Bayer Leverkusen, Xabi Alonso: "Non è ancora finita. Ci servirà concentrazione al ritorno"

Intervenuto ai microfoni della Rai, il tecnico del Bayer Leverkusen, Xabi Alonso ha così parlato dopo la vittoria per 2-0 contro il Bayer Leverkusen:“Abbiamo fatto un’ottima partita, ma è solo una parte di un qualcosa di più grande. La Roma è un’ottima squadra e servirà ulteriore concentrazione anche al ritorno. La Roma può fare una grande rimonta”. 

Sulla gara: “Gara molto intelligente e ordinata. Fino all’arrivo del gol abbiamo occupato bene gli spazi, ma la Roma ci potrà preoccupare nella seconda parte”.

Infine, sul ritorno: “Faremo una partita aggressiva e non ci chiuderemo in difesa”.

RaiSport


Bayer Leverkusen, Xabi Alonso: "Stimo De Rossi. Sarà una bellissima partita"

Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport: "Ora la grande sfida è l'Europa League, una semifinale è un'opportunità fantastica e la squadra è concentrata al massimo per fare una grande partita. Mi identifico molto in De Rossi. Siamo della stessa generazione, un giocatore con una grandissima carriera sia con la Roma che con l'Italia. Mi fa davvero piacere vedere ex giocatori che hanno fatto questo percorso come allenatore, la Roma sta giocando benissimo e ha grandi giocatori, sarà una bellissima partita. Mi piaceva giocare contro di lui, era completo e competitivo, domani sarò felice di salutarlo".


Bayer Leverkusen, Xabi Alonso: "Non vogliamo fermarci qui"

Il tecnico del Bayer Leverkusen Xabi Alonso ha parlato del prossimo impegno contro la Roma. La squadra tedesca, infatti, è attesa all’Olimpico in occasione dell’andata della semifinale di Europa League. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni. “Il nostro grande obiettivo era diventare campioni di Germania ma vogliamo andare avanti e non fermarci. Ci restano ancora due partite in Europa contro la Roma e vogliamo prepararci bene per arrivarci al meglio”.


Cristante: "Se entriamo in campo come sappiamo, abbiamo assolutamente le possibilità per fare bene"

Bryan Cristante, centrocampista della Roma, ha parlato ai microfoni di Uefa.com in vista della semifinale di Europa League di domani sera contro il Bayer Leverkusen:

La Roma si è qualificata per la quarta volta di fila per una semifinale europea: che effetto ti fa?
"E' un orgoglio: un orgoglio per la Roma, un orgoglio per il calcio italiano, perché penso che davvero in questi anni abbiamo dato un qualcosa di importante a tutto il movimento italiano. Raggiungere quattro semifinali consecutive è davvero un traguardo importante, un trofeo siamo riusciti a portarlo a casa, una finale l'abbiamo persa. Quest'anno vedremo come andrà a finire, ma penso che davvero abbiamo fatto un grande percorso in questi anni e vogliamo ci venga riconosciuto che abbiamo aiutato tanto l'Italia".

Come descriveresti finora la stagione europea giallorossa? Avete avuto alti bassi e all'inizio, ma con Brighton e Milan avete alzato il livello
"Il girone non è mai semplice, ci sono tante partite in quel periodo, in mezzo c'è sempre la nazionale, qualche passo falso ogni tanto si può fare. Però abbiamo dimostrato che quando si arriva agli scontri diretti abbiamo quella marcia in più da mettere, che ci ha portato anche quest'anno in semifinale. Ormai siamo abbastanza esperti di questa competizione, sappiamo come gestire le partite secche: adesso ci sarà un'altra andata e ritorno e vedremo se anche quest'anno riusciamo a conquistare la finale".

Roma-Leverkusen è la riedizione della semifinale di Europa League 2023. Che ricordo hai di quella sfida?
"Ho un ricordo felice, perché siamo andati in finale. Però mi ricordo sicuramente che già l'anno passato il Leverkusen era una squadra difficile da affrontare, è stata davvero tosta soprattutto in casa loro. Quest'anno sono migliorati ancora di più, però se entriamo come sappiamo, abbiamo assolutamente le nostre possibilità per fare bene".

