Gasperini-Di Francesco: maghi in coda per l'Euro

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nell’uno contro uno, i numeri danno ragione a Gian Piero Gasperini: negli incontri con Eusebio Di Francesco cinque successi, tre pareggi, tre sconfitte. Ma i numeri non sono tutto nel calcio: non spiegano la corrente di stima tra due personaggi per certi versi simili, non spiegano le aspettative per una partita che regala sempre sorprese. [..]  La Roma è a caccia del quinto successo consecutivo, fatto ancora mai accaduto in questa stagione. L’Atalanta segna sempre, non ha mai segnato tanto nelle prime venti giornate del campionato in Serie A. Gasperini ha saputo costruire una macchina gioiosa, sopravvissuta alle cessioni e alle delusioni, come l’eliminazione dall’Europa League. In comune con Di Francesco ha il senso per un calcio corale, quello che a volte in provincia, senza star, si è obbligati a cercare e che Di Francesco ha voluto portare nella Roma che invece di primedonne ne ha. Ma il tecnico abruzzese è il tipo che tira dritto e la condotta della sua squadra in Europa nella stagione passata gli ha garantito i bonus da spendere in un inizio di campionato un po’ così. Ecco, questo è quello che manca a Gasperini. «Mi piacerebbe giocarmi una Champions League», confessa ogni tanto. [..]

 


Pellegrini recuperato, Florenzi no: c'è Santon

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Centoventidue giorni dopo quel Napoli-Roma in cui alzò bandiera bianca senza neanche aspettare l’intervallo, Daniele De Rossi torna finalmente a disposizione. Per il resto, Di Francesco dovrebbe riuscire a recuperare Lorenzo Pellegrini, schierato di nuovo come trequartista, con il conseguente spostamento di Zaniolo a destra, al posto dell’infortunato Under. Florenzi, invece, ha ancora qualche problemino e dovrebbe lasciare spazio stavolta a Santon, preferito a Karsdorp come terzino destro.

 


Dzeko a digiuno sfida super Zapata

LA GAZZETTA DELLO SPORT - È la sfida tra due giganti del gol, anche se poi vivono momenti paradossalmente contrapposti. Perché se uno pensa all’essenza del gol, gli viene in mente più Dzeko di Zapata. E invece, poi, vai a vedere la classifica marcatori e ti accorgi che Zapata è in vetta con 14 reti (di cui 13 nelle ultime 7 partite) e Dzeko arranca con appena due gol all’attivo. Per il colombiano solo una rete prima del 2 dicembre (a Bologna), poi non si è più fermato: colpite Napoli, Udinese (3 volte), Lazio, Genoa, Juve (2), Sassuolo (1) e Frosinone, match da poker che lo ha consacrato. Distrutto il record di reti in un singolo campionato (11 l’anno scorso a Genova), dal mese scorso ha segnato da solo quanto Juve e Napoli (13 centri). A -2 dalla Roma (15), a -5 dalla Sampdoria (a parte il 4-0 rifilato ieri all’Udinese), un killer che non perdona. Quello che Dzeko è sempre stato, una punta meravigliosa che, dall’alto in basso, guardò tutti nel 2016-2017 con 37 gol. Edin sa benissimo come si fa, nonostante sembra sia passata una vita: quest’anno un signore da 55 gol in 120 presenze in A con la Roma è ancora fermo a 2, e il blocco dura da oltre cento giorni. E dire che il capolavoro alla Van Basten nello 0-1 di Torino alla prima giornata fece pensare a tutt’altro campionato... Messa così, sembra tutto rivedibile, ma la realtà dice che c’è un girone di ritorno intero per chiudere in doppia cifra e mantenere la Roma nell’Europa che conta.

 


Zaniolo e Milinkovic, è saccheggio Juve!

