Monchi: β€œArsenal? Lusingato, ma sono concentrato sui giallorossi”

Nelle ultime ore Monchi era stato accostato all’Arsenal, alla ricerca di un nuovo direttore tecnico. Il d.s. della Roma però ha voluto fare chiarezza sul proprio futuro rilasciando alcune dichiarazioni al quotidiano inglese The Sun. Queste le sue parole: So che il mio nome è stato associato all’Arsenal, non è la prima volta che succede. È ovvio che faccia piacere, sono lusingato, ma sono concentrato sul mio lavoro nella Roma“.


Sanabria al Genoa puΓ² regalare alla cassa giallorossa 10 milioni

LEGGO - BALZANI - Un’entrata improvvisa che fa sorridere Monchi. La Roma, infatti, entro luglio potrebbe incassare 10 milioni dall’affare tra Betis Siviglia e Genoa per Sanabria. Il club giallorosso, infatti, vanta il diritto di incassare il 50% della cifra di vendita dalla cessione dell’attaccante classe ’96 portato da Sabatini nella capitale nel 2014 e venduto proprio al Betis per 7,5 milioni. Il Genoa lo avrebbe scelto per il dopo Piatek ed è pronto ad accettare la richiesta di prestito con riscatto fissato a 20 milioni. Per ora, però, Monchi ha il portafogli vuoto. Così il mercato di gennaio potrebbe far registrare zero operazioni, a meno di occasioni in saldo dell’ultima ora. Nei prossimo giorni il ds spagnolo proverà di nuovo a convincere l’Atalanta a mollare con 6 mesi di anticipo Mancini con un’offerta di prestito di 18 mesi e obbligo di riscatto a 25 milioni. Difficile che i bergamaschi accettino. Sempre per giugno si intensificano i contatti col Brescia per Tonali. Lo dimostra la cessione ormai vicina del primavera giallorosso Marcucci al club lombardo.


Tegola su Ünder, fermo tre gare. Karsdorp sorride: "Datemi spazio"

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Lesione al retto femorale sinistro, per Ünder, che dovrà restare fermo almeno tre gare. Il turco si è infortunato nei primi minuti della gara contro il Torino e salterà le due sfide di campionato con Atalanta e Milan, oltre al quarto di finale della coppa Italia a Firenze (mercoledì prossimo). Per il Chievo (8 febbraio) proverà a rientrare, anche se le sue condizioni saranno valutate gradualmente. Brutta tegola per Di Francesco, che perde un titolare sulla destra – sei le reti stagionali realizzate da Ünder e ben 9 gli assist – e ora dovrà alternare in quel ruolo Kluivert, Zaniolo (che può giocarci), oppure alzare Florenzi. L’avanzamento del numero 24 può essere pensato adesso a cuor più leggero, visto che Karsdorp chiede spazio. «Era da tanto che non giocavo due partite di fila e sto sempre meglio, anche se sentivo le gambe pesanti– spiega l’olandese a Roma Radio – non ho passato anni facili, con i messaggi dei tifosi che mi davano dello sfortunato. Adesso devo dimostrare quello che valgo in campionato giocando con continuità». Ieri mattina, alla ripresa dopo due giorni di riposo, la squadra si è sottoposta ai test di Mapei (valutano forza, resistenza e velocità). Interlocutorio il momento di De Rossi, che, visti i test effettuati e il diluvio che per ore ha appesantito i campi di Trigoria, non ha ancora forza sul campo.


