Chiesa, crescita costante: ora si misura pure con i gol

GAZZETTA DELLO SPORT - Dicevano che l’ultimo step fosse la continuità nel gol. Ed allora brutte notizie per gli avversari di Federico Chiesa, visto che nel 2019 il gioiello viola ha visto allargarsi a dismisura la porta. Quattro gol in tre partite giocate, decisivi per portare la Fiorentina avanti in Coppa Italia e ricucire parte del gap che in campionato separava la Viola dall’Europa. Benvenuti nel magico mondo di Chiesa (...) ei gol nel passato campionato, tre nel girone d’andata della stagione in corso. Logico che la finalizzazione fosse uno dei parametri da migliorare. Come la lucidità e la capacità di scegliere l’opzione giusta. La doppietta al Torino nella prima partita dell’anno solare che ha permesso alla Fiorentina di regalarsi domani la Roma nei quarti di Coppa Italia è stata un’avvisaglia. (...)  Nel frattempo se lo godono la Fiorentina e i suoi tifosi. Che domenica sono tornati a fare dei cori per un singolo giocatore. Il destinatario ovviamente era lui. Qualche nube in più invece, parlando di un rinnovo contrattuale che non sta arrivando. «Ha 4 anni di contratto ed è già il giocatore più pagato della rosa», ha detto Pantaleo Corvino qualche giorno fa alla Gazzetta. Ed è vero, considerando che Federico con i bonus sfiora i 2 milioni a stagione. Ma la famiglia del giocatore (babbo Enrico ne cura gli interessi) si aspettava un riconoscimento ulteriore che non sta arrivando. E al momento non è neppure in ponte. Considerando che Chiesa ha prolungato al 2023 il proprio contratto nel novembre del 2017. (...)


Lotito: "Pago sei milioni di tasse tutti gli anni, mica corro dietro a due contravvenzioni"

MESSAGGERO - ALLEGRI - Alla prima telefonata il presidente della Lazio, Claudio Lotito, non si accorge di essere in linea. «Non ne posso più, oggi me stanno a rompe tutti con sta storia delle multe, assurdo». Sta parlando a un altro cellulare. Al secondo tentativo, risponde. «L'inchiesta sulle contravvenzioni? Non ne parlo, non ne parlo. Abbiamo già fatto un comunicato stampa, è un grande equivoco. E poi sono 15mila euro di multe, mica 26mila, quelle sono le sanzioni». Pochi secondi dopo, però, racconta la sua versione dei fatti: «Pensa che stavo sotto scorta e per non gravare sullo Stato ho usato le auto mie, ma ti pare che mi faccio cancellare le multe? Uno come me?».
Presidente, a quando risalgono queste contravvenzioni. La Procura sostiene che i fatti siano del 2014.
«Ma quale 2014. Le multe sono del 2009, quando ero sotto scorta, ma camminavo con le macchine mie. Usavo la mia macchina, per fare risparmiare soldi allo Stato. Le cartelle esattoriali sono del 2012, nel 2014 c'è stato lo scarico del verbale. E secondo te io vado a farmi levare la multa dopo 5 anni? Ma chi ci crede».
Le auto risultano intestate a due aziende a lei riconducibili però. Come spiega che le sanzioni siano state archiviate e non pagate?
«Certo, ma sono società che si occupano di vigilanza armata. Le mie auto erano conosciute alla Polizia, alla Questura, lo sapevano tutti, ci sono i documenti. Alcune sono anche blindate. Una addirittura è stata comprata direttamente dal sottoscritto. Dovevo avere due auto e quattro uomini nella scorta. Abbiamo comprato queste macchine intestate alle mie società e le guidava un poliziotto. Però questo prendeva le multe, magari per le Ztl. Ma la cancellazione era regolare, ci sono pure i documenti ufficiali del reparto scorte. E poi era nel periodo di massima allerta per la mia sicurezza, pensa che alla radio dicevano a volte le targhe della mia macchina quando passavo, quindi la dovevo cambiare in continuazione, perché veniva identificata».
Per i pm, invece, quelle vetture sono state utilizzate per finalità aziendali. Nel decreto di sequestro si parla anche di contatti telefonici con alcuni funzionari indagati.
«Ma per te è verosimile che possa andare in Comune a farmi levare le multe? Con quello che verso allo Stato ogni anno, con i 6 milioni che pago ogni volta al Fisco, addirittura in anticipo». 
Quindi non ha goduto di nessun trattamento privilegiato?
«Secondo te io vado a farmi levare la multa dopo 5 anni? Secondo te io vado appresso alle multe? Uno come me va appresso alle multe da 50 o cento euro? Ma pure se fossero da 10mila euro non lo farei».
Quale sarà la sua strategia difensiva?
«Risolverò questo equivoco con i pm. Io i processi li faccio nelle sedi competenti».


