Fiducia e leggerezza, così Lorenzo è tornato
Gasperini può cominciare a contare anche su Pellegrini.
La prestazione nel derby è frutto di tanto lavoro fisico e mentale. Il tecnico gli ha tolto di dosso le pressioni.
Fonte - corsport
Roma regina, la difesa è già da Champions
Pochi gol subiti e tanti clean sheet. Nessuno club nei top-5 europei ha numeri migliori dei giallorossi nel 2025.
Nell'anno solare ha incassato solo 12 reti, mentre sono 14 le gare di Svilar con la porta inviolata. Bene tutti gli interpreti. Ranieri e Gasperini hanno blindato la difesa.
Fonte - corsport
A Nizza col turnover, Tsimikas scalpita
Gasperini studia dei cambi rispetto alla formazione del derby.
Il terzino greco sostituirà Angelino, Wesley invece è pronto a tornare a destra. I dubbi sono sulla trequarti.
Fonte - corsport
Gazzetta dello Sport: il gol nel derby non cambierà il futuro di Pellegrini
Come scrive La Gazzetta dello Sport, il gol di domenica non dovrebbe cambiare il futuro di Pellegrini. Il contratto in scadenza a giugno non verrà rinnovato: oggi Lorenzo pesa a bilancio per 5 milioni di euro più uno di bonus e a gennaio lascerà i giallorossi. Lo status però sarà quello di un big.
Fonte - gazzettadellosport
Pellegrini ripete, viva la tradizione
Dopo quattro mesi di stop, Pellegrini torna e segna il suo quarto gol alla Lazio, tutti sotto la Nord e in derby vinti. Gasperini lo vuole recuperare e ha chiesto l’aiuto di ambiente e club. Dall’addio sfiorato in estate a quello probabile a fine stagione: in mezzo un anno da vivere insieme, da romanisti. A centrocampo solo Pasalic e Calhanoglu hanno segnato di più di lui in A. Le reti di Lorenzo ora sono a quota 66 con la Roma in tutte le competizioni. Rimane nella top-scores.
Colloqui individuali e risposte a Trigoria: così Gasp ha deciso di mandarlo in campo domenica. Il suo contratto scade a giugno e il futuro lo deciderà il campo come ha detto Ranieri.
Fonte - ilromanista
Il signor derby
La sorprendente parabola di Pellegrini.
Marginale con Ranieri, ma comunque decisivo nella stracittadina. Una lunga estate da "peso", poi un altro miracolo.
L'addio alla fascia. La permanenza forzata. Le prime tre partite senza un minuto in campo. Per Lazio-Roma Gasperini ha deciso di dargli nuovamente una possibilità. E lui ha risposto presente.
Fonte - corsport
Lore de Roma
Pellegrini stende la Lazio (1-0): da peso a leader.
Pasticcio di Tavares e gol del centrocampista, subito decisivo dopo tre giornate senza un minuto. "Fino a quando sarà qui, darò sempre il massimo". Espulsi Belahyane e Guendouzi. Palo di Cataldi. Sarri: "Così è difficile". Gasperini: "Gioia contagiosa".
Fonte - corsport
Pelle nostra
Come nelle favole. La Roma vince il derby con un gol di Lorenzo Pellegrini: il suo quarto alla Lazio, tutti sotto la Nord, tutti finiti con una vittoria. La tradizione siamo noi. Che godiamo alla fine per il palo di Cataldi e per una squadra che finisce sventolando le bandiere sotto la Sud. È stato bello. Bellissimo. Testa al Nizza.
Fonte - ilromanista
Gianluca Mancini: "Ogni derby è un magone nello stomaco. Importante avere tanti leader"
Gasperini in conferenza stampa: "Pellegrini ho deciso di schierarlo a inizio settimana. Resa felice la gente"
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Che resta di questo primo derby?
"Resta un bel risultato che rende felice la gente, questo è importantissimo. Sicuramente dà molto morale alla squadra e ai giocatori. Mi resta la sensazione che possiamo lavorare di più, migliorarci. Vincere questo tipo di partite aiuta".
Quando ha preso la decisione di far giocare Pellegrini dall'inizio?
"Credo martedì o mercoledì. Ho la fortuna di vedere gli allenamenti, vedo come i giocatori si muovono, come giocano e come stanno. Pellegrini è un giocatore superiore, ha le qualità che conosciamo. Il punto è di farlo diventare un atleta con grande personalità e grande cuore, e lo ha perché è un ragazzo sanissimo, ma anche di grande rendimento, di grande fiducia ed energia. Ha 29 anni, è sanissimo e fisicamente ha tutti i valori atletici di medio-alto livello, non ha valori così bassi. Gioca con poco dispendio perché ha qualità tecniche quindi non ha bisogno di spendere molto. Oggi è uscito perché gli stavano venendo i crampi. Può diventare eccellente dal piano atletico".
Oggi la squadra ha messo qualcosa di più sull'atteggiamento?
