Riecco Perotti: all’andata l’unica presenza da 90 minuti
LEGGO - BALZANI - Contro il Bologna, all’andata, Perotti ha giocato l’unica partita da 90’ di questo campionato. Questo per rendere l’idea sulle enormi difficoltà incontrate dall’argentino in questa stagione. Ben quattro gli infortuni che hanno colpito: caviglia, flessore e polpaccio. L’ultimo stop il più duro di tutti: doveva giocare da capitano con l’Entella in Coppa Italia, si è fatto male nel riscaldamento ed è rimasto fuori altre 4 settimane.
Oggi tornerà all’Olimpico, in panchina. Con la speranza, magari, di mettere qualche minuto nelle gambe. L’obiettivo è chiaro: poter aiutare la squadra sabato prossimo a Frosinone e, soprattutto, esserci nella settimana di fuoco contro Lazio e Porto. Di Francesco lo aspetta, lui non aspetta altro perché, come ha detto suo padre Hugo: «Diego vuole fare bene e terminare il suo contratto con la Roma». Se ci riuscirà è tutto da dimostrare, ma non è tempo questo per pensare al futuro. Il presente è troppo importante. Il passato invece, a partire dalla pessima prova contro il Bologna un girone fa, va solo dimenticato.
Di Francesco: «Il Milan è la squadra da battere»
MESSAGGERO - CARINA - Una zona Champions da conquistare. Perse al momento per strada Lazio e Atalanta, Di Francesco non ammette distrazioni: «Abbiamo speso tanto con il Porto siamentalmente che fisicamentema quella partita deve essere un punto di partenza e non di arrivo. I progressi dobbiamo portarli avanti anche con il Bologna». Il 23 settembre, proprio il ko contro la squadra rossoblù, ha rischiato dimettere la parola fine alla sua esperienza a Trigoria. «Quanto accaduto all’andata è un ricordo non bello. Hanno comunque cambiato allenatore, tanti giocatori nuovi e lavorano in maniera differente rispetto a prima».
Intanto il ritorno al 4-3-3 sembra aver regalato più compattezza alla Roma: «Il centrocampo a tre regala maggior copertura, il sistema di gioco può aiutare. L’importante è avere una mentalità giusta, ora difendiamo meglio e la linea difensiva lavora meglio». Modulo che garantisce la presenza in campo di uno soltanto tra De Rossi e Nzonzi: «Non ricominciamo a parlare di titolari e panchinari - supplica il tecnico - È giusto avere tanti giocatori. Nzonzi può giocare omeno, come vale per tutti, è la normalità. Kluivert? Si sta adattando, alti e bassi fanno parte della crescita». Chi sicuramente è cresciuto è ilMilan: «Complimenti a loro, hanno dimostrato grande compattezza. Paquetà e Piatek hanno dato nuova linfa alla squadra».
L'ora di Justin
INSIDEROMA.COM – SARA BENEDETTI – La partita che andrà in scena questa sera tra Roma e Bologna diventa fondamentale per il proseguio della stagione giallorossa. Il Milan dopo la vittoria fuori casa contro l’Atalanta sembra essere sempre più lanciato verso il quarto posto ma la classifica dice che la distanza tra i i capitolini ed i rossoneri è di appena quattro punti (la Roma ha una partita in meno, quella con il Bologna ndr). La situazione infortuni non è delle migliori ma ormai i tifosi della Roma ci hanno fatto il callo. E’ infatti dall’inizio della stagione che strappo qui, distorsione lì, e ancora, problemi al ginocchio di rito, la formazione di Eusebio Di Francesco è rimaneggiata. Contro il Bologna non c’è eccezione a questo filo conduttore che per ora ha caratterizzato la stagione del club di Trigoria ed ecco che in attacco è “emergenza”. El Shaarawy non al meglio, come spiegato dallo stesso allenatore nella conferenza stampa di rito nella giornata di ieri e Cengiz Under appena recuperato dopo lo stop di un mese, sommati all’assenza di Schick a causa di un problema al flessore sinistro, aprono le porte della titolarità ad uno di quelli che il campo, almeno dal primo minuto, lo ha visto davvero poco: Justin Kluivert.
