La serata all'Eur per il sì alla delibera: «Nella bozza già il parere favorevole»
IL MESSAGGERO - PIRAS - Ora, lo stadio della Roma sprofonda nelle paludi dei «Non so», dei «Non ricordo». Eppure l'Ecomostro di Tor di Valle viaggiava su una corsia preferenziale e per quest'opera la giunta Raggi ha utilizzato più volte la procedura d'urgenza. Come nel Municipio IX dove tutti i consiglieri si ricordano la convocazione d'urgenza del consiglio municipale di domenica pomeriggio, a poche ore dalla cena a casa del mini sindaco Dario D'Innocenti. C'erano la prima cittadina Virginia Raggi, l'ex presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito, l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori e la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio. I consiglieri municipali del M5S furono radunati sabato sera, era il 10 giugno 2017, per comunicare loro che l'interesse pubblico sull'impianto andava approvato, e anche alla svelta. Segnale che c'erano decisioni precotte sullo stadio. Ci sono due documenti dell'epoca che provano il piede premuto sull'acceleratore della giunta Raggi che saltò a piè pari le commissioni municipali competenti (Urbanistica e Mobilità presiedute tra l'altro da due consiglieri contrari all'opera) per far approdare la delibera stadio direttamente nel parlamentino dell'Eur. L'attuale presidente della commissione Urbanistica Paolo Mancuso ora è certo: «Era tutto già deciso».
I consiglieri si videro sottoporre da Luca Montuori una bozza di delibera già cotta e mangiata: in fondo c'era già scritto «parere favorevole». Ma quel parere avrebbero dovuto esprimerlo in libertà i consiglieri municipali. Qualcuno ricorda la riunione: «Per chi era contrario come me quella riunione non servì a nulla, chi non faceva parte delle commissioni competenti invece diceva Mi fido, non mi informo e non approfondirono. Ma noi siamo Cinquestelle, siamo nati ed entrati nelle istituzioni per approfondire, verificare, controllare».
Nello schema di delibera datato 8 giugno 2017 si parla di «particolare urgenza» e quindi il Segretariato generale comunica che il parere vada acquisito «entro venti giorni decorrenti dalla ricezione della presente come previsto nei casi di urgenza». Ma le commissioni Urbanistica e Mobilità non vennero minimamente coinvolte. E come se non bastasse, allegato alla delibera, c'era anche una lettera firmata dall'assessore Luca Montuori che ribadiva l'urgenza di «votare quanto prima».
LA LETTERA - «Urgenza - si legge - dettata dalla stretta prossimità del termine, il 14 giugno, per procedere all'adozione della proposta da parte dell'Assemblea capitolina». «Si rappresenta - continua la lettera - l'opportunità che il parere sia trasmesso entro il più breve tempo possibile». Stesso iter, prudentemente non scritto stavolta, per bloccare la recente delibera sull'annullamento dell'interesse pubblico targata Grancio-Fassina. Anche in quella circostanza l'assessore Luca Montuori caldeggiò una bocciatura al Municipio IX. Che però, dopo gli arresti e la bufera giudiziaria, non è arrivata. Segnale che nel M5S non si fidano più a scatola chiusa.
Stadio, sospetti dei pm su verde e parcheggi: «Modificato anche il Prg»
IL MESSAGGERO - M. ALLEGRI - A. PIERUCCI - La modifica anomala del Piano regolatore, l'utilizzo improprio della legge sugli stadi per ottenere più superficie edificabile da convertire in parcheggi, a discapito delle aree verdi. E ancora: la bancarotta della società che ha venduto alla Eurnova di Luca Parnasi i terreni di Tor di Valle dove edificare il Nuovo stadio della Roma. Tre magistrati al lavoro e cinque inchieste aperte. Una ha travolto anche la sindaca Virginia Raggi, indagata per abuso d'ufficio. Non è bastata la difesa di Franco Giampaoletti, dg del Campidoglio, a evitare alla prima cittadina la grana della nuova contestazione. Ascoltato dalla pm Elena Neri - che aveva chiesto l'archiviazione dell'inchiesta, respinta dal gip - Giampaoletti aveva infatti giustificato la procedura con la quale la Raggi avrebbe avallato il progetto bypassando il Consiglio comunale. Una procedura che il gip Costantino De Robbio, invece, ha ritenuto «un'evidente violazione di legge»,ordinando un supplemento di indagini e nuovi interrogatori. Sull'affaire Tor di Valle, però, non c'è solo l'inchiesta a carico della sindaca per le procedure autorizzative. E non ci sono nemmeno solo le due inchieste per corruzione, che hanno portato all'arresto dell'imprenditore Luca Parnasi e del presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito. A piazzale Clodio ci sono altri due fascicoli.