La Lega di Serie A discute del futuro: contratto di De Siervo e decreto Lotti

IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Non si perde tempo in via Rosellini a Milano. Convocato per oggi il Consiglio di Lega di serie A. Un appuntamento non sponsorizzato e tenuto segreto da tutte le componenti. Una riunione programmatica in cui si discuterà dei progetti futuri. Dunque una delle più importanti dell’anno per la Lega. Tutte le caselle sono state occupate e non c’è più tempo da perdere, bisogna partire subito per recuperare il tempo perso negli anni scorsi tra liti e prese di posizione che hanno solo finito per nuocere al movimento stesso. Si riparte sotto il segno della chiarezza. Oggi in via Rosellini ci sarà anche il nuovo amministratore delegato Luigi De Siervoeletto un mese fa con 15 voti in terza votazione. Battuto lo sfidante Matteo Mammì (4 preferenze). Tra i punti all’ordine del giorno c’è anche quello legato al suo contratto. Si parla di cifre importanti. Ci dovrebbe essere anche un bonus legato alla vendita dei diritti televisivi. Dovrebbe scattare nel caso in cui riesca a venderli a cifre superiori al miliardo e 400 milioni. Dunque dal prossimo triennio. De Siervo, s’insedierà dal primo febbraio, è manager preparato e nel campo dei diritti è uno dei migliori. Non è un caso che alla fine i presidenti si siano allineati sul suo nome. La differenze con Mammì l’ha fatta proprio il fatto che lui da sempre è stato abituato a venderli e non a comprarli.

CONSULENZE E PARERI A proposito di diritti si parlerà anche dell’applicazione del decreto Lottiossia la redistribuzione delle risorse assicurate dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi: 50% da dividere in parti uguali, 30% legato ai risultati sportivi conseguiti e il restante 20% sulla base del bacino di utenza. Argomento delicato poi quello legato al bilancio. Qualcuno in Consiglio pare voglia chiedere conto di alcune consulenze esterne e di incarichi legali. Tra i vari punti all’ordine del giorno c’è anche quello che riguarda la Nazionale e l’organizzazione degli stage. Intanto nel Consiglio della Figc convocato per il 30, Demetrio Albertini sarà nominato presidente del settore tecnico


Stadio, il progetto divide M5S variante a rischio in 2 municipi

IL MESSAGGERO - DE CICCO - «Occhio al pallottoliere. Occhio ai municipi». In Campidogliosanno che l'operazione stadio, dopo il terremoto degli arresti per mazzette e la bocciatura (ancora «preliminare») del Politecnico di Torino, rischia d'impaludarsi nei parlamentini delle circoscrizioni, assemblee controllate dai 5 stelle, in teoria, ma con numeri sempre più risicati. Se i professori dell'ateneo sabaudo ammorbidiranno un po' i toni - nella prima bozza della consulenza hanno parlato di una «catastrofe» per la viabilità a Tor di Valle e non solo - si procederà con la variante urbanistica. Che però, dopo il voto in giunta, dovrà passare per le secche dei due municipi dove ricadrebbe l'intervento urbanistico, cioè il IX e l'XI distretto, entrambi a maggioranza M5S. I consiglieri municipali dovranno insomma sfornare un parere sull'operazione. Non sarà vincolante, ma una clamorosa, doppia bocciatura alla delibera della giunta di Virginia Raggi aprirebbe una faglia senza precedenti tra i pentastellati romani.

