Tor di Valle, oggi Lanzalone alla sbarra

IL MESSAGGERO - Inizia il processo per l’“affaire Tor di Valle”, sul giro di tangenti e favori legato alla realizzazione del Nuovo stadio della Roma. Oggi, sul banco degli imputati, Luca Lanzalone, l’ex consulente di punta della sindaca Virginia Raggi, interpellato per ogni decisione importante e incaricato - senza contratto formale - di seguire il dossier sull’impianto sportivo. Per l’accusa, Lanzalone, in cambio di consulenze remunerative, avrebbe favorito
l’imprenditore Luca Parnasi, che avrebbe dovuto realizzare l’impianto. Alla sbarra insieme all’ex consulente, il suo socio Luciano Costantini e Fabio Serini, il commissario straordinario dell’Ipa, l’ente di previdenza dei dipendenti capitolini. Le accuse sono corruzione e traffico di influenze. Per loro gli inquirenti hanno ottenuto il giudizio immediato. Per gli altri imputati - 15 in tutto, compreso Parnasi - la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.


Inter-Roma forse si gioca il giorno di Pasqua

IL MESSAGGERO - Lega ha comunicato gli anticipi e i posticipi dalla 29esima alla 33esima giornata di campionato. Ventinovesima giornata: venerdì 29 marzo ore 20.30: Chievo-Cagliari; sabato 30 marzo ore 15: Udinese-Genoa, ore 18: Juventus-Empoli, ore 20.30: Sampdoria-Milan; domenica 31 marzo ore 12.30: Parma-Atalanta, ore 18: Bologna-Sassuolo, ore 20.30: Inter-Lazio.

Trentesima giornata: martedì 2 aprile ore 19: Milan-Udinese; ore 21: Cagliari-Juventus; mercoledì 3
aprile ore 19: Empoli-Napoli; giovedì 4 aprile ore 19: Sassuolo-Chievo; ore 21: Atalanta-Bologna. Trentunesima giornata: sabato 6 aprile ore 15: Parma-Torino; ore 18 Juventus-Milan; ore 20.30: Sampdoria-Roma; domenica 7 aprile ore 12.30: Fiorentina-Frosinone; ore 18: Lazio-Sassuolo; ore 20.30: Napoli-Genoa; lunedì 8 aprile ore 20.30: Bologna-Chievo.

Trentaduesima giornata: sabato 13 aprile ore 15: Spal-Juventus; ore 18:
Roma-Udinese; ore 20.30: Milan-Lazio; domenica 14 aprile ore 12.30: Torino-Cagliari; ore 18: Chievo-Napoli; ore 20.30: Frosinone-Inter; lunedì 15 aprile ore 20.30: Sampdoria-Genoa.

Trentatreesima giornata: sabato 20 aprile ore 12.30: Parma-Milan; ore 18: Juventus-Fiorentina; ore 20.30: Inter-Roma (se l’Inter passa il turno in Europa League, la gara si giocherà il giorno di Pasqua o di Pasquetta).


Roma, quelli che aspettano

IL MESSAGGERO - CARINA - Paulo Sousa è a Viseu, sua città natale che dista un'ora e mezza (126 chilometri) di auto da Oporto. In queste ore è stato raggiunto dal suo uomo di fiducia in Portogallo, colui il quale si occupa da vicino dei contratti. A dimostrazione che qualcosa, intorno all'ex allenatore della Fiorentina, si sta muovendo. Il tecnico lusitano ha un'offerta del Bordeaux ma ha preso tempo. Almeno sino a domani, giorno di Porto-Roma. Tempistica che non può essere un caso. Il suo, infatti, è il nome che circola con maggiore insistenza nel caso la Roma dovesse decidere di esonerare Di Francesco. Proprio per questo motivo, quella che sembrava una presenza scontata al Do Dragao, è diventata in queste ore motivo di riflessione. Dopo le dichiarazioni di qualche mese fa («Mi piacerebbe allenare la Roma») e la foto pubblicata su Instagram con la maglia bianconera, davanti a Giannini, prima di Juventus-Roma, Sousa non vorrebbe commettere a livello mediatico un altro passo falso. Paradossalmente se Di Francesco non fosse stato in bilico, la sua presenza sarebbe stata scontata. In questi mesi, infatti, l'allenatore ha assistito a decine di partite, dividendosi tra Premier, Bundesliga e Liga. Ora, però, con la situazione legata alla panchina giallorossa così in dubbio e il suo nome che circola in modo così insistente, potrebbe decidere di rinunciare in extremis. Appare certo comunque che dopo l'esonero di inizio ottobre in Cina a opera del Tianjin Quanjian, è pronto a tornare in pista. Se alla Roma o al Bordeaux (che attende una sua risposta), dipenderà probabilmente dal risultato di domani. In queste ore spera anche Panucci. Forte dell'amicizia con De Rossi e del feeling mai interrotto con Baldini, il ct dell'Albania è pronto a lasciare l'incarico con la nazionale e tornare di corsa a Trigoria. Attende anche Donadoni. Nome che rimane in lizza.

