Cessione Roma, tra gli interessati potrebbe esserci il canadese Mallet
Si è parlato di un gruppo americano che vorrebbe acquisire la Roma e ingaggiare Edinson Cavani; secondo quanto riferito da Teleradiostereo, questa pista può essere riconducibile all'imprenditore canadese Jeffrey Mallett, attuale presidente dei Vancouver Whitecaps e in passato COO di Yahoo, oltre che fondatore del WPS, il campionato professionistico femminile statunitense.
Intermediario Cavani: "Il gruppo interessato alla Roma mi ha contatto per inviare un'offerta formale al giocatore"
Gastón Fernández, intermediario di Cavani, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Ovacion. Queste le sue parole:
"Mi hanno contattato per inviare una proposta ufficiale a Cavani, a Walter Guglielmone (fratello e rappresentante di Cavani, ndr), e se quel gruppo acquisisce definitivamente la Roma vorrà Edinson nella squadra. Tutto dipenderà dal fatto di riuscire o meno a prendersi la Roma perché, anche se ci sono molte trattative avanzate, non è facile acquistare un club di quel prestigio oggi. Ci sono molte cose da tenere a mente, ma una delle sue priorità, se l'attività diventa concreta, è quella di prendere Cavani. Sapevano che sono un uomo vicino al giocatore e che gli parlo di altre cose perché il suo rappresentante rimane il fratello Walter ma mi hanno chiamato, mi hanno detto di sondare questa possibilità, mi sono assicurato che fosse qualcosa di serio e così l'ho girato a Guglielmone. Pensano che la proposta sia buona, ma come ti ho detto prima, questo non significa che l'acquisto di Edinson sia definito, perché prima il gruppo deve chiudere l'acquisto della Roma".
Mertens: "Contro la Roma non sarà una scampagnata"
L'attaccante del Napoli Dries Mertens ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino parlando del suo rinnovo e della gara contro i giallorossi. Ecco le sue parole:
Quando ha deciso di restare?
“Durante la quarantena. Più pensavo a dove poter andare e più mi convincevo che in nessun altro posto sarei stato meglio di qui. E allora ho accettato di firmare”.
Con De Laurentiis che rapporto ha creato?
“Da sette anni ci conosciamo, con lui è come quando vai sulle montagne russe, è un continuo salire e scendere… Ma se non mi fossi legato anche a lui, chiaro che non sarei potuto rimanere. Ma quello che conta è questo feeling che c’è adesso tra lui e Gattuso, questo loro lavorare in sinergia”.
Con la Roma mica c’è il rischio, come dice Gattuso, di una scampagnata?
“Non sarà così. Giocheremo concentrati, determinati, provando a riprendere il cammino di vittorie che abbiamo interrotto mercoledì. La mentalità si costruisce vincendo. E noi non vogliamo fermarci”.
Napoli-Roma, cambia l'arbitro: il match sarà diretto da Rocchi
Si comunica che l’Arbitro Marco Di Bello designato per la gara Napoli - Roma, valida per l’undicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2019-2020, in programma domenica 5 luglio, sarà sostituito dal collega Gianluca Rocchi.
NAPOLI – ROMA h. 21.45
ROCCHI
ALASSIO – TEGONI
IV: MANGANIELLO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: LONGO
Conferenza Stampa Fonseca: "Non è il momento di bilanci. Dobbiamo giocare con cattiveria per vincere"
VIRGINIA RIFILATO - Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani contro il Napoli:
Ogni volta che un centrocampista perde palla succede una catastrofe. I difensori si trovano sempre a campo aperto. Come sta analizzando questo problema? Soluzione difesa a tre?
"Come ho detto sempre noi abbiamo lavorato con due sistemi e possiamo giocare con la difesa a 3 e 4. Devo dire che è quasi lo stesso, la questione della marcatura preventiva non è stata un problema in queste partite. Contro l’Udinese si ma eravamo in 10. Se vediamo la partita iniziamo sempre 3, facciamo sempre la marcatura preventiva con 3 più 1. Era diversa quella partita con un giocatore in meno, abbiamo rischiato di più sulla seconda palla. Come ho detto possiamo giocare con due sistemi".
La questione gol, gli esterni non aiutano: Carles Perez e Mkhitaryan sembrano più avanti, nelle gerarchie sono avanti rispetto agli altri?
"Vedremo domani. Penso sia chiaro che Dzeko giocherà, non ha giocato l'altra partita. Mkhitaryan è un’opzione forte, vediamo come starà Carles. Ha corso molto e ha giocato bene, vediamo come sta fisicamente perché abbiamo giocato solo due giorni fa. Sono opzioni".
Senza giri di parole, la squadra ha smesso di giocare dopo le voci su una cessione della società. C'è una relazione?
"No, per me no. Nessuna relazione".
Il suo bilancio è in linea con le aspettative iniziali della società?
"Il bilancio si fa a fine stagione, l'ho già detto prima della partita con l'Udinese. Restano più di 9 partite e l'Europa League, non è il momento di bilanci".
