La giostra delle opere saltate: «Così l'ingorgo è assicurato»
IL MESSAGGERO - DE CICCO - All'inizio fu la metro B, con la promessa di portarla fino a Tor di Valle, con tanto di sfiocco dalla stazione di Eur-Magliana, tutto messo nero su bianco in una delibera approvata in Campidoglio nel 2014. Tutto sparito, poi: via il prolungamento della linea blu, si è puntato sulla disastratissima Roma-Lido. All'inizio il Campidoglio ha chiesto di rafforzarla ai privati, prescrivendo una «frequenza di 16 treni l'ora nelle fasce di punta». Invece nell'ultimo atto che ha attribuito l'«interesse pubblico» al progetto stadio, non si parla più di un numero minimo di convogli, solo di un contributo generico - all'incirca 40 milioni - che i proponenti verserebbero per la mobilità. Fondi chiaramente insufficienti per rimettere in sesto una delle peggiori ferrovie d'Italia. Non a caso il rafforzamento della linea oggi è ipotizzabile solo con un massiccio esborso di denaro pubblico. La Regione Lazio finanzierà lavori per 180 milioni, ma non è detto che bastino, come è stato più volte spiegato dalla Pisana, perché si tratta di soldi che saranno spalmati su tutta la tratta, non solo intorno alla fermata di Tor di Valle. Pensare che il 50% degli spettatori dovrebbe arrivare allo stadio coi mezzi pubblici.
Sparito anche il Ponte di Traiano, prima a carico dei privati, ora senza finanziamenti, l'unica opera di un certo rilievo che pagherebbero i proponenti è la fusione dell'Ostiense-Via del Mare. Due strade oggi divise da un guardrail per lunghi tratti e da alcuni edifici in altri. Edifici che andrebbero buttati giù, per portare a dama l'intervento promesso. Ma ora i privati nicchiano e spingerebbero per un intervento «soft», anche se l'amministrazione, per ora, non sembra indietreggiare, su questo punto.
LE CRITICHE - Gli esperti del resto sono stati chiari, da ultimi i professori del Politecnico di Torino chiamati da Raggi dopo gli arresti per tangenti: per il quadrante Sud di Roma il progetto Tor di Valle sarebbe «catastrofico», già con l'Ostiense-Via del Mare unificata, figuriamoci senza. Anche l'ex assessore all'Urbanistica di Raggi, Paolo Berdini, ieri ha minacciato di «andare alla magistratura, se passasse qualche scellerata approvazione del piano», definito «una follia» e una «speculazione». Il M5S, ha detto Berdini, «ha tradito le promesse elettorali». L'ex assessore ha parlato delle conseguenze «disastrose» sul traffico, accanto all'ex dissidente grillina Cristina Grancio, che ha presentato una delibera per chiedere il ritiro «in autotutela» della dichiarazione di interesse pubblico sul progetto.
Stadio, i privati ci ripensano anche sull'Ostiense a 4 corsie
IL MESSAGGERO - DE CICCO - Chi ha partecipato all'ultima riunione tra i privati e i dirigenti del Comune, la racconta come molto «tesa», forse una delle più «nervose» degli ultimi tempi. Tutto il contrario di quello che ci si sarebbe aspettato, considerando che Virginia Raggi, nonostante il parere a tinte foschissime del Politecnico di Torino, ha dato mandato ai suoi uffici di accelerare al massimo sul progetto stadio. E anche i privati che sognano l'affare (e le cubature record per negozi e uffici) sono a un passo dal formalizzare l'accordo sui terreni dove costruire il tutto, terreni che la Eurnova di Parnasi, ormai guidata da un nuovo Cda, venderebbe a James Pallotta per 105 milioni di euro, col pagamento però posticipato e subordinato all'approvazione della variante urbanistica in Consiglio comunale. E proprio questo aspetto, forse, rende gli animi agitati.