TUTTO FERMO - Tutto fermo invece sul capitolo rinnovi. E non potrebbe essere altrimenti. Da un lato un ds che anche in privato dribbla le domande sul suo futuro: «Non è ancora il momento di parlarne». Dall'altro un club che deve capire - dopo una buona semestrale - il margine operativo che avrà a fine anno. E in questo caso la qualificazione ai quarti di Champions e l'agognato quarto posto in campionato, fanno tutta la differenza del mondo. Sono diversi i calciatori che attendono una chiamata: Zaniolo, El Shaarawy, Under, Manolas e De Rossi. Dzeko, il sesto, ha già capito che non gli sarà prolungato il contratto, che scade nel 2020. Pellegrini, il settimo, non ha ancora ricevuto segnali per parlare della clausola rescissoria che potrebbe liberarlo nella finestra estiva. Lo scorso 10 gennaio Monchi s'era lanciato in un proposito: «I rinnovi? Zaniolo sarà il primo caso che affronteremo». E in effetti un tentativo con il ragazzo di Massa è stato effettuato. La Roma ha proposto un ritocco dell'ingaggio (attualmente percepisce 270 mila euro): proposta che poteva andare bene a dicembre. Ora la richiesta viaggia sui 2/2,5 milioni e il discorso è stato rimandato a fine stagione. Come per De Rossi: nel caso di Daniele però, trovare l'intesa sarà un proforma. ElShaarawy e il suo entourage non hanno invece ricevuto nessuna chiamata mentre non pervengono novità né sul versante Under (ancora fermo all'ingaggio di 1 milione più bonus) tanto meno da Manolas.


DiFra, le mosse per restare

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Mai come questa volta, i dubbi sono tanti. Oggi, alle 15, quando la Roma partirà per Oporto, molti saranno fugati. La posta in palio è alta (oltre ai soldi da incassare in caso di qualificazione: una quindicina di milioni), Di Francesco sta facendo di tutto per caricarsi e caricare la squadra, senza dare troppe pressioni. Impresa complicata. Il momento è difficile, ma tanto si sa, in questi casi paga sempre l'allenatore, non certo i giocatori, che dovranno essere liberi di pensare al calcio e non al futuro dell'allenatore. Le pressioni sono quasi tutte su Eusebio, dunque, che non deve sbagliare le mosse, forzandole su una squadra in condizioni precarie, fisiche e psicologiche. L'impresa non sarebbe nemmeno proibitiva (giallorossi in vantaggio di 2-1 maturato all'andata in casa e ha a disposizione due risultati utili su tre, al Do Dragao arbitrerà il turco Cakir): il problema non è il Porto, ma la Roma. Di Francesco si gioca le sua chance nel silenzio: allenamenti blindati, niente filmati nemmeno dalle amiche telecamere di Roma Tv.

