Valori a picco, stesse strategie: il mercato vive sul paradosso

IL MESSAGGERO - L'emergenza economica riflesso della crisi-Coronavirus non ferma i piani di mercato dei club, per i quali diventerà cruciale la casella 'cessioni'. Alla Juventus sono sul piede di partenza calciatori come Rugani, Higuain, Pjanic e Bernardeschi, con lo stipendio di Ronaldo che ha un peso specifico di 31 milioni a stagione. I bianconeri stanno pensando anche di liberarsi di CR7, ma trovare un acquirente non sarà semplice, dati i costi eventuali dell'operazione.

L'Inter cederà Icardi e con l'incasso potrà permettersi di rifare mezza squadra: dall'acquisto di un vice-Lukaku, al difensore voluto da Conte, passando per un secondo portiere e un centrocampista alla Vidal.

Aria di rinnovo anche nel Milan, con Donnarumma sul piede di partenza e Romagnoli che piace a Lazio e Barcellona. Serve un sostituto di Ibra, piace Milik.

Restyling anche in casa Napoli, mentre a Roma Petrachi è costantemente alla ricerca di un vice-Dzeko.


Grandi manovre verso i gol

IL MESSAGGERO - La situazione di emergenza dovuta al coronavirus non permette ancora di programmare un ritorno in campo delle squadre di serie A. La mancata conclusione del campionato porterebbe a conseguenze nefaste dal punto di vista economico per il nostro movimento. Per questo il presidente federale Gabriele Gravina sta cercando una soluzione con l'assenso di UEFA e FIFA. Il numero uno della FIGC lo ha ribadito ieri al termine di una riunione svoltasi con la commissione medica federale presieduta dal professor Paolo Zeppelli.

Intanto i club di serie A sono divisi in due fronti: quello favorevole al ritorno in campo, capitanato da Lotito e di cui fanno parte anche Napoli, Roma, Verona, Bologna, Sassuolo, e Lecce, e chi invece preferirebbe chiuderla qui, Torino in testa.

C'è poi la questione dei protocolli medici da seguire una volta che si sarà tornati in campo: dovranno essere allo stesso tempo fattibili, rigorosi e precisi.


Smalling e Micki, assist della Fifa per la conferma

IL MESSAGGERO - CARINA - L’input della Fifa di estendere i contratti in scadenza al 30 giugno sino al termine dei rispettivi campionati è un assist per la Roma. A Trigoria il pensiero, aspettando il rientro di Zappacosta, è andato immediatamente a Smalling e Mkhitaryan. Arrivati in prestito quest’estate, ora Fonseca ha la certezza che potrà contare su di loro sino alla fine della stagione. Per quanto riguarda la loro permanenza anche per il prossimo anno, le possibilità sono al momento remote. L’ipotesi che potrebbe concretizzarsi è quella di un altro anno di prestito dell’armeno, se rinnovasse con l’Arsenal (il suo contratto scade nel 2021). Fondamentale per fare almeno un tentativo è centrare l’accesso in Champions League. Se all’obiettivo europeo si abbinasse poi la spalmatura delle ultime 3 mensilità dell’intera rosa nel nuovo esercizio finanziario, le possibilità aumenterebbero. Per marzo, intanto, la squadra è disponibile a rinunciare al 70% dell’importo.


Dzeko sempre più al centro della Roma. E sempre più… papà

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Edin Dzeko è sempre più un leader della Roma. Anche quando non si gioca, tutto passa dall’uomo che ha ereditato la fascia di capitanoda Alessandro Florenzi. In questo momento il bosniaco, ancor più felice di prima per l’annuncio della moglie della dolce attesa di un’altra bambina, in arrivo a settembre, sta lavorando e non solo su se stesso. Nella sua villa si allena, ma insieme a Pellegrini e Kolarov sta anche portando avanti la trattativa con la società per il taglio agli stipendi. La trattativa vera e propria deve ancora partire, ma un’intesa di massima c’è: i giocatori rinunceranno al 60% (forse anche 70%) dello stipendio di marzo, spalmando poi quelli di aprile, maggio e giugno sul prossimo esercizio finanziario.


La Serie A prepara la ripartenza

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La data segnata in rosso sui calendari dei tifosi per tentare di sfuggire un po'alla triste realtà portata dal Coronavirus è quella del 4 maggio, in cui si prevede la ripresa degli allenamenti. I calciatori che hanno lasciato l'Italia per ricongiungersi con le proprie famiglie dovranno trascorrere un ulteriore periodo di quarantena, e se l'Inter a partire da domani ritroverà tutti gli 'stranieri', Godin a parte, Milan e Juventus dovranno aspettare la prossima settimana per Ibra e CR7. Già tutti nella Capitale, invece, i calciatori della Roma.

