Ag. Bustos: "Nahuel è pronto per il grande salto in Europa"
TF20 - Nikola Kalinic non rientra più nei piani di Fonseca tanto che a fine stagione non verrà esercitato il diritto di riscatto e tornerà all'Atletico Madrid. Il direttore sportivo Petrachi è dunque alla ricerca di un vice-Dzeko e, oltre a Kean, si è fatto anche il nome di Nahuel Bustos del Talleres sul quale è da registrare l'interesse, inoltre, di Valencia e Siviglia. Dell'attaccante argentino classe 1998, autore quest'anno di 9 gol e 4 assist in 20 presenze in Superliga, ne ha parlato il suo agente Ignacio Campos il quale, intervenuto al portale spagnolo, ha rivelato: "Fino adesso ci sono stati solo sondaggi, ma Nahuel è pronto per il grande salto in Europa e per una squadra importante. Non ci sono dubbi". Il procuratore ha infine aggiunto: "Parliamo di un 9 che si muove molto, letale nella finalizzazione e con una grande tecnica. Uno che non si nasconde nelle partite che contano".
Fonseca rivede il “gruppo” ma con la palla
IL MESSAGGERO - CARINA - La normalità può attendere anche se la politica dei piccoli passiè in atto. Mentre in giornata calciatori e staff verranno sottoposti al quarto ciclo di tamponi grazie alla collaborazione con il Campus Biomedico, ieri il consiglio di Lega svolto in videoconferenza ha dato il via libera alle squadre di Serie A per gli allenamenti di gruppo. Cosa cambia? In realtà poco. Senza il controverso ritiro, da domani Fonsecapotrà far svolgere qualche esercizio in più, magari effettuato in piccoli mini-raggruppamenti con la presenza più frequente del pallone, mantenendo tuttavia il distanziamento sociale, che per l’attività sportiva è fissato sempre in 2 metri.
Serie A, stato di confusione
IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Niente ritiro blindato ma se c’è un positivo tutta la squadra si chiude in ritiro. O meglio come espressamente scritto nel nuovo protocollo “da quel momento, tutti gli altri componenti del gruppo squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata“.
Ecco come la serie A cerca di uscire dal pantano del protocollo beffando la clausura che proprio non piace ai club. Un escamotage che cozza con le misure stringenti chieste dal Cts. E soprattutto non si capisce cosa significhi fiduciario. Il nuovo testo del protocollo è stato inviato al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, che l’ha inoltrato al Governo. C’è stato anche un litigio tra Lotito e il numero uno di Lega Dal Pino perché il patron della Lazio voleva rivedere ancora il documento prima di spedirlo a via Allegri. Oggi il fascicolo sarà studiato dal Cts. Si attende una risposta. Questione di giorni. Mercoledì, giorno del Consiglio Federale, potrebbe andare in scena anche la famosa chiamata tra il premier Conte e il numero uno della Figc, Gravina.Entro il fine settimana o al massimo da lunedì prossimo le sedute dovrebbero andare a regime.
E oggi cosa succede? Via agli allenamenti di gruppo. Anzi no. Si ricomincia da capo. Solo sedute individuali. Ma dalle 15 in poi, invece, si potrà. Insomma un gran caos. Andiamo con ordine.
I medici sono furibondi perché si sentono poco considerati. Ecco perché in attesa di capire, più quando che se, il governo accetterà le modifiche fatte dai dottori le squadre si arrangeranno. Allenamenti individuali facoltativi per non innescare il meccanismo stipendiale e per non essere in difetto. Le squadre di 007 federali stanno facendo il giro dei centri sportivi. Sbagliare adesso vorrebbe dire far fare una inversione a U al governo che al momento è in posizione d’attesa. Vuole garanzie. Che non sono solo quelle legate alla curva dei contagi ma anche quelle dei comportamenti dei presidenti. Niente più scatti in avanti.
