Schick riabbraccia la Roma: «Sto bene, pronto a giocare. Dzeko per me un maestro»

CORRIERE DELLA SERA - Se c’è una partita che può cambiare la vita di un calciatore, soprattutto nella Capitale, è il derby. È successo in passato a molti giallorossi, spera che succeda di nuovo Patrik Schick: tornato convocabile da Di Francesco, difficilmente partirà titolare ma domani sera sarà utile a partita in corso. «Sto bene - le parole dell’attaccante ceco a Dazn - le cose vanno per il verso giusto e posso rientrare. Spero di esserci per il derby, contro la Lazio è una partita speciale, i tifosi si aspettano la vittoria, per loro è molto importante. Si sente qualcosa di diverso in giro». 

«Dzeko? Ha fatto più di 300 gol in carriera, è uno degli attaccanti più forti al mondo. Stare con lui è una grande esperienza per come tira e come segna, i suoi movimenti in area sono interessanti».Con il tecnico ora c’è più feeling. «Prima di andare in campo mi dice di divertirmi, di essere presente nella partita, di fare quello che so. Quando hai la testa libera senza problemi, giochi meglio: all’inizio è stato difficile, c’erano tante aspettative per la cifra che la Roma aveva pagato ma ho lavorato su me stesso per essere tranquillo». 


Caso Cox: tre anni e mezzo al tifoso che ha confessato

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Titoli di coda. Simone Mastrelli, il tifoso giallorosso estradato con l’accusa di aver aggredito Sean Cox prima della semifinale tra la Roma e il Liverpool, ieri si è dichiarato colpevole ed è stato condannato a 3 anni e mezzo di carcere. Probabile che ne sconti solo uno, ma in Inghilterra.Altre due persone sono già state condannate, Filippo Lombardi e Daniele Sciusco, ma «solo» per i disordini. Entrambi, dopo aver scontato un quarto della pena, sono liberi. 


Tutti gli occhi sul genio: la prima volta di Zaniolo nella partita più sentita

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - È uno dei romanisti più attesi di un derby che, un girone fa, aveva seguito solamente dalla panchina. E viene descritto come impaziente di viverlo, emozionato per una serata che sa quante palpitazioni può regalare. Nicolò Zaniolo prepara la sua prima stracittadina da titolare, lui che da qualche settimana ha i riflettori di tutto il calcio europeo puntati addosso, ragazzino con la pesante etichetta cucita spalle di predestinato. Giocherà da esterno d’attacco, Zaniolo, a destra, vista l’assenza di Ünder e la sicurezza con cui ricopre anche quel ruolo. Di Francesco lo ha tenuto a riposo contro il Frosinone (ha giocato subentrando pochi minuti), trattandolo da big, da giocatore-pilastro che andava preservato in vista di un doppio appuntamento decisivo per la stagione romanista: Lazio e Porto. La corsa per il quarto posto e il raggiungimento dei quarti di finale di Champions. Proprio contro i portoghesi, nella gara d’andata, Nicolò ha fatto girare tutto il mondo calcistico verso di sé con una doppietta che resterà nella storia giallorossa, e non solo, visto che è stato il più giovane italiano a realizzare due reti nella storia della competizione.

Nicolò festeggerà vent’anni il prossimo 2 luglio, probabilmente brindando proprio con il rinnovo con i giallorossi, club al quale intende legare il suo futuro. Quantomeno quello prossimo. Ma c’è tempo per pensarci, perché è diventato l’uomo-copertina della stagione romanista, riferimento di una squadra che continua a fornire prestazioni altalenanti, all’interno delle quali, però, uno dei più costanti è proprio lui. E l’attenzione mediatica improvvisa intorno a Zaniolo e alla sua famiglia, lo trasformerà anche nel protagonista dello sfottò da parte dei laziali e, dall’altra sponda, dell’esaltazione-protezione dei romanisti che lo hanno adottato e sognano di impazzire a un suo gol nella gara più sentita in città. E segnare un gol al derby, a 19 anni, non sarebbe certo una cosa troppo usuale. Ci sarà quindi, Zaniolo, e ci sarà, senza ormai più alcun dubbio, anche Manolas.Domani sera il greco sarà regolarmente al suo posto, in mezzo alla difesa, visto che ieri ha ripreso a lavorare in gruppo, superando l’ultimo test a cui è stato sottoposto.