"Sì, ma devo dire che la squadra lo ha sempre messo in campo. Poi può succedere come con il Torino in cui paghi la condizione, il caldo, la prima partita che giochi a queste temperature. Non siamo stati bravissimi a preparare la scorsa partita e c'era la Nazionale di mezzo. Ma sotto questo aspetto questa squadra non mi ha mai deluso, è sempre stata molto disponibile fin dai primi allenamenti. Dobbiamo crescere dal punto di vista tecnico e qualitativo, dobbiamo allargare la rosa: in questo momento abbiamo 7-8-9 giocatori molto competitivi, dobbiamo far crescere velocemente quelli che ci sono intorno".
Cosa ha provato in questo primo derby? Cosa manca nell'ultimo quarto d'ora?
"Dobbiamo entrare a posto con la testa. Abbiamo fatto scelte non positive, la Lazio era in inferiorità numerica e molto sbilanciata, ogni ripartenza poteva finire tanto a poco e invece abbiamo rischiato di prendere ingiustamente gol. Sono stati veramente brutti quei 15 minuti. Ma più che le gambe, quando stacchi la spina della centralina si spegne tutto. È un brutto atteggiamento che spero di sistemare. Quello era il momento più facile di tutta la partita e non ci abbiamo provato, ma lo mettiamo a posto. Il derby è straordinario per la partecipazione della gente, la gente ci tiene ed è un po' una festa per la città. Tutto questo ti coinvolge. Abbiamo avuto il merito di giocarla bene, era quello che mi preoccupava: se perdi iniziano le polemiche, ma non posso andare dietro ai timori e devo pensare a come giocare bene la partita. Abbiamo lavorato per cercare di liberarci sugli esterni, i disimpegni da dietro. Dobbiamo farlo in ogni partita, poi è chiaro che i derby sono unici".
Il livello delle due squadre?
"La Lazio è una buona squadra, anche oggi in 10 ha avuto una bella reazione e ha preso un palo. Noi abbiamo delle cose da correggere, la Lazio mi sembra una squadra più amalgamata: l'anno scorso hanno giocato insieme, è vero che non hanno fatto mercato ma sono rimasti tutti i giocatori. Noi abbiamo tante piccole cose che possiamo fare meglio, che ci possono dare più offensività. Il derby vinto ci aiuta, ma come rosa abbiamo bisogno di alzare. Abbiamo recuperato Pellegrini, dobbiamo recuperare Dovbyk, Ferguson, i giovani, anche Pisilli e Baldanzi. Abbiamo bisogno di gente solida. Abbiamo l'Europa League da giocare, ci serve rodaggio".
La gara?
"Le buone partite vengono fuori quando giochi in due. Voglio che la squadra giochi, nel suo modo, dentro le regole del calcio".
Lei ha sempre fatto giocare benissimo le sue squadre e creato tantissime occasioni: si sente un po’ inespresso dopo partite così con poche occasioni?
“È una situazione nuova per me, ma che mi mette alla prova uscendo dalla comfort zone. Devo trovare delle soluzioni. Nel finale ero abbastanza dispiaciuto, se vai in vantaggio non smetti di giocare. Dobbiamo superare questa fase, ma ci arriveremo”.
A che punto è arrivata l’empatia con lo spogliatoio?
“Con lo spogliatoio c’è stata una buona empatia da subito e sono stato facilitato dalla presenza di giocatori come Dybala, El Shaarawy, Mancini e Cristante. Ma anche tutti gli altri mi hanno dato grande disponibilità, ho trovato un gruppo compatto e che lavora bene. Queste partite ti aiutano a cementare, poi nella vita lascio i calciatori abbastanza liberi ma in allenamento mi hanno dato il 100% di disponibilità. Questo l’ho sempre riconosciuto e i meriti vanno dati anche a loro. Questo è un gruppo compatto, coeso e che ha voglia di fare bene”.
Inizia già a guardare la classifica o è presto?
“Se intende la classifica per vincere il campionato, per arrivare in Champions o per raggiungere altri traguardi ti dico di no. Se avessimo perso avrei valutato la partita, ma sarebbe cambiato il resto intorno. Io cerco di guardare ciò che accade in campo e lavorare per migliorare. La vittoria mi dice che comunque abbiamo tanto da fare in prospettiva. Per il resto non parlo, non l’ho fatto nemmeno gli altri anni. Possiamo farlo solo alla fine del girone d’andata, quando abbiamo incontrato tutti gli avversari. Il campionato è molto equilibrato e difficile per tutti, poi ci sono gli episodi come aver perso la partita contro il Torino sull’unico tiro subito o come il palo della Lazio di oggi. Devo fare valutazioni diverse da ciò che è il risultato”.
Innalzando i nostri color
In un orario senza senso si gioca una partita piena di significati per i romanisti. È la sfida tra chi porta il nome, i colori e il simbolo di questa città e gli altri. Vale anche tre punti per riprendere il cammino appena iniziato e interrotto dal ko col Toro. Con noi c’è la storia. Forza Ragazzi.
Fonte - ilromanista
Lazio e Roma un tira e molla
I numeri tattici della stracittadina.
Sono le big di A che hanno concluso meno volte in porta. Sarri fa il fuorigioco altissimo, Gasperini recupera palla quasi a metà campo. Oggi cosa ci aspetta?
Fonte - corsport
