Mourinho contro Serra: "Doveva essere allontanato lui. Agir per vie legali"
JosèMourinho a #Dazn: "Scusa della stanchezza oggi non esiste. Oggi è mancata intensità e voglia di chiudere la partita. La sensazione è che loro giocassero la partita della vita e noi no, ma non meritavamo di vincere ma neanche di perdere. #Espulsione? Sono emotivo ma non sono pazzo. Se ho reagito è perchè qualcosa è successo. Lui non ha il coraggio di essere onesto e di dire ciò che ha detto nel modo in cui lo ha detto. Bisogna vedere se posso fare qualcosa di legale. Non voglio entrare nella cosa di dire che #Serra è di Torino e noi giochiamo con la #Juve domenica. Non voglio credere questo. Io rispetto lui come lui rispetta me. A fine gara sono andato a chiedere spiegazioni nella stanza dell'arbitro per l'espulsione ma lui diceva di non ricordarsi niente. Questa #sconfitta lascia scorie? Non penso al posto Champions, penso partita per partita. Ora esiste frustrazione, analisi e autocritica."
Dazn
La Cremonese dopo la Coppa vince anche in campionato. Roma flop, ora quinta
Per i lombardi primo successo in A in questa stagione. Giallorossi irriconoscibili escono dalla zona Champions. Mourinho espulso per la terza volta in stagione.
La Roma dopo aver pareggiato con Spinazzola, pagano un'ingeniutà difensiva e Ciofani la punisce su rigore.
Gazzetta dello Sport
Julio Sergio: "Roma sar sempre casa mia. De Rossi fantastico"
Morti da amianto, perché gli alti ufficiali della Marina Militare sono stati condannati
La Corte di Appello di Venezia ha depositato le motivazioni della sentenza Marina bis che nel giugno scorso ha condannato gli alti ufficiali della Marina Militare per diverse morti da amianto.
In primo grado gli imputati erano stati assolti perché il giudice non aveva considerato certe le diagnosi di mesotelioma, così come non ha ritenuto certo il collegamento tra le malattie e la lunga esposizione al minerale killer.
L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, e il Procuratore Generale di Venezia, Federico Prato, hanno impugnato l’assoluzione. La Corte di Appello di Venezia ha così disposto una perizia che ha dimostrato le responsabilità della Marina Militare. Ora, con le motivazioni i giudici d'Appello hanno chiarito perché si è arrivati alle condanne.
Nella perizia dei due massimi esperti in materia, Dario Consonni e Bruno Murer, sono state sottolineate alcune evidenze scientifiche sul mesotelioma da sempre sostenute dal presidente Ona. Il giudice di primo grado aveva, invece, messo sullo stesso piano risultanze della comunità scientifica questa malattia asbesto correlata con le ipotesi di un solo professore di idee contrarie. Secondo i giudici di Appello, però, questo professore sarebbe isolato nella comunità scientifica internazionale.
Altro errore del giudice di primo grado, sempre secondo i giudici di Appello, è l’assoluzione degli imputati perché non avrebbero avuto il denaro necessario per le bonifiche. In realtà, fa presente il collegio, questa accusa non era nemmeno stata posta. “Piuttosto – si legge ancora nelle motivazioni - la loro responsabilità starebbe nella mancata informazione dei rischi, nel mancato utilizzo dei dispositivi di protezione e di misure volte a limitare le esposizioni. Tutti comportamenti che potevano essere attuati a costo zero e che erano un esatto dovere dei responsabili”.
Con la sentenza di Appello del giugno scorso Agostino di Donna è stato condannato a 2 anni di reclusione, Angelo Mariani e Guido Venturoni alla pena di 1 anno e 6 mesi, e Sergio Natalicchio a 1 anno di reclusione. Tutti, in solido al Ministero della Difesa che è stato considerato responsabile civile, sono stati condannati al risarcimento dei danni a favore delle parti civili. L’Osservatorio Nazionale Amianto, già da tempo, ha costituito il dipartimento di assistenza di tutte queste vittime e dei loro familiari, che possono rivolgersi all’ONA.
