Stadio, fronte del "no" M5S: manca l'interesse pubblico
IL MESSAGGERO - DE CICCO - Sembra ormai diventata anche, soprattutto, una questione di soldi. Il terrore che monta tra i consiglieri stellati che siedono in Assemblea capitolina è che possano ritrovarsi, tra due anni, quando sarà terminata l'avventura a Palazzo Senatorio, con lo spettro di un conto milionario a rincorrerli da privati cittadini. L'ultima gruccia che tiene in piedi la sciagurata operazione stadio - invisa ai grillini fino al 2017 e poi, con giravolta dialettica e una mezza sforbiciata alle cubature monstre, accettata per compromesso - sarebbero, a detta di molti consiglieri, principalmente le penali che i proponenti minacciano di reclamare se si arriverà allo stop del progetto, data la ridda di arresti e indagati che si è vista sin qui. Molti grillini lo dicono, anche a microfoni aperti: «Il punto è quello, le penali». Non a caso, in queste giornate di riunioni e chattate convulse, si cercano esperti di diritto amministrativo che possano mettere per iscritto che annullare tutto è nelle piene facoltà dell'amministrazione comunale. E che non si rischia quindi, più in là, di dover toccare il conto in banca.
Chi può votare a cuor leggero, come i consiglieri dei municipi - hanno un ruolo solo consultivo - ha già ratificato senza remore il passo indietro: si torna al caro, vecchio No a Tor di Valle. Quello degli inizi, della lotta alla «speculazione di Parnasi» come diceva, prima della conversione sulla via del Mare, Marcello De Vito. Ieri la Commissione Urbanistica del IX Municipio, il distretto dell'Eur dove dovrebbe nascere lo stadio e il mega-complesso di negozi, uffici e alberghi, ha approvato una delibera per annullare «in autotutela il pubblico interesse» del progetto. Sì all'unanimità, M5Scompreso, su proposta della consigliera comunale Cristina Grancio, la pasionaria espulsa del Movimento per non avere tradito la linea delle origini, e del collega Stefano Fassina.
È un segnale che pesa, nel mondo grillino. Perché dopo le dichiarazioni di diversi big - dai parlamentari Carla Ruocco e Nicola Morra alla capogruppo in Regione, Roberta Lombardi - per la prima volta, con un voto, il M5S si riposiziona sul No. E viene per giunta dal territorio che dovrebbe sopportare il peso di un intervento che il Politecnico di Torino ha definito «catastrofico», senza correttivi che stravolgano tutta la mobilità cittadina.
«Terremo conto di questo parere, è ovvio che il clima è cambiato - ragiona il presidente della Commissione Sport del Campidoglio, Angelo Diario - È logico chiedersi, leggendo quanto emerge dall'inchiesta, perché abbiano provato a corrompere così tante persone, se il progetto era valido... Mi fido della sindaca, che ha avviato un'altra due diligence, aspettiamo. A questo punto dobbiamo anche valutare le penali, l'obiettivo è minimizzare i danni».
RAGGI IN QATAR - C'è chi, come Maria Teresa Zotta, altra grillina di peso, presidente della Commissione Scuola, sta leggendo le dichiarazioni di Gianluigi Pellegrino. Avvocato tra i massimi esperti di diritto amministrativo, due giorni fa ha detto a un'emittente locale che il «Comune non è obbligato a realizzare il progetto e sono da escludere risarcimenti milionari, nessun diritto acquisito». «Farò approfondire queste dichiarazioni», fa sapere Zotta. Cauto Marco Terranova, capo della Commissione Bilancio: «Il punto sono le penali, non possiamo agire finché non c'è la certezza matematica che non sia penalizzata l'amministrazione. E anche tanti consiglieri, siamo onesti, non potrebbero permetterselo...».
Raggi, per ora, prende tempo. Ieri è stata in Qatar, mentre i vertici della Roma erano a Doha. «Ma non c'è nessun nesso», hanno detto fonti dell'emirato. «Si è parlato solo di progetti futuri per Roma», la versione del Campidoglio. E un assessore confida: «La verità? Nessuno sa che piega prenderà la vicenda».
