83 gol con la maglia della Roma, Dzeko raggiunge Delvecchio nella classifica marcatori giallorossa

Edin Dzeko, attaccante della Roma, con il gol segnato al Chievo stasera è arrivato a quota 83 con la maglia della Roma: il bosniaco è ora ottavo nella classifica all-time dei marcatori giallorossi, affiancando Marco Delvecchio, come riferito su Twitter dalla società. 


Di Francesco: "E' fondamentale giocare in questo modo"

Eusebio Di Francesco, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara contro il Chievo Verona. Queste le sue parole:

DI FRANCESCO A SKY

Momenti evolutivi nella gestione del risultato… 
"Siamo partiti molto bene, un po’ di calo con la pressione del Chievo. Nel secondo tempo siamo rientrati bene in campo, lo avevo chiesto ai ragazzi. Potevamo fare qualche gol in più ma mi auguro che ce li siamo tenuti per martedì".

Dopo il gol Kolarov ha fatto un gesto di pacificazione verso i tifosi, freddi nella risposta. Come si recupera la compattezza? 

"Credo abbia fatto un gran gesto, per la grande professionalità del calciatore. Ribadisco che per un mese ha giocato con le infiltrazioni e ha fatto partite importanti quando la squadra aveva bisogno. Sta rispondendo sul campo con questa prestazione, spero che dia continuità a quanto fatto stasera. Non c’è discussione né sul calciatore né sull’uomo per la grande professionalità che ha mostrato".

Passi in avanti o si aspetta qualcosa di diverso? 

"Quando si sta dall’altra parte si giudica senza sapere. Dentro una partita si possono lasciare 20 minuti all’avversario, ma è lì che dobbiamo difendere meglio. Siamo un po’ mancati in questo, a partire da Bergamo. Avevamo preparato bene la partita, abbiamo lavorato molto su questi concetti in questo periodo. Nella gestione della gara possiamo fare meglio, ma nell’insieme la squadra mi è piaciuta per come ha approcciato".

Fase difensiva fatta meglio dagli attaccanti… 

"E’ fondamentale per giocare in questo modo, in alcuni momenti quando non arriviamo è importante essere compatti e non dare palla tra le linee. Il rischio è la palla in profondità, su questo abbiamo letto bene mettendoli spesso anche in fuorigioco. Il lavoro degli attaccanti è fondamentale".

El Shaarawy l’arma in più? 

"Deve esserlo. Nelle squadre importanti ci sono tanti attaccanti che arrivano in doppia cifra. Siamo una cooperativa del gol, mi fa piacere. Per quello che ha fatto Edin oggi avrebbe meritato anche un gol in più, spero se lo sia tenuto per martedì".

Schick è recuperabile? 

"Ha un fastidio al flessore, non credo sia grave. Magari lo avrei tolto più avanti o avrei tolto Dzeko per farlo riposare".

Olsen e Manolas? 

"Più facile Manolas che Olsen. Sono da valutare. In campo mi servono giocatori al 90-95% delle loro capacità fisiche".

Per i portieri esiste una concorrenza? 

"Sono molto contento, lo dicevo prima a Savorani, della prestazione di Mirante. Non tanto per le parate ma per la presenza. Ha esperienza, sa gestire le situazioni. Sono sereno quando c’è lui in porta ma il titolare è Olsen".

DI FRANCESCO A ROMA TV

Oggi ha convinto anche la prestazione… 
"Sì, tranne la parte centrale del primo tempo dove abbiamo lasciato troppo gioco al Chievo, non abbiamo difeso bene. Ma per il resto la squadra ha fatto quello che doveva fare".

Serve la migliore Roma nelle gare in trasferta? 
"Torniamo sempre alla nota dolente, è la partita di Coppa che ha rovinato un po’ tutto dal punto di vista mentale e dei giudizi. La squadra sta crescendo e sta tornando ad essere quella che io vorrei però non basta. Dobbiamo dare continuità per tutti i 90 minuti, martedì abbiamo una partita delicatissima non ci possiamo permettere di commettere errori".

La Roma è sembrata sempre dentro la partita… 
"Sì ed è quello che dobbiamo fare per non prendere gol, oggi è un aspetto importante. Spesso ci è capitato anche a risultato acquisito di avere disattenzioni, questo si allena e oggi era la partita perfetta per poterlo fare, in questo senso ho avuto buone risposte".

Metti sempre in campo la squadra che sta meglio… 
"Per far crescere bisogna battere su certi tasti. E’ come in casa, per convincere i propri figli a determinati comportamenti bisogna sempre ricordarglielo. E questi ragazzi vanno spronati nel modo giusto, è un gruppo con determinate caratteristiche. Vanno supportati e aiutati, mi auguro che diano ancora risposte importanti".


