JosŠ Mourinho in conferenza stampa: "I contratti non decidono"

Mourinho, Roma nel cuore ma il domani è in sospeso: "I contratti non decidono. Sono vincolato al club per un altro anno, ma il calcio è il calcio. Pochi allenatori possono giocare come vogliono. Altri, come me, devono adattarsi a quello che hanno. Parlare con i Friedkin? Si, della prossima gara col Torino."    

Gazzetta dello Sport


Mourinho in Procura: per ChinŠ decisivi anche gli audio

Il tecnico della Roma ascoltato 50 minuti in Procura Federale. Oggi tocca a Serra e al ricorso: il club vuole Mourinho con la Juve. 

L'allenatore della Roma ha ribadito la sua versione dei fatti, chidedendo le registrazioni. Oggi ci sarà il ricorso della Roma: è il primo che fa per Mourinho proprio perchè il club si sente penalizzato. 

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Pellegrini non graffia pi—: Dal 2011-12 la Roma non segnava cos poco

Poche reti come quest'anno solo ai tempi di Luis Enrique. Sono spariti i gol dei centrocampisti tra cui quelli di Lorenzo Pellegrini che in questa stagione purtroppo non sta rendendo al meglio.

Sono solo 4 i gol dei centrocampisti fino a questo momento: due del capitano della Roma, uno di Matic e uno di Cristante.  

Gazzetta dello Sport


Zaniolo non si allener… per un mese

Un disagio psicologico - confermato dalla visita medica della Roma - non permetterà a Nicolò Zaniolo di allenarsi per un mese a Trigoria. Nelle prossime settimane un nuovo controllo, ma fino alla fine di febbraio Zaniolo non rientrerà a Trigoria.


Lista Uefa: c'Š Zaniolo tra gli inseriti

Lista UEFA: la Roma ha deciso di inserire Zaniolo ma la sua è una presenza formale (è nell’elenco dei giovani formati in Italia). Era e resta comunque fuori dal progetto. È stato inserito perché alla luce i paletti della UEFA non avrebbe avuto senso escluderlo.


Stadio della Roma, Gualtieri: "Stiamo rispettando i tempi"

Il sindaco #Gualtieri torna a parlare dello Stadio della #Roma: "Stiamo rispettando la tabella di marcia, l'obiettivo è che sia utilizzabile nel 2027. La società sta lavorando seriamente"


Tiago Pinto alla GdS: "Champions? Roma credici. Frattesi? Non si pu• fare"

Tiago Pinto ha parlato in esclusiva alla Gazzetta dello Sport in una lunga intervista. Ve ne proponiamo i passaggi migliori: "Mourinho e i giocatori sanno che si deve fare molto di più. Vogliamo continuare con il mister. FPF giusto, ma così il mercato è difficile. I Friedkin in due anni hanno fatto investimenti enormi e vanno ringraziati. Frattesi non si può fare, abbiamo tutti i giocatori che ci seguono per raggiungere i nostri obiettivi. In nostri colpi di mercato di gennaio sono Wijnaldum e Dybala. La rosa c'è. Mercatino? Aver preso stelle a zero è un merito. Karsdorp ha commesso una grave scorrettezza a livello disciplinare, nelle ultime settimane qualcuno ha voluto fare il fenomeno è ha bruciato un po’ il lavoro fatto. Non andrà via a gratis. Nesuno danneggerà la Roma. Abraham? E' un grande giocatore e tornerà a segnare come lo scorso anno. Contiamo su di lui. Zaniolo? E' uno da doppia cifra di gol e assist. Il contratto? Ora non c'è fretta. Pensi a giocare".  


Il prossimo anno sulla maglia home l'Adidas applicher… il lupetto

Il giornalista Filippo Biafora su Twitter lancia l'indiscrezione: "Il prossimo anno Adidas e AS Roma torneranno insieme. La prima maglia disegnata dallo sponsor tecnico sarà ispirata a questa in foto, con lo stemma del lupetto che sarà riproposto anche sulla rossa. La seconda sarà bianca, la terza nera."