Quest'anno invece che Leverkusen vi troverete di fronte?
"Una squadra forte, una squadra in fiducia, una squadra che ha vinto il campionato tedesco con un bel po' di giornate d'anticipo. Non perde da non so quante partite, quindi sarà una partita difficilissima. Lo sappiamo, però conosciamo anche la nostra forza e che questi scontri li sappiamo vincere. Sarà una partita da giocare al 100% per provare a portarla a casa".

Giochi centrocampista, lo stesso ruolo del tuo allenatore: De Rossi è stato uno dei tuoi modelli?
"Daniele era per i giovani centrocampisti italiani sicuramente un esempio, un modello da seguire. Quando ho iniziato era uno dei centrocampisti italiani e mondiali più importanti, quindi era chiaramente un giocatore dal quale prendere ispirazione".

Quando da giocatore ha lasciato la Roma, durante la conferenza stampa d'addio De Rossi ha detto che di Cristante ne avrebbe voluti 100 in squadra. Che cosa hanno significato quelle parole per te?
"Un orgoglio, l'ho ringraziato e lo ringrazierò sempre per queste frasi che ha usato verso di me. Fa piacere, perché vuol dire che il lavoro che faccio in campo, l'impegno che ci metto, l'aveva notato. E' quindi un orgoglio e una felicità che il lavoro paghi".

Che allenatore è De Rossi, quali sono le sue caratteristiche principali?
"E' un allenatore moderno, un allenatore giovane, ha smesso di giocare pochi anni fa. E' una scuola nuova, in cui il gioco offensivo la fa da padrona: tanti cambi di posizione, tutti devono sapere fare un po' tutto. Penso che lo stiamo facendo vedere in campo, che stiamo facendo davvero delle ottime prestazioni. Stiamo continuando a crescere, penso che sia un calcio difficile da imparare e in poco tempo siamo già riusciti ad assimilarlo abbastanza bene. Penso però che potremo farlo ancora molto meglio".

È ormai tanto tempo che sei radicato a Roma, come descriveresti i romanisti e l'importanza di averli sempre al vostro fianco?
"Sono uno spettacolo. Sono calorosi, l'Olimpico in questi anni ci ha abituati a sold-out continui: ma oltre al sold-out c'è proprio questa passione che mettono in ogni partita. Ti fanno davvero dare quel 10% in più che è fondamentale. Soprattutto nelle partite europee, nelle gare secche in cui non c'è una seconda chance. L'hanno dimostrato in questi anni e lo dimostreranno anche in questa semifinale. Rappresentano la nostra marcia in più".

uefa.com


Conferenza stampa De Rossi e Paredes: "Quando c'è in palio la finale si lotta fino all'ultimo. Loro sono imbattuti, ma possiamo farcela"

Daniele De Rossi e Leandro Paredes, rispettivamente allenatore e centrocampista della Roma, hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen:

PAROLE DE ROSSI

Come sta Lukaku? Con il recupero di Smalling, Llorente può giocare da terzino?
"Lukaku ha pochissimo sulle gambe di allenamento, ma allo stesso tempo ha saltato pochi giorni. Ci prendiamo un altro giorno per valutarlo, ieri ha fatto un allenamento non intensissimo, ma sembrava stesse abbastanza bene. Vediamo oggi, magari spingeremo un po' di più. Poi decideremo, qualche piccolo dubbio ce l'ho. Smalling ha fatto un allenamento in linea con i ritmi, ma l'ha fatto tutto. Spero e penso di recuperarli entrambi, poi vediamo la gestione del minutaggio. Llorente a destra può starci, valutiamo anche in base a come stanno e agli esperimenti fatti, cerchiamo di ragionare un po' su tutto".

Come stai allenando la Roma dal punto di vista mentale?
"Del Leverkusen dobbiamo tenere non solo l'aspetto mentale, ma anche il loro gioco e i calciatori. Stimo Xabi Alonso per il percorso fatto. Hanno un percorso di lavoro che dura da più tempo rispetto al mio alla Roma, quindi c'è tanto da temere. Sono imbattuti, ma spesso sono andati in svantaggio. Hanno una consapevolezza e una tenacia incredibile fino all'ultimo secondo. Per quanto riguarda noi, gli ultimi minuti riguardano la stanchezza fisica e tenuta mentale. Anche noi, come il Bayer Leverkusen, ci crediamo fino all'ultimo e lo si è visto contro l'Udinese, il Napoli e la Fiorentina. Siamo una squadra che ci crede e che ha cuore, da questo punto di vista siamo uguali. Poi quando in palio c'è la finale di Europa League entrambe le squadre lotteranno fino all'ultimo".