Luciano Moggi: "La Roma nel 2001 ci derubò lo scudetto"
Luciano Moggi ex dirigente bianconero in una dichiarazione choc all'assemblea degli azionisti della Juventus: "Non abbiamo mai rubato, semmai siamo stati derubati noi, come quando la Roma vinse il campionato del 2001. Fecerò giocare Nakata con una regola cambiata in corso d'opera".
La FIFPRO in sostegno di Karsdorp
La FIFPRO, Federazione Interazione che vuole tutlare i diritti dei giocatori professionisti, ha diramato un comunicato in cui accusa la Roma di mobbing e di non aver rispettato i diritti di Rick Karsdorp:
La FIFPRO condanna fermamente il trattamento riservato dall'AS Roma a Rick Karsdorp, che nelle ultime settimane è stato vittima di una campagna di mobbing.
Karsdorp è stato accusato in pubblico di essere un "traditore", un termine offensivo e privo di fondamento che la direzione del club non ha condannato e per cui non si è scusato, e che i tifosi hanno ripetutamente usato per insultare lui e la sua famiglia.
Inoltre, è stato sottoposto a procedimento disciplinare ingiustificato.
Questi atti apparentemente sono un modo per deviare dalle scarse prestazioni recenti del club e mirano a esercitare pressioni ingiustificate sul giocatore. Tale comportamento è incompatibile con il Regolamento FIFA sullo Status e il Trasferimento dei Calciatori .
Rick Karsdorp ha il pieno supporto sia della FIFPRO che del sindacato dei giocatori olandesi VVCS.
Il direttore del VVCS e membro del consiglio della FIFPRO Louis Everard ha dichiarato: "Ovviamente non è la prima volta che sentiamo parlare di giocatori usati come capri espiatori per distogliere l'attenzione dalle prestazioni e dalla gestione dei club. Non è accettabile che un club isoli un giocatore e lo tratti in modo diverso dai suoi compagni di squadra".
Il Segretario Generale della FIFPRO Jonas Baer-Hoffmann ha dichiarato: "Non si sottolineerà mai abbastanza che i giocatori sono prima di tutto dipendenti dei loro club e che, in quanto tali, i club hanno il dovere di prendersi cura di loro. Chiediamo all'AS Roma di rispettare immediatamente quel dovere di diligenza, di garantire che Rick Karsdorp sia trattato in modo equo e che i suoi diritti siano rispettati.
Roma vs RKC Waalwijk 3-0 | Vittoria per i giallorossi nell'ultima amichevole del ritiro
Il ritiro della Roma in Portogallo (Albufeira) si è concluso con l'amichevole contro il RKC Waalwijk, squadra olandese che milita in Eredivisie.
I giallorossi passano in vantaggio già al terzo minuto con Abraham, che scambia con El Shaarawy in un perfetto uno-due e scarica in rete di prima intenzione. Al 19' viene annullato un gol a Zaniolo per fuorigioco, ma sul successivo calcio di punizione la difesa olandese perde palla dando il via ad una nuova azione della Roma: Zaniolo dribbla il portiere avversario e serve El Shaarawy che non deve far altro che insaccare a porta vuota. Due minuti più tardi cerca gloria personale anche Zalewsky, ma la sua conclusione di destro termina sul palo. Finisce così la prima frazione di gioco con la Roma in vantaggio per 2-0.
Nella ripresa, dopo una girandola di cambi, la musica non cambia e la Roma chiude virtualmente il match con la rete del 3-0. Il marcatore è Zaniolo che al 48' riceve da Abraham dopo un altro errore del Waalwijk in fase di costruzione dal basso ed insacca senza problemi. Sul finale gli olandesi ricevono un calcio di rigore, ma Seuntjens calcia sulla traversa.
Termina il match con la vittoria della Roma, che saluta così il Portogallo ed è pronta a rientrare nella Capitale.
Fonseca: "Dzeko alla Roma non era facile da gestire, ma è tutto superato. Tornassi indietro non giocherei più con la difesa a tre"
Paulo Fonseca, ex allenatore della Roma oggi al Lille, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato della sua avventura in giallorosso:
Mourinho sarà il vostro CT?
"Leggo che è una possibilità. Ma non ho informazioni dirette, non sento Mourinho dai giorni in cui ha fi rmato per la Roma".
