dunque, non può essere elusa. Lì c'è Gemma Guerrini che da sempre considera non prioritaria, non pentastellata per essere chiari, la controversa operazione calcistico immobiliare di Tor di Valle. E c'è il neoarrivato Carlo Maria Chiossi che è entrato al posto di De Vito e non ha alcuna voglia di portare avanti un'opera già azzoppata dalla magistratura. Il Campidoglio rimane immobile e cerca rifugio nella burocrazia. «Non ci sono accadimenti comprovati e accertati che ci possano far annullare tutto», riferisce un consigliere di maggioranza. In sostanza dice che bisogna aspettare la Cassazione sulle inchieste Parnasi e De Vito per poter decidere. Il tema è quello dell'annullamento in autotutela, un procedimento amministrativo di cui il Campidoglio può avvalersi se cambia idea sul progetto.
«Al Municipio IX i nostri consiglieri si sono astenuti e non hanno votato a favore della delibera», dichiara il capogruppo capitolino Giuliano Pacetti, consapevole che dare il via libera all'astensione era il massimo grado di mediazione che si poteva offrire ai consiglieri municipali del M5S che dello stadio non vogliono più sentir parlare.
L'AVVOCATURA - Ma ora anche in Campidoglio diversi consiglieri sono tentati di azzerare tutto. Fonti di Palazzo Senatorio sono molto chiare e assicurano che l'Avvocatura lascia apertissima l'opzione dell'annullamento in autotutela: «È un procedimento sempre possibile per la pubblica amministrazione». E non parla invece di penali.
E allora cosa c'è sotto? Ormai c'è uno iato tra consiglieri capitolini e il fronte M5S politico e romano. Per capire bisogna entrare nelle chat del mondo pentastellato, dove ci sono anche i consiglieri, profondamente scosso dagli arresti della magistratura. «Crediamo che De Vito non sia l'unico implicato», riferisce una fonte del M5S. «Sicuramente De Vito parlerà, se lui ha fatto pressioni ci deve essere anche chi le ha accettate o subite e che, lo stadio, lo vuole fare comunque», racconta. «Se vanno avanti si dimostra che non c'era bisogno delle pressioni di De Vito», conclude la stessa fonte contrarissima all'opera. Ieri la capogruppo M5S in Regione Lazio, Roberta Lombardi, ha cercato di infondere il medesimo coraggio che hanno avuto nel Municipio IX ai colleghi capitolini. «Il IX municipio dice si all'annullamento del pubblico interesse - ha scritto Lombardi su Facebook - il voto nel consiglio municipale, interessato all'opera, era obbligatorio ma non vincolante. Il segnale però è arrivato forte e chiaro: #famolostadiodaunaltraparte. Ciò che davvero impatta sul territorio e sui cittadini, viene prima di ogni cosa. Se un progetto è sbagliato e dannoso per la città, va ripensato altrove». Insomma, dice: «Fermate tutto». Perché? Risponde chi ha parlato direttamente con i consiglieri capitolini: «Perché è tutto sulla base di una delibera di pubblica utilità già nata con profili di illegittimità e un sistema di minacce e corruzione, può bastare no?».
Florenzi torna titolare ma rischia un altro stop: occhio al giallo
MESSAGGERO - CARINA - Con Ranieri ha giocato appena la gara contro l'Empoli. Poi la lesione al muscolo soleo (21 marzo) rimediata in nazionale ha costretto Florenzi a farsi da parte. A distanza di tre settimane, eccolo nuovamente in campo anche se la sensazione è che se il tecnico di San Saba avesse avuto Santon o Karsdorp a disposizione, il rientro del laterale azzurro sarebbe stato più soft. Tuttavia l'ecatombe muscolare e la corsa alla Champions non permettono più cautele: Florenzi contro l'Udinese giocherà. E paradossalmente dovrà stare molto attento: Alessandro infatti è uno dei diffidati in casa giallorossa.
SETTE GARE PER IL RISCATTO - Un cartellino giallo gli farebbe saltare lo spareggio di sabato prossimo contro l'Inter a San Siro. Appena insediatosi, Ranieri spese parole al miele per lui («Mi aspetto tanto») invitandolo a reagire al momento di difficoltà. Il rigore causato nella serata di Oporto pesa nella stagione della Roma. E inevitabilmente in quella di Florenzi. Che ha capito da tempo che «non si può piacere a tutti». Fu proprio lui a dirlo, all'indomani della firma sul rinnovo contrattuale lo scorso agosto. Probabilmente non si aspettava però di piacere così a pochi. Perché il brusio dell'Olimpico ad ogni suo errore sta diventando peggio dei fischi. A questo punto, forse gli ha fatto bene fermarsi
STAGIONE COMPLICATA - Anche contro l'Empoli, dove aveva giocato una buona partita con la fascia di capitano al braccio, alla fine ha rovinato tutto rimediando un'espulsione. Certamente eccessiva ma pur sempre evitabile. A dimostrazione ulteriore che sembra essere proprio una stagione-no. Ora Florenzi ha sette partite per riscattarsi. Sette gare dove la sua presenza sarà fondamentale. Sia a livello numerico (Santon e Karsdorp nella migliore delle ipotesi non torneranno prima di Roma-Juve) che qualitativo.
