Totti vola in Cina. Dzeko verso l'Inter

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - La sensazione di un possibile fuggi-fuggi nello spogliatoio a fine stagione - soprattutto se la Roma non entrasse in zona Champions - viene trasmessa all'esterno di Trigoria da un gruppo di giocatori che appare demotivato. E cosi le voci di un possibile trasferimento di Dzeko all'Inter sono sempre più insistenti, così come quelle che vogliono la Juventusimpegnata a corteggiare Zaniolo e Pellegrini.

Intanto Ranieri riprenderà oggi a lavorare a Trigoria, quattro giorni dopo la sconfitta con la Spal. Ritroverà Manolas, che ha risposto alla convocazione della Grecia, ma è rientrato nella capitale. Non rientrerà Kolarov, che a Ferrara era assente per dei problemi fisici, ma resta con la Serbia.Totti partirà invece oggi per la Cina per partecipare a un torneo di vecchie glorie.


Dzeko-inter è proprio un flirt. In ballo pure Mertens e Callejon, occhio a Cuadrado e Matuidi

GAZZETTA DELLO SPORT - LAUDISA - È spessa la trama che già lega Edin Dzeko all’Inter. La crisi della Roma ha avvicinato il bosniaco ai nerazzurri come mai in passato. A favorire il feeling è certamente lo stop nella trattativa di rinnovo del contratto in scadenza nel 2020: il d.s. Massara lo terrebbe volentieri, ma ora come ora non può fargli offerte all’altezza in questa situazione di incertezza. Come sono lontani i giorni del no al Chelsea (14 mesi fa): stavolta il divorzio appare inevitabile e la candidatura milanese prende consistenza in parallelo con gli attriti di Icardi. 

il dilemma di DDR

Questa storia conquista la copertina con facilità, ma non è l’unico intreccio di fine stagione. Per rimanere in giallorosso, fanno notizia le riflessioni di Daniele De Rossi, il capitano a fine contratto. Prolunga o continua in un torneo meno impegnativo, oppure smette e avrà una panchina delle giovanili Roma? Anche Stephan El Shaarawy deve decidere se dare continuità alla sua esperienza romana o guardarsi intorno per una società con maggiori ambizioni. A Trigoria stanno lavorando per trattenerlo. In casa Lazio, c’è attesa per le scelte del brasiliano Lucas Leiva.

Napoli nel limbo Meritano la vetrina anche Mertens e Callejon, esperti attaccanti del Napoli vincolati solo per un’altra stagione. Il belga vanta una clausola da 30 milioni, ma sinora non ha trovato estimatori disposti ad accontentare lui e De Laurentiis. Così il goleador è in un limbo: si accontenta di restare in azzurro senza una maglia da titolare o sceglie di emigrare come ha appena fatto capitan Hamsik? Allo stesso modo la questione si pone per l’esterno spagnolo. A breve gli interessati dovranno chiarirsi le idee per capire se è il caso o meno di dare continuità ad un legame comunque felice.

Nodi bianconeri Anche in casa-Juve ci sono alcuni nodi da sciogliere. Ad esempio il veterano Barzagli proseguirà in bianconero? Il difensore ha maturato negli anni i galloni di leader (in compartecipazione) dello spogliatoio. Probabile, allora, che meriti una conferma ad honorem. È differente la situazione di altri due legati sino al 2020, il francese Matuidi e il colombiano Cuadrado. Il campione del Mondo ha dimostrato di avere un’efficienza tale da minimizzare il peso degli anni e non è da escludere che strada facendo definisca i termini del rinnovo. Stagione anonima, invece, per Cuadrado, condizionato da un noioso infortunio. Nel frattempo sono cambiate le gerarchie di Allegri e non è da escludere che in estate finisca sul mercato. È un discorso a parte quello di Moise Kean, il talento che sta bruciando le tappe sia in bianconero che in Nazionale. Anche lui ha solo un anno di contratto, ma nel clan Raiola non si notano ombre. Il tema non è tanto economico, quanto tecnico: quanti spazi ci saranno per lui nella competitiva rosa juventina?