IL TEMPO - AUSTINI - Un direttore sportivo distratto. Un foglietto strappato e ricucito. Un tifoso curioso. Un lettore preoccupato. Nasce così il giallo di calciomercato che getta la lunga ombra della Juventus sui gioielli più pregiati delle romane. Nella lista che il dirigente bianconero Fabio Paraticiha lasciato, senza accorgersene, sul tavolo di un ristorante milanese ecco la lista della spesa del mercato juventino per la prossima estate. al romanista Zaniolo, D valutato a quanto sembra 40 milioni di euro, al nome del laziale «Savic» scritto sotto Pjanic e quindi sempre al centro dei pensieri del club pluricampione d’Italia, fino a Chiesa (50 milioni?), Tonali (20) e il genoano Romero (20). Insomma la Juventus vuole prendere tutti i migliori, come sempre. La storia. Fabio Paratici pranza seduto al tavolo di un ristorante di un hotel in zona Brera, che frequenta spesso. Mangia e prende appunti. Un presente lo riconosce, lo osserva, muore dalla voglia di capire cosa stia scrivendo. E una volta che il direttore sportivo straccia quel foglio, lo lascia sul tavolo e si allontana, il tifoso-curioso pensa bene di raccoglierlo e rimettere insieme i pezzi.

La foto che pubblichiamo è la «prova», parziale, del suo lavoro certosino da maniaco del calciomercato. Parziale, perché questa è solo una parte di una lista, recapitata poi a “Il Tempo” da un lettore, che l’ha ricevuta a sua volta da quel tifoso e ci ha chiesto di aiutarlo a interpretare quanto scritto da Paratici.

Ci proviamo. Si inizia con un elenco di giocatori e dei numeri a fianco, che probabilmente indicano il prezzo in milioni di euro. I primi nomi sono quasi illeggibili, si intuisce che il quarto è Szoboszlai, un regista classe 2000 ungherese in forza agli austriaci del Salisburgo. A maggio scorso si è parlato di un interesse della Juventus per lui, a quanto pare Paratici pensa di prenderlo in prestito («loan») fissando il riscatto a 10 milioni («+10»). Subito dopo c'è Zennaro, talento del Venezia, anche lui del 2000 e di ruolo trequartista, che proprio qualche giorno fa è stato accostato ai bianconeri. Prezzo ipotizzato sul foglietto:3 milioni. Scorrendo due righe più in basso, si arriva alla parte più interessante della lista.
Quattro nomi, uno dietro l’altro: Romero 20, Tonali 20, Chiesa 50, Zaniolo 40. Sui primi tre è noto l'interesse juventino, il difensore del Genoa in realtà è già stato bloccato nell’ambito dell'operazione che ha riportato Sturaro in Liguria, con annessa plusvalenza. Tonali piace a tutti i grandi club e quel «20» difficilmente basterà a convincere il Brescia di Cellino, così come 50 pare un'offerta troppo bassa per strappare Chiesa alla Fiorentina. Ma il figlio d’arte piace tantissimo alla Juventus e si sa.

La novità sarebbe quindi rappresentata dall’assalto a Zaniolo, il miglior giovane del campionato italiano che la Roma si appresta a «difendere» con l'imminente rinnovo di contratto. Detto questo, Monchi dovrà mettersi l’elmetto per tutta l'estate se vorrà davvero, come ha dichiarato, resistere ai vari assalti annunciati da mezza Europa. Nella seconda colonna della lista compare una freccia riferita a dei difensori esterni sinistri («dif. est. sx») che però non possiamo leggere. Sotto, altri due nomi: il secondo pare essere Muratori, centrocampista della Juve Under 23. In un’altra parte del foglio ecco Pjanic, in vendita da tempo, e subito dopo «Savic». Potrebbe anche essere il difensore dell’Atletico ex viola, ma tutto lascia pensare si tratti di Milinkovic.

Il lettore ci racconta che dalla versione complessiva del listone si evincerebbe la partenza di Benatia - cosa appena avvenuta - e la possibile cessione di Douglas Costa al Chelsea. Ma di questo non ci fornisce alcuna «prova» fotografica. Sarà tutto vero? L'autore è realmente Paratici? E se pure fosse, secondo quale logica ha scritto quei nomi e quei numeri? Non possiamo rispondere con alcuna certezza, ma il quadro complessivo è verosimile e abbiamo deciso di mostrarvelo. Con gli obbligati dubitativi del caso. Le smentite o, al massimo, i no comment della Juventus saranno altrettanto doverosi. Ma non sarebbe la prima volta che i piani di una società, un litigio (ricordate la telefonata Lotito-Inzaghi?) o la formazione di un allenatore venissero svelati grazie a questa sorta di Grande Fratello continuo che circonda il calcio. Quando c’è di mezzo il mercato, poi, i tifosi si fanno voraci e sui social tutto diventa virale in un attimo. C'è da giurare che accadrà lo stesso oggi col «pizzino» della Juve, con i tifosi bianconeri a sognare i prossimi colpi e quelli delle romane preoccupati di doversi rassegnare all'ennesimo saccheggio dei più ricchi.