La pausa ha permesso ad alcuni club di affrontare con più calma la questione recupero dagli infortuni, soprattutto in relazione ai giocatori chiave. Per la Roma c'è Zaniolo, alle prese con il recupero dall'infortunio al legamento crociato.


In ritiro per scattare. Controlli e ripresa: squadre al lavoro in "luoghi chiusi"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Un ritiro in pieno stile 'estivo': questo è ciò che raccomandano dalla Commissione medica della Federcalcio in vista della ripresa degli allenamenti. Una sorta di preparazione isolata, non solo per i calciatori ma per tutto lo staff, con controlli precisi e circostanziati soprattutto per quanto riguarda l'apparato respiratorio e quello cardiovascolare, per evitare brutte sorprese. E gli arbitri non sono esclusi dal protocollo stilato dagli specialisti.

Il nodo resta quello del rispetto della distanza tra le persone una volta che si tornerà a giocare: la data più gettonata è quella del 24 maggio con la possibilità di slittare di una o due settimane.

Il protocollo resta aperto a modifiche, tanto che sono attese entro venerdì tutte le osservazioni delle parti in causa - calciatori e allenatori in primis - da presentare alla Commissione medica.


La Roma tra prestiti e parametri zero: piace Bonaventura

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Nessuno sa se e quando i campionati ricominceranno, ma tutti stanno programmando la “ripartenza”. In prima fila la Fifa, che cerca di armonizzare le diverse esigenze. Sul tavolo ci sono la durata dei prestiti in scadenza il 30 giugno e il taglio degli stipendi. In che posizione si trova la Roma? In rosa ci sono 4 giocatori in prestito. Smalling, uno dei migliori difensori di questa Serie A, sarà difficile da trattenere per le alte richieste del Manchester United. Mkhitaryan ha giocato poco, ma quando lo ha fatto è stato decisivo. Kalinic tornerà all’Atletico Madrid. Zappacostaresterà solo se il Chelsea accetterà di prolungare il prestito. Ecco dunque che il mercato dei parametri zero si fa interessante per i giallorossi. Bonaventura, 30 anni, in uscita dal Milan, è più credibile di Pedro, in scadenza con il Chelsea. Da Trigoria sarebbero pronti ad offrire 2 milioni a stagione al centrocampista italiano.


La politica in tackle: scudetto ai primi. E' solo l'antipasto delle cause future

CORRIERE DELLA SERA - L'idea è partita dai senatori Pier Ferdinando Casini e Valeria Fedeli, che hanno proposto al Ministro per le Politiche Giovanili e per lo Sport Vincenzo Spadafora di assegnare i titoli dei campionati sospesi alle squadre che si trovavano in testa alle classifiche nei rispettivi campionati al momento dello stop. Questo per quanto riguarda tutti gli sport: dal basket al volley, passando per il calcio.

Se una decisione del genere creerebbe perplessità già per quanto riguarda il mondo del pallone, ancor più scalpore susciterebbe in un campionato come quello di pallacanestro, che per l'assegnazione del titolo già prevede la fase dei playoff.

L'ultimo ad esprimere la sua in tal senso è stato Galliani, a.d. del Monza, che ha minacciato conseguenze legali qualora il club brianzolo, attualmente in vantaggio di 16 punti sulla seconda, non venisse promosso dalla C alla B. Solo il campo metterebbe tutti d'accordo.

Nel frattempo la Federazione medici sportivi ha dettato le linee guida per l'eventuale ripresa: esami diagnostici per giocatori ed arbitri già positivi, e ritiri blindati in centri sportivi sanificati.


La seconda vita di De Rossi

IL TEMPO - AUSTINI - Il mondo ha problemi più importanti da risolvere. Ma tra bollettini di guerra, paure e speranze ci sono storie di vita che si sono interrotte in un momento chiave. Prendiamo il caso di Daniele De Rossi, reduce dall’esperienza al Boca Juniors e pronto a scrivere un libro tutto nuovo: la seconda vita da allenatore. La bandiera giallorossa ha deciso di tornare in Italia per stare vicino alla figlia più grande e sta vivendo a Roma la sua quarantena. Il biondo di Ostia era pronto ad iscriversi al corso da allenatore “Seconda Categoria Uefa A” che gli avrebbe consentito di ottenere l’abilitazione per guidare una squadra in Primavera o in Serie C. La sua idea dunque è quella di partire dal basso, per poi salire più in alto iscrivendosi qualche mese dopo, come da regolamenti, al Master di Coverciano (Uefa Pro). Ora ovviamente è tutto fermo e c’è l’ipotesi che, quando si ripartirà con le lezioni, i tempi saranno ridotti, per ottenere il patentino in tempi più brevi. Ma dove allenerà? L’ipotesi Roma non può che far parte delle opzioni, a maggior ragione se il papà Alberto decidesse davvero di chiudere il suo lungo cammino al timone della Primavera. Al momento però non risultano contatti tra Daniele e la dirigenza di Trigoria, con la quale non si è lasciato bene.