Roma, nuova chance per il quarto posto
MESSAGGERO - TRANI - È il weekend della Roma. Che, dopo averlo inseguito per 31 partite, ha la chance di raggiungere il 4° posto, più vicino (-1) dopo il successo di Marassi. Il programma della giornata, tra l'altro, permette a Ranieri di mettere pressione ai 3 rivali nella corsa alla zona Champions, potendo giocare d'anticipo sui colleghi Gattuso, Inzaghi e Gasperini. Ma, per effettuare il sorpasso (e non è detto che sia solo momentaneo), diventano obbligatori i 3 punti contro l'Udinese, ospite nel pomeriggio (ore 18) all'Olimpico. In caso di vittoria, il tecnico giallorosso potrebbe poi guardare in serata dall'alto Milan-Lazio. Le somme in classifica, però, saranno tirate solo lunedì sera, dopo Atalanta-Empoli (20,30).
MASSIMA ALLERTA - La Roma, insomma, ha la nuova Grande Occasione. Ma, voltandosi indietro, deve ricordare quante ne ha già sprecate durante l'annata, regalando 16 punti alle piccole del campionato. Tra queste proprio l'Udinese che, di misura, festeggiò all'andata. E che, da quando è tornato Tudor in panchina (3° allenatore della stagione dopo Velazquez e Nicola), è imbattuta: 7 punti in 3 partite, compreso il pari di San Siro contro il Milan. Ranieri, pesando il momento chic dei bianconeri, è pronto a riproporre il 4-2-3-1 che, in fase di difensiva, si trasforma nel 4--4-1-1, utile a garantire l'equilibrio e la compattezza. Il sistema di gioco prevede, nel tridente, solo il centravanti e l'esterno offensivo, nella circostanza Dzeko ed El Shaarawy, cioè i migliori realizzatori del gruppo. Sono centrocampisti, per il bilanciamento dell'assetto, l'altro esterno alto e il trequartista: avanti con Zaniolo e Pellegrini, gli stessi usati contro la Sampdoria. Cambiano, però, 2 interpreti su 4 della linea davanti a Mirante, essendo out 3 terzini: Kolarov è squalifcato, Karsdorp e Santon sono infortunati. Così rientra Florenzi e Jesus scivola a sinistra. De Rossi recupera, dopo lo stop di giovedì per il colpo preso al ginocchio, proprio nel pomeriggio in cui si ferma Nzonzi (scontro di gioco e trauma contusivo al ginocchio). Tra i 21 convocati si rivedono Pastore e Perotti. Tudor si presenta all'Olimpico con 20 giocatori: assenti lo squalificato Zeegelaar e gli indisponibili Hallfredsson, Nuytinck e Behrami.
TREND DA INVERTIRE - Dzeko, intanto, farà l'ennesimo tentativo per interrompere il digiuno casalingo che, in serie A, dura ormai da quasi un anno, dal 28 aprile del 2018, doppietta nel 4-1 contro il Chievo, e quindi da 16 partite. I gol del centravanti, pure se i giallorossi contano 17 marcatori diversi (solo il Sassuolo ha lo stesso numero di finalizzatori), possono decidere la volata Champions, lunga 7 giornate. Ma non è stata solo la scarsa mira di Dzeko a condizionare il rendimento stagionale della Roma. Che, sabato scorso a Marassi, è stata finalmente capace di chiudere il match senza subire reti, il 1° con Ranieri, e ha quindi dovuto aspettare addirittura 2 mesi per uscire dal campo con la difesa imbattuta, passando da Di Francesco al nuovo allenatore, cioè dal successo dell'8 febbraio contro il Chievo. La tappa di Genova, in questo senso, va inquadrata come quella della possibile svolta proprio per la solidità ritrovata. Dalla squadra più che dal reparto. Nel pomeriggio, però, va subito confermata contro l'Udinese. Anche perché i giallorossi sono stati più fragili all'Olimpico che in trasferta: in 15 partite giocate, in campionato, nella Capitale, 25 gol incassati (su 45 totali), Fuori casa, invece, 20 in 16 gare. Unico clean sheet interno in questo torneo, il 26 settembre contro il Frosinone (poi i 3 nelle coppe contro il Viktoria Plzen, il Cska Moska e l'Entella).
Dzeko, è il tuo momento
INSIDEROMA.COM – SARA BENEDETTI – Roma-Udinese di oggi pomeriggio diventa fondamentale per la rincorsa alla Champions dei giallorossi, fino ad una settimana fa così lontana ed ora, di nuovo agguantabile. I capitolini ci credono ma per fare il salto finale verso il quarto posto servono, i gol, serve una punta, serve Edin Dzeko. Sette partite in un mese e mezzo. Poi la storia, durata 4 anni intensi tra alti e bassi, tra Dzeko e la Roma quasi sicuramente si interromperà vista pure la scadenza di contratto al 2020. Il bosniaco negli ultimi mesi ha manifestato più di un segnale di nervosismo per un divorzio non voluto, ma ormai sembra essersi arreso e in cerca del lieto fine. Innanzitutto tornando a segnare un gol all'Olimpico. Un evento che, in campionato, non si verifica addirittura dal 28 aprile 2018. Per non festeggiare l'amaro anniversario a digiuno Dzeko ha due occasioni: la gara di sabato con l'Udinese e quella del 27 con il Cagliari.