I PERMESSI - Al vaglio del pm Barbara Zuin - già titolare dell'inchiesta sul giro di corruzione targato Parnasi - tre punti cardine: i permessi per costruire rilasciati prima della realizzazione delle opere primarie, la mancata messa in sicurezza dell'area che rientra in una zona a rischio idrogeologico, e l'aumento del tasso di edificabilità, riportato nel progetto di Parnasi e avallato dal Campidoglio. Nell'altro filone, avviato dal pm Mario Dovinola si procede per bancarotta. Luca Parnasi, tramite la Eurnova srl, avrebbe acquistato sottocosto i terreni a Tor di Valle, concorrendo nel fallimento della società proprietaria, la Sais Spa di Gaetano Papalia. Per il momento, sono sotto inchiesta Parnasi e l'allora rappresentante legale della Sais.
A fare scattare le ultime tre inchieste, le denunce depositate dall'avvocato Edoardo Mobrici legale del Tavolo della libera urbanistica, presieduto dall'architetto Francesco Sanvitto, ora nel mirino dei pentastellati pro stadio. «Mi sono arrivati un sacco di insulti sui social, non da parte dei romanisti, ma dei sedicenti grillini - ha affermato - La nostra associazione, anche quando preparava i programmi per il territorio per il M5S, ha sempre sostenuto una linea di principi e di legalità». È sempre lui a spiegare le storture nelle procedure: «Quando si sono accorti che il terreno bastava solo per edifici e stadio e non c'era più spazio per verde e parcheggi, cioè gli standard urbanistici di legge, è stata fatta una variante di piano regolatore. La cosa assurda è che, contrariamente a quanto stabilisce la legge nazionale dell'urbanistica, la variante è stata fatta pure da un privato invece che dall'ente pubblico. E senza discussione in Consiglio comunale. È stato saltato un passaggio, per fare più in fretta».
Cairo duro: «Petrachi via? Non è corretto contattarlo»
LEGGO - BALZANI - Ora Petrachi è davvero vicino. E la paura di Cairo vale più di una conferma. Il presidente del Torino, interpellato ieri da Mc Sport sul futuro dell'attuale ds granata, stavolta è sembrato titubante: «Ho già detto che ha un anno di contratto e dovrebbe bastare. Sarebbe una cosa non bella se veramente ci fossero questi contatti con la Roma anche perché è in lotta con noi per l'Europa. Vorrebbe dire avere anche un conflitto d'interessi. Io non ci voglio credere, spero che queste voci non siano vere. Per me Petrachi resterà un altro anno». In realtà il dirigente salentino sta per dire addio 13 mesi prima della scadenza del suo contratto col Toro e avrebbe già incontratoPallotta a Boston qualche settimana fa. Affiancherà quasi certamente l'attuale ds romanista Massara a Trigoria e proverà a convincere l'amico Conte ad accettare la panchina giallorossa. Per sostituirlo Cairo starebbe già pensando alla coppia Ventura-Bava.
Roma col Cagliari per la Champions. Poi Cragno e Barella per il futuro
LEGGO - BALZANI - Sabato prossimo all'Olimpico la Roma affronta il Cagliari in una delle ultime tappe che portano al traguardo Champions. Ma la Roma ha già incontrato il Cagliari in più di un'occasione nelle ultime settimane. Per parlare di mercato ovviamente. La trattativa più avanzata porta ad Alessio Cragno che sabato potrebbe affrontare i giallorossi per l'ultima volta da avversario. Il portiere 24enne ha detto sì già da tempo e i contatti con l'agente Battistini servono giusto a limare gli ultimi dettagli su un contratto quadriennale da 1,5 milioni a stagione. Anche il prezzo del cartellino è quasi definito e si aggirerà sui 18 milioni. La Roma, quindi, con molta probabilità avrà di nuovo un portiere titolare italiano dopo Szczesny, Alisson e la parentesi negativa Olsen (destinato alla Premier). Come secondo resterà Mirante.