Roma, via vai sulle fasce. Santon e Kolarov i soli certi di restare
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Potrebbe essere una rivoluzione vera. Dei sette terzini che la Roma ha attualmente a busta paga, il prossimo anno sono certi di restare solo in due: Kolarov e Santon. Il serbo rimarebbe dunque il titolare a sinistra, mentre l’italiano sarà il numero due a destra. Gli altri possono partire, due su tutti, che sono già in prestito, ovvero Florenzi e Karsdorp. Per l’ex capitano potrebbe farsi avanti il Siviglia di Monchi, ma anche in Italia è apprezzato dalla Fiorentina. L’olandese vuol rimanere al Feyenoord e la formula per una permanenza potrebbe essere quella di rinnovare il prestito onerosoabbassando il diritto di riscatto e spostandolo alla prossima stagione. Lascerà Trigoria Bruno Peres, il cui ritorno non era neanche previsto, e lo stesso Spinazzola può entrare in qualche scambio di mercato. Infine Zappacosta: la Roma, prima di chiedere al Chelsea il rinnovo del prestito o meno, vuole vederlo all’opera in qualche partita vera. In entrata i due nomi in cima alla lista di Petrachi sono invece Biraghi e Faraoni. L’interista, in prestito dalla Fiorentina, farebbe da secondo a Kolarov, menter l’ex laziale si prenderebbe il posto da titolare sulla destra. In quella posizione piace anche Tomiyasu, che però costa almeno 20 milioni, troppo per le casse della Roma. Altri due giocatori nel mirino del ds romanista per le fasce sono Acuna e Mazraoui.
Roma, Napoli e Juve su Orsolini. Il Bologna dribbla: “Noi non svendiamo”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - DALLA VITE - Tutti a caccia dell’Orso. Il Bologna per ora non vuole cederlo, secondo anche le parole del ds Bigon: “Noi non svenderemo i talenti. È una fortuna perché non abbiamo necessità di farlo e sicuramente non svenderemo, questo posso dirlo con certezza“. Sabatini, direttore delle aree tecniche, rinacara la dose: “La società è solida e il suo progetto non è la demolizione“. Orsolini però piace a tanti club: è inseguito in Italia da Napoli, Roma e Juventus (più defilata), con la Liga spagnola che gli fa l’occhiolino e il Chelsea che venne a vederlo già ad inizio campionato per Brescia-Bologna.
Lo scatto della Lega: iter velocizzato, nuovo protocollo già da Spadafora. Oggi l’esame del CTS
LA GAZZETTA DELLO SPORT - GOZZINI, PICCIONI - La proposta del nuovo protocollo è partita di corsa. In un pomeriggio la Lega di serie A ha confezionato il documento poi condiviso con la Federcalcio e la sua commissione medica. Fatto sta che alle nove della sera di ieri, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha ufficializzato di aver ricevuto il documento. Naturalmente non è che un’analisi del genere possa essere fatta in un attimo, quindi è da escludere una fumata bianca oggi. Però è chiaro che si procederà velocemente (3-4 giorni?).
Ma che cosa cambia nel nuovo protocollo rispetto al vecchio, quello del ritiro blindato senza contatti con l’esterno, fatto fuori dallo scetticismo di club e calciatori? Per cominciare: niente più bolla, niente più gruppo chiuso, si dorme a casa. A ogni sessione, ci sarà il termo scanner che misurerà la temperatura e chi ha più di 37,5 dovrà tornarsene a casa. Per arrivare però al dormire a casa, ci vogliono maggiori controlli. Più che altro, la frequenza. E quindi, si adottano in toto quelle indicazioni della Federazione Medico-Sportiva – una scelta “apprezzata” dal presidente Maurizio Casasco – che erano state messe da parte vista la “specificità” del calcio. Ma cambia anche la frequenza dei tamponi, che saranno effettuati ogni quattro giorni.
Ma la novità più grande riguarda il che cosa si farebbe (o si farà) in caso di positività. Dopo aver disposto l’immediato isolamento della persona, sarà tutta la squadra ad andarsene in isolamento per due settimane, ma all’interno del centro sportivo e proseguendo gli allenamenti.
Con la giornata tutta presa dalle vicende del nuovo protocollo, è finita in secondo piano la vicenda del passaggio degli allenamenti dalla forma “individuale” a quella “collettiva”. Il Dpcm, annunciato e poi firmato dal premier Conte, non basta. Anche oggi i calciatori dovranno allenarsi soltanto in forma individuale.
Zaniolo e Pellegrini, Cristante e Diawara: tutti i gioielli a rischio
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - La Roma necessita di sistemare il bilancio. La strada più diretta per monetizzare è il calciomercato. C’è una lista di giocatori di cui Petrachi si libererebbe volentieri tra ingaggi pesanti (Pastore) e giocatori attualmente in prestito (Florenzi) , ma non sarà facile che tutti vadano via. Perciò sono a rischio anche i pezzi pregiati, due su tutti Zaniolo e Pellegrini. Rinunce dolorose sarebbero anche quelle a Cristante e Mancini che però, a causa delle modalità differite di pagamento stabilite con l’Atalanta, pesano ancora tanto sul bilancio e dunque andrebbero ceduti a cifre alteper evitare la minusvalenza. Stesso discorso vale per Diawara. I più “vendibili” sono Kluivert e Under, oltre al giovane Riccardi, ma anche in questo caso bisognerà vedere l’entità delle offerte che arriveranno.