MAI COSI’ MALE - Ma lo score di Edin è stato misero pure in trasferta: sette gol in 25 partite. Quattordici in meno rispetto a Piatek e Quagliarella, la metà di Immobile. Peggio in carriera Dzeko ha fatto solo nell'ultima stagione al City (4 gol in 22 partite). Ha tempo ancora 7 partite Edin per provare a raggiungere la doppia cifra e centrare un piccolo record. Manca solo una marcatura, infatti, per toccare quota 86 gol complessivi in maglia giallorossa. In questo modo la Roma diventerebbe la squadra con la quale il bosniaco ha segnato di più in carriera (85 Wolfsburg e 72 City). E dai suoi gol passano pure le speranze di agguantare l'ultimo posto sul treno Champions. Una competizione che ha visto il miglior Dzeko nelle ultime due stagioni: 13 gol in 18 partite. Un torneo che l'attaccante potrebbe non giocare la prossima stagione. È sempre più concreta, infatti, la possibilità di un ritorno in Premier. Destinazione Londra, sponda West Ham dove ritroverebbe il suo ex allenatore Pellegrini. Gli Hammers sono pronti a offrirgli un triennale da 4,5 milioni. Poi ne servono altri 18-20 per soddisfare la richiesta della Roma che al 30 giugno avrà un ammortamento residuo di 4,6 milioni nel bilancio societario per quel che riguarda il cartellino di Dzeko. Si tratterebbe quindi di quasi 15 milioni di plusvalenza. Soldi che servirebbero per accogliere l'erede del bomber. Nei giorni scorsi è stata rilanciata la candidatura di Benedetto, 29 anni del Boca Juniors. Nell'affare col club argentino possono rientrare i cartellini di Ponce e Perotti, ma in prima fila resta Belotti soprattutto se la Roma dovesse qualificarsi in Champions. Saranno saluti a fine stagione? Probabilmente sì, e allora è proprio il caso di farlo nella maniera più giusta, con la Champions in tasca.
Roma-Udinese, arbitra Di Bello. Giallorossi imbattuti in stagione col fischietto di Brindisi
INSIDEROMA.COM – ILARIA PROIETTI – Sarà Marco Di Bello della sezione di Brindisi ad arbitrare il match tra Roma e Udinese, in programma domani pomeriggio alle 18 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Tonolini e Tolfo e con Pezzuto IV uomo. Pairetto e Lo Cicero, invece, saranno in sala VAR.
I PRECEDENTI – Score decisamente positivo per la Roma che in dieci partite di campionato dirette dal fischietto di Brindisi risulta imbattuta, con nove vittorie e un pareggio. Gli ultimi quattro successi giallorossi con Di Bello sono della stagione in corso: l’esordio ad agosto in casa del Torino (partita vinta 1-0 grazie all’eurogol di Dzeko) e le vittorie contro Frosinone (4-0) , Genoa (3-2) e Bologna (2-1) allo Stadio Olimpico. Due precedenti anche in Coppa Italia, decisamente più burrascosi rispetto agli incontri di Serie A. Sotto la direzione di Di Bello, infatti, i giallorossi registrano una vittoria e una sconfitta. Il successo risale alla partita vinta in extremis (grazie a un rigore di De Rossi realizzato durante i tempi supplementari) contro l’Empoli nel 2015, nell’incontro valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia. La sconfitta fu la clamorosa debacle ai calci di rigore contro lo Spezia nel dicembre dello stesso anno, sempre negli ottavi di finale.
13 precedenti totali con Di Bello per l’Udinese: 2 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. Il fischietto di Brindisi ha diretto i bianconeri una sola volta nella stagione in corso: la sconfitta alla Dacia Arena per mano del Milan (0-1) dello scorso novembre.
Pochi dubbi di formazione per Ranieri nel match contro l'Udinese
INSIDEROMA. COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma torna in campo domani sera alle ore 18 nel match casalingo contro l'Udinese e punta a prendere punti su Milan e Lazio, impegnate nello scontro diretto di San Siro.
Mister Ranieri può contare finalmente su Florenzi e sarà nuovamente a disposizione Perotti con De Rossi che ha recuperato dal piccolo problema accusato dopo la gara vinta a Genova con la Sampdoria, di cui è stato protagonista. La notizia negativa riguarda l'infortunio di Steven Nzonzi, tanto per mantenere alta la media ma questa volta non si tratta di guaio muscolare ma di distorsione al ginocchio.
In porta, Mirante sembra aver definitivamente scavalcato Olsen, dopo le brutte prestazioni fornite nell'ultimo periodo dallo svedese e con l'ex Bologna che ha sempre risposto presente quando è stato chiamato in causa. Proprio nel match d'andata, il classe '83 partenopeo ha fatto il suo esordio con la maglia giallorossa anche se quella volta i giallorossi incassarono una sconfitta all'esordio sulla panchina di Davide Nicola, non più allenatore dei friulani e sostituito da Igor Tudor.
Kolarov sarà out per squalifica ed il suo posto verrà preso da Juan Jesus, poiché sia Santon che Karsdorp sono ai box almeno fino alla fine di aprile. Nell'ultima mezz'ora allo stadio Ferraris, il brasiliano aveva sostituito il terzino olandese sulla fascia destra e stavolta dovrà spostarsi sulla corsia opposta. Viene così premiata la sua duttilità tattica e preferito a Marcano, altro centrale mancino che può giocare anche sulla sinistra ma che in questo momento è meno considerato dal tecnico romano.