Nicol• Zaniolo prepara un 2023 da gigante

Il gioiellino giallorosso Nicolò Zaniolo punta ad un anno nuovo da top player e da festeggiare con un contratto da rinnovare e con la maglia dell'Italia. Gol, Nazionale e tanta Roma per un 2023 da gigante.      

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Cremonese vs Roma 2-1 | Prima vittoria in campionato per la Cremonese, Roma sconfitta

CREMONESE (3-5-2): Carnesecchi; Vasquez, Pickel, Bianchetti; Sernicola, Felix, Ferrari, Benassi, Valeri; Tsadjout, Okereke.
A disposizione: Saro, Sarr, Quagliata, Chiriches, Aiwu, Lochoshvili, Castagnetti, Acella, Galdames, Buonaiuto, Ghiglione, Felix, Ciofani, Dessers.

Allenatore: Davide Ballardini.
Indisponibili: -.
Squalificati: -.
Diffidati: Ferrari, Okereke.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Zalewski, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Belotti.
A disposizione: Svilar, Boer, Keramitsis, Celik, Matic, Bove, Tahirovic, Karsdorp, Solbakken, Volpato, Abraham.

Allenatore: José Mourinho.
Indisponibili: Darboe.
Squalificati: Smalling.
Diffidati: Mancini, Cristante.

Arbitro: Piccinini.
Assistenti: Galetto e Pagliardini.
Quarto Ufficiale: Serra.
VAR: Di Bello.
AVAR: Volpi.


Mourinho: "E' mancata intensità, la responsabilità è nostra"

Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato ai media dopo la sconfitta contro la Cremonese:

MOURINHO A DAZN

Nel primo tempo la Roma non è stata pulita tecnicamente.
“La scusa della stanchezza non esiste, abbiamo giocato giovedì e poi martedì. Siamo stati un po’ sfortunati sui gol, ma la responsabilità è nostra. È mancata intensità, voglia di chiudere subito la partita. Non è vero che una squadra voleva vincere e l’altra no, i giocatori della Roma vogliono sempre vincere. La sensazione è che una squadra stava giocando la partita della vita è l’altra no. Abbiamo pagato un prezzo troppo caro, non meritavamo di vincere ma neanche di perdere. Dopo la reazione nel secondo tempo abbiamo pensato che potesse arrivare il gol vittoria, ma così non è stato”.

Cosa è successo con Serra?
“Sono emotivo, ma non pazzo. Per avere una reazione del genere vuol dire che è successo qualcosa. Bisogna capire se posso fare qualcosa dal punto di vista legale perché l’arbitro mi ha espulso, ma è stato il IV uomo a dirglielo, il quale non ha avuto il coraggio di dirgli ciò che mi ha detto e come mi ha trattato. Voglio capire se esiste la registrazione dell’audio. Non voglio entrare nell’ottica che lui è di Torino e la prossima gara è contro la Juventus. Dopo la partita sono andato nello spogliatoio degli arbitri e ho detto di dire ciò che era successo, ma non ha voluto. Ha problemi di memoria, si è dimenticato…”.

Proviamo a ricostruire.
“Non ho neanche chiesto spiegazioni, ma solo un commento. Non voglio dire cosa è successo, preferisco la registrazione dell’audio”.

I quattro cambi hanno dato una scossa.
“Sì. C’era materiale in panchina per cercare di cambiare la partita. Abbiamo cambiato il modulo, quando è arrivato il pareggio il risultato era in bilico. Poi c’è stata una situazione in area e hanno segnato il 2-1”.

Questa sconfitta lascia un po’ di scorie?
“Prima della partita ai giocatori ho detto di fare un esercizio di immaginazione: facciamo finta che questa sia l’ultima di campionato, se perdiamo e pareggiamo andiamo in Europa League, se vinciamo in Champions. Alla fine non abbiamo vinto”.