Il fatto che loro siano imbattuti può essere un peso per loro?
"Non credo sia un peso, bensì un qualcosa a cui aggrapparsi. Sono imbattuti perché hanno fatto sempre meglio dell'avversario,  la fortuna la lascio ad altri. C'è qualcosa di grande in questa squadra e hanno raggiunto gli obiettivi perché hanno una squadra forte e uno dei migliori allenatori del mondo. Per loro non è un peso, bensì un orgoglio. Anche a me piacerebbe essere imbattuto".

Che tatuaggio di faresti per rappresentare la tua personalità da allenatore?
"Non ci ho mai pensato. Ne ho molti, sono stanco di sentire il dolore dei tatuaggio quindi mi sono fermato (ride, ndr). Prima vinciamo qualcosa di importante, poi ci penserò. Un tatuaggio più calmo? Da allenatore devi essere più calmo, non puoi fare le scivolate. A volte mi manca quella sensazione, ma ho i miei calciatori e credo in loro al 100%. Sono calmo perché credo in loro e mi hanno dimostrato che sono in grado di fare tutto. Ora sembro più calmo, ma ho ancora il fuoco dentro".

L'ultima sconfitta europea del Bayer Leverkusen è arrivata proprio contro la Roma, è uno stimolo o una paura?
"C'è un discorso di cabala, per chi ci crede può essere una speranza. Io penso a preparare la partita e i miei giocatori. In campo troveremo una squadra più forte e migliorata, l'anno scorso era meno diretta, pericolosa e consapevole nei propri mezzi. Hanno la mente libera e vogliono essere campioni anche in Europa. I numeri dicono che sono cambiati, ma basta vederli. È un bel ricordo, spero a loro dia fastidio, ma noi ci concentriamo su questa partita. Sappiamo che sono nettamente più forti rispetto alla passata stagione".

Cosa ti piace di più del Bayer Leverkusen dal punto di vista tattico?
"Diverse cose. Hanno giocatori forti messi nelle condizioni ideali per fare bene. Hanno una squadra fisica, solida, ma hanno anche individualità incredibili. Wirtz, Boniface, Schick è sempre stato forte, ma ora è un uomo. Hanno ricambi forti, se non gioca Frimpong c'è Tella. Hanno giocatori di qualità ma anche con grande gamba. Sanno giocare ma sanno anche essere diretti. Hanno costruito una squadra veramente forte grazie all'idee dell'allenatore ma anche grazie ad acquisti importanti".

La difesa a tre è un'idea?
"È una possibilità. È una cosa che mi intriga, stimolerebbe i miei giocatori all'uno contro uno. A volte vi fermate un po' troppo a vedere difesa a tre o a quattro, è falso dire che questa squadra non possa fare la difesa a tre solo perché a volte abbiamo fatto fatica. Credo che la difesa a tre, se fatta con difensori che attaccano, è una cosa interessante. Può essere una contromossa importante anche per domani. Ma non vuol dire che ci giocheremo".

Dove si può decidere la partita? Il 4-3-3 può essere un'arma vincente?
"Assolutamente sì. Le partite si possono vincere anche con due moduli diversi, lo schieramento iniziale non è decisivo. Prima si giocava in posizioni fisse, ora ci si muove molto di più in campo. Il modulo con cui si inizia conta solo fino a un certo punto. Il terzino prima era solo sulla fascia, ora è molto più dentro al campo. Non è un discorso di 4-3-3. Se il terzino avversario viene dentro, a cosa serve restare sulla fascia? Le sovrapposizioni sono una soluzione a prescindere dal modulo".

Sei disposto a cambiare il tuo stile di gioco per contrapporti al Leverkusen?
"Conosciamo il loro stile di gioco. Sappiamo che dobbiamo attaccare, ma allo stesso tempo stare attenti. Ora siamo concentrati sulla prima partita e poi penseremo al ritorno. Non pensiamo alla semifinale dell'anno scorso, perché è cambiato tanto. Sono gli stessi club, ma sono squadre diverse. Loro hanno una maggiore consapevolezza sono campioni di Germania. Sono imbattuti, ma possiamo farcela".