Tor di Valle, i pm su Frongia: "Chiediamo l'archiviazione"
IL MESSAGGERO - ALLEGRI - MOZZETTI - La procura chiede l'archiviazione: non ci sono elementi per procedere e Daniele Frongia può tornare in Campidoglio da assessore allo Sport. Indagato per corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sullo Stadio della Roma, uno dei più fedeli e fidati collaboratori della sindaca Virginia Raggi, aveva deciso di autosospendersi dal Movimento e rimettere la carica ricoperta fino a quando la sua posizione non si fosse chiarita. La notizia che lo vedeva indagato era arrivata a 24 ore dall'arresto del presidente d'Aula, Marcello De Vito, provocando un vero terremoto a Palazzo Senatorio. Ma le due vicende giudiziarie, per quanto entrambe legate all'affaire sullo Stadio di Tor di Valle, viaggiavano su binari diversi. E fin da subito, anche se in maniera inconsueta, i suoi legali, Emiliano Fasulo e Alessandro Mancori, avevano minimizzato: «Da informazioni assunte dalla Procura emerge che la posizione del nostro assistito sarà definita a breve con una richiesta di archiviazione». Che puntualmente è arrivata suscitando qualche perplessità sull'origine della soffiata che aveva tranquillizzato i difensori dell'assessore.
I RAPPORTI - Frongia era stato indagato dopo che il suo nome era emerso nel primo troncone dell'inchiesta Stadio al fianco del costruttore Luca Parnasi, già imputato per associazione a delinquere per il giro di mazzette legato alla realizzazione del nuovo impianto sportivo. Nello specifico, Frongia avrebbe suggerito il nome di una sua conoscente una donna di 30 anni al costruttore che cercava una persona da assumente in una delle sue società: la Ampersand. La cosa non andò in porto perché Parnasi venne arrestato. Fu lo stesso costruttore, durante un interrogatorio dello scorso settembre a confermare la circostanza al procuratore aggiunto Paolo Ielo e alle pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli specificando che il politico non aveva mai avanzato richieste, né aveva fatto pressioni.
«MAI CHIESTO FAVORI» - «Ringrazio la Procura per aver chiarito la mia posizione e richiesto l'archiviazione nella vicenda che mi vede coinvolto», ha scritto Daniele Frongia in un lungo post su Facebook. «Ribadisco quanto detto anche in passato: non ho mai tenuto comportamenti illegali né scorretti. Non ho mai chiesto, fatto o ricevuto favori». In chiusura l'assessore ha voluto ringraziare la sindaca e il Movimento (Luigi di Maio compreso) «per avermi sostenuto in questi giorni». E a distanza di qualche ora è arrivato anche il commento della sindaca Raggi, in missione a Doha (Qatar) con l'obiettivo di sviluppare collaborazioni, in ambito economico e culturale, con la Capitale. «È una buona notizia, sono certa che Daniele Frongia continuerà a svolgere con rinnovato impegno la sua attività di assessore». Non è ancora certo il giorno esatto in cui, a questo punto, Frongia tornerà a salire la Cordonata del Campidoglio.
IL CLIMA NELLA MAGGIORANZA - Tuttavia, non appena è stata resa nota la notizia dell'archiviazione, gli animi nella maggioranza non erano oltremodo festosi. «Ci sono altre problematiche da affrontare ribadiva più di un consigliere questioni da risolvere; quello di Daniele era un esito che tutti noi ci aspettavamo». «Dobbiamo invece risolvere la questione della Metro A (con 3 stazioni centralissime chiuse per guasto ndr), i rifiuti (solo domenica ha preso fuoco una parte del tmb di Rocca Cencia) convenivano due consiglieri di maggioranza oltre ovviamente alla vicenda di Marcello De Vito», tuttora richiuso nel carcere di Regina Coeli con l'accusa di corruzione. Per la procura, De Vito avrebbe ricevuto tangenti mascherate da consulenze, insieme al suo procuratore ed ex collega di studio, l'avvocato Camillo Mezzacapo, promettendo più o meno velatamente di interessarsi alle richieste dei privati e garantendo appoggi in virtù della posizione ricoperta all'interno della squadra di governo capitolino. Nel primo interrogatorio di garanzia davanti al gip si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Campos alla Roma, si studiano i dettagli: ipotesi Ranieri come uomo forte del Ds portoghese