A centrocampo, la coppia sarà formata da De Rossi e Cristante, anche per mancanza di alternative ma questo è il miglior duo possibile, viste le caratteristiche dei giocatori in rosa. Sulla trequarti, invece, agiranno Zaniolo, Pellegrini e probabilmente El Shaarawy, che potrebbe vincere il duello con Kluivert, che ha ben figurato nelle partite in cui è stato impiegato nell'era Ranieri. L'ex Inter appare in vantaggio su Under per occupare la fascia destra ma il turco sembra finalmente pronto a riprendere il suo posto in squadra.
Davanti, continua il dualismo tra Dzeko e Schick e Ranieri ha messo una pietra tombale sulla possibilità di vederli insieme, vista anche la deludente prestazione di entrambi nella sfida di Ferrara contro la SPAL. Il centravanti bosniaco è in pole per partire dal primo minuto ed è ancora a caccia della prima rete stagionale in campionato tra le mura amiche. Questa per lui sarà la penultima occasione per chiudere decorosamente un'annata non certo da incorniciare e che potrebbe esser l'ultima in maglia giallorossa. Il ceco può esser un'arma importante in caso di necessità o per far rifiatare l'ex City a partita in corso, dipenderà dall'evolversi dell'incontro.
Tutto pronto per una gara che deve dare un minimo di continuità di risultati alla squadra di Ranieri per sperare di agguantare quel posto Champions, che ad oggi dista un solo punto ma vi sono altre 3 squadre agguerrite per arrivare a tale obiettivo.
Totti-Tudor, quindici anni dopo "Zitto, sono 4, a casa" di nuovo di fronte all'Olimpico
INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Sabato prossimo, alle ore 18.00, la Roma di Claudio Ranieri tornerà in campo per affrontare l'Udinese nella trentaduesima giornata della Serie A 2018/2019. I giallorossi sono chiamati a dare continuità alla sofferta vittoria ottenuta sul campo della Sampdoria grazie al tap-in sotto porta del "condottiero" Daniele De Rossi. La sconfitta del Milan sul campo della Juventus e il contemporaneo pareggio dell'Atalanta a San Siro contro l'Inter di Luciano Spalletti nell'ultimo turno di campionato, infatti, hanno clamorosamente riacceso le speranze romaniste di arrivare al quarto posto, che vorrebbe dire qualificazione alla prossima Champions League.
Il compito della compagine capitolina non si presenta facile, innanzitutto a causa degli ancora troppi infortunati all'interno della rosa. Qualora Alessandro Florenzi non dovesse riuscire in un miracoloso recupero, si andrebbe verso un assurdo Juan Jesus, difensore centrale e mancino naturale, sul versante di destra di difesa, con Marcano, a sua volta centrale difensivo, sul versante opposto. Una difesa a quattro senza esterni puri, in pratica.
Inoltre, l'avversaria di turno, l'Udinese, è reduce da un trittico di match assai positivo (tre punti ottenuti contro il Genoa e l'Empoli, oltre al prezioso pareggio milanese contro i rossoneri di Gattuso); merito soprattutto del tecnico chiamato a sostituire Davide Nicola a partire dalla ventinovesima giornata, ovvero Igor Tudor.
Il quarantenne di Spalato aveva già condotto all'obiettivo della salvezza i friulani nello scorso campionato, quando era entrato in corsa (aprile 2018) in sostituzione di Massimo Oddo. Tuttavia, l'estate ha poi visto separarsi i destini dell'ex difensore juventino e dell'Udinese, decisa a puntare su un altro tecnico straniero come Velazquez.
I risultati non hanno dato ragione alla famiglia Pozzo, costretta dapprima a rimpiazzare lo spagnolo con il suddetto Nicola e ora lo stesso tecnico ex Crotone di nuovo con Igor Tudor.
Sabato prossimo lo Stadio Olimpico sarà anche teatro di un nuovo incontro proprio tra Tudor e Francesco Totti, colui che ormai quindici anni or sono fu protagonista di un siparietto entrato di diritto nella storia romanista nei riguardi dell'allora difensore della Juventus di Marcello Lippi.
Facciamo un passo indietro.
Domenica 8 febbraio 2004, l'Olimpico di Roma ospita il big match della ventesima giornata di Serie A tra i giallorossi di Fabio Capello e la Juventus di Lippi. Le due formazioni sono appaiate al secondo posto in classifica a quota 43 punti e vogliono vincere per 'eleggere' la vera rivale del Milan di Ancelotti, in testa con cinque lunghezze di vantaggio su entrambe le sfidanti.
La Roma non arriva alla sfida nel migliore dei modi, poiché è reduce da una brutta caduta sul campo del Brescia; la Juve, invece, nel turno precedente ha superato di misura un coriaceo Chievo Verona. Si parte in sostanziale equilibrio, ma ben presto si capisce che si tratta di una serata a senso unico, quello a tinte giallorosse.
