Allenamento Roma, prima seduta con Ranieri. Out Manolas, De Rossi, Pellegrini, torna in gruppo Pastore e nessun problema per Schick

Prima seduta di allenamento guidata da mister Ranieri. Squadra divisa in due: chi ha giocato in Portogallo ha svolto lavoro di scarico Gli altri hanno svolto lavoro tecnico e tattico. Sono tanti gli infortunati dopo il match contro il Porto: Pellegrini ha riportato una lesione al bicipite femorale della gamba destra, mentre De Rossi e Manolas hanno riportato una lesione al soleo del polpaccio destro. Under ha svolto lavoro individuale in campo e prosegue il suo percorso di recupero, mentre Pastore ha svolto lavoro atletico con il gruppo. Nessun problema specifico per Schick mentre Fazio ha riportato un piccolo problema muscolare, ma sarà recuperabile per il match contro la Spal.

 


Ufficiale, Claudio Ranieri è il nuovo allenatore della Roma fino al 30 giugno 2019

Claudio Ranieri guiderà la squadra nella prossima partita di Serie A allo Stadio Olimpico contro l’Empoli, in programma lunedì sera. Questo quanto apparso sul sito ufficiale giallorosso, asroma.com:

"Siamo lieti di dare il bentornato a Claudio Ranieri", ha dichiarato il presidente del Club, Jim Pallotta. "L’obiettivo che abbiamo in questa stagione è finire più in alto possibile in classifica e ottenere la qualificazione in Champions League. Per questo motivo, abbiamo deciso di chiamare un allenatore che conosca il Club, comprenda l'ambiente e sia in grado di motivare i giocatori. Claudio risponde a tutte queste caratteristiche e si è dimostrato molto entusiasta nell’accettare questa nuova sfida".

È la seconda volta di Ranieri sulla panchina giallorossa, dopo i 18 mesi tra il 2009 e il 2011. In quell’occasione raggiunse il secondo posto, sfiorando lo Scudetto con un’incredibile rimonta. “Sono felice di essere tornato a casa. Quando la Roma ti chiama è impossibile dirle di no”, ha dichiarato il nuovo tecnico giallorosso. Dopo l’avventura nella Capitale, tra le squadre allenate da Ranieri ci sono state il Monaco, il Nantes, il Fulham e la nazionale greca, anche se il suo nome è indissolubilmente legato al capolavoro compiuto con il Leicester City con la vittoria della Premier League del 2016. “Claudio non è solo un tifoso della Roma, nato e cresciuto nella Capitale, ma è uno degli allenatori più esperti nel mondo del calcio", ha dichiarato il dirigente giallorosso Francesco Totti. "Ora abbiamo bisogno di mani esperte, in grado di guidarci tra le prime quattro per rigiocare la Champions League nella prossima stagione. Ci mancano dodici partite in campionato e dobbiamo vincerne il più possibile”.

Nato e cresciuto a Roma, Ranieri ha iniziato la sua carriera da giocatore nella Capitale con i giallorossi, registrando sei presenze negli Anni 70 come difensore.

Da allenatore, vanta un’esperienza di 30 anni tra Italia, Inghilterra, Spagna e Francia.


Ranieri: “Sono felice di essere tornato a casa. Quando la Roma ti chiama è impossibile dirle di no"

Attraverso il sito ufficiale della Roma, arrivano le prime parole di Claudio Ranieri, neo allenatore giallorosso: 

Sono felice di essere tornato a casa. Quando la Roma ti chiama è impossibile dirle di no“.


Herrera vicinissimo a vestire la maglia dell'Atletico Madrid

Hector Herrera vicinissimo all'Atletico Madrid. Questo è quanto riferisce as.com in merito al centrocampista messicano classe '90 capitano del Porto. Sarebbe stato l'allenatore dei colchoneros, Diego Simeone, a richiedere esplicitamente il suo ingaggio. Il calciatore è seguito anche da Roma, Inter ed Arsenal ma sembra che la sua prossima destinazione sia in Spagna.