Scritte antisemite in centro: benzina sul fuoco del derby

LA REPUBBLICA - ANGELI - "Romanista Anna Frank" e poi una svastica, firmata "SSL". A due giorni dal derby Lazio-Roma ieri la scritta, a caratteri cubitali, fatta con uno spray nero, comparsa su un tratto del muro di cinta al Circo Massimo che delimita il Palatino. Una provocazione che arriva quando mancano poche ore al fischio di inizio di domani sera del match dei match della capitale che non può non avere conseguenze su quello che sarà l'ordine pubblico all'Olimpico. La questura, guidata da due giorni da Carmine Esposito, ha già messo a punto la macchina della sicurezza per un evento importante e ad alta tensione: ovvio che l'ennesima provocazione aumenta la tensione tra tifoserie. E di conseguenza si alza la soglia di attenzione rispetto a possibili scontri dentro e fuori dallo stadio, sia prima che dopo il derby. E sono mille gli agenti schierati per prevenire scontri tra tifosi.

Ancora una volta dunque l'immagine diventata icona delle persecuzioni naziste viene sporcata di antisemitismo per via dello sport. Già nell'ottobre del 2017 gli Irriducibili della Lazio imbrattarono la curva Sud con adesivi razzisti. Un campionario della vergogna appiccicato ovunque con scritte antisemita come: "Romanista ebreo", "romanista Aronne Piperno", e immagini appunto di Anna Frank con la maglia della Roma. Sulla vicenda la procura di Roma aprì un'inchiesta per istigazione all'odio razziale mentre il Tribunale federale nazionale della Figc sanziono la Lazio con un'ammenda di 50mila euro. Quanto alla scritta apparsa invece, sono gli investigatori della Digos ad occuparsene ed è nella tifoseria biancoceleste che, inevitabilmente, si stanno concentrando le indagini. Laddove venissero individuati in queste ore, gli autori avrebbero garantito il Daspo della questura per motivi razziali. Durissima la risposta a questo gesto da parte della politica. «Ancora una volta alcuni delinquenti usano il calcio per lanciare i loro squallidi insulti. Il derby di Roma deve essere un momento di grande partecipazione, agonismo, rispetto e anche ironia. Il resto è solo un'ignobile dimostrazione di ignoranza», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Dello stesso tenore il messaggio che affida a Twitter la sindaca Virginia Raggi: «La scritta su un muro comparsa vicino il Circo Massimo mi fa orrore. Questo schifo non è tifo, non è calcio. Ringrazio i Pics della Polizia Locale di Roma Capitale per l'immediato intervento di rimo-zione della vile scritta». La polizia locale, infatti, in pochissimo tempo, ha rimosso l'ignobile scritta, tanto quanto quella apparsa sui muri della Garbatella in mattinata: "Nel forno che vorrei froci, zingari e giudei",accompagnata da una svastica. Malgrado la scritta, resta confermata la partita in serale: il derby si giocherà come inizialmente previsto dalla Lega di Serie A domani alle 20.30.


Manolas non molla la Roma

IL TEMPO - MENGHI - Ci sono partite per cui vale la pena stringere i denti e il derby è una di queste. Capita, allora, che persino un giocatore con il limite di sopportazione del dolore molto basso faccia di tutto per esserci domani sera all'Olimpico e spinga al massimo sull'acceleratore: Manolas è tornato a lavorare con il gruppo ieri, ha superato il test fisico dopo l'infortunio alla caviglia e oggi spera di confermarsi nella rifinitura. Se tutto filerà liscio, il greco sarà non solo convocato ma spedito direttamente in campo, a fare il leader della difesa. Una figura difficilmente sostituibile, e allora ben venga un recupero lampo. D'altronde, dopo i primi allarmismi scaturiti dall'uscita in barella del centrale a Frosinone, si era capito subito che il problema non era tanto grave, l'iniziale gonfiore è sparito in fretta e Manolas ha potuto tranquillamente allenarsi in campo. Passato il dolore per la botta, è stato tutto in discesa e la motivazione di giocare un derby ha fatto il resto.