PAROLE PAREDES

Perché sei cresciuto così tanto con De Rossi?
"La crescita generale, non solo mia ma della squadra, è dovuta all'entusiasmo che ci ha portato il mister. Inoltre il suo stile di gioco si addice meglio alla squadra e questo ci ha fatto crescere".

Come è stato trovare De Rossi da allenatore?
"Per me era già un allenatore quando giocavamo insieme. Sono sempre stato legato a lui, mi ha sempre trattato bene. Averlo come allenatore è un piacere e un onore. Spero di continuare a lavorare bene per lui e per la squadra".

Cosa ti piace di più di De Rossi? Un difetto?
"La sua personalità è il punto di forza, anche quando era giocatore. In pochi erano così completi come lui. In cosa può migliorare? Secondo me mangia troppo (ride, ndr)".

Interviene De Rossi: "Lo sapevo che avrebbe detto questo".

Cosa è cambiato con De Rossi dal punto di vista tattico?
"Il suo stile di gioco e la sua mentalità mi piacciono. Sto trovando la miglior condizione, mi trovo sempre meglio e spero di continuare così perché devo ancora migliorare tanto".

Quanto conta avere esperienza a questi livelli? Come cambia l'approccio?
"Tanto. Quando ti abitui a questi livelli vuoi rimanerci. Giocare questa partita sarà molto bello, speriamo di fare molto bene perché per vincere bisogna giocare al 100%. Sono una squadra forte".


Napoli, Calzona: "Meritavamo di vincere. La Roma è micidiale con Dybala"

Francesco Calzona, allenatore del Napoli, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Le sue parole:

Il modo in cui avete ripreso la partita è la cosa più importante di oggi?
“Meritavamo di vincere questa partita, abbiamo messo voglia e orgoglio faccio i complimenti alla mia squadra. Oggi meritavamo di vincere”.
 
C’è bisogno di una rivoluzione. Cosa accadrà quest’estate?
“Non lo so, è chiaro che se è questa che abbiamo visto oggi può continuare ad essere l’organico giusto. Ci deve pensare la società a queste cose. Abbiamo giocatori importanti che oggi l’hanno dimostrato”.
 
Hai toccato corde mentali in questi giorni?
“Abbiamo modificato tatticamente qualcosa ho chiesto più attenzione, la Roma è micidiale nello stretto con Dybala. È stata una settimana travagliata. La società ci lascia tranquilli è dalla nostra parte ma dobbiamo darci una svegliata”.

Dazn


Napoli, Calzona: "Spero in una reazione della squadra"

L’allenatore del Napoli Francesco Calzona ha presentato in conferenza stampa la sfida di domenica dei suoi azzurri contro la Roma: "Spero e mi auguro che venga fuori l'orgoglio perché giochiamo contro una squadra che è in un'ottima condizione". La squadra andrà in ritiro prima della partita: "Non è un ritiro punitivo, ma produttivo. È stata una scelta concordata con la società e io sono stato d'accordo"


Udinese, Cannavaro: "C'è del nervosismo e disattenzioni che si pagano care"

Fabio Cannavaro ha parlato in conferenza stampa al termine di Udinese-Roma. Le sue dichiarazioni:

Due giorni fa si parlava di testa, c’è da ripartire da lì, troppe incertezze.
“Sicuramente anche in venti minuti è venuto fuori che c’è del nervosismo, ci sono disattenzioni che si pagano. L’ho detto che devono stare tranquilli, se li mando in campo e sbagliano la colpa non è loro, ma mia, normale che se sei in questa situazione vuol dire che commettiamo tanti errori. Da due giorni fa in poi sto cercando di limitare questi errori che costano caro”.

La marcatura a zona sui piazzati verrà mantenuta?
“Si può cambiare, nei due giorni ho cambiato poco, anche perché non avevo tempo, normale che se c’è continuità di errori da un certo punto di vista si può cambiare. Se uno vuole limitare i danni si può provare qualcosa di diverso, valuteremo tutto, non possiamo lasciare nulla al caso”.