INSIDEROMA.COM - GABRIELE NOBILE - L’avevamo segnalato qualche settimana fa, di come Luis Campos si era incontrato con il presidente della Roma, James Pallotta, per un primo meeting utile a conoscersi e per iniziare a gettare le basi di una futura collaborazione tra la Roma stessa ed l’attuale DS del Lille. Da quanto risulta alla redazione di insideroma.com, sia Campos che il suo entourage, di base nel Principato di Monaco, stanno iniziando a studiare quella che potrebbe essere la fattibilità dell’operazione che legherebbe il direttore sportivo portoghese ai giallorossi per alcuni anni. Il problema principale, per gli uomini legati a Campos, è di capire se il metodo utilizzato negli anni precedenti, specialmente nel Monaco, sia attuabile in una città difficile come quella di Roma. Campos infatti, utilizza una sua struttura di base che fa riferimento ad oltre 30 osservatori sparsi nel mondo, perfetti per creare un metodo di scouting semplice ma al tempo stesso complicato se la proprietà e la “piazza” mirano a risultati nel breve-medio-termine. L’ex DS del Monaco ha una visione del calcio molto particolare, a lui piace lavorare molto nella ricerca dei giocatori per valorizzarli e per renderli rivendibili, ma è un dirigente poco appariscente e mediatico. Proprio per questo motivo, sempre dal principato di Monaco, ci fanno sapere che a Campos stesso non dispiacerebbe, in un primo approccio con i giallorossi, ritrovare Claudio Ranieri, sfiorato ai tempi del Monaco (sul finire della stagione 2013) del quale ha grande stima e fiducia. Per lo stesso Campos, Ranieri nella veste di allenatore, o meglio ancora come Direttore Tecnico, sarebbe il perfetto “Front Man” utile a consentire un collegamento tra lo staff tecnico e la direzione del club. Le perplessità da parte di Luis Campos e del suo staff, oltre alla concorrenza di altri grandi club europei per lui come Arsenal, Chelsea e Monaco, sono legate solamente a questi aspetti elencati: entro brevissimo si scioglieranno le riserve e Campos potrebbe arrivare a Roma per diventare il nuovo DS giallorosso. Al momento, da quanto ci risulta, Campos e i suoi uomini stanno valutando tutti questi aspetti tecnici e logistici prima di dare l’ok definitivo alla proposta di Pallotta.
Nzonzi si gioca il futuro
INSIDEROMA.COM – ILARIA PROIETTI – I social sono ormai il barometro della vita. Quando un personaggio pubblico, come un calciatore, decide di staccare la spina di Twitter e Instagram la cosa è davvero grave. Il primo step, solitamente, è togliere la possibilità di commentare le proprie foto (vedi Schick e Marcano) per bloccare sul nascere la pioggia di critiche o, il più delle volte, insulti. Estesi anche a famiglia e amici, ovviamente tra i principali responsabili del rendimento mediocre di un atleta. C’è chi stoicamente se ne frega (vedi Florenzi) e chi, invece, decide di chiudere i propri profili social come Steven Nzonzi.
Arrivato a Roma in estate dal Siviglia per una cifra considerevole (per la Roma e per il rendimento visto in campo): 30 milioni, 26 fissi più 4 di bonus. Clamore della pizza, folla di rito ad aspettarlo all’aeroporto di Ciampino il 14 di agosto e tutti contenti. Eppure, per il ragazzone francese, sono tempi duri. La vita è strana, il calcio ancora di più e questo si sa, ma se pensiamo che nemmeno un anno fa Nzonzi si laureava campione del mondo con la sua Francia è difficile credere al (lungo) periodo no che il centrocampista sta attraversando. Diciamo pure deludente. Tanto da occupare i primi posti nella lista dei principali colpevoli della disastrosa stagione giallorossa. Tanto da fargli mancare la convocazione nella nazionale di Deschamps. Tanto da far iniziare a circolare una voce: cessione.
A Trigoria sono in attesa delle migliori offerte per il francese, soprattutto per cercare di evitare lo spettro della minusvalenza. Quindi, a conti fatti, difficile che la società giallorossa accetti offerte inferiori ai 23 milioni di euro. La fila fuori la porta, però, ancora non c’è. Sembrerebbe, inoltre, che il giocatore stesso accetterebbe di buon grado il trasferimento verso altri lidi, mal disposto a sopportare l’ostilità ormai palese del tifo a tinte giallorosse.