Di Francesco, se non fosse alla vigilia di una sfida tanto importante sia per la città sia per la classifica, farebbe probabilmente scelte differenti, più prudenti magari, pensando anche alla gara di ritorno con il Porto in programma tra soli cinque giorni. Ma non si fanno calcoli quando c'è di mezzo la Lazio, per di più con un 4° posto da conquistare. La velocità che ha il difensore greco, il senso dell'anticipo e la capacità di guidare la retroguardia sono caratteristiche fondamentali, soprattutto in un momento in cui la Roma sta registrando la solidità del proprio reparto arretrato. Lui è un pezzo troppo importante per garantire l'equilibrio generale della squadra e stavolta farà uno sforzo in più e se la vedrà con Immobile e compagni.

A cambiare, piuttosto, potrebbe essere il suo compagno di reparto, perché Fazio continua ad arrancare e a commettere troppi errori individuali, perciò il tecnico abruzzese starebbe pensando al battagliero Jesus dal 1', tenendo in considerazione pure Marcano. Non vuole lasciare nulla di intentato per questo derby e sicuramente non vuole privarsi degli attori protagonisti come De Rossi. Il capitano è uno dei pilastri dell'undici giallorosso, irrinunciabile proprio come Manolas, e nonostante venga da un lungo periodo di assenza causato dal ginocchio malmesso adesso sta rispondendo bene alle chiamate dell'allenatore, che ha intenzione di sfruttarlo a pieno nei prossimi 180 minuti. Lazio più Porto, questo è il piano. Le cose verranno valutate man mano, ma intanto il numero 16 guadagna la sua mattonella a centrocampo contro i biancocelesti. Un'eccezione alla gestione delle risorse si può fare. O quantomeno è quello che si augura Di Francesco, che ora non ha fretta di recuperare Under, clinicamente guarito ma col freno a mano tirato nell'ultima fase di recupero perché sente di non essere pronto e resterà perciò a guardare sia il derby sia la Champions, per ora, mentre la davanti una pedina in più potrebbe essere Schick, tornato in gruppo e ad un passo dalla convocazione. Col suo ritorno il parco attaccanti sarebbe finalmente ricco e assortito, per cui il turco può, prendersi il suo tempo e rientrare con calma. E' pronto invece Karsdorp, in ballottaggio con Florenzi per la maglia da terzino: tra domani e mercoledì dovrebbe giocarne almeno una da titolare.


Liverpool, condannato ultrà romanista

IL MESSAGGERO - DE RISI - Simone Mastrelli, il tifoso giallorosso arrestato per un brutale pestaggio fuori dello stadio a Liverpool quasi un anno fa, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere. E’ stato lui ad ammettere davanti ai giudici inglesi di aver aggredito il tifoso dei Reds, Sean Cox. Si trattò di un fatto gravissimo che sollevò sdegno e polemiche nell’opinione pubblica europea: la brutale aggressione ad un sostenitore del Liverpool all'esterno dello stadio di Anfield in occasione della sfida di Champions League tra i Reds ed i giallorossi. Prima dell’incontro - il 24 aprile 2018 - alcuni tifosi romanisti, ripresi da diversi cellulari e telecamere, aggredirono i tifosi avversari. Un sostenitore del Liverpool fu colpito più volte con la fibbia di una cinta alla testa: è stato in coma per mesi e ancora oggi si trova in gravi condizioni. A ridurre in fin di vita Sean Cox, il tifoso dei Reds, è stato Simone Mastrelli condannato ieri da una giuria inglese a tre anni e mezzo di carcere. Il supporter giallorosso ha ammesso davanti alla corte di avere partecipato all’aggressione del tifoso inglese. La polizia inglese si è avvalsa dell’aiuto di quella italiana e soprattutto romana. Alcuni autori degli scontri furono raggiunti da un mandato d’arresto inglese proprio a Roma. Mastrelli è stato arrestato in Italia a gennaio e poi estradato in Inghilterra.

LE TELECAMERE - Un altro tifoso della Roma, Filippo Lombardi, 21 anni, è stato condannato lo scorso anno a tre anni per violazioni dell’ordine pubblico in relazione agli incidenti di quel giorno, ma è stato scagionato dall’avere preso par- te al pestaggio di Cox. Anche un terzo tifoso giallorosso, Daniele Sciusco, 29 anni, ha ammesso di aver partecipato agli incidenti: condannato a due anni e mezzo. Il questore di Roma emise 14 Daspo nei confronti di altrettanti tifosi per il loro comportamento a Liverpool. Gli investigatori inglesi lavorarono su una serie d’immagini prodotte dalle telecamere dello stadio. Si vede con chiarezza una squadra di tifosi romanisti, con il volto coperto da baveri e cappucci mentre in pugno tengono le cinte che poi hanno usato per l’aggressione. Queste le parole, nel corso dell’inchiesta, del giudice Marc Brown: «Il calcio è stato descritto come il gioco più bello, ma i terribili eventi accaduti fuori dallo stadio di Anfield, quando Cox è stato aggredito e ha subito lesioni pesantissime, hanno sicuramente rovi- nato la sua reputazione».