Ma il vero obiettivo sardo del ds Massara è un altro, da tempo. Di nome fa Nicolò come Zaniolo, di cognome fa Barella ed è già una delle stelle assolute della nazionale di Mancini. Operazione complessa vista la concorrenza, ma la Roma ha fatto passi in avanti importanti sopratutto col giocatore che preferirebbe la capitale a Milano (sponda Inter). L'ingaggio dovrebbe aggirarsi sui 2,5 milioni a stagione, ma ovviamente ora c'è da lavorare col Cagliari che fin qui ha chiesto 50 milioni. Una cifra alta che può essere limata grazie all'inserimento di diversi giovani. La Roma è intenzionata a offrire un altro anno di prestito con diritto di riscatto a favore dei sardi per Luca Pellegrini che piace molto a Maran oltre a quelli di Riccardi e Pezzella. Determinante, ovviamente, sarà l'accesso in Champions. E lo sarà pure per trattenere Manolas. Nonostante la forte spinta della Juve, infatti, il greco non sembra intenzionato a lasciare Roma dove la famiglia si trova benissimo e dove è nata la sua seconda figlia. A patto che arrivi l'aumento: da 3 a 4 milioni a stagione.
Ranieri vede la via Champions: «Le dobbiamo vincere tutte»
IL MESSAGGERO - CARINA - «Dobbiamo vincerle tutte». Diretto, senza troppi giri di parole, come da copione. Ieri, alla ripresa degli allenamenti a Trigoria dopo i due giorni di riposo concessi, Ranieri ha lanciato la sfida ai suoi ragazzi. Uno sguardo al calendario e soprattutto la certezza che per non avere rimpianti, servirà effettuare il percorso netto da sabato sino al termine del torneo. E poco importa se il Genoa sarà ancora in corsa per la salvezza, la Juventus vorrà onorare l'ennesimo scudetto e a turno i calciatori di Cagliari, Sassuolo e Parma vorranno fare bella figura con i giallorossi in ottica mercato. Serve un'accelerazione importante anche rispetto a quanto fatto nella mini-gestione del tecnico di San Saba in queste 7 gare. La Roma ha ottenuto appena 11 punti sui 21 disponibili (media 1,57) che hanno però permesso di avvicinarsi al quarto posto. Ora ne servono quindici. E i primi tre devono arrivare nel prossimo weekend quando i giallorossi dovranno fare a meno di Zaniolo e Cristante contro il Cagliari.
L'OSSERVATO SPECIALE - Ranieri non vorrebbe discostarsi dal 4-2-3-1. Modulo che gli permette di difendersi con il caro 4-4-2 alzando il trequartista vicino a Dzeko e arretrando i due esterni offensivi. Con Pellegrini arretrato in mediana al fianco di Nzonzi, il vero dubbio riguarda il ruolo del trequartista nel tridente dietro al bosniaco. Pastore vuole giocarsi le proprie chance. E le possibilità che l'argentino possa partire dal via ci sono. In questi giorni, l'ex Psg sarà l'osservato speciale a Trigoria. Ranieri, come di consueto, parlerà con il ragazzo che non scende in campo dal derby del 2 marzo e non parte titolare addirittura dal 29 settembre. L'alternativa più credibile è alzare Florenzi a centrocampo con Jesus che ricoprirebbe il ruolo di terzino destro. Curiosità: nell'ultimo triennio - secondo uno studio del Cies - la Roma si piazza seconda nella speciale graduatoria dei compensi elargiti agli agenti dei calciatori in serie A: sono 54,6 i milioni di euro spesi in commissioni sportive dal 2016 ad oggi.
Roma, il futuro è in grande stile
IL MESSAGGERO - TRANI - Lo scatto della Roma, in questo finale di stagione, diventa obbligato. La squadra nella volata Champions, la dirigenza nella programmazione. Il presente che sconfina nel futuro. Al massimo in un mese, o magari anche prima, sapremo se gli obiettivi, sportivi e societari, saranno stati raggiunti. In campo a Trigoria c'è Ranieri concentrato sul 4° posto; in ufficio all'Eur, invece, ecco Fienga a occuparsi della strategia per arrivare al nuovo ds e, quando sarà possibile, anche all'8° allenatore della proprietà Usa.