Può spiegare meglio la scelta dei cambi con l'Udinese?
"Ho cambiato chi ha giocato sempre, non quelli che non hanno giocato mai. E l'ho fatto perché ho fiducia in tutti i giocatori. Come ho già detto dopo la partita, non si può pensare solo ad una partita, ho pensato anche alla partita Napoli. Ma l'ho fatto perché ho fiducia in tutti".
Si è già assunto le responsabilità del momento, saprebbe indicare un errore specifico che pensa di aver commesso?
"Faccio sempre delle analisi dopo la partita, quando si vince non va tutto bene e ovviamente quanto si perde non va tutto male. Devo trovare soluzioni per migliorare la squadra".
E' vero che i ragazzi le hanno confessato di sentirsi stanchi?
"Non è vero".
Pensa ad un cambio di sistema o a soluzioni tipo Mancini a centrocampo?
"Come ho già detto, abbiamo la possibilità di giocare con due sistemi".
Sente il sostegno della società o si sente abbandonato?
"Sento il supporto della società, del presidente e di tutto il club. Non mi sono mai sentito abbandonato".
Ha avuto modo di sentire personalmente Pallotta, che ha commentato duramente il ko con l'Udinese?
"E' normale essere arrabbiati dopo una sconfitta, anche io lo ero dopo la partita. Penso sia una situazione normale".
La squadra ha fatto fatica a coprire il campo.
"Abbiamo avuto questo problema con la Samp, la squadra non era corta. Nelle altre due ci sono stati altri problemi, non la lunghezza della squadra".
Cosa si sente di dire ai tifosi in questo momento di difficoltà?
"Che dobbiamo lavorare, non è il momento di pensare che sia tutto finito. Dobbiamo lavorare. Ho sempre sentito il supporto dei tifosi, non sono soddisfatti come me delle ultime partite, è normale. Dobbiamo giocare per vincere, con cattiveria, per i nostri tifosi".
Riguardo la gara di domani, sarà un Napoli diverso ed in fiducia. Che partita si aspetta?
"Come ha detto, è una squadra in fiducia e diversa da quella che abbiamo già affrontato. Sta facendo bene, hanno perso con l'Atalanta ma mi aspetto una squadra forte e con voglia di vincere".
La Roma maledice il 2020
IL TEMPO - BIAFORA - La Roma si è fermata a Firenze. La sconfitta contro l’Udinese – definita “vergognosa” da Pallotta, più che adirato nel vedere la prestazione della sua squadra – rappresenta il punto di non ritorno di una stagione che con ogni probabilità sarà la seconda consecutiva in cui il club giallorosso non riuscirà a raggiungere la Champions, nonostante un bilancio che segnerà una perdita record da 150 milioni di euro. La rosa di Fonseca è letteralmente sparita dopo la pausa natalizia, chiudendo il girone d’andata con la doppia sconfitta con Torino e Juventus, primi campanelli d’allarme di una lenta ed inesorabile caduta. Il dato che più balza all’occhio nei match del 2020 sono i 23 gol subiti, praticamente due a partita, con la porta che è stata mantenuta inviolata soltanto nel successo contro il Lecce. Gli ultimi mesi non hanno generato soltanto discussioni per quanto successo sui terreni di gioco, ma anche per tutte le vicende extra-campo, acuite dallo stop per il lockdown. La sospensione del direttore sportivo Petrachi è ancora freschissima e anche lo scenario della cessione del club al Gruppo Friedkin è completamente cambiato. Ad inizio marzo erano pronte le bozze dei contratti preliminari e non si aspettava altro che la firma e l’inizio delle procedure del closing, un passaggio mai avvenuto. Oggi il magnate texano resta interessato (non alzerà la nuova proposta presentata a maggio, convinto che tra un paio di mesi sarà accettata) e la società resta in vendita come annunciato da Pallotta nell’intervista al sito ufficiale.
Fonseca a rischio. La Roma prova la terapia di gruppo
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - La partita contro l’Udinese, per il bostoniano James Pallotta, è stata “embarrassing” e qualcuno deve aver spiegato a Paulo Fonseca che, quando il presidente aveva definito “disgusting” certe gare firmate Garcia e Di Francesco, in tempi brevi la Roma aveva cambiato allenatore. Per la prima volta la posizione del portoghese è ufficialmente a rischio. Non nell’immediato, perché la partita con il Napoli è già alle porte, con i ritmi forsennati impressi dalla pandemia, ma non c’è più da scherzare. Serve un cambio di rotta immediato, oppure, alla ripresa dell’Europa League, potrebbe esserci qualcun altro in panchina. Per cercare di salvare il salvabile il portoghese e la squadra ieri si sono parlati a Trigoria. Non è stato un monologo dell’allenatore ma una seduta di terapia di gruppo, dove anche i giocatori hanno avuto molto da dire. Fonseca sembra in confusione, ma il problema della squadra è soprattutto fisico, come dimostrato dai crampi di Fazio quando mancavano ancora 20 minuti alla fine.