Scritte antisemite e nuove tensioni: il derby di sera diventa super-blindato

IL MESSAGGERO - MOZZETTI - Dapprincipio furono gli adesivi disseminati tra gli spalti dell’Olimpico che raffiguravano la giovane vittima simbolo della Shoah con indosso la maglietta giallorossa e che portarono all’apertura di un’inchiesta per istigazione all’odio razziale da parte della procura e ad un’ammenda di 50 mila euro per la società sportiva Lazio. E nonostante questo, qualcuno ha riproposto il messaggio: «Romanista Anna Frank» imprimendolo stavolta con la vernice spray su un muro di fronte al Circo Massimo. Sconosciuta la mano che ha compiuto il gesto – anche se è firmato “00100 ssl” – prontamente rimosso ieri dagli agenti della Polizia Locale insieme al personale dell’Ama che hanno ripulito la facciata del muretto. L’episodio arriva a poche ore dal derby di domani, che si giocherà in serata (fischio d’inizio alle 20.30) all’Olimpico. E già da qui si comprende il tenore della partita: un match che già da giorni si preannuncia a rischio per la possibilità di recrudescenze da parte delle due tifoserie anche a fronte degli episodi avvenuti per le strade di Roma nelle settimane precedenti con la guerriglia a Monti tra i tifosi biancocelesti e quelli del Siviglia che ha portato al ferimento di 4 persone, e quella avvenuta a piazza della Libertà durante la festa della Lazio con scontri tra tifosi e forze dell’ordine. La Questura giorni fa aveva chiesto al Viminale di anticipare l’incontro al pomeriggio ma nell’ultima riunione del Comitato provinciale per la sicurezza  e l’ordine pubblico non sono state riscontrare criticità tali da comportare l’anticipo della partita. L’episodio è stato stigmatizzato dalla sindaca Raggi: «La scritta mi fa orrore, questo schifo non è tifo, non è calcio», mentre per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti si tratta di «delinquenti che usano il calcio per lanciare i loro squallidi insulti. Il derby di Roma deve essere un momento di grande partecipazione, agonismo, rispetto e anche ironia. Il resto è solo un’ignobile dimostrazione di ignoranza».

IL TAVOLO TECNICO - Oggi in Questura il neo responsabile di San Vitale, Carmine Esposito, si troverà a guidare il tavolo tecnico operativo che predisporrà la macchina della sicurezza per il derby. In campo ci saranno un migliaio di agenti tra poliziotti, finanzieri e carabinieri. Stabilite le chiusure al traffico e il tracciato che dovranno seguire le due tifoserie per non incontrarsi. Ai giallorossi è stata riservata l’area da ponte della Musica a ponte Luca D’Aosta con il ritrovo al bar River. Per i biancocelesti la zona di Ponte Milvio. Chiusi al traffico fin dalle 18 di domani Lungotevere Maresciallo Cadorna, ponte Duca D’Aosta, lungotevere Diaz nel tratto compreso tra piazzale De Bosis e largo Mareciallo Diaz (con cambio nel senso di mar-ia su Via Robilant), lungotevere Oberdan, lungotevere della Vittoria.


Si svuota l'infermeria. Di Francesco può scegliere la formazione migliore per derby e Porto

INSIDEROMA.COM - ANDREA FOTI - Il ritorno degli infortunati. Questa la notizia migliore in vista del derby di sabato anche se non ci saranno proprio tutti, visto che Under ha avuto una piccola ricaduta giovedì scorso e sarà out contro la Lazio ed in forte dubbio per la gara degli ottavi di Champions League con il Porto. Di Francesco, però, potrà nuovamente contare su Karsdorp, Schick e sul recupero lampo di Manolas.