Non basta investire soltanto sui giovani

IL MESSAGGERO - LIGUORI - Mi hanno scritto in tanti, protestando:«Sei matto?Sono diventati tutti buoni, all’improvviso?Anche Marcano?» Non hanno capito l’ironia: così vorrebbe i suoi tifosi la dirigenza dell’AS Roma,un po’rimbecilliti. Tutti contenti per la politica dei giovani, viva Zaniolo, viva Pellegrini e viva anche Cristante e forza Monchi che ha guidato i mercati recenti così bene da portarci oggi a Bergamo contro un’Atalanta quasi a pari punti,con ambizioni uguali e un ruolino di marcia per certi aspetti più positivo. I giovani giallorossi sono davvero una grande cosa, ma a quelli ci pensa da anni De Rossi (Alberto, il papà di Daniele) e noi siamo abituati da anni a vincere molto con la Primavera. E’ la prima squadra che ci lascia perplessi e spesso ci fa soffrire.E l’allenatore non c’entra, Di Fra ha fatto più del possibile,con la rosa a disposizione e la sequenza di infortuni. Chiunque aveva capito che alla Roma mancava almeno un centrocampista, magari un regista.E,per fare meglio anche un difensore centrale. Ed è ricominciata una assurda campagna contro Dzeko, colpevole di.... aver rifiutato la cessione l’anno scorso.


Eusebio sicuro: «Edin presto tornerà a fare gol»

IL MESSAGGERO - ANGELONI - «La Roma dovrà giocare con fisicità e aggressività». Di Francesco sceglie le armi dell’Atalanta, quasi “sorvolando” sulla propria indole: squadra tecnica e leggera, bella e poco sporca. Ha volte ha mostrato il fisico: lo dimostrano i gol sulle palle inattive, la statura di gente come Dzeko, Nzonzi e Fazio, più l’impeto di Manolas. «Ho molta stima di Gasperini. Prevedo una sfida molto combattuta sotto ogni punto di vista: l’Atalanta contro le grandi ha sempre fatto bene. Dovremo essere bravi a imporre il gioco nonostante le loro qualità. Non ci dobbiamo spostare quando vengono a prenderci, dobbiamo accettare lo scontro fisico con la capacità di sfruttare la bravura dei nostri di andare in profondità approfittando degli spazi che lasceranno. Loro proveranno a fare la stessa cosa con noi, sarà una partita aperta in un terreno di gioco non facile».

LE RINUNCE - Terreno dove Di Francesco lo scorso anno ha cominciato con una vittoria il suo percorso giallorosso, e dove la Roma ha vinto anche sotto la neve. Il problema è dover rinunciare a qualche pezzo pregiato, vedi Under, e poi c’è chi non sta benissimo, Florenzi. Chi va a destra? DiFra usa la pretattica. Il favorito resta Zaniolo, poi a cascata Kluivert e Schick. Il ceco parte ancora un passo indietro a Dzeko nel ruolo di centravanti. «Edin si è allenato bene, sa che deve trovare la continuità e per lui sono importanti i gol. Che in genere sono il termometro dell’umore di un centravanti. E’ un giocatore per noi che prima di tutto sa giocare a calcio, mandare i compagni in porta e sa far girare la squadra. Poi, è normale: deve tornare segnare. E sono convinto che tornerà a farlo molto presto». Proprio i gol di Dzeko (e non solo) dovranno essere l’elastico per rilanciarsi in zona Champions e la concorrenza è di buon livello. «L’Atalanta è un avversario temibile per il quarto posto, anche perché non ha le coppe europee». E poi c’è il Milan, che la Roma dovrà affrontare domenica prossima e magari oggi un pensierino ai diffidati (Nzonzi, Lorenzo Pellegrini e Cristante tra i centrocampisti e Fazio tra i difensori), Eusebio, lo dedicherà. «Affronteremo l’Atalanta con la formazione migliore, scelte in base ai diffidati al momento non ne faccio».Molto bene.