Vida, l'ultima tentazione di Monchi per la difesa

MESSAGGERO - CARINA - In extremis Monchi prova a regalare a Di Francesco un difensore. Riflessioni in atto sul croato Vida, ora al Besiktas. Classe 89, centrale di piede destro che all'occorrenza può essere spostato anche sull'esterno, è stato proposto nelle ultime ore anche all'Inter e al Fulham. A Trigoria ci pensano visto il perdurare del ko di Jesus, le difficoltà di Fazio e le prestazioni di Marcano ben al di sotto delle attese. Respinto invece sul nascere un tentativo per Ilicic. Intanto da Bergamo, la Roma è uscita con la mediana decimata. Contro il Milan, viste le squalifiche di Cristante e Nzonzi, sono a disposizione i soli Lorenzo Pellegrini e Zaniolo. Discorso a parte merita infatti De Rossi. Il capitano (fermo dal 28 ottobre) in settimana lavorerà per mettere minuti nelle gambe. L'obiettivo è garantire almeno un'ora. Se non ce la farà, possibile il ritorno al 4-3-3 con Pellegrini, Zaniolo e Florenzi in mediana. 
DOMANI A FIRENZE Prima, però, c'è il quarto di finale di coppa Italia domani a Firenze. E considerando la situazione legata alle squalifiche, le prime due maglie saranno proprio per Nzonzi e Cristante. Mentre Totti tende la mano alla squadra («Sempre con voi, fino alla fine. Forza ragazzi», il messaggio su Instagram) qualche cambio, rispetto al match con l'Atalanta, è inevitabile: Karsdorp lascerà spazio ad uno tra Santon e Florenzi. Il dubbio, oltre all'avvicendamento tra Dzeko e Schick, riguarda proprio la posizione del nazionale azzurro in bilico tra terzino e ala nel 4-2-3-1. Anche Pastore spera in una chance.


Zaniolo e Dzeko, la doppia faccia dell'ottimismo

MESSAGGERO - ANGELONI - Dal nevischio e dal freddo di Bergamo, la Roma torna con un solo punto e con qualche spunto. Il ritorno al gol di Edin Dzeko non può essere sottovalutato, perché le reti del bosniaco dovranno essere utili per guadagnare la prossima Champions e per onorare quella attuale, e ci siamo, il 12 c'è la prima con il Porto. L'altra faccia sorridente (sempre a denti stretti) del post Bergamo non può che essere Nicolò Zaniolo, esibitosi in una prestazione da veterano. E non solo per i due deliziosi assist per Dzeko ed El Shaarawy, ma soprattutto per il modo con cui è stato in campo, con la capacità e la maturità che ha messo in mostra sia come esterno, sia come intermedio-trequartista. Zaniolo è entrato di diritto nella lista dei tuttocampisti, bene ovunque. Dzeko dovrà dimostrare che quello di Bergamo non è stato solo un lampo, si attendono conferme a breve, forse a Firenze o comunque con il Milan domenica prossima. Edin non segnava dal 6 ottobre e prima di domenica era andato in rete solo in due occasioni (in campionato) e sempre in trasferta: ricapitolando, Torino, Empoli e Bergamo. Un trend non certo da Dzeko. Aumenteranno, lo spera Di Francesco, le reti di Zaniolo, distintosi per i due assist con l'Atalanta e per le due reti (con Sassuolo e Torino) in dodici presenze in campionato, otto di queste giocate da titolare. Zaniolo c'è, ma anche lui deve vivere di continue conferme. 
ALTERNANZECi sta che sia Dzeko sia Zaniolo, con la Fiorentina (in campionato proprio al Franchi la prima da titolare per Nicolò) non partano dall'inizio, visto che la Coppa Italia, pur essendo una competizione che la Roma vuole onorare, è anche vista come occasione per scaricare presenze a chi, tra Champions e campionato, ne conta meno. 
MERCATI DIVERSISe Zaniolo è esploso all'improvviso e ora tutti lo vogliono, Dzeko, vista l'età, ha intrapreso la sua parabola discendente. Sono situazioni diverse anche da gestire a livello contrattuale: Nicolò deve rinnovare e, come si dice in questi casi, dovrà essere blindato, Edin vede la scadenza tra un anno e il suo rinnovo diventa complicato. Rinnovo complicato e valore di mercato che si abbassa. La Roma deve decidere, con lui, se continuare insieme con presupposti economici diversi o dirsi addio in anticipo. Il dilemma di primavera.