LA GIUSTA OCCASIONE – L’olandese classe ’99 arrivato dall’Ajax durante il mercato estivo, ha dovuto abituarsi nei suoi primi mesi italiani ad un ritmo calcistico totalmente diverso rispetto a quello che si respira dalle parti di Amsterdam. Spazi di gioco più ristretti e difese ben più chiuse rispetto a quelle di VVV Venlo, Vitesse e Zwolle, per dire e non ce ne vogliano. Per ora quando è stato chiamato in causa da Di Francesco, il più delle volte Kluivert è sceso in campo sulla fascia destra, andando a rimpiazzare o a sostituire a partita in corso Cengiz Under. Un ruolo non naturale per un destro come Justin che all’Ajax aveva infatti giocato quasi sempre sulla corsia opposta. Diciotto partite totali giocate in Serire A, per lo più a spezzoni, condite da un gol e tre assist, ai quali va inoltre sommato un gol in Champions League nelle sue cinque apparizioni europee in giallorosso. Ci si poteva aspettare di più fino ad ora? Forse sì, forse no, o forse ancora, non è neanche troppo giusto starselo a chiedere per un ragazzo di appena 19 anni alla sua prima stagione in Italia. Con il Bologna la grande occasione per farsi vedere, dopo le parole di Di Francesco che ieri a Trigoria ha spiegato: “Justin sta bene, mi piace molto come sta interpretando gli ultimi allenamenti, con il Bologna ci sarà dal primo minuto”. Un’occasione da non farsi scappare, per lui e per la Roma, per una gara che ha in palio molto più dei tre punti, dopo la vittoria del Milan e allo stesso tempo le sconfitte di Atalanta e Lazio. Uno sguardo alla Champions, per uno figlio di chi la Champions, il papà Patrick, l’ha vinta. E’ arrivata l’ora di Justin.
Col Bologna riecco Olsen e Perotti. Under punta almeno la panchina
INSIDEROMA.COM – ILARIA PROIETTI – Dopo la vittoria in Champions League contro il Porto, la Roma sarà nuovamente di scena all’Olimpico, nel monday night che la vedrà affrontare il Bologna. L’andata è una faccenda da dimenticare per la banda guidata da Di Francesco, che nel ko subito al Dall’Ara ha sfiorato l’esonero. Nel gran ballo degli acciaccati il tecnico abruzzese si inventerà l’ennesima formazione rimaneggiata ma, fortunatamente, ci sono anche buone notizie. Se Karsdorp e Schick rimangono ai box, riecco spuntare Olsen, Under e Perotti.
Per il portierone svedese è stata cosa da poco, avendo dovuto abbandonare i pali solo in due gare, contro Chievo e Porto, dove il vice Mirante – seppur poco impegnato in entrambi i match – non ha fatto rimpiangere il numero 1 giallorosso.
Diversa la situazione dei due attaccanti, fuori entrambi da circa un mese. Lo stop per Perotti è arrivato il 14 gennaio, subito prima della partita di Coppa Italia con l’Entella, per un trauma al polpaccio riscontrato durante il riscaldamento pre-partita. L’argentino, però, ha fatto i compiti a casa durante la settimana: da giovedì si allena regolarmente col gruppo (partitelle finali comprese) e ieri ha svolto un lavoro di potenziamento in palestra insieme a De Rossi. Il Monito figurerà sicuramente nella lista dei convocati di Di Francesco.
La presenza ancora incerta è quella di Cengiz Under. Il turco, costretto a uscire durante le prima battute di Roma-Torino dello scorso 19 gennaio, prosegue il lavoro individuale in allenamento dando però segnali positivi. Provino decisivo nel pomeriggio di oggi, durante la rifinitura, per cercare di prenotare un posto almeno in panchina.
Dall’autogol di Cicinho all’impresa con il Toro in Coppa Italia. La storia di ‘Miha’ contro la Roma (e Difra)
INSIDEROMA.COM – MATTEO LUCIANI – Archiviata la Champions League, con la preziosa vittoria per 2-1 nell’andata degli Ottavi di Finale contro i lusitani del Porto che lascia ben sperare in previsione del match di ritorno all'Estádio do Dragão, la Roma di mister Di Francesco si rituffa nel campionato.
