Diawara: "In Serie A non ci sono squadre piccole. Bisogna rimanere concentrati"
Amadou Diawara, centrocampista della Roma, ha parlato ai media prima del match contro il Brescia:
DIAWARA A ROMA TV
Ti senti meglio?
"Sì, fisicamente sto meglio. L’infortunio di gennaio non mi ha aiutato a ritornare al meglio dopo lo stop, ma con la continuità farò meglio".
Fonseca sta dando continuità di modulo. Per te cambia qualcosa?
"No, lavoriamo bene. Fonseca ci spiega quello che vuole e in campo diamo il massimo per mettere quello che vuole il mister".
Abbiamo avuto difficoltà anche con avversari meno blasonati.
"Ci vuole grande concentrazione perché in Serie A non ci sono squadre piccole. Bisogna rimanere concentrati su ogni singola partita".
La Roma su Mudiqi del Fenerbahce
La Roma sarebbe interessata a Vedat Mudiqi, attaccante kosovaro del Fenerbahce che quest'anno si è messo in luce con 17 gol e 7 assist. Tanta la concorrenza sul giocatore, tra cui quella di Lazio e Napoli. Il costo del cartellino è di circa 20 milioni. Lo scrive aspor.com.tr.
Fonseca: "Per prima cosa dobbiamo pensare al Siviglia. In questa fase sono tutte forti"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha commentato i sorteggi di Europa League per il sito ufficiale del club:
“Sappiamo che in questa fase le squadre sono tutte forti ma per prima cosa dovremo pensare al Siviglia. È una delle squadre più forti d’Europa, ha vinto molte volte questa competizione. Non voglio pensare più in là rispetto alla partita contro il Siviglia”.
Conosce bene Wolverhampton e Olympiacos?
“Non voglio pensare alle altre, ma quello che posso dire che entrambe le squadre hanno tecnici portoghesi e diversi portoghesi anche come calciatori. Naturalmente conosco questi allenatori meglio di altri e sono molto bravi. Ora però allenano due squadre diverse e molto forti”.
Cosa ne pensa della formula di questa stagione?
“È la prima volta che giocheremo con gare secche. È una situazione nuova per tutte le squadre. Non voglio pensare troppo al formato ma solo al Siviglia. Sarà una partita unica, da dentro o fuori. Dobbiamo concentrarci solo su quella partita”.
Dzeko: "Sorteggio difficile, ma se si vuole vincere bisogna affrontarle tutte"
Edin Dzeko, capitano della Roma, ha commentato i sorteggi di Europa League. Queste le sue parole per il sito ufficiale del club:
“Penso che non sia un sorteggio facile. È molto difficile perché passando il turno con il Siviglia giocheremmo con squadre forti come Wolverhampton e Olympiacos e poi potrebbe esserci il Manchester United che forse è la favorita in questa competizione. Anche Basaksehir e Copenhagen che sono squadre dure da affrontare. Ma se si vuole vincere la competizione bisogna saperle affrontare tutte”.
Conosci bene le potenziali avversarie dai quarti in poi?
“Penso che siano grandi squadre, soprattutto il Manchester United. Li ho affrontati tante volte, battendoli anche. Anche contro i Wolves ho giocato diverse volte in Premier League riuscendo a segnare. Ora le squadre sono cambiate rispetto ad allora, probabilmente in meglio, non sono facili da affrontare. Contro l’Olimpiacos non ho mai giocato, ma ogni squadra a questo punto vuole provare a vincere l’Europa League, il che rende la competizione ancora più difficile e competitiva. Ma per prima cosa dobbiamo provare a battere una grande squadra, il Siviglia. Sappiamo che sarà una partita dura, per la quale dovremo prepararci bene, dopo di che dovremo saper affrontare qualunque squadra ci si presenterà nel percorso”.
Cosa pensi del formato con gli scontri diretti? Una difficoltà in più o un’opportunità?
“Penso che sia un’opportunità in quanto con sole quattro partite si può vincere un trofeo. Personalmente preferisco il vecchio formato, con partite in casa nelle quali i tuoi tifosi possono venire e sostenerti e abbiamo visto l'effetto due anni fa in Champions League quando siamo riusciti a raggiungere le semifinali. Ma questo è il formato, dobbiamo accettarlo e penso che sia una novità interessante, che nessuna squadra ha provato prima”.