Si può andare in Champions comunque.
“Non ho questo obiettivo. Non penso alla Champions, ma partita dopo partita. Non riesco a lasciare questa partita indietro però, c’è frustrazione e questo porta a un’analisi. È un peccato che sia successa questa cosa con Serra, magari dentro il campo ha una dimensione incredibile e diventerà il prossimo Collina, Rocchi, Rosetti ecc.. ma come persona lo rispetto tanto quanto lui rispetta me”.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Il pressing intenso della Cremonese, si aspettava tanta difficoltà nella prima ora di gioco a superare la loro linea organizzata?
"Non sono d'accordo. Penso che ci siamo creati problemi da soli. Va bene dare credito alla Cremonese, ma preferisco dire che non abbiamo fatto bene. Non abbiamo fatto bene. Nel primo tempo l'intensità era bassa, poca organizzazione e nulla di quello che avevamo preparato. Direi anche un po' di anarchia rispetto ai movimenti che avevamo preparato per uscire e rispetto a quello che non abbiamo fatto. Analizzo la mia squadra, tu analizzale entrambe. Siamo stati noi a non aver giocato un buon primo tempo. Il secondo tempo meglio, sufficiente per non perdere la partita e non sufficiente per vincerla. Fra il lavoro e lo sforzo della Cremonese da un lato e quello che noi abbiamo fatto per mezz'ora del secondo tempo dall'altro lato, il pareggio sarebbe stato il risultato più normale. Ma complimenti alla Cremonese".

Il suo giudizio su Wijnaldum? Lo ha tenuto in campo 90', lo considera arrivato ad un buon livello? Cosa le ha detto Serra?
"Gini ha fatto bene, una partita positiva. Anche nel primo tempo con un gioco disordinato davanti a lui, con Bryan ha cercato di fare bene le cose. Nel secondo tempo, in una situazione normale dove non c'è necessità di fare tanti cambi presto, ovviamente sarebbe stato positivo cambiarlo dopo il 60' ma le circostanze della partita hanno fatto sì che giocasse 90 minuti. Per lui è buonissimo. Serra? Cosa mi ha detto? Lui ha un problema di memoria, sono andato nello spogliatoio subito dopo la partita e ho avuto la fortuna che Piccinini era il quarto arbitro nell'ultima volta che ho preso rosso e sa quello che ho fatto dopo l'espulsione all'Olimpico col Torino: sono andato nello spogliatoio e ho chiesto 50 volte 'scusa' all'arbitro, le mie parole meritavano l'espulsione e non mi sentivo orgoglioso di quella situazione. Piccinini era lì e oggi anche qui. Sono sempre stato emotivo, ma non sono pazzo. Magari non trovo la parola giusta. Per aver avuto questa reazione è successo qualcosa di grave. Ma Serra ha il potere e ha chiamato l'arbitro. Se lui dice all'arbitro quello che mi ha detto e il modo in cui lo ha fatto, è lui a dover andare via. Ma lui è bugiardo, quindi prendo l'espulsione e non sono capace di processare quanto avvenuto. È più facile essere espulso bene, chiedere scusa e scontare la squalifica. È più facile per me fare 'mea culpa'. Quello è che è successo oggi è stata per me la prima volta, non lo sto processando bene e voglio capire se posso fare qualcosa dal punto di vista legale. Per me è difficile stare fuori contro la Juventus. Serra è di Torino e nella prossima giochiamo con la Juventus, ma non penso ci sia nulla. Ma se il prossimo weekend Serra sarà l'arbitro o quarto uomo in Serie A o in una grande partita, per esempio Fiorentina-Milan, se andrà in Serie C o in Primavera, se lui sarà dentro e io dentro, non sarò capace di processare quanto successo. Voglio capire se posso fare qualcosa dal punto di vista legale perché è stata una situazione di principio, come dice Piccinini, io so che non è vero. Poi quando sono andato nello spogliatoio, Serra ha un problema di memoria e ha dimenticato cosa e come lo ha detto. Ma è una situazione personale. La cosa più importante oggi è che abbiamo perso e non voglio dire che abbiamo perso meritatamente, ma sicuramente senza meritare di vincere".