Allenamenti rinviati
CORRIERE DELLA SERA - COLOMBO, DE CAROLIS - Il calcio resta nel limbo e non riapre, almeno per i prossimi giorni, poi forse a metà settimana qualcosa si muoverà. Oggi poteva essere il gran giorno della ripresa degli allenamenti collettivi: non sarà così. Il protocollo della Figc non è mai stato validato dopo le correzioni richieste dal Comitato tecnico scientifico. Non c’è ancora uno schema per ricominciare tutti insieme e si va avanti con le linee guida del governo per gli sport di squadra, che non prevedono partitelle e contatti. Ci si può allenare a gruppetti, mantenendo la distanza di sicurezza e così faranno quasi tutti i club.
Lady Fonseca: "Io, Paulo e Roma. Amore a prima vista"
IL TEMPO - SONNINO - Si sono trasferiti a Roma da meno di un anno ma Paulo Fonseca e Katerina Ostroushko già si sentono a casa. La moglie dell’allenatore giallorosso ha rilasciato un’intervista e ha parlato di come si trova nella Capitale. Queste le sue parole:
A cosa avete rinunciato?
In Ucraina eravamo felici. Paulo collezionava successi sportivi, io avevo un lavoro che amavo molto e tutta la mia famiglia accanto. Ma ho sentito che mio marito era pronto per una nuova sfida. Quando la Roma ha chiamato, era da poco nato nostro figlio e avevamo appena cambiato casa. Non avevo avuto nemmeno il tempo di svuotare gli scatoloni.
Era mai stata a Roma?
Si, la prima volta nel 2018, quando lo Shakhtar giocò qui gli ottavi di Champions League. È facile immaginare che all’epoca non facessi il tifo per i giallorossi (ride ndr). Ma della città mi sono innamorata a prima vista. Pochi mesi dopo siamo tornati per una breve vacanza e non eravamo più soli, aspettavamo Martin. Nostro figlio ha visitato Roma ancor prima di nascere.
Come avete vissuto la quarantena?
In un momento così difficile può sembrare egoistico, ma devo ammettere che questo tempo trascorso in casa è stato un regalo enorme. Sono abituata a vedere Paulo partire spesso e restare giorni ad aspettarlo. Non eravamo mai riusciti a fare una colazione insieme senza fretta. È stato bello avere il tempo per goderci nostro figlio ed essere lì l’uno per l’altra. Ci siamo allenati ogni giorno in giardino e persino cucinare o pulire casa ci è sembrato un privilegio.
Com’è stato il suo primo anno da mamma?
Martin ha letteralmente sconvolto la nostra vita, abbiamo passato di tutto: notti insonni, lacrime, stanchezza. Ma quando ci penso sorrido, perché Paulo è sempre stato al mio fianco. Non mi dà solo una mano, condivide tutto con me. Lui ha altri due figli, è un papà ideale. Martin è pazzo di lui, a volte sono quasi gelosa! Dovreste vederlo come corre verso la porta quando sente che Paulo torna a casa.
Taglio stipendio allo staff giovanile
IL TEMPO - BIAFORA - La Roma continua ad alleggerire i costi a bilancio. Dopo aver trovato un accordo con i calciatori e con lo staff della prima squadra per un risparmio pari a 30 milioni di euro, la società di Trigoria ha deciso di tagliare gli stipendi dei membri degli staff del settore giovanile. La riduzione per osservatori, allenatori e i vari collaboratori non è lineare, ma dipende dal tipo di contratto e in alcuni casi arriva a toccare anche la quota del 30% mensile. La Roma contestualmente ha però comunicato a tutti il rinnovo per la prossima stagione.