Nzonzi-Gomez, il duello è in centro

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Dalle parti di Steven Nzonzi passerà Papu Gomez, che è piccolo e agile, effervescente. E la sfida si farebbe dura per il francese, centonovantasei centimetri, settantacinque chili e passo tremendamente compassato. Più equilibrato l'eventuale a tu per tu con Ilicic, pure lui di passaggio dalle sue parti. Vedremo. Di Francesco, intanto, è contento di riavere il francese a disposizione. Specie da quando non ha De Rossi, Eusebio a Nzonzi non rinuncia mai: è l'unico regista, Cristante sta solo ora imparando a farlo. Non è un fulmine, non uno scattista, nemmeno uno straripante incontrista. Lui è dove andrà il pallone, legge le azioni, le anticipa, e poi ha il fisico. Lo ha detto anche Eusebio: «Servirà la sua fisicità». Ecco.

IL RIENTRO - L'infortunio al dito gli ha fatto saltare la partita di Coppa Italia contro l'Entella e l'ultima di campionato con il Torino, sfida con i granata lisciata pure all'andata, perché era appena arrivato e ancor troppo stordito dai fumi dei festeggiamenti post Mondiale. Da quel momento in poi ha cominciato pian piano a prendere possesso della squadra, diventando mister novanta minuti. Nelle diciannove occasioni nelle quali è stato utilizzabile, Steven è subentrato una sola volta (Roma-Atalanta, esordio), due è rimasto in panchina (Bologna-Roma e l'ultimo Roma-Torino) e una volta è stato sostituito a dieci dalla fine, allo Stadium contro la Juventus. Il resto, sempre in campo dall'inizio al fischio finale, quattordici le presenze consecutive da titolare. Con prestazioni alterne, non sempre brillantissime, non sempre indimenticabili. È il classico giocatore del quale non si innamora la gente ma l'allenatore (Deschamps forse un po' meno). L'elemento, insomma, buono per i così detti intenditori. Perché, si dice, fa un lavoro oscuro. In effetti è un gestore della palla (una sessantina di passaggi a partita, l'88,8 per cento sono a buon fine). Segna pochi gol, fino a ora uno solo, a Empoli. Di assist non se ne parla proprio: zero. Vince i duelli di testa e sa dare o rallentare il ritmo. Quello che servirà alla Roma. Oggi più che mai.


Roma, lo scontro diretto

IL MESSAGGERO - TRANI - Spesso per Bergamo è la Partita. Questa la diventa anche di più, perché la classifica, dopo 20 giornate, invoglia l'Atalanta. E la gente dello stadio Atleti Azzurri d'Italia che, fiero per il percorso recente della squadra, si prepara per il pomeriggio chic. Il sold out è annunciato da giorni: saranno poco meno di 25.000 gli spettatori per lo scontro diretto con la Roma. In palio, del resto, c'è la zona Champions. Il Milan è ancora davanti, ma sia Gasperini che Di Francesco vogliono il 4° posto. L'allenatore giallorosso, con 2 punti di vantaggio sul collega, sa che non può farne a meno: la proprietà Usa non lo confermerebbe nel caso in cui non centrasse l'obiettivo minimo della stagione. Il tecnico nerazzurro, uscito presto dall'Europa League, si è invece trovato in ballo e adesso ci ha preso gusto, convintissimo di poter piazzare il ribaltone che escluderebbe almeno 2 big della nostra serie A.

 
FINALIZZAZIONE DA GRANDE -L'Atalanta ha il miglior attacco del torneo: 44 reti, 11 realizzate nelle ultime 2 partite, 6 contro il Sassuolo e 5 contro il Frosinone. Zapata, il centravanti del momento, viaggia più forte di CR7: già 14 gol come Ronaldo, ma 13 nelle 7 partite che precedono il faccia a faccia con Dzeko che, appena 2 reti in campionato, non lascia il segno dal 6 ottobre, trasferta ad Empoli. Ma Di Francesco, più che sul paragone attuale tra finalizzatori, è concentrato sullo spessore della rivale di giornata. Il 3-4-1-2 di Gasperini è competitivo tatticamente e tecnicamente. E fisicamente. Le giocate e le corse, le marcature personalizzate e i contrasti, le ripartenze e le palle inattive. La Roma, però, sembra sulla via della guarigione: 4 successi di fila, contando quello in Coppa Italia contro l'Entella. E 4, comunque, in 5 partite di campionato.