IL PALLOTTOLIERE Il risultato è sul filo e a Palazzo Senatorio la questione è seguita da vicino. Nell'XI distretto, dopo un filotto di cambi di casacca, alla maggioranza grillina è rimasto appena un seggio di vantaggio sull'opposizione (quello del presidente): 13 contro 12. Basterebbe una defezione per cassare il progetto del nuovo stadio con annesso mega complesso di negozi, uffici, alberghi e ristoranti. Stefano Lucidi, assessore alla Mobilità e al Patrimonio del Municipio XI, ha già parlato del progetto stadio come Fantozzi della corazzata Potëmkin. «La versione attuale è una cag....», ha scritto su Facebook qualche mese fa, «è un'accozzaglia di palazzine cesse, sembra una vasca da bagno». Oggi spiega che i consiglieri grillini della sua circoscrizione non hanno ancora preso una decisione in merito. «Una linea al momento non c'è, ci riuniremo per decidere. Di certo il tema della viabilità non può essere sottovalutato, anche per questo aspettiamo di sapere quale sarà la valutazione finale del Politecnico di Torino». In Campidoglio si aspettano un parere positivo, ma «con prescrizioni». E già il bicchiere sarebbe mezzo pieno, rispetto alla stroncatura senza appello contenuta nella prima stesura della relazione chiesta da Raggi.
C'è fermento anche nell'altro municipio interessato dall'operazione, il IX, il distretto dell'Eur. Il presidente della Commissione Urbanistica, Paolo Mancuso, ha appena lasciato i 5 stelle proprio per la mancata trasparenza sullo stadio. Altri 4 consiglieri pentastellati sono quantomeno perplessi sul da farsi. «Sono stati fatti studi di flussi di traffico adeguati?», si è chiesto, nelle discussioni interne, un consigliere, Roberto Tranquilli. «Continuano a emergere criticità che già da tempo sono state evidenziate da tutti», ha detto un collega, Giulio Corrente. «Perché questo studio è stato commissariato?», ragionava Vincenzo Maisano. «Trasporti e stadio sono legati, gli studi migliori sono pervenuti dalle intercettazioni...», ironizzava un altro pentastellato, Raffaele Di Nardo. Considerato che qui, nel IX, la maggioranza ha un margine di 5 voti, basterebbe che tre grillini «dubbiosi» su quattro votassero in dissenso col gruppo per arrivare a una bocciatura. Si vedrà.

GLI EMISSARI DI PALLOTTA James Pallotta continua a trattare con l'Eurnova - la società di Parnasi affidata dopo l'inchiesta a un nuovo Cda - per comprare i terreni di Tor di Valle. In settimana gli emissari del presidente giallorosso dovrebbero arrivare a Roma dagli Usa per avvicinarsi a un accordo.


Roma in difesa del gol

IL MESSAGGERO - TRANI - Spesso, nel calcio e non solo a Trigoria, si chiama in causa l'equilibrio. Di squadra. La Roma sa come si fa e si è visto nella scorsa stagione. Di Francesco, sfruttando il bilanciamento tra i reparti, è andato a dama: 3° posto in serie A e semifinale di Champions. Il pregio di ieri, però, è il difetto di oggi. A prescindere dagli interpreti, attualmente meno esperti di chi è andato via (e di chi è stato a lungo convalescente, come De Rossi e Perotti), i giallorossi sembrano più fragili. È il dato più evidente che li ha accompagnati fino alla conclusione del girone d'andata, confermato anche nel 1° turno di quello del ritorno. La difesa, probabilmente meno schermata, ha già incassato 26 reti. Il paragone con l'ultimo torneo è significativo: 28 gol subiti in 38 partite e reparto secondo a quello della Juventus campione. Appena 4 volte, in 20 partite di campionato, Olsen non ha preso gol, in casa solo contro il Frosinone.

AVANTI TUTTA All'equilibrio si dedica, e da tempo, l'allenatore. È evidente che, analizzando le prestazioni recenti, il problema non sia stato ancora risolto. Eppure, con 4 successi in 5 partite, ecco la svolta. La medicina, però, non è stata la compattezza. Ha pesato, invece, l'efficacia. Sono lievitati i gol, con i quali la Roma ha ripreso quota in classifica. Minimo 2 a partita, addirittura media di 3, contando la sfida contro l'Entella (4-0) in Coppa Italia, nelle 4 partite giocate dopo Natale. La finalizzazione, comunque, fa la differenza soprattutto in campionato. Nelle ultime 3 gare all'Olimpico, sono serviti sempre 3 reti per vincere le sfide contro il Genoa (3-2), il Sassuolo (3-1) e il Torino (3-2). E in 2 match dei 3 il punteggio è stato sempre in bilico. In sintesi: questo gruppo deve sempre segnare a raffica per non perdere. Su 8 ko, compresi i 3 in Champions, solo a San Siro contro il Milan e alla Doosan Arena contro il Viktoria Plzen il gol non è servito a niente. Il paradosso è che l'attacco, nonostante i centravanti Dzeko e Schick abbiamo segnato appena 2 reti a testa, difficilmente stecca. Lo 0 a 0 non appartiene a questa rosa. Sono già 17 i marcatori diversi dell'annata. In serie A solo Gasperini, prossimo rivale, ha imitato Di Francesco. El Shaarawy è il miglior realizzatore con 6 gol, Kolarov con 5 è il testimonial della difesa che incide più davanti e della capacità di sfruttare le palle inattive (già 14 reti, con 3 rigori: nessuna avversaria ha fatto meglio).