TENTAZIONE DIFESA A TRE - I moduli visti quest'anno per la maggior parte delle gare, ovvero il 4-2-3-1 e il 4-3-3, hanno dimostrato di non essere totalmente affidabili. Ieri ad esempio è stata provata anche la difesa a tre, non si sa mai. E anche l'atteggiamento della squadra spesso è stato criticato dal tecnico, e lui sta battendo molto su questo aspetto. Vogliamo parlare dei giocatori? A parte rare eccezioni, El Shaarawy, Zaniolo tanto per fare qualche esempio, molti non sono al top, e proprio per questo sarà difficile fare le scelte giuste. Molte sono obbligate, vedi De Rossi, che arranca ma dovrà stringere i denti, anche perché per lui potrebbe essere anche l'ultima in Champions. Per superare uno scoglio come quello di domani sera servono equilibrio, gamba, voglia e coraggio e queste caratteristiche vengono riscontrare - onestamente - poco nella Roma. Quindi, la forbice si stringe. Chi giocherà? Ripartiamo dal sistema: tra i due fissi, Eusebio - nonostante l'andata sia stata giocata, e bene, con il 4-3-3 - ha fatto capire come il gruppo recepisca meglio il 4-2-3-1, con cui si sente più protetto e attacca con più facilità. Con questo sistema tattico la squadra ha mostrato sprazzi di pericolosità anche nel derby disastroso. Con il 4-2-3-1 rischiano di restare fuori Cristante e forse anche Pellegrini. Mentre nel 3-5-2 il sacrificato sarà uno tra Nzonzi e DeRossi. L'ex giocatore dell'Atalanta dovrebbe lasciare spazio a Nzonzi, pronto a fare coppia con De Rossi, come a Frosinone e si sperra nettamente meglio. Dicevamo, rischia di restare fuori anche Pellegrini (o Nzonzi). Questo, però, solo se Eusebio decidesse di riproporre Karsdorp o Santon a destra alzando Florenzi sulla linea dei trequartisti (in questo caso Zaniolo diventerebbe trequartista e Pellegrini al fianco di De Rossi, quindi fuori il francese).

PASTORE A RISCHIO TRIBUNA - Ipotesi che regalerebbe al Porto una Roma a trazione inferiore e con la paura addosso. Sono le stesse sensazioni se dovessimo vedere una Roma con difesa a tre: Fazio, Manolas e Jesus (o Marcano), con il doppio terzino sulle fasce. Di Francesco, al di là dei numeri, vuole più coraggio. E torniamo al famoso atteggiamento di cui sopra: mentalità. La stessa che lo scorso anno ha consentito alla Roma di fare bella figura allo Stanford Bridge e con il Barcellona, pur giocando con i tre dietro. Il coraggio di giocare al calcio, anche in questa notte da dentro o fuori. Eusebio, che recupera Manolas, ha difficoltà a scegliere il partner del greco, i suoi colleghi non sono in un momento magico, a sperare in un posto anche Marcano, che tra l'altro conosce bene l'ambiente del Do Dragao. Vedremo. Vincere al di là dei moduli e dei numeri, questo il concetto che ha in testa l'allenatore. E da dopo domani sarà comunque un'altra storia. Ma in tutto questo, Pastore? Il giocatore non aveva preso bene l'esclusione dal derby, né era, diciamo così, ben predisposto a subentrare. Tant'è che, raccontano, avrebbe gettato il fratino per terra e rivolto un gestaccio verso la panchina, davanti alle telecamere. Non è escluso che oggi venga escluso dalla lista dei convocati o che guardi la partita di domani dalla tribuna del Do Dragao.


Manolas c’è, mercoledì a Porto farà coppia con Marcano. La polizia portoghese: “Massima attenzione ai romanisti”

LEGGO - BALZANI - Manolas risponde di nuovo presente, salvo altri imprevisti. Il greco, che aveva saltato il derby per una sindrome influenzale arrivata dopo la distorsione alla caviglia rimediata col Frosinone, ieri si è allenato in gruppo e tornerà tra i titolari nella delicata sfida col Porto di domani sera per provare a risanare una difesa traumatizzata da Immobile e compagni. Manolas non ha preso bene le critiche di chi ha insinuato che il suo fosse solo un infortunio diplomatico e nonostante uno stato di forma non ottimale domani comporrà la coppia difensiva con Marcano che a Porto ci ha giocato per 4 stagioni. Lo spagnolo è leggermente favorito su Juan Jesus mentre Fazio (squalificato con l’Empoli) resterà in panchina dopo i disastri del derby. Deve farsi perdonare qualcosa pure Olsen che secondo le statistiche è il peggior portiere della Roma americana insieme a Goicoechea: 1,5 gol subiti di media a partita.