Roma, punto di ricaduta

MESSAGGERO - TRANI - «Ditemi voi che cosa devo fare?». Di Francesco, rivolgendosi alla platea dopo il pari di Bergamo, conferma che quanto si vede in campo in questa stagione sfugge anche al suo controllo. La Roma va sempre in altalena. Ingovernabile dall'allenatore, in panchina e nel lavoro quotidiano. E dagli stessi giocatori in campo, con i senatori che, nonostante l'esperienza, hanno lo stesso impatto dei giovani, spesso decisivi nell'esuberanza o al tempo stesso fragili nella timidezza. Eusebio ammette di non avere la soluzione per questa squadra che appare e scompare. Efficace e vulnerabile nella stessa partita. Comportamento che non è da big. E che, in questo torneo con diversi club in corsa per il 4° posto, mette a rischio il piazzamento in zona Champions.
SENZA IDENTITA'Non conta lo spessore dell'avversario. È solo la Roma da tenere sotto osservazione. Lo fa Di Francesco. Che, preparata da lui bene la partita e interpretata nel modo giusto dai giocatori, vede la squadra uscire improvvisamente di scena. Le sostituzioni, sbagliate o giuste che siano, non aiutano quasi mai. L'allenatore, se avesse potuto, avrebbe cambiato 6 titolari e non 3. L'incapacità di gestire il match (e il risultato) è il difetto che più lo angoscia. In casa e fuori. Ha fatto riferimento all'assenza di personalità, questione entrata nel colloquio avuto ieri con il gruppo. Nel paragone con la scorsa stagione, il passo indietro è evidente. Sono andati via leader come Alisson, Nainggolan e Strootman. E De Rossi non gioca dal 28 ottobre. Eusebio non ha fatto un piega, fidandosi di interpreti di carisma come Fazio, Kolarov, Nzonzi e Dzeko. Dovrebbero trascinare. Si fanno invece coinvolgere, soprattutto quando il match prendere la piega peggiore. Evaporando con gli altri.
GRUPPO IN PANNELa Roma, e le 5 rimonte subite lo confermano, dura spesso fino all'intervallo, o poco di più. Di Francesco sa che qualcosa nella preparazione atletica non ha funzionato. L'estate prossima dovrà per forza modificarla. Anche perché i 27 infortuni muscolari incidono sul rendimento stagionale. A Bergamo è stato toccato il fondo. Nessun tiro in porta nella ripresa (mai più successo dal novembre 2011), possesso palla lasciato all'Atalanta (picco del 68 per cento), baricentro instabile e forzatamente basso. I giocatori quando corrono, sprecano solo energie. In più, senza farla passare come giustificazione, c'è chi va in campo non ancora al top: Nzonzi, Pellegrini, Dzeko, El Shaarawy e lo stesso Karsdorp, titolare per 3 gare di fila dopo esserlo stato solo a fine agosto e quindi 5 mesi fa. Poi, a parte l'anarchico Kluivert, sono entrati Florenzi e Fazio, reduci entrambi dall'influenza. Fisicamente, insomma, non c'è stata partita. 
SCARSA AFFIDABILITA'Le assenze non aiutano. Nemmeno gli impegni ravvicinati. Ma il blocco mentale e il deficit atletico non sono sufficienti a motivare i soliti black out.. Il 4-2-3-1, copione poco gradito a Di Francesco, è l'immagine della Roma di oggi. Incompiuta. Segna più che l'anno scorso (in 5 gare 15 gol, contando quella di Coppa Italia contro l'Entella: media di 3 a partita), ma ha già subito 29 reti (28 alla fine dell'ultimo torneo). Così in classifica ha 7 punti in meno ed è al 5° posto. Situazione non compromessa, ma da prendere di petto. A Trigoria più che sul mercato. Perché qualsiasi operazione da fare entro giovedì sera non cambierebbe certo il trend che ha caratterizzato le 28 gare stagionali (con 28 formazioni diverse). A Eusebio (che il 21 dicembre disse: «Inevitabile intervenire a gennaio») servirebbe un difensore. Poi, in estate, la rosa andrà però rivisitata. E migliorata.