Problema muscolare alla coscia sinistra per Schick

Patrik Schick, attaccante della Roma, è stato sostituito durante il secondo tempo contro il Chievo, lasciando il posto ad Alessandro Florenzi. Il giocatore ceco si è seduto in panchina toccandosi la coscia sinistra. Subito applicato del ghiaccio sulla zona interessata. Le condizioni di Schick verranno valutate nelle prossime ore.


Di Carlo: "Non si possono concedere alla Roma questi spazi"

Domenico Di Carlo, allenatore del Chievo Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport. Queste le sue parole:

"Sicuramente mi aspettavo una partita diversa del Chievo. Dovevamo essere più ordinati e invece il primo e il secondo gol hanno cambiato la partita. Non puoi concedere alla Roma questi spazi. Ci manca la vittoria, perché questa vittoria qui ci può dare la svolta. Oggi ci abbiamo provato, ma sotto 2-0, non abbiamo concretizzato le occasioni create. Il Chievo deve fare mea culpa. Fa male questa sconfitta, ma dobbiamo reagire". 


Kolarov a quota 6 gol, è il miglior marcatore europeo nel ruolo di difensore. Roma imbattuta nelle ultime 12 di Serie A contro il Chievo

Buona prestazione per la Roma che esce stasera dal Bentegodi con un 3-0 in tasca. Secondo quanto riporta OptaPaolo su Twitter, i giallorossi non vincevano in trasferta con tre gol di scarto dall’aprile scorso nel match contro la SPAL. Ottimi segnali anche da Aleksandar Kolarov, che ha segnato il suo sesto gol stagionale diventando in tal modo il miglior marcatore che ricopre il ruolo di difensore nei cinque maggiori campionati europei. La Roma, inoltre, è rimasta imbattuta nelle ultime 12 sfide di Serie A contro il Chievo.


Schelotto: "Ho dato la mia esperienza, mi mancava la Serie A"

Schelotto, centrocampista del Chievo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport. Queste le sue parole:

"Sono venuto qui con molta determinazione. Sono dieci giorni che sono a Verona. Purtroppo sono entrato a partita in corso. Ho cercato di dare la mia esperienza. Mi mancava un po' la Serie A".

Sensazioni alla prima giocata?

"La Promozione quando eravamo in Serie C, una grande emozione. Cerco sempre di stare con i piedi per terra. Sono un ragazzo umile che cerca di mettersi nella migliore condizione possibile. Non è facile la nostra classifica, nel calcio non si sa mai". 


Conferenza stampa Di Francesco: "Stasera risposta importante. Difficile che Under giochi contro il Porto"

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match contro il Chievo. Queste le sue parole:

Dzeko sta tornando quello di prima?
“Sta crescendo la sua condizione perché si allena con continuità. è normale che da lui ci aspettiamo sempre qualche gol in più però è bello vedere giocare un attaccante al servizio della squadra con questa qualità. Edin magari sbaglia qualche gol di troppo però poi ci usata con le sue grandi giocate. Mi auguro che si sia tenuto qualche gol per martedì”.

Under come sta? 
“Per Under è difficile che sia disponibile con il Porto. Proviamo a recuperarlo per la partita con il Bologna. Sia lui che Perotti. Mi auguro che io possa dare questa buona notizia nella conferenza pre Bologna”.

Lo stato d’animo di Kolarov? 
“E’ normale che non fa piacere a nessuno, sono meglio gli applausi degli insulti. Ha reagito bene, ci ho fatto una bella chiacchierata in settimana e lui sta rispondendo sul campo. Io mi aspetto solo questo, con gli atteggiamenti giusti e con le prestazioni, queste sono le risposte più importanti che possono dare. Questo discorso non è riferito solo a lui”.


De Rossi raggiunge Baggio al 30° posto nella classifica dei calciatori con più presenze in Serie A

Daniele De Rossi, capitano della Roma, è entrato stasera nel corso della partita contro il ChievoCon questa presenza il numero 16 giallorosso raggiunge Baggio al 30° posto nella classifica dei calciatori con più presenze in Serie A, come riferisce il club tramite Twitter.  


Mirante: "Dobbiamo ricercare la maturità che serve per andare in Champions"

Antonio Mirante, portiere della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la fine del match contro il ChievoVerona. Queste le sue parole:

MIRANTE IN ZONA MISTA 

Pensi che la Roma sia uscita dalla crisi? 

"Non lo so, sinceramente penso che abbiamo fatto dei passi in avanti rispetto alle precedenti occasioni. Anche nel girone d’andata eravamo andati in vantaggio tante volte e ci siamo fatti riprendere. Stasera non è stato così perché abbiamo gestito bene la partita, abbiamo rischiato qualcosina, ma tutto sommato ci siamo dimostrati una squadra solida. Era importante per noi perché per ambire alla posizione che vogliamo ottenere è importante acquisire quella solidità che ci è mancata".