CORREZIONE IN CORSA I gol, comunque, non bastano. L'esempio viene proprio dal rendimento dall'Atalanta che, pur avendo il miglior attacco, con 44 reti, è solo al 7° posto. La Roma, con il 4° reparto, è più avanti, al 5°. Ma i 37 gol segnati in questo torneo non hanno migliorato la classifica dei giallorossi dopo 20 partite. Anzi, adesso è peggiore dell'anno scorso, quando Di Francesco, con 31 reti, riuscì a raccogliere 6 punti in più. L'allenatore, anche confermando il 4-2-3-1, deve comunque intervenire per rendere meno vulnerabile il sistema di gioco. Aspetta il ritorno in gruppo di De Rossi (ieri ancora lavoro individuale per il capitano, anche perché la squadra è stata impegnata nei test Mapei) che garantisce esperienza e compattezza alla squadra. Da Bergamo, però, potrà di nuovo contare su Florenzi e Nzonzi. Confermata la lesione al retto muscolare per Under: fuori almeno 3 settimane. Di sicuro salterà le partite contro l'Atalanta, la Fiorentina(Coppa Italia) e il Milan.


Sanabria e Defrel, il budget di Monchi

IL MESSAGGERO - CARINA - Quindici luglio 2016: la Roma cede Sanabria al Betis Siviglia. Nell’accordo, che prevede il corrispettivo di 7,5 milioni di euro a favore dei giallorossi, c’è una postilla che ora potrebbe far sorridere Monchi e aprire scenari insperati di mercato. «In caso di futuro trasferimento del calciatore – si legge nella nota del club – il club spagnolo riconoscerà all’AS Roma un importo pari al 50% del valore del corrispettivo». L’attaccante paraguaiano è diventato il primo obiettivo del Genoa, ora che Piatek prenderà al Milan il posto di Higuain, destinato al Chelsea. Un triangolo che farebbe arrivare nelle casse giallorosse una somma insperata. E non finisce qui. Perché se è vero che ogni discorso è stato rimandato a dopo la gara di domenica, l’Atalanta chiede insistentemente Defrel. In questo caso il discorso è leggermente più complicato, perché se è vero che il francese - dopo l’arrivo di Gabbiadini - spinge per andare via, la Sampdoria (che detiene il diritto di riscatto a 13 milioni) potrebbe cedere Caprari al Sassuolo, bloccando così l’operazione.

IN STAND-BY Sono quindi giorni di attesa per Monchi che intanto lavora sia sul prolungamento di Riccardi che su quello di Zaniolo. Qualora la Roma incassasse immediatamente parte dei soldi dalla cessione di Sanabria (dipende dalla formula dell’operazione: se si muove in prestito, le entrate sono rimandate), avrebbe poi margine per muoversi su Mancini. A Trigoria conoscono la volontà dell’Atalanta che non disdegnerebbe chiudere l’operazione già a gennaio. Per questo è molto attenta ai sondaggi che stanno arrivando dalla Premier e all’interessamento del Bayern Monaco. Monchi è costretto a prendere tempo, non avendo al momento la liquidità necessaria per impostare l’acquisto. Sanabria (senza dimenticare la carta Defrel) potrebbe cambiare gli scenari. Da tenere d’occhio anche il possibile passaggio di Marcucci al Brescia. Tonali è un altro obiettivo per l’estate del ds.