SITUAZIONE IN STAND BY - Pallotta, ancora senza avere la garanzia di partecipare alla prossima edizione della Champions, è quotidianamente in contatto con il management che lavora nella Capitale. Il presidente sa che la fumata bianca per Petrachi, indicato da Baldini e promosso da Fienga, non è questione di ore. Deve aspettare per il ds, da affiancare a Massara che probabilmente dirigerà l'area scouting: il Torino, nuovo ed ulteriore rivale dei giallorossi nella corsa al 4° posto, è contrario a liberarlo prima del 26 maggio. Pallotta deve aver pazienza anche per l'allenatore della stagione che verrà. I big restano nel mirino della Roma: Conte, adesso tentato anche dal Psg, è il top per il presidente e per i suoi collaboratori; Sarri è il profilo ideale per Baldini. Entrambi, e per opposti motivi, non sono però nella condizione di impegnarsi a breve: Conte, sondato pure recentemente, ha preso tempo sul progetto del club giallorosso e Sarri, girato il suo gradimento al suggeritore di Pallotta, è comunque vincolato al Chelsea che ancora non ha deciso se interrompere il rapporto con l'ex tecnico del Napoli. L'happy end, secondo il presidente, sarebbe l'annuncio di Conte o Sarri entro l'inizio di giugno. Il finale low profile, invece, coinciderebbe con lo sbarco di Giampaolo, l'allenatore di scorta. Gasperini sul podio c'è sempre stato. Dietro ai top coach, ma sempre d'attualità. E benedetto pure da Petrachi che, pur continuando a studiare ogni mossa dell'amico Conte, ha apprezzato l'evoluzione tecnico-tattica del tecnico dell'Atalanta. Ma proprio l'exploit dei nerazzurri lo sta allontanando dalla Capitale. Non è convinto di lasciare Bergamo, soprattutto nel caso in cui riuscisse a portare la società dei Percassi in Champions.
TRATTATIVA SOTTOTRACCIA - Cairo, intanto, si mette di traverso. Strategicamente, però. Perché, opponendo resistenza su Petrachi, non fa altro che confermare il discorso già avviato tra il suo ds e il club giallorosso. «Petrachi alla Roma? Non sarebbe bello se ci fossero davvero questi contatti perché i giallorossi sono in lotta con noi per un posto in Europa. Sarebbe un conflitto di interessi. Spero che queste voci non siano vere. Per me Petrachi resterà un altro anno» il suo intervento a RMC. Più del parere del presidente del Torino, pesa senz'altro il silenzio del ds granata. Che non parla, da giorni, in pubblico, ma lo fa di sicuro in privato. E non solo con Cairo, informato per correttezza dal diretto interessato (prossimo aggiornamento dopo la gara con il Milan). Petrachi ha già sentito (o visto) i suoi possibili nuovi interlocutori: Pallotta, Baldini e Fienga. Chiedendo pieni poteri. E chiarendo che andrà a Boston solo quando avrà ricevuto il via libera. La posizione del presidente granata è invece chiara. Il ds è sotto contratto anche per la prossima stagione e Cairo, pronto a liberarlo, se lo tiene ufficialmente stretto per monetizzare il suo trasferimento alla Roma. Niente di nuovo per il nostro calcio. Pallotta, per avere Di Francesco dal Sassuolo, fu costretto 2 anni fa ad accontentare il club emiliano, investendo su alcuni giocatori, dal riscatto di Pellegrini all'acquisto di Defrel, e inserendo qualche giocatore della Primavera nella negoziazione.
Pastore sfida Schick per il Cagliari
IL TEMPO - BIAFORA - Pastore o Schick? 4-2-3-1 o 4-4-2? Sono ore di riflessione per Ranieri,che sta valutando quale possa essere la soluzione migliore per affrontare il Cagliari in un match fondamentale per la corsa Champions, visto lo scontro diretto tra Torino e Milan. La Roma sarà costretta a rinunciare agli squalificati Cristante e Zaniolo oltre che all'infortunato De Rossi e a Trigoria. La prima opzione porta a Schick in coppia con Dzeko, che ha avuto un'impennata nel rendimento quando il compagno di reparto è stato sostituito nella sfida con l'Udinese, disputando inoltre un ottimo primo tempo contro l'Inter. Nella sua prima conferenza il tecnico giallorosso aveva annunciato una convivenza tra i due centravanti («Devono giocare insieme»), salvo poi usare lo schema con la doppia punta ad intermittenza. Il ceco, autore di soli cinque gol in stagione, è chiamato a dare segnali di risveglio e a dimostrare che Ranieri può fidarsi di lui negli ultimi turni di campionato.