MIRANTE A ROMA TV

Grandissima parata la tua, forse il Var avrebbe annullato l’azione…

"Oggi si ha l’obbligo di andare avanti e non fermarsi, i guardalinee aspettano. E’ stata un’azione particolare perché ci siamo fatti sorprendere e abbiamo perso la marcatura, ma nel complesso definitivamente ci siamo comportanti bene. Anche non prendere gol è stato importante per noi".

Sono partite su cui serve la testa… 
"Il Chievo ha cambiato allenatore e faccia, sanno che non hanno nulla da perdere quando giocano con le grandi. Noi siamo stati bravi perché abbiamo gestito bene il vantaggio, davanti abbiamo grande qualità, sono micidiali. Bravi anche a centrocampo nonostante gli ammoniti, non abbiamo rischiato di restare in 10. È un passo in avanti per quanto riguarda la maturità, è quella che ti fa andare in Champions e la dobbiamo ricercare".

 Per mantenere la maturità cosa serve? 

"Anche partite come questa, serve lavorare assieme, non prendere gol e dare qualche calcio per vincere battaglie in area. Vincere ti fa aumentare compattezza e coesione, ti fa anche gioire di più. Quando non prendi gol la soddisfazione è doppia".

Com’è l’atteggiamento degli allenamenti con Savorani? Sembravi il portiere titolare… 

"Conosco il mio ruolo, so cosa devo fare alla Roma e come devo allenarmi. In questo sono aiutato dal mio preparatore, è pretenzioso e questo fa si che la domenica si abbiano i riferimenti giusti. Ci fa lavorare tanto e mi piace, alla mia età c’è bisogno di questo, non posso sedermi e accontentarmi di fare il secondo. Gioco nella Roma, so che anche in quella partita che giocherò ogni tanto devo farmi trovare pronto perché siamo alla Roma, e questa è una grande cosa per me".

 


Allenamento Roma, domani la ripresa alle 10:30

La Roma, dopo la vittoria contro il Chievo, tornerà ad allenarsi sui campi di Trigoria domattina alle 10:30. In vista c'è la partita di andata contro il Porto martedì sera, valida per gli ottavi di finale di Champions League. 


Il doppio ex di Chievo-Roma: Massimo Marazzina

INSIDEROMA.COM – MATTEO LUCIANI - L'attaccante Massimo Marazzina giunge nella Capitale in prestito per sei mesi, a partire da gennaio del 2003, non riuscendo però mai a essere decisivo. In sua difesa, si può affermare, però, che l'ex centravanti del 'Chievo dei miracoli' abbia avuto veramente poche partite per mettersi in mostra.

Marazzina nasce a Lodi il 16 luglio del 1974, crescendo nel vivaio della squadra della sua città, il Fanfulla, prima di essere notato dagli osservatori dell’Inter ed essere portato in nerazzurro, dove debutta nella massima serie nel corso della stagione ’93-94. Tre sole presenze, prima di girovagare per l’Italia nelle serie inferiori per tanto tempo.

Dal ’94 al 96 gioca nel Foggia, mettendo a segno le sue prime 5 reti da professionista nelle 38 partite giocate. Arriva poi il Chievo Verona, l’esperienza più importante dell’intera carriera di Marazzina. In tutto, nella città di“Romeo e Giulietta”, Marazzina gioca sei stagioni, tra il ’96 e il 2003, eccezion fatta per l’anno in cui veste la maglia amaranto della Reggina, campionato 2000/2001, giocando per la prima volta con continuità nella massima serie.

Durante la prima esperienza veronese, l’attaccante di Lodi colleziona 119 presenze con 29 gol all’attivo. A Reggio Calabria scende, invece, in campo 29 volte mettendo a segno cinque reti. Tornato al Chievo, Marazzina diviene parte integrante del cosiddetto “Chievo dei miracoli” di Gigi Del Neri che, alla prima apparizione in serie A, stupisce tutti con un calcio spettacolare e un ottimo quinto posto finale. Marazzina giostra da seconda punta accanto all’ariete Bernardo Corradi, svolgendo un grande lavoro anche in fase di ripiego. Nell’anno e mezzo giocato con il Chievo in Serie A, Marazzina colleziona 60 partite e 18 gol.

Durante il mercato invernale del gennaio del 2003 per Marazzina arriva la grande occasione: la chiamata della Roma di Fabio Capello.