LA VIABILITÀ - La delibera che sbarcherà in Aula Giulio Cesare conterrà la convenzione urbanistica a cui stanno lavorando da settimane i tecnici capitolini insieme alla Eurnova e agli emissari di Pallotta. L'ultimo vertice si è tenuto l'altro ieri, presente il diggì della Roma, Mauro Baldissoni. Non è stata una passeggiata, anche se il dipartimento Urbanistica entro dieci giorni dovrebbe rendere noto l'esito della due-diligence sugli atti amministrativi, una ricognizione chiesta da Raggi dopo la retata di giugno, e si dirà che non sarebbero state trovate irregolarità. Da che dipendono allora gli screzi di queste ore? Dal Comune hanno fatto capire ai privati che vanno rispettati tutti gli impegni presi. E su almeno due punti, i proponenti avrebbero fatto resistenza. Il primo: l'unificazione dell'Ostiense-Via del Mare, carreggiate già oggi trafficatissime che con lo stadio e il mega-centro commerciale accanto finirebbero ostaggio degli imbottigliamenti. Vanno quindi allargate e unite le corsie; da due strade, a una sola. Per farlo tocca però abbattere alcuni edifici che si trovano tra le due vie, operazione di cui si è parlato per la prima volta lunedì e che alle orecchie dei privati suona malissimo. Perché significa tirare fuori più soldi del previsto, tra espropri e ruspe. Il Campidoglio però è irremovibile: l'unificazione delle due strade è una delle poche opere pubbliche rimaste in capo ai proponenti, quindi va fatta, senza discussioni. Non basta rimettere in sesto le due vie separatamente.
IL CONSIGLIO DI DOMANI - Altra spina, la tribuna di Lafuente: un pezzo dell'ippodromo ormai dismesso andrebbe ricostruito accanto al nuovo stadio, così è stato deciso nelle riunioni preliminari. Ai privati è stato chiesto anche di manutenere questi spalti «per 30 anni», cioè per tutta la durata del contratto di affitto tra l'As Roma e la holding di Pallotta proprietaria dello stadio. I proponenti, da quanto trapela, non vorrebbero impegnarsi più di tanto. Ma anche su questo aspetto, l'amministrazione non è disposta ad arretrare. Tutto fa pensare allora che la bozza di convenzione non sarà pronta se non tra qualche mese. Difficile che arrivi in Assemblea capitolina prima di maggio. E lì si aprirà un'altra partita, tutta politica e non tecnica stavolta, col pallottoliere dei ribelli M5S, che saranno decisivi. Un anteprima del voto finale potrebbe vedersi già domani, quando è in programma un Consiglio comunale straordinario sullo stadio e si discuteranno diversi ordini del giorno.
Kolarov stanco, Zaniolo diffidato: a Frosinone c'è aria di turn over
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Fermate il soldato Kolarov, e già che ci siamo anche Zaniolo, oppure Florenzi. Tutti un po' caracollanti. Poi, Di Francesco conservi i vari Dzeko, Manolas e anche un po' El Shaarawy. E che il cielo la mandi buona. Il calendario si fa interessante, i ricambi non sono abbastanza e alcuni poco credibili, vedi Pastore, gli infortunati sono tanti e non tutti torneranno a disposizione nel breve. Che si fa? Il pericolo maggiore è Frosinone, laddove Eusebio dovrà azzardare qualche cambio, forzare un po' la mano. Ora o mai più. Esempio: De Rossi dovrà giocare con Lazio e Porto, due partite a distanza di quattro giorni, è quasi impensabile - vista la situazione del ginocchio - che Daniele vada in campo allo Stirpe. Soluzione: Nzonzi. Cristanterischia di fare gli straordinari, a favore del riposo di Zaniolo, sempre presente nell'ultimo periodo e in più è diffidato, quindi non è pensabile che rischi di saltare il derby. Il possibile rientro di Under e di Perotti consentono all'allenatore di proporre un'alternativa a destra, ruolo occupato da Nicolò nelle ultime partite. Cristante con il Bologna è apparso affaticato: dal derby (settembre) al Bologna (l'altra sera) ha saltato per squalifica solo il match con il Milan. Stesso dicasi per Zaniolo, che da novembre (esordio da titolare) con la Fiorentina a oggi ha giocato sempre, le ultime undici dal primo minuto.