L'alternativa alla coppia pesante in attacco è quella con un trequartista alle spalle di Dzeko, a far da raccordo con i mediani Pellegrini e Nzonzi. In questo caso Pastore, nettamente favorito su Coricper il ruolo, farebbe il suo esordio sotto la nuova guida tecnica. L'argentino, sceso in campo per appena 24 minuti in tutto il 2019, avrebbe la chance di riscattarsi e di far pesare meno i 25 milioni spesi per acquistarlo. Procede intanto il percorso di recupero di Manolas, che oggi si allenerà ancora a parte per il problemino all'adduttore e domani tornerà in gruppo. In casa Cagliari Maranrischia di non avere a disposizione Klavan e Cacciatore.
InsideRoma Daily News | Conte intrigato dalla Roma - La Juve pronta a pagare la clausola per Manolas - Giallorossi di nuovo a Trigoria domani alle 11
NOTIZIE DEL GIORNO | 23 aprile 2019
QUI ROMA
- La Roma tornerà ad allenarsi al centro Fulvio Bernardini di Trigoria domattina alle 11 in vista della sfida di sabato alle 18 contro il Cagliari. Da valutare le condizioni di Manolas, ancora out Karsdorp, Santon e De Rossi e non saranno della gara gli squalificati Zaniolo e Cristante.
- La Roma guarda in Francia, più precisamente al Marsiglia, per rinforzare la propria rosa. Dopo Thauvin, come riferisce calciomercato.it, piace anche il centrocampista Sanson. Il giocatore, che in stagione ha collezionato 34 presenze e 4 reti, potrebbe essere acquistato per circa 35 milioni di euro. Ma occhi a Milan ed Inter che lo seguono e potrebbero inserirsi nella corsa al marsigliese.
- Stefano Fassina, consigliere di Sinistra Per Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campuscommentando l'esposto dell'architetto Sanvitto contro la sindaca Raggi sul tema Stadio della Roma:
"E’ un esposto sacrosanto. Lavoriamo da qualche mese con il Tavolo della libera urbanistica con il quale abbiamo anche, insieme alla consigliera Grancio, costruito la proposta di delibera per l’annullamento dell’interesse pubblico per Tor di Valle. Spero che la magistratura faccia gli accertamenti che deve perché c’è stata una strozzatura della procedura prevista, il Consiglio comunale non è stato coinvolto e la giustificazione che ne ha dato la sindaca non funziona. Ancora una volta siamo di fronte a forzature inaccettabili per continuare a favorire l’interesse privato rispetto all’interesse pubblico".
- In casa Roma si deve ancora sciogliere il nodo panchina, con Antonio Conte che sembra essere sempre più vicino a ricoprire il ruolo. Infatti il tecnico pugliese, come riferisce tuttomercatoweb.com, avrebbe ripensato alla proposta della Roma facendosi stuzzicare dalla possibilità di vincere nella Capitale. Infatti Conte vorrebbe guidare il club giallorosso al successo ed entrare nella storia del club.
- La Juventus, dopo Pjanic, vorrebbe prendere un altro giocatore dalla Roma usufruendo della clausola rescissoria. Stiamo parlando di Kostas Manolas, obiettivo per la difesa che potrebbe essere preso pagando 36 milioni di euro senza intavolare alcuna trattativa con la Roma. Un passaggio del greco in bianconero, come riferice sportmediaset.it, non è dato per impossibile; visto anche il buon felling con Raiola (procuratore in Italiadi Manolas) e la Juventus.
- Il Giudice Sportivo, ha emesso i suoi verdetti dopo l'ultima giornata di campionato. Per la Roma squalificati Cristante e Zaniolo, sotto diffida ed ammoniti contro l'Inter. Ammonito anche Faragò del Cagliari, che salterà il match contro i giallorossi.
Ammonito anche Carlo Cornacchia, match analyst di Ranieri, per: "avere contestato una decisione arbitrale alzandosi dalla panchina aggiuntiva".
- Nzonzi potrebbe già lasciare la Roma. Le voci lo avvicinano alla Francia con Marsiglia e Monaco, ma il calciatore giallorosso non è interessato al Ligue 1: il suo desiderio è tornare in Premier e di andare all'Arsenal.
