Zaniolo, via tutte le ombre: il ginocchio sta bene

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La visita di controllo ha avuto esiti rassicuranti per Nicolò Zaniolo. Il ginocchio sta bene e il recupero del centrocampista giallorosso procede nel migliore dei modi. Nella tarda mattinata di ieri il consulto a Villa Stuart. Per tutta questa settimana e anche per la prossima  Zaniolo continuerà ad allenarsi con la Primavera di Alberto De Rossi, aumentando via via i ritmi. Il giocatore sta partecipando comunque ad allenamenti completi, comprensivi di partitelle e anche di contrasti. A metà luglio previsto il ritorno in campo.


Roma non sbagliare

IL TEMPO - L'attesa è finalmente finita. A distanza di ben 115 giorni dall’ultima volta che è scesa in campo contro il Cagliari, questa sera la Roma fa il proprio «esordio» dopo il lungo stop dovuto al Coronavirus. 

Sulla strada dei giallorossi, che devono assolutamente rispondere al successo dell’Atalanta arrivato nel recupero  della 25a giornata, ci sarà la Sampdoria di Ranieri, una squadra priva del suo bomber Quagliarella: «È un avversario - le parole di Fonseca in un'inedita conferenza stampa con domande poste tramite Whatsapp - difficile da affrontare, sono molto organizzati e hanno un allenatore molto bravo ed esperto, uno dei migliori in Italia. Non penso al match d’andata, ci siamo concentrati su questa partita, quella è stata una gara la nostra ambizione da mettere sempre. I ragazzi sono pronti, siamo preparati a tornare nel miglior modo». 

Dal punto di vista tattico il tecnico portoghese ha intenzione di dare continuità al consueto 4-2-3-1, rimandando l'esperimento della difesa a tre ad altre sfide: «Abbiamo provato diversi sistemi in questi giorni, possiamo giocare in diversi modi. Non giocheremo con la difesa a tre. Quello che è più importante per me è che la squadra giochi con la stessa intenzione e lo stesso modo, qualsiasi sia il modulo». 

Oltre al campo sono inevitabili le questioni relative alla vicenda che ha riguardato il ds Petrachi, sospeso dalle sue mansioni e in odore di licenziamento, e al mercato: «Non è il momento giusto per parlare di questa situazione - glissa Fonseca - è il momento per restare uniti e concentrati sulla partita, dobbiamo pensare solo a quello che dobbiamo fare in campo, la squadra vuole vincere. Smalling e Mkhitaryan? Vogliamo tenerli e penso che ci sia la possibilità di farlo». 

L'allenatore giallorosso per stasera avrà una ritrovata abbondanza di scelte, con Pau Lopez (c’è Mirante al suo posto) e Zaniolo unici assenti. Il numero 22 ieri mattina si è sottoposto ad una visita di controllo a Villa Stuart che ha confermato le buone sensazioni dopo il primo allenamento in gruppo con la Primavera: «Nicolò sta recuperando molto bene, penso che - ha detto Fonseca - tra una 0 due settimane potrà ricominciare a lavorare con noi».

Senza di lui sulla fascia destra d'attacco toccherà a Carles Perez, nettamente avanti ad Under nelle gerarchie tattiche. A supporto di Dzeko sono tante le carte in mano al tecnico, consapevole che Pellegrini e Mkhitaryan non sono al 100% della condizione avendo accusato degli affaticamenti muscolari nella scorsa settimana di lavoro. In difesa spazio a Bruno Peres e Ibanez, con Diawara che scalpita per partire dal primo minuto in mediana. Tante soluzioni e un'unica certezza: non c'è tempo per sbagliare o commettere passi falsi.


Pallotta accede al prestito-Covid, Vitek conta di chiudere entro luglio

GAZZETTA DELLO SPORT - La crisi post-Covid spinge la Roma a seguire la linea di altri club: cercare finanziamenti al tasso più conveniente. Il club ha chiesto un prestito bancario di 6 milioni con la garanzia statale, in base al decreto legge Liquidità dell’8 aprile. La società si è mossa presso il Fondo centrale di garanzia, presso il Mediocredito Centrale, banca pubblica che ha come socio unico Invitalia, di proprietà del Mef.