In che momento è accaduto, al di là della frase che le ha detto Serra?
"Stavamo commentando un episodio di gioco, non ricordo se fosse un fallo per noi o loro fischiato o perdita di tempo. Un episodio come ne accadano 50 in ogni partita. Di solito il quarto uomo dice se hai ragione, non hai ragione, di andare in panchina, di stare tranquillo o di bere acqua. Purtroppo è successo quello che è successo, è così. Nello spogliatoio di Piccinini mi hanno detto che non c'è una registrazione delle parole, voglio capire se sia vero o meno. Voglio capire se i signori della Procura, che di solito sono ovunque e ascoltano tutto, hanno capito qualcosa".

È più dispiaciuto, arrabbiato o deluso dall'approccio della sua squadra? È deluso dalla prestazione di qualche singolo in particolare?
"Non parlo dei singoli dopo una sconfitta. Mi piace parlare dei singoli quando vinciamo: è tutto perfetto, grande prestazione, poi scegliete l'uomo della partita, questo è fantastico. Isolare un giocatore per la sconfitta mi sembra duro ed esagerato, non lo faccio".

Dazn


Conferenza Stampa Mourinho: "I ragazzi hanno fatto una gara fantastica. Andiamo passo dopo passo"

Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria contro il Salisburgo:

Come ha fatto Spinazzola a tornare su questi livelli?
“Il mio staff è di altissimo livello. Sono stato anche io assistente e penso che l’allenatore è il prodotto finale del lavoro di tanta gente. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico nell’analisi dell’avversario e della partita. I ragazzi dello staff mi hanno dato la possibilità di leggere la partita in profondità. Leo ha fatto un gran lavoro di recupero con i nostri preparatori. I ragazzi hanno fatto una gara fantastica, già in Austria avevano giocato bene, ma oggi è stato fantastico. Un gol poteva cambiare tutto, ma per un allenatore questa è una partita tranquilla. La squadra ha controllato la gara e ha giocato 90 minuti con intensità. Una vittoria del gruppo, non voglio lasciar passare il fatto che El Shaarawy sia stato sacrificato. Con Tammy in questa condizione, senza Solbakken, se Stephan giocava titolare non c’era un giocatore in panchina in grado di cambiare ritmo. Fortunatamente la partita è andata nella direzione giusta e lui non è stato necessario. Grande gara nel complesso, la nostra Curva è tornata, la gente dietro di me continua a dormire, magari è il loro profilo, forse hanno mangiato bene durante l’intervallo”.

Dybala, Pellegrini ed Abraham sono stati in dubbio fino all’ultimo?
“Ho avuto qualche dubbio. Lorenzo si è allenato con la squadra da lunedì, Paulo solo mercoledì prima della gara, dove abbiamo fatto più tattica, però ha lavorato bene con il preparatore. I ragazzi dello staff sanno lavorare, poi mi fido dell’esperienza dei giocatori. Paulo conosce il suo corpo e le sue sensazioni, mi ha detto ‘questa la faccio’. Tammy ha fatto di tutto, naturalmente con la garanzia dei medici. Poi c’era il dubbio su che occhiali indossare, mancava solo di chiamare Edgar Davids. Non era al top della condizione, ma 10-15 minuti li aveva”.

Wijnaldum è pronto, le riserve stanno rispondendo. Sta partendo una nuova Roma?
“I ragazzi stanno rispondendo bene, con sacrificio. Noi con piccole cose possiamo superare situazioni difficili. Non siamo tanti, se abbiamo qualche problema è un problema reale. Il Gallo è nel suo miglior momento, ha fatto due gare su un livello altissimo. Gini sta arrivando, oggi poteva giocare anche di più. Andiamo passo dopo passo, ora ci sono Cremonese e Juventus poi torna l’Europa e si torna a giocare due volte a settimana. Questo è il problema ma andiamo a avanti".

Abraham potrà giocare 90' solo quando avrà tolto la maschera?
"Serve il tempo di adattamento. Per Osimhen non è un problema anche la maschera. Ma penso sia questione di adattamento, è una maschera strana con una lente dove ha subito l'intervento chirurgico. Bisogna allenarsi, adattarsi alla visuale diversa. Non so, magari fra una settimana la dimensione della maschera cambia e sarà più adatta e facile".