La squadra, nel colloquio con Di Francesco di domenica mattina, ha fatto presente al tecnico di avere difficoltà a giocare col 4-3-3. Un copione già visto dopo la sconfitta col Bologna col settembre. Probabile quindi il ritorno al 4-2-3-1. Intanto sale l’allerta-tifosi per la trasferta come conferma Cardoso da Silva, comandante della Polizia portoghese: "Monitoreremo i fan romanisti dal loro arrivo all’aeroporto e li accompagneremo nei loro spostamenti nel centro della città".


I dolori del derby anche a Londra

LEGGO - CALBONI - Ponte Milvio, San Giovanni, Prati, Victoria Station di Londra. Sembra di essere nel cuore della Capitale: cori, inni, urla, a due passi della celebre stazione ferroviaria inglese. E invece siamo al Rileys bar (16 Semley Place), sede dell'AS Roma UK - Roma Club London, uno dei più grandi del mondo per numero di soci. «L'anno scorso siamo arrivati a quasi trecento membri- racconta il vicepresidente del club, Daniele Carminetti - oggi siamo davvero tantissimi, ma non come contro il Liverpool», ricordando la partita di Champions League.
Qui, il tifo giallorosso di Londra si ritrova come in curva sud, a sostenere la Roma anche nelle partite più dure: almeno trecento persone hanno seguito il derby. Pinta in mano e urla a squarciagola. Nonostante il parziale si faccia sempre più doloroso, i cori e le urla non si quietano. Nonostante il risultato, il Roma club si consola con l'andamento spaziale della sua squadra di calcetto: i giallorossi sono a due punti dalla vetta della classifica, in un torneo a 10 squadre internazionali di altrettanti club di team italiani ed europei.


Per cadere o per rinascere

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Il derby è andato, e con esso la possibilità per la Roma, almeno nell'immediato, di agganciare in classifica l'Inter. 3-0, un risultato netto, forse ingiusto, questo sì, ma in ogni caso, nuovamente rivelatore: della Roma, questa Roma, troppo incerta, confusa e a tratti inesistente. La Stracittadina non è un caso isolato, è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Un vaso ormai ben colmo di gocce capaci di farlo rovesciare eppure ciò che oggi rimane è quel senso di immobilismo riscontrabile dal campo, alla panchina, fino ai piani alti societari. Si rimane appesi a dei grappoli di speranza, fatti più dalle mancanze degli altri che dalla bravura di questa stessa squadra. Si è tutti in discussione ma per ora di colpevole non ce n'è neanche uno. Lo sono tutti, ma nessuno ha ancora pagato. Fuori dalla lotta per i primi due posti praticamente da subito, ed ora protagonisti di una lotta Champions che probabilmente si protrarrà fino al termine della stagione, con una Coppa Italia, forse vero obiettivo nascosto di questa Roma, buttata al Franchi, contro la Fiorentina, con un 7-1 che ancora oggi fa inorridire solo a pensarci. Ora è tempo di Coppa dei Campioni, è tempo di Portogallo e più precisamente del Porto.