Multe tolte ad amici e parenti: c’è anche Lotito tra i 197 indagati

LEGGO - DI GRAZIA - Scoppia il caso multopoli a Roma. Sono 197 le persone indagate dalla procura per un giro di multe illegalmente cancellate tra cui spuntano nomi illustri come quello del presidente della Ss Lazio Claudio Lotito (titolare di due società, la Roma Union Security srl e la Snam Lazio Sur srl.), indagato per concorso in falso e truffa, per un illecito discarico di 26.500 euro.

Sarebbero ben 132.679 le voci di ruolo sospette su cui in questi anni si sono concentrate le indagini condotte dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Francesco Dall’Olio. Tra i beneficiari del sistema, come si apprende dalle carte dell’inchiesta, risultano anche Regioni, Province e Comuni, Prefetture e Autorità Giudiziarie, presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica e Camera dei Deputati.

Il gip di Roma ha disposto ieri un sequestro preventivo di circa un milione di euro, tra i quali ci sono quelli (del valore di 800 mila euro) ai danni di una società di noleggio auto. Al centro dell’inchiesta l’ex vigile ed ex responsabile del Dipartimento risorse economiche di Roma Capitale, Pasquale Libero Pelusi, che con la complicità di altre tre dipendenti – Patrizia Del Vecchio detta la zarina, Laura Cirelli e Maria Rita Rongoni – eliminavano le sanzioni dal sistema informatico.

Tra gli escamotage utilizzati per far sparire le multe quello di far passare le auto private che venivano multate come veicoli di scorta usati dalle forze dell’ordine.

In una nota diffusa dal club biancoceleste, gli avvocati del presidente della Lazio hanno però precisato che “si tratta di un clamoroso equivoco che verrà prontamente chiarito nelle sedi competenti» e che le cifre contestate «si riferiscono a multe di circa 15 mila euro divenute di 26 mila euro per effetto delle sanzioni previste dalle cartelle, che riguardano macchine intestate a società di cui il Presidente è socio”.

Anche dal Campidoglio arriva una precisazione: “L’indagine della Procura di Roma risale a fatti relativi al periodo 2012-2014″, quindi riguardanti l’amministrazione pre-Raggi, ed è proprio la sindaca a ribadire: “il pieno sostegno alla Procura di Roma per la lotta alla corruzione in una città che, come sottolineato sabato dal Procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, deve impegnare tutte le proprie risorse per ripristinare giustizia e legalità, e contrastare la criminalità a ogni livello”.