Dato che al Siviglia accettano i resi (vedi Monchi) si potrebbe dare un colpo di telefono al presidente Castro per sentire se Nzonzi è ancora coperto da garanzia.
I troppi alti e bassi di Olsen
INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma sta cercando un nuovo portiere per la prossima stagione. Le voci si stanno moltiplicando negli ultimi tempi e già si fanno i nomi dei sostituti per prendere il posto di Robin Olsen. I tifosi sono molto delusi dall’estremo difensore svedese ed addirittura più di qualcuno vorrebbe affidare i gradi di titolare ad Antonio Mirante per il resto del campionato.
Eppure Olsen non aveva cominciato male, se consideriamo che si è dovuto sobbarcare la pesante eredità lasciatagli da Alisson, da molti considerato il miglior numero 1 in circolazione.
La crescita era stata costante, certo non aveva mai toccato i picchi dell’attuale guardiano della porta del Liverpool ma aveva fornito delle buone prestazioni, al netto di una fase difensiva nettamente inferiore alla stagione precedente.
Eccezion fatta per la gara contro il Genoa, Olsen non aveva commesso gravi errori ed anzi era stato protagonista di alcuni interventi risolutivi (vedi la parata contro il Chievo all’Olimpico che ha permesso ai giallorossi di portare a casa almeno un punto) ed aveva avuto il picco più alto contro il Bologna di Mihajlovic. Contro i felsinei era in giornata di grazia, parando il parabile ed anche qualcosa in più, mantenendo il risultato sullo 0-0 finché gli allora uomini di Di Francesco non hanno cambiato passo con l’ingresso di El Shaarawy e hanno portato a casa i 3 punti pur soffrendo molto e subendo una rete nel finale, comunque ingiusta.
Da quella partita in poi, però, l’ex portiere del Copenaghen ha commesso diverse ingenuità miste ad errori di posizionamento e qualche “papera”. Il culmine si è verificato proprio ieri con la propria nazionale quando è stato reputato colpevole di tutte e 3 le reti incassate dalla Svezia nel pareggio contro la Norvegia. La riflessione in casa Roma su cosa fare in merito all’estremo difensore della prossima stagione si sta facendo da tempo e già sono usciti alcuni nomi di possibili sostituti e la voce è arrivata allo stesso Olsen, che ha risposto di non sapere nulla di una sua eventuale cessione.
Cragno e Sirigu potrebbero esser 2 soluzioni interessanti, con il primo in rampa di lancio e sarebbe una sfida come quella fatta dal Napoli con Meret, che forse non darebbe totali certezze nell’immediato ma potrebbe diventare un grandissimo colpo in futuro.
L’altro gioca col Torino dopo aver disputato diversi campionati col Paris Saint Germain agli albori del club francese col marchio dei petroldollari. Sirigu ha 32 anni e quindi non tantissimi anni di carriera davanti ma è una sicurezza che raramente commette errori ed altrettanto raramente però fa parate eccezionali. Probabilmente, è l’uomo giusto in questo momento di dubbi e ripartire da un portiere affidabile darebbe nuove certezze alla difesa, che in quest’annata ne ha avuto tanto bisogno.
L’altra idea sarebbe quella di dare una nuova chance ad Olsen, che ha certamente accusato le tante pressioni subite per l’eredità lasciatagli, per la non conoscenza della lingua e perché comunque pur avendo 28 anni, ha necessità di imparare e quale maestro migliore di Savorani?
Vediamo che deciderà la società ma come detto, servono garanzie in tutti i reparti, cosa che è mancata dopo la cessione di 3 colonne della squadra come Alisson, Nainggolan e Strootman. Ora si deve tornare ad acqustare giocatori pronti e poi si può affiancare loro giovani di belle speranze ma solo con i secondi si rischia grosso e la dimostrazione è ciò che sta succedendo alla Roma in questo momento.
InsideRoma Daily News: Per la panchina ballottaggio tra Sarri e Gasperini. Il IX Municipio approva la delibera di annullamento di interesse pubblico per lo Stadio
NOTIZIE DEL GIORNO | 27 MARZO 2019
QUI ROMA
Allenamento per giallorossi in vista del Napoli, con la squadra che iniziato in palestra prima di spostarsi sul campo per lavoro atletico e tattica. Individuale per De Rossi, Manolas, Pastore, Pellegrini e Kolarov.