L'ULTIMA SPIAGGIA - Come di gocce traboccanti, anche di ultime spiagge la Roma ne ha viste parecchie. Eppure ad ora, una zattera salvatrice sembra sempre essere arrivata, almeno per Di Francesco. Domani sera a Oporto ci si gioca il passaggio ai quarti di finale della competizione per club più importante d'Europa. Nei primi novanta minuti forse una delle Roma più belle degli ultimi mesi con i dragoes rimasti in partita solo grazie ad un fortuito gol arrivato da un rocambolesco liscio di palla. Tutti si giocano qualcosa, la credibilità, le doti calcistiche, l'attaccamento alla maglia ma forse uno più di tutti stavolta, per la prima volta realmente, rischia la panchina: Eusebio Di Francesco. Un allenatore capace di portare la Roma alla semifinale di Champions neanche un anno fa ed ora meritevole dell'esonero per i trequarti tra tifosi e addetti ai lavori. I nomi ormai si fanno da mesi, Donadoni, Panucci, Paulo Sousa, chissà, quello che sembra ormai certo è che se non arriveranno i quarti, entro il fine settimana la decisone da parte del Presidente Pallotta verrà presa. La Roma è chiamata ad uno sforzo, magari anche sopra le stesse possibilità di una squadra sbagliata, ma comunque da molti sopravvalutata, per la gloria, il riscatto o che dir si voglia, ma per mostrare che c'è ancora qualcosa per cui combattere. Porto-Roma, una partita che in un modo o nell'altro, cambierà le sorti della stagione giallorossa.


InsideRoma Daily News | Manolas rientrato in gruppo. Domani alle 19:15 italiane la conferenza di Di Francesco e Perotti. Sabatini: "Astori vero capitano"

NOTIZIE DEL GIORNO | 4 marzo 2019

QUI ROMA

La Roma prosegue gli allenamenti a Trigoria in vista del match di mercoledì sera contro il Porto. La squadra ha iniziato con il classico torello per poi concentrarsi su lavoro atletico prima e fase tattica poi. Manolas regolarmente in gruppo mentre Under segue ancora un programma personalizzato.

La rifinitura, alla viglia della trasferta in Portogallo, verrà svolta domattina alle ore 11:20 presso il centro sportivo di Trigoria. Subito dopo è prevista la partenza. Di Francesco e Perotti parleranno in conferenza alle ore 19:15 (18:15 in Portogallo).

La gara col Porto, valida per il passaggio ai quarti di finale di Champions League, è affidata alla direzione del turco Cüneyt Çakır. Il polacco Szymon Marciniak è il prescelto il VAR.

La panchina di Eusebio Di Francesco rimane ad alto rischio. Se mercoledì sera dovesse arrivare una sconfitta, il tecnico giallorosso potrebbe essere esonerato. Tra i papabili sostituti c’è Paulo Sousa, ex Fiorentina, ma con il Boredaux alle calcagna. Il secondo nome accostato alla Roma è quello di Roberto Donandoni, che ha lasciato il Bologna al termine del campionato scorso dopo la salvezza raggiunta.
Il terzo nome sarebbe un grande ritorno, ovvero quello di Christian Panucci.

La Lega di Serie A ha reso note le decisioni riguardo anticipi e posticipi per le giornate dalla 10a alla 14a di ritorno. Questo il programma delle partite della Roma dalla 10a alla 14a giornata di Serie A:

Roma-Napoli 31/03/2019 alle 15.00 (SKY)

Roma-Fiorentina 3/04/2019 alle 21.00 (SKY)

Sampdoria-Roma 6/04/2019 alle 20.30 (DAZN)

Roma-Udinese 13/04/2019 alle 18.00 (SKY)

Inter-Roma 20/04/2019 alle 20.30 (SKY)

INTERVISTE

Sabatini: "Astori era molto forte. De Rossi mi disse che dovevamo prenderlo per forza"

Nela: "Roma nel derby non entrata in campo. In Champions dovrà arrivare una vittoria"


Pruzzo: "Esonerare Di Francesco peggiorerebbe le cose"

Roberto Pruzzo, ex calciatore, ha parlato del periodo della Roma ai microfoni di tmw.com. Queste le sue parole:

"E' un momento molto difficile, però il bello del calcio è che c'è sempre una gara dopo e col Porto la squadra si gioca tutto. Anche l'allenatore si gioca moltissimo, servirà una reazione per andare avanti in Europa”.

Le responsabilità?

“Vanno equamente divise, le scelte le fa il tecnico ma se si fa male Manolas c'è anche sfortuna. Di Francesco comunque ha dimostrato nei momenti difficili di saperne venir fuori e mi auguro sia così anche stavolta”.