Bologna, Thiago Motta: "Orgoglioso di allenare questa squadra"

Il Bologna vince 1-3 contro la Roma di De Rossi. Queste le parole del tecnico Thiago Motta nel post partita rilasciate ai microfoni di DAZN:

Un’altra grande prova del Bologna di grande personalità:
“Sono d’accordissimo. Avevo detto loro che sono orgoglioso di allenarli e dopo la partita è ancora più emozionante. Sono venuti qua, in un campo difficile contro una squadra difficile e hanno fatto una prestazione di alto livello in tutte le fasi. Questo mi lascia molto soddisfatto e molto contento. Hanno fatto una partita meravigliosa contro una squadra difficile. Questo fa bene al nostro calcio. Avere partite così… siamo sulla strada giusta”. 

La Champions è cosa fatta?
“Oggi penso solo alla partita di stasera e a godermelo al massimo. Il resto arriverà a suo tempo. Oggi il nostro presente è molto bello e voglio approfittarne come i tifosi. Pensare a altro significa niente. Dobbiamo solo vivere questo bel momento. Sono molto grato ai ragazzi e ai tifosi. Abbiamo fatto una serata meravigliosa per questa squadra meravigliosa”.

Dazn


Udinese, Cannavaro si presenta: "Con la Roma proveremo a vincere subito"

Il nuovo allenatore Fabio Cannavaro, che prende il posto dell'esonerato Cioffi, si è presentato allo stadio di Udine: "Salvezza da raggiungere con atteggiamento più aggressivo, poche 4 vittorie: ora serve fame, basta paura”. Il debutto del capitano campione del mondo con l'Italia nel 2006 giovedì, nella prosecuzione della gara contro De Rossi, suo ex compagno in Nazionale: "Servono punti subito, con la Roma per vincere. Saranno soltanto 20 minuti ma nessuna delle squadre scenderà in campo per il pareggio. Entrambe hanno le motivazioni per cercare i tre punti. Il poco tempo a disposizione non sarà un deterrente alla ricerca della rete del vantaggio. Non c'è nemmeno l'alibi della stanchezza, saremo tutti freschissimi."

 

Sky Sport


Duro comunicato della Roma sulla data di recupero di Udinese-Roma

L’AS Roma, con i suoi risultati europei e quattro semifinali consecutive ha contribuito al ranking UEFA e dunque al quinto slot per le squadre italiane nella prossima Champions League come pochi altri club.
Nonostante questo, il Presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini ha oggi avallato un’ingiusta decisione che costringerà la Roma ad affrontare il Bayer 04 Leverkusen, in condizioni di svantaggio. Questo rappresenta un chiaro passo indietro per tutto il sistema calcio in Italia.
La squadra, i giocatori e lo staff dell'AS Roma riaffermano il proprio impegno a opporsi a questa ingiustificata avversità e a raggiungere, con il supporto dei propri incredibili tifosi, i massimi obiettivi in stagione.
Forza Roma!

ASRoma


Milan, Pioli: "Roma in semifinale con merito. Sono stati qualitativi e determinati"

Dopo la sconfitta per 2-1 con la Roma nel ritorno dei quarti di finale di Europa League, Stefano Pioli ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Non è stato un Milan all’altezza?
Sì, assolutamente. La Roma ha messo più qualità e purtroppo più determinazione. Ha passato il turno meritatamente.

Dove è stato il problema?
Ci sta un po’ di tutto. Ci è mancata la qualità. Al di là del fatto che non abbiamo creato occasioni, ci sono state palle in mezzo all’area che potevamo riaprire la qualificazione. Non c’è stata la determinazione per ribaltare il risultato, solo il 2-0.

Anche in 11 non gli avete messi molto in difficoltà.
Dovevamo essere più lucidi e non forzare le giocate. Dovevamo chiuderli in area e non sbagliare l’ultimo passaggio. Poi ci è mancata la qualità per finalizzare le occasioni.

Lo svantaggio è stato merito della Roma o demerito vostro?
Nel primo gol non abbiamo seguito Mancini, poi lui ha fatto una gran giocata. Loro hanno fatto due tiri e hanno preso o l’incrocio o il palo. Loro hanno avuto più qualità e sono stati più decisi. Non siamo stati di un livello alto come pensavamo di poter essere.

 

Sky Sport