La pratica non è ancora perfezionata: se erogato, la Roma potrebbe contare su un finanziamento a tassi più bassi di quelli di mercato (il 2,35% anziché il 12% annuo). Nella richiesta c’era da indicare la finalità del prestito ed è stata indicata il pagamento degli stipendi.

Sul fronte della cessione societaria, Dan Friedkin aspetta il momento giusto per il rilancio. Poi il fronte stadio: dal Campidoglio si dice che entro metà luglio Radovan Vitek potrebbe concludere l’acquisizione in solitario delle tre società del gruppo Parnasi, cioè Capital Dev, Parsitalia ed Eurnova, con quest’ultima che detiene i terreni utili allo stadio, valutati (visto l’inserimento in un pacchetto) circa 50 milioni. Tutto questo, aiuterebbe il via libera allo stadio da parte del Comune, che ha concluso da tempo i lavori per la Convenzione Urbanistica con la Roma.


Cerezo: «La Roma sta meglio, ma se la Samp perde...»

GAZZETTA DELLO SPORT - Un cuore diviso a metà, quello di Toninho Cerezo. L’ex centrocampista di Roma e Sampdoria introduce la sfida di stasera all'Olimpico tra giallorossi e blucerchiato

Meglio la Roma in Champions o la Samp in A?
«La Roma sta meglio, la Samp è in pericolo. Mancano ancora tante partite alla fine. La Roma può recuperare invece la Samp rischia la retrocessione. Ho visto il primo tempo di Inter-Samp 2-1: dominio totale dell’Inter. La Samp non tirava in porta. E ha un grande allenatore, Ranieri. Non sono riuscito nemmeno ad assistere al secondo tempo in tv».

Qualcuno da evidenziare nella Roma?
«Dzeko. Ha la taglia fisica. Finalizza bene, sa colpire di testa, dribblare. Ha visione di gioco. Giocatore completo. Mancini già sapeva tutto ciò quando lo portò al City».».

Com’era il suo rapporto con le tifoserie di Roma e Samp?
«A Roma mi adoravano. Anche quando la squadra perdeva qualcuno mi riconosceva per la strada e mi invitava a prendere un caffé. Non portavamo fuori le cose successe sul campo. Il romano è molto allegro. Sa godersi la vita. Il genovese, invece, è più osservatore. Come il mineiro (di Minas Gerais, stato natale di Cerezo, conosciuto per agire in silenzio, ndr) in Brasile. A Genova ti stimano, però hanno l’abitudine di starti più lontano. Ma gli italiani vogliono molto bene ai brasiliani».


Roma: Petrachi verso il licenziamento

LA REPUBBLICA - Sollevato da ogni incarico, a breve la separazione. Le strade di Gianluca Petrachi e della Roma sono destinate a dividersi. Secondo le ultime indiscrezioni è in dirittura d'arrivo il licenziamento del direttore sportivo giallorosso, sospeso la scorsa settimana dopo un sms dai toni accesi inviato al presidente Pallotta. Stando agli ultimi rumors il club comunicherà a breve la sua decisione al dirigente, che lascerà il club dopo una sola stagione.


Chiesto un prestito di 6 milioni per gli stipendi del club

IL MESSAGGERO - Pallotta l'aveva rimarcato nell'ultima intervista: «La pandemia ha gravemente colpito il club». Ieri la società giallorossa ha chiesto un nuovo prestito di 6 milioni per pagare gli stipendi ai dipendenti, con garanzia statale in base al decreto Liquidità presso il Mediocredito centrale. La durata è di 6 anni, a tassi più bassi di quelli del mercato: 2,35% a fronte del 12% (dovrebbe essere erogato dalla Banca Popolare del Lazio).

Una mossa che segue con una ventina di giorni di ritardo la comunicazione ufficiale dell'operazione di factoring pianificata dalla controllante del club il 27 maggio, la quale ha anticipato circa 26 milioni al club in prestito (30 milioni è l'importo lordo), riservandosi di rivalersi sui futuri ricavi.