Nel Monday night della ventiquattresima giornata di Serie A, i giallorossi andranno a caccia del secondo successo consecutivo nella competizione nazionale e per farlo, curiosamente, si troveranno di fronte in panchina ancora un ex calciatore laziale; dopo Sergio Conceiçao nella nottata europea di martedì scorso, infatti, stavolta sarà il turno di Sinisa Mihajlovic, che proprio con l’attuale tecnico del Porto ha condiviso la vittoria del tricolore in maglia biancoceleste nella stagione 1999/2000.
Il mister serbo è tornato in Italia dopo la più che fugace (soltanto una settimana effettiva, con un contratto realmente mai messo nero su bianco) esperienza della scorsa estate allo Sporting Lisbona e punta all’impresa di salvare il suo Bologna dalla retrocessione.
L’impatto di Mihajlovic in rossoblu è stato subito eccellente; i felsinei, infatti, hanno ottenuto quattro punti in due partite, dapprima sbancando di misura San Siro contro l’Inter di Spalletti, poi pareggiando in casa contro il Genoa di Cesare Prandelli con il tanto atteso ritorno al gol di Mattia Destro.
Per Sinisa Mihajlovic, peraltro, si è trattato di un ritorno nella città che ha dato i natali a grandi artisti quali (solo per citarne alcuni) Gianni Morandi e Lucio Dalla. Proprio in Emilia, infatti, il serbo iniziò la sua carriera da capo allenatore: era l’ormai lontano novembre 2008 e dopo un paio di anni di apprendistato ‘all’ombra’ di Roberto Mancini nell’Inter, Mihajlovic fu chiamato in sostituzione dell’esonerato Daniele Arrigoni per risollevare la squadra rossoblu.
Scherzi del destino, la prima partita ufficiale della carriera del mister di Vukovar fu contro la Roma, allora allenata da Luciano Spalletti. Il match, noiosissimo e con una squadra giallorossa in aperta crisi di gioco, risultati e rapporti tecnico-calciatori, terminò 1-1 a causa di un’incredibile autogol del brasiliano Cicinho ormai a tempo scaduto.
Un punto che, comunque, sarebbe servito a poco a Mihajlovic, successivamente esonerato in favore di Giuseppe Papadopulo.
A partire da quella autunnale serata bolognese, il serbo ha incontrato la Roma per ben altre quindici volte, con un bilancio di tre vittorie, tre pareggi e nove sconfitte: insieme al Genoa, infatti, i giallorossi sono l’avversario che l’ex laziale ha più volte trovato sulla sua strada come allenatore.
Mihajovic è riuscito a imporsi contro la compagine capitolina per due volte quando era seduto sulla panchina del Torino (secco 3-1 il 25 settembre del 2016 contro la Roma di Spalletti; vittoria esterna per 2-1 negli Ottavi di Coppa Italia lo scorso anno contro i giallorossi di Di Francesco) e in una circostanza quando era alla guida della Sampdoria (il 16 marzo del 2015 all’Olimpico, rifilando un perentorio 2-0 all’agonizzante Roma di Rudi Garcia).
Se il bilancio contro la Roma parla nettamente in favore del club di casa a Trigoria, altrettanto non si può affermare per quanto concerne i confronti tra Sinisa Mihajlovic ed Eusebio Di Francesco.
Come nel caso degli scontri con i giallorossi, Di Francesco è tra gli avversari che Mihajlovic ha fronteggiato maggiormente (9). Soltanto Vincenzo Montella e Roberto Donadoni, infatti, hanno affrontato il serbo più volte (11).
Contro l’attuale allenatore della Roma, Mihajlovic ha ottenuto: quattro vittorie, tre pareggi e soltanto due sconfitte. Il confronto più recente è il già citato Ottavo di Finale di Coppa Italia dello scorso anno, in cui la magica incappò in una brutta sconfitta.
Speriamo proprio che mister Di Francesco sappia come invertire tale, poco fortunato, trend.
Serie A. Il Napoli non va oltre il pari in casa col Torino
Il Napoli si blocca ancora. Nel posticipo della domenica, i partenopei pareggiano nuovamente 0-0 dopo Firenze e lo fanno in casa contro il Torino, nonostante il palo preso da Insigne ed aver rischiato anche il rosso ad Allan (il fallo era di Malcuit su Belotti, poi ammonito). Ora gli uomini di Ancelotti distano 13 punti dalla vetta e sono a +7 dall'Inter, prima inseguitrice.