Ai margini rossoneri 

Il Milan è il club di alta fascia con più giocatori a fine corsa. Riccardo Montolivo, Andrea Bertolacci, José Mauri e Cristian Zapata per motivi diversi non hanno avuto offerte da Leonardo. O meglio: il difensore colombiano nelle scorse settimane ha intavolato una trattativa per restare, ma non si vedono fumate bianche. Per tutti gli altri è il caso di parlare di separazione consensuale. Tutti e tre i centrocampisti hanno iniziato la stagione ai margini delle scelte di Gattuso e la stanno terminando nella stessa maniera. Sarà interessante vedere chi darà loro la prossima chance. Nel caso di Jack Bonaventura sta pesando l’infortunio di metà stagione. Il centrocampista (legato sino al 2020) era prossimo all’accordo, ma poi le parti hanno scelto di riaggiornarsi. Intanto, nella vicina Marsiglia Mario Balotelli consuma i suoi ultimi mesi di contratto nella speranza di trovare a luglio uno spasimante italiano. La sua Brescia rivede la A, lui vestirebbe volentieri quella maglia, ma se spunta altro...


InsideRoma Daily News | Manolas lascia il ritiro della Grecia e rientra a Trigoria per le terapie. Vicino il rinnovo di El Shaarawy, congelato quello di Zaniolo

NOTIZIE DEL GIORNO | 19 marzo 2019

QUI ROMA

La Roma tornerà ad allenarsi sui campi di Trigoria domattina alle 11. La squadra, senza i nazionali, inizierà la preparazione in vista della sfida contro il Napoli. 

Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, sarebbe ormai prossimo al rinnovo contrattuale con la società capitolina. Il Faraone, in scadenza di contratto a giugno 2020, dovrebbe arrivare a percepire un ingaggio da quasi 3 milioni a stagione.

Nessun passo avanti, invece, per il rinnovo di Nicolò Zaniolo. Il contratto del centrocampista ex Inter scade il 30 giugno 2023 ma con l'ex ds Monchi si era parlato di accelerare le trattative in questo mese e l'addio dello spagnolo ha ovviamente fermato le cose. In ogni caso, l'entourage di Zaniolo aspetta una chiamata della società, facendo leva sulla promessa di riparlarne comunque a fine stagione, prolungando l'accordo di un anno e adeguando lo stipendio del numero 22.

Kostas Manolas, valutato non idoneo dalla nazionale greca per disputare i match di qualificazione di Euro 2020, è rientrato nella Capitale per recuperare dall'infortunio al polpaccio. Il difensore giallorosso è andato a Trigoria e ha fatto fisioterapia e poi palestra per provare ad esser in campo il 31 marzo contro il Napoli. Diverso il discorso per Aleksandar Kolarov, rimasto nel ritiro della nazionale serba. Il terzino salterà la partita con la Germania ma punta ad essere in campo per la sfida contro il Portogallo.

Steven Nzonzi avrebbe attirato l’interesse dell'Olympique Marsiglia ma per ora siamo a dei timidi sondaggi. Al 31 dicembre 2018 Nzonzi era a bilancio per 26,648 milioni di euro, dunque, considerando l'ammortamento che il suo cartellino avrà da qui al 30 giugno, se la Roma vuole cedere il giocatore a titolo definitivo, per non realizzare una minusvalenza dovrà farlo ad almeno circa 25 milioni di euro.


Floccari: "Contenti di aver ottenuto una vittoria prestigiosa contro la Roma ma le altre continuano a vincere"

Sergio Floccari, attaccante della SPAL, è stato intervistato dal portale tuttomercatoweb.com  in occasione della consegna del premio La Clessidra a Sansepolcro. Questo il suo pensiero in merito alla vittoria contro la Roma:

"Adesso stiamo entrando nella fase finale della stagione dove le partite contano sempre di più, siamo contenti di aver ottenuto una vittoria prestigiosa contro la Roma. Vediamo però che anche le altre vincono, quindi siamo consapevoli che sarà ancora difficile, tutte le squadre sono determinate".