I 23 convocati di Fonseca per il Brescia. Si rivede Kluivert (foto)
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha scelto i 23 convocati che affronteranno domani il Brescia al Rigamonti.
Out gli squalificati Cristante e Mkhitaryan, si rivede Kluivert dopo l'esclusione mercoledì scorso contro il Parma:
Ecco i nostri 23 convocati per #BresciaRoma #ASRoma pic.twitter.com/VE3FimyFEg
— AS Roma (@OfficialASRoma) July 10, 2020
Dal protocollo al mercato: è guerra tra Roma e Napoli
IL TEMPO - AUSTINI - In campionato si contendono il quinto posto, sul campo il Napoli ha appena avuto la meglio sulla Roma, con lite tra dirigenti annessa che ha portato a un esposto e all’apertura di un fascicolo in procura federale. Sul mercato trattano Under ed, eventualmente, Milik ma non c’è ancora un accordo. Il club partenopeo e i giallorossi sono ai ferri corti. Il picco più alto di tensione è stato raggiunto la sera del 5 luglio, la data della partita al San Paolo. Il protocollo Covid-19 studiato per il campionato prevede il distanziamento in panchina fra giocatori e ogni società stila il suo protocollo per il suo stadio. A Napoli hanno deciso che alcuni componenti della panchina devono sedersi in tribuna. La Roma, sostenendo che fosse impossibile far “partecipare” alla gara i giocatori dalla tribuna, con una dichiarazione scritta dal Ceo Fienga e dal responsabile sanitario Manara, si è assunta la responsabilità di tenere i suoi giocatori in panchina. Al termine della partita Aurelio De Laurentiis in persona, che non era allo stadio, ha informato direttamente il presidente federale Gravina dei fatti: deferimento in arrivo per Fienga, il medico Manara e la Roma stessa, senza ascoltare nessun tesserato giallorosso. La conclusione delle indagini è stata notificata a Trigoria, i legali ora valuteranno se presentare un’istanza di revoca. I dirigenti delle due società, intanto, stanno tentando di chiudere l’operazione Under, che si è già promesso al Napoli come si intuisce anche dai saluti e i sorrisi del turco in compagnia di Insigne e Manolas al termine della gara. De Laurentiis vorrebbe uno scambio per realizzare a sua volta una plusvalenza, Milik però ha altre offerte e al momento non considera l’opzione Roma.
Caos rigore, Fabbri verso un lungo stop
LA GAZZETTA DELLO SPORT - LUSENA - Uno stop che potrebbe essere più lungo del solito per un errore più pesante del solito. È quello a cui starebbero pensando i vertici arbitrali italiani per quanto riguarda Micheal Fabbri, direttore di gara mercoledì sera in Parma-Roma. I fatti: al 73′ – dopo che il Var Mazzoleni lo aveva richiamato al monitor per concedere un rigore al Parma nel primo tempo – l’arbitro viene nuovamente invitato ad una on field review. Le immagini mostrano palesemente l’impatto tra il pallone e il braccio aperto di Mancini, ma il direttore di gara indica il contatto con la spalla e decide di non assegnare un rigore che sembra evidente. A questo punto i vertici arbitrali starebbero pensando di non far tornare Fabbri in campo come arbitro da qui a fine stagione.
Fa male l’addio di Trigoria a Nela: “Altra bandiera…”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Che l’addio alla Roma di Sebino Nela non fosse sereno si era capito un paio di giorni fa, quando l’ex terzino aveva fatto sapere di esserci rimasto molto male. Da Trigoria, invece, con molto tatto nei confronti di Nela, veniva confermato il mancato rinnovo come dirigente della squadra femminile, ma si sottolineava come fosse una scelta dovuta alla riorganizzazione del club. Niente di personale. L’ha presa invece sul personale la famiglia di Sebino, nello specifico le figlie Virginia e Ludovica, che sui social hanno manifestato tutto il loro malcontento: “In pochissimi – le parole di Virginia Nela – hanno dato la vita e hanno amato veramente questi colori come hai fatto per dodici stagioni consecu in campo, come fuori. Purtroppo qualcuno che del vero calcio giocato e dell’amore per la maglia non se ne intende affatto, ha voluto che tu oggi non ne facessi più parte“. I tifosi invece, per l’ennesima volta, si dividevano tra chi chiedeva “rispetto per Sebino, non cambiate, mai, avete ammainato l’ennesima bandiera” e chi invece rivendicava il diritto della società “di scegliere le proprie figure dirigenziali, almeno questo concediamoglielo“.