E a proposito, come mai anche Mourinho fatica a far decollare la Roma?
"Perché in Italia è dura. C’è molta concorrenza per l’alta classifica".
Questa Roma è più forte della sua?
"Non posso dire il contrario. Mi sembra evidente. Basta guardare gli investimenti che i Friedkin hanno stanziato sul mercato".
Dei suoi due anni a Trigoria quale bilancio ha fatto?
"Primo anno positivo. Chiudemmo quinti a 70 punti, che nella stagione precedente sarebbero bastati per la Champions. Valorizzammo tanti calciatori. Nel secondo anno, complicato anche per i problemi interni, siamo andati bene fino a febbraio e poi abbiamo pagato gli infortuni".
Tra i problemi interni, oltre al cambio di direttore sportivo, ci fu il caso Dzeko.
"Non ne voglio parlare, è tutto superato. Infatti è tornato a giocare e segnare anche con me. Gli auguro il meglio. Dico solo che Dzeko per la mia Roma era come Ronaldo oggi per il Portogallo, non era un campione semplice da gestire".
Non c’è un errore che si rimprovera nel suo periodo alla Roma?
"Il cambio di modulo. Tornassi indietro non giocherei con la difesa a tre e infatti qui a Lilla non lo faccio. La migliore Roma di Fonseca, propositiva e brillante, giocava con il 4-2-3-1".
Un’ultima curiosità sulla Roma: a Manchester, nella semifinale di Europa League, andate all’intervallo avanti 2-1. La partita finisce 6-2 per lo United. Perché giocare in modo così spregiudicato da prendere subito gol in contropiede?
"Come dicevo, non avevo più cambi perché ne avevo dovuti fare tre nel primo tempo. Purtroppo la squadra perse sicurezza dopo il 2-2, che non dovevamo concedere a campo aperto, e finì male".
Ranieri: "De Rossi era un allenatore in campo, gli auguro ogni bene"
Claudio Ranieri, allenatore e noto tifoso della Roma, ha parlato ai microfoni dell'Ansa durante la visita presso la camera ardente del giornalista Mario Sconcerti.
Queste le sue parole:
"Se sono pronto a tornare su di una panchina nel 2023? Ma io sono già pronto nel 2022, perché dobbiamo aspettare l'anno nuovo? Il Cagliari? Lì è avvenuta la mia nascita, lo porto sempre nel cuore. De Rossi alla Spal? È un leader nato, era un allenatore in campo, non posso che augurargli ogni bene".
El Shaarawy: "Mourinho? Lo vediamo sereno e concentrato sulla Roma"
Stephan El Shaarawy, autore del gol vittoria nell'amichevole contro il Casa Pia, ha parlato al termine del math di ieri sera:
"Pensiamo che il mister sia molto concentrato sulla Roma, lo sanno tutti. È come sempre, presente in ogni situazione, in partita, nel darci le indicazioni giuste in spogliatoio. Quindi lo vediamo sereno e concentrato sulla Roma".
Vi ha detto qualcosa?
"Non abbiamo parlato. Noi ci auguriamo che possa rimanere a Roma".
Conferenza Stampa Spugna e Haavi: "Domani non possiamo permetterci di sbagliare, vogliamo i quarti"
Alessandro Spugna ed Emilie Haavi, rispettivamente allenatore ed attaccante della Roma Femminile, hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Women's Champions League contro il St. Polten:
PAROLE SPUGNA
Siete a un passo dai quarti. La Roma ha già vinto la sua Champions, perché poi ci sarebbero squadre di un livello troppo alto, o può succedere di tutto andando avanti?
"Intanto arriviamo ai quarti, sarebbe un risultato storico e bello da raggiungere, un premio. Poi, nel caso, vedremo che squadre affronteremmo. Rimarrebbero squadre di livello altissimo ma si giocherebbe tra qualche mese"
La gara di domani sarà la più importante da quando allena? Sarà l’occasione giusta per risollevare il morale dopo due sconfitte?