Edoardo Lubrano avrebbe detto: "La domanda sorge spontanea", chi far giocare? E' giusto rischiare il difensore greco anche se in un match così importante come la sfida con i rivali cittadini ma a soli 4 giorni dall'incontro da dentro o fuori con gli uomini di Conceicao? In realtà, il problema sono le alternative all'ex Olympiacos. Marcano non è andato malissimo contro il Frosinone ma confermarlo contro i biancocelesti appare un azzardo; Fazio non sta dando minimamente le garanzie dello scorso campionato ed anche in Ciociaria il suo ingresso non è stato proprio positivo; Juan Jesus appare il più affidabile ma viene da un paio di mesi di stop. 

Altro aspetto da considerare è il numero di diffidati, diventato molto ampio. Ad oggi, sono ben 5 i calciatori a rischio squalifica (Dzeko, Florenzi, Fazio, Manolas e Zaniolo). Se è vero che dopo il derby i giallorossi affrontano l'Empoli in casa, è altrettanto vero che perdere contemporaneamente così tanti calciatori non è un bel segnale. Anche questo sarà da valutare, chi e quanti è corretto che si facciano ammonire non dando però alibi, sottovalutando così i toscani, che come tutte le squadre della parte destra della classifica, in questo campionato stanno creando seri grattacapi alla formazione giallorossa. 

A centrocampo, De Rossi è l'enigma principale. Il capitano della Roma può giocare 2 partite così impegnative a livello fisico e nervoso senza avere conseguenze? Nel caso in cui la risposta fosse no, quale delle 2 fargli giocare? Nzonzi non ha dimostrato di poter sostituire il numero 16 romanista senza farlo rimpiangere ma è lui l'unica alternativa possibile. Cristante e Pellegrini saranno gli scuderi del mediano di Ostia o del francese in entrambi gli incontri e, nonostante la giovane età, sarà un bel banco di prova per loro, a meno che non si voglia arretrare Zaniolo in una delle 2 gare (anche nel corso del match).

Davanti, l'unica certezza si chiama Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco è sempre al centro dei pensieri dei romanisti, sia tifosi che opinionisti che cambiano spesso idea sul suo conto a seconda della gara che ha fatto. L'importanza di un campione del suo calibro non sembra esser riscontrata con estrema convinzione neanche in società, che non considera una priorità rinnovargli il contratto per una questione d'età. La politica di ringiovanimento del club può esser anche giusta ma accanto a giocatori come Pellegrini, Zaniolo, Under e Cristante è necessario avere gente del calibro di Manolas, Kolarov, De Rossi e Dzeko come sarebbe stato più utile conservare Strootman e Nainggolan, perché l'esperienza è determinante quando il gioco si fa duro. 

Insieme all'ex City, dovrebbe avere un posto garantito (almeno contro la Lazio) Stephan El Shaarawy, non solo perché è tuttora il capocannoniere della squadra con 8 reti, non solo per lo stop e l'assist geniale nel finale di gara a Frosinone ma anche per l'utilità nei raddoppi in fase difensiva, l'aiuto che dà alla squadra quando è in difficoltà e perché è sempre il primo a far ripartire le azioni pericolose della Roma. 

L'altro posto, appunto, se lo giocano Perotti e Zaniolo. Il talentino di Massa Carrara partirà dal primo minuto in entrambe le gare e molto probabilmente da esterno destro offensivo anche coi laziali e dal suo lato avrà Radu in prima battuta e Lulic in appoggio e se riuscirà a superare pure 2 dei più arcigni marcatori della serie A, avrà compiuto un ulteriore passo avanti. Dovesse giocare l'argentino, l'ex Inter si posizionerebbe come interno di centrocampo al posto di Cristante come gioca Paquetà nel Milan, che contro i biancocelesti è stato un pericolo costante. El Monito giocherebbe a sinistra in avanti con Il Faraone spostato a destra, come avvenuto dal 25' del match col Frosinone, con la squadra che ha avuto più sbocchi offensivi ed è andata meglio anche in fase di contenimento. 


Malagò: "Spero sia uno spettacolo anche sugli spalti"

Su Il Romanista di domani, venerdì 1° marzo, l'intervista di Tonino Cagnucci e Daniele Lo Monaco a Giovannì Malagò, presidente del Coni. Così il numero uno dello sport italiano, grande tifoso romanista, ha voluto commentare l'imminente derby tra Roma e Lazio: "Inutile dire per chi tifo. Spero che tutti si comportino bene: sugli spalti è giusto dare spettacolo e supportare la propria squadra. Più diamo uno spettacolo di qualità e più cresce il calcio nella nostra città, a prescindere dalla squadra che si tifa. Lo dico con grande franchezza".