LE URGENZE - I veri dilemmi riguardano Dzeko, che non ha ancora il sostituto sano (Schick è out per infortunio), e Kolarov (21 gare consecutive da 90 minuti), che ha Santon, sul quale Di Francesco da un po' non fa molto affidamento. E visto che Santon a Frosinone dovrà giocare, le ipotesi son due: o solo uno tra Florenzi e Kolarov andranno in campo, oppure, volendoli far riposare entrambi, a sinistra verrà adattato uno tra Jesus e Marcano. In tutto questo c'è da gestire il problema muscolare di Manolas, lui veramente indispensabile per il quartetto difensivo. Fazio ha un rendimento modesto eppure gioca sempre: evidentemente Eusebio credo poco in Marcano e Jesus.
Alisson: "Il match della Roma col Porto? Contento che abbia vinto. Quando non sono in campo, tifo per loro"
Alisson, ex portiere della Roma ed ora al Liverpool, è stato intervistato da Sky Sport nel post-match col Bayern Monaco terminato 0-0. Queste le sue parole:
Chi passa tra i giallorossi e il Porto?
"Non si sa mai. La Roma ha fatto un bellissimo lavoro, sta tornando sulla strada dell'anno scorso anche in Serie A. Ho guardato la partita contro il Porto: ha fatto bene, ha gestito bene e ha messo intensità. C'è qualità in mezzo al campo. Sono contento che hanno vinto. Quando non sono in campo, tifo per loro".
Italiano perfetto?
"No, devo lavorare un po' (ride, ndr)".
Champions League. Doppio 0-0 in Lione-Barcellona e Liverpool-Bayern Monaco
Questa sera, si sono disputate altre gare di Champions League dopo quelle delle settimana scorsa ed in attesa delle sfide di domani tra Atletico Madrid e Juventus ed il Manchester City di Guardiola che ospiterà lo Schalke 04. Ad Anfield Road, il Liverpool non va oltre il pareggio contro il Bayern Monaco e dovrà quindi segnare e non perdere al ritorno se vorrà passare il turno. Stesso risultato al Parc OL, con i padroni di casa del Lione che resistono all'assalto del Barcellona di Messi. Anche qui, tutto rimandato all'incontro al Camp Nou.
Bavagnoli, all. Roma femminile: "Risultato dell'andata non ci deve far pensare di avere la qualificazione in tasca"
Elisabetta Bavagnoli, allenatrice della squadra femminile giallorossa, ha parlato ai microfoni di Roma Tv alla vigilia del match di Coppa Italia contro la Roma CF. Queste le sue dichiarazioni:
“Il risultato largo dell’andata non ci deve far pensare di avere la qualificazione in tasca, non dovremo abbassare la guardia. Abbiamo delle infortunate, quindi anche domani ci sarà turnover. Dopo la partita di domani ci saranno 20 giorni di pausa che ci permetteranno di lavorare sui recuperi delle infortunate e di andare a recuperare le energie sia dal punto di vista fisico e mentale. Vedere così tante giocatrici convocate delle nazionali è motivo di grande orgoglio“.
A. De Rossi: "I ragazzi stanno bene e sono motivati. Temo la tradizione del Midtjylland"
Alberto De Rossi, tecnico della Primavera giallorossa, è stato intervistato da Roma Tv alla vigilia dell'incontro di Youth League contro il Midtjylland. Queste le sue parole:
"L'allenamento ha confermato le cose del precedente, i ragazzi stanno bene e sono motivati. È una manifestazione cresciuta molto, è per questo che la visibilità attira tecnici e ragazzi. Siamo tutti molto concentrati."
Aria di Europa?
"Si respira quello che è, la Youth League ha importanza fondamentale, a parte il campionato che è la manifestazione principale, questa fa crescere lo staff e i ragazzi. Incontri squadre che giocano in modo diverso, perciò è un momento molto emozionante. È per questo che i ragazzi sono motivatti. Non vorrei che scegliessero tra Italia ed Europa, ma inevitabilmente è così".
Cosa è cambiato dai gironi?
"Vorrei che non ci fossero più gli aspetti negativi, invece a Verona si sono ripresentati. Una crescita di squadra c'è stata, ma la mentalità di accontentarci ancora c'è. Vorrei che questo non accadesse".