 
POKER AD ALTO RISCHIO - La Roma quinta e l'Atalanta ottava non sono distanti in classifica. Nemmeno, però, nel comportamento: fanno centro con i difensori come nessun'altra squadra della serie A. Già 12 gol, con Kolarov e Mancini a quota 5: nei principali 5 campionati d'Europa sono il top. Mancini è obiettivo dichiarato di Monchi per l'estate. Oggi possibile incontro tra dirigenti. E Gasperini, temendo che l'affare possa essere chiuso entro giovedì prossimo (stop alla sessione invernale del mercato), ha già il sostituto: Ibanez, 20 anni, del Fluminense, pagato 4 milioni e atteso a Bergamo nel prossime ore. Di Francesco, pensando pure lui al presente, è qui con 4 giocatori diffidati: Fazio, Cristante, Nzonzi e Lorenzo Pellegrini. Non si cautela, però, guardando alla prossima sfida contro il Milan, domenica sera all'Olimpico, per il nuovo spareggio in zona Champions. Se non ci saranno, dopo la notte, controindicazioni di natura fisica, li vedremo contemporaneamente in campo.

 
SCELTA DI QUALITÀ - Dentro i diffidati e conferma per i centrocampisti azzurri. Promossi Cristante, Pellegrini e Zaniolo, schierati titolari contro il Torino: Di Francesco, nel giorno in cui recupera Nzonzi, non vuole certo rinunciare a nessuno dei 3 italiani, anche se poi 2 cambieranno posizione in campo: Pellegrini salirà da trequartista alle spalle di Dzeko e Zaniolo partirà alto a destra dove ha chiuso la gara contro i granata. Con Nzonzi, aumenta ulteriormente la fisicità, anche se Di Francesco, assente ancora De Rossi che però è tra i 21 convocati (non c'è Coric, 27° infortunio muscolare, e si aggiunge agli altri indisponibili Mirante, Jesus, Perotti e Under) e come contro il Genoa lo scorso 17 dicembre sarà in panchina, lo considera il totem del centrocampo, capace di gestire il match, il 1° di 5 in 17 giorni in cui la Roma si gioca, su 3 fronti, la sua stagione.


Coppa portoghese. I Dragones sconfitti ai rigori dallo Sporting Lisbona

Il Porto perde la finale di Coppa di Lega ai rigori contro lo Sporting Lisbona. Gli uomini di Sergio Conceicao avevano battuto il Benfica in semifinale ma vengono sconfitti dall'altra squadra della capitale portoghese proprio all'ultimo atto e nel modo più crudele. I prossimi avversari della Roma agli ottavi di Champions League erano passati in vantaggio al 79' con Fernando ma si sono fatti raggiungere nei minuti di recupero da Bas Dost al 92' su calcio di rigore, quando ormai i tifosi aspettavano solo il fischio finale per poter festeggiare la vittoria del trofeo. Decisivi per i biancoblu gli errori dal dischetto di Hernani, Eder Militao e Felipe.


I destini intrecciati di Mancini e Defrel

INSIDEROMA.COM - ELISA GIOCONDI - Gianluca Mancini sotto i riflettori. Da settimane gira voce dell’interesse di Monchi nei riguardi del giocatore dell’Atalanta, che domani avrà l’occasione di brillare agli occhi della Roma e convincerli sempre di più che è il profilo che fa al caso giallorosso. Le due società sono d’accordo sulla valutazione di 25 milioni di euro e il difensore potrebbe partire nella prossima sessione di calciomercato estiva, meno probabile che ciò accada entro fine gennaio. L’arrivo (potenziale) del difensore è legato, infatti, alla partenza di Defrel, per il quale non si muovono le acque.

Il giovanissimo classe ’96, intanto, rimane con i piedi ben piantati a terra e crede che il suo posto, adesso, è giusto che sia a Bergamo: “Sapere che c’è l’interesse da certe squadre fa sempre piacere. Però io ho una visione un po’ strana di questa cosa: per noi giovani, dopo qualche buona prestazione e qualche gol, escono troppi articoli e ci sono troppi rumors. Il mio presente è a Bergamo, penso all’Atalanta e a fare bene qui”.