Intanto sono stati resi noti i nomi delle avversarie della Roma nella prossima ICC. Saranno Arsenal, Benfica ed i messicani del Chivas.
QUI NAPOLI
Anche il Napoli si è allenato a Castelvolturno dove sono rientrati i nazionali Meret, Luperto, Mertens e Milik.
Già concentrato ed in clima partita Allan, che ha commentato così la prossima sfida di campionato: “Noi dobbiamo guardare i nostri prossimi avversari, concentrarci sulla partita contro la Roma e ottenere il massimo risultato, ovvero i tre punti”.
MERCATO
La prossima sessione di mercato potrebbe portare una grossa rivoluzione in casa Roma. Tanti i nomi dati in partenza; tra cui Pastore, Olsen, Karsdorp e Nzonzi.
In ottica entrata piace molto l’attaccante Redan del Chelsea. Il 18enne, che gioca con la Under23 del club, piace a molti club europei ed è valutato circa 10 milioni.
In uscita occhio al Siviglia e l’ex DS Monchi, che si sono messi in fila per Under; già seguito da Atletico Madrid, Arsenal e Bayern Monaco.
Ma il nodo principale da sciogliere prima di intervenire sul mercato riguarda la panchina, con Sarri e Gasperini i nomi in cima alla lista delle preferenze.
STADIO
Brutte notizie in ottica Stadio della Roma, con la Commissione Urbanistica del IX Municipio che ha votato a favore della delibera Grancio-Fassina. Tale delibera prevedere l’annullamento dell’interesse pubblico nei confronti dello Stadio.
Chiesta l’archiviazione, invece, per Daniele Frongia; indagato in uno dei tanti filoni usciti fuori dall’inchiesta sullo stadio.
INTERVISTE
Vidal: "Monchi mi voleva alla Roma. Il direttore trasmette sempre buone sensazioni"
Caudo: "Se fosse rimasto Marino, l'impianto della Roma era già in costruzione"
Iniesta: "L’eliminazione di Roma resterà un pensiero fisso ancora per molto tempo"
Riise: "I ricordi più belli alla Roma? Giocare con Totti e segnare alla Juve" (Video)
Malagò: "Si devono fare impianti nuovi. Per lo Stadio della Roma sono ottimista di natura"
Paolo Conti: "Olsen? Momento sfortunato per lui ma comunque non un portiere da top club"
Aronica: "Roma-Napoli è sempre stato il derby del Sud. Senza Totti è un pò strano"
Santon: "Il Newcastle fa parte del mio cuore. A Roma sono felice e mi sto divertendo"
Aronica: "Roma-Napoli è sempre stato il derby del Sud. Senza Totti è un pò strano"
Salvatore Aronica, ex difensore del Napoli, è stato intervistato dal portale soccermagazine.it. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:
Alcune delle partite più belle che ha giocato il tuo Napoli furono quelle contro la Roma: che sensazioni hai per la gara di domenica?
"È sempre stato il derby del Sud. Negli anni in cui ho vissuto a Napoli la si viveva già dal lunedì fino alla domenica sera perché era una partita importante, tra due tifoserie che ci tenevano in maniera entusiasmante. Dispiace per quello che è successo in uno dei vari Napoli-Roma con la morte di un tifoso, però chiaramente c’era sempre grande adrenalina perché era una partita preparata, in cui ci tenevamo a far bene dopo la Juventus e spesso, specialmente negli anni in cui sono stato io a Napoli, siamo riusciti a vincere".
Ormai sono passati due anni dal ritiro di Totti, che è stato uno dei tuoi più grandi avversari: ti sembra una Roma così diversa senza lui in campo?
"Beh, Totti ha contraddistinto gli ultimi 25 anni di Roma, quindi chiaramente affrontandolo nel giocare contro la Roma ci ritrovavamo davanti Totti in tutto e per tutto: quando era in giornata, fin quando era proprio al massimo della sua condizione, era veramente difficile affrontarlo per tutti gli avversari. Adesso che la Roma è senza Totti già da qualche anno a questa parte sicuramente è un po’ strano, ecco".
Un tempo Roma-Napoli vedeva di fronte due tifoserie gemellate che oggi invece nutrono una grandissima rivalità. Tu che hai giocato questa partita, credi che romanisti e napoletani siano diventati davvero inconciliabili o c’è ancora la speranza di una riappacificazione?