Chi sono i leader?

“Dzeko, De Rossi e Manolas sono grandi giocatori, Fazio è un uomo d'esperienza che l'anno scorso ha giocato un ottimo campionato e quest'anno è più in difficoltà, ci sono giovani importanti come Zaniolo: alla Roma non manca niente”. 

Se salta Di Francesco?

“Prenderei Guardiola, senza dubbio... Ma ora in realtà mi auguro resti Di Francesco perché ogni altra soluzione credo che sarebbe peggiorativa”.


Domani alle 16 italiane la conferenza stampa di Conceiçao

Alla vigilia del match contro la Roma, il tecnico del Porto Sergio Conceiçao parlerà alle 16:00 ora italiana (15:00 locali) in conferenza stampa, prima dell'allenamento di rifinitura fissato al pomeriggio alle 17: 30 italiane (16.30 locali). Lo riporta il sito ufficiale del club, fcporto.it.


Come si può preparare la partita più importante con un mister quasi esonerato?

INSIDEROMA.COM - MASSIMO PAPITTO - La bomba è scoppiata ieri in mattinata, ma la miccia era stata accesa subito dopo la fine del derby perso sabato sera nella pancia dello Stadio Olimpico. Mentre i laziali festeggiavano la Roma si interrogava e si chiudeva in riunione interna. Per decidere. Per decidersi. Per capire come affrontare con più dignità possibile quello che resta di questa stramaledetta stagione, nata male e che sta proseguendo peggio. 

Mister Di Francesco sarebbe appeso alla partita di Oporto. La sua conferma in panchina dipende dal match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League in casa dei campioni del Portogallo. Una eventuale qualificazione ai quarti confermerebbe la sua presenza anche per il resto della stagione, mentre una sconfitta sarebbe fatale e il suo sostituto (da tempo) già pronto: Paulo Sousa. Un portoghese, appeso ad un risultato che viene dal Portogallo, strano scherzo del destino di questo pazzo e lunatico mondo del calcio.

Qui però in questo contesto grottesco nascono delle domande semplici e per certi versi scontate: come si fa a preparare una partita che vale una stagione intera con un allenatore che la stampa specializzata reputa quasi esonerato? Come può questa squadra ascoltare un mister che a fine partita potrebbe salutare tutti e andarsene? A cosa bisogna appellarsi allora? All’amor proprio dei calciatori per questa maglia? Alla voglia che avranno di non fare l’ennesima brutta figura stagione? A cosa siamo appesi nei giorni che anticipano la partita più importante della stagione?

A queste domande trovare delle risposte certe è complicato e per certi versi anche impossibile. Siamo in balia degli eventi, andiamo in Portogallo con la certezza di avere un gol di vantaggio da difendere ma con una fase difensiva che viste le ultime prestazioni non regala nessuna speranza. Siamo indifesi appunto. Da tutto. Dalle voci incontrollate e dalla paura di quello che ci aspetterà se le cose dovessero andare male. L’unica certezza che abbiamo è che qualificarsi è impresa possibile se soltanto però si remasse tutti nella stessa direzione. La direzione della Roma.


Serie A. Roma trasmessa su DAZN solo alla 12a con la Samp a Marassi

La Roma verrà trasmessa su DAZN solo nel match con la Sampdoria a Marassi il 6 aprile alle 20:30. Il match è valido per la dodicesima giornata del girone di ritorno e sarà l'unico da qui alla 14a giornata ad andare sugli schermi della nuova piattaforma. A rendere nota la notizia è il sito ufficiale legaseriea.it.

Questo il programma delle partite della Roma dalla 10a alla 14a giornata di Serie A:

Roma-Napoli 31/03/2019 alle 15.00 SKY
Roma-Fiorentina 3/04/2019 alle 21.00 SKY
Sampdoria-Roma 6/04/2019 alle 20.30 DAZN
Roma-Udinese 13/04/2019 alle 18.00 SKY
Inter-Roma 20/04/2019 alle 20.30 SKY.