Del Vescovo lascia la Roma. Non sarà più il medico sociale

Giornata di saluti e dimissioni, dopo Monchi e Di Francesco, anche il medico sociale Riccardo Del Vescovo, lascia la Roma. Del Vescovo lascia dopo 7 anni in giallorosso: era arrivato in giallorosso nel 2012 come responsabile sanitario del settore giovanile, per poi diventare medico sociale della prima squadra nel 2015. Decisione arrivata dopo una riunione con i massimi vertici della società: presenti Baldissoni, Fienga e Tempestilli


Garcia sull'esonero di Di Francesco: "A Roma memoria corta e poca pazienza. Vergognoso esonerarlo"

Rudi Garcia, ex allenatore della Roma ed ora al Marsiglia, dice la sua sull'esonero di Di Francesco:

"Alcuni a Roma hanno la memoria corta e poca pazienza, è stato vergognoso mandar via Di Francesco, se riesci a portare una squadra in semifinale di Champions League, significa che sei un bravo allenatore. Eusebio avrebbe fatto grandi cose con i giallorossi se gli fosse stato concesso più tempo per riuscirci". 


Ranieri: "E' un momento è delicato, in dodici partite ci giochiamo il futuro. Chiedo ai tifosi di starci vicino"

Claudio Ranieri, da oggi allenatore della Roma, ha rilasciato le prime dichiarazioni ai microfoni di Roma TV"Tornare a Roma significa tutto. Sono sempre stato tifoso. Era tanto che dormivo la notte, ma stanotte non ho dormito. Era tanto che non succedeva, è un buon segno. Alla Roma mi lega la romanità, la Roma era nel mio dna. Tutta la mia vita calcistica è legata alla Roma. Ricordo quando giocavo nel Catania e primo di entrare allo stadio facevo mettere la canzone di Venditti. Lunga giornata ma bella, sono tornato a Trigoria e l'ho trovata cambiata. Si sta dando una struttura da squadra internazionale e da tifoso non può che farmi piacere. Chiederò ai giocatori di dare il meglio di loro, di sentire la Roma come tutti i tifosi vogliono sentano il valore della maglia e di dare tutto loro stesso. Solo così mi sentirò appagato. Il risultato è importante ma è importante per me che loro diano tutto nei 90'. Devo valutare l'aspetto psicologico dei ragazzi, devono saper reagire da uomini. Cerco di collegare la vita calcistica con la vita di tutti i giorni: siamo fortunati, pagheremmo per stare nella Roma, sono fortunato e dovremo fare di tutto per questo. Dovremo tirare fuori il meglio che abbiamo. I tifosi sono passionali ed è logico che sono insoddisfatti ma se vedono che la squadra lotta e l'arbitro magari nega il rigore non va al Var, sono soddisfatti". "Sono cambiato, se sono chiamato dalla Roma significa che mi sono aggiornato. Non mi abbandona la voglia di migliorarmi. Dopo questa lunga giornata ho già parlato con la squadra. E' un momento particolare, ci giochiamo il futuro in 12 giornate, c'è la possibilità di tornare in Champions. I ragazzi sono sensibili, alcuni potrebbero essere non abituati, essendo giovani, ad una piazza così importante. State vicino ai ragazzi, incoraggiateli soprattutto nei momenti difficili. chi soffre veramente alla fine siamo noi tifosi".

 

Rosella Sensi: "Di Francesco una grande persona. Sulla nuova società? Non dispenso consigli"