Serie A. Grazie a Nainggolan l'Inter vince contro la Samp
Dopo la vittoria della Juventus contro il Frosinone di venerdì che ha aperto ufficialmente la 24a giornata di Serie A, oggi nel match delle 18 il Cagliari ha vinto contro il Parma. Sotto i tabellini degli incontri.
Già giocate
Juventus-Frosinone 3-0 (5' Dybala, 17' Bonucci, 63' Cristiano Ronaldo)
Cagliari-Parma 2-1 (40' Kucka, 66', 85' Pavoletti)
Atalanta-Milan 1-3 (33' Freuler, 45'+1, 62' Piatek, 56' Calhanoglu)
SPAL-Fiorentina 1-4 (36' Petagna, 44' Edmilson Fernandes, 79' rig. Veretout, 81' Simeone, 88' Gerson)
Empoli-Sassuolo 3-0 (34' Krunic, 37' Acquah, 60' Farias)
Genoa-Lazio 2-1 (44' Badelj, 75' Sanabria, 90'+3' Criscito)
Udinese-Chievo 1-0 (86' Teodorczyk)
Domenica ore 18
Inter-Sampdoria 2-1 (73' D'Ambrosio, 75' Gabbiadini, 78' Nainggolan)
Domenica ore 20:30
Napoli-Torino
Lunedì ore 20:30
Roma-Bologna
Cafu: "Ci vuole tempo, ma Zaniolo può diventare il migliore al mondo"
Cafu, ex difensore della Roma del terzo scudetto, era presente a Montecarlo per i Laureus Sports Awards. Queste le sue dichiarazioni sui giallorossi:
"Zaniolo può ancora esplodere ancora, è giovane e può fare ancora molto per questa squadra, però bisogna dargli tempo, non può succedere in maniera immediata. Il tifoso vuole che faccia subito la differenza ma si ritroveranno un grandissimo calciatore".
Se assomiglia a Kakà?
"Non credo vadano fatti paragoni con altri giocatori, ognuno deve cercare la sua posizione in campo e all'interno della squadra. Kakà ha fatto bene, è stato il migliore del mondo e questo non si discute. Zaniolo lo deve ancora dimostrare ma può diventare il migliore del mondo".
L' ex esterno verdeoro aggiunge:
"Se la Juve gli ha messo gli occhi sopra vuol dire che è veramente bravo, ma la decisione di restare o meno a Roma è sua, non possiamo essere noi a decidere. Certo che vorremmo nella nostra squadra tutti grandi giocatori per fare bene e magari cercare di vincere uno scudetto che da un po' di tempo non si riesce a vincere. Si può andare avanti , ma serve la mentalità vincente, la mentalità di chi può vincere la Champions League, non è facile ma bisogna crederci".
Ecco la lista dei convocati per il match col Bologna. C'è El Shaarawy, torna Perotti
Tutto pronto per la sfida di domani contro il Bologna, compresi i convocati di mister Di Francesco, torna Perotti, di seguito la lista completa:
Olsen
Fuzato
Mirante
Juan Jesus
Kolarov
Marcano
Santon
Fazio
Florenzi
Manolas
Cristante
Pellegrini
De Rossi
Coric
Zaniolo
Pastore
Nzonzi
Perotti
Dzeko
Kluivert
Celar
El Shaarawy
Roma-Bologna, i convocati di Mihajlovic
Il Bologna dirama la lista dei convocati per domani. Mihajlovic sceglie la rosa dei giocatori da far scendere in campo contro i giallorossi e non compaiono Mattiello e Destro a causa di affaticamenti.
Portieri: Da Costa, Santurro, Skorupski.
Difensori: Calabresi, Corbo, Danilo, Dijks, Helander, Mbaye, Paz.
Centrocampisti: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Soriano, Svanberg, Valencia.
Attaccanti: Edera, Falcinelli, Sansone, Santander.