Campionato in bilico, protocollo tra Figc e medici: possibile ripresa il 4 maggio

IL TEMPO - CICCIARELLI - La Federcalcio continua i lavori per completare il campionato: ieri si è riunita la Commissione medica federale per definire di un protocollo di garanzia per la ripresa dell'attività, con le linee guida per la composizione delle squadre, il monitoraggio diagnostico e i protocolli riguardanti i soggetti contagiati. «Se e quando dovessimo avere luce verde per una ripartenza - ha spiegato il presidente Figc Gravina - il mondo del calcio deve farsi trovare pronto».

Se l'ok per gli allenamenti arrivasse il 4 maggio si potrebbe tornare a giocare il 31 maggio o il 7 giugno, completando il campionato entro metà di luglio, con le coppe europee in agosto e il nuovo campionato dal 12 settembre. In alternativa possibile un concentramento a Roma con tutte le squadre per finire l'annata o lo slittamento della stagione sull'anno solare invece che sportivo. Contro la ripresa si è schierato il Brescia per «rispetto della triste realtà bresciana», in un comunicato rivolto agli abbonati in cui è stato annunciato anche l'accordo per il taglio degli stipendi.


Infantino: "Il calcio non è la priorità ora, si giocherà quando si potrà"

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha parlato nel corso di una diretta Instagram con il Fenomeno Ronaldo:

“Nessuno si aspettava quello che è successo, non eravamo pronti. C’è gente che soffre, che muore. E vediamo che ancora tanta gente non ha capito la situazione. In Italia i numeri sembrano scendere, ma solo perché sono state prese le giuste misure. Bisogna tenere duro e stare a casa, rispettare il prossimo. Lo sport? Vogliamo tornare a giocare, ma oggi la salute è la priorità. Per la prima volta il calcio non è più la priorità numero uno. È triste ma è così. Il calendario? Bella domanda. Prima c’è la salute, fino a che c’è un rischio non si gioca, se bisogna aspettare di più lo faremo. Non dobbiamo mettere a rischio la vita delle persone per una partita di pallone. Giocheremo quando potremo, forse a luglio, forse ad agosto. Non è giusto per quelli che lottano e soffrono in questi giorni parlare di giocare il prima possibile, non è giusto”.


IFAB, ecco le nuove direttive per la prossima stagione

L'IFAB, International Football Association Board, ha diramato una lista di nuove regole che entreranno in vigore o alla ripresa dei campionato o, nel caso non si tornasse a giocare, nella prossima stagione. Tali regole, come riferisce l'Ansa, sono:

- Gli arbitri verranno richiamati al Var più spesso perché esosrtati a controllare tutte le azioni soggettive.

- L'audio delle conversazioni con la sala degli assistenti al video non verrà fatto ascoltare.

- Per il fallo di mano si stabilirà che se la palla colpisce la spalla non ci sarà alcun intervento dell'arbitro, ma se colpisce il gomito verso il basso invece sì. Per determinare chiaramente quando è fallo di mano, il limite del braccio è nel punto inferiore dell'ascella.

- Nel caso in cui l'attaccante tocchi involontariamente la palla con la mano, verrà penalizzato solo se la giocata si concretizza subito con un gol o se l'attaccante o la sua squadra ne sono favoriti.

Sull'esecuzione dei calci di rigore, se il portiere si muove prima al momento della battuta ma la palla non entra in porta o colpisce il palo o la traversa, il tiro non verrà ripetuto, a meno che l'infrazione del portiere non abbia chiaramente influenzato il tiratore.

Eventuali cartellini gialli sventolati durante la partita non saranno presi in considerazione nella lotteria dei rigori. Se un giocatore prende un giallo durante i 120' e uno nella lotteria dei rigori, non verrà espulso. Nel caso in cui il portiere e il tiratore vìolino contemporaneamente le regole, sarà penalizzato il tiratore. Se un giocatore non rispetta la distanza obbligatoria di 4 metri quando il pallone è a terra verrà ammonito.