Ha parlato Rosella Sensi, ex presidente della Roma, che ha rilasciato una lunga intervista al portale di Gianluca Di Marzio. di seguito le parole della Sensi: “Mio padre parlava sempre di calcio e di Roma  ei ricordi di mio nonno Silvio, nei suoi ricordi. Anche quando era malato, durante gli ultimi giorni di vita il suo pensiero stava sempre lì. Era talmente tifoso che era inevitabile che ne parlasse”. “Essere tifosi della Roma per me è una questione di Dna: per noi era una cosa di casa, di famiglia”. Su Di Francesco: "Di Francesco? E’ una grande persona, lo stimo molto. In questo periodo non l’ho sentito: a Roma è pieno di persone pronte a dispensare consigli. Lui conosce la mia amicizia, la mia stima e il mio affetto. In queste occasioni però è meglio essere lasciati sereni. E’ un uomo molto determinato, serio ed un professionista. E’ stato una grande presenza anche nell’anno dello scudetto: è stato importante a 360 gradi. Ha una grande personalità, anche a dispetto di chi aveva di fronte”. Il giocatore a cui più è legata, Francesco Totti: "Ovviamente Totti, con lui ho un rapporto ineluttabile, lunghissimo. La prima volta che l’ho conosciuto era in ritiro con Mazzone, era un ragazzino timidissimo. Ma sentivo quello che diceva già mio padre sulle sue capacità, per cui ero ancora più interessata nel vederlo giocare”. L’ex Presidente racconta anche alcuni aneddoti  sul terzo scudetto nel 2001: "Quelli sono stati anni bellissimi, che hanno creato rapporti umani che ancora durano. Il calcio a volte dimostra il peggio di sé, ma c’è anche tanto di bello. Non è tutto così rosa, ma a me piace prendere il bello delle cose”. C’è riuscita anche nel periodo più difficile della sua gestione: “La stagione 2004/05, quando abbiamo cambiato diversi allenatori. In quel periodo è nata però una profonda amicizia con Bruno Conti”. Spazio ai rimpianti anche: “La cessione di Samuel. Era un ragazzo d’oro: anche infortunato scendeva in campo. Era silenzioso, professionale. Un esempio”. Le contestazioni hanno spesso segnato il suo percorso da presidente, ma l’affetto dei tifosi l’hanno sempre spinta ad andare avanti: “E’ vero, sono stata anche molto contestata, ma i romanisti hanno sempre dimostrato il loro affetto. Recentemente è venuta a mancare mia mamma e la loro vicinanza in quel periodo non è mai mancata, anzi, è stato un grande sostegno”. Si parla poi del calcio moderno - “Purtroppo oggi si parla di business. Io non condivido: il calcio non può essere solamente quello. Una famiglia porta quel coinvolgimento giusto per non rendere troppo arido questo sport che di arido non ha nulla”. La cessione della società fu una scelta dolorosissima: "Ma inevitabile. Perché era gusto che qualcuno potesse venire a dare qualcosa in più, perché noi avevamo dato tutto e anche più di tutto". La Sensi chiude l’intervista parlando della nuova società, guidata da James Pallotta: "Ho le mie idee, ma non dispenso consigli. Forse a campionato finito direi cosa penso, ma nel corso della stagione bisogna lasciare la squadra lavorare in tranquillità".


A. De Rossi: "Abbiamo preparato la partita contro l'Inter in maniera giusta"

Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera, ha parlato a Roma TV in vista del match di campionato contro l'Inter: "Non abbiamo mai creduto al fatto che l'Inter potesse essere in fondo alla classifica, è una squadra con tanti giocatori forti. Queste sono partite importanti, ne affronteremo diverse dopo la ripresa del campionato, gare fondamentali per la posizione in classifica, l'abbiamo preparata in maniera giusta, vedremo come andrà".


Domenica la prima conferenza di Claudio Ranieri

Domenica prossima il mister Claudio Ranieri terrà la sua prima conferenza stampa del suo nuovo corso giallorosso. Saranno sicuramente tante le domande che i cronisti presenti a Trigoria faranno al mister, e non solo riguardanti moduli o giocatori che scenderanno in campo lunedì contro l'Empoli. Ancora da definire, però, l'orario.