"Sarà sicuramente molto importante. Con un risultato positivo, arriveremmo nei quarti di finale e, da quando alleno, probabilmente è la più importante per me. Sarebbe importante anche dal punto di vista morale, certo, ma queste due sconfitte non hanno lasciato nulla, sono due sconfitte differenti. In campionato siamo primi e domani abbiamo la possibilità di arrivare ai quarti. Dobbiamo essere sereni e tranquilli"
Ti aspetti una gara più bloccata rispetto all’andata?
"Quella fu una gara strana. Una delle gare in cui abbiamo maggiormente dominato ma non riuscimmo a segnare e loro ebbero un rigore alla prima opportunità. Una gara molto particolare. Loro hanno un risultato solo per passare il turno, noi due ma vogliamo comunque dominare la gara. Hanno calciatrici importanti di livello internazionale, soprattutto in avanti. Dovremo fare una gara matura ed equilibrata, sfruttando le occasioni che avremo. Non possiamo permetterci di sbagliare delle occasioni"
Fisicamente siete meno brillanti. Sei più preoccupato rispetto all’andata?
"No, siamo tranquilli. Abbiamo avuto dei giorni per recuperare e queste sono partite talmente belle e importanti che dobbiamo andare oltre a un po’ di stanchezza, che c’è ovviamente. Non siamo però preoccupati, abbiamo voglia di ripetere la gara di andata, come prestazione"
PAROLE HAAVI
Ti aspettavi questo cammino europeo alla prima stagione in Champions per la squadra?
"Vogliamo arrivare ai quarti. Sappiamo sarà difficile perché loro devono vincere. Mi aspetto una gara dura ma faremo di tutto per qualificarci e dopo vedremo se sarà stato abbastanza"
Hai la maggiore esperienza internazionale nel gruppo. Che insidie avrà la gara di domani avendo due risultati a disposizione?
"Sarebbe un grande risultato. Dobbiamo essere sicuri di noi, credere in noi, siamo un buon team. Dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo, giocare a calcio"
Oggi è un anno da quando sei alla Roma
"Un’esperienza incredibile, sta andando molto bene, stanno succedendo molte cose quest’anno. Per me, personalmente, è un grande anno, sono contenta di essere qui. Se riusciremo a qualificarci sarebbe un sogno per noi e faremo di tutto per farlo accadere"
Preferisci giocare a destra o sinistra?
"Ho più esperienza a giocare a sinistra, mi sento più sicura lì, ma mi piace che possiamo cambiare e giocare anche a destra per essere meno prevedibili. Gioco dove mi chiede il mister"
Hai giocato molte gare come queste in passato. Che consigli hai dato alle tue compagne?
"Non ho dato consigli particolari. Dobbiamo rimanere calme e fiduciose. Le ultime sconfitte ci hanno dato più forza e tutti possono vedere quanta voglia di vincere abbiamo"
Stramaccioni: "La Roma deve tornare alla grande. Abraham deve tornare a fare gol"
Andrea Stramaccioni, ex allenatore di Inter ed Udinese con un passato sulla pachina delle giovanili della Roma, ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport del suo futuro e della squadra giallorossa:
Ancelotti e Falcao per il Brasile, come la vedi?
“Con Falcao mi toccate il cuore. Se amo questo sport è per Falcao e Bruno Conti. Ancelotti è un allenatore vero, tecnico esperto. Diamogli anche Bruno Conti e Pruzzo e gestiamola noi questa squadra (ride ndr)”.
Un nome per la Roma?
“La Roma non ha bisogno dei miei consigli perché sono bravissimi. Ieri ho rivisto Dybala, è stato importante anche per lui entrare in campo e sono stato contento di questo”.
“Quando fai il nostro lavoro devi valutare le offerte, io le ho avute da club importanti all’estero e che ho preso in considerazione magari nel momento in cui in Italia non avevo offerte dello stesso livello. Ogni offerta mi ha provocato poi la successiva: con i risultati fatti in Iran ho avuto la fortuna di finire sul taccuino del Qatar”.
Sulla Roma?
“Ho già comprato i biglietti con mio figlio, la prima cosa che dobbiamo fare è tornare a vedere la Magica. Dobbiamo tornare alla grande, recuperiamo i grandi giocatori e poi il bomber lì davanti deve tornare a fare gol”.