Conferenza stampa, Di Francesco: "Zaniolo devo tenerlo in considerazione, in dubbio El Shaarawy. Marcano in crescita" (Video)
La Roma si prepara per il Bologna. Dopo il Porto, domani è la volta di scontrarsi con la squadra di Mihajlovic all'Olimpico. Eusebio Di Francesco risponde alle domande dei giornalisti durante la consueta conferenza stampa:
Cosa si porta dietro dalla partita con il Porto?
"Abbiamo speso tanto dal punto di vista fisico e mentale, ma la squadra ha dimostrato di avere un equilibrio maggiore sotto tutti i punti di vista, questo atteggiamento ce lo dobbiamo portare dietro anche domani".
Da Bologna a Bologna, come è cambiata la Roma?
"Quest'anno i momenti si sono alternati, adesso dobbiamo sbagliare il meno possibile. L'andata è un ricordo non bello, ma ci deve servire per ricordarci di non tornare più indietro. Anche il Bologna è cambiato".
Zaniolo può giocare anche domani esterno a destra?
"Per forza di cose lo devo tenere in considerazione, è in dubbio anche El Shaarawy che ha preso ieri un colpo all'anca, lo dovremo valutare e non so se farà parte della rifinitura. Ho pochi attaccanti, quindi probabile che giochi anche lì domani Zaniolo. Facciamolo vivere in maniera serena e non mettiamogli addosso troppe responsabilità, anche sul fatto della maglia numero 10. E' un discorso di crescita, adesso gli sta benissimo la 22, dobbiamo essere bravi a farlo crescere. Abbiamo davanti un giocatore di prospettiva".
De Rossi?
"E' una gestione quotidiana. Ieri ha lavorato a parte, era programmato, però oggi si allena con la squadra, potrebbe essere della partita e potrebbe giocare insieme con Nzonzi. Sto valutando".
Kluivert e Nzonzi?
"E' una cosa che odio il discorso tra panchinari e titolari. Valuto in base alle partite. Nzonzi può giocare e non, come anche Daniele in tante situazioni è stato fuori e non voleva. Kluivert alti e bassi fanno parte della crescita dei ragazzi, a volte di subiscono delle pressioni e spesso si guardano anche i social e i ragazzi spesso danno troppa importanza all'esterno. Devono ascoltare quello che si dice dentro Trigoria. Justin si sta allenando bene".
Roma più attenta a livello difensivo...
"La differenza è che la squadra ora si allunga meno, a 3 a centrocampo permette di avere tre copertura ed è un vantaggio. Adesso questa squadra difende in generale meglio, anche la linea difensiva, ma sono aspetti che partono dalla testa e poi dal lavoro".
Juan Jesus domani sarà titolare?
"Come terzino sinistro per me è più adattabile Marcano che Jesus, che vedo più come difensore centrale. Non ho ancora deciso nulla dietro, anche Marcano è in crescita. Devo dire che sono contento in generale di come si stanno allenando, ma non posso fare contenti tutti. Juan è di grande affidabilità".
Si può ipotizzare lo spostamento di Florenzi alto?
"In questo momento no, in questa partita no. Preferisco interpreti differenti, in questo momento, nel 4-3-3 preferisco interpreti differenti. Domani uno tra Florenzi e Santon giocherà da terzino".
Corsa Champions...
"Il Milan ha sempre dimostrato grande compattezza di squadra, anche ieri contro una squadra che già contro di noi aveva compattezza mostruoso. Il Milan è la squadra da battere per la volta al 3° o 4° posto che sia. Piatek e Paquetà hanno dato linfa a questa squadra".
In che cosa la Roma dovrà essere migliore delle altre per la cosa Champions?
"Il Milan ha sempre dimostrato grande compattezza di squadra, anche ieri contro una squadra che già contro di noi aveva compattezza mostruoso. Il Milan è la squadra da battere per la volta al 3° o 4° posto che sia. Piatek e Paquetà hanno dato linfa a questa squadra".
LIVE: La conferenza stampa di @MisterDiFra in vista di #RomaBologna https://t.co/SY0r78fTxK
— AS Roma (@OfficialASRoma) 17 febbraio 2019
Porto, infortunio per Danilo Pereira. Da capire i tempi di recupero
Infortunio in casa Porto. Il giocatore Danilo Pereira ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra durante il match contro il Setubal.Domani nuovi esami per capire la reale entità del problema e i tempi di recupero, come riporta fcporto.pt.