-Urbano Cairo, presidente del Torino, ha parlato del futuro del DS Petrachi ai microfoni di RMC Sport:
Roma interessata?
"Con noi ha ancora un anno di contratto. Sarebbe una cosa non bella se ci fossero i contatti con la Roma, che è in lotta con noi per l'Europa. Vorrebbe dire che c'è un conflitto d'interessi. Non ci voglio credere e continuo a dire che è il nostro direttore sportivo".
- La squadra di Claudio Ranieri è tornata stamattina sui prati di Trigoria per l'allenamento odierno in vista della sfida al Cagliari nel mirino, in programma sabato prossimo alle 18:00 allo Stadio Olimpico. Video, palestra e poi sul campo B: questo il menù della Roma che si è divisa tra lavoro atletico e tattico. Manolas ha svolto un lavoro personalizzato mentre De Rossi, Karsdorp e Santon hanno seguito il rispettivo programma individuale.
Allenamento Roma, lavoro personalizzato per Manolas ed individuale per De Rossi, Karsdorp e Santon
La squadra di Claudio Ranieri è tornata stamattina sui prati di Trigoria per l'allenamento odierno in vista della sfida al Cagliari nel mirino, in programma sabato prossimo alle 18:00 allo Stadio Olimpico. Video, palestra e poi sul campo B: questo il menù della Roma che si è divisa tra lavoro atletico e tattico. Manolas ha svolto un lavoro personalizzato mentre De Rossi, Karsdorp e Santon hanno seguito il rispettivo programma individuale.
Nela: "Corsa Champions? Atalanta la mia preferita ma dico Roma perché cinica e pratica"
Sebino Nela, ex difensore della Roma del secondo scudetto, è stato intervistato da Radio Monte Carlo Sport. Queste le sue dichiarazioni in merito alla corsa Champions:
"L'Atalanta è la mia preferita, ma dico Roma perché è diventata cinica e pratica. Sono loro le favorite su Milan, Lazio e Torino".
Stadio Roma: altre due denunce su terreni e delibera
ANSA - Oltre all'esposto che ha portato all'iscrizione della sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel registro degli indagati per abuso d'ufficio, ci sono altre due denunce presentate dal Tavolo della libera urbanistica, presieduta dell'architetto Francesco Sanvitto, sulla questione relativa al nuovo stadio della Roma. Le prima denuncia, depositata negli uffici di piazzale Clodio nell'estate scorsa, riguarda in particolare la compravendita dei terreni sui cui sorge l'ippodromo di Tor di Valle da parte della Eurnova, guidata all'epoca dall'imprenditore Luca Parnasi. Nel documento si ipotizza una bancarotta fraudolenta. Il secondo esposto recepisce alcune osservazioni del Tavolo della libera urbanistica sollevate in relazione alla delibera sul progetto dello stadio. I denuncianti sostengono, tra le altre cose, che un imprenditore privato non può chiedere la variazione del piano regolatore.
Semioli: "I migliori giovani della serie A? Kean, Zaniolo e Chiesa. El Shaarawy mi fa impazzire"
Franco Semioli, ex esterno anche di Chievo e Fiorentina, è stato intervistato dal portale soccermagazine.it. Queste le sue dichiarazioni in merito a Zaniolo ed i giovani della serie A:
Chi è secondo te il giovane più forte che abbiamo nel nostro Paese?
"In questo momento me ne vengono in mente tre: Zaniolo della Roma, Chiesa della Fiorentina e Kean della Juventus. Loro sono il futuro e sono certo che saranno dei campioni. Fanno ben sperare, ma per una Nazionale forte dobbiamo lavorare tanto e trovare altri ragazzi come loro".
Da giocatore sei stato un grande esterno in un periodo in cui ce n’erano tanti. Chi è secondo te il miglior esterno in A ad oggi?
"Mi lego alla risposta di prima e ti dico Federico Chiesa. Penso sia in questo momento il più completo. Poi ce n’è un altro che mi fa impazzire, ma se ne parla troppo poco: El Shaarawy della Roma. Quest’anno credo sia stato tra i migliori dei giallorossi, ha fatto tanti gol e assist ed è un giocatore che viene poco nominato pur avendo qualità incredibili. Poi ovviamente ci sono i soliti noti come Suso e gli altri giocatori delle big bravissimi nell’uno contro uno, però questi due tra gli italiani sono i migliori".