Faggiano: "Io accostato a Roma e Fiorentina? Fa piacere ma il Parma è il Parma"

Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma, è stato intervistato dal portale tuttomercatoweb.com in occasione della consegna del premio La Clessidra a Sansepolcro. Questo uno stralcio del suo intervento in merito al suo futuro:

"I rumors fanno piacere ma allo stesso tempo possono creare un po' di scompiglio. A me non lo creano perché io vengo dalla strada e cerco sempre di fare un gradino alla volta. Adesso io ho un contratto col Parma e sto bene a Parma. La piazza è esigente e vuole fare sempre meglio, la società è ambiziosa. Sono fortunato perché con la società siamo moto uniti"

Io accostato a squadre come Roma e Fiorentina?

"Fa piacere, è normale, ma il Parma è il Parma".


La Roma sul giovane Lonwijk del PSV Eindhoven

Justin Lonwijk, centrocampista offensivo del PSV Eindhoven, ha attirato l’attenzione di più club europei.Il classe ’99 è in scadenza in estate con il club olandese: la società vorrebbe rinnovare il contratto ma per il giovane l'Eintracht Francoforte ha già preso contatti. Poi Bielsa lo sta studiando per il suo Leeds United mentre in Italia sono in fase iniziale i contatti con la Roma. Lo riporta tuttomercatoweb.com.


Il PSG vince il ricorso contro l'accusa di violazione del FFP relativo al 2015-2017

Il Psg vince contro l'Uefa: il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha infatti dato ragione al club parigino, annullando la decisione della Federcalcio europea che voleva tornare ad investigare sui conti della società transalpina nel triennio 2015-2017. Il Tas ha quindi dichiarato chiuso il processo aperto dall'Uefa contro il Psg per il mancato rispetto del Fair Play finanziario.

Il ricorso del Psg era riferito alla riapertura, da parte del Comitato di Controllo Finanziario dell'Uefa, nel settembre 2018, del dossier (chiuso a giugno) sugli investimenti fatti nell'estate del 2017 e che portarono tra gli altri al Parco dei Principi Neymar e Mbappé. Per il Tas, insomma, il caso è definitivamente archiviato e non c'è alcuna necessità di aprire nuovi procedimenti.


Allenamento Napoli, iniziata oggi la preparazione in vista della Roma

Il Napoli ha ripreso gli allenamenti in vista del prossimo impegno di campionato contro la Roma, in programma domenica 31 marzo alle ore 15 allo stadio Olimpico. La squadra ha svolto la sessione divisa in due gruppi: prima torello poi lavoro tecnico. La sessione si è conclusa con esercitazioni su sviluppo di gioco e tiri in porta. Lo riporta sscnapoli.com.


Primavera, Greco: "Nasco come terzino, ma mi esprimo al meglio da mezz'ala"

Freddi Greco, giocatore della Roma Primavera, ha rilasciato un'intervista a Roma TV. Di seguito le sue dichiarazioni:

18 anni ma ancora niente patente?
"Sì, me la sto prendendo con calma, presto mi metterò a studiare per prenderla".

Le tue origini?
“Ho vissuto fino a tre anni in una casa famiglia in Madagascar, poi sono arrivati i miei genitori adottivi che mi hanno portato qui”.

Quando hai saputo dell'adozione?
“Sinceramente non ho molti ricordi del momento in cui mi hanno adottato. Mi hanno spiegato tutto quando avevo dieci anni e sono stato contento, perché so che eravamo in difficoltà io e mio fratello e sapere che due persone ci hanno voluto bene e ci hanno adottato è bello”.

Sui genitori adottivi.
“Devo tutto a loro. Spero un giorno di regalargli la gioia di vedere un figlio sul campo dell'Olimpico. Hanno fatto molti sacrifici per me, standomi vicino nei momenti difficili come l'infortunio al ginocchio”.

C'è stato un ritorno in Madagascar?
“No, ancora no, ma sto organizzando con mio fratello e, se possibile, anche con i miei genitori di tornare”.

Cosa senti di tuo del Madagascar?
“Il sangue che scorre dentro di me è sia italiano che del Madagascar. Le mie doti calcistiche ed atletiche vengono da lì, poi le ho sviluppate crescendo”.

Sui ruoli ricoperti?
“Ho fatto un po' di tutto, mi manca solo il portiere (ride, ndr), ma non credo di cavarmela male tra i pali”.