Una notte da Dzeko per lanciare la Roma. E Pedro ha firmato

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma che ricomincia sceglie la linea dell’esperienza, pur innestata dalla gioventù, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. E così la squadra di Paulo Fonseca, che ieri ha richiamato all'unità – stasera contro la Sampdoria ricomincia affidandosi al suo capitano. Edin Dzeko, a 34 anni e con una spalmatura di contratto in vista, sembra essere il presente e l’avvenire della Roma.

Ma non è solo lui il volto dell’esperienza. L’allenatore ieri ha ribadito come conti sulla permanenza di Mkhitaryan (31 anni) e Smalling (30) anche per la prossima stagione, mentre la firma di Pedro è virtualmente in cassaforte. L’attaccante spagnolo, 33 anni il prossimo 28 luglio, ha trovato l’accordo col Chelsea per continuare la stagione fino al 31 luglio. Non giocherà, quindi, le coppe europee, approfittando per prepararsi al meglio e cominciare la stagione nella Roma.


Roma, c'è l'ostacolo Ranieri. Fonseca: «Siamo più forti dell'andata»

LEGGO - Si riparte. Con tanti giocatori recuperati (manca solo Zaniolo che sarà aggregato tra una settimana) e con una rincorsa al quarto posto dura ma non impossibile. Dopo 120 giorni la Roma ritrova l'Olimpico serrato causa Covid e affronta la Sampdoria dell'ex Ranieri (Uno dei migliori allenatori italiani, per Fonseca) con un orecchio alla radio per conoscere il risultato tra Atalanta e Lazio.

In un'anomala conferenza stampa (con le domande della stampa riportate al tecnico da Roma Tv) Fonseca è stato chiaro: «Non giocheremo con la difesa a tre anche se l'abbiamo provata. Abbiamo lavorato bene in questi giorni, sono fiducioso. Vedremo una squadra migliore rispetto a quella della sfida d'andata. Sono d'accordo con le cinque sostituzioni per adesso, ci serviranno tutte. Poi bisognerà tornare alle tre». Su Petrachi è laconico: «Non mi interessa parlarne. Ora è il momento di fare le cose insieme, la squadra è concentrata sul campo e a quello dobbiamo pensare».

Su Mkhitaryan e Smalling non ha dubbi: «Voglio che rimangano e credo ci siano buone possibilità». Poi sorride per Zaniolo che ieri ha svolto una visita di controllo con esito positivo: «Sta recuperando molto bene, ha iniziato adesso a lavorare con la Primavera. In una o due settimane tornerà con noi. Antonucci? Per ora non tornerà in squadra, ci sarà utile in futuro». Infine sull'assenza del pubblico: «Non è facile, all'Olimpico sentiamo tanto i nostri tifosi. Dobbiamo giocare pensando che sono con noi. Vogliamo vincere per loro». Due i ballottaggi principali: Zappacosta o Bruno Peres in difesa, Kluivert o Mkhitaryan in attacco. In porta ci sarà Mirante. Il club, infine, ha chiesto un prestito statale di 6 milioni per pagare gli stipendi.


Roma, roulette giallorossa

IL MESSAGGERO - 115 giorni dopo la Roma torna in campo. Avversaria la Sampdoria coinvolta nella zona retrocessione e guidata dall'ex Ranieri. Dopo lo stop del campionato, è d'attualità lo spettro del ridimensionamento. Perché se adesso il 4° posto è di nuovo lontano 6 punti e per prenderselo i giallorossi dovranno farne 7 più dell'Atalanta, la situazione debitoria è precipitata, sfiorando i 300 milioni (ieri chiesto nuovo prestito da 6 milioni per pagare gli stipendi ai dipendenti). Come se non bastasse Pallotta ha rifiutato l'ultima offerta di Friedkin, sceso a 575 milioni di euro, e la tifoseria ha esaurito la pazienza, cominciando la protesta ad oltranza per spingere l'attuale presidente, e chi lo tiene ancora a galla, a farsi da parte.