Celar?
"L'abbiamo tenuto come fuoriquota in campionato, abbiamo giocato senza di lui in campionato e tutto il girone di Youth League. Perdi qualcosa in struttura, ma Bucri ha fatto molto bene, riteniamo inoltre di aver potenziato la rosa con Estrella, è molto alto e prestante e che sta raffinando la vena realizzativa. Siamo coperti sotto questo aspetto, anche se Celar lo vorrebbe chiunque".
Cosa temere degli avversari?
"Vado contro corrente, dobbiamo temere la tradizione del Midtjylland. L'ho già incontrato a Viareggio, pareggiammo una gara tirata. Ci guardiamo intorno, questa è una piccola Coverciano, la dice lunga questa importanza che questa nazione riveste. È una squadra di riferimento in Danimarca, lo conosciamo molto bene. Temiamo questo e la loro struttura, sono giocatori di grande talento e giocano a viso aperto, vogliono segnare un gol di più. Ci sono molti argomenti per prenderli con le molle. Sarà una partita equilibrata e spettacolare".
Allenamento Frosinone, doppia seduta in vista della Roma. Differenziato per Simic e Ariaudo
Il Frosinone, prossimo avversario della Roma in campionato, si è allenato quest'oggi presso Città dello Sport. Questo il resoconto della seduta pubblicato sul sito frosinonecalcio.com:
"Ripresa degli allenamenti per i giallazzurri, che alla ‘Città dello Sport’ hanno svolto una doppia seduta di allenamento. Agli ordini di mister Baroni, la squadra dopo il consueto riscaldamento ha effettuato lavoro aerobico, possessi palla e a chiudere esercitazioni tecnico – tattiche. Parzialmente in gruppo Dionisi, che anche oggi ha svolto una parte della seduta con i compagni. Lavoro differenziato per Simic e Ariaudo, mentre continua le terapie Ghiglione. Domani alle 15:00 nuovo allenamento a Ferentino".
Allenamento Roma, domani seduta mattutina alle 11
Dopo la seduta odierna la Roma continuerà la preparazione in vista del match contro il Frosinone anche nella giornata di domani. L'allenamento è previsto a Trigoria alle ore 11 del mattino.
Totti nella Hall Of Fame del Calcio Italiano
Francesco Totti entrerà a far parte della Hall Of Fame del Calcio Italiano. L'ex capitano della Roma riceverà questo questo prestigioso riconoscimento il prossimo maggio a Firenze. In occasione della cerimonia gli eletti ad entrare a far parte della Hall Of Fame doneranno un cimelio riguardante la loro carriera sportiva al Museo del Calcio. Insieme a Totti veranno premiati anche Massimiliano Allegri (allenatore Juventus), Javier Zanetti (ex capitano dell'Inter) e l'ex arbitro Nicola Rizzoli. A seguire, come riferisce l'Ansa, l'elenco degli altri premiati: Giancarlo Antognoni, Gianni Brera, Antonio Matarrese, Milena Bertolini (CT nazionale femminile), Igor Trocchia, Amedeo Amadei e Gipo Viani.
A Igor Trocchia andrà il premio fai rplay dedicato a Davide Astori, mentre Gianni Brera riceverà un riconoscimento speciale.
Allenamento Roma, scarico per chi ha giocato ieri. Terapie per Schick e Karsdorp
La Roma si è ritrovata questo pomeriggio a Trigoria per cominciare a preparare il prossimo match di campionato contro il Frosinone. Lavoro di scarico in palestra per chi ha giocato ieri contro il Bologna, mentre il resto della squadra ha svolto normale allenamento. Individuale per Under, solo terapie per Schick e Karsdorp.
Venerdì 22 febbraio verrà inaugurata la nuova sede della Roma
Aria di novità in casa Roma. Il prossimo venerdì 22 febbraio alle 18:30 la società giallorossa inaugurerà la nuova sede in Viale Tolstoj 4; dove verranno trasferiti da Trigoria gli uffici amministrativi, il comparto marketing ed il comparto ticketing.