Tanta duttilità, ma c'è un ruolo che prediligi?
“Sinceramente da mezz'ala mi riesco ad esprimere di più al livello di inserimenti e gioco. Nasco come terzino e molti mi dicono che posso fare bene sulla fascia, ma a me interessa principalmente giocare”.

Giocare in diversi ruoli porta più vantaggi o svantaggi?
“Credo più vantaggi perché ti permette di avere più possibilità di giocare, ma rischia di essere svantaggioso perché ti porta a dover ricordare molti dettami tattici differenti”.

Sul primo gol in Primavera?
“È stato un po' fortunoso, ma nel calcio ci vuole”.

9 anni di settore giovanile con la Roma, ricordi il giorno in cui ti hanno detto dell'interesse dei giallorossi?
“Sì, tornando da scuola i miei genitori mi hanno detto che mi volevano parlare, pensavo di aver fatto qualcosa di male, ma invece mi hanno detto che era arrivata una mail dalla Roma che mi convocava per il provino. Mi stavo per mettere a piangere”.

Il giorno del provino?
“Ero molto emozionato. Tutti i bambini che erano lì dicevano di essere attaccanti, allora ho detto di essere difensore, anche se in realtà alla scuola calcio giocavo in attacco”.

Sulla vittoria del campionato dello scorso anno.
“Il coronamento di un sogno, spero di poter vincere anche con la Primavera. Siamo una squadra molto forte, anche se non lo dimostriamo sempre, ma possiamo dire la nostra”.


Castan: "Avrei voluto tornare alla grande con la Roma. Sentivo la maglia come una seconda pelle"

Leandro Castan, ex difensore della Roma oggi al Vasco Da Gama, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Centro Suono Sport per parlare dei giallorossi:

“Sono a Rio, al Vasco, una squadra importante che sta lottando per rinascere dopo alcuni problemi avuti dal club in questi anni, sono felicissimo di questa avventura. Ho ritrovato il calcio brasiliano dopo alcuni anni, tatticamente e fisicamente il nostro calcio è cresciuto tanto, chiaramente in Italia si gioca un calcio di un livello superiore, ma siamo cresciuti tanto. L’esempio è Paquetà che appena arrivato in Italia al Milan si è subito adattato alla grande”

Dopo una grande annata con Garcia, a Empoli ci fu l’inizio del tuo calvario, come hai vissuto quell'esperienza incredibile che ti ha visto però vincere la tua battaglia e tornare in campo?
“Mi vengono i brividi ripensandoci: fu un momento molto difficile della mia vita e della mia carriera. Quel problema arrivò nel mio miglior periodo della carriera, avevo appena rinnovato il contratto con la Roma, insieme a Benatia avevamo fatto un campionato importante, potevamo lottare e battere la Juve perché c’eravamo rinforzati. Grazie a Dio, sono riuscito a tornare a giocare, non era facile. Ho tenuto per me quella vicenda, non volevo che nessuno mi compatisse, volevo essere considerato come tutti gli altri, ho vinto una battaglia difficile, avrei voluto tornare a giocare alla grande con la Roma, ma ho capito che avevo perso tanto tempo, il ritmo di gioco. Sono contento di aver trovato continuità qui in Brasile. Mi dispiace non aver potuto continuare a dare me stesso alla Roma, perché sentivo la maglia come una mia seconda pelle”

Che cosa è mancato alla Roma di Garcia per vincere lo Scudetto o un altro trofeo?
“Credo che sia mancata solo continuità: è andato via Benatia, io mi sono fermato, si è fatto male Strootman, Maicon è sceso di livello rispetto all'anno prima. E’ mancata la fortuna e i giocatori importanti che c’erano nel primo anno di Garcia, poi sono venuti meno, peccato perché era una grande Roma”

Il tuo ricordo di Garcia?
“Ho solo ricordi positivi per lui, è stato un grande con me, ho capito che lui mi ha voluto tanto bene e mi preservava, perché vedeva che il vero Castan non era ancora pronto per tornare. Era difficile per me non giocare, ma dopo alcuni anni ho capito che non poteva fare altrimenti. Dentro la Roma nessuno era passato in una situazione del genere, un intervento al cervello per un giocatore. Mi dispiace tantissimo che dopo la partita col Verona con Spalletti, non ho trovato spazio. Poi sono andato a Torino, poi a Cagliari, non so dire se avessi giocato 10 partite di fila avrei potuto fare di meglio. La Roma lottava per lo Scudetto, non poteva darmi spazio, non sono arrabbiato con nessuno, devo solo ringraziare tutti. Mi sono solo arrabbiato con Spalletti che mi disse che non potevo più giocare alla Roma andai a Torino e sfogai la mia rabbia in quell'esultanza, poi però chiarimmo tutto.”