Roma sprint: Assalto a Barrios, ma spunta lo Zenit

LEGGO - BALZANI - A centrocampo manca cattiveria. Non serviva la partita di Bergamo per rendersene conto ma dopo la rimonta subita domenica Monchi ha deciso di scaldare questi tre ultimi giorni di mercato provando a strappare Wilmar Barrios al Boca Juniors.

La trattativa, che sembrava arenata vista la richiesta di un conguaglio anticipato da parte del club argentino, è ripresa ieri grazie a una nuova offerta da parte della Roma: prestito oneroso di 18 mesi (fino al 30 giugno 2020) a 5 milioni di euro più diritto di riscatto che viene trasformato in obbligo al raggiungimento di un certo numero di presenze fissato a 16 milioni. Per un totale quindi di 21 milioniche è poi la clausola rescissoria di Barrios, una cifra che la Roma non potrebbe spendere tutta insieme.

Proprio questo però potrebbe far saltare tutto. Lo Zenit, infatti, in serata si è fatto sotto con un’offerta immediata di 13 milioni più 4 di bonus per aggiudicarsi il colombiano e sostituire così l’ex giallorosso Paredes passato al Psg. Il Boca valuterà oggi le due offerte. Barrios d’altronde dovrà fare le valigie vista la situazione legata agli stranieri del Boca che ha ingaggiato recentemente l’urugaiano Campuzano ritrovandosi così due extrargentini in più. A confermarlo è lo stesso allenatore Gustavo Alfaro, che dopo il pareggio con il Newell’s Old Boys ha fatto il punto sul mercato del club argentino: “Abbiamo convocato Campuzano e Marcone perché saranno ceduti Barrios e Nandez. Credo che una cosa sia il desiderio e un’altra cosa la realtà. Abbiamo il problema della quota di stranieri, per questo ci è sembrata la soluzione migliore”.

A favorire l’affare altri due fattori da non sottovalutare: l’amicizia della dirigenza giallorossa con Burdisso (oggi ds del Boca) e la Qatar Airways che è sponsor di entrambi i club così come del Psg dal quale è arrivato Pastore in estate. La decisione di provare a prendere Barrios è stata presa anche dopo il tentato assalto a Mancini. Il difensore dovrebbe comunque sbarcare a giugno nella capitale, ma l’Atalanta ha preferito non privarsene in questa finestra di mercato vista anche la posizione di classifica. Possibili affari last minute per la difesa – visto il flop di Marcano – restano Nastasic dello Schalke e Nuytinck dell’Udinese.


Chiara Pastore: “Mio marito Javier è in forma ed è pronto”

LEGGO - BALZANI - Che fine ha fatto Pastore? L’argentino, che si è messo gli infortuni alle spalle, ora fatica a trovare spazio visto l’esplosione di Zaniolo. Ieri la moglie di Javier, Chiara Picone conosciuta ai tempi del Palermo, però ha rassicurato tutti con un post su Instagram: “Il Flaco è pronto ed è in forma. L’allenatore sceglierà quando farlo giocare”, conclude Chiara.

Un messaggio diretto a Di Francesco che però dovrebbe lasciarlo in panchina anche domani nel quarto di finale di coppa Italia con la Fiorentina. Chance per Schick al posto di Dzekomentre in difesa torna Fazio.


InsideRoma Daily News – Allenamento Roma, scarico per chi ha giocato ieri. Di Francesco Non svolgerà la conferenza pre-Fiorentina. Monchi assicura un difensore entro il 31 gennaio

INSIDEROMA.COM – FRANCESCO GIOVANNI VENTURA – InsideRoma Daily News – 28 gennaio 2019

La Roma torna ad allenarsi dopo il pareggio a Bergamo per preparare il prossimo match con la Fiorentina. Chi ha giocato ieri svolge lavoro di scarico, il resto della squadra è in campo. Terapie per Mirante, Jesus, Under e Perotti.

Eusebio Di Francesco, in vista del match di Coppa Italia con la Fiorentina, non svolgerà la consueta conferenza stampa. Il tecnico giallorosso rilascerà invece alcune dichiarazioni ai microfoni di Roma TV Rai.