Roma, la svolta è nei tre tenori. Gol e fantasia per Dzeko
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Subito dopo Napoli, Paulo Fonseca lo aveva detto che non avrebbe cambiato molto. Qualcosa però sì, e dunque il 3-5-2 del San Paolo si è trasformato in 3-4-2-1 all’Olimpico contro il Parma. Una differenza sottile, ma che in realtà fa tutta la differenza del mondo. Perché con i due trequartisti alle spalle della punta la Roma ha trovato più palleggio e pericolosità in fase offensiva. Con questo sistema tra l’altro Fonseca si può permettere di tenere vicino alla punta Mkhitaryan, che in 22 partite ha sfornato 8 gol e 5 assist. Insomma, un giocatore che deve essere vicino alla porta. L’armeno tra l’altro sarà assente a Brescia, causa squalifica, e al suo posto potrebbe essere schierato Perotti. A fare la differenza contro il Parma è stato anche Pellegrini, per il velo sul gol del pari, per il palo colpito e per una serie di belle giocate. Quando i piedi buoni si accompagnano, è facile che i pericoli crescano. Così si è visto spesso dialogare nello stretto anche tutti e tre i tenori della Roma: Pellegrini, Mkhitaryan e Dzeko.
Zaniolo avanti con giudizio. Al top per l’Europa League
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Nicolò Zaniolo contro il Parma ha fatto la sua seconda, seppur breve, apparizione dopo l’infortunio al crociato. Il giocatore si sente bene, il ginocchio regge, dunque spera di avere più minuti nelle gambe già domani a Brescia, per poi, magari, partire dal primo minuto contro il Verona. L’obiettivo è chiaro: essere al top per la partita di agosto di Europa League contro il Siviglia di Monchi, l’uomo che due anni fa lo ha portato a Roma. Fonseca lo gestirà a piccoli passi. Il piano prevede una sua forma almeno al 70-80% in Europa League, perché in gare secche e in ambito europeo un giocatore così può fare la differenza. E il tecnico portoghese lo sa, così come sa che il momento di gettarlo nella mischia a pieno regime è vicino.
Veretout già sapeva tutto: “Pronti, che stavolta segno”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Succede, nel calcio come nella vita. Che certe cose uno se le senta prima, quasi come una premonizione. È una questione di sensazioni , di quanto uno si senta bene e di quanta voglia abbia di arrivare a dama. Ecco, Jordan Veretout prima di Roma-Parma era davvero carico a pallettoni. Così tanto che alla moglie Sabrina glielo aveva preannunciato: “Prepara un’esultanza particolare, che stavolta segno“. Dopo la rete è arrivata poi la dedica social della moglie: “Amore, sono troppo fiera di te“. Il gol inoltre è stato molto pesante per il giocatore, che non segnava su azione da oltre due anni, e per la Roma, che è potuta tornare alla vittoria. Ieri è tornato anche a parlare l’agente del francese, Mario Giuffredi, in particolare dell’interesse del Napoli: “Bisognerebbe chiedere a Giuntoli e De Laurentiis. Ma Jordan vuole restare a Roma: è un ragazzo serio, non siamo abituati a firmare contratti e andare via dopo un solo anno. Naturalmente a fine stagione tireremo le somme, ma vuole restare in giallorosso“. E anche la Roma vuole che Veretout resti.
Roma, equilibrio sopra la follia
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Jim Pallotta venderà, per ora aspetta un’offerta degna e intanto fa i conti con ciò che ha; la Champions è ormai andata e questo è un danno economico enorme. Alla Roma non resta che rallentare la caduta (in classifica) e prepararsi per l’Europa League, quella Final Eight nella quale può succedere di tutto. Gli errori grossolani dell’allenatore sono stati evidenziati da più parti, ma poi Fonseca ha cambiato rotta e la vittoria contro il Parma è una piccola luce. Adesso il portoghese può sperare in un finale di stagione più dignitoso. La difesa a tre, nonostante l’assenza di Smalling e l’esperimento di Cristante centrale, è risultata quasi sufficiente. Bryan domani a Brescia sarà squalificato e una soluzione potrebbe essere quella di adattare Kolarov nei tre di difesa.