La partecipazione alla Champions sarebbe, dunque, l'unica exit strategy. Allenatore e calciatori si incamminano da soli verso la meta. Il club è invece spaccato, pure logisticamente: Pallotta resta oltreoceano, il management italiano è 'separato in casa', il ceo Fienga al potere e il vicepresidente Baldissoni all'opposizione, il consulente Baldini appare in ogni luogo, da Città del Capo a Londra e nella sua Reggello, perlustrando il mercato e non esclusivamente quello dei giocatori e dedicandosi pure all'ingresso di nuovi partner per la sopravvivenza dell'attuale proprietà.


Smalling o Vertonghen. Baldini gioca su due tavoli

IL MESSAGGERO - La Roma è sempre in attesa di capire quale sarà il centrale difensivo titolare della prossima stagione. Fonseca è entusiasta di Smalling, ma i giallorossi devono ancora trovare un accordo per il suo riscatto. L'inglese anche nelle ultime ore si è speso ancora una volta personalmente con il Manchester United per cercare di far abbassare le pretese economiche del suo club, ma i Red Davils continuano a chiedere 25 milioni. Le parti  si sono arenate sul premio alla firma: la differenza tra domanda (5) e offerta (2,5) è di 2,5 milioni. . Troppi soldi  per la Roma. Per questo Franco Baldini si sta muovendo su più tavoli per evitare di rimanere senza alternative. Il sostituto ideale di Smalling è sempre Vertonghen. Il difensore del Tottenham ha rinnovato fino a fine stagione con gli Spurs, ma il suo addio a fine campionato ormai è deciso. E la Roma rimane alla finestra nel caso in cui Smalling dovesse tornare a Manchester.


Dzeko garanzia Champions

IL MESSAGGERO - Nel suo futuro c'è un contratto con la Roma fino al 2022, per quanto riguarda il presente invece Edin Dzeko è concentrato solo , sulla partita con la Samp e sugli obiettivi che ha la squadra da qui ad agosto. Sono i gol del bosniaco quelli su cui conta Fonseca per cercare di raggiungere la qualificazione ala Champions ed andare il più avanti possibile in Europa League. Dodici sono i gol segnati fin qui in campionato, ma non sono bastati per sorreggere la Roma su quel quarto posto, ora tornato a sei punti. Pochi se consideriamo gli altri attaccanti presenti in A. Il bomber giallorosso dovrà cercare di essere più preciso sotto porta in questo finale di stagione, ma dovrà essere supportato adeguatamente dai vari Pellegrini, Kluivert, e Zaniolo che agiranno alle sue spalle.
I gol del bosniaco non saranno importanti solo in chiave classifica: centrare la Champions porterebbe una boccata d'ossigeno fondamentale alle casse del club.


Friedkin aspetta il nuovo esordio e sogna la Champions

GAZZETTA DELLO SPORT - Dan Friedkin tiferà Roma domani sera durante la sfida con la Samp. Il magnate texano infatti  spera che la rincorsa alla zona Champions possa essere viva, perché in quel caso l’assalto estivo potrebbe cambiare. Fonti vicine alla trattativa danno come «fake news» il fatto che Friedkin possa fare una nuova offerta entro un mese, ma di sicuro la posizione in cui il club giallorosso chiuderà il campionato influenzerà la trattativa con Pallotta, con cui può succedere qualunque cosa. Il timore che si respira a Trigoria, in fondo, è che la rimodulazione dell’offerta da parte di Friedkin, aumenti la parte per il presidente e diminuisca quella destinata alla società, che nei 575 milioni dell’ultima offerta di maggio rappresentava circa 85 milioni.

Alla finestra rimane sempre Vitek,  ancora alle prese col possibile acquisto dei terreni di Tor di Valle, Finora il magnate ceco ha avuto a che fare, oltre che col Comune, solo con uomini di Friedkin, quando a febbraio la trattativa sembrava in via di definizione. Dopo lo stop dovuto alla pandemia, anche su questo fronte le cose si sono congelate.