Dzeko scherza con Totti. Il capitano: “Doppietta domenica?”, il bosniaco: “Meglio sabato Checco!”

Siparietto simpaticisimo, infatti sotto una foto postata da Edin Dzeko sul suo profilo Instagram, Francesco Totti ha lasciato il commento “Doppietta domenica?“. Ma subito dopo è arrivata la risposta del bosniaco: “Meglio sabato Checco!“, in riferimento al fatto che il derby contro la Lazio si giocherà sabato alle 20.30 e non domenica

 

 
 
 
Visualizza questo post su Instagram

#ULTRABOOST ha raggiunto un nuovo livello


Moriero: "Avere tanti italiani in squadra è un vantaggio. Credo che la Roma possa rientrare tra le prime 4 e passare il turno in Champions"

Francesco Moriero, ex esterno offensivo della Roma, è stato intervistato da Centro Suono Sport. Queste le sue parole: 

La prima cosa che mi dissero quando firmai il contratto, mi dissero subito 'mi raccomando il derby'. Poi mi resi conto solo entrando all'Olimpico e guardando la Curva Sud cosa volesse dire, cosa significasse il derby in questa città. Ricordo ancora la carica che ci diede mister Mazzone prima del famoso derby vinto per 3-0, tanti giornali ci davano per spacciati, preparammo quella partita sul piano caratteriale, volevamo dimostrare il nostro valore. Mazzone ci attaccò dentro lo spogliatoio gli articoli che ci davano per sconfitti, quando scendemmo in campo le gambe andavano da sole. Fu una partita meravigliosa, molti tifosi ancora me lo ricordano, nessuno si aspettava quella vittoria”.

Quanto pesa questo derby?
"Bisogna pensarci senza fare troppi programmi, perchè il derby ti prosciuga a livello di energie. Può essere fondamentale per la Roma, può dare una spinta incredibile per il prosieguo della stagione. Non si può pensare oltre sabato, il derby non è una partita comune, è il derby soprattutto a Roma. Io ho giocato anche quello di Milano ma è totalmente diverso. A Roma, in ogni angolo della città, tutti ti fermano e ti chiedono di vincere il derby, si vince tutto l'anno, credetemi per un calciatore è bellissimo, è un'emozione che non ho vissuto da nessun'altra parte".

È un vantaggio avere tanti italiani e romani nel derby?
"Per me è un vantaggio, capitò a me di avere Totti, Giannini, Petruzzi etc... tanti ragazzi che sentivano il derby da romani e sapevano trasmettere l'importanza. Nel caso della Roma attuale credo possa essere vantaggio".

La Roma attuale che difficoltà sta attraversando?
"Ho visto la gara di Frosinone, non si può pensare che sia facile affrontare qualsiasi avversario, la Roma c'ha messo un po' di tempo per entrare in partita, credo che poi i valori siano usciti fuori e la Roma abbia meritato la vittoria. È una squadra nuova, credo possa rientrare tra le prime quattro e passare il turno in Champions".

Conte potrebbe allenare qui a Roma un giorno?
"Che si parli di lui in tutte le piazze importanti d'Europa è normale. Lo conosco bene caratterialmente, è un vincente, è un grintoso, non so se verrà a Roma o andrà all'Inter, non sono nella sua testa, però so che è disponibile nel momento in cui c'è la possibilità di vincere. Poi ovviamente chi non andrebbe a Roma, che è una piazza importante? Il discorso riguarda il progetto, che deve essere vincente. La Roma ha comunque un allenatore importante, Di Francesco, che ha saputo affrontare i momenti difficili e lanciare un giovane fenomeno come Zaniolo, sono convinto possa fare grandi risultati".


Champions League. Squalifica di 2 turni a Sergio Ramos

Sergio Ramos squalificato per due turni di squalifica in Champions League. Questo è quanto fa sapere il sito ufficiale uefa.com, poiché lo spagnolo si era fatto ammonire volontariamente nell'andata degli ottavi di finale contro l'Ajax, essendo diffidato. Il difensore del Real Madrid salterà dunque il ritorno contro gli olandesi e anche l'eventuale andata dei quarti di finale.