Dopo tredici minuti, la squadra capitolina è già in vantaggio grazie a un tiro dal limite dell'area di Olivier Dacourt che passa tra svariate gambe prima di depositarsi alle spalle di Buffon. I minuti passano e la Roma è assoluta padrona del campo. Al 53', arriva il meritato raddoppio: ci pensa capitan Totti a battere l'amico Buffon con un preciso colpo dagli undici metri. Tra il 70' e l'85', infine, ha vita il Cassano-show, con il talento di Bari vecchia che realizza una doppietta da urlo, decidendo inoltre liberamente di spaccare in due con un calcio la bandierina che divide la Tribuna Monte Mario dalla Curva Nord.
Proprio sul 4-0, ecco l'episodio tra Totti e Tudor: il croato rivolge evidentemente qualche 'complimento' di troppo al numero dieci giallorosso, che per tutta risposta si volta all'indirizzo del croato e mima tre gesti che sarebbero poi finiti anche su delle magliette appositamente stampate per celebrare l'evento: "Zitto, sono 4, vai a casa".
A distanza di quindici anni, possiamo affermare senza ombra di dubbio che, visto il momento, sabato prossimo basterebbe anche uno striminzito 1-0 per poter continuare a credere nella rincorsa Champions.
InsideRoma Daily News - Clausola Bennacer-Arsenal - Convocati. Tornano De Rossi, Florenzi e Perotti - Infortunio per Nzonzi
NOTIZIE DEL GIORNO | 12 APRILE 2019
QUI ROMA
- Ismael Bennacer piace molto alla Roma ed in particolare era un pupillo dell'ex allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco, che a gennaio lo aveva definito calciatore rivelazione della stagione. Sul centrocampista franco-algerino c'è anche l'interesse di Lione e Napoli ma ci sarebbe una clausola di recompra a favore dell'Arsenal, qualora volesse riportarlo a Londra in estate. Questo è quanto fa sapere il portale francese le10sport.com, che spiega come al momento della cessione al club toscano, gli inglesi si erano cautelati in questo modo. Al momento, però, i Gunners non appaiono interessati a riportare il calciatore in Premier League.
- Kostas Manolas, difensore della Roma, è finito nel mirino del Manchester United, come riporta il giornalista de La Gazzetta dello Sport Nicolò Schira su Twitter. I dirigenti dei Red Devils avrebbero già avviato i contatti con Mino Raiola, agente del greco, per convincerlo a partire alla volta della Premier League in estate. Sul centrale giallorosso pende una clausola rescissoria di soli 36 milioni di euro che il Manchester sarebbe disposto a pagare.
- Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha reso nota la lista dei convocati per la sfida di domani pomeriggio contro l’Udinese. Di seguito l’elenco completo apparso nell'account Twitter dei giallorossi:
Portieri: Olsen, Fuzato, Mirante.
Difensori: Juan Jesus, Marcano, Fazio, Florenzi, Manolas.
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, De Rossi, Coric, Zaniolo, Pastore, Riccardi.
Attaccanti: Perotti, Dzeko, Schick, Under, Kluivert, El Shaarawy.
- Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto in mattinata alla Relazione annuale sulla Pubblica Amministrazione, rilasciando anche alcune dichiarazioni in merito allo stadio della Roma. Queste le sue parole, riportate da Radio Radio:
“L’imprenditore deve avere dei tempi certi, la famosa certezza del diritto, e non quello che è successo fino ad oggi, con norme che dicono tutto e il contrario di tutto e devono essere interpretate. Mi sovviene alla memoria il detto <>. Questo non è possibile perché poi alla fine scoraggi le iniziative, crei responsabilità nei confronti della classe che è preposta ad assumere determinati provvedimenti, che soprattutto chi è meno coraggioso blocca, perché non vuole assumersi eventuali responsabilità. Un tipico esempio è quello che sta succedendo con lo stadio della Roma. Quell’intervento della magistratura è nato perché non c’è stato preventivo assenso. Ritengo che chi ha agito lo ha fatto in buona fede, il problema è la mancanza preventiva degli atti, serve un assenso che non è politico, ma tecnico, giuridico, amministrativo e contabile. Chi fa impresa deve avere certezze”.
- Steven Nzonzi, centrocampista della Roma, nel corso dell’allenamento odierno di rifinitura ha riportato un trauma al ginocchio sinistro e non è tra i convocati di mister Ranieri per la sfida di domani contro l’Udinese. Le condizioni del francese saranno valutate nei prossimi giorni.
- La Roma è scesa in campo alle 16:30 a Trigoria per effettuare la rifinitura in vista del match di domani contro l’Udinese, in programma alle 18:00 allo Stadio Olimpico. I giallorossi hanno iniziato in sala video per studiare l'avversario, per poi passare al lavoro tra palestra e campo. Individuale per Karsdorp e Santon. De Rossi e Florenzi sembrerebbero essere recuperati ma, a causa dell'emergenza terzini, il tecnico Claudio Ranieri ha provato Marcano sulla corsia sinistra durante la partitella finale.
- Paolo Berdini, ex assessore all'urbanistica di Roma, ha parlato del futuro Stadio della Roma ai microfoni di Radio Cusano Campus:
Sul progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle, il Comune potrebbe incorrere in sanzioni se venisse meno l’interesse pubblico?