Franco Sensi ha appena ceduto un Gabriel Omar Batistuta sul viale del tramonto, affermando di aver lasciato all’Inter di Moratti una vera e propria “sòla” e i giallorossi si mobilitano per trovare un sostituto all’altezza. Il mercato di gennaio non offre grandi occasioni, soprattutto se pensiamo che il nuovo arrivato avrebbe dovuto rimpiazzare uno dei più grandi centravanti della storia del calcio, seppur ormai a fine carriera, come il “Re Leone”. Alla fine la spunta Massimo Marazzina, un nome tutt’altro che altisonante e che non fa decisamente infiammare i tifosi giallorossi, ancora tristi per l’addio del capocannoniere dell’ultimo tricolore romanista.

Marazzina si presenta nella Capitale con qualche problema fisico ereditato dall’ultimo mese veronese. Su alcuni quotidiani dell’epoca si legge addirittura di un Capello entusiasta per l’arrivo dell’attaccante di Lodi. In realtà, sembra difficile immaginare un tecnico di Pieris festante, con champagne al seguito, per l’arrivo di quello che era comunque un buon attaccante ma non certo una punta in grado di fare la differenza. Marazzina arriva a Roma a pochi minuti dalla chiusura ufficiale del mercato di gennaio, dopo aver temuto anche che la trattativa potesse saltare, dicendosi ovviamente carico e al settimo cielo per l’opportunità capitatagli.

L’attaccante afferma di essere molto felice anche perché la sua compagna è romana e quindi sarebbe stato il sogno di entrambi potersi fermare a lungo all’ombra del Colosseo. La sua, invece, risulta essere una vera toccata e fuga.

Debutta in maglia giallorossa il 9 febbraio del 2003, entrando nel secondo tempo, al posto di Vincenzo Montella, in un Modena-Roma terminato 1-1. Marazzina fa tanto movimento ma senza rendersi mai pericoloso. Alla fine è il gigantesco difensore greco Traianos Dellas a fare il mestiere di Marazzina, pareggiando i conti allo scadere, nell’insolita posizione di centravanti boa. La settimana successiva, per l’ex Chievo arriva la grande chance da titolare nel non proibitivo impegno interno della Roma contro il Brescia. Marazzina, seppur inserito in una delle annate peggiori della Roma di Capello, buca anche questa volta, sostituito al 62’ da Montella. Il tecnico romanista prova a lanciarlo titolare per la seconda volta consecutiva in campionato, in unUdinese-Roma terminato 2-1 per i bianconeri, ma Marazzina viene richiamato in panchina dopo soli 45’. Capello capisce, quindi, che probabilmente non è la cosa migliore puntare tutto sull’attaccante lombardo quando in attacco dispone già di Montella e Cassano, oltre che del solito capitano Francesco Totti; per Marazzina si spalancano così le porte di panchina e tribuna. Alla fine, in giallorosso raccoglie solo 7 presenze in campionato senza mai andare in rete.

Il compito di sostituire uno come Batistuta non sarebbe stato semplice per nessuno, tuttavia Marazzina, arrivato nella Capitale anche non a posto fisicamente da Verona, dimostrò di non riuscire minimamente ad avvicinarsi all’essere un cecchino infallibile. Peccato, anche se si capì fin da subito che il suo acquisto era avvenuto per mettere una vera e propria “pezza” su quanto non era stato fatto in sede di mercato durante l’estate precedente.


Chievo-Roma, arbitra Abisso. I precedenti col fischietto di Palermo

INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Sarà Rosario Abisso della sezione di Palermo ad arbitrare Chievo-Roma, anticipo della 23esima giornata di Serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Bettegoni e Prenna con Piscopo quarto uomo. VAR e AVAR rispettivamente a Pairetto e Tolfo.

PRECEDENTI – Un solo incrocio tra il fischietto siciliano e i giallorossi. Abisso ha diretto Roma-SPAL dello scorso campionato, sempre in un friday night, quando gli uomini di Di Francesco conquistarono la vittoria per 3-1. Le reti giallorosse portano la firma di Dzeko, Strootman e Pellegrini (assente causa squalifica questa sera). Da sottolineare il rosso a Felipe, assegnato dopo pochi minuti di gioco in seguito all’intervento del VAR; il direttore di gara aveva optato per il cartellino giallo, in seguito al contrasto con Dzeko al limite dell’area di rigore, decisione poi rettificata col rosso dopo l’on field review.  

Sette, invece, sono le gare dei clivensi dirette da Abisso. Il bilancio è negativo, con una sola vittoria, due pareggi e quattro sconfitte per i gialloblù. L’unico successo, però, è proprio al Bentegodi, nel derby vinto 3-2 contro l’Hellas Verona nel 2017. L’ultima sconfitta, invece, è lo schiacciante 6-1 subito dalla Fiorentina lo scorso agosto.