 A dirla tutta, tutto fin troppo tranquillo in casa Roma: Coric resta e non ci sono state offerte concrete; diversa la storia per Luca Pellegrini che ha rifiutato il Cagliari e farà lo stesso con la richiesta di prestito dalla Spal. Il club estense ha puntato anche Defrel, attualmente in prestito alla Sampdoria, che non è intenzionato a terminare anticipatamente l’accordo per andare a Ferrara. Il club genovese che gode tutt’ora dell’esterno francese potrebbe acquistare il cartellino a giugno per 12,75 milioni di euro, oppure pagarne solo una parte ponendo fine, prima del previsto, al prestito e la Roma potrebbe avanzare qualche pretesa economica in più alla Spal. Ma nulla fila liscio: la Samp adesso ha Caprari infortunato e non può rinunciare al giallorosso, a cui è legato l’acquisto di Mancini dall’Atalanta che non si concretizzerà fino alla sessione estiva di calciomercato.

Quindi la partenza sembrerebbe soltanto rinviata per causa di forza maggiore. Mentre il sorvegliato speciale giocherà in campo contro la Roma, sugli spalti si discuteranno i dettagli di un possibile trasferimento futuro: Monchi in cuor suo tifa Roma, ma non potrà far a meno di guardare con ammirazione quello che oggi è suo avversario, ma presto..

 


Atalanta-Roma. Cristante sfida il suo passato

INSIDEROMA.COM - FRANCESCO GIOVANNI VENTURA - Alle 15 di domani, Atalanta e Roma si sfideranno nel match valido per la 21esima giornata di Serie A. Protagonista assoluto del match sarà Bryan Cristante che tornerà nella città, Bergamo, che lo ha fatto crescere e lo ha fatto diventare un ottimo centrocampista già alla sua giovane età. La scorsa estate, dopo essere finito nel mirino di molte squadre di italiane, Bryan ha scelto la Roma, la squadra che più lo ha voluto, tanto da chiudere la trattativa in pochi giorni dall’inizio di mercato. Le partite iniziali un po’ farraginose hanno fatto capire al ragazzo di trovarsi in un contesto diverso con più competizione per la maglia da titolare ma certamente non hanno mai messo in discussione le capacità tecnico-tattica del giocatore che con pazienza e dedizione ha dimostrato il suo valore sul campo.

Cristante è il centrocampista più prolifico della Roma in questo campionato con 4 gol segnati, di cui uno decisivo nella campagna contro il Genoa. Dotato di una buona qualità di inserimento, che ha portato i giallorossi al gol, Di Francesco lo schiera solitamente nei due davanti la difesa in coppia con un giocatore più incontrista, più di quantità che di qualità come Nzonzi, ultimamente vittima di qualche acciacco, o De Rossi, fermo ai box dalla partita contro il Napoli. Cristante ha interpretato il ruolo di trequartista nel 4-2-3-1 o di mezz’ala nel 4-3-3. Siamo in presenza di un giocatore versatile del quale Di Francesco sembra non poter fare a meno.

Il match con l’Atalanta sarà l’occasione per rivedere il suo vecchio pubblico, sfidare Gasperini, il tecnico che ha avuto fiducia in lui e sudare per far vincere ancora la Roma.


Atalanta-Roma. Mancata vendita dei biglietti per i membri del Roma club di Bergamo

INSIDEROMA.COM - FRANCESCO GIOVANNI VENTURA - In vista della sfida di domani tra Atalanta e Roma, il Roma club di Bergamo si è mosso per comprare i biglietti per assistere al match. Stando però a quanto dichiarato da Roberto Zambrini, membro storico del club giallorosso, il rivenditore Ticketone non ha sostenuto la vendita dei biglietti a 10 membri del club possessori della tessera del tifoso. Immediatamente il presidente del club, Andrea Palermo, ha contatto le società, Atalanta e Roma, Il Romanista e Bergamo News, un quotidiano locale. Si attendono risposte e aggiornamenti, intanto i membri del club hanno deciso di vedere la partita in televisione alla sede ufficiale che dista due chilometri dallo stadio Atleti Azzurri d'Italia

Le parole sdegnate dei romanisti bergamaschi sono state girate anche alla biglietteria dell'Atalanta, che ovviamente seguendo le disposizioni di sicurezza non è responsabile del disservizio. Un passaggio nella risposta fa però riflettere: «Se voi siete un Club Regolarmente certificato potevate scrivere una mail alla società AS Roma che avrebbe attivato la procedura prevista dalla Task Force, Dal Protocollo d'Intesa, attraverso il Loro Slo ed il Nostro Slo per la stampa dei titoli d'accesso». 

La redazione di Insideroma continuerà a fornire aggiornamenti.