Che coppia con Benatia…
“Con Mehdi ci trovammo subito bene, perché avevamo l’ambizione di vincere sempre e non prendere gol. Non c’erano grandi segreti: uno marcava all'uomo e l’altro si staccava. Negli allenamenti Garcia diceva a tutti ‘tranquilli che dietro ci sonoBenatia-Castan, che marcano 5 giocatori’. Giocavamo anche a campo aperto, con grande tranquillità, eravamo una coppia fortissima”.

Nel tuo primo anno c’era da correre molto con mister Zeman…
“Era troppo diverso per quello che ero abituato, arrivavo dal Brasile dovevo inserirmi nel calcio italiano, ogni allenatore ha le sue idee e l’ho sempre rispettato. Io credo che lui sbagliò a creare un ambiente troppo pesante nel corso degli allenamenti, arrivai dalla Libertadores senza fare la prima parte della preparazione. Trovai una squadra disunita: quando perdevamo non facevamo il suo gioco, quando vincevamo facevamo il suo gioco, nel nostro primo anno non c’era unione d’intenti, cosa che si è materializzata l’anno dopo”

Consiglieresti a Pallotta di riportare a Roma Walter Sabatini?
“Al 100% consiglierei alla Roma di riportarlo a Roma: non ho mai conosciuto un direttore sportivo più forte di lui, è bravissimo in quello che fa, è un numero uno, ama tanto la Roma, conosce bene l’ambiente. Ho seguito la Roma in questo ultimo periodo, credo che dopo questi problemi avuti dalla squadra, Sabatini sarebbe l’uomo perfetto per ricostruire la Roma e riportarla in alto”.

Ti senti ancora romanista?
“Si come no, appena finisce la stagione qui a dicembre mi farebbe piacere venire a Roma per vedere una partita all’Olimpico”

Totti dirigente e De Rossi allenatore nel futuro della Roma?
“Tanta roba (ride ndr). Amano la Roma, hanno fatto la storia della Roma, hanno giocato tutta la vita lì, Totti come dirigente lo vedo benissimo, è il ruolo perfetto per lui. Daniele ha tutto per diventare un grandissimo allenatore, tatticamente è intelligente, giocare con lui era facilissimo, ha una personalità incredibile per gestire lo spogliatoio”


Perotti padre: "Se Diego sta bene può tornare al Boca"

Diego Perotti, causa anche gli infortuni, ha collezionato solo 10 presenze in stagione tra campionato e coppe siglando solo due reti entrambe su rigore. Un bottino magro per l'argentino, che sta mettendo in discussione il suo futuro alla Roma. Ad ammetterlo è anche Hugo Perotti, padre del giocatore, ai microfoni di Punto Boca Radio: "Se sta bene fisicamente, Diego può tornare ad indossare la maglia del Boca Juniors".
Un'apertura al ritorno in patria che però non è data per sicura. Infatti il giocatore ha un contratto con la Roma fino al 2021 e non è detto che la società giallorssa non voglia ancora puntare su di lui.


La Roma punta il cileno Maripan. Su di lui anche il West Ham

La Roma sta pensando già al futuro e come rinforzare la propria rosa. In primis c'è da raffprzare la difesa, con nel mirino Guillermo Maripan, centrale dell'Alaves. Il giocatore cilneo, che ha collezionato 24 presenze e due reti tra campionato e coppa, era tenuto sotto controllo dalla Roma già per il mercato invernale; ma non è la sola società interessata al giocatore. Anche il West Ham, come riferisce il Daily Mail, ha messo gli occhi su Maripan. Ma secondo gli inglesi il giocatore è più vicino alla Roma, che avrebbe già avviato dei contatti con l'Alaves.