Insideroma Daily News - La Roma cerca rinforzi per il centrocampo. Domani allenamento a Trigoria alle 14:45

NOTIZIE DEL GIORNO 23/01/2019

La Roma si trova in nona posizione in una classifica stilata dal portale calcioefinanza.it che rende noto l'aumento dei fatturati delle maggiori realtà europee (con il bilancio al 30 giugno 2018 già disponibile, motivo per cui mancano alcune superpotenze economiche come LiverpoolPSG e Arsenal) rispetto a 10 anni fa, seguendo la moda del #TenYearsChallenge in voga qualche giorno fa.: nel giro di 10 anni i ricavi dei giallorossi sono migliorati di circa 80 milioni (+43%), passando da 175,4 a 250,8 milioni di euro. Segue la Lazio, con un +23,5%, da 102,4 a 126 milioni. L'altra italiana in classifica è l'Inter, in ottava posizione, cresciuta nelle ultime stagioni anche grazie all'impatto di Suning: i nerazzurri sono passati da 172,9 a 288,2 milioni, con una crescita del 66,7%. Chiude la classifica il Milan, che ha registrato solo il 2% di crescita: i ricavi sono passati da 209,5 a 213,7 milioni dal 2007/08 ad oggi. Guida la classifica, invece, come era facilmente immaginabile, il Manchester City: i soldi dal Qatar hanno infatti permesso di passare dai 104 milioni del 2008 ai 566,3 milioni del 2018, con una crescita del 444,5%. La prima delle italiane è la Juventus, con un +144% (da 167,5 a 402,3 milioni), al secondo posto. Chiude il podio il Barcellona: i blaugrana sono passati da 308,8 a 665,8 milioni, con una crescita del 115,6%.

La Roma perde contro l'Atalanta per 4-0 ed esce dalla Primavera Tim Cup. I ragazzi allenati da Alberto De Rossi escono dalla competizione ai quarti di finale. Per i bergamaschi reti di Kuluvscevski, Colley, Cangiano, Cargnellutti.

La Roma è alla ricerca di copertura per il centrocampo. Secondo Tycsports.com, Wilmar Barrios potrebbe essere il candidato ideale: per il giocatore del Boca  Juniors il club giallorosso avrebbe proposto un prestito di 6 mesi con diritto di riscatto a giugno sulla base di 24 milioni di dollari.

La Roma di Di Francesco torna sui prati di Trigoria in vista del match di domenica contro l'Atalanta. La sessione è preveista per le 14:45 di domani.

L' Atalanta continua la preparazione a Zingonia in vista del match casalingo con la Roma. La squadra dopo alcuni esercizi in palestra, si è spostata sul campo per effettuare alcuni esercizi con la palla, seguiti dalla partitella finale. Hanno lavorato a parte Freuler e Varnier. Domani i ragazzi di Gasperini si alleneranno a porte chiuse. Questo quanto riportato dal sito ufficiale atalanta.it.

Il Genoa, oltre Sanabria, punta un altro ex giocatore giallorosso, Jose Machin. Il centrocampista classe'96 è stato ceduto lo scorso gennaio al Pescara, che lo h riscattato nella scorsa finestra estiva di mercato. oggi, infatti, andrà in scena un incontro tra il Genoa e il Pescara per il classe '96, come riferisce il portale di calciomercato. La Roma ha sul giocatore una percentuale del 50% sulla rivendita. Questo quanto riportato dal portale gianlucadimarzio.com.