Cresce Carles Perez, l’unico sorriso in casa giallorossa
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - In una ripartenza complicata della Roma, l’unica nota positiva è il rendimento di Carles Perez. L’attaccante arrivato a gennaio dal Barcellona e riscattato già dalla società capitolina ha saputo mettersi in mostra, correndo e lottando, emergendo rispetto a tanti compagni di squadra. Ieri, dal suo profilo Instagram, ha scritto: “Non è il risultato che volevamo, ma dobbiamo continuare a combattere e lavorare insieme per il nostro obiettivo”. Durante questi due mesi di allenamenti è risultato il più positivo in tutti i test fisici e, in attesa del ritorno di Zaniolo e che Under recuperi la miglior forma, contro il Napoli Fonseca darà un’altra opportunità dal primo minuto all’esterno spagnolo.
Tor di Valle, è l’ora della verità. La Raggi convoca un vertice
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - La costruzione dello Stadio della Roma è un’arma a doppio taglio al livello politico, ma in Campidoglio ormai sanno che il tempo dell’attesa è finito e, dopo 8 anni, è arrivato il momento di dare risposte concrete ai proponenti, che nel frattempo hanno speso 80 milioni solo nei preliminari. La Convenzione Urbanistica è pronta e si attende l’approvazione da parte del consiglio comunale, ma visto che non si è certi di avere la maggioranza per la votazione, è stato convocato per lunedì un vertice di maggioranza per affrontare il tema. Qualsiasi sia la scelta, non la si potrà più rimandare, anche perché i proponenti ormai sono pronto a fare una causa miliardaria per danni al Comune di Roma.
Roma nella bufera: Fonseca si scopre sotto esame
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Il rendimento nella prima parte del 2020 della Roma di Paulo Fonseca non soddisfa nessuno e, per questo, la società si è confrontata con il tecnico portoghese, che ora è sotto esame. Dopo la sconfitta contro l’Udinese, Fienga ha avuto un colloquio con Fonseca, ribadendo che la fiducia verso di lui non è esaurita, ma ora la proprietà si aspetta dei cambiamenti, per questo l’ad ha invitato l’allenatore a confrontarsi anche con la squadra. Ieri perciò è andato in scena un faccia a faccia con i giocatori, che hanno ammesso di sentirsi stanchi, mettendo in dubbio anche la preparazione, nella quale ha influito Ed Lippie, l’uomo di Pallotta. Inoltre, la squadra ha aperto all’ipotesi di nuove soluzioni tattiche (4-1-4-1 o 3-4-1-2), per permettere alla difesa di essere più protetta. Una sconfitta a Napoli non porterebbe all’esonero di Fonseca, ma a fine stagione verranno fatte delle considerazioni sul suo futuro.
Stadio, l’ok dei tecnici ma tanti dubbi M5S: Raggi alla prova d’aula
IL MESSAGGERO - La riunione decisiva è fissata per l’inizio della prossima settimana: lunedì o, vista la convocazione dell’assemblea capitolina nel pomeriggio, al massimo martedì. In quell’occasione Virginia Raggi insieme alla maggioranza targata M5S, “vedrà le carte”, in tutti i sensi, sull’iter del progetto del nuovo stadio della Roma. A partire dagli esiti della “due diligence“, oggetto della riunione: una maxi relazione con quattro allegati, tra cui la convenzione tra Campidoglio e As Roma e quella con la Regione sulla ferrovia Roma-Lido. Il lavoro darà parere positivo all’avvio dei cantieri. Resta però il nodo politico: tra i pentastellati i dubbi sono tanti, soprattutto dopo l’inchiesta della Procura di Roma, e la sindaca dovrà capire quanto il gruppo grillino si presenti solido, in vista della votazione in aula Giulio Cesare.
Jim cerca un’uscita di sicurezza
IL MESSAGGERO - Per il secondo anno consecutivo la Roma sta franando sotto i piedi di James Pallotta che, lontano più di 6.000 chilometri dall’epicentro del terremoto, può solo indagare attraverso telefonate più o meno furiose sulle motivazioni dello sfacelo. Il presidente della Roma si definisce “stanco” per quanto sta accadendo alla squadra, corsi e ricorsi storici che a distanza di 12 mesi si ripresentano puntuali, nonostante la rivoluzione che ha portato a un nuovo anno zero. Lo scorso anno puntava il dito contro Eusebio Di Francesco, mentre questa volta dà tutte le colpe alla squadra, anche perché non avrebbe potuto fare altrimenti, dopo le parole di elogio spese nei confronti di Fonseca una ventina di giorni fa. Oggi comunque è chiaro a tutti, dentro e fuori Trigoria, che è giunto il momento di passare la mano a qualcuno di più facoltoso, pronto a investire denaro per risollevare le sorti della società. Alternativa: l’ok per la costruzione dello stadio, con Pallotta che resta al comando, affiancato da nuovi soci.