"Alla luce di quello che è successo negli ultimi anni, penso che non ci sia proprio la possibilità di riappacificarsi. Io mi auguro che ci sia sempre lealtà sportiva, lealtà di tifo, che comunque non si esageri e non si superino mai determinati limiti. Il fatto di poter tifare o di poter essere magari rivale in tutto e per tutto di una squadra avversaria ci sta, però mi auguro che non avvenga più di sfociare in episodi di violenza, ecco".
Raggi: "Ho appreso la notizia dell'archiviazione nei confronti di Frongia. Ringrazio la Procura di Roma per il lavoro che sta svolgendo"
Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha mostrato la sua gioia per l'archiviazione nei confronti del suo assessore Frongia. Queste le sue dichiarazioni riprese dal sito iltempo.it:
"Ho appreso la notizia relativa alla richiesta di archiviazione nei confronti di Daniele Frongia. Sono certa che continuerà a svolgere con rinnovato impegno la sua attività di assessore. Ringrazio la Procura di Roma per il lavoro che sta svolgendo".
Paolo Conti: "Olsen? Momento sfortunato per lui ma comunque non un portiere da top club"
Paolo Conti, ex portiere giallorosso, ha espresso il suo pensiero al portale tuttomercatoweb.com su Robin Olsen, attuale estremo difensore della Roma criticato duramente perché ritenuto responsabile dei tre gol subìti dalla sua nazionale nel pareggio della Svezia per 3-3 contro la Norvegia, che ha scatenato una vera e propria bufera. Queste le sue parole:
"È in un momento evidentemente sfortunato perchè con la Svezia ha saputo fare anche ottime cose. Certo, quando mi è stato chiesto se poteva essere un buon portiere dissi che non sarebbe comunque stato da top club. La Roma lo ha acquistato anche sull'onda del buon mondiale che ha giocato. I momenti negativi possono accadere, peraltro sul ruolo del portiere incide anche la fortuna. Non cambio la valutazione, per me non è un portiere da top club".
Arrivare dopo Alisson non gli ha giovato...
"Anche questo è vero, il confronto continuo col passato non lo aiuta".
Da qui alla fine della stagione cosa si aspetta dalla Roma?
"È imprevedibile, difficile capirla. Non so cosa dire perché una volta pare aver individuato le soluzioni e poi invece si viene subito smentiti".
Per l'allenatore del futuro chi vorrebbe tra Gasperini, Sarri e Conte?
"Roma è una piazza non facile soprattutto per un allenatore. Ranieri comunque è romano e conosce bene la piazza. I risultati arriveranno e aspetterei a dargli pochissime chances di restare. Poi la società dovrà valutare in base ai progetti. Tutti gli allenatori di cui si parla sanno far bene il loro lavoro ma bisogna capire i programmi del club. Si tratta di tecnici che vogliono condividere il progetto e poi occorre anche vedere quali sono le disponibilità economiche".
Di Francesco vicino alla Fiorentina. Pronto un triennale
Eusebio Di Francesco è sempre più vicino al ritorno in Serie A. Dopo l'esperienza con la Roma, a cui è ancora contrattualmente legato, il tecnico sembra essere vicino alla Fiorentina in vista della prossima stagione. L'accordo di massima con i viola, come riferisce tuttomercatoweb.com, si basa su un triennale da 1.5 milioni d'ingaggio con garanzie tecniche ed un progetto per tornare in Europa. Per accettare questa nuova sfida, Di Francesco potrebbe contrattare una buonuscita dalla Roma di circa 3 milioni euro.
Pradè voleva Sandro alla Roma nel 2010 e lo ha portato ad Udine a gennaio
Sandro seguito da Daniele Pradè già ai tempi della Roma nel 2010. Questo è quanto rivela Il Messaggero Veneto sul giocatore acquistato dall'Udinese proprio al termine del mercato invernale dall'attuale ds dei friuliani strappandolo al Genoa.
Ünder piace a tanti top club europei. Anche il Siviglia di Monchi nella lista
Cengiz Ünder piace a tanti importanti club europei. Secondo quanto riporta il sito turco sporundibi.com, il'attaccante giallorosso sarebbe nel mirino di Real Madrid, Arsenal, Bayern Monaco e al Siviglia di Monchi, che lo ha portato in Italia.