Si è tenuto oggi un vertice in prefettura a Milano, nell'ambito del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, in occasione delle partite di calcio allo stadio di San Siro, dopo gli scontri avvenuti lo scorso 26 dicembre in occasione di Inter-Napoli. Dalla riunione, alla quale erano presenti anche il sindaco di MilanoGiuseppe Sala, con i vertici di Inter e Milan, è emersa, a quanto si apprende, la volontà di riaprire completamente lo stadio di San Siro per le partite dell'Inter, dopo le tre giornate di chiusura imposte dal giudice sportivo alla società nerazzurra: due a porte chiuse e una solo per la curva, a causa dei cori razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly. Rispetto la trasferta dei tifosi napoletani di sabato a Milano in occasione di Milan-Napoli, filtra ottimismo, ma la decisione del prefetto arriverà probabilmente in giornata dopo le valutazioni e determinazioni dell'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive. Questo quanto riportato dal portale ANSA.

La Roma torna ad allenarsi sui campi di Trigoria per una sessione mattutina, in vista del delicato match di domenica a Bergamo contro l’Atalanta. I giallorossi hanno iniziato in palestra per la consueta attivazione, poi tutti sul campo per il riscaldamento, a cui è seguito un lavoro tattico. Infine, partitella finale. Buone notizie per De Rossi, che ha lavorato in gruppoIndividuale in palestra per Fazio (colto da sindrome influenzale), Jesus, Perotti e Mirante. Terapie per Under.

Stamattina alle 11, alla chiesa di Santa Maria Regina Pacis a Ostia, si sono tenuti i funerali di Pedro Manfredini, ex attaccante della Roma degli anni ’60, che si è spento all’età di 83 anni lunedì scorso. Tifosi, ex compagni, amici e rappresentanti del club giallorosso hanno reso l’ultimo omaggio all’argentino. “Piedone R.I.P.!” sono le parole recitate dallo striscione esposto dal Gruppo Roma.

 

INTERVISTE

Roma Femminile. Labate: "Bartoli è un capitano che cerca di far gruppo e aiutare le compagne"

Roma Primavera, All. De Rossi: "È un gruppo che si esalta facilmente ma si deprime altrettanto facilmente"

Zaniolo al Roma Store di Via del Corso (Foto)

Emery, all. Arsenal: "Monchi è un uomo che conosco molto bene, è una brava persona"

Ministro Toninelli: "Il ponte di Traiano per lo stadio della Roma? Se necessario, questo governo lo farà"

Hateboer: "La Roma è vicina in classifica. Crocevia importante per la nostra stagione"

Romagnoli passa alla Pistoiese (Foto)

Ag. Adrien Silva: "Non ho avuto contatti con Monchi"

Panini, figurina speciale "giovane rivelazione" per Zaniolo. Allegra: "E' un astro nascente del calcio"


La Roma aspetta capitan De Rossi

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - La Roma ritrova la serenità sul campo. Dopo un lungo periodo di difficoltà nei risultati finalmente per i ragazzi di Di Francesco sembra si sia raggiunta la continuità tanto cercata. Dopo la vittoria casalinga per 3-2 con il Torino a Trigoria si fa il pieno di energia in vista della gara contro l'Atalanta

EPPURE IN INFERMERIA CONTINUANO I PROBLEMI - Il capitano Daniele De Rossi è infatti ancora alle prese con i guai muscolari che ne hanno condizionato la prima parte della stagione. Il classe '83 fa un passo alla volta e gli ultimi sono stati tutti in avanti: ieri, per la prima volta da 3 mesi a questa parte (si è infortunato a Napoli a il 28 ottobre), il capitano si è allenato insieme ai compagni, partecipando ai test atletici Mapei, svolti per la terza volta in stagione dai giallorossi. Una seduta particolare, quindi, che non poteva dare risposte complete sulla tenuta del ginocchio «malandato», ma ora clinicamente guarito secondo gli esami svolti dal centrocampista. Stamattina una nuova risposta, se De Rossi sarà ancora in gruppo nell'allenamento col pallone sarebbe un altro metro in più percorso verso il traguardo, che resta però lontano. Non è affatto sicura una sua convocazione per domenica a Bergamo, anzi, le previsioni tendono a un leggero pessimismo perché essendoci la cartilagine di mezzo è sconsigliata qualsiasi accelerazione. Con l'Atalanta non giocherà, questo si può dire con discreta sicurezza, ma se la settimana dovesse filare liscia De Rossi vedrebbe comunque vicina la luce. Il resto è un libro vuoto da scrivere. Quando potrà giocare titolare? Come reagirà il ginocchio? Potrà proseguire la carriera da calciatore? E il rinnovo? Domande da tenere per forza di cose in sospeso, con una base forte: il rapporto tra la Roma e De Rossi è talmente solido che verrà presa una decisione comune per il bene di tutti. E' proprio nella difficoltà che si tempra il carattere, e capitan De Rossi ha sempre dimostrato di avere la stoffa del vincente. Non ci sono dubbi sul fatto che anche stavolta supererà tutte le difficoltà.