InsideRoma Daily News: Ranieri: "Tornare a Roma significa tutto". Monchi rescinde: "Sarà impossibile dimenticare la Roma". Manolas out 20 giorni

NOTIZIE DEL GIORNO | 8 MARZO 2018

QUI ROMA
Primo giorno da giallorosso per Claudio Ranieri, che è tornato ufficialmente alla guida della Roma: “Tornare a Roma significa tutto. Sono sempre stato tifoso. Era tanto che dormivo la notte, ma stanotte non ho dormito. Era tanto che non succedeva, è un buon segno. Alla Roma mi lega la romanità, la Roma era nel mio dna. Tutta la mia vita calcistica è legata alla Roma. Chiederò ai giocatori di dare il meglio di loro, di sentire la Roma come tutti i tifosi vogliono sentano il valore della maglia e di dare tutto loro stesso. Solo così mi sentirò appagato. Il risultato è importante ma è importante per me che loro diano tutto nei 90'. Devo valutare l'aspetto psicologico dei ragazzi, devono saper reagire da uomini”.
Intanto la squadra ha sostenuto il primo allenamento agli ordini di Ranieri, con assenti Pellegrini, Manolas e Fazio che sono andati a Villa Stuart per degli esami medici sugli infortuni muscolari. Per Manolas, purtroppo, il problema muscolare si è rivelato più serio del previsto e starà fuori per circa 20 giorni.
Ma per un nuovo arrivato ci sono due giallorossi che salutano. Il primo è il DS Monchi, che ha rescisso in maniera consensuale il suo rapporto con la società capitolina; al suo posto Massara. L’ex DS ha voluto salutare così la squadra ed i tifosi: “Roma e la Roma sono una delle cose più passionali che possa offrire il calcio, ecco perché me ne sono innamorato subito. Ecco perché in questa avventura non ho mai diviso la passione dal lavoro. So che non abbiamo raggiunto tutti i risultati per i quali abbiamo lavorato, per i quali ci siamo appassionati, per i quali in alcuni momenti ci siamo anche scontrati. C’è voluto un secondo per scegliere la Roma, sarà impossibile dimenticarla”.
Dice addio alla Roma anche il medico sociale Del Vescovo.

MERCATO
In chiave mercato si allontana quasi definitivamente l’ipotesi Hector Herrera, con il centrocampista che è sempre più vicino all’Atletico Madrid.
Cauto, invece, il difensore Mancini; che vuole concentrarsi sull’allenamento e sul prosieguo della stagione più che alle voci che lo accostano alla Roma.

INTERVISTE

Sarri: "Contento per Ranieri e dispiaciuto per Di Francesco, ha pagato la stagione difficile della Roma"

Gasperini: "Dispiace per l'esonero di Di Francesco"

Sacchi: "DiFra? Un ottimo allenatore in un ambiente non facile"

Gattuso: "Esonero Di Francesco? Mi spiace per lui. Contento che sia arrivato Ranieri in serie A"

Garcia sull'esonero di Di Francesco: "A Roma memoria corta e poca pazienza. Vergognoso esonerarlo"

Rosella Sensi: "Di Francesco una grande persona. Sulla nuova società? Non dispenso consigli"


Loria: "Ranieri da serenità alla squadra. E' in grado di dare la scossa"

Simone Loria, ex difensore della Roma, ha parlato del ritorno in giallorosso di Ranieri ai microfoni di RMC Sport:
"Per un allenatore romano e romanista come Ranieri tornare a casa penso sia un orgoglio. Una volta arrivato a Roma dieci anni fa ci ritorna volentieri adesso. Sente che la squadra è in difficoltà e Ranieri vuole dare una mano per cambiare le cose. E' un tecnico che dà serenità alla squadra e quando l'ambiente è un po' caldo e particolare lui è uno che rasserena tutti e fa in modo che i giocatori siano tranquilli. E' in grado di dare la scossa e allo stesso tempo dare serenità a questa Roma per chiudere al meglio la stagione".

Un parere su Zaniolo?
"Ha giocato grazie a Di Francesco, tecnico che ha una visione del calcio giusta, cioè quella di valorizzare i giovani. In Italia invece si aspetta troppo per far giocare certi giocatori. Se guardiamo l'Ajax fanno giocare i ragazzi di 20 anni in Champions League".