“Ma quando mai? Questa è una bugia atroce. La delibera di Marino diceva che la condizione assoluta per dire sì allo stadio era che la metà degli spostamenti degli spettatori dovevano essere garantiti dal ferro, questa condizione non è ancora stata ottemperata dalla Roma con i progetti. Quindi si può revocare l’interesse pubblico, senza nessuna penale, come bene ha fatto il IX Municipio ieri. Questo la Raggi lo sa benissimo, ma evidentemente non lo ha memorizzato bene. Io sono favorevole allo stadio, ho sempre detto che c’erano altri luoghi più adatti per costruirlo. Purtroppo però la buona amministrazione ha dovuto soccombere al malaffare. La sindaca dice che il M5S ha gli anticorpi? Lanzalone l’hanno chiamato loro, non è sceso da Marte. Chi ha lavorato insieme a me per sbloccare il progetto stadio è stato Ferdinando Imposimato, un uomo straordinario che ha dato la sua vita per la legalità di questo Paese. Imposimato era stato il candidato del M5S al Quirinale, è stato abbandonato dalla sindaca Raggi e sostituito con Lanzalone. La Raggi dovrebbe spiegare come mai ha sostituito un magistrato integerrimo come Imposimato con Lanzalone”.
Montino propone lo stadio a Fiumicino…
“No, lo stadio deve essere costruito a Roma e deve servire a riqualificare le periferie più brutte d’Europa –ha dichiarato Berdini-. Mi dispiace per Montino, ma questa è una risorsa della città di Roma”.
Sullo stato dello Stadio Flaminio...
“Stiamo abbandonando un gioiello di inestimabile valore della Roma degli anni 50/60, in un quartiere meraviglioso. Il Flaminio vive nel degrado più totale, è abbandonato ed è sempre peggio. Non siamo arrivati ancora al peggio ma se aspettiamo altri vent’anni di abbandono crollerà da solo, com’è stato per il Velodromo olimpico dell’Euro. Facciamo delle cose che lo rimettano ad uso di una città che ne ha bisogno, perché così si completano pezzo per pezzo i quartieri storici di Roma. Il pubblico deve tornare a pensare in grande alla sua città. Si può salvare ancora, si può ristrutturare senza abbatterlo, rispettando la meraviglia dell’architettura Nervi”.
La proprietà…
“Il Coni ha rinunciato alla gestione dello stadio, il Flaminio è del Comune che non fa niente per ristrutturarlo. Non lo fa, secondo me, per una mancanza di prospettive e di volontà perché per un luogo che sta a un chilometro da piazzale Flaminio, dai luoghi più belli di Roma, i soldi si trovano. La Fondazione Ghetti ha elaborato una proposta, anche loro potrebbero contribuire, altri sponsor potrebbero contribuire. Il problema è che se l’Amministrazione è ferma non ci sarà mai nessuno che investe. L’Amministrazione invece deve trovare forza per coinvolgere i privati che metterebbero dei soldi. I privati possono intervenire”.
Accordi tra pubblico e privato…
"I contratti tra pubblico e privato sono noti e utilizzati in ogni città del mondo. Una struttura si può dare in comodato d’suo, in affidamento. Ma bisogna avere un’idea generale, che riguarda tutto quel meraviglioso quartiere Flaminio, completarlo con l’uso dello stadio. Questa è un’opera che deve fare solo il Comune, solo la parte pubblico può avere una visione d’insieme. Poi i privati si possono coinvolgere ma se manca l’input pubblico tutto resta fermo. Io consiglierei a un privato di investire sullo Stadio Flaminio, il ritorno d’immagine sarebbe straordinario. Sarebbe un affare per la città, per il Comune e per colui che investe. Non siamo più capaci di rispolverare i nostri gioiello, li lasciamo marcire”.
- Steven Nzonzi, arrivato alla Roma in estate, non ha mai convinto a pieno la dirigenza giallorossa e potrebbe già lasciare il club al termine della stagione. A riferirlo è il giornalista Nicolò Schira, che sul suo profilo Twitterannuncia come Nzonzi sia finito nel mirino del Monaco. Il club francese avrebbe già sondato il terreno per il centrocampista, per capire se ci fossero le basi per intavolare una trattativa.
- La Roma sta pensando a Fernando dello Spartak Mosca. L'ex Sampdoria ha la scadenza del contratto nel 2021 e la sua valutazione è fattibile: intorno ai 15 milioni. Il club giallorosso, secondo La gazzetta dello Sport, non esclude però Meitè.
- Gianni Lemmetti, assessore al bilancio di Roma Capitale, è intervistato da Radio Radio in merito alle novità sullo stadio della Roma. Queste le sue dichiarazioni:
Lo stadio?
"Mi trova molto impreparato sullo stadio. La posizione della giunta è oggettivamente rigorosa per quanto riguarda lo studio della procedura sullo stadio. Io l’ho trovato quando sono arrivato, praticamente era già tutto deciso da quel punto di vista lì”.
C’è un aspetto che riguarda gli oneri edificatori che sono a carico dei proponenti qualora partissero i lavori, quindi se partissero, ci sarebbero dei soldi che arrivano per il bilancio di Roma. In questo senso si augura che parta presto questo progetto oppure no?
"E’ un corollario questo del progetto dello stadio, quindi dal mio punto di vista ho soldi a sufficienza per garantire lo sviluppo della città, con o senza lo stadio, quindi un buon amministratore fa questo. Io devo pensare a tutti i cittadini di Roma non solo a quelli che seguono lo stadio. I soldi provenienti dallo stadio sarebbero soldi in piu, potrebbe essere meglio ma potrei chiederli anche allo stato quindi non ci sono problemi".