L'esito sugli esami strumentali di Under

Brutte notizie dall'infermeria di Trigoria. Cengiz Under, attaccante della Roma, si è sottoposto agli esami strumentali dopo i problemi muscolari accusati durante Roma-Torino, che hanno confermato la presenza di un infortunio muscolare al retto femorale sinistro. L'esterno turco salterà sicuramente le prossime due gare di campionato.


DiFra, prenditi Roma!

INSIDEROMA.COM - ANDREA FOTI - Sembrava stesse per concludersi il lavoro come tecnico della Roma per Eusebio Di Francesco e invece eccolo che risorge dalle sue stessi ceneri. Dire che il campionato dei giallorossi è iniziato sottotono è dire poco. Dal pareggio in casa col Chievo il campionato della Roma sembrava in salita: complici i perpetui giocatori infortunati, i numerosi impegni tra campionato e Champions la Roma appariva spenta e demoralizzata. Tifosi e giornalisti scaricavano la colpa su Di Francesco che dalla sua ha sempre avuto la fiducia della società.

Percorso Champions – Tranne le sconfitte contro la corazzata Real Madrid e il Plzen al ritorno, i 9 punti in Champions, valsi il secondo posto e la qualificazione agli ottavi, non potevano essere un caso. La Roma è viva e il suo mister ancora di più. Serve solo un segnale…

Roma-Inter – Il pareggio casalingo (immeritato) contro i nerazzurri, ha evidenziato la rinascita giallorossa. Si rivede una Roma creativa che non ha paura di palleggiare e sa anche incassare i colpi. Di Francesco realizza che è il momento di riprendersi i suoi tifosi.

Roma-Sassuolo – Il consacramento della risalita romanista avviene contro i neroverdi, partita in cui il piccolo, immenso Nicolò Zaniolo fa vedere le sue grandi doti con un gol da fenomeno lasciando l’Olimpico di stucco. La Roma vince, si diverte ed esalta il suo pubblico, tutti ne parlano bene. Di Francesco è infuriato perché a pochi minuti dalla fine i suoi prendono gol: unico neo di quella partita che sembrava perfetta. Il tecnico abruzzese non transige sui cali di concentrazione. La Roma se ne è già permessi troppi.

2019 – L’anno nuovo è iniziato nel migliore dei modi: due gare, due vittorie, tanti gol è una squadra felice e un Di Francesco che si è ripreso Roma.

Non è però questo il momento di dormire sugli allori perché la stagione è ancora lunga, le partite sono tante e la Roma vuole vincere.


Monchi e il suo piano strategico: ridimensionarsi oggi per essere vincenti domani

EDITORIALE - GABRIELE NOBILE - Esprimere un giudizio quando la Roma ha appena giocato la prima partita del girone di ritorno, può sembrare azzardato, specialmente quando i giallorossi sono in piena corsa per quelli che erano i 3 obbiettivi di inizio stagione: il piazzamento tra le prime 4 in Champions League, una partecipazione dignitosa nella stessa coppa dalle grandi orecchie e cercare di portarsi a casa il primo trofeo dell’era americana, cercando di vincere la Coppa Italia. In linea teorica la critica e di conseguenza la tifoseria potrebbero ritenersi soddisfatti, anche se la squadra guidata in panchina da Eusebio Di Francesco, solamente da fine novembre ha iniziato un percorso diverso e più virtuoso dopo un inizio disastroso. Il punto centrale dell’analisi è però un altro, cercare di capire se, con la partenza di questa stagione, è in atto un ridimensionamento. 