Tutti fermi, non si riparte
IL TEMPO - PIERETTI - Semaforo rosso. Il Comitato Tecnico Scientifico non ha ancora approvato le linee guida del Ministro dello Sport inviate lo scorso 12 maggio: allenamenti collettivi bloccati. Si va oltre, nelle prossime ore gli scienziati dovranno valutare le integrazioni richieste dalla Figc relative agli allenamenti collettivi senza ritiro blindato. Il Sistema calcio va avanti tra incertezze e insofferenze; i medici sociali sono ancora in rivolta, i club della Serie A pretendono una data certa per ripartire, gli scienziati rimandano in attesa che i dati sulla curva dei contagi sia per tutti propizia. I giocatori sosterranno sedute individuali anche nei prossimi giorni.
LA RIPARTENZA - Il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, ieri sera ha ricevuto dal Presidente della Figc, Gabriele Gravina, la versione aggiornata del protocollo per la ripresa degli allenamenti delle squadre di calcio professionistiche e degli arbitri, rivisto alla luce dei rilievi formulati dalla Lega Serie A. In spirito di piena collaborazione, il Ministro ha dato immediato impulso ai propri uffici per procedere a una rapida valutazione da parte del Comitato Tecnico Scientifico. La risposta affermativa potrebbe accelerare la ripresa degli allenamenti collettivi.
MALCONTENTO DEI CLUB - I calciatori premevano per l'abolizione dei ritiri blindati, e tanto hanno ottenuto. Permangono tutte le altre criticità, tra cui lo svincolo degli allenamenti collettivi e il divieto di disputare le partitelle. La mancanza di una data certa per la ripresa del campionato ha generato malcontento da parte dei club che - arrivati a questo punto - avrebbero voluto ottenere maggiori certezze. Dal punto di vista sportivo, la “falsa” partenza sugli allenamenti collettivi complica i piani, mentre l'assenza di una data certa per la ripresa del campionato frena i presidenti sull’ingiunzione di pagamento da inviare alle emittenti che non hanno ancora corrisposto l’ultima rata dei diritti tv. Le criticità non mancano: nei prossimi giorni si dovrà legalizzare la situazione dei calciatori in scadenza di contratto al 30 giugno.
I DUBBI DEI MEDICI - Nonostante i chiarimenti emersi dopo la circolare dell’ INAIL sulla responsabilità civile e penale, i medici sociali sono ancora sul piede di guerra per quanto riguarda il protocollo licenziato. I medici vorrebbero unicamente esercitare la loro professione, senza sconfinare in quella di vigilantes, chiamati a far rispettare - in ogni angolo del centro sportivo - un dispositivo pieno di paletti e di incertezze: nel parcheggio, negli spogliatoi, in campo. I dottori diventerebbero i sorveglianti del gruppo squadra, i tutori della legge. Domani la Commissione medica della Federcalcio si riunirà per valutare le criticità dell'ultimo protocollo presentato per gli allenamenti collettivi al CTS e per l'impostazione dei protocolli successivi perla continuazione degli allenamenti collettivi e l'eventuale ripresa del campionato. Sarà una documentazione elaborata che dovrà comprendere anche i criteri logistici e organizzativi delle trasferte e dei relativi trasferimenti che il presidente federale Gravina - e quello della Lega Paolo Dal Pino - porteranno avanti con il prof. Nanni
nominato membro della Commissione medica Figc - e con il presidente dei medici Sportivi Casasco.
BOOM BUNDESLIGA - L'unico campionato di livello che ha riaperto i battenti in Europa è stato quello della Bundesliga. In Germania la ripresa del campionato è stata un vero e proprio successo; 160 paesi collegati da tutto il mondo, 6 milioni di spettatori in tv e introiti elevatissimi per quanto riguarda le scommesse sportive. Gli altri Paesi per il momento restano a guardare: imprigionati dai nodi burocratici che stanno paralizzando la ripresa, le maggiori Leghe calcistiche europee stanno perdendo terreno e risorse importanti.
Roma, Petrachi ai margini: è stato irreperibile per due mesi
LA REPUBBLICA - La Roma sta studiando le mosse da mettere a segno durante la prossima finestra di mercato. A condurre le trattative sarà Petrachi, che però negli ultimi mesi sembra aver perso forza all'interno del club: il ds infatti sembra essere finito ai margini. Petrachi era partito per Lecce all'indomani di Cagliari-Roma, ultima gara giocata, il 29 febbraio: per due mesi è stato irreperibile per tutti, compreso i giocatori che hanno perso fiducia in lui. Alla ripresa degli allenamenti a Trigoria c'era anche lui, ma la sensazione è quella che la frattura che si era tra ds e club aperta durante lo scorso febbraio non si sia mai rimarginata del tutto.