- Hakim Ziyech, centrocampista dell'Ajax, è stato intervistato dal portale calciomercato.it e ha parlato anche della Roma, che lo aveva seguito la scorsa estate:
Negli anni hai giocato come mezzala, trequartista e attaccante esterno rendendo sempre bene. Dove preferisci giocare?
"Non ho una posizione preferita vera e propria, per me l'importante è giocare. Al momento mi piace giocare sugli esterni, ma se l'allenatore mi chiedesse di spostarmi al centro, lo farei volentieri".
L'estate scorsa sei stato molto vicino alla Roma. Molti tifosi ancora ti rimpiangono e chiedono di te sui social. Credi che sia un capitolo chiuso?
"No, non penso".
Sei ancora in contatto con Justin Kluivert? Ti ha detto qualcosa sulla Serie A?
"Sì, ci sentiamo regolarmente e sì, abbiamo parlato anche di questo".
Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Spagna... Dove ti piacerebbe giocare se dovessi lasciare l'Ajax?
"Non c'è un campionato dove preferirei giocare. Dipende dal tipo di progetto che il club ha su di me. L'importante per me è continuare a crescere sempre come giocatore".
- Antonio Mirante, portiere della Roma, è stato intervistato da Sky Sport in vista della sfida di domani contro l'Udinese dove dovrebbe giocare titolare per la terza volta consecutiva. Queste le sue dichiarazioni:
L'Udinese?
"Udinese-Roma la ricordo bene, è stata la mia prima partita con la Roma. Abbiamo avuto molto possesso palla senza però trovare la giocata giusta. Nel secondo tempo siamo stati impazienti e ci siamo esposti al loro contropiede, che è l’arma migliore che hanno. Il cambio d’allenatore gli ha dato nuove motivazioni. Hanno recuperato pedine importanti, davanti hanno ottime individualità. Okaka e Lasagna sono forti".
Sulle ambizioni della Roma?
"Il risultato della settimana scorsa ci ha rilanciato in zona Champions, dobbiamo essere bravi a non accontentarci. Ranieri conosce ogni sfaccettatura del calcio, tutte le situazioni e le corde che vanno toccate. Abbiamo un’impostazione diversa, anche da quando inizia il portiere (l’azione ndr). Questo ti fa drizzare le antenne e se vogliamo lottare ancora per la Champions è fondamentale".
Sui portieri...
"Olsen è un gran portiere e una persona per bene. Con il nostro preparatore ci alleniamo sempre come se tutti e tre la domenica dovessimo scendere in campo".
- Igor Tudor,allenatore dell'Udinese, era presente oggi in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma, in programma domani alle 18:00 allo stadio Olimpico. Queste le sue parole:
"Opoku è out, Behrami pure e un paio di giocatori con qualche problema. Fa parte del gioco anche se non fa mai piacere. Ci mancano un po' di pezzi ma andremo con gli undici più forti, pensando partita dopo partita".
La Roma?
"C'è un allenatore che ha fatto un'impresa storica nel mondo del calcio, in Inghilterra. Ha molta esperienza, mi piacciono i suoi modi, è un signore del calcio. Loro hanno grandi campioni, giocano in casa e lottano per la Champions, non sarà facile. La prepareremo al meglio".
Pericolo di accontentarsi?
"Nello sport quello che è successo ieri conta zero, l'ho detto ai ragazzi. Se siamo intelligenti sfruttiamo il vantaggio per lavorare meglio. Dobbiamo lavorare forte, con grande umiltà".
Hallfreðsson?
"Ha fatto un paio di allenamenti con noi ma ci vuole ancora tempo prima di averlo con noi. Vediamo se potrà aiutarci nelle ultime partite".
Pussetto?
"Ha avuto un problema al ginocchio subito dopo la partita. Ha saltato un paio di allenamenti ma poi si è ripreso, è tra i convocati".
La Roma giocherà a 3 o a 4?
"Contano atteggiamento, approccio e qualità. Non do importanza al resto anche se piace sempre discutere di questo".
Dopo la Roma avrete la Lazio. Avete sprecato molte energia con l'Empoli, possibile un turnover domani?
"Giocheremo con gli 11 migliori e vedremo cosa accadrà. Poi programmeremo le prossime partite".
C'è più tranquillità dopo gli ultimi risultati?
"Non credo nella tranquillità. O ci sei o non ci sei, o ti alleni al 100% o niente. Cambia tutto velocemente, poi possiamo parlare di confidenza, di consapevolezza della qualità ma tranquillità no".
Quaranta punti basteranno per la classifica?
"Non bisogna fare calcoli, anche solo guardare le partite delle concorrenti mi innervosisce".
- Sarà Marco Di Bello della sezione di Brindisi ad arbitrare il match tra Roma e Udinese, in programma domani pomeriggio alle 18 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Tonolini e Tolfo e con Pezzuto IV uomo. Pairetto e Lo Cicero, invece, saranno in sala VAR.
- Igor Tudor, tecnico dell'Udinese, ha scelto i 20 convocati che affronteranno domani la Roma:
PORTIERI
Musso, Nicolas, Perisan
DIFENSORI
De Maio, Ekong, Samir, Stryger, Wilmot
CENTROCAMPISTI
Badu, D'Alessandro, De Paul, Fofana, Ingelsson, Mandragora, Micin, Sandro
ATTACCANTI
Lasagna, Okaka, Pussetto, Teodorczyk.
- Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha voluto chiarire le voci di mercato che lo vorrebbero vicino alla Roma. Queste le sue parole in conferenza stampa:
Se ci sono stati contatti con Totti?
"Io con Totti non parlo da qualche mese, l'ho chiamato per fargli gli auguri quando è stato il suo compleanno. Io sono un professionista, legato al Milan per altri due anni di contratto, non posso parlare con altre società. Devo molto al Milan, non credete a queste cose che vengono scritte".
Spunta una clausola dell'Arsenal per Bennacer ma i Gunners non appaiono interessati
Ismael Bennacer piace molto alla Roma ed in particolare era un pupillo dell'ex allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco, che a gennaio lo aveva definito calciatore rivelazione della stagione. Sul centrocampista franco-algerino c'è anche l'interesse di Lione e Napoli ma ci sarebbe una clausola di recompra a favore dell'Arsenal, qualora volesse riportarlo a Londra in estate. Questo è quanto fa sapere il portale francese le10sport.com, che spiega come al momento della cessione al club toscano, gli inglesi si erano cautelati in questo modo. Al momento, però, i Gunners non appaiono interessati a riportare il calciatore in Premier League.
Vucinic: "Ranieri può dare una marcia in più alla squadra, spero che arrivi in Champions"
Mirko Vucinic, ex attaccante della Roma, è stato intervistato da Centro Suono Sport. Queste le sue parole:
Mirko come stai? Cosa farai da grande dopo la carriera da calciatore?
"Bene, bene, ora mi godo la famiglia, sto facendo il corso da allenatore, poi si vedrà".
Ti abbiamo visto immortalato in un paio di foto con De Rossi: ti è rimasta nel cuore la Roma?
"Sicuramente, ho trascorso 5 anni bellissimi a Roma, con qualche amaro in bocca, perché potevamo vincere qualche scudetto ma abbiamo trovato un'Inter stellare. Ho incrociato Daniele in un ristorante per caso nella Capitale, ho fatto una toccata e fuga a Roma, ci siamo abbracciati e baciati neanche fossimo due fidanzatini (ride, ndr)."
Dopo un anno difficile, la tua esplosione a Roma, 4 stagioni consecutive in doppia cifra, cosa ha rappresentato la Roma?
"È stata una tappa fondamentale nella mia vita, mi ha fatto conoscere nel mondo del calcio a 360 gradi, in tutto il mondo".
Cosa c'è mancato per vincere?
"Non lo so, avevamo di fronte l'Inter dei marziani, hanno vinto Triplete, hanno vinto tutto, purtroppo. Senza quell'Inter avremmo vinto due campionati, li meritavamo".
Hai sempre segnato nelle gare decisive, in Champions, in campionato, nei derby: sentivi qualcosa di diverso in quelle serate all'Olimpico?
"Era emozionante giocare contro grandi squadre, soprattutto in Champions, grandi serate contro le big d'Europa, a me in quelle partite veniva tutto più facile, non so perché".
Il tuo passaggio alla Juventus, come lo hai vissuto?
"Non sono andato via da Roma con il cuor leggero, perché sono stati 5 anni indimenticabili a Roma, ho tanti amici ancora a Roma, è stata una scelta, della quale non mi sono pentito, non solo per gli scudetti vinti alla Juventus, ma perché non vivo di rimpianti, mai"
Hai incrociato Antonio Conte: come lo vedresti qui a Roma? È l'uomo giusto per vincere?
"Non lo penso solo, lo pensano tutti quelli che capiscono di calcio: Conte è un vincente, dove è andato ha vinto, mi piacerebbe tanto vederlo a Roma, perché i tifosi della Roma meritano di vincere, perché sanno godere come pochi quando si vince. Ha il carattere giusto per imporsi nella Capitale, è un uomo forte, tosto, è un uomo saggio e con gli attributi".
Nel mondo arabo quanta visibilità e fama ha la Roma? In questi giorni si parla di un interesse concreto del fondo del Qatar per la Roma...
"È seguita ovunque, non solo nel mondo arabo. La Roma ha tantissimi tifosi, moltissimi hanno la maglia di Totti".
La Roma con Ranieri arriverà in Champions?
"Lo spero, soprattutto per il mister, che conosco bene e mi auguro possa dare una marcia in più alla squadra giallorossa".
De Rossi allenatore? Come lo vedresti in futuro?
"Sicuramente molto bene, già quando giocavamo era un allenatore in campo".
Il Manchester United avvia i contatti con Raiola, l'obiettivo è Manolas (foto)
Kostas Manolas, difensore della Roma, è finito nel mirino del Manchester United, come riporta il giornalista de La Gazzetta dello Sport Nicolò Schira su Twitter. I dirigenti dei Red Devils avrebbero già avviato i contatti con Mino Raiola, agente del greco, per convincerlo a partire alla volta della Premier League in estate. Sul centrale giallorosso pende una clausola rescissoria di soli 36 milioni di euro che il Manchester sarebbe disposto a pagare.
#ManchesterUnited insists with Mino #Raiola for Kostas #Manolas. He could leave from #Roma for only € 36M (termination clause). #transfers #MUFC #mutd
— Nicolò Schira (@NicoSchira) 12 aprile 2019