Il metodo Monchi è sicuramente diverso da quello utilizzato nei suoi 5 anni romani dal vecchio DS Walter Sabatini. Parliamo sempre di un sistema di autofinanziamento che fa del “player trading” lo strumento principale per arrivare a dama all’interno del FFP e rispettare rigorosamente i bilanci. Sabatini vendeva meno (massimo un campione per ogni stagione) comprando giocatori pronti a loro volta ad essere rivenduti. Monchi è più compulsivo in alcune fasi di acquisto, ma molto deciso quando si tratta di vendere. Allo stato attuale, il turco Under e Zaniolo sono i due giocatori centrati dal DS ex Siviglia, con altri giocatori in cerca di una consacrazione rapida: di grandi speranze, ma da plasmare con il tempo, grazie anche alle sapienti mani del trainer Di Francesco.

Per comprendere questa metodologia di Monchi, bisognerà aspettare la fine di questo campionato, quando per la prima volta anche noi potremmo capire se le scelte in sede di calciomercato operate dal DS spagnolo saranno quelle giuste, non solo sotto l’aspetto tecnico, ma anche finanziario. Infatti, tranne Manolas, sarà il primo mercato nel quale Monchi potrà vendere (tanto la Roma sicuramente venderà) giocatori da lui scelti. Nelle precedenti sessioni di mercato i giocatori che la Roma ha immesso nel circuito di vendita erano infatti frutto del lavoro effettuato da Sabatini (sempre con l’avallo della società). Rudiger, Salah, Paredes, Emerson Palmieri, Alisson, Nainggolan e Strootman, solo per citare i top.

In attesa della futura sessione di mercato estiva, possiamo sicuramente fare un bilancio su quelle che erano e sono gli obbiettivi della società ed alcuni risvolti pratici. Un dato certo è che la Roma di Monchi è meno competitiva di quella precedente, che fu plasmata dal DS umbro. Al di là di una meritatissima semifinale di Champions, la differenza tra quella e questa Roma è la distanza, in termini di punti, dalla capolista Juventus. Con Sabatini (levati i primi due anni, quando i giallorossi arrivarono rispettivamente al 7° e 6° posto) la Roma, almeno in alcuni frangenti della stagione, ha sempre dato l’impressione di giocarsela con i bianconeri. Questo testa a testa ha generato tre secondi posti ed un terzo, nell’ultimo anno di Spalletti. Lo scorso anno la Roma arrivò terza, ma senza mai giocarsela fino in fondo, non solo con la Juve scudettata, ma neanche con il Napoli. La sensazione è che si sia abbassata l’asticella e quindi, di conseguenza, sono scese le ambizioni del club. La Roma attuale non ci ha dato mai modo neanche di sognare: il livello competitivo del team giallorosso si è stabilizzato, posizionandosi fuori da quella che è l’elite (vedi Juve e Napoli e attualmente l’Inter) dei top club italiani, affiancandosi molto di più a quelli medio-alti (Milan, Lazio etc.)

L’analisi non potrebbe essere completa se non si sottolineasse il fatto che Monchi potrebbe aver scelto la via più complessa, ovvero di creare una base di giovani giocatori fortissimi, svecchiando la rosa per cercare di costruire l’impalcatura di un team vincente in un tempo ragionevolmente non troppo lungo. Un progetto a medio termine che saremo in grado svelare solamente all’inizio del calciomercato estivo. Se alcuni di questi profili dovessero essere ceduti, vorrà dire che la Roma si ritroverà di nuovo in una fase di start-up calcistica con tutte le conseguenze del caso, prima fra tutte il fatto di non aver colmato il gap con i principali competitor.