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei VAR e degli AVAR che dirigeranno le gare valide per i Quarti di Finale della Coppa Italia 2018/19. Il match tra Fiorentina-Roma è stato affidato a Manganiello. Di Liberatore e Peretti saranno gli assistenti. Chiffi il quarto uomo. Var affidata a Mazzoleni, mentre l'Avar sarà Paganesi.

FIORENTINA – ROMA 30�1 h. 18.15

MANGANIELLO

DI LIBERATORE – PERETTI

IV: CHIFFI

VAR: MAZZOLENI

AVAR: PAGANESSI

 

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito è indagato per concorso in falso e truffa dalla Procura di Roma in una indagine per un giro di multe illegalmente cancellate. La maxindagine, che vede coinvolte 197 persone, riguarda anche l'ex responsabile del dipartimento risorse economiche del Comune di Roma assieme ad altri tre dipendenti. I fatti contestati riguardano il periodo che va dal 2012 al 2014, lo riporta l'ANSA in una nota.

Francesco Totti, ex capitano ed attuale dirigente della Roma ha voluto mandare, tramite il suo profilo Instagram, un messaggio di sostegno alla squadra: "Sempre con voi, fino alla fine. Forza ragazzi" queste le parole della leggenda giallorossa.

La Roma, guidata dal presidente americano James Pallottaspende quasi tutto quello che incassa. Un dato reso noto dall’UEFA, che ha pubblicato in questi giorni la relazione comparativa delle licenze per club. Nello studio viene evidenziata la situazione finanziaria dei maggiori club europei, relativa al 2017. La Roma, che nello studio dell’Uefa vanta il quindicesimo monte ingaggi d’Europa (145 milioni, -7% rispetto all’anno precedente) si conferma al top d’Europa in quanto a spesa. L’83% delle entrate complessive è infatti destinato ai costi del personale, più di ogni altro club in Europa.

Tra le prime venti società di questa graduatoria solo il Crystal Palace (79%) si avvicina ai giallorossi, mentre almeno 12 mostrano rapporti più contenuti (inferiori al 60%). Il gap finanziario con gli altri club resta comunque notevole e l’esempio più concreto è quello del Tottenham, che dal report Uefa risulta avere un monte ingaggi vicino a quello dei giallorossi (148 milioni) ma destina agli stipendi ‘solo’ il 41% delle entrate.

La Roma, in questi giorni potrebbe mettere a segno un colpo di mercato. Monchi si è messo alla ricerca di undifensore centrale da portare nella capitale entro il 31 gennaio dal momento che le prestazioni di Marcano  sono state poco convincenti e Juan Jeus è fuori per infortunio da diverso tempo. Questo quanto riportato daSky Sport.


Fiorentina, recuperato Milenkovic per la sfida con la Roma

La Fiorentina è a lavoro per preparare la gara di mercoledì di Coppa Italia contro la RomaPioli ha radunato i suoi già oggi, per la gara con i giallorossi è annunciato il rientro di Milenkovic, ieri out per un attacco febbrile, e Biraghi reduce da squalifica. Possibile poi l'impiego di Benassi che, espulso contro il Chievo, non sarà disponibile per la trasferta di domenica a Udine. Questo quanto riportato dal portale ANSA.


Serie A. Genoa batte 3-1 l'Empoli al Castellani

Il Genoa di Cesare Prandelli espugna il Catellani imponendosi per 3-1 sui padroni di casa. L'Empoli, dopo aver trovato il gol del momentaneo pareggio con Di Lorenzo si fa rimontare dai rossoblu con Lazovic prima e con Sanabria poi, il nuovo arrivato chiamato a sostituire Piatek, ormai con la casacca rossonera. 


Anche lo Zenit interessato a Barrios

Nel giorno delle smentite di un possibile arrivo di Barrios alla Roma, ecco che irrompe lo Zenit sul centrocampista del centrocampista del Boca Juniors.  I russi, come riporta il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicoló Schira su twitter, ha offerto 13 milioni più bonus al club argentino, al contrario della Roma che propone solo un prestito.